Grado, il Museo Civico del Tesoro una bellissima proposta in più per le festività nell’Isola accanto ai tantissimi Presepi

(g.l.) Immacolata Concezione con una proposta in più per chi arriva a Grado. Dunque, oggi ma in tutto questo mese di dicembre e poi anche in gennaio: la visita al Museo Civico del Tesoro, aperto ufficialmente sabato mattina nella vecchia casa canonica della centralissima piazza Biagio Marin, edificio che sorge proprio di fronte al palazzo municipale. Infatti, accanto ai numerosi presepi la cui tradizionale rassegna è stata appena inaugurata – ne facciamo riferimento anche nel precedente articolo riguardante tutto il Friuli Venezia Giulia e quindi anche l’Isola del sole (oggi, peraltro, bellissimo!) -, potrà essere visitata anche questa ricca esposizione di reperti e preziose testimonianze della storia locale che si sviluppa su quasi due millenni, aperta nella giornata odierna festiva anche dalle 14.30 alle 17.30.
Sipario alzato, dunque, dall’altro pomeriggio sulla rassegna presepiale allestita, come ogni anno, al Palacongressi di Città Giardino: una mostra che dà inizio anche quest’anno al “Nadal de l’Isola”, la manifestazione di fine anno che trasforma Grado in un magnifico borgo colorato e ricco di oltre 50 diverse proposte di intrattenimento, spettacolo e cultura. E, come già riferito, tutti gli appuntamenti si snoderanno nell’arco di un ricchissimo mese di iniziative e manifestazioni che si è appena aperto e si concluderà il 6 gennaio con la solennità dell’Epifania.

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Anche l’Albero di Natale

E per quanto riguarda ancora le prime iniziative di questo intenso mese di festa, oggi – giornata che celebra la più importante ricorrenza mariana prima di quella della Nascita di Gesù -, alle ore 17, in Campo Patriarca Elia, sul sagrato della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, ci sarà la tradizionale accensione dell’Albero di Natale a cura della civica amministrazione. “Un segno luminoso che apre simbolicamente il nostro Tempo di Natale”, ha sottolineato monsignor Poalo Nutarelli su Insieme. Nel foglio informativo settimanale della Parrocchia arcipretale si ricorda pure che, come ormai tradizione, anche quest’anno i bambini della Scuola dell’Infanzia Parrocchiale “Luigi Rizzo” porteranno un segno di luce per le vie del centro anticipando di due giorni la festa di Santa Lucia. Infatti, nella serata di giovedì 11 dicembre, a partire dalle ore 16.30, dal piazzale Patriarca Elia, i bambini offriranno, con il loro sorriso e con i loro canti, “un po’ di luce” a tutte le persone che incontreranno. “Un semplice gesto, capace di illuminare i cuori”, ha osservato ancora il parroco.

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La rassegna dei presepi coinvolge oltre 150 installazioni artistiche, piccole e grandi, realizzate da privati, scuole, associazioni e artigiani del territorio e di Austria e Slovenia, in gran parte ospitate al Palazzo regionale dei Congressi a Città Giardino. Molti, però, come da tradizione, saranno esposti nelle vie del centro storico, nelle calli, nelle vetrine, lungo il porto e nelle frazioni di Fossalon e Boscat, oltre che ad Aquileia e a Terzo di Aquileia. Il tradizionale presepe galleggiante lascerà il posto, sempre al mandracchio, all’ammirazione di una suggestiva Natività allestita sull’ammiraglia dell’Associazione Canottieri Ausonia, una proposta che unisce tradizione, identità marinara e creatività locale. La rassegna sarà visitabile fino al 1° febbraio. Sabato, come detto,è avvenuta l’inaugurazione, al citato Palazzo regionale dei Congressi. Giornate e orari di apertura: oggi e fino al 23 dicembre e dal 7 gennaio al 1° febbraio, lunedì e mercoledì dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 17; martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica, dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30; dal 24 dicembre al 6 gennio tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, con orario continuato.

Tornando, invece, al Museo Civico del Tesoro di Grado, la sua inaugurazione ufficiale è avvenuta sabato mattina durante una bellissima e partecipata cerimonia- rallegrata dalle note della Banda cittadina -, alla quale hanno fatto gli onori di casa il sindaco Giuseppe Corbatto e l’arciprete Paolo Nutarelli. Per sottolineare l’importanza dell’evento è intervenuto anche l’arcivescovo Carlo Redaelli, assieme ad altri numerosi ospiti, tra i quali l’europarlamentare Anna Maria Cisint e i rappresentanti della Soprintendenza regionale dei beni storici, oltre che della Socoba, la società che gestisce la Basilica di Aquileia e che si occuperà anche del Museo gradese.  La presentazione dell’opera dedicata a monsignor Sebastiano Tognon, parroco dell’Isola all’epoca della Grande Guerra che si prodigò per la salvaguardia di questi beni storici dal valore incalcolabile, era cominciata all’interno della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia con la presentazione del Museo in tutti i suoi dettagli storico-scientifici (ne parla anche un ampio articolo pubblicato il 5 dicembre scorso su friulivg.com). Al termine, è seguito il tradizionale taglio del nastro nella ex canonica dei parroci di Grado, dove l’ultimo ad avervi dimorato è l’indimenticabile monsignor Silvano Fain. Il quale da Lassù sarà sicuramente felice di vedere come la casa che l’ha accolto per quarant’anni sia diventata un prezioso polo culturale per Grado e per tutta la nostra regione.

