Oggi, alle ore 18 a Palmanova, nella sala espositiva della Loggia dei Mercanti, sarà inaugurata la mostra di Co.So! Artisti per il sociale, progetto curato da Elena Tammaro e Rachele D’Osualdo dell’Associazione Culturale udinese Etrarte. Il progetto, realizzato in stretto dialogo con il Consorzio di cooperative sociali Il Mosaico, viene realizzato dal 2019 per sensibilizzare le comunità del Friuli Venezia Giulia rispetto ai temi della salute mentale, dell’inclusività e del benessere sociale attraverso l’arte contemporanea. La mostra sarà aperta al pubblico ogni sabato e domenica, fino al 9 marzo, dalle 15 alle 20. Il percorso espositivo include opere visive, testi, installazioni video e sonore, tutte realizzate nell’ambito di laboratori artistici partecipativi. L’iniziativa ha coinvolto persone della stessa comunità, che di solito vivono in cerchie sociali separate, offrendo loro un’opportunità di incontro e condivisione. Le residenze degli artisti selezionati per la quinta edizione di Co.So! sono avvenute in autunno nelle comunità di Aiello e Gorizia.
Martina Melilli ha guidato un progetto corale per la comunità di Aiello, coinvolgendo la classe quinta della Scuola primaria Don Giovanni Bosco, con la collaborazione della maestra Eva Visintin e la comunità di Casa Teresa. Il momento d’incontro per i due gruppi è stato un’esposizione pubblica con pic-nic dal titolo “Tu non sei un sasso e non sei una mela. Chi sono è come mi sento. Come mi sento è cosa vedi”, ospitata dalla Biblioteca di Aiello, e patrocinata dal Comune alla presenza della Vicesindaco Lucia Giaiot. L’artista si è posta una sfida: raccogliere ed amplificare la voce della comunità; il risultato è una “camera d’ascolto” costruita da disegni, piccole sculture e voci raccolte dalla Melilli durante la sua residenza.
Gorizia ha invece ospitato Thomas Braida che con il suo percorso partecipativo ha coinvolto, anche in questo caso, un gruppo eterogeneo composto dai residenti di Villetta 2.0, il duo artistico MAalex e gli studenti del corso di Installatore per Impianti Elettrici Civili e Industriali dell’Enfap di Gorizia. Nella prima residenza, il laboratorio “Cuori bestiali: la visione del mondo con altri grandi occhi!” ha inteso esplorare il punto di vista degli animali, permettendo a questi di esprimere percezioni, emozioni e pensieri riguardo al mondo umano. Narrative e scenari sono confluiti in una serie di tre diorami, esito di un laboratorio che ha permesso ai partecipanti di sperimentare con disegno, scultura e pittura ma soprattutto di lavorare intensamente per una settimana per la realizzazione di un risultato comune e condiviso. In mostra, questi elementi sono sovrastati dai tre pannelli che compongono “Costellazioni”: tre cieli stellati, in cui luminose brillano inedite figure astrali (Costellazione di Naruto, delle Basket, del Dollaro, dell’Oca…), esito dell’esperienza laboratoriale con gli studenti della scuola professionale.
Infine, un workshop per adolescenti, condotto dal partner Altreforme in collaborazione con la cooperativa Thiel e con il Centro per il Trattamento dei Disturbi dell’Alimentazione di Palmanova, ha coinvolto un gruppo di adolescenti permettendo loro di cimentarsi nella produzione di audiovisivi in modo professionale, conducendo interviste e riprese, maneggiando attrezzature e includendo anche la visita a un set cinematografico.
La quinta edizione di Co.So! ‒ finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia e sostenuta dalla Fondazione Friuli ‒ trae ispirazione da “Il monte analogo. Romanzo d’avventure alpine non euclidee e simbolicamente autentiche”, l’opera incompiuta di René Daumal che celebra il valore intrinseco del processo e del cammino verso ogni meta. Un principio che si rispecchia perfettamente nel progetto stesso, dove lo scambio di competenze tra artisti e comunità eterogenee ha garantito il successo e la longevità dell’iniziativa. Elena Tammaro, ideatrice del progetto, mette in luce la ricaduta fondamentale delle ibridazioni fra pratiche artistiche e attivazioni di comunità: “Le opere d’arte realizzate in residenza testimoniano non soltanto la ricerca dell’artista, ma anche frammenti della comunità che lo ospita. Co.So! ‒ nelle sue 5 edizioni ‒ ha definito una processualità che non solo è migliorata anno dopo anno, ma è addirittura stata inclusa nei programmi delle cooperative che, autonomamente, hanno inserito artisti e creativi nei loro programmi di inclusione!”.
L’artista, infatti, con la sua visione “fuori dalle righe”, facilita le condizioni per un contesto di conoscenza reciproca all’interno delle micro-comunità che ospitano residenze o associazioni con utenza fragile; artista, persone normodotate e diversamente abili sono egualmente elementi attivi della comunità che co-costruisce l’opera.
