Alzheimer, nuovo servizio per i malati costretti in casa

Stare a casa non è sempre facile e causa non pochi problemi a chi soffre di demenza o soffre di malattia di Alzheimer: persone che non sempre riescono a comprendere la situazione e la necessità di rispettare le norme attivate in questo periodo, persone per le quali la condizione di “domiciliazione forzata” può avere reazioni non facili da gestire. È quanto rileva nella sua quotidiana attività l’Associazione De Banfield – che da oltre trent’anni, a Trieste, affianca le persone anziane non autosufficienti – impegnata anche, e soprattutto, in tempi di Coronavirus a dare sostegno ai “caregiver”, quei familiari che assistono le persone colpite da queste gravi patologie.
In questo momento di ulteriore difficoltà, la De Banfield ha organizzato un nuovo servizio di supporto telefonico e online: le psicologhe dell’Associazione sono, infatti, presenti per colloqui di sostegno telefonici o su Skype e si è deciso di proseguire l’attività di informazione e formazione, trasferendola online. E da lunedì 23 marzo, sul canale YouTube dell’Associazione (accessibile anche attraverso il profilo Facebook), si potranno trovare video animati in cui si forniscono consigli e indicazioni generali su come comportarsi con il malato di Alzheimer in questa particolare circostanza, quali esercizi fisici fare insieme al malato, quali i migliori intrattenimenti da utilizzare, quali i comportamenti più corretti da adottare. L’Associazione sta inoltre lavorando ad una App per un’ancor maggior fruibilità dei contenuti e per essere sempre a fianco dei “caregiver”. Si vuole così approfittare dei mezzi che la tecnologia offre per non lasciar solo chi al momento è in difficoltà e ha bisogno di aiuto.

Prosegue, intanto, anche il servizio di assistenza domiciliare, più che mai necessario in questi momenti, ed è partito il progetto “A spasso in casa”, un programma di educazione motoria per conservare la propria mobilità in questi difficili momenti di domiciliarità forzata. Fare le scale e la spesa, quando possibile, sono utilissimi sistemi per mantenere il corpo in esercizio, ma venendo meno la possibilità di uscire e ritrovandosi magari in case molto piccole che limitano la possibilità di movimento è utile essere guidati in un’attività di ginnastica leggera che contribuisca a mantenere attivi ed evitare i danni da immobilizzazione. Ed è anche un modo in più per l’Associazione per monitorare e valutare eventuali bisogni e necessità.
La solidarietà non ha età, e con questo presupposto si è costituito un ulteriore servizio grazie a due realtà che hanno offerto alla De Banfield il loro intervento: i giovani di InterAct e la coop sociale Torrenuvola hanno offerto la loro collaborazione per dare aiuto concreto agli anziani della città assistiti dall’Associazione. Sono incaricati di consegnare la spesa e i medicinali e consegnare a domicilio il quotidiano locale Il Piccolo, oltre a piccoli ausili sanitari (deambulatori, comode…) e presidi (pannoloni) che in questo momento – visto l’aumentare delle degenze domiciliari e la difficoltà nei ritiro e consegna dovuta all’impossibilità di uscita – sono più che mai importanti.

Sotto la voce #noipervoicisiamo, l’attività della De Banfield prosegue mantenendo aperta la sede con turni di personale controllati su appuntamento, nel massimo rispetto delle norme anti-contagio, mentre una parte del lavoro viene svolto in smartworking.
Il nuovo numero per contattare l’Associazione è il 333/1817326, attivo da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì anche dalle 16 alle 18. Si è scelto di passare ad un numero di cellulare per poter essere sempre reperibili, anche in caso di eventuali disposizioni di chiusura più rigide e in eventuali emergenze oltre gli orari ufficiali. A rispondere sempre l’operatrice Esther, giovane ed esperta risorsa dell’Associazione che ha sempre con sé il cellulare a cui è legato il numero.
Tutti i servizi vengono erogati in condizioni di massima sicurezza ma l’appello pressante, anche nel caso della De Banfield, è quello di poter disporre non appena possibile di ulteriori forniture di presidi sanitati indispensabili, quali le mascherine per i propri volontari e operatori, che rischiano a breve di scarseggiare.