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In copertina, l’arcivescovo Carlo Redaelli benedice il Museo prima del taglio del nastro; all’interno, alcune immagini della cerimonia inaugurale con l’intervento in Basilica di monsignor Paolo Nutarelli e la visita alla esposizione permanente della storia di Grado, presenti il sindaco Giuseppe Corbatto e l’onorevole Anna Maria Cisint; infine, la Banda cittadina.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

Santi, Defunti e Dedicazione della Basilica nella prossima agenda liturgica di Grado dopo la bellissima festa delle Cresime con l’arcivescovo Redaelli

(g.l.) La solennità di Tutti i Santi e la commemorazione dei Defunti sono le feste che pure la comunità cristiana di Grado si prepara a celebrare nei primi giorni di novembre. Ricorrenze che poi, appena una settimana più tardi, vedranno anche il ritorno della festa della Dedicazione della Basilica patriarcale, il massimo Tempio dell’Isola. «Il 3 novembre del 579 – ricorda, infatti, l’arciprete Paolo Nutarelli – veniva consacrata la Basilica di Sant’Eufemia in Grado, cuore spirituale e identitario della nostra Comunità. Da secoli essa custodisce la Fede, la storia e la bellezza della nostra isola, ed è segno vivo di una Chiesa che continua a raccontare la presenza di Dio tra le case degli uomini. Come ormai da tradizione, la festa della Dedicazione viene celebrata nella domenica successiva al 3 novembre, che quest’anno cade il 9 novembre. La Basilica è molto più di un edificio: è il segno visibile della comunità, la casa di tutti, il luogo in cui la fede diventa incontro e appartenenza».


Il parroco, pertanto, informa: «Pure quest’anno abbiamo invitato le associazioni della nostra cittadina» alla celebrazione del 9 novembre, quando alle 10 ci sarà la Messa solenne proprio in Basilica. Sono invitate, in particolare, «le Associazioni che operano nel campo della cultura e del volontariato sociale della nostra Grado! Coinvolgere le Associazioni in questa festa significa riconoscere il valore del tessuto vivo della nostra città, di quelle donne e quegli uomini che, con il loro impegno quotidiano, tengono viva la passione per il bene comune e trasmettono alle nuove generazioni un’eredità fatta di valori, solidarietà e bellezza. La celebrazione della Dedicazione diventa così anche un’occasione per rinnovare il senso di appartenenza: alla Chiesa, alla città, alla storia che ci ha preceduti e che siamo chiamati a continuare. Insieme, come pietre vive di un’unica casa».
Importanti appuntamenti, dunque, legati al calendario liturgico universale e più propriamente a quello della comunità gradese, ricco di consuetudini plurisecolari, come la recente festività della Madonna del Rosario, con la tradizionale “Benedizione del Mare”, celebrazione che è stata seguita pochi giorni dopo dalla bellissima festa delle Cresime. Ad amministrare il sacramento della Confermazione è stato l’arcivescovo Carlo Redaelli, ritornato nell’Isola dopo l’antico “Perdon de Barbana”, nel cui Santuario il primo maggio aveva aperto la “porta santa” in quanto la Chiesa mariana è stata proclamata “giubilare”, come poche altre nell’Arcidiocesi isontina. Il rito è stato celebrato in Basilica, ma a renderlo ancora più suggestivo e partecipato è arrivato da Città Giardino il Coro Don Luigi Pontel – dedicato al sacerdote, ricordato a Grado con affetto, del quale in questi giorni ricorrevano i quindici anni della scomparsa – che ogni domenica accompagna la Messa in San Crisogono, la Chiesa di tutti i bambini e ragazzi che frequentano la catechesi, vista anche la presenza del dirimpettaio Ricreatorio Spes. Mentre all’altare con il presule c’erano lo stesso parroco Nutarelli e monsignor Mauro Belletti. Nell’occasione, sono stati battezzati una bambina e un suo coetaneo che poi si sono accostati anche alla Prima Comunione. Durante l’omelia, l’arcivescovo ha voluto rivolgere ai ragazzi parole di grande incoraggiamento e fiducia: «Voi valete tantissimo. Il Signore vi vuole bene e vi apprezza più di quanto voi stessi vi apprezziate. Siete consapevoli della vostra scelta di fede, e questo è molto bello. Avete tanti doni: la capacità nello sport – molti di voi sono anche campioni a livello agonistico – e la capacità nello studio… ma soprattutto avete nel cuore la voglia di fare del bene». Monsignor Redaelli ha poi invitato i ragazzi a credere nei propri sogni, a ricercare la felicità vera e a vivere nella gratitudine.
«È stato un momento di intensa emozione e di gioiosa appartenenza, vissuto insieme ai genitori, ai padrini e madrine, ai catechisti e a tutta la comunità parrocchiale. Lo Spirito Santo accompagni questi giovani nel loro cammino, perché custodiscano la fede ricevuta e diventino testimoni di amore, di speranza e di gratitudine», ha commentato dopo il rito monsignor Nutarelli. Il quale ha avuto parole di sincera e affettuosa gratitudine anche per il gruppetto di persone che si dedicano con tanta disponibilità e generosità alla catechesi dei ragazzi, come quelli che, appunto, hanno appena ricevuto il sacramento della Cresima che li ha fatti diventare “soldati di Cristo”.

