Trieste, la de Banfield scende in piazza per celebrare la Settimana del cervello

L’Associazione de Banfield scende letteralmente in piazza per celebrare la Settimana del Cervello®, la campagna globale di sensibilizzazione per favorire il sostegno alle scienze del cervello. Con la co-organizzazione del Comune di Trieste e il contributo della Fondazione Finney, a partire da ieri è allestita nella centralissima Piazza della Borsa una struttura modulare per ospitare fino a domenica l’evento “Il Cervello scende in Piazza” per parlare dei diversi modi per invecchiare al meglio. Alla presentazione per la stampa, sono intervenute la vicepresidente dell’Associazione de Banfield, Mariella Magistri, e la rappresentante dell’associazione Christina Sponza.

Le animatrici della struttura in piazza.


Le professioniste dell’Associazione de Banfield sono presenti nello stando ogni giorno tra le 9 e le 19 per informazioni e consulenze sull’assistenza a domicilio e il caregiving. In programma, inoltre, un ciclo quotidiano di conferenze sui temi del cervello e dell’invecchiamento sano e attivo, giochi per l’allenamento del cervello, esercizi di stimolazione cognitiva, screening e consulenze personalizzate. L’ingresso allo stand è libero.
Dopo l’avvio delle attività avvenuto ieri, con la prima delle conferenze – Maria Luisa Princivalli, già professoressa di Analisi Matematica all’Università di Trieste e Matematica e Fisica al Liceo Petrarca, cofondatrice dell’Università della Terza Età “Danilo Dobrina”, è stata protagonista dell’incontro “Invecchiare bene e con energia”, sui temi dell’invecchiamento attivo -, si prosegue oggi con “Mangi con il cervello!” con la biologa nutrizionista Chiara Modricky che spiegherà come la nostra alimentazione abbia un ruolo fondamentale nel migliorare la nostra salute fisica e mentale. Domani, invece, spazio all’incontro “Il cervello attraverso le diverse età” con il neurobiologo e professore di Neurobiologia Cellulare all’Università di Trieste Enrico Tongiorgi, quando si approfondirà le diverse fasi di vita del cervello. Sabato, poi, incontro dal titolo “Musica, percorsi terapeutici e cervello” con la musicoterapeuta e presidente dell’Associazione di musicoterapia Aulós Chiara Maria Bieker. Domenica, infine, alle 16.30, l’appuntamento “Allenamento del cervello, tra metodi tradizionali e realtà immersiva” con l’enigmista Giorgio Dendi e il creative technologist Antonio Giacomin: con loro scopriremo giochi ed esercizi, sia analogici che tecnologici, per tenere attivo il cervello. Sempre nella giornata di domenica, dalle 10 alle 12, si terranno anche due speciali laboratori con Giacomin attraverso l’utilizzo dei visori VR di Realtà Virtuale e immersiva. La partecipazione all’evento è totalmente gratuita, sia per quanto riguarda le attività da svolgere all’interno dello stand, sia per quanto riguarda le conferenze.

“Caregiver Day”, prima giornata Fvg dedicata (a Trieste) a quanti offrono la propria assistenza ai malati gravi

Si festeggia oggi, 6 ottobre, il primo “Caregiver Day” del Friuli Venezia Giulia, una Giornata dedicata a quei cittadini “invisibili” chiamati caregiver (“curacari” si potrebbe direi in italiano), persone, in prevalenza familiari, che si prendono cura di chi è affetto da patologie invalidanti. Il 6 ottobre, già storicamente Giornata Europea del caregiver, era stato istituito per sensibilizzare le istituzioni e la collettività sul valore sociale di chi dedica il proprio tempo alla cura delle persone più fragili.


