Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto “Si.Fa.Rete”, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione de Banfield, Associazione Aulòs, Caritas Fvg. La co-progettazione, nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare per la loro assistenza, è stata attiva negli ultimi due anni su tutto il territorio regionale con tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver e l’informazione alla cittadinanza, assieme a percorsi di formazione con un ciclo di incontri pubblici dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Gli esiti di quanto realizzato con la co-progettazione regionale Si.Fa.Rete e le prospettive offerte dalle strutture socio-sanitarie Case della Comunità sono al centro dell’incontro pubblico organizzato nella mattinata di domani 28 maggio (inizio ore 9) a Trieste nella sala multimediale della Regione “Tiziano Tessitori” in piazza Oberdan 5. La conferenza si propone di far emergere come la sinergia tra ente pubblico e Terzo Settore possa favorire l’assistenza di prossimità contribuendo alla creazione di nuovi modelli organizzativi.
Sono previsti interventi di Federica Morgera, direttore del Servizio politiche per il terzo settore, Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità della Regione Fvg, Valentina Benedetti, vicepresidente Acli Fvg e coordinatore progetto, Barbara Campisi e Giulio Vidotto Fonda, dell’Università degli Studi di Trieste, Stefano Chicco, responsabile Servizi Sociali d’Ambito Trieste, Maria Monica Daghio, Ifp Progettazione e coordinamento interventi strategici ad alta integrazione sociosanitaria con il Terzo Settore, Direzione Sociosanitaria Asugi, Giovanna Pacco, direttrice Associazione Goffredo de Banfield e Carlo Beraldo, portavoce Alleanza per le Case della Comunità. La partecipazione è libera. Per info: fvg@acli.it
La demenza in Fvg, stamane a Trieste la presa in carico globale della persona
In programma oggi a Trieste (Savoia Excelsior Palace, Sala Imperatore) un workshop a più voci per affrontare il tema della “Presa in carico globale della persona con demenza in Friuli Venezia Giulia”. L’Azienda sanitaria universitaria e l’Associazione de Banfield hanno organizzato, infatti, un confronto per analizzare il passaggio dal Piano regionale demenze del triennio 2021-2023 a quello 2024-2026 con l’implementazione del Pdta (Percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali) regionale.
Dalle esperienze acquisite in questi anni nell’ambito della presa in carico della persona con demenza è possibile costruire percorsi di assistenza ancora più efficaci, sia per le persone affette da disturbo neurocognitivo che le loro famiglie. Attraverso la presentazione di alcune delle progettualità, locali e nazionali, realizzate in seno al triennio 2021-2023, nel convegno si approfondiranno le opportunità aperte dal Fondo Nazionale Demenze e come queste si concretizzino nel Piano regionale. Un confronto aperto a diversi specialisti e differenti esperienze, con il coinvolgimento di tutti gli attori impegnati nella cura di chi convive con il decadimento cognitivo.
I lavori saranno aperti alle 9 dal direttore generale Asugi Antonio Poggiana. Attesa in apertura anche la partecipazione dell’assessore alla Salute della Regione Fvg, Riccardo Riccardi. Per informazioni contattare l’Associazione Goffredo de Banfield al numero 040.362766 o mandando una mail a info@debanfield.it o consultare il sito www.debanfield.it
Demenza, consigli nel pulmino viola dell’Associazione de Banfield
“Metti in moto il cervello” è la postazione mobile attrezzata dell’Associazione de Banfield, attivata con il contributo dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina per fornire in diversi punti della città informazioni e consulenze gratuite sul fronte sull’insorgere della demenza e su varie necessità legate alle condizioni di fragilità nell’anziano. Nei suoi oltre trentacinque anni di attività, l’Associazione de Banfield ha rilevato la difficoltà da parte di molti caregiver informali e delle persone anziane fragili a recarsi in sede per richiedere l’aiuto e l’assistenza che l’Associazione garantisce. Il riconoscibilissimo pulmino viola di “Metti in moto il cervello” è quindi la risposta per avvicinarsi direttamente alla potenziale utenza. All’interno della struttura itinerante è possibile usufruire di supporto individuale per i caregiver, di consulenze socio-sanitarie, spunti e suggerimento per la stimolazione cognitiva, consigli per la salute del cervello e la prevenzione della demenza e si può ricevere materiale informativo di vario tipo sulla demenza e sui servizi disponibili sul territorio.