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In copertina, l’arcivescovo Redaelli con  i sacerdoti Nutarelli e Belletti; all’interno, momenti del rito, il Coro di San Crisogono e il gruppo catechistico con il parroco.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

Grado, transennato lo storico campanile di Sant’Eufemia per motivi di sicurezza

(g.l.) Avrà una sorpresa, non proprio piacevole, chi stamane si recherà a Messa nella Basilica di Grado o semplicemente si troverà a passare per Campo dei Patriarchi e Campo Patriarca Elia, il sagrato del massimo Tempio cittadino. Vedrà, infatti, transennato per motivi di sicurezza lo storico campanile dell’Anzolo segnavento, in seguito a un immediato intervento, nella giornata di ieri, dei Vigili del Fuoco. A darne notizia è stata la stessa Parrocchia di Sant’Eufemia, attraverso un comunicato appena diramato agli organi di informazione dall’arciprete Paolo Nutarelli.


«Nella serata di sabato 30 agosto – si legge infatti nella nota – i Vigili del Fuoco sono intervenuti a seguito del ricevimento di una Pec, il cui mittente non ci è stato reso noto, con la quale veniva segnalata la possibilità di caduta di mattoni e altro materiale costitutivo delle pareti del campanile». I pompieri hanno quindi «provveduto ad un primo esame visivo non rilevando presenza di materiale; ma, in via cautelativa, hanno dovuto provvedere a transennare l’area per sicurezza fino alle prossime azioni di verifica da parte di una ditta specializzata».
«La Parrocchia – prosegue monsignor Nutarelli – si è subito confrontata con il sindaco e con gli Uffici Arte Sacra dell’Arcidiocesi di Gorizia e nei prossimi giorni si valuteranno le azioni da fare. Tutte le celebrazioni in Basilica sono confermate e si svolgeranno regolarmente: l’accesso è garantito dalla porta laterale piccola e dalla sacrestia. Nelle prossime ore si procederà a definire, in collaborazione con la Polizia municipale, le modalità per garantire l’accesso alla Scuola dell’Infanzia e al Nido parrocchiali». La nota conclude ricordano che «sia la Parrocchia sia il Comune, già nei mesi scorsi, avevano provveduto a segnalare alla competente Soprintendenza la situazione del campanile, pur nella certezza che non vi fossero pericoli di imminente caduta», per cui conclude assicurando che la «comunità sarà tempestivamente aggiornata sugli sviluppi». Ricordiamo pure, al riguardo, che da molti anni ormai, sempre per motivi di sicurezza, non suonano più le campane, ma l’annuncio delle celebrazioni avviene attraverso registrazioni diffuse con altoparlanti collocati proprio all’altezza della cella dei sacri bronzi.

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In copertina e all’interno due immagini dello storico campanile di Sant’Eufemia e dell’area transennata a Grado.

A Grado stamane la Festa del Villeggiante dà il via a un Ferragosto “pirotecnico” tra fede, cultura, musica, sport e fuochi. E a Pineta c’è anche il Carnevale in spiaggia

Sarà un Ferragosto musicale e pirotecnico, coincidente anche con l’annuale Festa del Villeggiante, quello proposto dalla città di Grado per ravvivare l’Isola del Sole nei giorni più caldi dell’estate. Le iniziative del Grado Music Festival 2025, infatti, per oggi 15 agosto, a partire dalle ore 20, sul Lungomare Nazario Sauro prevedono il varietà live “Tutti sotto il palco” (a ingresso gratuito), con l’esibizione di artisti emergenti. Alle ore 23 avrà inizio il tradizionale spettacolo pirotecnico e musicale, a mare, visibile dal litorale, dalla spiaggia Imperiale alla diga Nazario Sauro che continua fino alla Costa Azzurra. La spiaggia della Git, per l’occasione, offre quattro esclusive modalità per vivere la pirotecnica notte – il “capodanno dell’estate” – al bar Numero Uno, al ristorante Antiche Terme e al Parco Acquatico. Anche molti altri stabilimenti balneari offrono una piacevole serata di Ferragosto con menù sfiziosi e intrattenimento musicale. Alle 23.45, nello spazio retrostante il Municipio, i format “Amami” e “Italshow” uniscono la loro creatività musicale con Master Dee, Massimo Rossini e Igor Pezzi (con ingresso consentito solo ai maggiorenni). Si ricorda che, per tutelare la sicurezza di cittadini e ospiti, il giorno di Ferragosto e tutte le domeniche del mese, dalle ore 9 alle 12.30, il centro storico è chiuso al traffico. Ma, poi, la festa continua… durante tutto il fine settimana.

