Maratonina di Udine, sale a mille il tetto dei partecipanti: da lunedì le iscrizioni

Si apriranno lunedì 17 maggio le iscrizioni, esclusivamente online, alla Maratonina Internazionale Città di Udine 2021, che verrà disputata domenica 3 ottobre e la cui macchina organizzativa è ormai in pieno movimento. Il tetto dei partecipanti, inizialmente fissato in 500, è stato portato a mille unità.
Per iscriversi alla gara basta accedere al sito www.enternow.it: chi lo farà entro la fine del mese di maggio potrà fruire di un prezzo agevolato, pari a 18 euro. Di non molto superiore la tariffa che si pagherà dal primo giugno al 5 settembre; per tutti ci sarà comunque tempo, per le adesioni (nel caso a un importo superiore), fino al 25 settembre, termine ultimo fissato per consentire allo staff della Maratonina di organizzare al meglio ogni aspetto della mezza maratona, anche in funzione dei protocolli anti-Covid.
L’itinerario sarà rinnovato, con partenza da piazza I Maggio. Per il momento non è previsto alcun evento collaterale, per evitare il rischio di assembramenti: sulla questione, tuttavia, l’organizzazione si riserva eventuali scelte alternative, qualora il quadro sanitario migliorasse al punto da rendere possibile l’inserimento di qualche iniziativa. Nel programma dell’edizione 2021, sostenuta da CiviBank, main sponsor, resta solo la cronoscalata a invito “Salita del Castello”, che la sera di sabato 2 ottobre impegnerà sulla rampa che porta sul colle, appunto, 21 uomini e altrettante donne.

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In copertina, un’immagine della Maratonina del 2019, l’ultima prima della pandemia; qui sopra, la salita al Castello di Udine.

A Tarcento un nuovo Distretto sanitario per 11 Comuni. E sabato la sede vaccinale

(g.l.) Conto alla rovescia per l’avvio della realizzazione della nuova sede del Distretto sanitario di Tarcento. Intanto, sabato prossimo 24 aprile, aprirà il centro vaccinale anti-Covid. Per cui agli utenti degli undici Comuni che ne fanno parte (Attimis, Cassacco, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Povoletto, Reana del Rojale, Taipana, Tarcento e Tricesimo) non sarà richiesto di raggiungere sedi più lontane. E questo sarà molto importante e apprezzato soprattutto dalle persone anziane e con difficoltà che, come è noto, sono numerose.
«Oggi abbiamo completato la fase preliminare per la realizzazione della nuova sede del Distretto sanitario di Tarcento e l’intervento è stato presentato ai sindaci dei Comuni che vi fanno appunto riferimento. Si tratta – come informa Arc – di un’opera attesa da anni, che potrà entro breve assicurare una risposta puntuale alle attese di salute della comunità del Tarcentino: verrà infatti realizzata tenendo conto delle esigenze degli operatori sanitari, per l’erogazione dei servizi, e degli utenti, e finalmente risponderà anche alla necessità di adeguare gli spazi destinati al Centro di salute mentale». Lo ha affermato il vicegovernatore e assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, nel concludere, al Teatro Margherita, la presentazione del progetto preliminare della nuova sede distrettuale. Progetto che prevede un intervento importante per l’ampliamento del complesso esistente, già sede della Comunità montana delle Valli del Torre, e la messa a disposizione di un grande parcheggio destinato anch’esso a rispondere alle necessità dei cittadini che fruiranno dei servizi sanitari.
«Mancano ancora delle risorse per finanziare l’intera opera», ha aggiunto Riccardi. Tale esigenza sarà sottoposta all’attenzione della Giunta regionale dal vicegovernatore. Dopodiché, sarà possibile procedere immediatamente alla stesura dei progetti esecutivi e alla realizzazione delle strutture. «I passi più significativi sono ormai stati compiuti – ha commentato Riccardi – e c’è la piena condivisione dei sindaci dell’area. In questo modo Tarcento avrà la sua sede di Distretto così com’era previsto negli impegni che ci eravamo assunti. Il Tarcentino è un territorio che è all’attenzione della Regione. Lo conferma – ha concluso – anche l’apertura della sede vaccinale, che è stata prevista per il 24 aprile».
«Si tratterà – questa la puntualizzazione di Riccardi, commentando il progetto del nuovo Distretto – di una struttura rivolta al territorio e pensata per divenire un presidio della salute evoluto, al passo con i tempi, volto a rispondere ai bisogni e alle attese della popolazione dell’area».

