La Ciclovia Pedemontana (32 Comuni da Sacile a Gorizia-Nova Gorica) promossa a pieni voti dai turisti in bicicletta che apprezzano anche la qualità dei servizi

Ha un’età compresa fra i 26 e i 55 anni e arriva prevalentemente dalla Lombardia (26,5%), dal Veneto (20%) o dal Piemonte (12,5%). È abituato a organizzarsi le vacanze in autonomia (99,5%) e ad associarle all’attività sportiva, viaggia prevalentemente in coppia (55%) o con amici (28,5%), si muove soprattutto su bici di proprietà, affittandole sul territorio solo nel 18,5% dei casi, e utilizza Google maps o altre app per orientarsi. Ma soprattutto giudica ottimamente l’offerta turistica in regione, dichiarando di alternare i chilometri in bici alla visita a borghi storici e patrimoni Unesco (Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza) cantine, strade del vino, luoghi spirituali e di culto e botteghe artigiane: il punteggio è pari o superiore a 8 nel 92,5% dei casi (8 per il 74,5%, 9 per il 18%) e la cortesia e ospitalità della gente è stata giudicata con un punteggio da 7 in su dal 96,5%, la ristorazione e la qualità del mangiare e bere dal 98%,
La nuovissima indagine realizzata da Isnart per le Camere di Commercio di Pordenone-Udine e della Venezia Giulia, in collaborazione con PromoTurismoFvg, ci restituisce l’identikit del cicloturista che percorre la Ciclovia Pedemontana Fvg-3: la raccolta dei dati è stata effettuata tra novembre e dicembre 2024 su un campione rappresentativo di 200 turisti che l’hanno percorsa e che soggiornavano almeno una notte fuori dal proprio Comune di residenza. Le interviste sono state eseguite in punti diversi della ciclovia stessa, che solca la regione seguendo la linea immaginaria che delimita l’arco alpino regionale e copre una distanza totale di circa 180 Km, tra Sacile e Gorizia-Nova Gorica, attraversando 32 Comuni. Le domande miravano a rilevare le caratteristiche strutturali del turista e i comportamenti turistici, come tipologia di alloggio scelto, organizzazione della vacanza, canali di influenza, attività svolte, soddisfazione e valutazione della vacanza.

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Apprendistato per un giovane:
candidature entro il 13 febbraio

Un contratto di apprendistato di 36 mesi, con possibilità di trasformazione in tempo indeterminato alla fine del periodo. La Camera di Commercio Pordenone-Udine ha indetto un nuovo concorso pubblico per titoli ed esami per l’assunzione di un giovane, che abbia compiuto 18 anni ma di età inferiore ai 30 e inoltre, secondo quanto consentito dalla norma, residente o domiciliato in Friuli Venezia Giulia o Veneto o che in queste due regioni si sia laureato. La laurea richiesta è in materie giuridico-economiche, come specificato nel bando, e sono valorizzabili anche titoli di merito, quali titoli accademici o esperienze professionali. Il bando è pubblicato nelle News, all’Albo camerale on-line e nella sezione Amministrazione Trasparente/Bandi di concorso del sito istituzionale www.pnud.camcom.it. In queste sezioni del sito, il candidato trova il link al sito governativo InPa da cui, munito di Spid, Carta di Identità Elettronica (Cie) o con Tessera Sanitaria e Carta Nazionale dei servizi, potrà inoltrare la domanda in modalità telematica, entro le ore 23.59 del 13 febbraio prossimo. L’area di inquadramento è “Funzionari e dell’Elevata Qualificazione” secondo il contratto collettivo nazionale “Comparto funzioni Locali” del 16 novembre 2022 e il profilo professionale sarà “Funzionario processi organizzativi di supporto”, con posizione di lavoro “Esperto Amministrazione del personale, Organizzazione e Sviluppo – Gestione risorse umane, Sistemi controllo e performance”, posizione che, quanto a caratteristiche e attitudini richieste, viene descritta nel dettaglio all’interno del bando stesso, disponibile sempre sul sito camerale.

