Irse Europe&Youth2023, ecco come gli studenti raccontano i nuovi stili di vita

“Time to change your tune”, “E’ ora di cambiare musica”: questo il filo rosso del contest internazionale Irse Europe&Youth2023, promosso anche quest’anno dall’Istituto Regionale di Studi Europei con sede a Pordenone. Una audiocassetta, icona del supporto musicale dello scorso secolo – e millennio – ha illustrato il claim del concorso: metafora di un cambio non solo dei supporti tecnologici, ma anche e soprattutto degli stili di vita sui quali ciascuno deve impegnarsi per un cambiamento nel quotidiano, a partire da se stesso. Come invitavano a fare le 10 tracce del concorso proposte a giovani dai 17 ai 27 anni, con temi che spaziavano dal digitale – e le nuove forme di attivismo sui social network e nuove maniere di vivere il reale, concretizzate da strumenti come Google Earth e Cloud – all’agricoltura innovativa e sostenibile, dalla parità di genere alle politiche migratorie europee e italiane. Per i più giovani di licei e Istituti Tecnici: cosa intendono per ambientalismo e per giustizia sociale e come vorrebbero cambiare la loro scuola guardando ad esempi europei virtuosi.
Al Concorso hanno risposto per la Sezione Università decine di studenti – tutti con lavori individuali – dagli atenei italiani di Bologna, Milano, Palermo, Padova, Pollenzo, Roma, Sassari, Torino, Trento e Trieste. Elaborati sono pervenuti anche dall’Olanda (Leiden University e Rijksuniversiteit Groningen), dalla Lituania (Vytautas Magnus University) e dal Portogallo. Per la Sezione Scuole Secondarie di secondo grado in gara decine di studenti di Licei e Istituti Tecnici, dalle province di Bologna, Padova, Pisa, Pordenone, Reggio Emilia, Siracusa, Trento, Treviso, Trieste, Udine e Verona. Il Bando richiedeva un elaborato scritto (10 mila caratteri per gli universitari e 5 mila per studenti delle superiori) corredato da fonti, scritto in italiano o in inglese e comunque con una sintesi in inglese obbligatoria per tutti e un breve video di presentazione sempre in inglese. La premiazione, introdotta per Irse dalla coordinatrice del contest Eleonora Boscariol, si terrà online in prima visione oggi, 8 giugno, alle 18, sui profili Instagram e Facebook Irse e sul Canale Youtube Cultura Pordenone, con gli interventi (in lingua inglese) di alcuni premiati, e il saluto di Cristina Amirante per la Regione Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Morandini, presidente di Fondazione Friuli, e Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Imprese Pordenone, da sempre sostenitori del Concorso.

Ed ecco i nomi dei vincitori: per la categoria Università i primi premi sono andati a RICCARDO EGER di Brugnera (PN), Università degli Studi di Trento, Facoltà di Studi Internazionali, per la traccia “Nuovi attivismi digitali”; a NICOLÒ BENASSI di Zocca (MO), Università degli Studi di Milano, Facoltà di Global Politics and Society, per la traccia “L’era delle non cose”; a SARA FERIGO di Udine, Laurea magistrale in Politica, Amministrazione e Organizzazione, Facoltà di Scienze Politiche, Università degli Studi di Bologna, per la traccia “Parità di genere”; e a ENRICO ZONTA di Pordenone, Rijksuniversiteit Groningen (Netherlands), LLB International and European Law, per la traccia “Politiche migratorie”. Nella sezione Scuole superiori di secondo grado hanno ricevuto i primi premi ALEX BUOSO di Treviso, ITST J. F. Kennedy, classe 4^ in tandem con VITTORIA DAL BO di Sacile, Liceo “Pujati” Sacile, classe 4^ per la traccia “Ambientalismo: di cosa parliamo?”; TOMMASO TODARO e ANNA SECONDIN di Pordenone, Liceo Scientifico “Grigoletti” Pordenone, classe 4^ per la traccia “La scuola che vorrei” e GLORIA BALLARDIN di Azzano Decimo (PN) e JOSEPH COMPHORT di Pordenone, Liceo Leopardi-Majorana Pordenone, classe 5^ per la traccia “Dove sei mondo bello?”.