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L’Assunta in Basilica

Solennità dell’Assunzione di Maria al Cielo. La Basilica patriarcale di Sant’Eufemia ospita, stamane, alle 10.30, la Messa internazionale – celebrata in lingua latina, vista la presenza di tanti turisti stranieri – che sarà animata dalla Corale e orchestrale “Santa Cecilia di Grado”, diretta dal maestro Anello Boemo. Durante la celebrazione, presieduta da monsignor Paolo Nutarelli, verrà eseguita la monumentale “Missa Prima Pontificalis” di Lorenzo Perosi. «Per la Città di Grado – sottolinea l’arciprete – sarà la Festa dell’Estate! Questa festa è, anche, occasione per dire grazie a quanti scelgono di trascorrere le vacanze tra noi: villeggianti ed ospiti che, con la loro presenza, arricchiscono la nostra Isola di incontri, amicizie e legami».

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Domani 16 agosto
Grado tra mare e meraviglia – Visite guidate alla scoperta del meraviglioso centro storico di Grado (a pagamento, ma gratuito con FVGCard), con partenza alle ore 21.00. Lingue disponibili: italiano e inglese. Per prenotarsi: www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/alla-scoperta-di-grado-tra-mare-e-meraviglia.
Musica in diga – Alle ore 21, nello spazio retrostante il Municipio, musica e intrattenimento (solo per i maggiorenni), con Gerry Paredes e Massimo Rossini. Animazione con showgirl e Luminyal Showmen, Mario Bros Show, Igor Pezzi, i Datura e 90&2000Forever. A cura di: Pro Loco Grado Aps.
Yoga all’alba – Presso lo stabilimento Tivoli (a pagamento), potrai portare in equilibrio il corpo, la mente e lo spirito grazie alla pratica yoga guidata. L’Hatha Flow è uno stile frizzante, aiuta la mobilità e la fluidità del corpo per poi finire con un rilassamento distesi sulla sabbia. Inizio ore 8.00, con prenotazione obbligatoria.
Floating Party – Una giornata, al Parco Acquatico (Viale del Sole 8) all’insegna dell’energia e del gioco sull’acqua. Materassini, maxi tappetini galleggianti, percorsi acquatici e gonfiabili faranno da cornice a sfide tra amici e famiglie. In programma: gare di nuoto a ostacoli, tiro alla fune acquatico, staffette e persino una water polo amatoriale. A partire dalle ore 15.00. Come tutti gli altri sabati del mese, il Parco Acquatico rimarrà aperto fino alle ore 23.
Il mercato – È una delle tradizioni del sabato gradese. Dalle ore 8 alle 13, così, si potrà curiosare tra le bancarelle del mercato di Viale Italia alla ricerca di ottime opportunità d’acquisto di prodotti di pelletteria, abbigliamento, calzature, fiori e piante, hobby e sport, giocattoli, bigiotteria. Presenti anche chioschi gastronomici di prodotti tipici regionali.

Domani e domenica 17 agosto
Grado Summer Festival – Food & Music – Due pomeriggi dedicati allo street food, birre artigianali e buona musica, al Parco delle Rose. Dalle ore 12.00 alle 24.00, con ingresso gratuito.
I mercatini – In Largo Punta Barbacale, a Grado Pineta, mercatino dell’artigianato, antiquariato, collezionismo, vintage, usato, hobbistica, opere dell’ingegno, prodotti erboristici e naturali.
In Piazza XXIV Maggio, mercatino degli hobbisti, aperto dalle ore 10.
Mosaico Riflessi di Luce – La 2a edizione della Mostra, all’ex Cinema Cristallo (via Dante Alighieri 74), è aperta per le visite (gratuite) dalle ore 19.00 alle 23.00. L’esposizione promuove l’arte musiva contemporanea, offrendo un’importante occasione di visibilità a una quindicina di artisti affermati ed emergenti del panorama nazionale e internazionale. Organizzato da: Aps Corte degli Artisti; in collaborazione con: Scuola Mosaicisti del Friuli; con la partecipazione di: Club per l’Unesco di Gorizia e con il patrocinio del Comune di Grado.

Domenica 17 agosto
Carnevale in spiaggia – A partire dalle ore 16, la spiaggia Costa del Sol di Grado Pineta si trasforma in un’esplosione di colori, musica e allegria con la Festa di Carnevale. Un pomeriggio dedicato al divertimento per grandi e piccoli, tra sfilate in maschera, musica con DJ set Max T e tanta voglia di ballare insieme sulla sabbia. Un’occasione perfetta per vivere l’estate in modo originale e spensierato, in un’atmosfera festosa e coinvolgente. L’iscrizione alla sfilata è gratuita, previa prenotazione al: 347.6551674.
Sup Tour “Mula di Muggia” – Con partenza alle ore 10, dal noleggio Kite Life alla spiaggia GIT. Alle ore 10.30 arrivo alla “Mula di Muggia”; 10.30 – 11.15 bagno e relax; 11.15 ritorno; 12.00 arrivo alla spiaggia Git. Tour a pagamento. Per info e prenotazioni: 349 3631520.

