“Fieste de Patrie dal Friûl 2026”: ecco il bando dell’Arlef per sostenere le manifestazioni culturali realizzate dagli enti locali. Ci sono quasi 70 mila euro

In previsione della 49ma edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl”, che sarà ospitata domenica 12 aprile a Montenars e Artegna, onorando il cinquantesimo anniversario del terremoto, l’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, come previsto dalla legge regionale 6 del 2015, ha pubblicato il bando volto a sostenere le manifestazioni culturali realizzate dagli enti locali per celebrare la data di costituzione dello Stato patriarcale friulano, il 3 aprile 1077. Per il 2026 l’Agenzia, secondo quanto deliberato dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, ha messo a disposizione 67.500 euro.
Potranno accedere ai fondi gli enti locali aventi la propria sede legale nei territori delle ex province di Gorizia, Pordenone, Udine e i sette Comuni friulani della Regione Veneto (Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, San Michele al Tagliamento e Teglio Veneto). Come stabilito dal bando – disponibile, unitamente alla modulistica per la presentazione della domanda, nella sezione Pubblicità Legale del sito istituzionale dell’Agenzia www.arlef.it – saranno finanziate le attività che intendono celebrare la “Fieste de Patrie dal Friûl 2026”.
In particolare: eventi di qualità volti a far conoscere e/o approfondire le lingue, la storia e la cultura del Friuli; ma anche la realizzazione di libri, pubblicazioni, audiovisivi o prodotti musicali che abbiano il medesimo obiettivo; infine, l’allestimento di spettacoli teatrali o musicali in lingua friulana. Saranno escluse le domande il cui contributo richiesto sia di importo inferiore a 500 euro, oltre a quelle la cui spesa ritenuta ammissibile sia di importo inferiore a 555,56 euro. Le attività culturali potranno essere realizzate da un singolo ente locale oppure da aggregazioni di enti locali. Le domande dovranno pervenire entro il termine perentorio del 24 febbraio 2026, esclusivamente mediante invio via Pec all’indirizzo: arlef@certgov.fvg.it

Per tutte le informazioni relative al bando, è possibile telefonare allo 0432 555812, o scrivere a: arlef@regione.fvg.it

“Angeli e Segrete”, il Festival Udine Castello riscopre il Friuli con dieci appuntamenti tra Cividale, Rosazzo, Artegna, Moruzzo, Palmanova e Grado

Si stagliano sulle torri, sui campanili e sulle guglie per segnalare la direzione del vento: sono gli angeli indicatori e il più noto in Friuli è quello dorato del Castello di Udine, simbolo della città. Altri con particolarità proprie si trovano sui campanili di Moruzzo, Artegna e Grado. Ci sono poi le segrete, nascondigli e carceri, luoghi carichi di fascino e mistero. Sempre al Castello di Udine si trovano le prigioni dei sotterranei, spazi da riscoprire che trovano eco in regione nei bastioni di Palmanova, nell’Ipogeo Celtico di Cividale e nei passaggi segreti dell’Abbazia di Rosazzo.

Luisa Sello

È nel binomio “Angeli e Segrete” che l’undicesima edizione del Festival Udine Castello, diretto dalla flautista di fama internazionale Luisa Sello e organizzato dagli Amici della Musica di Udine, mette a valore i patrimoni del Friuli Venezia Giulia con concerti esclusivi, conferenze, incontri e visite guidate con la partecipazione di esperti, in luoghi spesso inesplorati, inediti e di grande attrattiva e vocazione turistica. Collabora alla sua realizzazione il partner European Festival Association, con il contributo del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Fvg, della Fondazione Friuli, del Comune di Udine e dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, con il sostegno dei Comuni di Cividale, Palmanova, Moruzzo, Artegna e della Fondazione Abbazia di Rosazzo, grazie al supporto di diversi sponsor privati e in partnership con l’Associazione Accademia Musicale Naonis.