Notevole l’impegno della Commissione esaminatrice composta da Giuseppe Carniello, ingegnere, vicepresidente IRSE; Flora Garlato De Feo, già docente di diritto e economia negli Istituti Tecnici; Federico Rosso, libero professionista; Lara Zani, giornalista professionista; Laura Zuzzi, presidente IRSE. Coordinatrice Eleonora Boscariol, Project Manager IRSE. Nell’assegnare i premi in denaro la Commissione ha inteso anche incentivare esperienze di mobilità internazionale giovanile: studio, lavoro e volontariato sociale in Italia e in altri Paesi, ricordando ai premiati, ai loro amici, a genitori e insegnanti che presso l’IRSE si trova il SERVIZIO SCOPRIEUROPA (irsenauti@centroculturapordenone.it) cui ci si può rivolgere per consigli personalizzati sulle diverse opportunità e soprattutto possibilità di contatti diretti con molti giovani già protagonisti di tali esperienze. La Commissione ha deciso di pubblicare alcuni dei lavori che si sono aggiudicati i premi in uno speciale inserto del mensile Il Momento (numero di maggio-giugno 2023), sottolineando che tutti gli altri lavori premiati sono a disposizione e meritano di essere divulgati e di diventare occasione di interscambio di idee all’interno di Università e Scuole, nelle famiglie, nelle associazioni.

Riccardo Eger

Maicol Martin

Asia Vaccher

Enrico Zonta

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TUTTI I PREMIATI DEL PORDENONESE

SEZIONE UNIVERSITÀ

Premio di 250,00 euro, per la traccia “Nuovi attivismi digitali”

RICCARDO EGER di Brugnera (PN), Università degli Studi di Trento, Facoltà di Studi Internazionali, 2° anno.
Fa una lettura in chiaroscuro del ruolo dei social ricordando che il loro rapporto con l’attivismo sarà sempre strumentale, mai sostitutivo dell’impegno diretto politico sociale e della fisicità delle manifestazioni di piazza. Cita i casi dei Friday For Future, i Flashmob e le recenti manifestazioni di piazza in Georgia

Premio di 250,00 euro per la traccia “Politiche migratorie”

ENRICO ZONTA di Pordenone, Rijksuniversiteit Groningen – University of Groningen (Netherlands), LLB International and European Law, 2° anno
Il far fronte alle problematiche migratorie con disposizioni mirate principalmente a misure restrittive e di ordine pubblico continua ad essere visione corta. Next Generation Eu è un’opportunità storica per rinnovare la società europea, per ora non colta. Lavoro in lingua Inglese articolato e documentato

Premio di 200,00 euro, per la traccia “L’era delle non cose”

LUCA TROIA di Casarsa della Delizia (PN), Università degli Studi di Padova, Scienze Psicologiche Cognitive e Psicobiologiche, 3° anno

Una lettura in chiave psicologica del pensiero espresso nel saggio del filosofo Han “L’era delle non cose” Una riflessione sui risvolti psicologici che il continuo accavallarsi di elementi virtuali con gli aspetti reali e fattivi delle nostre attività genera nelle menti soprattutto dei giovani. Conclude con la necessità di ripartire dal coraggio di esporsi all’Io

Premio di 200,00 euro, per la traccia “Politiche migratorie”

ASIA VACCHER di Porcia (PN), Vytautas Magnus University, Lituania, Society Culture and Communication, 4° anno

Parte dal rapporto complesso dell’Italia con l’immigrazione e dalla mancanza di volontà di trasformare l’emergenza in ordinarietà. Tocca il problema della disinformazione e fa riferimento a realtà del terzo settore che favoriscono l’integrazione.

Premio di 200,00 euro, per la traccia “L’era delle non cose”

SILVIA MAGAROTTO di Azzano Decimo (PN), Università degli Studi di Padova, Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche, 1° anno
Afferma che la visione del filosofo sudcoreano pone l’accento sugli aspetti più negativi della rivoluzione tecnologica, ma che si tratta di una descrizione incompleta. Riflette sull’esperienza di Omar, un creatore di contenuti online su escursioni in montagna, che ha fatto una scelta di vita dedicandosi alla sua passione, alla ricerca dell’accoglienza di sé e dell’altro da sé.