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Oltre 10 mila euro a Natale

Letteralmente andate a ruba le nuovissime creazioni delle volontarie dell’Emporio della Solidarietà dell’Associazione de Banfield realizzate in occasione del Natale. L’atrio della Camera di Commercio di piazza della Borsa ha ospitato i banchetti con le shopper scintillanti, frutto di un fine lavoro artigianale, contenenti panettoni e pandori, ma anche cioccolatini della Solidarietà avvolti in elaborati sacchettini di fattura sempre manuale, realizzati con stoffe di vario tipo, anche di grande pregio, comprese numerose cravatte variopinte, altrimenti dimenticate in un cassetto. Il progetto solidale era volto a raccogliere fondi da impiegare a sostegno delle attività a domicilio svolte dall’Associazione per le persone anziane fragili e le loro famiglie. In totale, le donazioni raccolte ammontano a 10.255,50 euro pari a oltre 340 ore di supporto a domicilio professionale erogato dall’Associazione e di cui gli utenti beneficiano a titolo gratuito.
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A tutti quelli che entrano in contatto con il pulmino viene fornita una guida cartacea sui fattori di rischio della demenza e su come prendersi cura del proprio cervello dal titolo “Dai una mano al tuo cervello prima che diventi troppo bravo a dimenticare”: un vademecum realizzato anch’esso grazie al contributo di Asugi dove si evidenziano i principali fattori di rischio, i segnali precoci e le strategie di attivazione cognitiva. Come spiegato dalla guida, “demenza” è un termine che descrive una serie di sintomi legati al declino della memoria, del pensiero, delle capacità di orientamento e delle abilità quotidiane. Si tratta di una condizione patologica progressiva che può influire gravemente sulla qualità della vita ma non si deve considerare come parte del normale invecchiamento. Ci sono alcuni fattori di rischio che è bene conoscere e “ostacolare” attraverso uno stile di vita sano. La guida fornisce moltissimi suggerimenti per attività da svolgere da soli o con il proprio caregiver. Il pulmino viola sarà posizionato nella mattinata di domani 30 gennaio a Muggia in piazza Repubblica Passo Roncalli, mentre il pomeriggio in piazza XXV Aprile a Borgo San Sergio. Sabato 1° febbraio mattina in viale Romolo Gessi e pomeriggio in piazza Ponterosso, mentre mercoledì 5 febbraio mattina sarà in largo Barriera Vecchia. Il calendario e le informazioni complete sul sito dell’Associazione, www.debanfield.it
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In copertina, il pulmino viola informativo dell’Associazione de Banfield di Trieste.
Trieste da domani capitale internazionale della microchirurgia mininvasiva
La chirurgia mininvasiva nella cura dei tumori testa-collo, per ridurre al minimo le conseguenze del trattamento e il disagio del paziente, assieme alle frontiere avanzate dell’“orecchio bionico” su impianto cocleare per le disabilità uditive sono al centro del Meeting internazionale “Chirurgia mininvasiva in Orl”, in programma dal 5 al 7 dicembre a Trieste. Oltre 70 esperti e chirurghi internazionali sono attesi al Generali Convention Center per la seconda edizione del workshop promosso dal team della Clinica Orl di Trieste, diretta dal chirurgo Giancarlo Tirelli: una “scuola” di chirurgia minivasiva, certificata quale eccellenza sanitaria nazionale e internazionale grazie agli ultimi dati che attestano fino al 77% di sopravvivenza nei pazienti operati, e oltre l’80% per i tumori dell’orofaringe. I tumori testa-collo sono la 5a neoplasia più diffusa in Italia nelle persone di mezza età, in Friuli Venezia Giulia hanno un’incidenza media annua di 200 uomini e 70 donne, dei quali circa un quarto nella provincia di Trieste.
