Alzheimer, riprende l’attività di CasaViola. Domani Rossana Galvani

Riprende con un pieno di iniziative l’attività che CasaViola – la struttura ideata dall’Associazione De Banfield per supportare i caregiver di persone con demenza e malattia di Alzheimer – mette in campo per il nuovo anno. Parte domani, 21 gennaio, il nuovo laboratorio “4 chiacchiere e un gomitolo” tenuto da Rossana Galvani. Sulla scia di ricerche che dimostrano quanto il lavoro a maglia e all’uncinetto siano utili a stimolare le capacità cognitive e mantenere alto il livello di serotonina, in un mix di rilassamento e concentrazione, il nuovo corso gratuito vuole rappresentare un momento di incontro e conversazione dove i caregiver – che dalla profilazione risultano essere soprattutto donne over60 – possono, “sferruzzando”, scambiare le proprie esperienze.
Tra le iniziative di CasaViola spicca ancora la (D)Caregiver Academy, vera a propria Accademia del CuraCari, che è già un’eccellenza a livello nazionale, accogliendo la partecipazione di caregiver da tutta Italia grazie alla piattaforma www.caregiveracademy.it, con lezioni nella duplice veste, in presenza e online. Da lunedì 24 gennaio, fino alla fine del mese, la docente Barbara Fabro propone un nuovo ciclo di lezioni su “La comunicazione con la persona con demenza”: una serie di insegnamenti per apprendere atteggiamenti e strategie facilitanti per mantenere la comunicazione con il proprio familiare. Il percorso di formazione della (D)Caregiver Academy, gratuito e aperto a tutti, è organizzato in sei moduli che vengono ripetuti tre volte l’anno: il prossimo avrà inizio il 7 febbraio con lezioni per riconoscere i primi sintomi comportamentali dell’insorgere della demenza.
Tra gli appuntamenti di gennaio spicca, nell’ambito del corso “Obiettivo Salute”, anche l’incontro del prossimo 27 gennaio (ore 17.30) “Dialoghi imperfetti” con il professor Pietro Vigorelli, uno dei massimi esperti nazionali del settore, autore di seminari e corsi nelle Università degli studi di Milano e Pavia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Scuola di Psicoterapia Iris di Milano. Nell’appuntamento, che prende spunto dal suo ultimo libro, si parlerà ancora di comunicazione con gli anziani smemorati e disorientati, a partire dai principi dell’approccio capacitante, il metodo messo a punto da Vigorelli per comunicare con la persona con demenza ponendo un particolare accento sull’importanza dell’accettazione dell’altro quale “interlocutore valido”, benché “imperfetto”. È possibile partecipare all’incontro sia in presenza, presso la sede di via Filzi 21/1, sia sulla la piattaforma www.caregiveracademy.it. Tutte le attività sono a partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria telefonando allo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

Uno degli incontri a CasaViola.

 

Alzheimer, da oggi nuovi incontri a Trieste a sostegno dei caregiver

Prosegue la programmazione di CasaViola, la struttura che l’Associazione de Banfield ha realizzato a sostegno dei caregiver di persone con demenza e malattia di Alzheimer. In programma incontri per il benessere, la formazione e l’informazione del caregiver, i gruppi di mutuo aiuto sulla comunicazione e le lezioni della (D)Cargiver Academy. Oggi, martedì, alle 17.30, in programma online l’incontro condotto da Antonella Deponte “Camera con Vista” basato sull’auto-aiuto tra i caregiver che offre un momento per condividere difficoltà ed esperienze di vita simili.
Domani 17 novembre, alle 17, incontro del Gruppo Abc dove si applica il metodo dell’Approccio Capacitante® ideato e applicato dal professor Pietro Vigorelli per favorire l’acquisizione di nuove competenze da parte del caregiver e riuscire a comunicare in modo nuovo ed efficace con la persona con demenza. Giovedì 18 novembre proseguono, infine, i moduli di insegnamento della (D)Caregiver Academy: nell’incontro su impara cos’è la demenza e come si riconoscono i primi sintomi.
Per informazioni e iscrizioni mail a casaviola@debanfield.it o chiamare il numero 040.362766.

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In copertina e qui sopra immagini di “Camera con Vista” condotto da Antonella Deponte .

