Ricreatorio Spes, è in vista la soluzione per sbloccare i fondi del Comune di Grado. Soddisfatto monsignor Nutarelli: molto importanti per ultimare i lavori

di Giuseppe Longo

A Grado si sta finalmente avviando verso una soluzione positiva la questione dei 250 mila euro che la Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia aspetta dal Comune isolano a fronte delle spese sostenute, con fondi propri, per la ristrutturazione della Basilica di Santa Maria delle Grazie. Monsignor Paolo Nutarelli ha, infatti, reso noto che in queste settimane è stato «avviato un confronto fra le parti (Amministrazione e Parrocchia) per dare continuità alla gestione del Ricreatorio con reciproca soddisfazione e con risvolti finanziari da formalizzare per delineare l’accordo».

Quei soldi, promessi alla Chiesa gradese nel 2021 ma non erogati, offrirebbero infatti una importante boccata di ossigeno nel percorso ancora da compiere per completare i lavori di ammodernamento delle strutture dello Spes, il Ricreatorio che volle edificare a Città Giardino l’indimenticabile arciprete Silvano Fain. Come si ricorderà, nei mesi scorsi c’era stata una bella festa per inaugurare quanto finora realizzato, ed è tanto. Ma non tutto, evidentemente. Infatti, «continua l’opera di ristrutturazione dello Spes che, per adesso, è sostenuta unicamente – ha scritto don Paolo sui social – dalle offerte dei privati. Un ringraziamento alla Bcc Venezia Giulia per il contributo di 7000 euro. A oggi la spesa sostenuta dalla Parrocchia per i vari lavori è di 676.572,68 euro». Per cui il parroco ricorda gli interventi realizzati nei primi tre lotti: campo fotovoltaico: pannelli e lavori edili; aree esterne: campo di calcio a 7, campo di basket, spogliatoi, giochi bimbi, area verde; edificio del Ricreatorio: climatizzazione, opere elettriche e aumento fornitura, controsoffitti.
Lavori che hanno comportato la spesa di cui si è detto, che rasenta i 680 mila euro, coperta «dalle offerte (euro 532.833,90) e dal fido bancario aperto per l’operazione Spes». Ma ora cosa resta da fare? «Nei prossimi mesi – anticipa monsignor Nutarelli – verrà completato il lotto 3 con la sistemazione dei serramenti e la pitturazione dell’immobile; i lavori del lotto 4 (sala polifunzionale “Monsignor Fain”) sono previsti (come da cronoprogramma) per il 2026».
Come emerge dai dati diffusi dalla Parrocchia di Sant’Eufemia, l’aiuto che la gente dì Grado ha dato all’arciprete per la ristrutturazione del Ricreatorio è stato molto generoso – appunto, oltre mezzo milione di euro! -, tuttavia don Paolo fa ancora affidamento su sensibilità e buon cuore dei suoi “graisani”, per cui chi volesse aderire alla raccolta fondi è ovviamente il benvenuto: «Ogni goccia serve», ha sottolineato ancora una volta il parroco. Le nuove offerte, unite ai fondi che in tempi brevi potrebbe dunque sbloccare la giunta guidata da Giuseppe Corbatto, nata dopo le elezioni amministrative dello scorso giugno, consentirebbero infatti di guardare con una certa dose di tranquillità al bilancio dell’intera operazione Spes. E, come dicevamo all’inizio, la «reciproca soddisfazione» raggiunta nel confronto avviato fra Civica amministrazione e Parrocchia ora lascia bene sperare.

Le offerte pro Spes possono essere portate nell’Ufficio Parrocchiale,
in Via Gradenigo 14, negli orari di apertura, oppure inviate
attraverso bonifico bancario intestato a SOGNO SPES
IBAN: IT09L0887764590000000705335
indicando nella causale: SPES

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In copertina, l’arcivescovo Carlo Redaelli con il sindaco Giuseppe Corbatto e il parroco Paolo Nutarelli alla festa inaugurale del Ricreatorio; all’interno, bambini e ragazzi impegnati nei giochi nelle strutture esterne dello Spes.

Grado, porte aperte oggi all’Asilo parrocchiale: le famiglie sono invitate a conoscere l’offerta formativa

(g.l.) Tempo di iscrizioni nelle scuole, anche dell’infanzia. Così, lo storico Asilo parrocchiale “Luigi Rizzo” di Grado ha organizzato per oggi, dalle ore 17, un pomeriggio di visite da parte delle famiglie a fine di illustrare loro l’offerta formativa della Scuola materna nella quale ci sono, fra l’altro, laboratori di lingue, musica, attività motoria, teatro e lettura. Un istituto benemerito che ha sempre ricevuto tutte le attenzioni dei parroci che si sono succeduti nell’Isola, fino all’attuale monsignor Paolo Nutarelli, il quale peraltro – essendo gradese di nascita – è un ex alunno dell’Asilo, quando alla guida della Parrocchia c’era l’indimenticabile arciprete Silvano Fain,
«Iscrivere il proprio figlio alla Scuola dell’infanzia – si sottolinea in una nota della Materna di via Marina – è una scelta estremamente importante che lascerà un’impronta significativa nel processo di socializzazione ed apprendimento dei bambini. Nelle ore passate a scuola, infatti, ogni bambino imparerà a conoscere se stesso attraverso il gioco, la sperimentazione e la relazione con i compagni e a maturare, giorno dopo giorno, il concetto di accoglienza e inclusione». Si aggiunge poi: «La nostra Scuola nasce in un contesto parrocchiale» e ha come finalità «la formazione integrale degli alunni in una visione cristiana e comunitaria della vita; coltiva, nel proprio interno, una collaborazione fattiva e cordiale con i relativi genitori che sono co-protagonisti, insieme ai loro figli, della vita scolastica». E ancora: «La nostra, attenzione, è una scuola pubblica (cioè aperta e tutti coloro che condividono le nostre finalità) ed è paritaria, cioè ha lo stesso valore ed organizzazione di quella statale, però non è di proprietà dello Stato, per cui vive grazie a quanto versano le famiglie e solo, in minima parte, con contributi pubblici. Ecco perché “da noi” si chiede una retta mensile un po’ più consistente: aiuta a sostenere la vita della scuola e viene completamente utilizzata per attività scolastiche, docenti, personale ausiliario, attrezzature didattiche e manutenzioni».
Da ricordare infine che, proprio nell’intento di ampliare ulteriormente l’offerta della Materna, a partire dall’anno scolastico 2025-2026 sarà aperto anche l’Asilo Nido in cui accogliere i bimbi più piccoli così da venire in aiuto delle famiglie impegnate con il loro lavoro.

