A Casarsa il ricordo di Stefano Polzot: una borsa di studio

Si sta registrando un grande interesse, a Casarsa della Delizia e in Friuli Venezia Giulia, per la giornata dedicata alla memoria del giornalista Stefano Polzot, scomparso nel 2018, intitolata “Giornalismo in prima linea nella difesa della libertà d’informazione: per questo gli organizzatori hanno deciso di spostare l’evento, in programma domani mattina, 26 ottobre, dalla sala consiliare del Comune di Casarsa al Teatro comunale Pier Paolo Pasolini di via Piave, dove il pubblico, oltre all’ampia struttura, potrà usufruire di una serie di parcheggi gratuiti che ci sono in zona (via Piave, via XI febbraio, via Segluzza). Poi, altra novità, ci sarà la diretta streaming sul sito www.forumdemocraticocasarsa.it.
Stefano Polzot, morto a dicembre dello scorso anno, era un giornalista attento e capace nel racconto della vita politico-economica del Friuli Venezia Giulia senza venir mai meno al suo stretto rapporto con la propria comunità di origine. Per cui la sua Casarsa lo ricorderà con un convegno che farà il punto sulla libera informazione e soprattutto sarà occasione per presentare la borsa di studio a lui intitolata che permetterà la preparazione a uno studente della scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano.

L’appuntamento, come detto, è per domani, alle 10, in teatro. Dopo il saluto del sindaco Lavinia Clarotto e l’introduzione del giornalista Giuseppe Ragogna, grande amico e collega per tanti anni di Stefano Polzot prima a Pordenone e poi a Udine, ci sarà l’intervento di Claudio Lindner, vicedirettore della scuola scuola di giornalismo “Walter Tobagi”. Il convegno “Giornalismo in prima linea a difesa della libertà di informazione” vedrà quindi gli interventi di Marilena Natale, cronista anti-camorra, minacciata di morte per le sue inchieste e che da oltre due anni vive sotto scorta; Cristina Mastrandrea, giornalista, fotoreporter e videomaker, che si occupa di tematiche sociali e fenomeni migratori in giro per il mondo; Luana De Francisco, giornalista di cronaca nera e giudiziaria del Messaggero Veneto, impegnata in inchieste sulle infiltrazioni criminali in Friuli. Coordinerà la discussione Cristiano Degano, presidente dell’Ordine giornalisti del Friuli Venezia Giulia.
La borsa di studio intitolata a Stefano Polzot nel primo anno permetterà di allestire una postazione per interviste multimediali alla scuola Tobagi e nel biennio successivo sosterrà il percorso didattico di uno studente. “Un modo – ha dichiarato, anche a nome della famiglia Polzot, Giuseppe Ragogna, amico appunto del giornalista prematuramente scomparso e della moglie Donatella – per proseguire l’insegnamento di Stefano nelle nuove generazioni di giornalisti, dando la possibilità ai più brillanti di avere tutti i mezzi per raggiungere i propri obiettivi professionali e di vita. Il tutto grazie alla collaborazione dei vari soggetti nei quali, lungo la sua vita, Polzot si è impegnato”.

“Siamo onorati – ha sottolineato il sindaco Lavinia Clarotto – di aver avuto come cittadino Stefano Polzot, la cui serietà e impegno civico per la comunità si trasponevano anche nella professione, dov’era un cronista libero e sempre attento nel racconto obiettivo dei fatti, senza rinunciare a uno stile piacevole per il lettore. La sua è un’eredità importante da trasmettere e conservare e per questo il Comune ha aderito con convinzione e contribuirà al progetto”.  “Stefano – ha aggiunto Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa presieduta per anni anche dallo stesso Polzot – si è sempre impegnato a favore della comunità e questo è un modo, da parte della comunità casarsese stessa, di ricordarlo con qualcosa di utile per l’intero panorama giornalistico”.
“Anche il mondo della cooperazione locale – ha concluso Mauro Praturlon, presidente di Coop Casarsa – ha potuto apprezzare la sua grande competenza quando è stato vicepresidente della nostra cooperativa durante la presidenza di Flavia Leonarduzzi, anch’ella coinvolta nel progetto come tutta Coop Casarsa che aderisce con convinzione dando il suo contributo alla borsa di studio”.