Alzheimer, anche in novembre a Trieste tante iniziative per aiutare i caregiver

Prosegue per tutto novembre la ricca programmazione di CasaViola, la struttura che l’Associazione de Banfield ha realizzato a sostegno dei caregiver di persone con demenza e malattia di Alzheimer. In programma incontri per il benessere, la formazione e l’informazione del caregiver, i gruppi di mutuo aiuto sulla comunicazione e le lezioni della (D)Cargiver Academy. Oggi, 12 novembre, incontro con il corso di Scrittura creativa, basato sulla narrazione emotiva di sé e delle proprie esperienze. Gli insegnanti sono la psicologa e psicoterapeuta Erica Costantini e il formatore e curatore editoriale Marco Galati Garritto. Scopo del percorso è quello di stimolare i caregiver attraverso gli strumenti forniti dalla scrittura per aiutarli a sviscerare le proprie emozioni, provando nel contempo ad analizzarle attraverso uno sguardo più distante. Il 15 novembre, poi, appuntamento alle 17 con “I lunedì del benessere”, mentre martedì 16 è previsto il gruppo “Camera con Vista” basato sull’auto-aiuto tra i caregiver che offre un momento per condividere difficoltà ed esperienze di vita simili. Mercoledì 17 novembre, sempre alle 17, incontro del Gruppo Abc dove si applica il metodo dell’”Approccio Capacitante®” ideato e applicato dal professor Pietro Vigorelli per favorire l’acquisizione di nuove competenze da parte del caregiver e riuscire a comunicare in modo nuovo ed efficace con la persona con demenza. Giovedì 18 novembre proseguono, infine, i moduli di insegnamento della (D)Caregiver Academy: nell’incontro si impara cos’è la demenza e come si riconoscono i primi sintomi.

Per informazioni e iscrizioni mail a casaviola@debanfield.it o chiamare il numero 040.362766.

 

Alzheimer, CasaViola a Trieste ora cura il benessere anche dei caregiver

Prendersi cura di sé, per prendersi cura meglio degli altri. Questo il pensiero che guida le attività che CasaViola – la struttura che l’Associazione De Banfield ha creato per sostenere la difficile realtà dei caregiver di persone con demenza e Alzheimer – mette in campo per aiutare i caregiver a coltivare il proprio, personale benessere. Prendono il via da domani, lunedì 18 ottobre, alle 17, i “Lunedì di benessere”, attività specificamente pensate per accompagnare i familiari di persone con decadimento cognitivo, e tutte le patologie legare alla demenza, a trovare qualche momento da dedicare a sé sotto la guida esperta di professionisti del settore. In particolare, la psicologa Giulia Galvani guiderà i partecipanti (lunedì 18 e 25 ottobre, 8 e 16 novembre) in sessioni di rilassamento con l’utilizzo di diverse tecniche. Da novembre, la dottoressa Roberta Varesano inasegnerà, invece, esercizi di ginnastica posturale adatti a tutti. È possibile usufruire di uno o di entrambi i corsi per migliorare il proprio equilibrio psico-fisico.
I corsi sono gratuiti e a libero accesso, ma è necessario iscriversi telefonando allo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it. Gli incontri si svolgeranno contemporaneamente sia online che in presenza. Gli incontri online sono programmati su Zoom sulla piattaforma www.caregiveracademy.it Gli incontri in presenza si tengono a CasaViola (via Filzi 21/1, Trieste) nel rispetto delle norme anti-Covid.


Iscrizioni telefonando allo 040 362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

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In copertina e qui sopra la posizione di rilassamento di una partecipante alle lezioni per i caregiver.

 

 

Alzheimer, De Banfield in piazza oggi e domani a “Trieste Next”

“Mettersi nei panni” di chi soffre di decadimento cognitivo, di qualche forma di demenza o di Alzheimer è probabilmente il modo migliore per creare una comunità sempre più attenta a questa problematica, una popolazione “Dementia friendly”. Con questo obiettivo l’Associazione De Banfield – Casa Viola, sempre in prima linea nel sostegno agli anziani fragili e verso i caregiver dei malati di Alzheimer, sarà in piazza a “Trieste Next” per proporre una serie di esperienza interattive e immersive per sperimentare la condizione di chi vive questa patologia. Per tutta la giornata di oggi, a partire dalla 10, la De Banfield sarà nello stand del Gruppo Pragma – suo partner nella creazione della piattaforma digitale (D)Caregiver Academy di CasaViola – con esperienze per un pubblico di tutte le età, dai bambini ai giovani agli adulti. Lo stand ospita attività che simulano alcuni dei sintomi della demenza e quindi aiutano a comprendere cosa prova e sperimenta una persona con Alzheimer.
Naturalmente gli operatori di CasaViola saranno a disposizione per dare informazioni sulla struttura, sulle attività e sui servizi che offre gratuitamente. Sarà possibile navigare sul sito della (D)Caregiver Academy e iscriversi al corso in partenza in ottobre, oltre a diventare “Amici della Persona con demenza”. Sempre con Gruppo Pragma, De Banfield terrà un un talk in tre momenti diversi, dal titolo “Generazione sandwich e digitale: un’alleanza per il caregiving”, in programma oggi alle 11.15 in Molo 4 e alle 19 nello spazio Agorà dove verrà riproposto domani alle 17.