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In copertina, il vicegovernatore Riccardo Riccardi dinanzi al prospetto della nuova sede distrettuale; qui sopra, l’assessore con i sindaci di Tarcento e di Reana.

 

Tilatti a Fedriga: sono pronti i ventidue ambulatori degli Artigiani per i vaccini

(g.l.) Anche in Friuli Venezia Giulia, l’uscita dall’emergenza sanitaria con la tanto auspicata ripresa dell’economia passa attraverso efficaci misure di contenimento della pandemia e un’adeguata campagna vaccinale. Nella quale quale anche gli artigiani sono pronti a dare un fattivo contributo, come è stato assicurato ieri dal presidente Graziano Tilatti. «Dinanzi alla comunicazione del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, ci sentiamo anzitutto caricati – ha detto infatti a commento dell’incontro virtuale avuto con il leader regionale – di un rinnovato senso di responsabilità. Le valutazioni del governatore ci trovano in perfetta sintonia: se è necessario chiudere si chiuda, ma con rigore scientifico, in particolare nelle zone con il più alto tasso di contagio. Confartigianato-Imprese Udine e tutto il sistema regionale di Confartigianato è al fianco della Giunta. La pandemia può essere battuta solo con un’accelerazione del piano vaccinale, accelerazione che siamo pronti a sostenere: lo abbiamo detto oggi al governatore offrendogli i nostri 22 ambulatori di medicina del lavoro sparsi in maniera capillare sul territorio».

Fedriga con Riccardi.

«Dopo il continuo decremento a partire dal 10 gennaio scorso di contagi e ospedalizzazioni con una costanza di presenze in terapia intensiva, nell’ultima settimana abbiamo invece assistito ad un’inversione di tendenza con un esponenziale aumento dei positivi e dei ricoveri. Per mettere in sicurezza il sistema sanitario e la popolazione, stiamo valutando delle nuove misure per tutta la regione e più restrittive per le zone più a rischio del territorio», ha detto Fedriga, presenti il vicegovernatore Riccardo Riccardi, gli assessori regionali all’Istruzione Alessia Rosolen, alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini e alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, durante gli incontri con i capigruppo in Consiglio regionale, l’Anci, i prefetti, i sindacati, le categorie economiche e l’Ufficio scolastico regionale. Si è trattato – come informa Arc – di riunioni in videoconferenza volute per aggiornare sulla situazione epidemiologica e confrontarsi con i soggetti istituzionali e non, sulle misure da adottare per il contenimento dell’emergenza anche alla luce dell’incontro telematico, della mattina, sul Dpcm per le misure anti-Covid alla presenza dei ministri per gli Affari regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini, dell’Istruzione Patrizio Bianchi e alla Salute Roberto Speranza.

«Pordenone e Trieste sono ancora aree dove l’incidenza dei contagi non è esplosa – ha detto il governatore -, mentre l’indice è alto e preoccupante nelle ex province di Gorizia e ancora di più in quella di Udine». Gli incrementi sono dettati dalla diffusione delle varianti che colpiscono anche la fascia più giovane della popolazione e sulle quali sono necessari interventi di mitigazione. Verrà emanata un’ordinanza sul territorio, l’ipotesi è di procedere oggi, per farla entrare in vigore venerdì con misure di contenimento generali e più specifiche per i territori a rischio. «Non abbiamo assunto ancora alcuna decisione, ma dovremo intervenire anche nell’ambito scolastico sul quale pensiamo di applicare le restrizioni a partire da lunedì in maniera uniforme», ha precisato Fedriga, sottolineando comunque di attendere il nuovo Dpcm in cui è prevista, in zona rossa, la didattica a distanza (Dad) in tutte le scuole di ogni ordine e grado, mentre per la zona gialla e arancione la Dad sarà decisa dalle Regioni in due casi: qualora i contagi fossero superiori a 250 casi su 100mila abitanti nell’ultima settimana o in presenza di un aumento importante dei contagi.
«Servono misure rigorose, efficaci ma anche accettabili il più possibile – ha aggiunto il governatore -, perché la positiva applicazione delle misure di contrazione della libertà avviene quando vi è la più ampia condivisione possibile». Fedriga ha rimarcato la necessità di adottare misure per la tenuta del sistema sanitario, la diminuzione dei contagi oltre che la tenuta lavorativa ed economica all’interno dei limiti imposti dal contesto attuale.