Trieste, cioccolatini a San Valentino per aiutare gli anziani soli

La vecchiaia merita amore e dolcezza: al motto di “chi dona, ama” le volontarie dell’Associazione De Banfield – la struttura benefica che a Trieste si occupa di tutti gli aspetti della vecchiaia prendendosi cura degli anziani, soprattutto non autosufficienti – sarà presente nella giornata di San Valentino con i cioccolatini della solidarietà.
Venerdì 14 febbraio, dalle 14.30 alle 19.30, la Libreria Lovat di viale XX Settembre ospiterà un banchetto dell’Associazione benefica dove sarà possibile acquistare squisiti cioccolatini prodotti per l’occasione. Ancora una volta i fondi raccolti si trasformeranno in ore di assistenza e cura per le persone anziane fragili che il sodalizio segue gratuitamente grazie al contributo dei privati. Con questa raccolta fondi, ancora una volta si vuole fare in modo che i vecchi che si rivolgono alla De Banfield non vengano lasciati soli e ricevano il sostegno del personale qualificato e dei suoi volontari.

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In copertina, il sacchetto della solidarietà a favore degli anziani soli e in difficoltà.

L’anziano invalido e l’assistenza: se ne parla a Trieste

CasaViola – la struttura di via Filzi 21/1 che a Trieste l’Associazione de Banfield ha espressamente ideato e dedicato a chi si prende cura dei malati di Alzheimer – ospiterà lunedì 20 gennaio, alle 17.30, la conferenza aperta a tutti “L’anziano invalido”, a cura del dottor Sergio Omero, medico legale.
Il pensionato ultrasessantacinquenne è per definizione non più valido al lavoro e fruisce della pensione, anche se è in condizioni di piena salute. Nel corso dell’incontro si esaminerà quando, invece, le sue condizioni psico-fisiche sono tali da giustificare un intervento dello Stato (per il tramite dell’Inps), con un supporto economico.
Il dottor Omero illustrerà i requisiti per il riconoscimento dell’invalidità civile e dell’assegno di accompagnamento, le modalità della richiesta, le criticità con particolare riguardo per il contenzioso giudiziario. Si esamineranno con lui anche altre provvidenze economiche e non economiche per i portatori di handicap grave.

La partecipazione è libera, ma per motivi organizzativi è gradita la prenotazione al 040362766 o casaviola@debanfield.it

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In copertina, il logo di CasaViola. 

 

Alzheimer, entro gennaio i racconti dedicati alla “memoria smarrita”

Raccogliere storie di memoria, in particolare quella fragile e perduta, riunire testimonianze di chi è stato o si trova accanto a un malato di Alzheimer è al centro dell’iniziativa letteraria avviata dall’Associazione de Banfield di Trieste, impegnata da oltre trent’anni nel sostegno e l’ascolto delle persone anziane non autosufficienti.
Fino al 31 gennaio sono aperti i termini per partecipare al 1° Concorso Letterario, unico nel suo genere a livello nazionale, per brevi racconti dedicati alla “memoria smarrita”. L’Associazione de Banfield è in prima linea nel sostegno a chi si prende cura dei malati di Alzheimer e nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica su una problematica che solo in Italia coinvolge 1 milione e 200 mila persone, lavorando in particolare sul riconoscimento e l’appoggio ai caregiver, ovvero dei familiari che assistono le persone colpite da questa grave patologia.
Il titolo del concorso, “La nonna sul pianeta blu”, è ispirato ad una frase pronunciata proprio da una caregiver nel gruppo di sostegno che frequenta nella struttura triestina: quando le parlo mi guarda senza capire e mi sembra se ne stia là, sul suo pianeta blu…
La Giuria del concorso – composta dal direttore del quotidiano Il Piccolo Enrico Grazioli, Maria Cristina Benussi (ordinario di Storia della letteratura italiana all’Università di Trieste), i giornalisti Enzo D’Antona, Leopoldo Petto e Cristiano Degano (Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Fvg), la scrittrice Carla Carloni Mocavero e il geriatra Gabriele Toigo – è presieduta da Michela Marzano. Filosofa, accademica, saggista italiana, già vincitrice del Premio letterario Bancarella (“L’amore è tutto. È tutto ciò che so dell’amore”), il suo ultimo romanzo, “Idda”, parla proprio di memoria perduta e di vite rimesse in discussione dopo la comunicazione della diagnosi di malattia di Alzheimer. Al Concorso sono già giunti oltre una trentina di racconti da tutta Italia. Gli scritti inediti devono avere una lunghezza minima di quattro, fino a un massimo di otto cartelle. Le premiazioni a seguito delle selezioni della giuria sono previste il prossimo marzo: i 10 migliori racconti saranno pubblicati in una raccolta con una prefazione firmata dalla stessa Marzano. Il regolamento completo è visionabile sul sito www.debanfield.it