 

Alzheimer, la De Banfield di Trieste al lavoro per la Giornata mondiale

Risale a 120 anni fa, 1901-2021, l’intuizione dello psichiatra Alois Alzheimer che ha indissolubilmente legato il suo nome a una patologia che colpisce circa 58 milioni di persone nel pianeta, di cui si stimano circa un milione e duecentomila nel nostro Paese: un numero in rapida progressione, destinato quasi a raddoppiare con l’aumentare dell’età media della popolazione fino a raggiungere 82,5 milioni di persone nel 2030 e 152,2 milioni nel 2050. In tutto il mondo il mese di settembre è dedicato a “chi dimentica”, un mese che si tinge idealmente di viola, il colore di un fiore piccolo e delicato, comunemente chiamato “non ti scordar di me”, divenuto simbolo della malattia di Alzheimer. E proprio il viola è il colore del mese di settembre, che culmina il 21 settembre nella Giornata Mondiale dell’Alzheimer: un giorno simbolo per aiutare le persone affette da questa patologia e chi gli sta vicino.

Il Violet Spritz a Trieste.

Gran parte delle persone affette da decadimento cognitivo vive in casa: la demenza diventa dunque una condizione che coinvolge tutta la famiglia. Proprio per questo l’Associazione De Banfield onlus – impegnata da oltre trent’anni sul fronte delle demenze e dell’Alzheimer – ha voluto andare concretamente incontro a tutti coloro che donano tempo ed energie per prendersi cura di un familiare affetto da queste patologie. Per dare ai caregiver gli strumenti necessari e accompagnarli in questa esperienza complessa è stata creata nel 2016 CasaViola, una struttura abitata da un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare e come gestire al meglio il carico di stress. Con l’obiettivo di riuscire a sostenere più persone possibili, si è poi creata una “scuola” gratuita online, che è già un’eccellenza a livello nazionale, accogliendo la partecipazione di caregiver da tutta Italia.

Dopo aver consegnato lo scorso anno la panchina viola, all’inizio del Viale XX settembre, quest’anno altri “segni viola” saranno lasciati a Trieste dalla De Banfield durante questo mese di sensibilizzazione. Per tutto settembre all’Antico Caffè San Marco è in corso l’iniziativa “Un aperitivo per parlare di Alzheimer” con la degustazione del Violet Spritz, il cocktail con estratto di violetta, proposto in versione alcolica e analcolica: il sotto bicchiere con cui viene servito lo spritz riporta per informazioni il sito dell’Associazione De Banfield, inquadrabile anche con un QRcode.
Nei giorni scorsi, la De Banfield è stata ospite dell’Alzheimer Fest di Cesenatico per la presentazione in anteprima del libro “La nonna sul pianeta blu”. Racconti di memoria smarrita”, che raccoglie i migliori racconti, 30 in tutto, dell’omonimo Concorso Letterario nazionale ideato e promosso dall’Associazione, vinto quest’anno dal racconto dell’attrice Daniela Poggi, “Il mondo di Rosa”. Al concorso – unico nel suo genere a livello nazionale, nato per raccogliere storie di memoria, in particolare quella fragile e perduta, e riunire testimonianze di chi affianca e assiste persone con Alzheimer – erano giunti lo scorso inverno oltre 120 racconti da tutta Italia: tra questi, la giuria presieduta dalla filosofa Michela Marzano ha selezionato i migliori racconti che sono divenuti un libro, edito dalle Edizioni Pendragon, disponibile in tutti i punti vendita delle Librerie Coop. A Trieste, dove il libro sarà disponibile in una serie di librerie, la presentazione è fissata proprio per martedì 21 settembre, Giornata mondiale dell’Alzheimer, nell’ambito del convegno pubblico “Scrivere e curare: la voce dei caregiver”, in programma alle 18 in Sala Bobi Bazlen a Palazzo Gopcevich. Un incontro sull’importanza terapeutica della scrittura, che ospiterà, tra gli altri, gli interventi della filosofa Michela Marzano, della vincitrice del concorso Daniela Poggi, di alcuni membri della giuria del concorso come la scrittrice Ilaria Tuti e l’autrice e sceneggiatrice Gioia Battista, della caregiver Michela Morutto della psicologa e psicoterapeuta Erica Costantini e del curatore editoriale Marco Galati Garritto.