Per ricevere tutte le informazioni aggiornate su appuntamenti ed eventi, è consigliata la navigazione del sito: www.grado.it/it/eventi-ed-escursioni.

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In copertina e all’interno, alcune belle immagini del centro storico di Grado con la Basilica di Sant’Eufemia e della laguna: stanotte appuntamento con i tradizionali fuochi d’artificio.

(Foto Max Tassotto e Gianpaolo Scognamiglio)

Grado, i suggestivi Canti Patriarchini dell’Isola invitano in Sant’Eufemia: musica antica protagonista in Basilica

(g.l.) «Vivremo una settimana speciale in Basilica, dove la musica diventa linguaggio dell’anima e finestra sull’infinito». Lo annuncia oggi “Insieme”, il prezioso foglio informativo settimanale della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, a Grado. «Quasi ogni sera – prosegue il foglio – la Basilica diventerà cornice per la musica. I concerti proposti non sono solo eventi culturali, ma occasioni per lasciarsi elevare, per entrare nel Mistero, per respirare bellezza».

L’interno di Sant’Eufemia.


E tra le proposte musicali della settimana entrante merita d’essere segnalata quella riguardante i “Canti Patriarchini Gradesi”, il Concerto di antiche melodie liturgiche in uso per secoli nell’Isola che – venerdì 8 agosto, alle 21 – consentirà un vero e proprio «viaggio musicale nella spiritualità di Grado». A eseguire queste bellissime musiche saranno tre sacerdoti originari di Grado – Giorgio Longo, Michele Tomadin e Gilberto Dudine – ai quali si uniranno l’Ensemble Vocale Gradensis e il maestro Luca Sartore, che sarà alla consolle dell’organo della Basilica. «Il concerto, accompagnato da immagini, sarà un evento unico, tra Fede, storia e musica, per riscoprire l’identità spirituale della nostra terra», sottolinea al riguardo “Insieme”.
Ma non solo musica, ovviamente. Anche silenzio, preghiera e riflessione. «La nostra Basilica ci accoglie come una casa silenziosa e viva. Fra le sue pietre millenarie – ha scritto l’arciprete Paolo Nutarelli -, il cuore può rallentare, gli occhi possono salire oltre il visibile e la bellezza si fa invito a ritrovare se stessi e Dio. Qui, dove Fede ed arte si intrecciano, lo stupore diventa preghiera e la luce, che filtra tra mosaici e colonne, parla di un Altro che ci attende, che ci accompagna anche nel tempo leggero delle vacanze». Infatti, in «questo tempo sospeso tra riposo e scoperta, anche l’anima cerca una sosta, un porto, un orizzonte più profondo».

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In copertina, la “Croce Patriarcale” sul sagrato della Basilica di Grado.

Alla festa dei Santi Patroni il grazie dell’Isola di Grado a don Anton Gavasker che presto ritornerà nel suo Sri Lanka

(g.l.) In questi anni, una preziosa presenza estiva per la Parrocchia di Grado è stata quella di don Anton Gavasker, sacerdote che entro l’anno tornerà nel suo Sri Lanka (l’ex Ceylon), nel continente asiatico, ma il suo ricordo resterà sempre vivo e colmo di gratitudine nell’Isola del Sole. «Qui – gli è stato detto durante la Messa solenne per i Santi Ermagora e Fortunato che lui stesso ha presieduto nella Basilica di Sant’Eufemia – sarai sempre di casa», tanto è l’affetto che l’ha circondato durante la sua apprezzata pastorale quale prezioso aiuto all’arciprete Paolo Nutarelli. E, a ricordo di Grado, gli sono stati fatti dei doni che ha molto gradito. Nel contempo, il grazie a don Anton ha voluto esprimere riconoscenza anche per aver “custodito” in piazza San Pietro, nella Città del Vaticano, il grande Presepe lagunare che Grado ha donato al compianto Papa Francesco in occasione dell’Anno Santo. Il rito è stato reso ancora più solenne e partecipato dai canti eseguiti dalla Corale orchestra “Santa Cecilia” diretta da Anello Boemo.

Ma, dicevamo, domenica scorsa la comunità isolana festeggiava anche i Patroni, per cui al termine della Messa i busti dei due Santi – Ermagora, primo vescovo di Aquileia, e Fortunato, suo diacono – sono stati esposti sul sagrato e alla presenza del sindaco Giuseppe Corbatto e di un foltissimo numero di fedeli monsignor Nutarelli ha impartito la tradizionale benedizione alla Città. Si è trattato, infatti, della seconda grande festa estiva dopo il “Perdon de Barbana” rinnovato, nella sua solennità e suggestione, pochi giorni prima. E, ora, altro importante appuntamento sarà a Ferragosto la Festa del Villeggiante, celebrata in occasione della solennità di Santa Maria Assunta.