Info e spedizioni: concorsoletterario@debanfield.it (infoline 040/362766). Il concorso, aperto gratuitamente a tutti gli interessati, può contare sul patrocinio della Federazione Alzheimer Italia, dell’Ordine dei Giornalisti Fvg e del Cooordinamento Associazione Alzheimer Fvg.

QUALCHE DATO SULL’ ALZHEIMER ….

L’Alzheimer è considerata una delle emergenze del futuro: nel mondo sono 47 milioni le persone colpite da questa patologia. Questa cifra è destinata a salire fino allo stratosferico numero di 131 milioni di malati entro il 2050.

LE CURE PER L’ALZHEIMER: Ad oggi non esistono cure per l’Alzheimer, c’è solo qualche terapia per alleviare i sintomi. Tutte le case farmaceutiche ci stanno provando (anche perché trovare la medicina giusta significherebbe assicurarsi enormi guadagni). Ma i risultati non arrivano. Dei 244 composti sperimentati in 413 trial, dal 2002 al 2012, solo 14 possono diventare delle terapie.

È UN MONDO CHE INVECCHIA: l’aumento delle malattie croniche come la demenza è determinato soprattutto dall’aumento dell’aspettativa di vita, che sta determinando una rapida crescita numerica della popolazione anziana. In Europa, soffrono di Alzheimer 10 milioni di persone, un numero che è destinato quasi a raddoppiare (18,6 milioni) entro il 2050.

UN MALATO DI ALZHEIMER OGNI 3 SECONDI: su scala mondiale si registrano quasi 10 milioni di nuovi casi all’anno di Alzheimer, vale a dire un nuovo caso ogni 3,2 secondi.  L’anno scorso, per esempio, ci sono stati 4,9 milioni di nuovi casi di demenza (il 49% del totale) in Asia, 2,5 milioni (25%) in Europa, 1,7 milioni (18%) nelle Americhe, e 0,8 milioni (8%) in Africa.

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In copertina, la scrittrice Michela Marzano, presidente della Giuria.

Che successo a Trieste per l’Emporio solidale che aiuta gli anziani soli

Concluso dopo quattro, intense giornate di attività, a Trieste l’Emporio solidale natalizio organizzato dalle volontarie dell’Associazione de Banfield, annuale appuntamento con la solidarietà allestito nell’atrio centrale del palazzo della Camera di Commercio in piazza della Borsa. A disposizione dei cittadini c’erano squisiti cioccolatini prodotti in Piemonte appositamente per l’occasione, graziosi accessori per la casa cuciti a mano e originali idee regalo per le festività alle porte.