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In copertina, l’ingresso dell’Asilo parrocchiale “Luigi Rizzo” in via Marina.

Grado, monsignor Nutarelli fa il punto sui lavori al Ricreatorio Spes gettando le basi per la sua gestione

di Giuseppe Longo

«I lavori di adeguamento degli impianti del Ricreatorio Spes stanno procedendo e ci si augura di terminarli per la fine di luglio». Lo riferisce su “Insieme” monsignor Paolo Nutarelli il cui sogno, passo dopo passo, si sta avverando, tanto che per i ragazzi di Grado si avvicina la data in cui potranno disporre di questa importante struttura a Città Giardino, completamente rinnovata, che volle edificare per loro l’indimenticato arciprete Silvano Fain poco prima della sua improvvisa scomparsa. All’inizio del mese,  riferivamo che si contava di aprire la parte esterna a fine maggio. «Purtroppo, causa il maltempo di questi mesi – osserva don Paolo -, i lavori esterni dello Spes procedono a rilento. Infatti, per stendere le resine, è necessario avere almeno cinque giorni continuativi di sole e non pioggia. Auguriamoci che il tempo possa, quindi, sistemarsi».

Il parroco “graisano” riferisce che oggi – oltre alla festa che celebra la Trinità introducendo alla solennità del Corpus Domini di domenica prossima, quando ci sarà anche la tradizionale processione con il Santissimo Sacramento – si ricorda San Filippo Neri, il «santo della gioia, dell’allegria e dello stare assieme», protettore dei giovani come il più famoso Don Bosco. «Affidiamo a lui e San Giovanni Bosco – afferma infatti monsignor Nutarelli – il nostro Spes perché possa, nel tempo, diventare un punto di riferimento per i nostri ragazzi». Proprio perché, secondo lui, il Ricreatorio dovrà essere un «laboratorio per la crescita dei giovani».
E mentre proseguono i lavori di ammodernamento, il parroco comincia anche a gettare le basi anche per il “dopo”. «Fin d’ora – afferma al riguardo – si comunica che, quando si riaprirà lo Spes, l’accesso sarà regolamentato da orari di apertura e chiusura. Infatti, in collaborazione con “Gradonoi odv” sarà attiva la sorveglianza dell’area durante l’apertura della struttura». Ricordiamo infine che è sempre attiva la campagna di raccolta fondi per i lavori al Ricreatorio – comporteranno una spesa di oltre un milione di euro -, per cui chi volesse aderire all’appello della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia lo potrà fare: portando il proprio contributo nell’ufficio parrocchiale; attraverso il bonifico bancario intestato a Sogno Spes. Iban: IT09L0887764590000000705335. Ovviamente, monsignor Nutarelli esprime gratitudine a chi sosterrà questa importante “impresa” per i giovani di Grado.

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In copertina e all’interno due immagini del progetto per i lavori di ammodernamento al Ricreatorio Spes di Città Giardino a Grado.

Monsignor Armando Zorzin torna Grado per amministrare la Cresima: fu arciprete nell’Isola per diciotto anni

(g.l.) Monsignor Armando Zorzin, arciprete di Grado per diciotto anni, tornerà presto nella comunità isolana con la delega dell’arcivescovo di Gorizia per amministrare il sacramento della Cresima a una trentina di giovani della Parrocchia. Il rito si terrà sabato prossimo, 27 aprile, durante la Messa delle ore 18.30 nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia. «Sarà l’occasione – ha scritto su Insieme, monsignor Paolo Nutarelli – per, ancora una volta, stringerci a lui e ringraziarlo per il bene che ha riversato sulla nostra Isola».
Attualmente vicario generale dell’Arcidiocesi isontina, monsignor Zorzin arrivò a Grado pochi mesi dopo la morte improvvisa dell’amato arciprete Silvano Fain e rimase alla guida della storica Parrocchia fino al 2016, fino a quando cioè monsignor Carlo Redaelli lo volle a Gorizia quale suo più stretto collaboratore, con la qualifica appunto di “vice-vescovo”. Alla sua partenza  da Grado gli subentrò monsignor Michele Centomo che però rimase appena per un quinquennio titolare della Chiesa isolana protetta dai Santi Ermacora e Fortunato, la cui responsabilità da quasi tre anni è appunto affidata a don Nutarelli, il sacerdote concittadino che era impegnato a Cormons, sul Collio, dove era nato proprio don Fain.
Sarà dunque sicuramente un gradito ritorno, seppur per una sola celebrazione, per monsignor Armando Zorzin, ma anche per la comunità gradese che del sacerdote originario di Pieris conserva un ottimo e grato ricordo per quanto fatto durante i diciotto anni di permanenza nell’Isola.

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In copertina, monsignor Armando Zorzin durante una solenne celebrazione a Grado.