Accademia Arrigoni

Domenico Mason

Quartetto Koprea

Dal 5 al 26 maggio, per un totale di dieci appuntamenti, Udine, Cividale, Palmanova, Artegna, Moruzzo, Grado e Rosazzo diventano così teatro di eventi dove l’originalità delle proposte musicali, dalle orchestre agli ensemble, si coniugano con l’unicità di luoghi e simboli che fanno del Friuli una terra elettiva. «Questa nuova edizione del Festival Udine Castello propone concerti e visite tra icone angeliche e luoghi celati, comuni denominatori di spazi unici – commenta la direttrice artistica, Luisa Sello -, dove artisti di fama mondiale e talenti regionali si affiancheranno ad una serie di proposte inedite e multidisciplinari. Si potranno così vivere in prima persona esperienze uniche, attraverso percorsi tra storia, musica e arte, del tutto inconsueti ed altamente fascinosi».
Il Festival si inaugura domenica 5 maggio, alle ore 11, nel Salone del Parlamento in Castello a Udine con un concerto firmato Ert Fvg, ente che da molti anni è partner degli Amici della Musica nella realizzazione di eventi speciali. Sul palco, l’Orchestra d’archi Arrigoni diretta da Domenico Mason, con la partecipazione dell’eclettico pianista Andrea Bacchetti in veste solistica, in un programma che alterna capolavori di Mozart e Nino Rota, di cui quest’anno ricorrono i 45 anni dalla morte.
Domenica 12 maggio, alle ore 16, nella chiesa di San Pietro ai Volti di Cividale, preceduto da una visita all’Ipogeo Celtico, l’ensemble di flauti e microteatro Le Agane eseguirà un programma con musiche di Orologio, Mainerio, Ryerson e Telemann, alternato a letture sul tema “Agane e Benandanti”.
Giovedì 16 maggio, alle 17, nella Torre di Santa Maria a Udine, sarà la volta di un avvincente duello musicale, con votazione del pubblico, tra i giovani pianisti Emma Brumat e Paolo Zentilin, mentre venerdì 17 maggio, sempre alle 17, nell’Area Baluardo Garzoni e anticipato da una visita ai Bastioni, il Trio Tempestoso (Andraž Golob al clarinetto, Urban Megušar al violoncello e Sanja Mlinarič alla fisarmonica) eseguirà un concerto con musiche di Stravinsky, Haydn e Piazzolla. Concerto in replica il giorno seguente, sabato 18 maggio alle ore 20.30, nella Chiesa di San Martino ad Artegna, anticipato dalla visita al Castello.
Il famoso violoncellista Giovanni Gnocchi sarà l’ospite dell’appuntamento di domenica 19 maggio alle ore 11 a Casa Cavazzini di Udine, evento anticipato dalla visita alle carceri in Castello, cui seguirà il concerto dal titolo “Dalle corti alle carceri” con opere di Bach, Britten, Judith Weir e alcuni canti dei prigionieri afroamericani nelle carceri del sud degli Stati Uniti.

Giovanni Gnocchi

Emma Brumat

Trio Tempestoso

L’ultimo fine settimana di maggio prevede quattro concerti con grandi nomi: venerdì 24 alle ore 20 a Villa Perabò della Savia a Moruzzo (cui seguirà brindisi a cura della Pro Loco), il quartetto d’archi Dcmf Korea, rinomato ensemble coreano, eseguirà pagine di Brahms; sabato 25 alle ore 11 nella Torre di Santa Maria a Udine, il musicologo Danilo Prefumo terrà una conferenza con proiezioni sonore dal titolo “La musica in Friuli ai tempi della Serenissima”, mentre alle ore 20.30, nella Basilica di Sant’Eufemia di Grado, il direttore d’orchestra armeno/canadese Nurhan Arman dirigerà l’Orchestra Naonis Donatello in composizioni di Vivaldi e dei contemporanei friulani Carlo Corazza e Valter Sivilotti.
Infine, domenica 26 alle ore 16, all’Abbazia di Rosazzo, con una visita antecedente il concerto nel monastero, il Trio Haydn (due flauti e violoncello) chiuderà la rassegna con pagine di Haydn, Mozart, Sammartini e Purcell. I concerti sono ad ingresso libero, ad esclusione degli appuntamenti del 5 e del 19 maggio. I biglietti per il concerto del 5 maggio sono in vendita al sito ertfvg.vivaticket.it; per le visite, a numero chiuso, è necessaria la prenotazione (informacitta@cividale.net per Cividale del Friuli e didatticamusei@comune.udine.it per Udine).