Il mercatino ha riscontrato grande interesse e partecipazione raccogliendo oltre 7mila euro che ora saranno utilizzati per una buona causa: i fondi raccolti si trasformeranno, infatti, in ore di assistenza per le persone anziane fragili che l’Associazione segue gratuitamente grazie al contributo dei privati, un modo in più per donare serenità e cura anche in momenti dell’anno così delicati come le festività del Natale, spesso causa dell’aumento della solitudine.
A suggellare l’attività dell’Emporio è stato il concerto di musiche natalizie proposte dal Coro Giovane InCanto, un gruppo di ragazzi tra i 14 e i 20 anni nato dieci anni sotto la guida del maestro berlinese Aglaia Merkel.

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In copertina e all’interno l’Emporio solidale e il Coro Giovane InCanto.

A Trieste si conclude l’Emporio solidale con le voci di “InCanto”

Ultima giornata di attività, oggi, a Trieste per l’Emporio solidale natalizio organizzato dalle volontarie dell’Associazione de Banfield, annuale appuntamento con la solidarietà allestito nell’atrio centrale del palazzo della Camera di Commercio in piazza della Borsa (orario dalle 10.30 alle 20.30). Per tutti i cittadini interessati, squisiti cioccolatini prodotti appositamente per l’occasione, graziosi accessori per la casa cuciti a mano e originali idee regalo per le festività alle porte. Il mercatino, che in queste giornate ha riscontrato grande interesse e partecipazione, è stato organizzato per una buona causa: i fondi raccolti nei quattro giorni di svolgimento si trasformeranno, infatti, in ore di assistenza e cura per le persone anziane fragili che l’Associazione segue gratuitamente grazie al contributo dei privati.
A suggellare l’attività dell’Emporio, alle19.30 ci sarà un concerto di musiche natalizie eseguite dal Coro Giovane InCanto, un gruppo di giovani tra i 14 e i 20 anni nato dieci anni or sotto la guida del maestro berlinese Aglaia Merkel. Per l’occasione, l’ente camerale ha generosamente ampliato gli orari di apertura della sua sede concedendo lo spazio anche per la serata. Il concerto è a ingresso libero.

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In copertina, il coro giovanile InCanto che oggi canterà all’Emporio solidale.

A Trieste da 20 anni l’Emporio natalizio Volontarie de Banfield

Festeggia vent’anni l’annuale appuntamento con l’Emporio solidale natalizio organizzato,  a Trieste, dalle volontarie dell’Associazione de Banfield, la struttura benefica che si occupa di tutti gli aspetti della vecchiaia prendendosi cura degli anziani in difficoltà e donare serenità e assistenza anche in momenti dell’anno così delicati come le festività del Natale.
Come da tradizione, l’emporio – allestito da oggi a venerdì 29 novembre nell’atrio centrale del palazzo della Camera di Commercio in piazza della Borsa dalle 10 alle 17.30 – offrirà squisiti cioccolatini prodotti appositamente per l’occasione in Piemonte, graziosi accessori per la casa sapientemente cuciti a mano e originali idee regalo per le festività alle porte. Il mercatino viene allestito per una buona causa: i fondi raccolti nei quattro giorni di presenza in Camera di Commercio, infatti, si trasformano in ore di assistenza e cura per le persone anziane fragili che l’Associazione segue gratuitamente grazie al contributo dei privati. “Lavoriamo tutto l’anno – dice Anna Soldano, la coordinatrice del gruppo delle volontarie – per confezionare a mano gli oggetti per questo nostro importante appuntamento con la solidarietà. Con questa raccolta fondi vogliamo fare in modo che le persone anziane che si rivolgono alla de Banfield non vengano lasciate sole e ricevano il sostegno del nostro personale qualificato e dei nostri volontari”.
In occasione dei vent’anni, l’Emporio offrirà nella sua ultima giornata di apertura, venerdì 29, un concerto di musiche natalizie eseguite dal Coro Giovane InCanto, un gruppo di giovani tra i 14 e i 20 anni nato 10 anni or sotto la guida del maestro berlinese Aglaia Merkel. Per l’occasione, la Camera di Commercio ha generosamente ampliato gli orari di apertura della sua sede concedendo lo spazio anche per la serata. Il concerto, a ingresso libero, è fissato alle 19.30.