La giornata regionale è stata adesso introdotta a seguito dell’approvazione della legge regionale n. 08/2023 “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno dei caregiver familiari”. E proprio per spiegare i contenuti della nuova legge sul riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno dei caregiver familiari, la Regione Fvg, con la fondamentale collaborazione dell’Associazione de Banfield – attiva da oltre 35 anni sul fronte del sostegno agli anziani fragili e ai caregiver di persone con demenza e Alzheimer, a cui ha dedicato una specifica struttura come CasaViola – ha organizzato per oggi, a partire dalle 8.30 al Trieste Convention Center Magazzino 27 (Viale Miramare, 24/2), il convegno “Caregiver Day”. L’evento pubblico dedicato ai caregiver familiari della nostra regione, per riconoscerne il ruolo chiave nel supporto assistenziale e mettere a confronto esperienze e buone pratiche nazionali e regionali, è aperto a tutta la città con partecipazione libera (previa iscrizione al link https://eventi.regione.fvg.it/Eventi/iscrizione.asp?evento=21701
Ad aprire il convegno sarà l’intervento dell’assessore regionale alla salute, politiche sociali e disabilità, Riccardo Riccardi, che si soffermerà proprio sul valore aggiunto derivante dalla nuova legge regionale. «Dopo quella sull’Invecchiamento attivo e sulla Disabilità, quella sul Caregiver fa parte di un pacchetto di norme regionali che tiene conto, nella concretezza, di quelli che sono i fenomeni del nostro tempo, in particolare la cronicità, strettamente connessa all’allungamento della vita e a una realtà sociale e demografica profondamente mutata rispetto a solo pochi decenni fa», spiega Riccardi. «Un traguardo importante – aggiunge l’esponente della Giunta Fedriga -, tagliato la scorsa legislatura, con determinazione e chiarezza di intenti, superando tutte quelle che sono state le enormi difficoltà degli ultimi 5 anni, segnati da continue emergenze che ci hanno visto impegnati su più fronti. È stato un lungo percorso, non semplice e non scontato, che ha permesso alla Regione di fare un passo avanti importante per la civiltà della sanità, per dare risposte appropriate alla cittadinanza».

Per la Regione Fvg interverranno anche Sergio Boscarol, del Servizio programmazione e sviluppo dei servizi sociali, Alfredo Perulli e Antonino Riolo del Servizio assistenza distrettuale e ospedaliera. Attesa la partecipazione della nuova pPresidente di Federazione Alzheimer Italia, Katia Pinto, così come i contributi delle associazioni che operano a diretto contatto con i malati e i familiari (come Loredana Ligabue, segretaria di Carer Aps) e testimonianze dirette di caregiver, come nel caso di Olivio Stocchi. La direttrice generale dell’Associazione de Banfield, Giovanna Pacco, anche per il Coordinamento Regionale Associazioni Alzheimer, interverrà su “Dare voce ai caregiver: il lavoro delle Associazioni”. «La legge, da noi molto sostenuta, è stato l’avvio di un impegno concreto verso il riconoscimento dei bisogni e dei diritti dei familiari che si prendono cura di una persona fragile – sottolinea Giovanna Pacco -. Una legge che inizia il suo percorso di confronto e messa a terra proprio da questo primo importante caregiver day, che auspichiamo possa essere un laboratorio per parlare dei bisogni e delle difficoltà di questi cittadini invisibili che curano bambini, persone con disabilità, anziani non autosufficienti, per anni o per una vita intera, subendo un pesante impatto sulla propria esistenza, la propria salute, le proprie aspettative personali, di lavoro, di relazioni. L’impegno delle Associazioni è anche quello di dar voce ai loro bisogni. Auspichiamo che da questo luogo di confronto possano iniziare a definirsi gli obiettivi e le linee d’azione previste dalla legge».
Previsto anche l’intervento di Christina Sponza, sempre della de Banfield, che anticiperà i primi risultati di un’indagine realizzata a livello regionale su “Essere caregiver e lavoratori”.

Alzheimer, almeno 20 mila casi in Fvg: flash mob questa sera a Trieste nel mese “viola” contro la malattia