Sempre nella giornata del 21 settembre è in programma alle 12 anche la consegna ufficiale del riconoscimento di “Museo Dementia Friendly” al Museo Teatrale Carlo Schmidl. Il museo triestino, primo in regione a fregiarsi di questo riconoscimento, è stato protagonista dell’iniziativa realizzata con il supporto della Direzione Musei e Biblioteche del Comune di Trieste con il contributo del Rotary Club Trieste Nord, presieduto da Fedra Florit, “Memorabili Armonie”, un progetto di inclusione sociale che ha organizzato una serie di visite pensate e rivolte alle persone affette da demenza e ai loro accompagnatori, con uno speciale corner di supporto per i caregiver. Ancora il 21 settembre, la Biblioteca di Muggia – primo Comune della regione con il riconoscimento “Dementia Friendly” – inaugurerà alla Biblioteca Comunale “Edoardo Guglia” una sezione di libri dedicata al tema dell’Alzheimer. Per tutto il mese di settembre Muggia propone i “Lunedì in Viola”, con la presenza di un banchetto informativo gestito dai responsabili della Dementia Friendly Community, dagli specialisti di CasaViola e Associazione De Banfield. Ad accompagnare il banchetto tante iniziative diverse, come il cruciverba in piazza con l’enigmista Giorgio Dendi, l’incontro sulle emozioni, sui sintomi e sulla storia degli studi sull’Alzheimer.

L’Associazione De Banfield sarà anche presente quest’anno al festival Trieste Next, ospiti del Gruppo Pragma con uno spazio dedicato alla “Scuola digitale per caregiver”, all’interno dello stand di Area Science Park dove sarà possibile anche accedere ad una serie di proposte ed esperimenti di tipo esperienziale.
Un regalo speciale all’Associazione De Banfield e CasaViola è giunto dall’attore Luca Zingaretti che ha voluto dedicare un video con la lettura di un passaggio del testo teatrale. «Come ho conosciuto mio padre» scritto dalla drammaturga Gioia Battista. Il testo sviluppa la tematica della malattia, dell’Alzheimer, e del rapporto fra un padre e un figlio, un figlio che diventa padre del suo stesso genitore, e che attraverso la disgregazione della sua identità scopre una seconda vita, un segreto tenuto nascosto per molto tempo. Zingaretti si è fatto voce di queste parole e ha voluto regalare questa breve ma intensa interpretazione all’Associazione De Banfield, riconoscendone il lavoro su queste tematiche.

Tutte le informazioni su www.debanfield.it

 

Festa della Mamma e a Trieste ritorna “La Borsa che Dona” della De Banfield

Al motto di “Chi dice mamma dice dono”, prosegue a Trieste il progetto solidale “La Borsa che Dona” ideato e promosso dall’Associazione de Banfield. Da preziose stoffe e foulard inutilizzati, donati da numerosi benefattori, sapienti mani artigiane di un gruppo di volontarie hanno realizzato una vasta gamma di borse, oggetti artigianali unici che uniscono il concetto sostenibile del recupero con la solidarietà.