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In copertina, la consegna dei doni a don Anton; all’interno, la benedizione sul sagrato alla Città dei Santi Patroni impartita dall’arciprete Paolo Nutarelli presente il sindaco Giuseppe Corbatto.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

“Perdòn de Barbana”, Grado in festa per la sua tradizione più bella e sentita. Domani il corteo di barche, stasera musica e canti per il “Sabo grando”

(g.l.) Grande e sentito appuntamento con la storia e la tradizione religiosa oggi e domani a Grado, isola che si veste a festa per l’annuale ricorrenza del “Perdòn de Barbana”. Molto atteso il pittoresco corteo di barche di domattina che alla suggestiva incitazione “In nome di Dio, avanti!” muoverà dal porto mandracchio alla volta del Santuario di Barbana. In processione verrà portata la statua della Madonna degli Angeli che durante questa settimana è stata eposta nel presbiterio della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia. E oggi la celebrazione sarà preceduta dal famoso “Sabo grando” che, dopo i riti preparatori alla ricorrenza mariana (a mezzogiorno anche l’Angelus nella laguna, in località Pampagnola), prevede una invitante serata di musica bandistica e popolare, con i canti della tradizione, nel centro storico.


«Vivere oggi la processione del Perdòn di Barbana, che risale al 1237 come voto della città di Grado alla Madonna, significa entrare in un’esperienza che intreccia Fede, storia ed identità comunitaria», ha sottolineato l’arciprete Paolo Nutarelli. «È un evento – ha aggiunto – che ha radici profonde, ma che continua a parlare al presente, ad interpellare la coscienza personale e collettiva. Il Perdòn è un atto collettivo: non si va da soli, ma come popolo, come Comunità. È la Fede che si fa gesto visibile, pubblico, non chiuso nella sfera privata. È un modo per dire: crediamo ancora che la Madonna intercede per noi, e abbiamo bisogno del suo abbraccio materno».
Ma ecco come si svolgerà la “Domenega del Perdòn”. Alle 8 sarà celebrata la Messa in Basilica (l’unica della mattinata), seguita dalla processione fino al porto dove prenderà il via il festoso corteo accompagnato dalle tradizionali musiche della Banda cittadina di Grado. Arrivati all’isoletta di Barbana, alle 9.45 sarà celebrata la Messa solenne. Quindi alle 12 recita dell’Angelus e ritorno a Grado dove l’arrivo dei pellegrini è previsto intorno alle 13. Poi in processione si tornerà in Sant’Eufemia dove sarà cantato il Te Deum di Ringraziamento nella tipica melodia patriarchina.
Scenderà così il sipario sulla grande tradizione estiva di Grado, molto sentita anche dai turisti che si sono affezionati alle tradizioni isolane. Ma soltanto in parte, perché domenica prossima, 13 luglio, ci sarà la altrettanto sentita celebrazione dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato, con Messa solenne in Basilica e benedizione della città. Mentre in Campo Patriarca Elia ci sarà spazio anche per la enogastronomia tipica con la tanto attesa “Sardelada”.

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In copertina, la statua della Madonna degli Angeli esposta nel presbiterio della Basilica di Sant’Eufemia; all’interno, una vecchia cartolina con la suggestiva processione di barche e il Santuario di Barbana in mezzo alla Laguna di Grado.

A Grado dopo il Corpus Domini ecco le grandi festività dell’estate con “Perdòn de Barbana” e ricorrenza dei Santi Patroni

(g.l) Con la celebrazione del Corpus Domini, a Grado hanno preso il via le grandi festività che nell’Isola del Sole scandiscono lo scorrere dei due mesi centrali dell’estate, luglio e agosto, con il tradizionale “Perdon de Barbana”, la ricorrenza dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato e la solennità dell’Assunta, a Ferragosto, vissuta anche come “Festa del villeggiante”. E proprio in vista di queste importanti scadenze, peraltro molto sentite non solo dai residenti ma anche da tantissimi ospiti che si sono affezionati ai ritmi delle tradizioni isolane, l’arciprete Paolo Nutarelli ha inviato agli operatori turistici una nota informativa in cui, oltre a riportare il messaggio per la nuova Stagione dell’arcivescovo Carlo Redaelli – che, come si ricorderà, era stato reso pubblico durante la Messa celebrata all’alba del 21 giugno sul Lungomare Nazario Sauro, in occasione dell’ormai tradizionale Concerto del Solstizio d’Estate -, ricorda anche la grande Festa di “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, cominciata con successo venerdì scorso e che si concluderà martedì prossimo, la Sagra dei Portatori della Madonna di Barbana dall’11 al 13 luglio e alla fine del prossimo mese la Sagra di mezza estate. Ma andiamo con ordine.