Riccardi ha ricordato due elementi di incertezza, in particolare il parametro dei 250 contagi nel provvedimento che il Governo ha assunto con il Dpcm e le indagini sulle varianti – «al 18 febbraio si registrava il 54% della variante inglese nel Paese che oggi significa aver superato il 60%» – e il dato del contagio sulla popolazione studentesca: «non è la scuola che determina il contagio quanto i movimenti dei giovani con le attività extra scolastiche». Riccardi ha ribadito il significativo incremento dei contagi nell’ultima settimana che «ci deve far valutare con attenzione quali scelte assumere» e ha evidenziato come «la colorazione del territorio sconta un ritardo di sette giorni: se pur siamo in zona gialla, il monitoraggio mostra una situazione di preoccupazione, in particolare per alcune aree del territorio».
Si tratta di dati che rischiano di far assumere provvedimenti tardivi secondo Riccardi e Fedriga: «L’Rt guarda ai 15 giorni precedenti, quindi nel prendere misure restrittive rischiamo di essere in ritardo così come nel caso inverso, per allentare i provvedimenti una volta che la situazione è migliorata. Nell’interlocuzione con il ministro Speranza la necessità di modificare questi parametri è stata segnalata».

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In copertina, il presidente degli Artigiani Fvg Graziano Tilatti durante la videoconferenza.

 

Fvg, danni dalla nuova serrata anti-Covid: da mercoledì le domande

Dal 18 novembre, e fino al 26, potranno essere presentate le domande per il ristoro delle attività economiche danneggiate in Friuli Venezia Giulia da questa seconda ondata pandemica. La Giunta regionale ha, infatti, approvato in via definitiva l’elenco dei codici Ateco delle attività che verranno aiutate con i 18 milioni di euro di fondi regionali destinati principalmente ai settori ricettivo, turistico, dello spettacolo e dello sport maggiormente colpiti dalla seconda serrata autunnale anti-Covid.
“Dopo il confronto avvenuto con le categorie economiche e con l’approvazione unanime della Commissione consiliare competente abbiamo deciso di implementare l’elenco con due codici Ateco che riguardano orti botanici, giardini zoologici e riserve naturali e le attività di noleggio senza operatore di altre macchine e attrezzature non classificate strettamente connessi al catering”, ha spiegato l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, il quale si è detto soddisfatto “per la celerità con cui il provvedimento è giunto ad approvazione e per l’efficienza degli uffici amministrativi che hanno garantito la possibilità di rispettare i tempi altrettanto celeri di erogazione dei contributi”. Come detto, le domande – come informa una nota Arc – potranno essere presentate a partire dalle 9 di mercoledì prossimo fino alle 18 di giovedì 26 novembre.
Il codice Ateco di riferimento è il codice prevalente come risulta dal registro imprese, con riferimento a quello posseduto alla data di presentazione della domanda. Per le sole imprese agrituristiche i codici Ateco 55.20.52 e 56.10.12 possono essere secondari dell’impresa. I soggetti beneficiari devono essere iscritti al Registro imprese o, in subordine, devono essere iscritti al Repertorio economico amministrativo; iscritti negli albi, registri o elenchi delle guide turistiche, accompagnatori turistici, guide naturalistiche o ambientali-escursionistiche; guide alpine – maestri di alpinismo e aspiranti guide alpine; guide speleologiche – maestri di speleologia o aspiranti guide speleologiche tenuti dalla direzione centrale competente in materia di turismo; iscritti nell’elenco dei B&B tenuto dalla medesima direzione.
Qui di seguito ecco, pertanto, il dettaglio dei beneficiari suddivisi per importo del contributo a fondo perduto e relativo codice Ateco.

Contributo di 650 euro: Ateco 2007 – 79.90.20 – Attività delle guide e degli accompagnatori turistici; Ateco 2007 – 93.19.92 – Attività delle guide alpine.

