A Tarcento il Friuli di ieri, oggi e domani raccontato dalla chitarra di Ennio Zampa

(g.l.) Invitante serata di friulanità a Tarcento. In occasione della manifestazione “Aspettando la notte dei lettori” e della “Setemane de culture furlane”, della Società filologica friulana, oggi 9 maggio, è in programma a partire dalle 18, un intrattenimento musicale con Ennio Zampa, dal titolo “Tra ir e domani in Friûl”, vale a dire Tra ieri e domani in Friuli. L’appuntamento, organizzato dall’amministrazione comunale, si terrà nella sede della Biblioteca civica, in via Divisione Julia. Si tratta di uno spettacolo fatto di canzoni, poesie, letture e commenti attraverso il Friuli di ieri e di oggi, con la partecipazione dell’iniziativa Nati per leggere. La manifestazione beneficia del sostegno e della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina, il cantautore friulano Ennio Zampa atteso oggi a Tarcento.

In viaggio con Pietro Mastromonaco questa sera alla Biblioteca di Nimis

(g.l.) Appuntamento con un invitante libro di viaggi oggi, alle 19, alla Biblioteca comunale di Nimis, diretta da Angelika Pfister. All’aperitivo letterario sarà infatti presentato il volume di Pietro Mastromonaco dal titolo “Attesa alla stazione” edito da L’Orto della Cultura. Il tutto avviene nell’ambito della rassegna “Aspettando la notte dei lettori”.
«Il viaggio nella tranquillità di uno scompartimento, immersi nella lettura di un libro o di un giornale, le lunghe attese in stazione aspettando una persona cara, gli incontri inaspettati con una donna, lo scorrere di un paesaggio lineare fuori dal finestrino, sono tutte esperienze – si legge in una breve presentazione – che costellano questa sorprendente raccolta di otto racconti di Pietro Mastromonaco legati tra loro da un filo rosso comune: il treno». «Accanto e assieme all’io narrante, che prepotentemente afferma la propria vitalità e le proprie esigenze esistenziali con diffuso e insistito realismo – il treno diventa il coprotagonista effettivo (e affettivo) di queste storie. Lo accompagna per esaltare le sue emozioni, per accentuare il dolore di una perdita o di un inaspettato distacco, per alimentare il vizio del gioco (…), fino a diventare non solo l’ambientazione passeggera per un viaggio per quanto lungo o avventuroso o quotidianamente ripetuto, ma la stessa casa su ruote che un eccentrico intellettuale o degli homeless metropolitani scelgono come dimora perfetta per la propria vita», scrive invece nella postfazione Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca civica Vincenzo Joppi di Udine. E, allora, buon viaggio con Pietro Mastromonaco!