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In copertina, l’Associazione de Banfield organizza il Natale di solidarietà e qui sopra il Coro Giovane InCanto.

 

 

 

 

Collaborazione rinnovata fra de Banfield e Rossetti su vecchiaia e fragilità

Si è rinnovato con grande sostegno e adesione del pubblico in sala il progetto di collaborazione tra l’Associazione de Banfield e il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che si sono trovati nuovamente affiancati sul delicato tema della vecchiaia e delle fragilità facendo del teatro un momento concreto di sensibilizzazione sociale. Gli attori Andrea Giordana, Galatea Ranzi e Luchino Giordana – protagonisti del capolavoro di Furio Bordon “Le ultime lune”, in scena al Rossetti fino a ieri – hanno visitato nello scorso pomeriggio di venerdì la sede dell’Associazione che da oltre trent’anni è impegnata in prima linea nel sostegno e l’ascolto delle persone anziane, partecipando anche ad un incontro pubblico sui temi affrontati nello spettacolo, che ruota intorno all’anzianità, gli anni dell’esistenza in cui l’individuo è più vulnerabile.

Andrea Giordana

L’iniziativa ha visto,  fino all’ultima replica, la presenza nel foyer dei volontari dell’Associazione che hanno dato la possibilità ai triestini di conoscere l’impegno portato avanti dalla De Banfield e, contestualmente, accogliere le donazioni del pubblico che desiderava offrire il proprio aiuto alle tante attività dell’associazione. Il pubblico ha accolto con grande calore il richiamo fatto dal palco dall’attore Andrea Giordana e ha aderito con generosità alla richiesta di sostegno nei confronti dell’associazione.

Come hanno richiamato nell’incontro, in sede, il presidente della De Banfield, Emilio Terpin, e la vicepresidente, Maria Teresa Squarcina, infatti, l’associazione non riceve contributi pubblici ma per portare avanti la sua attività – tra assistenze domiciliari, formazione e ascolto dei familiari, convegni e incontri pubblici sul tema dell’anzianità – si basa esclusivamente su lasciti e donazioni dei privati. Intensa la testimonianza personale dell’autore Furio Bordon (il cui testo aveva debuttato nel 1994 con un’interpretazione di Marcello Mastroianni entrata nella leggenda teatrale) che ha raccontato il fondamentale aiuto e la vicinanza ricevuti dall’associazione negli anni di malattia della madre.
L’associazione vuole divulgare e perseguire una cultura della vecchiaia che non preveda come destinazione obbligata degli anziani la casa di riposo, ma possa essere seguita e aiutata per quanto possibile a domicilio, oltre a favorire i rapporti con i familiari e il dialogo tra generazioni.

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In copertina e qui sopra volontari e e rappresentanti dell’Associazione de Banfield e del Teatro Rossetti.

Alzheimer, tre anni di CasaViola a Trieste: lunedì il punto

A tre anni dall’apertura a Trieste di CasaViola – la struttura che l’Associazione de Banfield, da oltre 30 anni in prima linea nel sostegno e l’ascolto delle persone anziane non autosufficienti, ha espressamente pensato e dedicato a chi si prende cura dei malati di Alzheimer – un incontro pubblico (in programma alle 11.30 di lunedì 4 novembre a palazzo Gopcevich, sala Bobi Bazlen) vuole fare il punto sul primo triennio di attività, illustrando alla cittadinanza i risultati conseguiti e la vita “sconosciuta” di una parte dei concittadini: i “caregiver” dei malati di demenza e Alzheimer.
Attiva in via Filzi dall’ottobre del 2016, CasaViola è stata al centro di una ricerca durata tre anni – una delle più imponenti mai effettuate su questo argomento – sulla profilazione di 200 “caregiver”, la misurazione del loro carico di stress, la “customer satisfaction” sui servizi erogati. Prendersi cura di persone con malattia di Alzheimer e anziani affetti da demenza implica, infatti, la gestione di dinamiche complesse, è fonte di elevato stress e disagio psicologico, procura ansia, depressione, deterioramento della salute e isolamento sociale: un fenomeno definito “Caregiver Burden”. In tre anni di attività, sono passate da CasaViola più di 650 persone, di cui oltre 400 caregiver, a cui sono state offerte occasioni di formazione/informazione per il proprio benessere. Esaminando i dati, si è ottenuta una rappresentazione fedele del profilo del caregiver: soprattutto donna, over 50, con uno stretto grado di parentela (figlia o moglie). Lo scopo della ricerca era – ed è – quello di monitorare la salute dei “caregiver”, individuando delle soluzioni che rendano meno difficile prendersi cura della persona con demenza.