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«Con questo strumento di indagine – commenta il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo – per la prima volta andiamo ad analizzare nel dettaglio una porzione di turismo che è in forte crescita e che nella nostra regione potrebbe rappresentare un vero plus, vista la propensione a un turismo lento e green, che permette di godersi appieno un territorio molto ricco e variegato. Dai dati confidiamo che le nostre imprese del comparto possano trarre informazioni utili e ispirazione per sempre nuove opportunità di crescita».
«Il cicloturismo oltre a rappresentare un modo di fare turismo in modo sostenibile – aggiunge il presidente Cciaa Vg, Antonio Paoletti – è sempre stato visto dalla Camera di commercio Venezia Giulia, e dalla Camera di Gorizia prima, come strumento di promozione del territorio, delle sue bellezze paesaggistiche e dei tesori agroalimentari. Perciò l’Ente camerale goriziano con l’allora Provincia realizzò 25 km di percorsi cicloturistici attraverso il Collio, mentre ora la Cciaa Vg ha finanziato attraverso il Fondo Gorizia il programma per il collegamento della ciclovia del Collio con Grado. Percorsi che si integrano nell’offerta cicloturistica regionale che l’indagine giustamente promuove a pieni voti».
«La ciclovia si è recentemente aggiudicata il Green Road Award 2024, l’Oscar italiano del cicloturismo – ha ricordato infine l’assessore regionale al turismo Sergio Emidio Bini –. Un riconoscimento che attesta la qualità dell’offerta che il Fvg può mettere in campo sia dal punto di vista dell’accoglienza e dei servizi al turista sia sotto il profilo della segnaletica e della viabilità. Dopo la pandemia abbiamo assistito ad un cambiamento radicale nelle preferenze del turista, che ora cerca esperienze a contatto con la natura e le tradizioni locali. Perciò, Regione e PromoTurismoFvg puntano sulla valorizzazione del turismo lento e outdoor. L’Oscar del cicloturismo e l’apprezzamento di chi percorre il tracciato da Sacile a Gorizia, come attesta l’indagine condotta dalle Camere di commercio regionali, rappresentano un ottimo biglietto da visita in vista dell’avvio delle manifestazioni per la Capitale Europea della Cultura 2025».

E, ora, ecco gli altri dati rilevati. Il 69% dei cicloturisti intervistati è uomo, il 31% donna. Le fasce d’età più rappresentate sono la 36-45 anni (40% del totale), 46-55 anni (20,5%), seguono la 56-65 e la 26-35 (entrambe con il 19,5% del totale). Il 91,5% ha dichiarato di essere abituato a svolgere attività cicloturistiche e il 62% del totale associa abitualmente lo sport alle vacanze.
Tutti i cicloturisti intervistati sono arrivati da altre regioni d’Italia (solo il 4% era del Fvg), il 90,1% in auto, il 7,4% in treno. La tipologia di alloggio più utilizzata dai cicloturisti è l’hotel 3 stelle (30,4%), mentre il 25,5% ha soggiornato da amici o parenti, il 19,6% in B&B, il 6,4% in case private prese in affitto, il 5,4% in agriturismo. Il 48,5% degli intervistati ha soggiornato in regione una notte, il 28% due notti, il 15,5% tre notti. Se la coppia o gli amici sono il gruppo di viaggio prevalente, solo l’8,5% ha viaggiato da solo, il 7% con la famiglia (di cui il 5% con bambini oltre i sei anni, il 2% con bambini fino a sei anni) e solo l’1% con un gruppo organizzato.
La tipologia di bici più utilizzata su questo percorso è risultata quella classica, slow bike o city bike (37%) e a seguire la mountain bike (32,5%), mentre l’ebike è risultata scelta dal 10% degli intervistati. Per la “navigazione” il 48,9% degli utenti si è affidato a Google Maps, il 31,8% a Komoot, il 9% alle mappe cartacee, il 5,7% a Strava. Una quota minoritaria a un navigatore GPS, alla sola segnaletica stradale o altri strumenti. Il cicloturista è risultato piuttosto tecnologico: il 48,8% ha infatti conosciuto il percorso grazie a Internet, il 22,8% su suggerimento di conoscenti, il 16,8% grazie ai Social, il 10,4% per esperienza personale.
Le principali motivazioni della scelta di questo percorso (domanda con possibilità di risposta multipla) sono state il percorso ben tenuto (14,6% dei rispondenti), la bellezza del paesaggio (12,6%), la segnaletica chiara (9,9%), il contesto naturale (8,5%), l’ambiente sicuro per l’attività scelta (7,7%), la pista curata (6,1%). A seguire la possibilità di effettuare degustazioni enogastronomiche, di conoscere un nuovo territorio, la buona qualità dei servizi, le informazioni disponibili, ma anche il percorso non troppo affollato, la possibilità di rilassarsi e il fatto che l’itinerario preveda tappe intermedie. Le principali attività svolte o da svolgere durante la vacanza sono risultate escursioni in bici (25,1%), gite nei borghi (16,7%), escursioni varie (13,2%), visita dei centri storici (11,7%) e trekking (6,9%), ma anche degustazione di prodotti enogastronomici locali (5,4%).

