De Banfield, la solidarietà di Trieste con il ritorno della “Borsa che Dona”

Tutte nel segno della solidarietà le iniziative messe in campo in vista delle festività natalizie dall’Associazione de Banfield di Trieste – impegnata da oltre trent’anni sul fronte del sostegno agli anziani fragili, alle persone con demenza e alle loro famiglie – che la presidente Mariateresa Squarcina ha presentato con Anna Soldano, la responsabile delle volontarie dell’Emporio della Solidarietà, che da molti anni supporta con impegno l’associazione. Ritorna anche quest’anno il progetto solidale “La Borsa che Dona”, che unisce la solidarietà al riciclo e all’artigianato. Con preziose stoffe e foulard inutilizzati donati da molti benefattori, le sapienti mani artigiane del gruppo di volontarie dell’Emporio della Solidarietà hanno realizzato una vasta gamma di borse di alta fattura artigiana a fini benefici.
La genesi di questo prodotto e di questa storia sono legate a un riconoscimento: nel 2019, infatti, le volontarie dell’Emporio della Solidarietà, si aggiudicano il Premio della Bontà Hazel Marie Cole e con la somma di denaro ricevuta decidono di comperare “ago e filo” necessari a confezionare le borse, che prendono il nome “La Borsa che Dona”. Un percorso tutto legato alla solidarietà che ha coinvolto negli anni tante persone vicine all’Associazione de Banfield che hanno dato vita, attraverso il dono, ad un progetto a favore della vecchiaia vulnerabile. Stoffe, foulard di pregio e tessuti di seta rimasti inutilizzati in un cassetto sono stati generosamente regalati per essere riutilizzati, affinché acquistassero una nuova, buona vita: arrivati nelle mani delle volontarie, sono stati misurati, tagliati, cuciti. Ore di tempo e passione le hanno trasformate in esclusive borse fatte a mano. Le borse sono “Sostenibili” perché riutilizzano stoffe e foulard inutilizzati, “Artigianali” perché cucite una ad una, “Uniche”, perché non esistono due modelli uguali, “Buone” perché ogni borsa rappresenta ore di sostegno a una persona anziana fragile.
Accanto ad una serie di testimonial che hanno accompagnato in questi anni il progetto solidale “La Borsa che Dona” – basti ricordare Ariella Reggio, Mitja Gialuz, Barbara Franchin, Rossana Bettini Illy, Daniela Poggi, Lino Guanciale, Giovanna Botteri -, “madrina” di questa edizione è la notissima campionessa di origine triestina, ora conduttrice televisiva, giornalista e commentatrice Margherita Granbassi, che ha così deciso di prestare il suo volto e la sua notorietà per affiancare e sostenere il progetto. Parole di grande apprezzamento e appoggio al progetto sono arrivate direttamente dalla Granbassi, presente in video-collegamento, che ha voluto sottolineare tutto il piacere di «aderire ad un’iniziativa così nobile», come ha spiegato in apertura di intervento. «Anche se non vivo più a Trieste da tempo, ho un legame fortissimo con la mia città – ha ancora detto – e mi emoziona particolarmente pensare che posso contribuire a dare una mano al sostegno degli anziani fragili». «Mi hanno colpito l’amore e la cura con cui è stata fatta la Borsa – ha anche sottolineato -, la stessa cura con cui dobbiamo trattare quanti si appoggiano all’Associazione de Banfield, una realtà indispensabile che porta il nome di una famiglia benemerita con cui, tra l’altro, la mia famiglia aveva un particolare legame. Natale è il momento in cui doniamo cose belle per portare gioia all’altro: e questa iniziativa ci permette di donare qualcosa di veramente prezioso come il sostegno ai più fragili».
La serie di borse sarà resa disponibile nell’atrio della Camera di Commercio dove le volontarie dell’Associazione de Banfield saranno presenti da oggi, 30 novembre, in occasione della Giornata Mondiale del Dono, fino al 2 dicembre per uno speciale evento natalizio. Nell’occasione, saranno disponibili anche i cioccolatini della solidarietà: le tradizionali piccole dolcezze della de Banfield da condividere per rendere più buono il Natale non solo di chi li mangia, ma anche di chi vive una vecchiaia fragile. Questi gli orari dell’iniziativa: oggi dalle 9 alle 17, domani dalle 9 alle 15 e venerdì dalle 9 alle 13.
L’evento “Natale di solidarietà” proseguirà poi lunedì 5, martedì 6 e mercoledì 7 dicembre con l’open day di CasaViola, la struttura di via Filzi espressamente ideata dalla de Banfield per il sostegno ai caregiver di persone con Alzheimer e con demenza. Le volontarie dell’Emporio della Solidarietà saranno presenti anche in questa occasione con le loro creazioni in orario 15 – 18.30. Partecipando all’Evento di Natale si possono sostenere tutte le attività dell’Associazione dedicate alle persone anziane fragili. Facendo una donazione, infatti, è possibile garantire una risposta alle famiglie che si rivolgono alla de Banfield per chiedere aiuto con ore di consulenza, formazione, supporto a domicilio e sostegno psicologico. Per tutto il periodo natalizio sarà anche attiva una raccolta fondi in sostegno al servizio di prestito gratuito di ausili sanitari. Un ausilio sanitario, come una carrozzina o un deambulatore, è fondamentale nell’assistenza delle persone anziane non autosufficienti e fa la differenza nella loro quotidianità. Con l’aiuto dei donatori è possibile implementare il numero degli ausili, migliorare l’efficienza del servizio e organizzare nuovi incontri formativi, individuali e di gruppo, per il corretto utilizzo degli ausili e la conduzione dell’assistenza domiciliare.
La “Borsa che Dona” è pensata per lasciare ai donatori della de Banfield qualcosa di concreto ed unico che possa colorare la quotidianità. Le donazioni costituiscono ore di consulenza, assistenza, sostegno e cura dedicate alle persone anziane fragili e alle loro famiglie. Con 30 euro si potrà offrire un’ora di consulenza e sostegno domiciliare gratuito a una persona anziana fragile; con una donazione a partire da 90 euro le ore salgono a tre, mentre con una donazione di 120 euro le ore sono quattro. Se si decide di supportare in particolare il servizio di prestito ausili sanitari gratuito, ogni 50euro di donazione corrispondono ad una consulenza gratuita e il prestito di un ausilio; ogni 150€ permetteranno di acquistare un deambulatore con ruote e freni; ogni 250 l’acquisto di una carrozzina.