Contributo di 700 euro: Ateco 2007 – 49.32.10 – Trasporto con taxi; Ateco 2007 – 49.32.20 – Trasporto mediante noleggi; Ateco 2007 – 49.39.09 – Altre attività di trasporto (comprende i bus turistici).

Contributo di 900 euro: Ateco 2007 – 55.20.51 – Affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti vacanze, b&b, residence; Ateco 2007 – 55.20.52 – Attività di alloggio connesse aziende agricole; Ateco 2007 – 90.01.01 – Attività nel campo della recitazione; Ateco 2007 – 90.01.09 – Altre rappresentazioni artistiche; Ateco 2007 – 90.03.09 – Altre creazioni artistiche e letterarie; Ateco 2007 – 91.01.00 – Gestione biblioteche, mediateche e service; Ateco 2007 – 91.02.00 – Gestione musei; Ateco 2007 – 91.03.00 – Gestioni luoghi storici e attrazione simili.

Contributo di 1.200 euro: Ateco 2007 – 85.51.00 – Corsi sportivi e ricreativi; Ateco 2007 – 85.52.00 – Corsi di danza e altra formazione culturale. Un contributo di 1.200 euro va anche alle associazioni sportive dilettantistiche e alle società sportive senza codice Ateco affiliate a Federazione Ginnastica d’Italia (Fgi), Federazione Italiana Danza Sportiva (Fids), Federazione Italiana Sport Rotellistici (Fisr), Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (Fijlkam), Federazione Italiana Scherma (Fis).

Contributo di 1.500 euro: Ateco 2007 – 55.20.20 – Ostelli della gioventù; Ateco 2007 – 55.20.30 – Rifugi di montagna; Ateco 2007 – 55.20.40 – Colonie marine e montane; Ateco 2007 – 55.30.00 – Aree di campeggio e aree attrezzate camper e roulotte; Ateco 2007 – 55.90.20 – Alloggi per studenti e lavoratori con servizi annessi tipo alberghiero; Ateco 2007 – 56.10.30 – Gelaterie e pasticcerie; Ateco 2007 – 56.10.41 – Gelaterie e pasticcerie ambulanti; Ateco 2007 – 56.10.42 – Ristorazione ambulante; Ateco 2007 – 56.21.00 – Catering per eventi, banqueting; Ateco 2007 – 56.30.00 – Bar e altri esercizi simili; Ateco 2007 – 79.90.11 – Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi e altri eventi ricreativi; Ateco 2007 – 79.90.19 – Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle Agenzie di viaggio; Ateco 2007 – 82.30.00 – Organizzazione di convegni; Ateco 2007 – 90.02.01 – Noleggio con operatore di strutture per manifestazione e spettacoli; Ateco 2007 – 90.02.02 – Attività nel campo della regia; Ateco 2007 – 90.02.09 – Altre attività di supporto; Ateco 2007 – 90.04.00 – Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche; Ateco 2007 – 93.11.10 – Gestione di stadi; Ateco 2007 – 93.11.20 – Gestione di piscine; Ateco 2007 – 93.11.30 – Gestione di impianti sport; Ateco 2007 – 93.11.90 – Gestione di altri impianti; Ateco 2007 – 93.12.00 – Attività di club sportivi; Ateco 2007 – 93.13.00 – Gestione di palestre; Ateco 2007 – 93.19.10 – Enti e organizzazioni sportivi; Ateco 2007 – 93.19.99 – Altre attività sportive; Ateco 2007 – 96.04.10 – Servizi di centri per il benessere; Ateco 2007 – 96.09.05 – Organizzazione di feste e cerimonie; Ateco 2007 – 96.09.09 – Altre attività di servizi per la persona; Ateco 2007 – 77.39.94 – Noleggio strutture/attrezzature per manifestazione e spettacoli, impianti luce ed audio, palchi, stand; Ateco 2007 – 94.99.20/94.99.90 – Organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e hobby ed altre organizzazioni associative; Ateco 2007 – 59.11.00 – Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi; Ateco 2007 – 59.12.00 – Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi; Ateco 2007 – 93.29.30 – Sale giochi e biliardi; Ateco 2007 – 93.29.90 – Altre attività di intrattenimento e divertimento; Ateco 2007 – 10.52.00 – Produzione di gelato; Ateco 2007 – 52.21.90 – Altre attività connesse ai trasporti terrestri; Ateco 2007 – 56.29.20 – Catering continuativo su base contrattuale; Ateco 2007 – 77.11.00 – Noleggio di autovetture e di veicoli leggeri; Ateco 2007 – 773999 – Attività di noleggio senza operatore di altre macchine e attrezzature non classificate.