Nurhan Arman

Paolo Zentilin

Info dettagliate su
www.amicimusica.ud.it

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In copertina, l’ensemble di flauti e microteatro “Le Agane” che si esibirà a Cividale.

Lingua friulana, premiati 7 progetti dei Consigli comunali dei Ragazzi nella festa dell’Aclif alla Regione Fvg a Udine

Sono stati oltre 200 – tra giovani studenti, insegnanti e accompagnatori, alcuni giunti addirittura da Paularo nell’Alta Carnia pur di non perdersi questo momento così importante – i protagonisti della seconda edizione della “Giornata dei Consigli comunali dei Ragazzi del Friuli”, organizzata dall’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana (Aclif, che conta 141 Comuni aderenti) nell’auditorium Comelli della sede udinese della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.


L’occasione ha visto anche le premiazioni del concorso per progetti di promozione dell’identità friulana: ad aggiudicarsi il premio – un contributo economico per realizzare il progetto – i Consigli comunali dei Ragazzi di Gemona, Mereto di Tomba, San Daniele, Artegna, Muzzana del Turgnano, San Vito di Fagagna e Valvasone Arzene-San Martino al Tagliamento (Consiglio comunale dei Ragazzi unico per questi due Comuni). Interventi del presidente dell’Assemblea Daniele Sergon, sindaco di Capriva, di Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, e dell’assessore regionale alle finanze, Barbara Zilli. L’evento è stato condotto dall’attore Claudio Moretti.
La giuria composta dall’Aclif, anche con i suoi ex presidenti, assieme ad Arlef e Società Filologica Friulana ha lavorato intensamente nel valutare i progetti. In tutto hanno partecipato al concorso 14 Consigli comunali dei Ragazzi. Oltre ai 7 citati che hanno ricevuto il contributo, segnalazioni per Carlino, Paularo, Porpetto, Ruda, Talmassons, Tavagnacco e Tricesimo.

“I consiglieri dei Consigli comunali del Ragazzi – ha sottolineato Sergon – ricoprono un incarico di interesse pubblico, comparabile a quello dei colleghi adulti che siedono nei Consigli comunali: anche la loro voce va ascoltata insieme alle altre del territorio friulano. Abbiamo deciso di farlo in maniera concreta organizzando la Giornata e il concorso, che a Udine ci ha permesso di ringraziarli per il loro impegno e accompagnarli verso il futuro. Abbiamo scelto 7 dei progetti inviatici per il concorso, ma va detto che tutti quelli partecipanti avevano una caratteristica in comune: l’amore e la passione per la cultura e lingua friulana insieme all’impegno per promuoverla. Ai giovani consiglieri dico di sentirsi orgogliosamente “furlans simpri”, sempre friulani”.
“Vedere tutti questi ragazzi entusiasti e pieni di voglia di fare per aiutare le proprie scuole e comunità con un atteggiamento propositivo e partecipativo rispetto a quello che avviene sul proprio territorio – ha aggiunto Bordin – costituisce una fantastica iniezione di energia per chi, come me, ricopre una carica politica e si impegna quotidianamente per il bene del Friuli Venezia Giulia”.