Giancarlo Tirelli

Il Meeting aprirà anche un vasto focus legato al cosiddetto “orecchio bionico”. una tecnologia che alla Orl di Trieste è diventata prassi negli ultimi anni, con risultati lusinghieri che permettono al paziente di ripristinare un udito simmetrico e bilanciato. Prerogativa delle cure fornite dalla Clinica Orl di Trieste è la possibilità di curare anche le sordità monolaterali profonde attraverso una tecnologia innovativa, e i pazienti di età avanzata fino a 90 anni e più. Filo rosso del Forum saranno le strette correlazioni fra invecchiamento della popolazione, sordità e aumento della demenza: un rapporto scientificamente accertato, di primario riferimento per una città come Trieste e una regione come il Friuli Venezia Giulia, dove 1 cittadino su 4 (il 25%) ha un’età superiore a 65 anni. Il calo uditivo comporta infatti modificazioni strutturali e funzionali cerebrali che favoriscono il declino cognitivo e il rischio di demenza. Un caso di demenza su 3 può essere attribuito a un deficit uditivo. I dati italiani indicano che l’ipoacusia colpisce oggi il 12% della popolazione italiana (ca 7 milioni di cittadini), con percentuali che salgono nella terza età. Il Meeting si aprirà al Generali Convention Center domani, alle 14.30; l’inaugurazione ufficiale è invece prevista venerd, alle 12.15: sono attesi fra gli altri, con il direttore generale Asugi Antonio Poggiana, il presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il magnifico rettore dell’Università di Trieste Roberto Di Lenarda.
«Attraverso tre giorni di relazioni e tavole rotonde, comunicazione di dati e confronto intorno alle tecniche più innovative con i maggiori esperti di settore – spiega il direttore Tirelli – vogliamo offrire un’opportunità di formazione anche ai giovani chirurghi che si avvicinano a queste complesse discipline. E consolidare il ruolo della Orl Trieste come riferimento nazionale e internazionale nell’ambito della chirurgia oncologica testa-collo e della microchirurgia dell’orecchio. Ma non solo: vogliamo proporre un’occasione divulgativa utile anche per la cittadinanza». Nella mattinata di sabato 7 dicembre, infatti, il Meeting avrà un aspetto straordinario di interattività con i cittadini e gli studenti: nella sede dei lavori sarà allestito un Hands-on Lab chirurgico a disposizione per conoscere e testare direttamente, attraverso innovative simulazioni, le tecnologie all’avanguardia per la chirurgia mini-invasiva testa-collo. Dalle 9 alle 10, il laboratorio accoglierà studenti dell’ultimo anno del Liceo Scientifico Oberdan (Progetto Curvatura Biomedica) e studenti dell’Istituto Tecnologico Superiore per la Chimica e le Nuove Tecnologie della Vita – LifeTech ITS Academy. Dalle 10 alle 12, invece, l’accesso sarà aperto alla popolazione, con un limite massimo di 90 partecipanti, selezionati in base all’ordine di arrivo. Saranno a disposizione una “touss station”(=trans oral ultrasound surgery) per la chirurgia endoscopica, una “Orbeye station” e una “Vitom station” per la chirurgia esoscopica, una postazione per la chirurgia laser microscopica, il bisturi piezoelettrici, bisturi a radiofrequenze nonché una postazione robotica per gli impianti cocleari.
Fra gli ospiti internazionali in arrivo si segnalano i chirurghi Wojcech Golusinski, Segretario Generale della European Head and Neck Society, e inoltre Bhuvanesh Singh, riferimento negli Stati Uniti in tema di neoplasie testa-collo e tecniche di ricostruzione, Renè Leemans, a capo del Dipartimento chirurgico ORL di Amsterdam, Mario Fernandez, PhD, alla guida del Dipartimento testa-collo dell’Ospedale Generale Universitario Gregorio Marañón di Madrid.