Stefano Polzot è scomparso nel dicembre scorso ad appena 51 anni di età, lasciando la moglie e un figlio. Autore di numerosi libri, anche di carattere economico, ha lavorato sia in televisione che nella carta stampata fino a ricoprire il ruolo di caporedattore, era responsabile del reparto Regione e Attualità, al Messaggero Veneto. Polzot aveva anche collaborato con varie altre pubblicazioni, tra le quali il Momento della Casa dello studente di Pordenone-Irse e quelle firmate insieme a Giuseppe Ragogna. A Casarsa, sua città di origine e dove risiedeva, era impegnato nella vita della comunità, sia nella Pro Loco che nell’associazione Forum Democratico, delle quali era stato presidente. Proprio la Pro Loco è stata il suo più grande lascito a favore del paese, visto che ne è stato tra i volontari più attivi fin dai primi anni di attività a partire dal 1981, membro del direttivo nonché presidente per due volte favorendo la crescita del sodalizio e della Sagra del Vino organizzata dalla stessa associazione. Fondò e diresse il giornale della Pro Loco, La Roggia, nonché curò le varie edizioni del premio Cittadino dell’Anno.

Il Teatro Pasolini di Casarsa.

Il progetto coinvolge Città di Casarsa della Delizia, Pro Loco di Casarsa della Delizia, Coop Casarsa, Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Circolo della stampa di Pordenone, Forum Democratico, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia e Irse insieme alla famiglia di Polzot e agli amici.
La mattinata è valida per il corso di formazione professionale dei giornalisti (5 crediti deontologici).

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In copertina, il giornalista Stefano Polzot che sarà ricordato domani.

 

Festa della Repubblica a Casarsa collegati con 150 città italiane

Novità per la cerimonia del 2 giugno, Festa della Repubblica, a Casarsa della Delizia: grazie alla Pro Loco, la cerimonia è stata inserita nel calendario di eventi nazionale per la Giornata delle Pro Loco, indetta dall’Unpli.
“Casarsa – ha sottolineato il presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin – sarà quindi “collegata” in contemporanea con oltre 150 località della Penisola, per un’unica grande celebrazione della Festa della nostra amata Repubblica. Inoltre il 9 giugno saremo impegnati nell’organizzazione del Saggio di Fine anno della nostra Scuola di Orientamento musicale”.

Qui e nella foto sotto il saggio musicale di fine anno.

Per la Festa della Repubblica ci si riunirà in due momenti domenica 2 giugno. Alle ore 10.30 nella piazza IV Novembre (area antistante il vecchio Municipio) per la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti sul Lavoro in collaborazione con l’Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, sezione di Pordenone). Poi alle 11, nella sede municipale di palazzo Burovich de Zmajevich, la cerimonia ufficiale con l’esibizione del coro degli studenti dell’Istituto comprensivo Pier Paolo Pasolini (che coinvolge circa 160 alunni in un progetto portato avanti con la stessa Scuola di orientamento musicale e Corale casarsese) e a seguire l’intervento delle autorità comunali e dei rappresentanti della Consulta Giovani di Casarsa e del gruppo Alpini di Casarsa-San Giovanni. A concludere l’immancabile consegna della Costituzione della Repubblica Italiana e della bandiera tricolore ai diciottenni di Casarsa e San Giovanni.
Le celebrazioni sono organizzate dalla Città di Casarsa della Delizia assieme a Pro Casarsa, Coogito – Consulta dei giovani, Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Servizio civile nazionale, Istituto comprensivo “Pier Paolo Pasolini”, Scuola di orientamento musicale di Casarsa, Associazione alpini Casarsa-San Giovanni e Anmil. La popolazione è invitata a esporre la bandiera tricolore fuori dalle proprie abitazioni per unirsi così a questo significativo momento di festa.

La domenica successiva, il 9 giugno, si terrà invece alle 17 al teatro Pasolini, il Saggio di Fine anno della Scuola di orientamento musicale. “La Scuola di orientamento musicale di Casarsa ormai è riconosciuta da tutti come un’ottima scuola con tante proposte e bravi insegnanti – ha aggiunto Tesolin -. Caratterizzata da un approccio didattico moderno, presta grande attenzione agli studenti. Sempre più famiglie scelgono la nostra scuola per dare un’educazione musicale alle nuove generazioni ed il saggio è sempre un momento molto emozionante non solo per tutti i genitori che possono così ascoltare i progressi musicali dei figli ma per tutti noi che amiamo la musica”. Il saggio è organizzato dalla Pro Casarsa in collaborazione con la Scuola di orientamento musicale di Casarsa, l’associazione Corale Casarsese e la Città di Casarsa della Delizia, con il sostegno di Coop Casarsa e Bcc Pordenonese.

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In copertina, il presidente della Pro Loco di Casarsa Antonio Tesolin.