Sono circa 58 milioni le persone che nel mondo sono affette di qualche forma di demenza: di queste, circa il 60% è malattia di Alzheimer, una cifra destinata quasi a raddoppiare ogni 20 anni. In Italia si contano circa un milione di casi e nella nostra regione almeno 20 mila, una stima calcolata per difetto. In tutto il mondo settembre è dedicato a “chi dimentica”, un mese che si tinge idealmente di viola, il colore di un fiore piccolo e delicato, chiamato “non ti scordar di me”, divenuto simbolo della malattia di Alzheimer. E proprio il viola è il colore del Mese mondiale dell’Alzheimer, dedicato alle persone che convivono con questa malattia e a chi sta loro vicino. Non bisogna dimenticare, infatti, che gran parte delle persone con decadimento cognitivo vive in casa e la demenza diventa una condizione che coinvolge tutta la famiglia. L’Associazione De Banfield, impegnata da oltre trent’anni sul fronte delle demenze e dell’Alzheimer, con particolare attenzione alla condizione di vita dei caregiver, “celebra” anche quest’anno il “mese viola” nel segno della sensibilizzazione dell’intera popolazione.
Le attività messe in campo per il periodo – tra tutte la fortunata iniziativa dello spritz viola proposto quest’anno da oltre 60 esercenti tra Trieste e Muggia – culminano oggi, 21 settembre, con uno speciale evento pubblico ideato per la “Giornata Mondiale dell’Alzheimer”: dalle 19 in Piazza della Borsa è in programma Parliamone danzando! un invito rivolto davvero a tutti per ballare assieme sulle note di “Ricordi”, dei Pinguini Tattici Nucleari, canzone disseminata di indizi e di riferimenti all’Alzheimer: lo stesso titolo è un esplicito richiamo a qualcosa che non può più essere condiviso, i ricordi appunto. Organizzato con la scuola di danza TocToc – che ha ideato la coreografia – scopo dell’iniziativa è richiamare l’attenzione dei cittadini e favorire l’informazione sulle diverse attività proposte a Trieste per il supporto alle persone con Alzheimer e le loro famiglie.
Al tramonto la Fontana del Nettuno si illuminerà di viola: un importante segno di sostegno e di condivisione della campagna da parte del Comune di Trieste visibile da tutti i cittadini. Sono davvero tantissime le associazioni che hanno aderito a questo particolare “flash mob” di sensibilizzazione: oltre alla già citata collaborazione di TocToc , si segnala Arteffetto Danza, l’Associazione di musico-terapia Aulòs, CasaEmmaus, Orpea Group, Trieste Altruista, Asd Ventaglio. Particolarmente sensibili a questa “haka” tutta nel segno della solidarietà verso i più fragili le società e i comitati di Rugby del territorio: aderiscono, infatti, la Fvg Rugby, RepRugby TS e Venjulia Rugby Trieste all’urlo dello slogan “la forza di non essere soli”. Per partecipare basta recarsi direttamente sul posto, ma per imparare prima la coreografia si può visionare il tutorial sul sito dell’associazione www.debanfield.


Sempre oggi, anche Muggia è protagonista della Giornata Mondiale dell’Alzheimer con l’appuntamento ad ingresso libero per tenere allenato il cervello, “Enigmistica in Biblioteca”, organizzato tra le 16 e le 17.30. Protagonista dell’iniziativa a cura dello staff di CasaViola, il matematico, enigmista e divulgatore scientifico Giorgio Dendi. Un momento appassionante per stare insieme e applicare una delle “regole d’oro” dell’invecchiamento attivo: stimolare la mente leggendo, scrivendo, giocando, imparando cose nuove. Al termine, chi lo desidera potrà unirsi al flash mob di piazza della Borsa a Trieste. I partecipanti potranno raggiungere il lugo tutti assieme tramite il Delfino Verde, recentemente entrato nel novero delle attività Dementia Friendly. Partenza alle 18.05 da Muggia.

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In copertina e all’interno dirigenti e volontari dell’Associazione De Banfield.

De Banfield da oggi in piazza a Trieste per aiutare gli anziani con fragilità

L’Associazione De Banfield – che da oltre trent’anni a Trieste offre sostegno professionale gratuito agli anziani fragili e a chi li accudisce per garantire a queste persone l’aiuto necessario – scende in piazza. Un’iniziativa di incontro diretto con i cittadini per favorire l’informazione e la conoscenza delle attività che storicamente l’associazione triestina mette in campo a favore degli anziani fragili, delle loro famiglie e dei Caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo e malattia di Alzheimer. A partire da oggi 13 maggio, e per i successivi tre sabati (20 e 27 maggio e 4 giugno), i cittadini potranno incontrare i volontari della De Banfield e di CasaViola – la struttura creata a supporto dei Caregiver – ai bachetti posizionati in vari punti del capoluogo giuliano. Si inizia questo pomeriggio, con il gazebo in Piazza della Borsa, a partire dalle ore 16. Nei prossimi sabati saranno allestiti in Piazza dei Rivi, Campo San Giacomo e via dei Salici a Opicina.
Lo scorso anno l’Associazione De Banfield ha preso in carico circa 1.900 persone (di cui il 77% oltre i 75 anni) con 2000 consulenze sociali e un totale di 8.611 interventi. Ha prestato gratuitamente oltre 1.260 ausili sanitari a circa 800 persone. Ha supportato oltre 230 caregiver di persone con demenza attraverso le attività di CasaViola e con la sua (D) Caregiver Academy per la formazione. L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita, infatti, per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “Caregiver”, che dalle profilazioni risultano essere soprattutto donne over60, con uno stretto grado di parentela con il malato, mogli o figlie. Grande parte delle persone affette da decadimento cognitivo vive, infatti, in casa e queste patologie diventano condizioni che coinvolgono l’intera famiglia.
Proprio per questo, l’Associazione De Banfield ha deciso di favorire il rapporto diretto con le persone che potrebbero avere bisogno del suo supporto, a partire da quei cittadini “invisibili” chiamati Caregiver, e favorire così la conoscenza delle attività che la De Banfield e la struttura CasaViola mettono in campo lungo tutto l’arco dell’anno. L’Associazione De Banfield è protagonista in queste settimane della campagna per il 5×1000 dal titolo “Proprio come un bambino”: un modo per continuare ad aiutare concretamente gli anziani fragili e le loro famiglie.