Tra le risposte, anche informazioni utili per le amministrazioni per controllare o implementare alcuni servizi. Ai cicloturisti è stato, infatti, chiesto (possibilità di risposta multipla) quali ritengano indispensabili e sono emersi punti di rifornimento di acqua (8,5% del totale dei rispondenti), segnaletica (8,4%), punti di primo soccorso (7,7%), punti di ristoro e riposo (6,3%) e mappe (6,2%). I punti di rifornimento acqua sono stati ritenuti sufficienti dal 45% dei rispondenti, ottimi dal 48,5%. La segnaletica ottima nel 73% dei casi, le mappe nel 63%. I punti di ristoro e riposo hanno ricevuto un giudizio ottimo dal 57% dei rispondenti. Anche il giudizio complessivo espresso sull’offerta turistica, come detto, è ottimo: è pari o superiore a 8 nel 92,5% dei casi (8 per il 74,5%, 9 per il 18%) e non sono stati riscontrati giudizi inferiori a 6.
Infine, le strutture di alloggio: i cicloturisti le hanno valutate prevalentemente tra il 7 e l’8 (79,5%) ed è stata giudicata buona anche l’offerta di intrattenimento e culturale, così come i trasporti. Si riscontrano commenti positivi anche sul costo dell’alloggio e della ristorazione. La quasi totalità dei rispondenti ha dichiarato che scriverà recensioni online (73,4% del totale), soprattutto su Trip Advisor e Booking.
Secondo le rielaborazioni del Centro Studi Cciaa Pordenone Udine, nei 32 Comuni attraversati dalla ciclovia risultano attive, al 30 settembre scorso, 2.035 localizzazioni di imprese turistiche, l’11,4% del totale delle imprese dell’area. Nella definizione di imprese turistiche sono ricompresi alloggio e ristorazione, trasporto, noleggio, agenzie di viaggio e altri servizi, attività ricreative. Nelle imprese turistiche attive in questi 32 Comuni sono impiegati circa 7 mila addetti totali.

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In copertina, uno scorcio del territorio attraversato dalla Ciclovia Pedemontana.