Tutte le info sulla campagna natalizia sul sito www.debanfield.it

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In copertina, la campionessa Margherita Granbassi con le borse della solidarietà.

 

 

“La Borsa che Dona”, con la De Banfield a fianco di anziani fragili e caregiver

Da preziose stoffe e foulard inutilizzati, donati da numerosi benefattori, sapienti mani artigiane di un gruppo di volontarie hanno realizzato una gamma di borse, principalmente rivolte alla donna, ma alcune adatte anche all’utilizzo maschile, dal nome “La Borsa che Dona”. Una storia di solidarietà – presentata ieri dalla presidente Maria Teresa Squarcina e dalla rappresentante delle volontarie Anna Soldano – ideata e curata dall’Associazione Goffredo De Banfield di Trieste, la onlus che da più di trent’anni si occupa di assistenza e cura delle persone anziane fragili, o affette da Alzheimer, e dei loro caregiver. La genesi di questa borsa è tutta legata alla solidarietà e al dono. Le volontarie dell’Emporio della solidarietà hanno donato il loro tempo e la loro sapienza per confezionare le borse con tessuti di seta e foulard di pregio rimasti inutilizzati in un cassetto, donati da parte di tanti benefattori. Le Borse sono “Sostenibili” perché riutilizzano stoffe e foulard inutilizzati, “Artigianali” perché cucite una a una, “Uniche”, perché non esistono due modelli uguali, “Buone” perché ogni borsa rappresenta ore di sostegno a una persona anziana fragile.