Vista la generosità con cui il progetto solidale era stato accolto fin dal suo inizio lo scorso dicembre, l’Associazione de Banfield con le sue volontarie dell’Emporio della Solidarietà ha deciso di riproporre l’iniziativa benefica “La Borsa che Dona” in occasione della Festa della Mamma che ricorre domani. L’obiettivo è quello di raccogliere le donazioni che permetteranno di realizzare circa 200 visite gratuite delle infermiere a casa delle persone anziane non più autosufficienti che la de Banfield assiste ogni giorno. Da più di trent’anni, infatti, l’associazione triestina opera nella convinzione che la vecchiaia possa essere vissuta nella propria casa con serenità anche quando ci si trova ad affrontare una malattia.
«Questi mesi ci hanno mostrato quanto sia necessario proteggere le persone che hanno costruito con le esperienze di una vita il mondo in cui viviamo», sottolinea la vicepresidente Maria Teresa Squarcina. «Curare a casa non è certo una novità – aggiunge –, ma la pandemia ha messo in luce l’urgenza di sostenere e potenziare i servizi socio-sanitari a domicilio non soltanto per far fronte a questa situazione sanitaria eccezionale, ma piuttosto in un’ottica di lungo periodo». «Per dare un’idea concreta dei numeri: ogni mese le nostre infermiere e operatrici sanitarie effettuano più di 300 visite a domicilio. Sono ore di cura assolutamente gratuite offerte dall’Associazione attraverso personale di grande esperienza. La nostra missione in questi lunghi mesi si è rivelata fondamentale, ma per poter aiutare il crescente numero di persone anziane in difficoltà c’è bisogno del sostegno della comunità». Ecco dunque che il progetto della “Borsa che Dona” assume in questi giorni un nuovo significato: ogni borsa, cucita a mano dalle volontarie, significherà per molte persone fragili l’assistenza necessaria ad invecchiare nel proprio luogo di vita e donerà alla mamma che la riceve la grande gioia di avere qualcosa di bello e soprattutto, di buono.

Per prenotare la “Borsa che Dona” info su www.debanfield.it e al numero 040.362766.

Obiettivo Salute
con CasaViola

Stanno proseguendo in questi mesi da remoto le numerose attività messe in campo da CasaViola – la struttura che l’Associazione de Banfield ha espressamente ideato e dedicato ai “caregiver”, ovvero chi si prende cura dei malati di Alzheimer – per affiancare e sostenere i familiari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer. In programma lunedì 10 maggio sulla piattaforma della Caregiver Academy – il portale dove imparare a conoscere la demenza e capire come affrontarla – un nuovo appuntamento a partecipazione libera con il ciclo di conferenze mensili “Obiettivo Salute”, che propone incontri aperti a tutti gli interessati su temi rilevanti nell’ambito dell’invecchiamento condotti da esperti in diversi ambiti. Alle 17.30 atteso l’incontro con Gloria Carlesso sul tema “Il giudice tutelare: ruolo e poteri nell’amministrazione di sostegno”. La questione dell’amministrazione di sostegno è spesso uno dei primi temi da affrontare quando si assiste una persona con Alzheimer o altre forme di demenza. Si tratta di un tema delicato e spinoso che spesso lascia molti dubbi. L’invito è quello di prendere parte a questo incontro gratuito per superare ogni dubbio sull’argomento. L’incontro è aperto a tutti basta accedere alla piattaforma digitale www.caregiveracademy.it a partire dalle 17:30 (durata prevista fino alle 19:00). Per informazioni: 040.362766 o casaviola@debanfield.

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In copertina e all’interno la borsa della solidarietà per due anziane.

 