Bando sicurezza, dalla Cciaa Pn-Ud 500 mila euro alle piccole imprese friulane

Ammonta a 500 mila euro il plafond del “bando sicurezza”, contributo che la Camera di Commercio Pordenone-Udine mette a disposizione delle Pmi del territorio di Udine, con fondi del proprio bilancio, per abbattere le spese per l’acquisto di telecamere, di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso o ancora di sistemi di video-allarme antirapina in grado di interagire direttamente con gli apparati in essere presso le sale e le centrali operative. Come si legge nel bando, già pubblicato sul sito www.pnud.camcom.it, sono ammesse esclusivamente le spese relative all’acquisto e l’installazione di beni nuovi di fabbrica, che dovranno essere installati nella sede o unità operativa individuata dal richiedente, fatturate pagate a partire dal 1° luglio 2024 e prima della presentazione della domanda, che va inoltrata alla Cciaa a partire dalle ore 9 di lunedì 19 agosto ed entro il prossimo 31 ottobre.
«Una città e un territorio in sicurezza – commenta il presidente camerale Giovanni Da Pozzo, che ieri ha partecipato in Regione alla conferenza stampa con l’assessore Pierpaolo Roberti e il collega presidente Cciaa Vg Antonio Paoletti – sono la condizione di base affinché anche l’economia possa operare in modo sano, corretto e produttivo. Con questa convinzione e alla luce della recente escalation di gravi fatti di cronaca, ci siamo subito messi a disposizione delle forze dell’ordine direttamente coinvolte e delle istituzioni tutte per fare la nostra parte, in sinergia e accordo con la corposa azione messa a punto dall’amministrazione regionale, di cui, in aggiunta alla nostra iniziativa, saremo parte attiva con i nostri uffici. Ringraziamo l’assessore Roberti e il presidente Fedriga, che confermano un’ottima collaborazione con i territori e con il mondo produttivo. Per quanto possibile, vogliamo concretamente aiutare a ristabilire un clima di normalità nel nostro capoluogo, risultato che possiamo ottenere solo lavorando tutti insieme».
Come detto, il bando è già pubblicato, con tutta la modulistica, sul sito www.pnud.camcom.it. L’intensità percentuale massima di contributo ammonta all’80% della spesa sostenuta dall’impresa. Il contributo minimo è di mille euro e saranno esclusi i progetti con spesa ammissibile inferiore a 1.250 euro (al netto dell’Iva). Il contributo massimo per progetto è di 3mila euro. Le domande vanno inviate dalle sole imprese con sede destinataria dell’iniziativa finanziabile nella provincia di Udine esclusivamente via Posta elettronica certificata (Pec) e inoltrata all’indirizzo pec camerale contributi.ud@pec.pnud.camcom.it

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud Giovanni Da Pozzo.

Alla Barcolana 54 una ricca attività nello stand camerale e su Greey Goose

Sarà una 54ma edizione della Barcolana particolarmente ricca di appuntamenti e che vedrà anche una intensa attività di informazione e promozione nello stand posizionato sul lato mare all’altezza del Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia. «Riconfermata – ha ricordato il presidente camerale, Antonio Paoletti – anche per quest’anno l’ormai oliata collaborazione con la Cassa Rurale del Friuli Venezia Giulia, che si arricchisce con quella di Assonautica Italiana, Confidi Venezia Giulia e Mast con il proprio brand De gusto. Numerosi gli appuntamenti che si svilupperanno nello stand, che sarà animato da degustazioni e mescita delle eccellenze agroalimentari della Venezia Giulia e della regione, con anche show cooking e incontri di approfondimento sui vari prodotti. Barcolana 54 è anche l’occasione per presentare le attività della Camera di commercio Venezia Giulia e delle sue aziende in house Aries e Venezia Giulia Sviluppo Plus+, quelle dei partner Assonautica Italiana e Cassa Rurale Friuli Venezia Giulia, ma anche di Confidi Venezia Giulia e le sue azioni a favore delle imprese».

La presentazione e lo stand camerale.


«È il terzo anno – ha affermato il direttore generale, Andrea Musig – che la nostra Cassa, in collaborazione con l’Ente camerale, è presente al prestigioso evento della Barcolana. Anno dopo anno abbiamo cercato di intensificare il rapporto di collaborazione con i partner di questa iniziativa. Quest’anno la collaborazione si è ampliata a Confidi Venezia Giulia, ad Assonautica Trieste e Assonautica Italiana e al partner operativo Mast. Il filo conduttore della nostra presenza rimane il sostegno al territorio: siamo una Cassa presente a Trieste dal 2018 e vogliamo intensificare la relazione con la città e con tutte le sue componenti economiche e sociali».

In questa edizione la partecipazione allo stand camerale si arricchisce con quella di Assonautica Italiana, che «è presente a testimonianza – afferma il vicepresidente nazionale con delega ai grandi eventi, Roberto De Gioia – del rinnovato impegno di Assonautica a seguire con attenzione ogni iniziativa tesa a sviluppare il settore della nautica nel contesto non solo sportivo, ma più in generale nel quadro dell’intera economia del mare. Nell’occasione, sveleremo – conclude De Gioia – il nuovo progetto nel quale Assonautica Italiana è attualmente impegnata, “L’Italia vista dal mare”, iniziativa di valorizzazione e promozione del turismo nautico, che verrà presentato domani 8 ottobre, alle ore 15, nella terrazza dello stand camerale in Barcolana 54». Come già detto, è presente tra i partner anche Mast con il proprio brand De gusto. «Essere in Barcolana e proporre il brand “De gusto” con le sue azioni di promozione – ha affermato per Mast, Marco Arrigoni – dei prodotti di eccellenza del Friuli Venezia Giulia e della Venezia Giulia in particolare, è una grande opportunità».