Rossana Bettini Illy

Giovanna Botteri

Le Borse – quasi 400 pezzi unici, tra pochette, tracolla, borse e borsoni, – sono disponibili online a partire da oggi, 30 novembre, in occasione della Giornata Mondiale del Dono, fino ad esaurimento scorte sul sito della onlus: www.debanfield.it. Si possono anche visionare su appuntamento presso la sede di via Filzi a Trieste. Ad accompagnare il progetto una serie di testimonial che hanno voluto mettere il loro nome e il proprio volto a favore dell’iniziativa: la giornalista Giovanna Botteri, l’attore e regista Lino Guanciale, l’attrice e scrittrice Daniela Poggi e l’imprenditrice Rossana Bettini Illy.

Daniela Poggi

Lino Guanciale

Ogni Borsa si tradurrà in consulenza e sostegno gratuito per le persone anziane fragili e le loro famiglie, permettendo loro di essere accudite in modo protetto a casa propria, e questo è particolarmente utile in questo periodo ancora segnato dalla pandemia. Ogni servizio della De Banfield è erogato a titolo completamente gratuito, ma naturalmente viene retribuita la consulenza dei professionisti impegnati nelle diverse attività: questo rende fondamentale poter contare sulle donazioni di chi generosamente vuole affiancare le attività dell’associazione triestina. Con 30 euro si potrà offrire 1 ora di sostegno domiciliare e si riceverà una pochette; 90 euro corrispondono 3 ore di assistenza e si riceverà una borsa a tracolla, con 120 euro le ore sono 4 e si riceverà una borsa, mentre con 150 euro le ore sono 5 e al donatore verrà data una borsa realizzata con i foulard più pregiati. Con 240 euro, infine, le ore di assistenza diventano 8 e il donatore riceverà un borsone da viaggio. Sul sito della De Banfield sono spiegate le modalità di adesione e acquisto delle Borse e relativo impiego dei proventi.


Le Borse sono disponibili online a partire da oggi, 30 novembre, fino ad esaurimento scorte sul sito della onlus: www.debanfield.it

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In copertina  e qui sopra volontarie dell’Emporio della solidarietà con i prodotti finiti e durante la loro lavorazione.

 

Che successo a Trieste per le borse dedicate agli anziani in difficoltà

La sensibilità e la generosità dimostrata dai donatori in occasione del progetto “La Borsa che Dona”, promosso a Trieste a partire dal 1° dicembre dall’Associazione De Banfield in occasione della Giornata Mondiale del Dono, ha superato ogni aspettativa. Tutte le 150 borse artigianali create dalle volontarie del benemerito sodalizio per raccogliere contribuzioni da trasformare in visite a domicilio per le persone anziane fragili e in difficoltà seguite dalla onlus giuliana hanno trovato un donatore, della città e di diverse parti dell’Italia, nell’arco di pochissimi giorni. Tanto che l’iniziativa, nel prossimo futuro, avrà un seguito per creare altri modelli con i foulard donati all’Associazione.

L’attrice Ariella Reggio.


«É stata una vera gara alla solidarietà che ci ha permesso di raccogliere fondi quantificabili in oltre 650 ore di assistenza che le nostre infermiere e operatrici sanitarie trascorreranno a casa di chi è più vulnerabile portando cura e assistenza gratuita professionale», spiega il presidente della De Banfield Emilio Terpin. «Mi preme sottolineare l’importanza della solidarietà e del concetto di comunità,. In questi mesi abbiamo capito che soprattutto le persone anziane vanno protette permettendo loro di restare nella propria casa laddove sia possibile. Questa da trent’anni è la nostra missione, ma questa missione ha un costo importante che possiamo sostenere solo grazie ai nostri donatori».
«È stato commovente vedere come le nostre creazioni abbiamo trovato in men che non si dica un proprietario che ne ha apprezzato il doppio valore: l’amore che ci abbiamo messo a crearle e l’amore per il prossimo», dice Anna Soldano, che guida il gruppo di volontarie della de Banfield. «Questa storia – prosegue Soldano – non sarebbe stata possibile senza la collaborazione di tante persone. Quando Raffaella e Gigliola Curiel dell’omonima Maison di moda milanese hanno aderito al nostro progetto senza esitare, così come i tre testimoni dell’iniziativa Ariella Reggio, Barbara Franchin e Mitja Gialuz, abbiamo capito di essere sulla buona strada per raggiungere il nostro obiettivo: aiutare gli anziani fragili».
Belle parole di incoraggiamento sono giunte da tante persone, tra cui Etta Carignani, che ha celebrato “la gioia del dono a favore di chi soffre”. Con questa iniziativa, ha sottolineato la marchesa Carignani «festeggiamo la gioia del dono che non è certamente quello dell’oggi ma del tanto che, giorno dopo giorno, la De Banfield dà a chi non può, a chi riceve con infinita gratitudine e speranza l’ennesima lezione di solidarietà». Le volontarie della de Banfield intendono portare avanti la campagna di raccolta fondi attraverso la “Borsa Che Dona” creando, come detto, altri modelli con i foulard di seta donati all’Associazione.