“Il futuro della politica della nostra regione fa ben sperare. A testimoniarlo i ragazzi presenti oggi all’evento promosso dall’Assemblea – ha commentato Zilli – visibilmente emozionati. Questa ampia e sentita partecipazione ci dà ancora maggiore responsabilità nel lavorare al meglio per il bene del nostro Friuli Venezia Giulia e, in questo caso, ancor più per il Friuli, considerando che l’iniziativa è dedicata alla comunità friulana, alla sua lingua e alla sua identità. Elementi di cui dobbiamo essere sempre fieri”. Sergon ha, quindi, donato a Bordin e Zilli la spilla dell’Aclif.
Presenti anche i rappresentanti dei Consigli comunali dei ragazzi di Codroipo e Ragogna. Saluti istituzionali da parte del presidente della Società Filologica Friulana Federico Vicario, di Stefania Garlatti Costa, consigliere delegato al friulano e multilinguismo del Comune di Udine, mentre a rappresentare l’Arlef e il suo presidente Eros Cisilino la delegata Vania Petoello, che ha anche fatto parte della giuria del concorso assieme al presidente Sergon e ai due suoi predecessori Diego Navarria e il consigliere regionale Markus Maurmair, presenti anch’essi. In rappresentanza del Consiglio Aclif sono intervenute Ornella Comuzzo (Comune di Tavagnacco), Alessandra Vanone (Tricesimo ) ed Ester Filipuzzi (Spilimbergo). Presenti pure tanti altri sindaci e amministratori ad accompagnare i rispettivi Consigli comunali dei Ragazzi. Coordinamento della Giornata da parte del segretario Aclif, Claudio Romanzin.

E ora la traduzione dello stesso testo in lingua friulana.