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Emporio della Solidarietà:
il Mercatino fino a domani

In vista del Natale, è ritornato a Trieste anche quest’anno il progetto solidale ideato e promosso dall’Associazione de Banfield: così, fino a domani 5 dicembre le volontarie dell’Emporio della Solidarietà dell’associazione saranno nell’atrio della Camera di Commercio, in piazza della Borsa, con le loro creazioni, le nuovissime shopper, frutto di un fine lavoro artigianale, contenenti i panettoni e pandori artigianali, ma anche con i cioccolatini della Solidarietà avvolti nelle loro bellissime creazioni: per confezionarle, sono state utilizzate stoffe di vario tipo – anche di grande pregio – e numerosissime cravatte variopinte, altrimenti dimenticate in un cassetto. Gli orari del Mercatino sono oggi fino alle 17 e domani dalle 9 alle 15. Al Mercatino è possibile fare una donazione all’Associazione attraverso questi speciali regali natalizi: il ricavato dell’iniziativa sarà impiegato a sostegno delle attività a domicilio svolte dall’Associazione per le persone anziane fragili e le loro famiglie. Ogni donazione vale un’attenzione speciale, con il proprio contributo si può aiutare a regalare un momento di serenità. A seconda della donazione, saranno garantite, nell’ordine: una visita domiciliare infermieristica a una persona anziana fragile (€ 30), una consulenza d’equipe a domicilio per una famiglia al fine di adeguare la propria casa alle necessità dell’assistenza (€ 60), un percorso individuale di formazione all’assistenza e sostegno a chi accudisce a casa la persona non autosufficiente (€ 120), 6 incontri di Attività Fisica Adattata a casa di una persona anziana con difficoltà di movimento (€ 240).
Si.Fa.Rete, incontri a Pasian di Prato e a Udine dedicati ai problemi dell’anziano
Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield. Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver e l’informazione alla cittadinanza.
Viene proposto adesso tra Udine e Pasian di Prato – con un ciclo di incontri itinerante che toccherà anche le frazioni del paese per garantire la partecipazione a più cittadini possibili – un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri formativi gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Primo appuntamento oggi, alle 17, nella sala consiliare di Pasian di Prato (via Bonanni 23) sul tema L’invecchiamento sano e patologico. Si prosegue, sempre a Pasian di Prato, mercoledì 30 ottobre, ancora alle 17, nella sala Don Renato Zuliani dell’oratorio parrocchiale di Passons (via Villalta 2) con l’appuntamento dal titolo La persona al centro, prendersi cura dell’anziano fragile. Martedì 5 novembre ci si sposta a Udine all’oratorio della Parrocchia “Sacro cuore di Gesù” (con accesso in via Cividale 222) alle 17.30 con l’incontro sul tema La comunicazione con l’anziano fragile. Mercoledì 6 novembre nuovo appuntamento a Pasian di Prato (Centro Polifunzionale di Colloredo di Prato in via Asilo 5) con l’incontro Suono, musica e abilità cognitive nell’anziano fragile. Gli ultimi due incontri sono previsti a Udine il 12 e 19 novembre, sempre alle 17.30 alla Parrocchia Sacro Cuore di Gesù. Si parlerà, rispettivamente, di Normativa e supporti economici e di La rete di comunità a sostegno dell’anziano in situazioni di fragilità.

Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 339.7731201 o scrivere una mail a: info@sifarete.it
Il progetto è realizzato con la collaborazione di Comune di Udine, Ente Gestore Servizio Sociale dei Comuni Ambito Territoriale “Friuli Centrale“, e Comune di Pasian di Prato con Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale.
La fragilità dell’aziano, con Si.Fa Rete oggi incontro a Staranzano e poi a Grado
Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield. Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver e l’informazione alla cittadinanza.
È in corso in queste settimane in area isontina un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali. Nuovo appuntamento oggi, alle 17, a Staranzano (Sala del Bianco di via Zambon 2) con l’incontro su “Come prendersi cura della persona”, particolarmente rivolto a caregiver e a volontari del terzo settore. Ultimo appuntamento di questo ciclo è fissato per il 23 ottobre a Grado, al Palazzo dei Congressi, per parlare di “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”. Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it

Il progetto è realizzato con la collaborazione di Servizio Sociale dei Comuni di Ambito Territoriale Carso-Isonzo-Adriatico e Asugi- Agenzia Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.
L’invecchiamento sano e patologico: a Tolmezzo oggi c’è il primo incontro di formazione del progetto Si.Fa.Rete
Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield.
Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. È stato attivato nelle scorse settimane in Carnia un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver, ma fruibili da tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Dopo il primo incontro informativo di inizio ottobre, parte adesso il percorso di formazione: primo appuntamento oggi, alle 14, a Tolmezzo, al “Centro per le famiglie della Carnia” (via Matteotti 5/I, dove si terranno tutti gli incontri) sul tema “Invecchiamento sano e patologico”, si prosegue ogni martedì su diverse tematiche: il 22 ottobre si parlerà di “La persona al centro, prendersi cura dell’anziano fragile”, mentre il 29 ottobre sarà la volta di “Suono, musica e abilità cognitive”, il 5 novembre appuntamento su “La comunicazione con l’anziano fragile”. Si proseguirà il 12 novembre su “Normativa e supporti economici”, mentre l’ultimo incontro è in programma il 19 novembre su “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”. L’ingresso è libero. Per info e iscrizioni contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it

Il progetto è realizzato con la collaborazione di Servizio Sociale dei Comuni di Ambito Territoriale Carso-Isonzo-Adriatico e Asugi- Agenzia Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.
“Invecchiamento sano e patologico”, “Suono, musica e abilità cognitive”, “Comunicazione con l’anziano fragile”, “Come prendersi cura della persona” “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”.
Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 3397731201 o scrivere una mail a: info@sifarete.it
Il progetto è realizzato con la collaborazione di: Pro Loco di Preone, la Cooperativa di Comunità Marimê, l’Associazione Anziani Volontariato Ampezzo APS e i Comuni di Ampezzo, Enemonzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve.
La fragilità dell’anziano, in Carnia oggi al via (per tutti) un percorso di formazione
Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield.
Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver e l’informazione alla cittadinanza.
Viene proposto adesso in Carnia un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Primo appuntamento oggi, 1 ottobre, a Forni di Sotto sul tema “Le vie della cura”, per approfondire il tema della cura della persona anziana fragile. In particolare, la neuropsicologa Rosanna Palmeri e la consulente sociale e fiscale Chiara Dean parleranno di quali posso essere le necessità dell’anziano, come coltivare assieme una buona relazione, come riconoscere un deficit cognitivo, quali pratiche burocratiche sono necessarie per l’assistenza e come gestire le risorse economiche: tutti interrogativi ricorrenti nella vita delle famiglie e dei caregiver di persone anziane fragili. Dal 15 ottobre fino al 19 novembre a Tolmezzo (Centro per le famiglie della Carnia, via Matteotti 5/I,) partirà, invece, un vero e proprio percorso di formazione, in programma ogni martedì dalle 14 alle 16 per parlare di “Invecchiamento sano e patologico”, “Suono, musica e abilità cognitive”, “Comunicazione con l’anziano fragile”, “Come prendersi cura della persona” “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”.
Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it
Il progetto è realizzato con la collaborazione di: ProLoco di Preone, la Cooperativa di Comunità Marimê, l’Associazione Anziani Volontariato Ampezzo APS e i Comuni di Ampezzo, Enemonzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve
Sostenere la fragilità dell’anziano: incontro oggi a Ronchi dei Legionari
Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield. Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver stessi e l’informazione alla cittadinanza.

Viene proposto adesso, in area isontina, un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutti gli interessati, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Gli incontri si terranno ogni mercoledì alle 17: dopo il primo appuntamento a San Canzian d’Isonzo alla presenza del vicesindaco e assessore comunale alla Sanità, Politiche Sociali e Cultura Flavia Moimas, di Valentina Benedetti di Acli, Elena Cher dell’Ambito Carso Isontino, la Dirigente medico di Asugi Giovanna Marzaro e l’assistente sociale Lucrezia Perosa, a cui hanno partecipato caregiver, professionisti del settore, volontari di associazioni e studenti dell’Istituto superiore socio-sanitario, gli incontri si proseguono oggi, 25 settembre, a Ronchi dei Legionari, nell’auditorium in Via Cau de Mezo, per parlare di “Invecchiamento sano e patologico”, il 2 ottobre nella Sala Civica Comunale di Fogliano Redipuglia, si parlerà di “Suono, musica e abilità cognitive”, il 9 ottobre a Monfalcone, Biblioteca comunale, un appuntamento su “Comunicazione con l’anziano fragile”, si proseguirà il 16 ottobre nella Sala Del Bianco di Staranzano un incontro su “Come prendersi cura della persona”, mentre l’ultimo appuntamento di questo ciclo è fissato per il 23 ottobre a Grado, al Palazzo dei Congressi, per parlare di “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”. Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it; il progetto è realizzato con la collaborazione di Servizio Sociale dei Comuni di Ambito Territoriale Carso-Isonzo-Adriatico e Asugi- Agenzia Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.