Contributo di 1.800 euro: Ateco 2007 – 56.10.11 – Ristorazione con somministrazione; Ateco 2007 – 56.10.12 – Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole.

Contributo di 4.800 euro: Ateco 2007 – 79.11.00 – Attività delle agenzie di viaggio; Ateco 2007 – 79.12.00 – Attività dei tour operator; Ateco 2007 – 55.10.00 – Alberghi; Ateco 2007 – 93.21.00 – Parchi di divertimento e parchi tematici; Ateco 2007 – 93.29.10 – Discoteche, sale da ballo; Ateco 2007 – 59.14.00 – Attività di proiezione cinematografica; Ateco 2007 – 96.04.20 – Stabilimenti termali; Ateco 2007 – 910400 – Orti botanici, giardini zoologici e riserve naturali. ARC/SSA/ma

Le attività economiche dei settori ricettivo, turistico, dello spettacolo e dello sport sono, dunque, le principali beneficiarie dei 18 milioni di euro di contributi regionali a fondo perduto che la Giunta del Friuli Venezia Giulia ha deciso di ripartire, con ristori che vanno da un minimo di 650 euro a un massimo di 4.800 euro. “Abbiamo puntato ad agire con tempestività e massima semplificazione delle procedure. L’obiettivo era fare bene e fare subito. Verosimilmente entro dieci giorni verranno erogati i primi accrediti sul conto corrente di chi ha diritto al secondo ristoro dopo quello di primavera, mentre chi farà domanda ex novo sarà ristorato prima della fine dell’anno”, ha detto ancora l’assessore Bini. “Alla luce delle nuove restrizioni governative – ha aggiunto – abbiamo deciso di riconoscere un ulteriore contributo regionale a quelle attività che sono state penalizzate dalla seconda chiusura autunnale. Le attività incluse in questo secondo elenco di beneficiari e che hanno già ricevuto il contributo regionale a primavera non dovranno presentare una nuova domanda ma riceveranno direttamente un bonifico sul proprio conto corrente. Per alcune categorie dello sport e dello spettacolo, che invece sono state inserite adesso nell’elenco dei beneficiari, basterà fare domanda tramite il portale con una semplice autocertificazione“.
Pertanto, nei casi di rivalutazione dell’incentivo a chi ne ha già beneficiato, non è necessario presentare una nuova domanda di contributo ma questo sarà liquidato automaticamente, previa effettuazione da parte degli uffici regionali dei necessari controlli in merito alla persistenza dei requisiti per poter beneficiare del contributo medesimo. I nuovi beneficiari, invece, potranno presentare domanda in via telematica, come detto all’inizio, dal 18 al 26 novembre. Potrà presentare domanda ex novo anche chi non aveva fatto richiesta di contributo a primavera, ma è incluso nell’attuale elenco. I contributi sulle nuove domande verranno erogati entro la fine dell’anno.

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In copertina, l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini.

