Grande festa a Povoletto per i cent’anni del Gruppo Alpini: questa sera un libro rievocativo e domani mattina anche il Raduno della Sezione Ana di Cividale

(m.ri.) Le celebrazioni per il secolo di fondazione del Gruppo Ana di Povoletto, guidato da Ginelli Specogna, segnano due nuove importanti pagine, ma l’occasione sarà anche quella del Raduno della Sezione Ana di Cividale di cui è presidente Antonio Ruocco. Infatti, è previsto un doppio appuntamento per quest’oggi e domani nella cittadina alle porte di Udine. Così, questa sera, alle 19.30, ci sarà la presentazione del libro “Una storia lunga cent’anni”, mentre alle 20.30 si applaudirà la fanfara della Brigata Alpina Julia diretta dal maestro, sergente maggiore, Flavio Mercorillo.
Domani, domenica, le celebrazioni entreranno nel vivo con una intera mattinata dedicata a questa importante tappa nella storia delle penne nere di Povoletto. Così, alle 9.45, il ritrovo è in Largo Monsignor Luigi Cicuttini per l’alzabandiera, poi ci sarà la formazione del corteo e alle 10.30 seguirà la sfilata alla volta della Chiesa parrocchiale dove, alle 11, sarà celebrata la Messa. Quindi, alle 12, sarà reso onore ai Caduti e verrà deposta una corona; a questo significativo momento seguiranno le allocuzioni ufficiali.
Infine, alle 13, con la presenza della Fanfara sezionale di Orzano, nel parco festeggiamenti di via Dante, sotto il tendone, ci sarà un momento conviviale e d’amicizia con il pranzo alpino. Da sottolineare, infine, che l’evento gode del patrocinio e della collaborazione del Comune di Povoletto; inoltre, c’è il sostegno di Regione Fvg, Consiglio regionale, Bcc CrediFriuli, Amministrazione Beni Marsure e IV d’Avost Povoletto.

Il ripristino di sei rifugi alpini affidato alle cure delle penne nere dell’Ana Fvg

«I rifugi alpini rappresentano un patrimonio inestimabile per il territorio non solo come occasione di svago e ristoro per gli escursionisti, ma anche come preziosa testimonianza del nostro passato. L’Amministrazione regionale ha dedicato una specifica linea contributiva per preservare la memoria di questo patrimonio storico e culturale, spesso legato ai sanguinosi avvenimenti delle due Guerre mondiali. Assegnando agli Alpini questa attività di recupero vogliamo porgere un segno di profonda gratitudine alle Penne nere per il loro infaticabile impegno a servizio della comunità».

Con queste parole il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, è intervenuto ieri a Udine alla conferenza “Interventi di ripristino e riqualificazione di rifugi e sentieri di competenza delle sezioni Alpini del Friuli Venezia Giulia”, in cui sono stati annunciati gli interventi finanziati dal progetto “Rifugi Ana” con un contributo regionale di 300 mila euro. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, i presidenti di sezione Ana Dante Soravito de Franceschi (Udine), Ilario Merlin (Pordenone) e Antonio Ruocco (Cividale), oltre a diversi amministratori dei Comuni in cui saranno realizzati gli interventi. Era presente anche il consigliere regionale Markus Maurmair.


«Guardando al futuro è difficile pensare alle nostre comunità senza il contributo degli Alpini – ha aggiunto Anzil -, vere colonne portanti nella nostra società capaci di moltiplicare con opere fattive il valore delle risorse affidategli. E questo avviene tanto nell’ambito della gestione di strutture come i rifugi quanto in manifestazioni benefiche e nei servizi sociali». Il vicegovernatore ha ribadito l’impegno della Regione Fvg nell’offrire al territorio «una cultura policentrica e polifonica, garantendo alla cittadinanza l’opportunità di esprimere la propria voce. Auspico che la “voce” delle Penne nere continui a farsi sentire nel tempo e che l’esempio trasmesso dallo spirito alpino venga raccolto un domani dalle nuove generazioni».
Le opere finanziate saranno a carico delle sezioni Ana di Udine, Cividale e Pordenone e riguarderanno il rifugio dell’8° Reggimento Alpini a Cason di Lanza (Paularo), la baita “Marsinska Planina” sul monte Matajur (Pulfero), la baita alpina di Piancavallo, il rifugio Julia a Forchia (Meduno), la baita degli Alpini a Cuol (Barcis) e la baita alpina in Val Da Ros (Clauzetto).

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In copertina, il rifugio “Marsinska Planina” sul monte Matajur e all’interno due immagini dell’incontro avvenuto ieri.