A rappresentare la partnership nella regata Barcolana 54 ci penserà un gruppo di giovani velisti professionisti dell’Arkanoè Sailing Team e di Northern Light a bordo di Grey Goose, un’imbarcazione da crociera/regata di 12 metri, che nella scorsa edizione della regata si è classificata al secondo posto di categoria. A bordo ci sarà un equipaggio di velisti del Triveneto con nel curriculum titoli italiani ed europei e capitanati da Sergio Caramel e dallo skipper Matteo Velicogna che ha sottolineato che «se vengono confermate le previsioni e le condizioni saranno diverse rispetto alle passate edizioni puntiamo a vincere la categoria 1-Crociera».

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In copertina, Grey Goose imbarcazione che nella scorsa edizione si è classificata al secondo posto di categoria. 

 

CoopCa e Operaie, rimborsi milionari. Intesa Regione, Cciaa e Anci per Pnrr

Rimborsi CoopCa e Coop Operaie: si è arrivati all’atto conclusivo. Si stanno infatti completando in questi giorni le procedure di liquidazione delle circa 6mila 400 domande presentate e ammesse, con i fondi messi a disposizione dalla Regione Fvg, che ha voluto e realizzato l’iniziativa in collaborazione con le Camere di commercio Pordenone-Udine e Venezia Giulia. I dati finali sono stati presentati nel corso di un incontro con i presidenti delle due Cciaa, Giovanni Da Pozzo e Antonio Paoletti, e l’assessore regionale alle finanze Barbara Zilli. Nell’occasione, è stato illustrato anche il Protocollo d’intesa Regione-Cciaa regionali-Anci Fvg per l’attuazione del Pnrr.


Come si ricorderà, gli sportelli per fare richiesta di rimborso si erano aperti a metà novembre 2021, in tutte le sedi territoriali delle Camere, che hanno gestito le domande, a Pn-Ud per CoopCa e Venezia Giulia per le Operaie. Gli aventi diritto hanno avuto 90 giorni per presentare domanda e poi, dopo il 15 febbraio e fino al 15 maggio, è seguita l’attività istruttoria. Da maggio sono stati adottati gli atti necessari agli accreditamenti direttamente sui conti correnti dei beneficiari.
Per quanto riguarda CoopCa, sono state ammesse 1502 domande (24 inammissibili per motivi diversi, che potevano essere la residenza fuori regione o l’importo del ristoro sotto soglia minima o in quanto azionisti, che non erano ammessi ai sensi della legge regionale). La Cciaa Pn-Ud ha completato le procedure di istruttoria a inizio maggio e terminato anche le liquidazioni entro il primo giugno, per un importo complessivo liquidato dalla Regione che ha superato di poco i 5 milioni di euro.
Più numerose le richieste degli aventi diritto al rimborso per le Coop Operaie: ben 4.873 domande (anche in questo caso alcune non sono state ammesse per i motivi già indicati). Le domande istruite sono state inviate al liquidatore per la verifica definitiva riguardo l’ammissibilità del richiedente e la correttezza degli importi dichiarati. Al primo giugno erano stati inviati al liquidatore i dati di tutte domande e ne erano tornate verificate 1.202. A seguito dell’arrivo dei fondi richiesti da parte della Regione, è stato adottato il primo atto di approvazione e liquidazione per effettuare i pagamenti dei ristori e la Camera della Venezia Giulia sta procedendo alla liquidazione dei primi 498 soggetti per complessivi 928.125 euro (il totale da liquidare arriverà a 4,5 milioni).
«Siamo soddisfatti del risultato ottenuto e dell’ottima collaborazione con le Camere di Commercio di Pordenone-Udine e della Venezia Giulia – ha commentato l’assessore Zilli –: siamo riusciti con un lavoro di squadra ad attuare una misura di sostegno sociale concreto, fortemente voluta, con accantonamenti finanziari approvati nel dicembre 2018. Siamo convinti che abbia contribuito a risolvere il disagio patito dalle persone coinvolte in questa amara vicenda. È stato uno degli obiettivi di questa Giunta regionale fin dai primi giorni di mandato». Obiettivo condiviso dalle Cciaa, come hanno confermato i due presidenti. «Ci siamo messi subito a disposizione con i nostri uffici, che hanno realizzato quest’attività impegnativa in modo celere e puntuale», ha evidenziato Da Pozzo. «E a burocrazia zero, perché abbiamo semplificato al massimo le procedure per permettere ai beneficiari di fare domanda con totale facilità», ha aggiunto Paoletti. La misura del ristoro con fondi regionali, lo si ricorda, era stata fissata nel 10% per i prestatori di Cooperative operaie di Trieste, Istria e Friuli e nel 25% per quelli di Coopca, e non erano previsti ristori, secondo la norma regionale, relativamente ai soci Coopca, per crediti inferiori ai 400 euro. Integrate alle spettanze ammesse dai liquidatori, le risorse complessive ristorano l’88 per cento delle perdite per i risparmiatori della Società cooperativa carnica di consumo e l’89 per cento della cooperativa triestina.