Nell’incontro pubblico di lunedì – organizzato dall’Associazione De Banfield con la civica amministrazione, la Fondazione CRTrieste, la Federazione Alzheimer Italia e il Coordinamento associazioni Alzheimer Fvg – sarà anche data notizia dei primi passi del percorso sulla “Dementia Friendly Community”, che si propone di coinvolgere il Comune di Trieste, quelli di Muggia e San Dorligo della Valle, Coop Alleanza 3.0 e AsuiTs. Già avviato a Muggia, il progetto sta prendendo forma con Alleanza 3.0 che ha deciso di formare i 200 dipendenti dei punti vendita della città, considerato che chi lavora nei supermercati spesso si trova in contatto con anziani fragili o disorientati. La costruzione di una “comunità amica” è un percorso civico molto lungo che la Fondazione CrTrieste – già impegnata sulle attività formative di CasaViola – ha scelto di sostenere.

L’appuntamento sarà aperto dai saluti di Emilio Terpin, presidente dell’Associazione Goffredo de Banfield, a cui seguirà l’intervento dell’ospite d’onore della giornata, il professor Marco Trabucchi, direttore scientifico del Gruppo di ricerca geriatrica di Brescia, docente nella facoltà medica nell’Università di Roma – Tor Vergata, presidente dell’Associazione italiana di psicogeriatria, con una relazione su “L’importanza delle città solidali”. Ancora, Antonella Deponte, responsabile di CasaViola, e la ”caregiver” Luana Parolari presenteranno la ricerca “La salute dei caregiver dei malati di demenza a Trieste”. Attesi, poi, gli interventi dell’assessore comunale alle Politiche sociali Carlo Grilli, della presidente di Fondazione CrTrieste Tiziana Benussi, del vicecommissario area sociosanitaria AsuiTs Mara Pellizzari, del direttore Sc Geriatria AsuiTs Giuliano Ceschia, del consigliere d’amministrazione Coop Alleanza 3.0 Domenico Costa, dell’assessore alle Politiche sociali di Muggia Luca Gandini e del referente del Coordinamento Associazioni Alzheimer Fvg Dorotea De Paoli. Modererà l’incontro Maria Teresa Squarcina, vicepresidente Associazione Goffredo de Banfield.

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In copertina, la preziosa attività di CasaViola, aperta da tre anni.