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In copertina e all’interno i banchetti della De Banfield allestiti nel 2022 a Trieste. (Foto Bruni)

 

Ausili de Banfield nel nuovo magazzino: restituzioni sospese fino al 10 maggio

L’Associazione de Banfield segnala ai suoi utenti che è iniziato il trasloco del suo parco ausili nel nuovo magazzino che verrà ufficialmente inaugurato ai primi di giugno. In virtù di questo cambio di sede, pur proseguendo come di consueto l’attività di prestito, è momentaneamente sospesa la restituzione: a chi avesse ricevuto un ausilio, è quindi richiesto di attendere fino al prossimo 10 maggio per procedere con la restituzione.
L’attività di prestito degli ausili sanitari (carrozzine, letti ospedalieri, deambulatori e altro) è uno dei servizi maggiormente richiesti all’associazione triestina che da trentacinque anni opera per il sostegno delle persone anziane e fragili, basti pensare che riguarda oltre il 50% delle quasi 2.000 richieste complessive che l’associazione riceve ogni anno e che negli ultimi 10 anni sono aumentate del 97%.
Il servizio ausili si è imposto da subito quale domanda importante alla neo-nata associazione, a partire dal lontano 1998. Dal 1995, poi, il progressivo aumento della richiesta ha portato alla creazione di un piccolo parco ausili attraverso acquisti e donazioni. Risale quindi al 2007, a seguito dell’ulteriore aumento della richiesta, la strutturazione di un vero e proprio servizio di prestito ausili totalmente gratuito e con un magazzino dedicato. Nel 2015 l’attività di prestito ausili è in continua crescita, arrivando a toccare la metà degli interventi totali: la de Banfield diviene così punto di riferimento per Asugi. Grazie alla Fondazione Dorni, lo scorso anno si è reso disponibile un nuovo magazzino di dimensioni più grandi – capace quindi di contenere gli oltre 2000 pezzi che ormai fanno parte del parco ausili – e dedicato anche a nuovi servizi: diventerà ufficialmente operativo dal 10 giugno 2023. Si ricorda che il funzionamento del prestito gratuito di ausili comincia con la valutazione della richiesta da parte consulenti della de Banfield che non solo supportano la famiglia nella scelta dell’ausilio più idoneo, ma mettono in luce eventuali altre necessità di assistenza, eventualmente attivando una presa in carico. L’associazione organizza quindi la consegna, il ritiro, la sanificazione e la manutenzione di tutti gli ausili, anche durante il periodo di prestito. L’ausilio viene prestato a titolo totalmente gratuito fino ad un massimo di 10 mesi. Dopo questo termine, viene esaminata la necessità di prosecuzione del prestito.

Alzheimer e famiglie coinvolte: da oggi a Trieste ci sono incontri caregiver-malati

L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “caregiver”. Proprio per questo, l’Associazione de Banfield ha creato ormai sette anni fa CasaViola, a supporto di quei cittadini “invisibili” chiamati appunto caregiver, struttura che riunisce un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare, come far fronte all’isolamento sociale e al carico di stress derivante dall’accudimento. Nel 2022, si sono aggiunti quasi 100 nuovi utenti a CasaViola facendo superare i 200 partecipanti alle varie attività: i più seguiti sono stati gli incontri della (D)Caregiver Academy, la “scuola” in cui è possibile conoscere la demenza e apprendere nuove e aggiornate strategie di gestione e comunicazione. Le lezioni si tengono in presenza e online, e la piattaforma per l’e-learning (www.caregiveracademy.it) è diventata nel tempo una “succursale” virtuale.