Due Premi di 150,00 euro, per la traccia “Attivismi digitali”

ALBERTO CUCINELLO di Pordenone, Università degli Studi di Trieste, Studi letterari e storico-artistici, 3° anno

Il mezzo digitale consente di raggiungere i soggetti e di trasmettere molto più velocemente i messaggi. Il rischio di personalizzare e concentrare l’attenzione dei media su un soggetto come il personaggio Greta o su una azione come quelle sui monumenti, senza favorire la riflessione sui temi. Lavoro in inglese

CRISTIANO CELOT di Caneva (PN). Università di Bologna, Economia, Mercati, Istituzioni , 2^ anno.

Partendo da esempi storici di attivismo come quelli per il divorzio o la Primavera di Praga, vengono indicate le maggiori criticità delle attuali forme di attivismo basate su social media e algoritmi, che pongono il problema dell’esposizione mediatica del messaggio e della sua effettiva ricaduta nei temi da affrontare.

SEZIONE SCUOLA SECONDARIA
DI SECONDO GRADO

Premio di 150,00 euro per la traccia “Ambientalismo: di cosa parliamo?”

Al lavoro in coppia di ALEX BUOSO di Treviso, ITST J. F. Kennedy Pordenone, classe 4^ e VITTORIA DAL BO di Sacile (PN), Liceo G.A. Pujati Sacile. classe 4^

Ricordano l’impegno per l’Amazzonia e l’assassinio del brasiliano Chico Mendes per affermare quanto la tutela dell’ambiente sia indissolubile da giustizia e progresso sociale

Premio di 150,00 euro per la traccia “La scuola che vorrei”

Al lavoro in coppia di TOMMASO TODARO e ANNA SECONDIN di Pordenone, Liceo Scientifico “Grigoletti”, Scienze applicate, classe 4^

La scuola come luogo di studio e apprendimento ma anche come luogo di aggregazione che riesca ad integrare attività esperienziali e sportive

Premio di 150,00 euro per la traccia “Dove sei mondo bello?”

Al lavoro di coppia di GLORIA BALLARDIN di Azzano Decimo (PN) e JOSEPH COMPHORT di Pordenone, Liceo Leopardi-Majorana Pordenone, classe 5^

La guerra in Ucraina e la fuga di famiglie come simbolo dell’assurdo, ma anche le sfide e una certa paura di nuove tecnologie, la paura di costruire legami familiari. Lavoro in tandem per esprimere preoccupazione per gli scenari presenti e futuri

Due Premi di 100,00 euro per la traccia “Dove sei, mondo bello?”

MATTEO PARENZAN di Fiume Veneto (PN), ITST J.F. Kennedy Pordenone.

Un atto di accusa verso i nuovi stili di vita troppo basati su modelli nei social media, l’invito a ritrovare il contatto e il confronto diretto tra le persone per vincere insieme le insicurezze

MARCO ROSSET, di Cordenons (PN), Liceo Leopardi-Majorana Pordenone., classe 3^

Attraverso la metafora di tante navi incagliate che non riescono a prendere il mare, alcune riflessioni puntuali su prospettive e ricerca di fiducia e felicità degli adolescenti

Cinque Premi di 100,00 euro per la traccia “La scuola che vorrei”

FRANCESCA BORSETTI di Sacile (PN), Liceo Scientifico “Grigoletti”, classe 5^

Partendo dalle critiche di una famiglia finlandese alla scuola italiana, riprese dalla stampa, pone in risalto anche gli aspetti positivi del sistema italiano, in un confronto anche on gli Usa

SEBASTIAN D’ANDREA di Rauscedo (PN), ITST J.F. Kennedy, Tecnologie Informatiche, 4^AIA

Critiche al sistema scolastico italiano, con piglio sicuro, denuncia la troppa burocrazia, una certa incoerenza tra testi e competenze degli insegnanti e l’inutilità di alternanza scuola lavoro come avviene ora. Più spazio alle attività extra scolastiche

SOPHIA BENVENUTI, di San Quirino (PN), Liceo Scientifico “Grigoletti” Pordenone, classe 5^

Viene illustrato il modello della Finlandia più attento alle competenze che alla valutazione. Richiede un ammodernamento della scuola italiana ritenuta troppo oppressiva.