I tre testimonial della iniziativa.

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In copertina, un’anziana che beneficia della solidarietà della De Banfield.

De Banfield, “La Borsa che Dona” e che aiuta gli anziani in difficoltà

Da preziose stoffe e foulard inutilizzati, donati da numerosi benefattori tra cui la milanese Maison Curiel (fondata a Trieste alla fine dell’Ottocento dalla capostipite Ortensia poi traferitasi nella capitale meneghina), sapienti mani artigiane di un gruppo di volontarie guidate da Anna Soldano hanno realizzato una gamma di borse, principalmente rivolte alla donna, ma alcune adatte anche all’utilizzo maschile, dal nome “La Borsa che Dona”. Una storia di solidarietà tutta al femminile, ideata e promossa a Trieste dall’Associazione Goffredo de Banfield, la onlus – rappresentata ieri mattina alla presentazione del progetto dalla vicepresidente Teresa Squarcina – che da più di trent’anni si occupa di assistenza e cura delle persone anziane fragili, o affetti da Alzheimer, e delle loro famiglie.

La genesi di questa borsa è tutta legata alla solidarietà e al dono. É il risultato della decisione di tante persone di dar vita, attraverso il dono, ad un progetto solidale a favore della vecchiaia vulnerabile. Tutto è cominciato con un riconoscimento, il “Premio della Bontà Hazel Marie Cole”, che ogni anno viene assegnato a chi compie particolari atti di generosità nei confronti delle persone meno fortunate della città di Trieste. Ad aggiudicarselo nel 2019 è stato il gruppo di volontarie dell’emporio della Solidarietà della onlus de Banfield che da oltre vent’anni supporta con costanza e impegno le attività dell’Associazione raccogliendo fondi con oggetti di stoffa, decorazioni e idee regalo rigorosamente fatte a mano.
La somma di denaro ricevuta con questo premio e la decisione delle volontarie di utilizzarla per acquistare “ago e filo” necessari a creare questo progetto, a cui hanno donato il loro tempo e la loro sapienza, che è proseguito con il dono da parte di tanti amici benefattori della onlus di foulard di pregio e tessuti di seta rimasti inutilizzati in un cassetto. Le stoffe sono state generosamente regalate per essere riutilizzate, affinché acquistassero una nuova, buona vita. Tra i donatori che hanno creduto al progetto ci sono, come detto, Raffaella e Gigliola Curiel, della Maison Curiel (anch’essa una storia tutta al femminile), che hanno inviato alcuni bellissimi tessuti. Arrivate nelle sapienti mani delle volontarie, le stoffe sono state misurate, tagliate, cucite. Ore di tempo e passione le hanno trasformate in esclusive borse fatte a mano.
La serie di borse realizzate per l’iniziativa – 146 in tutto uno diversa dall’altra – tutte denominate “La Borsa che Dona”, fatta di oggetti artigianali unici che legano la tradizione alla sostenibilità per uno scopo solidale, sarà resa disponibile online a partire da martedì 1^ dicembre, in occasione della Giornata Mondiale del Dono, fino ad esaurimento sul sito della onlus: www.debanfield.it e sarà eventualmente possibile vederle presso la sede di via di Casa Viola in via Filizi, solo su appuntamento nel rispetto di tutte le normative vigenti in materia di Covid.