A son stâts passe 200 – tra zovins students, insegnants e compagnadôrs, cualchidun rivât fin di Paulâr intal cûr da la Cjargne pûr di no pierdi chest moment cussì impuartant – i protagoniscj da la seconde edizion da la “Zornade dai Conseis Comunâi dai Fruts dal Friûl”, organizade da l’Assemblee di Comunitât Linguistiche Furlane (ACLiF, ch’e à 141 Comuns aderents) a Udin intal auditorium Comelli da la sede da la Regjone Autonome Friûl Vignesie Julie. Par l’ocasion a son stadis fatis ancje lis premiazions dal concors par progjets di promozion da l’identitât furlane: a vinci il premi – un contribût economic par realizâ il progjet – i Conseis Comunâi dai Fruts di Glemone, Merêt di Tombe, San Denêl, Dartigne, Muçane, San Vît di Feagne e Voleson Darzin cun San Martin dal Tiliment (Consei comunâl dai Fruts ugnul par chei doi Comuns). Intervents dal president da l’Assemblee Daniele Sergon, sindic di Caprive, di Mauro Bordin president dal Consei regjonâl dal Friûl Vignesie Julie e da l’assessôr regjonâl a lis financis Barbara Zilli. L’event al è stât condot dal atôr Claudio Moretti. La jurie formade da l’ACLiF, cun ancje i siei vecjos presidents e adun cun ARLeF e Societât Filologjiche Furlane, e à lavorât fis par valutâ i progjets. In dut a àn partecipât al concors 14 Conseis Comunâi dai Fruts. Parsore dai 7 nomenâts ch’a àn vût il contribût, segnalazions ancje par Cjarlins, Paulâr, Porpêt, Rude, Talmassons, Tavagnà e Tresesin.
“I conseîrs dai Conseis Comunâi dai Fruts – al à marcât Sergon – a àn une incarghe di interès public, paragonabil a chel dai coleghis grancj ch’a son sentâts intai Conseis Comunâi: ancje la lôr vôs e va scoltade insiemi a chês altris dal teritori furlan. O vin decidût fâlu in maniere concrete organizant la Zornade e il concors, che a Udin nus à permetût di ringraziâju pal lôr impegn e compagnâju viers l’avignî. O vin sielt 7 dai progjets ch’a àn mandât pal concors, ma al è di dî che ducj chei partecipants a vevin une carataristiche in comun: l’amôr e la passion par la culture e lenghe furlane e l’impegn par puartâle indenant. Ai zovins conseîrs o dîs di sintîsi furlans braurôs simpri, simpri furlans”.
“Viodi ducj chei fruts entusiascj e plens di voie di fâ par judâ lis lôr scuelis e comunitâts cuntune disposizion propositive e partecipative rispiet a chel ch’al sucêt sul lôr teritori – al à zontât Bordin – e je une fantastiche iniezion di energjie par cui che, come me, al à une incarghe politiche e si impegne ogni dì pal ben dal Friûl Vignesie Julie”. L’avignî da la politiche da la nestre regjon e fâs ben sperâ. A testimoniâlu a son i fruts presints vuê al event organizât da l’Assemblee – e à dit Zilli – che si viôt ch’a son emozionâts. Cheste largje e sentide partecipazion nus da ancjemò plui responsabilitât par lavorâ inta la maniere miôr pal ben dal nestri Friûl Vignesie Julie e, in chest câs, ancjemò di plui pal Friûl, considerât che l’iniziative e je dedicade a la comunitât furlane, a la sô lenghe e a la sô identitât. Elements che o vin di jessi simpri braurôs”.Sergon al à regalât a Bordin e a Zilli la spilute da l’ACLiF.  Presints ancje i rapresentants dai Conseis Comunâi dai Fruts di Codroip e Ruvigne. Salûts istituzionâi di bande dal president da la Societât Filologjiche Furlane Federico Vicario, di Stefania
Garlatti Costa conseìre delegade al furlan e multilinguisim dal Comun di Udin, invezit a rapresentâ l’ARLeF e il so president Eros Cisilino e je stade la delegade Vania Petoello, ch’e à fat ancje part da la jurie dal concors adun cul president Sergon e i siei doi predecessôrs Diego Navarria e il conseîr regjonâl Markus Maurmair, ch’a jerin presints ancje lôr. In rapresentance dal Consei da l’ACLiF a àn fevelât Ornella Comuzzo (Comun di Tavagnà),  Alessandra Vanone (Tresesin) e Ester Filippuzzi (Spilimberc). Presints ancje tancj altris sindics e aministradôrs a compagnâ i lôr Conseis Comunâi dai Fruts. Coordenament da la Zornade dal segretari ACLiF Claudio Romanzin.

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In copertina, il presidente Sergon con Barbara Zilli e Mauro Bordin; all’interno, i ragazzi premiati a Udine, la consegna delle spille ai due rappresentanti della Regione Fvg, l’intervento del leader Aclif e una veduta dell’auditorium Comelli.

“Trallallero”, spettacoli fino a domenica ad Artegna, Tarcento, Gemona e Nimis

Dopo un primo entusiasmante fine settimana, prosegue (fino al 15 ottobre) la tredicesima edizione di “Trallallero – Festival internazionale di teatro e cultura per le nuove generazioni”, realizzata da Teatro al Quadrato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Ministero italiano della Cultura, Chain Reaction, Fondazione Friuli, Fondazione Pietro Pittini, Comunità Montana del Gemonese, Comunità Montana Natisone e Torre. Quest’anno le parole di Giuseppe Ungaretti (“Come un acrobata sull’acqua”) hanno dato forma all’immagine simbolo del Festival: un bambino e una bambina giocano a restare in equilibrio su una scenografia a forma di fiume. Partendo sempre da quella figura retorica Teatro al Quadrato ha lanciato anche un Contest dedicato proprio ai più piccoli.