EMMA VADORI di Cordenons (PN) ITIS “Deledda Fabiani” Trieste, Biotecnologico sanitario, classe 4^
Per una maggiore apertura e inclusività nella scuola propone che l’insegnamento sia più aperto a tutte le religioni. Lavoro in buon Inglese

ANNA CESSELLI di Chions (PN), Liceo Scientifico “Grigoletti” Pordenone, classe 5^

Prendendo spunto dalla vicenda di una famiglia finlandese in Sicilia, ripresa recentemente nei media, richiama l’attenzione sui problemi dei troppi compiti a casa e degli orari troppo intensi.

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In copertina, un’immagine di Pordenone la città friulana dove ha sede l’Irse.

A Casarsa piace la canzone scritta con Anzovino per la sicurezza sul lavoro

Ha già superato le 600 visualizzazioni su YouTube il brano “Può bastare un attimo”, realizzato da ragazze e ragazzi del Progetto giovani della Città di Casarsa della Delizia per sensibilizzare e promuovere la tematica della sicurezza sui luoghi di lavoro. Si tratta di un buon numero di visualizzazioni per una produzione locale, nata grazie al laboratorio curato da Marco Anzovino, noto autore e musicoterapeuta assieme all’Anmil Pordenone, presieduta da Amedeo Bozzer, che l’ha voluta come inno della propria 72a Giornata in ricordo delle vittime degli incidenti sul lavoro.
«La sfida era grande – afferma Manola Bellinato, consigliere comunale delegato alle Politiche giovanili – ovvero parlare di un argomento tanto ostile e così apparentemente lontano dal mondo giovanile. La creatività dei nostri ragazzi, sapientemente stimolata da Marco Anzovino, ha dato vita a questo piccolo gioiello musicale, che fa riflettere sempre più a ogni ascolto. Un’emozione che arriva al cuore e che premia un linguaggio vero e autentico: si può parlare di morti sul lavoro, evocando la vita e le emozioni positive. Assieme al sindaco Claudio Colussi, che ha seguito da vicino l’iniziativa con me e gli educatori del Progetto giovani, spero che questo strumento trovi una rappresentazione quanto più capillare, per arrivare al cuore di molti, ma soprattutto di chi si deve confrontare quotidianamente con i rischi del proprio luogo di lavoro».
Soddisfatto anche l’autore della canzone. «Con un linguaggio delicato – aggiunge Anzovino – si parla di morti sul lavoro e di quell’attimo che cambia le vite, un messaggio così naturale ed autentico che diventa dirompente nella sua semplicità e verità, che emoziona ed arriva dritto al cuore di chi ascolta».
La canzone è stata scritta ed interpretata da Jorida Jaupi, Lisa Bozzetto, Lorenzo Sabot, Marco Francescutti, Marta Del Rizzo, Maureen Salifu, Nevena Gaddi, Sara Trevisan, Veronica Roca. Con Marco Anzovino ha curato il laboratorio Sara Busetto. Coinvolti gli educatori Elisa, Fabio, Giorgia e Michele che hanno accompagnato i ragazzi del Progetto Giovani nella riflessione, nonché Francesco Guazzoni, Alessandro Pasian, Matteo Pavanello che hanno realizzato il video e Massimo Rispoli che ha curato il mixaggio.
«Quest’esperienza mi ha colpito molto poiché le parole che abbiamo scelto hanno creato una canzone che mi ha fatto provare diverse emozioni come ad esempio commozione, felicità, orgoglio e speranza di un cambiamento che spero avvenga molto presto», sottolinea Jorida, mentre Nevena aggiunge che «è stato molto emozionante vedere il video finito e, nonostante non ci conoscessimo tra di noi, si è creato un bel clima». Per Marta la canzone è stata d’aiuto in quanto «”mi ha fatto riflettere su me stessa: è stata una sfida per me, perché non ho esperienze in questo ambito». «È stata per me – racconta Marco – un’esperienza meravigliosa per le amicizie spontanee sorte quasi istantaneamente, per le risate più inopportune, e per le bellissime emozioni in cui navigano i ricordi che abbiamo costruito», mentre Lorenzo aggiunge che «per me la musica è condivisione non solamente di pensieri, ma anche di emozioni: questo progetto ha permesso di realizzare perfettamente entrambe». Infine, Veronica rimarca che «la musica ha la capacità di sintetizzare concetti importanti, come gli incidenti sul lavoro, concentrandoli in tre minuti di parole, voci e suoni», mentre Lisa dice di aver trovato «una sintonia nuova, eravamo tutti uguali intorno a quel tavolo e per questo ognuno fa parte di questa canzone».