Sul fronte della ricerca scientifica, CasaViola ha condotto nel 2022 la rilevazione dei bisogni e delle caratteristiche dei caregiver di persone con demenze a Trieste e in Friuli Venezia Giulia: i risultati hanno confermato che il caregiver è ancora in prevalenza donna (81%), tra i 50 e i 70 anni (63%), figlia o moglie. Il 48% dei caregiver lavora fuori casa, il 35% è pensionato. Tra i lavoratori, il 76% ha dovuto modificare le abitudini lavorative per andare incontro alle necessità dell’assistenza. Un caregiver su 5 è completamente solo nel prendersi cura della persona con demenza. I bisogni emersi più importanti riguardano proprio la necessità di formazione e informazione, il supporto psicologico e la possibilità di occasioni di sollievo dallo stress. La rilevazione sta adesso proseguendo per analizzare in dettaglio le condizioni dei caregiver lavoratori. Il 2022 è stato anche anno di “co-progettazioni”, che hanno permesso il rafforzamento della rete con altre associazioni attive sul territorio. Dalla collaborazione con Aulòs-musicoterapia, è nato un laboratorio che ha offerto un primo esperimento sulla coppia caregiver-persona con demenza, per testare un nuovo modo di stare in relazione con il proprio familiare, nonostante la malattia.
Per questo, sono in programma per tutto il 2023 altre iniziative che coinvolgono tutto il nucleo familiare delle persone con demenza. Tra gli appuntamenti da segnalare, ogni sabato mattina a CasaViola (via Fabio Filzi 21/1), alle 10.30, c’è il percorso di stimolazione cognitiva (a partire proprio da oggi 18 febbraio): incontri dedicati alla coppia caregiver-persona con demenza in cui vengono proposti esercizi per tenere la mente attiva. La stimolazione cognitiva rientra tra gli interventi non farmacologici per i disturbi neurocognitivi e la sua efficacia nel rallentare la perdita delle abilità cognitive è comprovata da molti studi scientifici. La stimolazione cognitiva è un trattamento non farmacologico finalizzato al mantenimento e al potenziamento delle funzioni cognitive “residue”. Con la psicologa di CasaViola Rosanna Palmeri un incontro per tenere la mente allenata con una serie di esercizi cognitivi!

Il 2023 è un anno di “rinnovamento” per CasaViola anche sul fronte della storica (D)Caregiver Academy che cambia assetto e aggiunge alle lezioni base (cos’è la demenza, come si comunica con le persone con demenza, come si gestiscono i sintomi comportamentali e quali sono i bisogni assistenziali), dialoghi con esperti del settore, le “Interviste”. Il prossimo ppuntamento dal titolo “Consigli pratici per gestire l’emergenza”, si terrà lunedì 20 febbraio, alle 17.30, a CasaViola o su www.caregiveracademy.it. Febbre, disidratazione, stitichezza, ma anche rischio caduta, ipotensione, picchi glicemici: spesso la persona con demenza fatica a esprimere il suo dolore e il suo disagio ed è difficile riuscire a capire cosa stia provando. In questa “intervista”, la dottoressa Roberta Varesano – infermiera ha operato per svariati anni in diversi reparti dell’Azienda ospedaliera di Trieste e nell’Unità Anziani dell’Azienda Sanitaria – spiegherà come comprendere il disagio fisico e offrirà dei pratici consigli per alleviare sofferenza della persona di cui ci prendiamo cura. Per chiedere un appuntamento o per ricevere informazioni è sufficiente telefonare allo 040362766 o scrivere a casaviola@debanfied.it
Proseguono, intanto, anche tutte le altre attività già messe in campo da CasaViola come “Rilassamento per caregiver” per apprendere delle tecniche di respirazione e di rilassamento che permettano di alleviare lo stress e l’ansia (ogni martedì), oppure la ginnastica posturale “Pausa benessere”, che aiuta a prendersi cura di sé come azione per prendersi cura meglio degli altri per. Ancora, “Camera con vista” (ogni mercoledì), incontri dello storico gruppo di mutuo aiuto dedicato ai caregiver di persone con demenza, condotto dalla coordinatrice di CasaViola Antonella Deponte (gli incontri si tengono una settimana in presenza e una online). Ritorna a febbraio anche “4 chiacchiere e un gomitolo” (ogni venerdì) con la volontaria Rossana Galvani: CasaViola diventa un luogo di incontro adatto anche a scambiare quattro chiacchiere mentre si sferruzza la lana o si lavora all’uncinetto.