IL CONTEST – Ai bambini tra i 3 e i 14 anni (delle classi o scuole dell’infanzia e primarie della Regione Fvg) è stato chiesto di dare sfogo alla fantasia creando i propri “acrobati sull’acqua”. Ogni partecipante dovrà inviare un solo elaborato entro le 12 di venerdì prossimo. Raccolte tutte le opere, una giuria coordinata da Chiara Signorini Gremigni, visionerà gli elaborati e decreterà un vincitore per ciascuna categoria. Per i vincitori, e anche per tutti i partecipanti, sono previsti diversi premi. L’evento di premiazione si terrà il 13 ottobre, alle 17.45, alla Biblioteca civica “Pierluigi Cappello” di Tarcento, subito prima dell’incontro con l’autrice Emanuela Da Ros, che presenterà tre dei suoi libri per giovani acrobati della lettura.

BIANCANEVE SHOW – La settimana (fra Artegna, Tarcento, Gemona e Nimis) sarà però densa di appuntamenti fra spettacoli teatrali, eventi speciali, laboratori e appuntamenti di formazione professionale. Da segnalare in particolare un appuntamento, quello con Biancaneve Show, domani 12 ottobre, alle 18, al teatro Lavaroni di Artegna. Lì i bambini dai 4 anni in su e le loro famiglie potranno assistere alla ricostruzione contemporanea e fedelissima della celeberrima fiaba dei fratelli Grimm in un dialogo teatrale purissimo tra palco e platea senza l’ausilio di oggetti e scenografia ma con un vestito di luce e musica ricercato, spiazzante e magico. Il programma nel dettaglio è disponibile qui: www.trallallerofestival.com

LA STORIA – “Trallallero – Festival internazionale di teatro e cultura per le nuove generazioni” è nato nel 2011 come spazio di confronto e condivisione artistica per le realtà del Fvg. Anno dopo anno, con nuovi obiettivi, è cresciuto guadagnandosi rispetto e credibilità nel panorama nazionale dei festival per le nuove generazioni. Dal 2015 ha cadenza biennale: anni pari dedicati prevalentemente alla formazione, anni dispari con maggiore presenza di spettacoli. Dal 2019 è festival internazionale. Trallallero svolge anche un ruolo di vetrina. Non è solo rivolto a un pubblico di spettatori paganti, ma ospita anche un pubblico di programmatori teatrali professionisti con la funzione di promuovere sul mercato le compagnie ospitate. Questo richiede anche un particolare lavoro di selezione degli spettacoli in cartellone, un equilibrio complesso e sottile. È un festival a bando: tutte le compagnie presenti hanno inviato, nella scorsa primavera, la loro candidatura vagliata poi dalla direzione artistica.

La tredicesima edizione di Trallallero – Festival internazionale di teatro e cultura per le nuove generazioni è realizzata da Teatro al Quadrato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, MiC – Ministero italiano della Cultura, Chain Reaction, Fondazione Friuli, Fondazione Pietro Pittini, Comunità Montana del Gemonese, Comunità Montana del Natisone e Torre. I soggetti partner sono: Assitej Italia, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Comune di Artegna, Comune di Tarcento, Comune di Gemona del Friuli, Associazione Kaleidoscienza di Udine, Aracon cooperativa sociale onlus Udine, Servi di Scena aps di San Daniele del Friuli, Associazione Spicelapis di Udine, Nido Verde scuola nel bosco di Tarcento, Associazione 0432, Amici del Teatro di Artegna, Rasmus Associazione Culturale, Istituto comprensivo di Tarcento, Istituto comprensivo di Gemona del Friuli, In-Box Project-rete di sostegno del teatro emergente italiano, Rete API.

www.trallallerofestival.com
Facebook, Instagram, 378.0865319
info@trallallerofestival.com

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In copertina, una scena di Biancaneve Show in una immagine di Saba Burali.