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“Avvenire”, subito successo

Pienone nella serata di avvio della grande Festa di “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana. Campo Patriarca Elia era, infatti, gremito per l’incontro con don Alberto Ravagnani, il “prete influencer-youtuber” con quasi 250 mila follower su Instagram. Il gran finale martedì prossimo, 1 luglio, con Beppe Vessicchio, il famoso direttore dell’Orchestra del Festival di Sanremo. Ecco, pertanto, due immagini della serata di apertura.

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«Con la traslazione, dalla nicchia posta nella navata laterale al presbiterio, dell’immagine della Madonna degli Angeli, inizia la Settimana della Madonna di Barbana che culminerà nella celebrazione della prima domenica di luglio. È una settimana importante – sottolinea monsignor Nutarelli sul numero di Insieme diffuso proprio oggi, ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo – nella quale Fede e tradizione si mescolano per ricordarci chi siamo e per chiederci di attualizzare, oggi, la nostra Fede: “senza memoria non c’è futuro”, specialmente nella dimensione religiosa. Ogni giorno, in preparazione alla grande festa di domenica prossima, alle ore 8 ed alle ore 18, vivremo la preghiera meditata del Santo Rosario». Ecco, quindi, i programmi della Settimana del Perdòn. Giovedì 3 luglio, alle 21, nella Basilica di Sant’Eufemia, Canti Mariani a Grado, serata in onore della Madonna, a cura della Corale orchestrale “Santa Cecilia”. Il 5 luglio ci saranno le manifestazioni della vigilia del pellegrinaggio con barche e pescherecci all’isoletta di Barbana, nell’ambito del cosiddetto “Sabo grando”. A mezzogiorno, in località Pampagnola, dinanzi alla bricola che in mezzo alla laguna regge la statua mariana sarà recitata la Preghiera dell’Angelus con l’omaggio alla Madonnina del Mare. Alle 18, invece, in Basilica Rosario e Messa con il canto delle “Litanie della Madonna”. Dalle 20.30 nel centro storico, il “castrum”, via alla lunga nottata del “Sabo grando”, con la musica vera protagonista a cominciare da quella della Banda civica “Città di Grado”.
Tutto questo nell’attesa della “Domenega del Perdòn”, che comincerà alle 8 con la Messa in Sant’Eufemia seguita dalla processione che, con la Madonna degli Angeli in testa, raggiungerà il porto mandracchio, da dove muoverà il pittoresco corteo di barche pavesate a festa con le tradizionali bandierine e ortensie. Raggiunta l’isola di Barbana, sarà celebrata la Messa solenne. A mezzogiorno seguirà l’Angelus e subito dopo si risalirà sulle barche per il ritorno in città: al rientro in Basilica sarà cantato il Te Deum di Ringraziamento nella suggestiva cadenza della liturgia isolana. «La processione del Perdòn – ricorda al riguardo il parroco di Grado – quest’anno si inserisce nel cammino giubilare della Chiesa: sarà un giorno di particolari grazie. Sappiamo che nei pescherecci non si potrà trovare posto per tutti, ma ricordiamo che domenica 6 luglio fin dalle ore 7, partendo dall’Imbarcadero, si potrà raggiungere il Santuario. Alle ore 9.20 i traghetti della Società Motoscafisti partiranno (sempre dal’Imbarcadero) e si accoderanno al corteo raggiungendo così, insieme, Barbana».
Conclusa questa grande e sentita celebrazione, appena una settimana dopo ecco la ricorrenza dei Santi Patroni che quest’anno sarà festeggiata la domenica, anziché il giorno 12 come indicato dal calendario. Per cui la Messa solenne sarà celebrata al consueto orario delle 10.30 in Basilica, al termine della quale seguirà la benedizione della Città in onore proprio di Ermagora e Fortunato. Come già detto, tre i giorni di festa in questa particolare occasione, durante i quali la tradizionale “sardelada” sarà la proposta sicuramente più gettonata.

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In copertina, la tradizionale processione del Corpus Domini nel centro di Grado guidata da monsignor Paolo Nutarelli.

Grado avrà presto il Museo civico del Tesoro che racconterà la storia religiosa dell’Isola: Comune e Parrocchia firmano un’intesa per le preziose opere d’arte

(g.l.) Grado avrà presto il Museo civico del Tesoro. Prosegue, infatti, speditamente l’iter per la prossima apertura della importante struttura che, assieme al Museo della Pesca e della Civiltà lagunare, inaugurato nel dicembre 2023, e al Museo Nazionale di Archeologia Subacquea, «andrà finalmente a comporre la triade museale dell’Isola del Sole», come sottolinea il Comune. A tale riguardo, è stato appena firmato in Municipio il contratto di comodato delle opere d’arte tra la Parrocchia di Sant’Eufemia e il Comune di Grado, enti rappresentati dall’arciprete Paolo Nutarelli e dal sindaco Corbatto. Il riferimento è, in particolare, per i reperti che costituiscono il Tesoro della Basilica, ovvero i preziosi reliquari che rappresentano una testimonianza tangibile della profonda e incrollabile fede della comunità gradese, nonché della ricchezza del millenario Patriarcato caposaldo per l’area bizantino-adriatica.