Demenza, diventa online la scuola per i “caregiver”. Oggi un nuovo incontro

Nata come una vera e propria “casa” dei caregiver, la struttura CasaViola, primo esempio del genere in Italia, è nata 5 anni fa dall’esperienza dell’Associazione De Banfield – onlus triestina impegnata da oltre trent’anni nella cura degli anziani fragili e con demenza – per occuparsi specificamente dei bisogni di quei cittadini “invisibili” chiamati caregiver, ben sapendo che quando un familiare entra in un percorso di decadimento cognitivo chi gli sta accanto ha bisogno di capire cosa significhi e cosa fare per non venirne travolto. Risale a tre anni fa la creazione di un innovativo percorso formativo per i caregiver e il loro benessere, la Caregiver Academy: un’Accademia dei CuraCari, un luogo dove apprendere che cos’è la demenza e come affrontarla. A causa della pandemia, questa scuola per caregiver è stata trasferita online. La (D)Caregiver Academy – dove la (D) del nome sta per “demenza”, ma anche per “digitale – prevede 6 diversi moduli tematici affidati a docenti con una consolidata esperienza: una docente universitaria, una psicologa, un’assistente sociale, un’infermiera e un avvocato. Ad accompagnare i partecipanti una Tutor, anche lei psicologa, a disposizione per chiarimenti e supporto nell’utilizzo della piattaforma digitale www.caregiveracademy.it. I nuovi appuntamenti primaverili sono distribuiti in un arco temporale che, cominciato il 6 aprile, continuerà fino al 21 giugno prossimo. Sono a partecipazione gratuita su prenotazione.
«Lo scorso anno, complice la pandemia, è sorta l’idea di creare una piattaforma digitale», spiega la Coordinatrice di CasaViola, Antonella Deponte. «In questo modo i caregiver di tutta Italia, possono ormai usufruire gratuitamente delle lezioni, partecipare ai gruppi online, scaricare materiali utili e utilizzare i forum a loro dedicati. Da una ricerca che abbiamo svolto negli anni scorsi è emerso chiaramente quanto prendersi cura di persone con malattia di Alzheimer sia fonte di elevato stress e disagio psicologico, procuri ansia, depressione, deterioramento della salute e isolamento sociale. Esaminando i dati abbiamo ottenuto una rappresentazione del profilo “tipo” del caregiver: si tratta soprattutto di una donna over50, con uno stretto grado di parentela (figlia o moglie)».
L’accademia propone 6 moduli da due appuntamenti ciascuno, si inizia spiegando cos’è la demenza e poi, incontro dopo incontro, tocca i principali temi che è utile conoscere quando ci si prende cura di qualcuno con decadimento neuro-cognitivo: fornisce informazioni e consigli utili sulla comunicazione con persone con demenza, sul come affrontare i sintomi comportamentali, i bisogni assistenziali e la tutela giuridica.
Frequentare le lezioni della (D)Caregiver Academy è semplice e gratuito. È sufficiente scrivere una mail a casaviola@debanfield.it: il personale di CasaViola è a disposizione per indirizzare i partecipanti secondo i loro i bisogni. In questo modo, oltre a usufruire delle lezioni dell’Academy, sarà possibile anche iniziare un percorso di sostegno personalizzato e basato sulle proprie necessità.
Sempre sulla piattaforma della Caregiver Academy, ieri c’è stato un nuovo appuntamento con il Gruppo ABC, che offre ai caregiver un luogo in cui apprendere le adeguate strategie comunicative e di gestione, utili per diventare “curanti esperti”. Si tratta di un gruppo di Mutuo Aiuto in cui i familiari di persone con disturbo neurocognitivo possono incontrarsi, raccontarsi, esprimere le proprie emozioni e discutere su come promuovere e preservare un’interazione produttiva ed efficace, oltre i confini della malattia. Oggi 8 aprile sarà, invece, la volta del nuovo appuntamento mensile per caregiver condotto da Antonella Deponte, dottore di ricerca in psicologia sperimentale e consulente familiare Camera con Vista, gruppo che si riunisce periodicamente per condividere difficoltà ed esperienze legate al ruolo di chi si prende cura di una persona con demenza. Una finestra aperta sul proprio mondo interiore, per imparare a comprendersi e a prendersi cura di sé.

Per iscrizioni e informazioni: 040.362766 o casaviola@debanfield
Link al video che illustra la Caregiver Academy:
https://www.youtube.com/watch?v=9cxyyEn_mLA&t=25s

CasaViola e Alzheimer: oggi si parla di assistenza e spese

Proseguono in questi mesi da remoto, a Trieste, le numerose attività messe in campo da CasaViola – la struttura che l’Associazione de Banfield ha espressamente ideato e dedicato ai “caregiver”, ovvero chi si prende cura dei malati di Alzheimer – per affiancare e sostenere i familiari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer. Casa Viola è un’esperienza inedita, unica nel suo genere a livello nazionale. Si tratta di una vera e propria “casa” che ha scelto di occuparsi del sostegno e della salute di chi cura un malato di Alzheimer e demenza con l’obiettivo principale di ridurre lo stress del caregiver. La struttura offre attività di formazione permanente – una vera e propria scuola, la Caregiver Academy, ormai frequentata online da partecipanti di ogni parte d’Italia – per far conoscere la malattia e imparare come affrontarla, propone consulenze personalizzate e di gruppo e attività legate al benessere fisico e mentale. Dalla sua apertura nel 2016, CasaViola ha preso in carico oltre 600 persone: numero in costante aumento soprattutto in quest’ultimo anno afflitto dalla pandemia.
In programma oggi, 8 febbraio, sulla piattaforma zoom della Caregiver Academy un nuovo appuntamento con il ciclo di conferenze mensili “Obiettivo Salute”, che propone incontri aperti a tutti gli interessati su temi rilevanti nell’ambito dell’invecchiamento condotti da esperti in diversi ambiti. Alle 17.30 attesa la conferenza “Le spese di assistenza”: il commercialista Franco Magistri parlerà degli strumenti da utilizzare per affrontare le problematiche legali, amministrative e fiscali riguardanti le spese di assistenza sostenute per persone disabili, incluso chi è affetto da demenza. Un incontro molto utile per imparare a destreggiarsi meglio nel complesso mondo della burocrazia.
L’esperto fa anche parte del gruppo di consulenti fissi che CasaViola mette a disposizione nell’ambito dell’iniziativa “Chiedi allo specialista”, un progetto che consente di ricevere una consulenza gratuita individuale e personalizzata per ricevere aiuto in questioni fiscali e legali, o su aspetti assistenziali, sociali e di sostegno psicologico: in questo periodo le consulenze si svolgono in videochiamata.
Ogni mercoledì, inoltre, dalle 16 alle 17, è programmato l’incontro settimanale dei Gruppi Abc, nati per consentire ai familiari di raccontare le proprie esperienze di assistenza e ascoltare gli altri. A supportarli la dottoressa Barbara Fabro, in grado di dare consigli utili per gestire la quotidianità accanto a una persona con demenza.