Teatro friulano nell’Alta Val Torre: attori di Segnacco oggi a Micottis

(g.l.) Ancora teatro in Comune di Lusevera, nell’Alta Val Torre, dopo le bellissime serate a Pradielis con i Pignots di Artegna e nel capoluogo con la Compagnia Teatro Maravee, oltre alla magica serata teatral-musicale tra Villanova delle Grotte e Abisso di Vigant. Questo pomeriggio, alle 17, nella’area festeggiamenti di Micottis – la piccola frazione che si incontra salendo da Lusevera per Monteaperta o la stessa Villanova e quindi Chialminis – sarà infatti protagonista “La Gote” di Segnacco che presenterà “Il commissario improvvisato”, commedia in quattro atti di Giuseppina Cattaneo (tradotta in friulano dallo stesso gruppo tarcentino), per la regia di Giovanni Mariotti. In caso di maltempo (ma le previsioni Osmer oggi sono buone) si terrà al coperto.

La compagnia di Segnacco.

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In copertina, scorcio di Micottis scendendo da Monteaperta o Villanova.

 

L’addio al vescovo Soravito: riposerà nel Duomo di Udine

di Giuseppe Longo

Questo pomeriggio, nel Duomo di Udine, si è recitato il Rosario in suo suffragio e domani sera, alle 20.30, le porte della stessa Cattedrale si apriranno per accogliere la salma del vescovo Lucio Soravito De Franceschi che fu anche arciprete della Chiesa Metropolitana, oltre che vicario urbano. Sarà infatti deposta nella cripta che si apre sotto il presbiterio e nella quale riposa anche l’arcivescovo Alfredo Battisti, del quale fu vicario episcopale per i laici.
Sarà dunque un ritorno a “casa” – alla vigilia della festa dei Santi Patroni Ermacora e Fortunato – per monsignor Soravito che si è spento dopo una lunga malattia sulla soglia degli 80 anni: li avrebbe infatti compiuti l’8 dicembre, festa dell’Immacolata. I solenni funerali saranno celebrati domani, alle cinque del pomeriggio, nella Concattedrale di Rovigo, in quanto il presule era stato vescovo proprio della città veneta e della vicina Adria, delle quali aveva assunto la guida dopo la consacrazione episcopale avvenuta nel 2004 nel Duomo di Udine. A imporgli la mitria era stato l’arcivescovo Pietro Brollo, carnico come lui. Soravito era nato infatti nel 1939 nella piccola Mione di Ovaro.

«Lo accompagna il tanto bene che ha donato alla Chiesa in 56 anni di ministero sacerdotale e 15 di ministero episcopale, vissuti con straordinaria dedizione e passione pastorale. Giunge davanti al suo Signore purificato dalla dolorosa infermità che ha portato, come croce quotidiana, negli ultimi anni della sua esistenza», hanno scritto di lui in un messaggio congiunto i vescovi di Adria-Rovigo, Pierantonio Pavanello, e di Udine,  Andrea Bruno Mazzocato. Proprio il 29 giugno scorso, solennità dei Santi Pietro e Paolo, monsignor Soravito aveva ricordato la sua ordinazione sacerdotale avvenuta nel lontano 1963, quando a capo della Chiesa friulana c’era l’arcivescovo Giuseppe Zaffonato.

Oltre che nella Metropolitana udinese, di cui fu canonico, monsignor Soravito ha vissuto importanti esperienze pastorali anche nelle parrocchie di Artegna e di San Pio X, sempre nel capoluogo friulano. Concludendole appunto nel Duomo di Udine che lo ebbe come guida dal 1999 fino alla sua elevazione alla dignità episcopale che Papa Giovanni Paolo II volle per lui appunto nel 2004. Quindi restò a capo della Chiesa di Adria-Rovigo fino al 2015, quando superato il 75° anno di età si ritirò, come è consuetudine per i presuli, dalle responsabilità diocesane, senza tuttavia far mancare il suo prezioso del quale beneficiò soprattutto la terra natale.

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In copertina, una bella immagine del vescovo Lucio Soravito De Franceschi.

(Foto della Diocesi di Udine)