Come detto, è stato illustrato anche il Protocollo d’intesa “per il supporto a enti locali e imprese del Friuli Venezia Giulia per la piena attuazione del Pnrr”. Un accordo tra Regione, Camere di Commercio Fvg e Anci Fvg, con l’obiettivo di promuovere l’avvicinamento tra Enti e imprese locali e facilitare la partecipazione ai bandi e la conseguente attuazione dei progetti, avviando collaborazioni per individuare soluzioni progettuali e organizzative che possano assicurare la tempestiva ed efficace attuazione degli interventi. In particolare, il ruolo di Regione e di Anci Fvg sarà avviare l’interlocuzione con gli Enti locali per informarli sui servizi offerti dalle Cciaa e da Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, nonché di partecipare attivamente agli incontri e fornire supporto all’unità di missione delle Camere tramite la Cabina di regia della Regione e quindi di Anci anche su tematiche inerenti criticità amministrative di carattere locale. Il ruolo delle Camere di Commercio Venezia Giulia e Pordenone-Udine, con Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, sarà di mettere a disposizione la propria struttura amministrativa a supporto dei soggetti pubblici e privati che richiedano assistenza tecnica per approcciarsi al Pnrr con efficacia, visti i tempi d’attuazione, anche mediante il ricorso a esperti.
«Ho sempre insistito sull’importanza di creare ponti – ha rimarcato il presidente Da Pozzo –, di cercare quello che ci unisce, mantenendo interessi distinti e specificità che ovviamente ci sono e vanno rispettati. Cerchiamo, anche con questa iniziativa, i punti in comune che ci legano, sotto la regia della Regione: lavoriamo insieme per valorizzare i territori. Con questo accordo rimarchiamo e ufficializziamo ulteriormente il rapporto stretto tra il sistema camerale e la Regione per la nostra economia e per la crescita». Una sinergia evidenziata anche dall’assessore Zilli, la quale ha confermato «quanto sia virtuosa e proficua la collaborazione tra la Regione e le Camere», definite «braccio operativo e braccio destro della Regione», e dal presidente Paoletti, che entrando nel dettaglio dell’accordo ha evidenziato come formalizzi «l’aiuto da parte delle Camere ai Comuni affinché approfittino positivamente ed efficacemente delle risorse Pnrr per valorizzare e far crescere il territorio, la comunità e le imprese».
Il protocollo, infatti, rafforza in via più ampia una collaborazione a 360 gradi tra i firmatari. Le Camere si impegnano a mettere a disposizione della cabina di regia della Regione la propria unità di missione ogni qual volta sia ritenuto utile il suo supporto con la struttura tecnica finanziaria, legale, ingegneristica, di redattori istruttorie nella redazione strutturale alle domande di accesso ai bandi del Pnrr per Enti e Imprese anche mediante il ricorso ad expertise esterno. Le due Camere andranno a individuare esperti con cui collaborare per sostenere Enti e Imprese nell’informazione e attuazione del Pnrr.

