La Quiete col bilancio in ottima salute nonostante le tante difficoltà del 2022

Perfettamente in salute il bilancio consuntivo de La Quiete di Udine. Il consiglio di amministrazione della casa per anziani ha, infatti, approvato il resoconto per l’anno 2022 che registra un utile di 33.733 euro. Il presidente Alberto Bertossi, al riguardo, sottolinea con soddisfazione: «Abbiamo chiuso il bilancio con il segno positivo nonostante il contesto difficile dell’anno 2022, dovuto a diversi fattori: il persistere dello stato di emergenza epidemica da Covid-19, la ben nota criticità connessa all’andamento dei costi energetici e al peso dell’inflazione, il conseguente aumento dei prezzi dei beni e dei costi dei servizi. Vorrei ricordare che è stato deciso di accantonare, a titolo del tutto prudenziale, gli oneri riferiti ai prossimi rinnovi dei Ccnl del personale dipendente e ad altre voci per oltre 400 mila euro, il che comporta un risultato di bilancio ancora più lusinghiero. Numerosi sono stati gli sforzi da parte di tutta la struttura, a cui va il mio personale plauso e riconoscenza, per superare le conseguenti problematiche».
Grazie anche all’intervento regionale con la contribuzione straordinaria assegnata sulla base dei minori ingressi in struttura nel 2021, la Asp ha potuto assorbire parte della perdita dell’esercizio precedente. Va segnalato che la struttura residenziale ha visto una progressiva ed importante ripresa degli ingressi degli ospiti rispetto all’esercizio precedente con un tasso di occupazione del +11,52%. In più, il primo trimestre 2023 segna un ulteriore trend positivo rispetto al trimestre dell’anno precedente con un + 11,11%.
Il 2022 è stato, poi, un anno importante sul fronte delle opere pubbliche: sono stati ultimati, infatti, i lavori di separazione che interessavano il compendio dell’ex ospedale militare “Caserma Reginato” che si affaccia su via Pracchiuso, all’interno del più ampio progetto di riqualificazione del Borgo. Si sono conclusi anche gli interventi di efficientamento energetico nell’ambito dell’intervento POR FESR 2014-2020 per la riduzione dei consumi di energia primaria nelle strutture sociosanitarie per anziani non autosufficienti.
Per quanto riguarda le assunzioni, è stato superato il turn over del personale amministrativo e si è provveduto a superare anche le criticità emerse negli anni precedenti nell’area dei servizi socioassistenziali aumentando la dotazione organica. L’Asp è venuta incontro alle esigenze degli ospiti e delle loro famiglie, e unitamente agli interventi regionali per l’abbattimento delle rette, ha incrementato le tariffe di solo euro 1,5 al giorno nel triennio 2020-2023, aumento che rappresenta un importo estremamente contenuto considerati gli aumenti dei tassi di inflazione registrati nel triennio.
Per l’esercizio 2023 permangono le criticità legate all’andamento dei costi energetici ed all’estrema aleatorietà delle previsioni. Sul fronte finanziario, continueranno i monitoraggi e la rivelazione trimestrale sullo stato economico del bilancio che consentono di far emergere eventuali squilibri o maggiori costi non considerati nel previsionale. Sempre nel corso del 2023 è intenzione dell’azienda riuscire a cantierare il progetto legato al recupero del padiglione denominato “ex infettivi” prospiciente via Pracchiuso. Inoltre, dal punto di vista organizzativo, dal mese di maggio si prospetta un ritorno alla normalità, dopo tre lunghi anni, con una riapertura a regime ordinario degli accessi dei visitatori.

—^—

In copertina e all’interno ecco due immagini dell’istituto La Quiete di Udine.

 

Alla Quiete di Udine nessun positivo ma si sospende l’accesso ai visitatori

La Quiete di Udine sospende temporaneamente l’accesso ai visitatori. A partire da ieri, la Asp di via Sant’Agostino ha deciso di interrompere le visite dei familiari all’interno delle proprie strutture, almeno finché non saranno terminate le operazioni di immunizzazione degli ospiti con la terza dose di vaccino.
«Ad oggi, non registriamo casi positivi, né tra i residenti né tra gli operatori – spiega il direttore generale, Andrea Cannavacciuolo –, ma preferiamo prendere questa precauzione finché tutti gli ospiti non avranno ricevuto la terza dose: la somministrazione è già iniziata e confidiamo possa terminare in circa in una settimana. Il nostro obiettivo è velocizzare più possibile i tempi di vaccinazione in modo da riaprire alle visite quanto prima: sappiamo bene, infatti, quanto esse siano importanti per il benessere e per la qualità della vita dei nostri residenti».
I parenti degli ospiti sono già stati tutti avvisati telefonicamente e la maggior parte di essi ha compreso la situazione e le precauzioni di sicurezza de La Quiete. Avendo testato come gestire al meglio il rapporto con i familiari durante i precedenti mesi di chiusura, La Quiete ha implementato tutti i supporti digitali per le videochiamate: ci sono operatori dedicati proprio per facilitare l’uso del telefonino, se il residente ne possiede uno, o a fornire e gestire gli strumenti tecnologici per poter rimanere in contatto attivo con la famiglia. È comunque sempre possibile chiamare il centralino de La Quiete allo 0432.886211 che prende nota della singola esigenza e la comunica direttamente al nucleo di riferimento dell’ospite che assicurerà il successivo contatto con il familiare.

—^—

In copertina, uno scorcio del padiglione d’ingresso de La Quiete.