Alzheimer, de Banfield e l’aiuto ai caregiver: oggi, domani e mercoledì ancora “La Borsa che Dona”

Proseguono le iniziative di solidarietà dell’Associazione de Banfield di Trieste in vista delle festività natalizie a partire dal progetto solidale “La Borsa che Dona”, che unisce il riciclo e l’artigianato. Con preziose stoffe e foulard inutilizzati donati da molti benefattori, infatti, le sapienti mani artigiane del gruppo di volontarie dell’Emporio della Solidarietà hanno realizzato una vasta gamma di esclusive borse fatte a mano di alta fattura artigiana a scopi benefici. Ogni borsa rappresenta ore di sostegno a favore di una persona anziana fragile. Dopo l’esposizione alla Camera di Commercio, la serie di borse è disponibile nelle giornate di oggi, domani e mercoledì all’open day di CasaViola, la struttura di via Filzi 21/1 espressamente ideata dalla de Banfield per il sostegno ai caregiver di persone con Alzheimer e con demenza. Le volontarie dell’Emporio della Solidarietà saranno presenti anche in questa occasione con le loro creazioni di Borse e cioccolatini in orario 15-18.30.

Le bravissime volontarie di Trieste.


Negli anni sono stati numerosi i testimonial che hanno scelto di accompagnare il progetto de La Borsa che Dona (ricordare Ariella Reggio, Mitja Gialuz, Barbara Franchin, Rossana Bettini Illy, Daniela Poggi, Lino Guanciale, Giovanna Botteri) “madrina” di questa edizione è la notissima campionessa di origine triestina, ora conduttrice televisiva, giornalista e commentatrice Margherita Granbassi, che ha deciso di prestare il suo volto e la sua notorietà per affiancare e sostenere il progetto.
Partecipando all’Evento di Natale si possono sostenere tutte le attività dell’Associazione dedicate alle persone anziane fragili con ore di consulenza, formazione, supporto a domicilio e sostegno psicologico. Per tutto il periodo natalizio sarà anche attiva una raccolta fondi in sostegno al servizio di prestito gratuito di ausili sanitari.
Le donazioni costituiscono ore di consulenza, assistenza, sostegno e cura dedicate alle persone anziane fragili e alle loro famiglie. Con 30 euro si potrà offrire un’ora di consulenza e sostegno domiciliare gratuito a una persona anziana fragile; con una donazione a partire da 90 le ore salgono a tre, mentre con una donazione di 120 le ore sono quattro. Se si decide di supportare in particolare il servizio di prestito ausili sanitari gratuito, ogni 50 euro di donazione corrispondono ad una consulenza gratuita e il prestito di un ausilio; 150 euro permetteranno di acquistare un deambulatore con ruote e freni; 250 l’acquisto di una carrozzina.

Tutte le info sulla campagna natalizia sul sito www.debanfield.it

 

De Banfield, la solidarietà di Trieste con il ritorno della “Borsa che Dona”