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In  copertina, l’assessore Barbara Zilli con Giovanni Da Pozzo e Antonio Paoletti; all’interno, altre due immagini dell’incontro avvenuto nella udinese della Camera di Commercio Pd-Ud.

 

Nasce in Fvg Confcooperative Alpe Adria: Trieste, Udine e Gorizia ora sono insieme

«Esprimo l’apprezzamento della Giunta regionale per il grande sforzo compiuto da Confcooperative che è riuscita a unire le esperienze territoriali di Trieste, Udine e Gorizia creando una rete più forte e raggiungendo un risultato non scontato. Una rete di cui sentiamo il bisogno in questo momento di ricostruzione auspicando il superamento della pandemia. Il mondo della cooperazione, in particolare quello della cooperazione sociale assieme al sistema istituzionale, è in grado di trovare soluzioni ai bisogni di salute dei cittadini. Le istituzioni devono utilizzare con maggior forza queste esperienze che, nella ricostruzione immateriale, post pandemia, possono ricoprire un ruolo di rilievo». Lo ha detto al teatro Miela, a Trieste, il vicegovernatore della Regione Fvg, con delega alla salute e alle Politiche sociali, Riccardo Riccardi, all’evento celebrativo per la costituzione di Confcooperative Alpe Adria, unione territoriale che nasce dalla fusione delle unioni delle ex province di Gorizia, Trieste e Udine della Confederazione cooperative italiane. La nuova realtà potrà contare su quasi quasi 400 cooperative, 80 mila soci, compresi i 55 mila delle Bcc, e 500 milioni di euro di fatturato.

Patuanelli con Riccardi e Gardini.


«L’integrazione socio-sanitaria e la sanità territoriale – ha aggiunto Riccardi – hanno bisogno della cooperazione e, in particolare, della cooperazione sociale. Continueremo a lavorare assieme guardando con interesse al rafforzamento nato con Confcooperative Alpe Adria». L’assessore si è soffermato anche sulla capacità di risposta del sistema cooperativo attraverso la cooperazione sociale «che – ha detto – considero insostituibile. È un sistema che deve giocare un ruolo da protagonista in questa fase di ricostruzione dopo la pandemia, una ricostruzione immateriale molto diversa dall’esperienza del sisma del ’76 e più complessa. In questa cornice, si inserisce la necessità di dare risposte anche ad una tensione sociale frutto delle conseguenze del periodo pandemico attraverso la grande esperienza della cooperazione, tramite la coprogettazione fondata sul principio della sussidiarietà». Il vicegovernatore ha, infine, auspicato una maggiore integrazione con il mondo della cooperazione sociale che, ad esempio, nella domiciliarità è in grado di offrire soluzioni significative.
Fra gli interventi della giornata, oltre ai saluti del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, di Antonio Paoletti, presidente della Cciaa Venezia Giulia, e del presidente del Consiglio regionale del Fvg Piero Mauro Zanin quelli di Paola Benini, presidente di Confcooperative Alpe Adria, Maurizio Gardini, presidente confederazione cooperative italiane, e Daniele Castagnaviz, presidente Confcooperative Fvg. Hanno partecipato in presenza il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli e, da remoto, il sottosegretario allo Sviluppo economico Anna Ascani. I lavori, moderati dal direttore di Messaggero Veneto e Il Piccolo Omar Monestier, sono stati aperti dal convegno “La mission cooperativa tra pubblico e privato, economia e benessere, territorio e reti comunitarie” con Leonardo Becchetti, dell’Università di Roma Tor Vergata, e Michele Dorigatti, direttore della Fondazione Don Lorenzo Guetti.

Un aspetto della sala.

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In copertina, Maurizio Gardini presidente della Confederazione cooperative italiane.

