Giornate Fai di Primavera, il Fvg mostra le sue bellezze cominciando nel “cuore” di Trieste dal Palazzo della Regione

«Un evento di grande rilevanza culturale, che offrirà al pubblico l’opportunità di scoprire luoghi straordinari, spesso inaccessibili, e di immergersi nella storia e nelle tradizioni del territorio». Queste le parole dell’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, in occasione della presentazione della 33ma edizione delle Giornate Fai di Primavera, in programma il 22 e il 23 marzo. «A primavera – ha affermato l’assessore – si risveglia, oltre alla natura, anche questa iniziativa e, grazie ad essa, avremo la possibilità di riscoprire le bellezze della nostra nazione e della nostra regione, comprese quelle realtà nascoste che solitamente non sono aperte al pubblico».

Scoccimarro alla presentazione.


Un’attenzione particolare è stata dedicata al Palazzo della Giunta regionale a Trieste, la cui storia rappresenta un importante tassello del patrimonio culturale locale. Come ha spiegato il rappresentante dell’Esecutivo Fedriga, oltre alla bellezza del luogo su cui si affaccia – piazza Unità d’Italia, il “cuore” pulsante della città -, il Palazzo ospita dipinti che raffigurano alcuni sovrani del passato e testimoniano, tra gli altri, il pensiero di Karl Ludwig von Bruck, scomparso tragicamente prima della costruzione del Palazzo, ma che, già cento anni prima del Trattato di Roma, immaginava un’unità doganale europea a guida degli Asburgo. «Questo è un esempio di come, raccontando la storia di un palazzo, raccontiamo anche la storia del nostro territorio», ha ricordato Scoccimarro.
L’assessore ha poi voluto esprimere il suo apprezzamento per il 50º anniversario del Fondo per l’ambiente italiano. «In un’epoca digitale, in cui il mondo appare sempre più piccolo, è fondamentale riscoprire i nostri borghi e le nostre bellezze. Anche per questo, le Giornate del Fai sono sostenute dal Governo e dalla Regione, che mette a disposizione tutte le competenze necessarie per valorizzare il nostro territorio, il quale – ha concluso Scoccimarro – non a caso venne definito da Ippolito Nievo ‘un piccolo compendio dell’universo’, a dimostrazione dell’unicità di una regione che merita di essere promossa e tutelata».

Tutti i luoghi da visitare su:
 https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/

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In copertina, il palazzo della Giunta regionale in piazza Unità d’Italia nel “cuore” della città di Trieste.

Ferragosto tra le bellezze del Carso e di Trieste. Anche al “chiar di luna”

Che belle proposte ferragostane tra le suggestioni naturalistiche del Carso Triestino, ma anche tra la storia e la cultura mitteleuropea della città. Per il calendario di “Trieste Green”, promosso da Gal Carso e PromoTurismoFvg, sabato 14 agosto, a Opicina, la cooperativa Curiosi di natura propone, infatti, la passeggiata “Sulla Strada Napoleonica coi poeti, al finir del giorno”, dalle ore 17.30 alle 20.45. Una camminata panoramica di 7 chilometri, ombreggiata e per tutti, tra boschi e rupi carsiche: accompagnati dalle parole di scrittori e poeti, come Slataper, Kosovel e Gruden, per meglio conoscere natura, storia e cultura di Trieste. Con la naturalista Barbara Bassi e le letture dal vivo commentate dal giornalista Maurizio Bekar. Ritrovo alle 17.15 all’Obelisco di Opicina; prenotazione obbligatoria sul portale http://trieste.green (costo: 12 euro, gratis i minori di 12 anni). Ai partecipanti verrà consegnato un buono sconto del 10% per degustazioni e pasti tipici presso i ristoratori di “Sapori del Carso”.

Letture sulla Napoleonica.

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E poi per le escursioni di “Piacevolmente Carso”, domenica 15 agosto la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 17.30 alle 20.30 un’uscita su “Il Sentiero della Salvia e il Monte Babica”, vicino al paese di Santa Croce, sopra Trieste. Una visita guidata lungo il ciglione carsico, su un sentiero panoramico vicino alla più nota Strada della Salvia: tra boschi, pietraie e cespugli profumati di salvia, con viste sul golfo, dall’Istria a Grado. Percorso ombreggiato, su un dislivello di 80 metri. Ritrovo alle 17.10 all’incrocio fra la Strada Provinciale 1 verso la strada Costiera (ingresso della Protezione Civile, vicino ai campi sportivi di Santa Croce). Bus 44 da Trieste. Anche in questa occasione, seguirà la possibilità di pasti dai ristoratori tipici di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Costo 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. Prenotazioni alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374.

Sulla Strada della Salvia.

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Da domenica 15 agosto a venerdì 15 ottobre è invece in programma la XI edizione di “Trieste mosaico di Culture”, rassegna turistico-culturale che illustra storia e tradizioni della Trieste multiculturale, e delle varie comunità che contribuirono a fondarla e farla crescere. Ricominciano infatti le visite guidate con passeggiate tematiche, dense di suggestioni, colori, musica, parole, un intreccio di storia e memoria. Quest’anno c’è una anteprima suggestiva: domenica 15 agosto “Ferragosto a Trieste al chiar di luna, le Rive e gli Asburgo”. Si andrà dal Porto Vecchio a Piazza Unità d’Italia a Piazza Venezia, tra geometrie neoclassiche ed eclettiche che ci riportano in un contesto storico che va dal Secolo d’Oro di Trieste alla Belle Epoque. Ritrovo: incontro con la guida Rina Anna Rusconi alle ore 20.50, di fronte a Palazzo Carciotti, Riva 3 Novembre, lato mare. Costo euro 10 a partecipante, bambini gratuiti fino a 12 anni, poi fino ai 18 anni euro 5; prenotazione obbligatoria; unfo e prenotazioni whatsapp 347.2112218; e mail: rinaanna.rusconi@gmail.com

Trieste al calare della notte.

Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

Pietraie carsiche ad Aurisina.

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In copertina, un’immagine di Trieste al tramonto colta dal Carso.