Tutte nel segno della solidarietà le iniziative messe in campo in vista delle festività natalizie dall’Associazione de Banfield di Trieste – impegnata da oltre trent’anni sul fronte del sostegno agli anziani fragili, alle persone con demenza e alle loro famiglie – che la presidente Mariateresa Squarcina ha presentato con Anna Soldano, la responsabile delle volontarie dell’Emporio della Solidarietà, che da molti anni supporta con impegno l’associazione. Ritorna anche quest’anno il progetto solidale “La Borsa che Dona”, che unisce la solidarietà al riciclo e all’artigianato. Con preziose stoffe e foulard inutilizzati donati da molti benefattori, le sapienti mani artigiane del gruppo di volontarie dell’Emporio della Solidarietà hanno realizzato una vasta gamma di borse di alta fattura artigiana a fini benefici.
La genesi di questo prodotto e di questa storia sono legate a un riconoscimento: nel 2019, infatti, le volontarie dell’Emporio della Solidarietà, si aggiudicano il Premio della Bontà Hazel Marie Cole e con la somma di denaro ricevuta decidono di comperare “ago e filo” necessari a confezionare le borse, che prendono il nome “La Borsa che Dona”. Un percorso tutto legato alla solidarietà che ha coinvolto negli anni tante persone vicine all’Associazione de Banfield che hanno dato vita, attraverso il dono, ad un progetto a favore della vecchiaia vulnerabile. Stoffe, foulard di pregio e tessuti di seta rimasti inutilizzati in un cassetto sono stati generosamente regalati per essere riutilizzati, affinché acquistassero una nuova, buona vita: arrivati nelle mani delle volontarie, sono stati misurati, tagliati, cuciti. Ore di tempo e passione le hanno trasformate in esclusive borse fatte a mano. Le borse sono “Sostenibili” perché riutilizzano stoffe e foulard inutilizzati, “Artigianali” perché cucite una ad una, “Uniche”, perché non esistono due modelli uguali, “Buone” perché ogni borsa rappresenta ore di sostegno a una persona anziana fragile.
Accanto ad una serie di testimonial che hanno accompagnato in questi anni il progetto solidale “La Borsa che Dona” – basti ricordare Ariella Reggio, Mitja Gialuz, Barbara Franchin, Rossana Bettini Illy, Daniela Poggi, Lino Guanciale, Giovanna Botteri -, “madrina” di questa edizione è la notissima campionessa di origine triestina, ora conduttrice televisiva, giornalista e commentatrice Margherita Granbassi, che ha così deciso di prestare il suo volto e la sua notorietà per affiancare e sostenere il progetto. Parole di grande apprezzamento e appoggio al progetto sono arrivate direttamente dalla Granbassi, presente in video-collegamento, che ha voluto sottolineare tutto il piacere di «aderire ad un’iniziativa così nobile», come ha spiegato in apertura di intervento. «Anche se non vivo più a Trieste da tempo, ho un legame fortissimo con la mia città – ha ancora detto – e mi emoziona particolarmente pensare che posso contribuire a dare una mano al sostegno degli anziani fragili». «Mi hanno colpito l’amore e la cura con cui è stata fatta la Borsa – ha anche sottolineato -, la stessa cura con cui dobbiamo trattare quanti si appoggiano all’Associazione de Banfield, una realtà indispensabile che porta il nome di una famiglia benemerita con cui, tra l’altro, la mia famiglia aveva un particolare legame. Natale è il momento in cui doniamo cose belle per portare gioia all’altro: e questa iniziativa ci permette di donare qualcosa di veramente prezioso come il sostegno ai più fragili».
La serie di borse sarà resa disponibile nell’atrio della Camera di Commercio dove le volontarie dell’Associazione de Banfield saranno presenti da oggi, 30 novembre, in occasione della Giornata Mondiale del Dono, fino al 2 dicembre per uno speciale evento natalizio. Nell’occasione, saranno disponibili anche i cioccolatini della solidarietà: le tradizionali piccole dolcezze della de Banfield da condividere per rendere più buono il Natale non solo di chi li mangia, ma anche di chi vive una vecchiaia fragile. Questi gli orari dell’iniziativa: oggi dalle 9 alle 17, domani dalle 9 alle 15 e venerdì dalle 9 alle 13.
L’evento “Natale di solidarietà” proseguirà poi lunedì 5, martedì 6 e mercoledì 7 dicembre con l’open day di CasaViola, la struttura di via Filzi espressamente ideata dalla de Banfield per il sostegno ai caregiver di persone con Alzheimer e con demenza. Le volontarie dell’Emporio della Solidarietà saranno presenti anche in questa occasione con le loro creazioni in orario 15 – 18.30. Partecipando all’Evento di Natale si possono sostenere tutte le attività dell’Associazione dedicate alle persone anziane fragili. Facendo una donazione, infatti, è possibile garantire una risposta alle famiglie che si rivolgono alla de Banfield per chiedere aiuto con ore di consulenza, formazione, supporto a domicilio e sostegno psicologico. Per tutto il periodo natalizio sarà anche attiva una raccolta fondi in sostegno al servizio di prestito gratuito di ausili sanitari. Un ausilio sanitario, come una carrozzina o un deambulatore, è fondamentale nell’assistenza delle persone anziane non autosufficienti e fa la differenza nella loro quotidianità. Con l’aiuto dei donatori è possibile implementare il numero degli ausili, migliorare l’efficienza del servizio e organizzare nuovi incontri formativi, individuali e di gruppo, per il corretto utilizzo degli ausili e la conduzione dell’assistenza domiciliare.
La “Borsa che Dona” è pensata per lasciare ai donatori della de Banfield qualcosa di concreto ed unico che possa colorare la quotidianità. Le donazioni costituiscono ore di consulenza, assistenza, sostegno e cura dedicate alle persone anziane fragili e alle loro famiglie. Con 30 euro si potrà offrire un’ora di consulenza e sostegno domiciliare gratuito a una persona anziana fragile; con una donazione a partire da 90 euro le ore salgono a tre, mentre con una donazione di 120 euro le ore sono quattro. Se si decide di supportare in particolare il servizio di prestito ausili sanitari gratuito, ogni 50euro di donazione corrispondono ad una consulenza gratuita e il prestito di un ausilio; ogni 150€ permetteranno di acquistare un deambulatore con ruote e freni; ogni 250 l’acquisto di una carrozzina.