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In copertina e all’interno due immagini del precedente incontro di San Canzian.
Dementia Friendly Community, incontro a Sistiana con l’Associazione de Banfield
Si allarga al territorio dell’Ambito Carso Giuliano il progetto “Dementia Friendly Community”, un percorso avviato per creare una Comunità Amica delle Persone con Demenza anche in quest’area. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Associazione de Banfield – storico promotore delle Dfc-Dementia Friendly Community – i Servizi Sociali di Duino-Aurisina, l’Asugi e alcune associazioni che già operano nel territorio come Pro Loco Mitreo, Gruppo volontari Duino-Aurisina e Santa Croce, Comitato Borgo San Mauro. In programma oggi, alle ore 17, a Sistiana nella Sala ex Aiat – Sistiana infopoint (Sistiana n.56/B, Duino Aurisina) il convegno pubblico “Settembre viola tutto l’anno. Costruire comunità amiche delle persone con demenza”. Come è noto, infatti, il mese mondiale delle demenze e Alzheimer è quello di settembre e il colore che lo connota è il viola.
Sono iniziati un anno fa i lavori del Tavolo Promotore della nuova Dfc che si è messo in ascolto delle esigenze che arrivavano dalle persone con demenza e dalle loro famiglie, lavorando per ottimizzare i servizi già esistenti, portarne di nuovi, sensibilizzare la comunità in ottica di collaborazione e sostegno reciproco. L’iniziativa di questo pomeriggio è l’occasione per presentare i primi frutti di questo lavoro e coinvolgere direttamente la cittadinanza. I temi centrali del convegno sono l’invecchiamento e i servizi che si possono attivare quando insorgono dei problemi di salute o altre difficoltà, nell’intervento della dottoressa Luisa Besanzini, dirigente psicologa del Distretto 1; l’esperienza delle comunità amiche delle persone con demenza, dal punto di vista dei cittadini, delle famiglie, degli operatori e dei volontari, con la relazione della responsabile di CasaViola Antonella Deponte, per l’Associazione de Banfield. Per la de Banfield interverranno anche Luana Parolari e Chiara Di Marco sul tema “Famiglie, volontari, enti: L’importanza del fare insieme”. Il Convegno sarà aperto dai saluti istituzionali con la presenza dell’assessora Marianka Ban e di Romana Maiano, responsabile Area Servizi Sociali Comunali dell’Ambito territoriale dei Comuni Carso Giuliano.
L’iniziativa “Dementia Friendly Community” ha lo scopo di facilitare il permanere delle persone con demenza nei loro ambienti di vita abituali, mantenendo dignità e qualità di vita, attraverso la sensibilizzazione delle comunità: dalle istituzioni, agli esercizi commerciali, ai servizi, ai semplici cittadini, ciascuno può fare la sua parte per ambienti più accoglienti e accessibili.
Nel territorio di Trieste, la prima Dfc è stata Muggia che continua la sua corsa verso un consolidamento maggiore e una presenza sempre più capillare. Altre realtà giuliane si sono via via aggiunte a quella che si va definendo come la “mappa viola” della città che include realtà come Casa del Cinema, Museo Schmidl, Teatro Miela, supermercati di Coop Alleanza 3.0: ora il territorio dell’Ambito Carso Giuliano può aggiungere la sua peculiarità per una diffusione estesa del messaggio: non lasciamo soli i nostri anziani, creiamo insieme una comunità accogliente per tutti.
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In copertina, l’incontro con la responsabile di CasaViola Antonella Deponte.