“Edil Power”, un sostegno alle imprese da CiviBank e Confidi Venezia Giulia

CiviBank e Confidi Venezia Giulia hanno sottoscritto una convenzione per garantire supporto alle imprese del settore edilizio attraverso la linea di intervento “Edil Power”. Si tratta, in particolare, di uno strumento che consente a microimprese e Pmi associate al Consorzio di accedere a finanziamenti a tasso migliorativo per realizzare opere oggetto di Superbonus, Ecobonus, Sismabonus e altre agevolazioni fiscali in edilizia, applicando lo sconto in fattura ai propri committenti.

Michela Del Piero

Mario Crosta

Lo strumento, come informa una nota, prevede due soluzioni di finanziamento, una a breve e l’altra a medio termine, attraverso le quali la Banca guidata da Michela Del Piero eroga all’impresa richiedente il credito necessario per garantire lo sconto in fattura: la prima prevede l’erogazione di un importo massimo di 150mila euro per la durata di 18 mesi, la seconda mette a disposizione lo stesso importo per una durata di 36 mesi comprensivi di 12 mesi di preammortamento. In entrambi i casi, Confidi Venezia Giulia presta la propria garanzia fino all’80% dell’importo finanziato, che l’impresa si impegna a rimborsare cedendo alla Banca il credito d’imposta maturato.
Mario Crosta, direttore generale dello storico Istituto di credito cividalese: «Quella legata ai bonus fiscali edilizi è un’opportunità unica per le imprese di rilanciare la propria attività e favorire il raggiungimento di obiettivi comuni di sostenibilità ambientale. Diventando Società Benefit, CiviBank ha rafforzato il suo legame con il territorio e oggi concorre con ancora maggiore responsabilità a quella funzione di banca del Nordest che opera per il benessere della comunità». Gli fa eco Antonio Paoletti, presidente del Confidi Venezia Giulia: «Da sempre Confidi Venezia Giulia è promotore in collaborazione con gli istituti di credito di strumenti in grado di intercettare le esigenze del mondo imprenditoriale. Con “Edil Power” viene assicurata in modo ampio e tempestivo la liquidità necessaria per la realizzazione delle lavorazioni nei confronti della committenza».

Antonio Paoletti

Tutti i dettagli dell’iniziativa questo link: https://twin.services/media-center/bonus-fiscali-edilizi-civibank-e-confidi-venezia-giulia-lanciano-edil-power/

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In copertina, ecco la sede centrale di CiviBank alle porte di Cividale.

Economia circolare in Fvg, alternativa o scelta obbligata? Domani c’è un webinar

L’economia circolare è una possibilità alternativa o l’unica via oggi percorribile per lo sviluppo d’impresa? Sarà questo il tema al centro del webinar che le Camere di Commercio della Venezia Giulia e di Pordenone-Udine hanno promosso per domani 11 dicembre, alle 10, con link dedicato che sarà inviato il giorno prima a chi si iscriverà gratuitamente. Il webinar è organizzato in collaborazione con la Sezione regionale Friuli Venezia Giulia dell’Albo nazionale Gestori ambientali ed Ecocerved scarl, nell’ambito di un progetto proposto da Unioncamere nazionale: si tratta dell’evento conclusivo del progetto sulla promozione della conoscenza dell’economia circolare tra le pmi del territorio, realizzato nel corso del 2020.
Interverranno Manuela Medoro e Marco Botteri, di Ecocerved, e Filippo Corsini, della Scuola Superiore di Studi Universitari Sant’Anna di Pisa; e ancora Matilde Cecchi di Area Science Park, Stellio Vatta di Arpa Fvg, Maria Mazzurco di AcegasApsAmga. Interverranno anche Nadia Vedova, per il Progetto Europeo City Circle, e la giurista ambientale Gloria Nadin, e saranno presentate le esperienze imprenditoriali di Braida srl e Candoni sas. Chiuderà i lavori Pierluigi Medeot, segretario generale della Cciaa Vg, mentre apriranno i due presidenti Antonio Paoletti e Giovanni Da Pozzo. Modererà il dibattito Cristiana Vittigli, Camera di Commercio Venezia Giulia.

 

Lo short link per informazioni e iscrizioni: https://bit.ly/EcoCircolareVg-Pn-Ud

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo (qui sopra, la sede udinese).