L’orientamento al lavoro per gli studenti: sold out i webinar della Cciaa Pn-Ud

Anche 300 studenti collegati contemporaneamente, tantissime prenotazioni da tutte le scuole dei territori di Udine e Pordenone per le prossime date. Sono davvero attesi e seguiti i webinar del ciclo che la Camera di Commercio di Pn-Ud, con i suoi uffici specializzati di I.Ter Formazione e Concentro, sta proponendo con l’obiettivo di aiutare i ragazzi nella complessa attività di avvicinamento al mondo dell’impresa e del lavoro. Le tematiche proposte sono varie. Il 3 marzo ha avuto moltissima risposta l’incontro dal titolo “I numeri sepolti sotto la nostra spazzatura”, puntata dedicata al risparmio energetico, all’uso efficiente delle risorse, all’economia di recupero e al riciclo, così come quello del 9 marzo, specifico su scuola e lavoro e su come passare dalla formazione alla professione, tra mercato del lavoro e competenze digitali.
«I seminari raccolgono una media di 40 classi iscritte ciascuno – spiegano dall’ente camerale – e, dopo la diretta su piattaforme Zoom o Meet, mettiamo i video a disposizione di tutti sul nostro canale YouTube, UP!Economia, in modo che chiunque possa recuperarli in qualsiasi momento. Cerchiamo di concentrarci su tematiche che supportino gli studenti a vedere più da vicino il mondo del lavoro e dell’impresa, capiscano come avvicinarvisi e come prepararsi in modo molto realistico, pratico e concreto a ciò che possono trovare una volta fatto “il salto”. Con la consapevolezza che la formazione non finisce certamente quando si comincia a lavorare».

Prossimo appuntamento, in scaletta il 17 marzo, ha il titolo “Le donne, la matematica e gli stereotipi” e affronta proprio il tema degli stereotipi sul lavoro e come superarli. A testimoniarlo, una serie di imprenditrici e professioniste come Oriana Mansutti (Inaf – Istituto Nazionale di Astrofisica, segue la gestione del segmento di terra scientifico di una missione dell’Agenzia Spaziale Europea), Samantha Candoni (Gestisce un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali non pericolosi a Tolmezzo), Romina Romano (diplomata in meccanica meccatronica ed energia all’istituto Malignani di Udine e studia Ingegneria a Modena), Filomena Avolio (titolare di una impresa che si occupa di consulenza in ambito web e social e socia di una start-up innovativa che si occupa di intelligenza artificiale). Quindi il 24 marzo, dalle 9 alle 10, si parlerà di “Innovazione e tradizione: le idee che fanno l’impresa”. Interverranno Filippo Causero di Foxwin Srl, Daniele Delle Case di Addi.Fit srl, Ambra Tilatti di Adelaide 1931 e Angelo Shyrbi di Shyrbi Studio.

Infine, ancora due appuntamenti già in scaletta per il 31 marzo e il 30 aprile: il primo con l’imprenditore innovativo Gianpiero Riva, che entrerà nel tema #TheSocialDilemma, titolo del noto docufilm sul mondo social che racconta (e mette in guardia) sul funzionamento e sull’uso di questi strumenti. Riva parlerà agli studenti soprattutto di come sviluppare e coltivare i propri talenti in quest’epoca digitale, su come utilizzare i social in modo efficace senza diventarne dipendenti e su come comunicare le proprie passioni e fare rete online. L’appuntamento di aprile si concentrerà invece su Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e vedrà l’intervento di rappresentanti di Asvis, Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. Quest’ultimo appuntamento sarà in diretta streaming sempre sul canale YouTube della Camera di Commercio, cioè UP!Economia.

Per le scuole che intendessero avere informazioni ulteriori e iscriversi è sufficiente mandare una mail ad alternanza.ud@pnud.camcom.it

 

Le Fondazioni bancarie e Coronavirus: a Bologna anche la leader Carigo

Bologna ha ospitato l’Annual Meeting delle Fondazioni di origine bancaria di tutta Italia, con relatori di particolare livello come Giovanni Gorno Tempini, presidente Cassa Depositi e Prestiti, Nicola Giammarioli, segretario generale Meccanismo Europeo di Stabilità (il famoso Mes), Francesca Puglisi, sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Antonio Misiani, viceministro dell’Economia e delle Finanze. Ai lavori ha partecipato anche la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Roberta Demartin, coordinatore del Comitato piccole e medie Fondazioni di Acri e dei vertici della stessa, con il presidente Francesco Profumo e il direttore Giorgio Righetti.
Il meeting, organizzato da Itinerari Previdenziali, realtà indipendente che da oltre 10 anni opera in attività di ricerca, formazione e informazione nell’ambito del welfare e dei sistemi di protezione sociale, ha avuto lo scopo di fornire un percorso di riflessione sia sulla situazione economica, sia su quella sociale inevitabilmente intrecciata alla prima, affrontando il tema “L’attività istituzionale delle Fondazioni, tra continuità e innovazione, alla prova del Coronavirus”.

L’incontro, aperto dal professor Albero Brambilla, presidente del centro ricerche Itinerari Previdenziali, uno dei massimi esperti italiani in tema di previdenza, ha preso le mosse proprio dall’impatto sanitario e socio-economico causato della pandemia di Covid-19, che ha messo a dura prova la tenuta del “welfare” italiano, e ha evidenziato ancora una volta il ruolo centrale nelle politiche di “welfare territoriale” delle Fondazioni di origine Bancaria, prontamente intervenute in questa emergenza sia singolarmente sia mettendo a fattor comune le proprie risorse tramite un intervento di sistema avviato da Acri, dimostrando di essere, oltre che investitori istituzionali per eccellenza, rari se non unici investitori territoriali soprattutto nel sociale.

Roberta Demartin, in particolare, è intervenuta con una riflessione su “La collaborazione delle Fondazioni con i soggetti istituzionali pubblici e privati”, rilevando come fino a tre decenni fa non esistesse in Italia un soggetto privato che si prendesse cura del bene comune e che promuovesse e accompagnasse lo sviluppo culturale, sociale ed economico delle comunità di riferimento e dell’intero Paese. La presidente della Fondazione Carigo ha sottolineato come sia fondamentale l’azione di “cucitura dei territori” svolto dalle Fondazioni, le quali, affiancando e promuovendo le organizzazioni del Terzo settore nella loro attività quotidiana, realizzano e consolidano esperienze di sussidiarietà sui territori e promuovono progetti a forte innovazione sociale. «Oggi più che mai – ha sottolineato Roberta Demartin – le Fondazioni devono essere portatrici di visioni strategiche nuove e all’altezza dei tempi. Senza un rinnovato impegno a svolgere questi faticosi compiti, esiste il rischio che qualcuno, da fuori o dall’alto, costringa le Fondazioni verso altri obiettivi, forzandone la natura e soprattutto la loro autonomia».

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In copertina, l’intervento di Roberta Demartin e all’interno due immagini del meeting di Bologna.