Alzheimer, in Fvg la “de Banfield” vicina a chi aiuta i malati

Nella ricorrenza della XXVI Giornata Mondiale dell’Alzheimer, a Trieste ha preso il via il concorso promosso dall’Associazione de Banfield che è impegnata da anni, attraverso CasaViola, a sensibilizzare l’opinione pubblica su una problematica che solo in Italia coinvolge 1 milione e 200 mila persone.  Proprio per far sentire la voce di chi sta accanto un malato di Alzheimer, la “de Banfield”, impegnata in particolare per il riconoscimento e il sostegno dei caregiver – ovvero dei familiari che assistono le persone colpite da questa grave patologia – ha scelto questa data per indire il 1° concorso letterario nazionale per brevi racconti dedicati alla “memoria smarrita”.
L’iniziativa ha lo scopo di raccogliere storie di memoria, in particolare proprio quella fragile, perduta, testimonianze letterarie di chi è stato o si trova accanto a un malato di Alzheimer. Il titolo del concorso sarà “La nonna sul pianeta blu”, titolo ispirato ad una frase pronunciata da una caregiver nel gruppo di sostegno che frequenta: “quando le parlo mi guarda senza capire e mi sembra se ne stia là, sul suo pianeta blu…”.
La giuria, composta da Maria Cristina Benussi (ordinario di Storia della letteratura italiana all’Università di Trieste), Enzo D’Antona (giornalista, già direttore de Il Piccolo), Cristiano Degano (presidente Ordine dei Giornalisti del Fvg), Leopoldo Petto (giornalista, già vicedirettore de Il Piccolo ), Carla Carloni Mocavero (scrittrice), Gabriele Toigo (geriatra) sarà presieduta dalla professoressa Michela Marzano.
Filosofa, accademica, saggista italiana, già vincitrice del premio letterario Bancarella con “L’amore è tutto. È tutto ciò che so dell’amore”, Michela Marzano è anche autrice di “Idda”, ultimo suo romanzo, che parla di memoria perduta e di vite rimesse in discussione dopo la comunicazione della diagnosi di malattia di Alzheimer.  La premiazione si terrà in marzo con una cerimonia alla presenza della stessa Marzano, degli altri membri della giuria e degli enti patrocinatori. È prevista inoltre la pubblicazione dei 10 migliori racconti. Il concorso, che può contare sul patrocinio della Federazione Alzheimer Italia, dell’Ordine dei Giornalisti Fvg e del Cooordinamento Associazione Alzheimer Fvg, è aperto a tutti ed è gratuito. Per informazioni scrivere a  concorsoletterario@debanfield.it

Michela Marzano

QUALCHE DATO…

L’Alzheimer è  considerata una delle emergenze del futuro: nel mondo sono 47 milioni le persone colpite da questa patologia. Questa cifra è destinata a salire fino allo stratosferico numero di 131 milioni di malati entro il 2050.

LE CURE 

Ad oggi non esistono cure per l’alzheimer, c’è solo qualche terapia per alleviare i sintomi. Tutte le case farmaceutiche ci stanno provando (anche perché trovare la medicina giusta significherebbe assicurarsi enormi guadagni). Ma i risultati non arrivano.
Dei 244 composti sperimentati in 413 trial, dal 2002 al 2012, solo 14 possono diventare delle terapie.

IN EUROPA E NEL MONDO

Il grafico mostra il numero di anziani che soffrono di demenza e la crescita prevista in futuro. In Europa, soffrono di Alzheimer 10 milioni di persone, un numero che è destinato quasi a raddoppiare (18,6 milioni) entro il 2050.

UN MALATO OGNI 3 SECONDI

Su scala mondiale si registrano quasi 10 milioni di nuovi casi all’anno di Alzheimer, vale a dire un nuovo caso ogni 3,2 secondi.  L’anno scorso, per esempio, ci sono stati  4,9 milioni  di nuovi casi di demenza (il 49% del totale) in Asia, 2,5 milioni (25%) in Europa, 1,7 milioni (18%) nelle Americhe, e 0,8 milioni (8%) in Africa.

MONDO CHE INVECCHIA

L’aumento delle malattie croniche come la demenza è determinato soprattutto dall’aumento dell’aspettativa di vita, che sta determinando una rapida crescita numerica della popolazione anziana. Tra oggi e il 2050 si prevede che il numero di persone anziane che vivono nei paesi ad alto reddito crescerà del 56%. Nei paesi a reddito medio-alto l’aumento previsto è invece del 138%, in quelli a reddito medio-basso è del 185%, mentre nei paesi a reddito basso la crescita stimata è del 239%.

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In copertina, il dramma dell’Alzheimer è molto sentito anche nel nostro Paese.