Co.So! è un progetto dell’Associazione Etrarte, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli. Partner di progetto: Cooperativa Altreforme, Snait, Comune di Palmanova, Fondazione Malutta, Enfap Fvg. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Consorzio di cooperative sociali Il Mosaico, con il patrocinio del Comune di Aiello e il supporto di Creaa per la promozione.
Artisti per il sociale in una mostra transfrontaliera Gorizia-Nova Gorica
Si apre venerdì, 17 marzo, al confine tra Gorizia e Nova Gorica il capitolo conclusivo della quarta edizione di Co.So! Artisti per il sociale, progetto artistico a cura di Elena Tammaro e Rachele D’Osualdo dell’Associazione culturale udinese Etrarte volto a sensibilizzare le comunità della regione e dell’area transfrontaliera rispetto ai temi della salute mentale, dell’inclusività e del benessere sociale. La mostra finale, che si inaugurerà dopodomani alle 18, nello spazio di Carinarnica (Erjavčeva 53, Nova Gorica, Valico di San Gabriele), presenterà le co-creazioni esito dei laboratori realizzati da tre artisti durante le residenze nelle comunità ospitanti di questa edizione. Il tema indagato quest’anno è stato quello della “marginalità”.
L’inaugurazione sarà preceduta da un incontro di divulgazione e scambio di buone pratiche, sempre ad ingresso libero, che si terrà dalle 14.30 alle 16.30 all’Xcenter di Nova Gorica (Delpinova ulica 20, 5000 Nova Gorica), centro sperimentale che promuove l’incontro tra creatività, innovazione, imprenditorialità, arte e formazione.



“Come Etrarte – commenta la presidente Rachele D’Osualdo – siamo felici di aver costruito una rete che affonda solide basi in regione, ma non esita ad aprirsi ad artisti e professionisti provenienti da altri luoghi d’Italia e dall’estero, perché è attraverso il confronto che si cresce. In Fvg, organizzazioni del mondo dell’assistenza sociosanitaria e diverse scuole hanno accolto con entusiasmo le nostre proposte, gli stessi artisti si sono messi davvero alla prova in contesti insoliti e sfidanti. Siamo convinte – continua – che la contaminazione tra diversi ambiti sia la chiave per il successo non solo di questo tipo di progetto, ma dell’intera società. Un desiderio? Che questi interventi possano avere un sostegno sempre più strutturale”.
Finanziato dalla Regione Friuli Venezia-Giulia, Co.So! Artisti per il sociale persegue l’innesco di cambiamenti, attraverso l’arte, nelle organizzazioni che operano nel campo della salute mentale e della disabilità, e nelle comunità territoriali di cui fanno parte. Esso si sviluppa attraverso una serie di incontri, tre residenze d’artista e laboratori che coinvolgono una fitta rete di professionisti della cultura, artisti, strutture del territorio, studenti e comunità locali.
Il doppio appuntamento a Gorizia, parte di una progettualità pluriennale coerente con le politiche del territorio, converge verso gli obiettivi di GO! 2025, coinvolgendo strutture e operatori culturali e sociali italiani e sloveni con attività artistiche che generano ricadute in termini di inclusione e coesione.
Gli artisti e le residenze
Francesco Zanatta ha vissuto e lavorato per una settimana con gli operatori e gli abitanti di Villetta 2.0 a Gorizia. Nel suo workshop La mano che sa vedere Zanatta ha condotto il gruppo a sviluppare, attraverso la pratica pittorica, una nuova prospettiva sulla realtà che ci circonda. Il coinvolgimento degli studenti della classe II A, Installatore di impianti elettrici, civili e industriali dell’Enfap di Gorizia ha ampliato i destinatari dell’attività ed ha permesso il confronto tra persone afferenti contesti diversi, ma coesistenti nello stesso territorio, aprendo le porte di Villetta 2.0 a cittadini esterni.
La residenza d’artista di Carolina Pozzi si è volta presso la Casa Teresa ad Aiello del Friuli. Home is where love is ha spronato utenti e operatori del centro a identificare e ritrarre “oggetti d’affezione”, pupazzi d’infanzia, oggetti del quotidiano, piccole cose inanimate a cui l’attribuzione di un legame affettivo conferisce una speciale vitalità. Gli oggetti sono stati ritratti individualmente, scomposti in forme elementari, e riassemblati in un grande collage dinamico e astratto.
L’artista Michele Tajariol è stato impegnato in una doppia attività laboratoriale: In mille pezzi è il titolo del workshop che ha coinvolto due classi dell’ISIS Pertini di Monfalcone e Cantiere dei Desideri, associazione teatrale di Fiumicello Villa Vicentina, che vede la presenza di persone portatrici di disabilità. Il percorso si è sviluppato nella scrittura collettiva di una narrazione, nella definizione di un personaggio composto da molteplici frammenti, riassemblati in una o più forme possibili. Un richiamo alla necessità di “rimettere assieme i cocci”, quando entriamo in crisi e sembriamo andare “in mille pezzi”.

L’allestimento della mostra, a cura di Altreforme di Udine, include i video realizzati da Claudio Cescutti, che ha raccolto immagini, gesti e parole degli artisti e dei partecipanti al workshop.