Il Museo, che avrà sede nell’ex canonica di piazza Biagio Marin – edificio non più usato dopo la scomparsa di monsignor Silvano Fain e sottoposto a un generale restauro -, sarà arricchito anche da reperti risalenti all’epoca paleocristiana/alto medievale di proprietà della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, che racconteranno molto della vita dei gradesi del tempo.
«Dopo lunghi anni di lavori, stiamo procedendo con gli atti propedeutici all’apertura del Museo del Tesoro di Grado – afferma soddisfatto il sindaco Corbatto – che avverrà proprio nell’anno di Go!2025 Gorizia-Nova Gorica Capitale Europea della Cultura e del Giubileo. Sarà un avvenimento importante per la nostra cittadina, che finalmente avrà uno spazio dedicato alla scoperta del nostro straordinario patrimonio, un ponte tra passato e presente. Un’opportunità per poter finalmente valorizzare e condividere con tutti i nostri ospiti, cittadini e studiosi le meraviglie storiche e artistiche che Grado custodisce da secoli».

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In copertina e all’interno la firma dell’atto in Municipio con il sindaco Corbatto, monsignor Nutarelli e il responsabile dell’area economico-finanziaria del Comune dottor Liaci; qui sopra, la storica Basilica.

Grado, oggi il coro “Don Luigi Pontel” compie 34 anni: una giovane presenza in San Crisogono accanto al Ricreatorio. E in Basilica c’è l’amata corale legata alla tradizione che ogni domenica regala la sempre attesa Madonnina del Mare

(g.l.) La comunità di Grado ha la passione del canto nel sangue. E lo dimostra anche attraverso i suoi cori parrocchiali che ogni domenica animano la celebrazione delle Messe sia nell’antica Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, nel centro storico, sia nella moderna Chiesa di San Crisogono, a Città Giardino. Nel massimo tempio isolano molto apprezzato è il Coro diretto con instancabile passione da Anello Boemo e che nelle solennità diventa Corale-orchestrale “Santa Cecilia”, con l’aggiunta di voci femminili e strumenti che si uniscono alla voce dell’organo. Nel nuovo quartiere, divenuto famoso soprattutto per le tanto frequentate Terme marine, è attivo invece il Coro “Don Luigi Pontel”, che porta il nome del sacerdote scomparso una quindicina di anni fa e che Grado ricorda sempre con affetto e riconoscenza.

La corale diretta da Anello Boemo.


E proprio oggi “Insieme” – il seguitissimo foglio informativo settimanale della Parrocchia – ricorda questa importante presenza vocale. “Ricorre, in questi giorni – scrive, infatti, l’arciprete Paolo Nutarelli -, il XXXIV anno di “fondazione” del coro che anima la celebrazione della Santa Messa delle ore 11.30 in San Crisogono e che porta il nome di Monsignor Pontel: ringraziamo, con loro, il Signore per il prezioso servizio nella Comunità”. La nascita del gruppo era avvenuta il 23 febbraio 1991, per cui proprio oggi celebra i suoi 34 anni di vita. E sarà un bel momento di festa coincidendo il felice anniversario con la giornata domenicale. Come ci mostra la bella foto di Laura Marocco, si tratta di un coro molto giovane, che viene accompagnato dal suono gioioso delle chitarre in un repertorio quindi adatto per questa formazione, che viene molto apprezzato dalla comunità di Città Giardino anche perché la Chiesa sorge proprio di fronte al Ricreatorio Spes, amato punto d’incontro delle nuove generazioni gradesi. Quindi una presenza vocale perfettamente intonata con questa bella realtà voluta da monsignor Silvano Fain, alla quale oggi il suo successore, don Paolo, ha ridonato nuova luce e funzionalità attraverso una capillare opera di restauro e ristrutturazione.

Don Luigi Pontel


Il Coro della Basilica, con i suoi sempre attivi e appassionati componenti tutti in età matura, si dedica invece a una programmazione intonata con il calendario liturgico, punteggiato anche dalle numerose solennità che richiedono canti più intonati alla tradizione della Chiesa isolana, attingendo soprattutto al ricco repertorio in lingua latina. E sono molto belle e apprezzate le numerose Messe che il gruppo diretto dal maestro Boemo esegue puntualmente ogni domenica, regalando poi alla fine l’amatissima “Madonnina del Mare”, cantata a tutta voce anche dai fedeli che ben volentieri si aggiungono al coro “ufficiale”. Insomma, due bellissime realtà di cui Grado è orgogliosa e riconoscente e alle quali augura un rinnovato impegno a favore della comunità parrocchiale del centro storico e di Città Giardino.

La Basilica di Sant’Eufemia…

… e la Chiesa di San Crisogono.

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In copertina, il Coro “Don Luigi Pontel” in San Crisogono, con monsignor Paolo Nutarelli, durante la festa per i 33 anni.

Foto di Laura Marocco
 (Foto Ottica Marocco Grado)