Tutte le info sulla campagna natalizia sul sito www.debanfield.it

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In copertina, la campionessa Margherita Granbassi con le borse della solidarietà.

 

 

“Il mio Carso”, anche oggi a Muggia ci sarà una visita multisensoriale

Rivivere attraverso i sensi il territorio, il Carso e le sue peculiarità: questo l’intento delle visite guidate speciali multisensoriali alla mostra “Il mio Carso” allestita al Museo d’Arte moderna “Ugo Carà”, un’esposizione organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Muggia e dalla Fondazione CRTrieste. Attraverso un percorso multisensoriale, i visitatori sono guidati alla riscoperta di profumi, colori, forme del Carso, in dialogo costante con le opere esposte. Studiato appositamente per permettere una migliore fruizione della mostra anche alle persone con disturbi neurocognitivi, il percorso sollecita piacevolmente ricordi, sensazioni e memorie legati alla storia del territorio e all’identità di ciascuno. Dopo la prima visita organizzata la scorsa settimana per gli ospiti della Casa di riposo comunale di Muggia, una nuova visita multisensoriale aperta a tutto il pubblico interessato è adesso programmata per stamane a partire dalle 11. É consigliabile la prenotazione, telefonando ai numeri di CasaViola (040.362766) o dell’Ufficio Cultura del Comune di Muggia (040.3360340). Le visite speciali multisensoriali sono realizzate all’interno del progetto “Muggia città amica della demenza”, grazie a una collaborazione tra l’Associazione de Banfield e l’Ufficio Cultura del Comune di Muggia.
La mostra, ideata per celebrare i 110 anni dalla pubblicazione del romanzo “Il mio Carso” di Scipio Slataper, raccoglie opere scelte di venticinque artisti del Novecento custodite nella Collezione d’Arte della Fondazione CRTrieste. L’esposizione, curata da Alessandro Del Puppo, attraversa i passi salienti dell’opera di Slataper per accompagnare il visitatore nel ricostruire l’immagine mitica del Carso come luogo dell’anima, territorio rusticamente poetico e problematicamente identitario. Uno spazio della memoria, dell’idillio e non di rado del dolore: una geografia che si rispecchia nella storia e che dalla storia è segnata.

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In copertina e all’interno due immagini delle visite alla mostra allestita a Muggia.

“Il mio Carso”, due visite multisensoriali con De Banfield e Comune di Muggia

Rivivere attraverso i sensi il territorio, il Carso e le sue peculiarità: questo l’intento di due visite guidate speciali alla mostra “Il mio Carso” allestita al Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” di Muggia, un’esposizione organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia e dalla Fondazione CRTrieste. Attraverso un percorso multisensoriale, i visitatori saranno guidati dalla dottoressa Gena Esposito alla riscoperta di profumi, colori, forme del Carso, in dialogo costante con le opere esposte.
Studiato appositamente per permettere una migliore fruizione della mostra anche alle persone con disturbi neurocognitivi, il percorso sollecita piacevolmente ricordi, sensazioni e memorie legati alla storia del territorio e all’identità di ciascuno. La prima visita multisensoriale è organizzata per oggi, 9 novembre, appositamente riservata agli ospiti della Casa di riposo comunale di Muggia. La seconda invece, sabato 19 novembre alle 11, è aperta al pubblico. É consigliabile la prenotazione, telefonando ai numeri di CasaViola (040.362766) o dell’Ufficio Cultura del Comune di Muggia (040.3360340).
La mostra, ideata per celebrare i 110 anni dalla pubblicazione del romanzo “Il mio Carso” di Scipio Slataper, raccoglie opere scelte di venticinque artisti del Novecento custodite nella Collezione d’Arte della Fondazione CRTrieste. L’esposizione, curata da Alessandro Del Puppo, attraversa i passi salienti dell’opera di Slataper per accompagnare il visitatore nel ricostruire l’immagine mitica del Carso come luogo dell’anima, territorio rusticamente poetico e problematicamente identitario. Uno spazio della memoria, dell’idillio e non di rado del dolore: una geografia che si rispecchia nella storia e che dalla storia è segnata.
Le visite speciali multisensoriali sono realizzate all’interno del progetto “Muggia città amica della demenza”, grazie a una collaborazione tra l’Ufficio Cultura del Comune di Muggia e l’Associazione de Banfield.

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In copertina, le suggestioni del Carso sono grandi protagoniste anche nell’arte.