Endometriosi e crioconservazione: focus sulla salute della donna mercoledì a Visco

Focus sulla salute della donna e sulla crioconservazione, mercoledì 4 giugno, a Visco, dove l’Associazione Endometriosi Fvg Odv (in collaborazione con il Comune, nella figura del sindaco Elena Cecotti) proporrà una serata informativa cui parteciperanno anche l’assessore regionale alla salute Riccardo Riccardi e il presidente del Consiglio Fvg Mauro Bordin: patrocinato dalla Federsanità del Friuli Venezia Giulia, dall’Ordine dei medici di Udine, dal Comune di Visco, dal Club Unesco di Udine e dalla sezione di Visco e Palmanova dell’Associazione friulana donatori di sangue, il convegno “Il tuo dolore ha un nome” traccerà una panoramica sugli sviluppi nelle cure di patologie croniche femminili estremamente diffuse e fortemente invalidanti quali endometriosi, vulvodinia e adenomiosi, spiegando quali siano le strategie di contrasto, e riserverà un’attenzione speciale alla crioconservazione degli ovociti, appunto, ribadendo la richiesta di renderla possibile – in Friuli Venezia Giulia – anche per le donne affette da endometriosi.
«E’ fondamentale – afferma la presidente dell’Associazione Endometriosi, Sonia Manente – che venga riconosciuto tale diritto, come già avviene in altre regioni italiane, il Veneto per esempio. La recente modifica della legge nazionale 40 ha reso possibile questa importante opportunità, garantita da tempo alle donne che devono affrontare patologie oncologiche. L’endometriosi è una malattia cronica e invalidante che può compromettere seriamente la fertilità: per questo è fondamentale poter agire in anticipo». I lavori si apriranno alle 20.30, nella sala conferenze del Museo sul Confine, in via Borgo Piave 22.
«È un evento di grande importanza – aggiunge il sindaco Elena Cecotti -, non solo per il territorio comunale, che ben volentieri ha accolto la proposta di ospitare questa serata, ma per l’intera regione. L’endometriosi è una patologia di cui purtroppo si sa ancora troppo poco e occasioni di sensibilizzazione sono indispensabili per far conoscere ed approfondire una tematica sempre più rilevante. Un ringraziamento alla presidente Manente per l’impegno costante ed instancabile».
All’intervento introduttivo della presidente Manente e ai saluti delle autorità ospiti seguiranno i contributi delle ginecologhe Simona Melazzini ed Elena Perin (entrambe in forza alla Soc di Ostetricia e Ginecologia degli ospedali di Latisana e Palmanova), dei fisiatri Andrea Celia (direttore Soc Riabilitazione intensiva precoce Gervasutta – Asufc) e Valeria Dialti, della stessa unità, e di Gabriella Zito, dirigente SCR fisiopatologia e della riproduzione umana all’ Irccs Burlo Garofolo di Trieste: “Crioconservazione: gameti femminili: a chi e per quale motivo” il titolo del suo intervento.

Il dono del sangue, a Udine l’assemblea dell’Afds presenza importante in una sanità regionale che cambia rapidamente

Nella delicata e complessa situazione nella quale viene a trovarsi, nel nostro tempo, il sistema sanitario, è necessario fare uno sforzo di natura culturale per comprendere quanto sia importante assumere decisioni inderogabili per poter continuare a garantire a tutti i cittadini una risposta di salute puntuale, adeguata e sostenibile. Lo ha sottolineato l’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia che l’altro pomeriggio ha preso parte all’assemblea ordinaria dell’Associazione friulana donatori di sangue (che riunisce quasi duecento sezioni), riunitasi a Udine in aula Strassoldo, nel polo economico-giuridico dell’Università del Friuli, sotto la presidenza di Roberto Flora (nella foto).


Nel ringraziare i volontari dell’Afds per la loro fondamentale, generosa e gratuita attività – svolta con costanza e passione durante tutto l’arco dell’anno, per la promozione del dono e per il dono stesso -, l’esponente dell’Esecutivo è entrato nel dettaglio delle difficoltà legate alla denatalità, una situazione che negli ultimi dieci anni ha visto un calo del 20 per cento delle nascite contro un aumento medio della vita che porterà, tra 20 anni, a una composizione della popolazione diversa: gli over 60enni costituiranno il 50% della comunità (oggi costituiscono il 33% circa). E, sempre tra 20 anni, il Friuli Venezia Giulia conterà 100 mila residenti in meno.
A fronte di questo complesso quadro delineato per il prossimo futuro, l’assessore alla Salute ha sottolineato l’urgenza di modificare l’attuale impianto sanitario per dare una risposta a una domanda che diventerà sempre più vasta e importante: quella legata alla gestione della cronicità, una necessità che vede nell’ospedalizzazione solo una parte della soluzione di cura. Il modello organizzativo deve essere pertanto cambiato, percorrendo una via che renda il sistema sanitario aderente alle esigenze mutate della collettività: per imboccare questa strada servono un cambio di paradigma, una maturità nuova, una consapevolezza responsabile, un’azione finalizzata a continuare a garantire a tutti il diritto alla salute. L’esponente della Giunta ha sottolineato, infine, come il cambio necessario possa essere approntato partendo dai fondamentali valori di generosità e di forza che contraddistinguono da sempre le comunità del Friuli Venezia Giulia, prime in Italia per volontariato, esempio nel Paese per la capacità di rinascere, di adattarsi a realtà difficili con proposte di modelli vincenti di rinascita che ci fanno conoscere in tutto il mondo.
Ricordiamo, infine, che sono 198 le sezioni dell’Afds provinciale di Udine; oltre 50mila i volontari iscritti. Nel 2023 le donazioni sono state 35.482, in aumento di 942 unità pari al 2,7% rispetto al 2022.