La partecipazione a tutte le attività è libera previa prenotazione allo 040.362766 o casaviola@debanfield.it

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(In copertina una foto Costanzo)

 

Che successo a Trieste per le borse dedicate agli anziani in difficoltà

La sensibilità e la generosità dimostrata dai donatori in occasione del progetto “La Borsa che Dona”, promosso a Trieste a partire dal 1° dicembre dall’Associazione De Banfield in occasione della Giornata Mondiale del Dono, ha superato ogni aspettativa. Tutte le 150 borse artigianali create dalle volontarie del benemerito sodalizio per raccogliere contribuzioni da trasformare in visite a domicilio per le persone anziane fragili e in difficoltà seguite dalla onlus giuliana hanno trovato un donatore, della città e di diverse parti dell’Italia, nell’arco di pochissimi giorni. Tanto che l’iniziativa, nel prossimo futuro, avrà un seguito per creare altri modelli con i foulard donati all’Associazione.

L’attrice Ariella Reggio.


«É stata una vera gara alla solidarietà che ci ha permesso di raccogliere fondi quantificabili in oltre 650 ore di assistenza che le nostre infermiere e operatrici sanitarie trascorreranno a casa di chi è più vulnerabile portando cura e assistenza gratuita professionale», spiega il presidente della De Banfield Emilio Terpin. «Mi preme sottolineare l’importanza della solidarietà e del concetto di comunità,. In questi mesi abbiamo capito che soprattutto le persone anziane vanno protette permettendo loro di restare nella propria casa laddove sia possibile. Questa da trent’anni è la nostra missione, ma questa missione ha un costo importante che possiamo sostenere solo grazie ai nostri donatori».
«È stato commovente vedere come le nostre creazioni abbiamo trovato in men che non si dica un proprietario che ne ha apprezzato il doppio valore: l’amore che ci abbiamo messo a crearle e l’amore per il prossimo», dice Anna Soldano, che guida il gruppo di volontarie della de Banfield. «Questa storia – prosegue Soldano – non sarebbe stata possibile senza la collaborazione di tante persone. Quando Raffaella e Gigliola Curiel dell’omonima Maison di moda milanese hanno aderito al nostro progetto senza esitare, così come i tre testimoni dell’iniziativa Ariella Reggio, Barbara Franchin e Mitja Gialuz, abbiamo capito di essere sulla buona strada per raggiungere il nostro obiettivo: aiutare gli anziani fragili».
Belle parole di incoraggiamento sono giunte da tante persone, tra cui Etta Carignani, che ha celebrato “la gioia del dono a favore di chi soffre”. Con questa iniziativa, ha sottolineato la marchesa Carignani «festeggiamo la gioia del dono che non è certamente quello dell’oggi ma del tanto che, giorno dopo giorno, la De Banfield dà a chi non può, a chi riceve con infinita gratitudine e speranza l’ennesima lezione di solidarietà». Le volontarie della de Banfield intendono portare avanti la campagna di raccolta fondi attraverso la “Borsa Che Dona” creando, come detto, altri modelli con i foulard di seta donati all’Associazione.

I tre testimonial della iniziativa.

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In copertina, un’anziana che beneficia della solidarietà della De Banfield.