Covid, crisi profonda anche per i fotografi che chiedono solidarietà

di Silvio Bini

Fra le categorie colpite dai provvedimenti del Governo, riguardo alle misure anti-Covid, c’è a pieno titolo quella dei fotografi professionisti. Attraverso il Web, Enrico Scaglia, componente del direttivo dell’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti Tau Visual, cerca la solidarietà dell’opinione pubblica, per una categoria che pare ai margini dell’attenzione sociale, ma che sta vivendo una crisi profonda.
“Noi siamo in stand by, in pratica siamo in attesa che succeda qualcosa che migliori la situazione. Raccolgo, in maniera indiretta, le richieste dei fotografi, discuto con i colleghi, mi capita spesso di farlo e mi rendo conto che il disagio è grande“. Scaglia spiega nel particolare le difficoltà del genere: “Pensate ai fotografi matrimonialisti, oggi si trovano cancellati, per la seconda volta quest’anno, gli eventi che generano il loro reddito. Addirittura nella prima fase del lockdown, c’è stata anche la diatriba sulla riconsegna delle caparre, che giustamente dovevano anche essere riconsegnate a coloro che, per causa di forza maggiore non potevano sposarsi. Pensiamo ai fotografi che si occupano degli interventi sportivi, non solo quelli maggiori, ma anche gli eventi periferici che, per la seconda volta, sono stati cancellati. A me interessa puntualizzare il fatto che il nostro è uno dei settori più colpiti, ma se ne parla poco perché numericamente non siamo forti, forse non siamo neanche nei beni essenziali del motore economico del paese. E’ vero però – spiega il rappresentante della Tau Visual – che la fotografia entra in maniera diretta in tutte quelle attività di comunicazione in cui l’immagine è necessaria. Che sia istituzionale, pubblicitaria o anche privata”.
Alla fine, che cosa dire? “Non posso certo chiedere alla gente di entrare in ogni negozio di fotografo, per aiutare a sostenere la sua attività. Però chiediamo solidarietà e comprensione. E’ vero, ci sono categorie che soffrono di più, ma non dimentichiamoci dei fotografi che hanno raccontato, raccontano e hanno la voglia di raccontare la vita che si svolge intorno a noi e che da qualche giorno si ritrovano di nuovo a doversi fermare”.

Enrico Scaglia

Confartigianato Udine d’accordo con Fedriga: subito dietrofront su quel Dpcm

«E’ una penalizzazione ingiustificata quella che il Dpcm firmato dal presidente del consiglio domenica scarica sul Friuli Venezia Giulia. La situazione qui è di tutt’altra gravità rispetto a Lombardia e Liguria, e appare dunque insensato che la nostra regione debba pagare l’alto prezzo di misure anti-Covid che un effetto certo lo avranno: danneggiare una volta in più l’economia. Il Governo faccia dietrofront». A dirlo è il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, guardando i dati elaborati subito dopo la pubblicazione del Dpcm dall’ufficio studi dell’associazione.

Il presidente Graziano Tilatti.


Il 10% delle localizzazioni in regione paga dazio al nuovo provvedimento. Su 112.625 tra sedi d’impresa e unità locali sono 10.930 quelle sospese – 1.725 totalmente e 9.205 parzialmente (dalle 18), per ben 36.742 addetti coinvolti -, 5.734 a libro paga di imprese chiuse, 31.008 di imprese sospese parzialmente. In questo quadro 1.030 sono imprese artigiane, 233 sospese totalmente, 797 dalle 18 in avanti. Numeri (ai quali andrebbero aggiunti quelli dell’indotto, al momento di difficile stima) che Tilatti ha passato alla lente d’ingrandimento ieri mattina insieme ai vertici dell’associazione dopo essersi confrontato, “al fianco” dei colleghi di Confapi e Cna, con il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, e l’assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini.

L’assessore Sergio Emidio Bini.


«Al presidente – dichiara Tilatti – va tutto il nostro appoggio. Condividiamo le sue stesse preoccupazioni. E un giudizio negativo sulle scelte del governo, che ci sembrano improvvisate e intempestive. Ci riportano indietro a marzo di quest’anno, proprio quando l’economia aveva ricominciato a camminare. Altre dovevano essere le misure da prendere. Il Dpcm doveva garantire un cappello di misure comuni da calare poi sui territori, a cura delle singole Regioni, perché la situazione nel Paese non è tutta uguale e non ha senso infierire laddove non ce n’è bisogno. Ripeto quel che ho detto più volte: siamo tutti d’accordo sul fatto che la tutela della salute venga prima di tutto. La nostra, quella dei nostri dipendenti e di tutta la comunità. Non possiamo pensare però che la salute vada tutelata scollegandola da tutto, dal lavoro, dall’istruzione, dalla socialità. Alle nostre imprese va il nostro plauso, il nostro supporto e incoraggiamento a resistere – conclude il presidente di Confartigianato-Imprese Udine -. In attesa che qualcuno illumini chi ci governa».

di cui

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato Imprese Udine su dati Unioncamere-Infocamere.
Nota: le imprese artigiane non comprendono i Bus turistici, settore già in crisi, danneggiato dal DPCM in
riferimento alle “gite scolastiche”.

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In copertina, il governatore della Regione Fvg Massimiliano Fedriga.