Ad accompagnare il progetto tre volti noti della scena triestina, e non solo: l’attrice Ariella Reggio, celebrata protagonista del palcoscenico così come nota per le numerose partecipazioni a fiction tv e film, Barbara Franchin, ideatrice di ITS – il contest internazionale di moda “International Talent Support” che si svolge ogni anno a Trieste – e il presidente della regata velica triestina “Barcolana” Mitja Gialuz. Tutti e tre hanno deciso di sostenere il progetto donando il loro tempo e “mettendoci la faccia”: a ritrarli in una serie di foto dove indossano la Borsa che Dona, la fotografa Lisa Zachettin che ha donato all’iniziativa il suo talento.
L’auspicio è che ciascuna di queste borse possa donare una vecchiaia più serena. Ognuna di esse si tradurrà in visite a domicilio delle infermiere e delle operatrici sanitarie della onlus alle persone anziane fragili permettendo loro di essere accuditi in modo protetto a casa propria. Mai come in questo periodo difficile ancora segnato dalla pandemia è fondamentale che la vecchiaia, un bene comune fatto di preziosa esperienza, riceva tutta la protezione possibile.

Ariella Reggio

Barbara Franchin

Mitja Gialuz

Sul sito della De Banfield sono spiegate le modalità di adesione e acquisto delle Borse e relativo impiego dei proventi.

Con una donazione a partire da 90 € doni ad una persona anziana fragile 3 visite a domicilio dell’infermiera e delle operatrici sanitarie
Con una donazione a partire da 120 € doni ad una persona anziana fragile 4 visite a domicilio dell’infermiera e delle operatrici sanitarie
Con una donazione a partire da 150 € doni ad una persona anziana fragile 5 visite a domicilio dell’infermiera e delle operatrici sanitarie
Le borse che donano visite saranno disponibili dal 1° dicembre, Giornata Mondiale del Dono

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In copertina, i tre testimonial con le bellissime borse della solidarietà a favore degli anziani più disagiati.

 

A Trieste da 20 anni l’Emporio natalizio Volontarie de Banfield

Festeggia vent’anni l’annuale appuntamento con l’Emporio solidale natalizio organizzato,  a Trieste, dalle volontarie dell’Associazione de Banfield, la struttura benefica che si occupa di tutti gli aspetti della vecchiaia prendendosi cura degli anziani in difficoltà e donare serenità e assistenza anche in momenti dell’anno così delicati come le festività del Natale.
Come da tradizione, l’emporio – allestito da oggi a venerdì 29 novembre nell’atrio centrale del palazzo della Camera di Commercio in piazza della Borsa dalle 10 alle 17.30 – offrirà squisiti cioccolatini prodotti appositamente per l’occasione in Piemonte, graziosi accessori per la casa sapientemente cuciti a mano e originali idee regalo per le festività alle porte. Il mercatino viene allestito per una buona causa: i fondi raccolti nei quattro giorni di presenza in Camera di Commercio, infatti, si trasformano in ore di assistenza e cura per le persone anziane fragili che l’Associazione segue gratuitamente grazie al contributo dei privati. “Lavoriamo tutto l’anno – dice Anna Soldano, la coordinatrice del gruppo delle volontarie – per confezionare a mano gli oggetti per questo nostro importante appuntamento con la solidarietà. Con questa raccolta fondi vogliamo fare in modo che le persone anziane che si rivolgono alla de Banfield non vengano lasciate sole e ricevano il sostegno del nostro personale qualificato e dei nostri volontari”.
In occasione dei vent’anni, l’Emporio offrirà nella sua ultima giornata di apertura, venerdì 29, un concerto di musiche natalizie eseguite dal Coro Giovane InCanto, un gruppo di giovani tra i 14 e i 20 anni nato 10 anni or sotto la guida del maestro berlinese Aglaia Merkel. Per l’occasione, la Camera di Commercio ha generosamente ampliato gli orari di apertura della sua sede concedendo lo spazio anche per la serata. Il concerto, a ingresso libero, è fissato alle 19.30.

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In copertina, l’Associazione de Banfield organizza il Natale di solidarietà e qui sopra il Coro Giovane InCanto.