Open day per provare
il servizio Piedibus

Una giornata per provare il servizio Piedibus e scoprire come possa aiutare il benessere dei bimbi grazie al movimento e far bene all’ambiente togliendo automobili dalle strade cittadine: l’assessorato all’istruzione della Città di Casarsa della Delizia, nel quadro di riattivazione del servizio dopo la fase acuta della pandemia, sta studiando un “open day” in cui le famiglie in maniera gratuita possano provare il Piedibus nel tragitto casa-scuola. Le adesioni da parte delle famiglie stesse sono quindi aperte. Il tutto assieme all’Istituto Scolastico Comprensivo di Casarsa e all’Associazione Famigliamo i cui volontari sono già pronti per ripartire con lo speciale autobus pedonale le cui linee nel tragitto casa-scuola saranno attivate sia nel capoluogo che a San Giovanni per gli studenti delle scuole primarie.
«Colgo l’occasione – afferma l’assessore Cristina Gallo (foto) – per ringraziare i volontari di Famigliamo che in questo primo mese dalla ripartenza dalla scuola hanno permesso la continuità del servizio di preaccoglienza sia alle primarie che alla scuola secondaria di primo grado. Grazie anche all’Istituto comprensivo Pasolini e alla sua dirigente per la collaborazione nell’interesse delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Ora ci stiamo concentrando sul Piedibus, servizio in cui insieme al sindaco Claudio Colussi crediamo molto in quanto permette ogni giorno del movimento fisico salutare agli alunni e aiuta l’ambiente riducendo le emissioni delle automobili migliorando l’aria che respiriamo. Inoltre, viene incontro alle famiglie nella gestione dei tempi legati all’entrata a scuola».
Allo studio quindi questa giornata introduttiva per le famiglie, la cui data verrà comunicata prossimamente in base alle adesioni delle famiglie. «Causa la non continuità del servizio durante l’emergenza sanitaria – conclude Gallo – ci sono famiglie che hanno iniziato il ciclo delle scuole primarie senza aver mai potuto provare il Piedibus che, lo ricordiamo, è un servizio gratuito. Ecco quindi che avvieremo in via sperimentale una linea per Casarsa e una per San Giovanni per far provare a genitori e nonni la bontà di questa iniziativa, in modo da poter poi raccogliere le adesioni per il resto dell’anno scolastico».

Nuovi parcheggi
per le famiglie

Attenzione alle famiglie nelle aree di parcheggio pubbliche: la Città di Casarsa della Delizia ha riservato 12 spazi per la sosta degli autoveicoli sul territorio comunale al servizio delle donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino di età non superiore ai due anni. «Gli spazi – ha spiegato il sindaco Claudio Colussi – si trovano in punti di grande frequentazione di Casarsa e San Giovanni, vicino alle scuole, alle aree degli studi medici come anche le zone commerciali. Un modo per rendere più agevole la sosta e aiutare le persone con bimbi in arrivo o piccoli a gestire al meglio il loro tempo. Ci tenevamo come amministrazione comunale ad avviare questi parcheggi speciali: un piccolo gesto che però ha un grande valore per la quotidianità dei nostri concittadini».
Gli stalli, dei quali si è iniziata la riverniciatura della segnaletica orizzontale a partire dal centro casarsese, saranno evidenziati con uno speciale logo rosa. La giunta comunale ha deciso che gli spazi saranno situati nelle seguenti vie. Casarsa: Poliambulatorio in Piazza IV Novembre (2); Via Castellarin zona scuole (1); Via Aldo Moro zona scuole (1); Via XXIV Maggio – Piazza Italia (1); Via Segluzza parcheggio (1); Via Valvasone zona ufficio postale – parcheggio laterale chiesa (1). San Giovanni: Via Zorutti zona scuola materna (1); Via Villa – Piazza della Vittoria (1); Via Versutta parcheggio (1); Piazzale Bernini (1); Via I° Maggio (parcheggio (1).

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In copertina, Marco Anzovino con un gruppo di collaboratori e all’interno con tutti i protagonisti della importante iniziativa e il sindaco Claudio Colussi.