Dubai sotto attacco, Efasce sente subito i pordenonesi che vivono negli Emirati. Tubaro: hanno tutta la nostra solidarietà

Preoccupazione in Friuli Venezia Giulia per i corregionali che vivono a Dubai in questi giorni sotto attacco. Efasce Pordenonesi nel mondo si è, infatti, messo subito in contatto con il Segretariato di Dubai, città degli Emirati Arabi Uniti colpita nel contesto della risposta dell’Iran all’attacco di Usa e Israele al regime degli ayatollah. «Abbiamo contattato – riferisce il presidente Angioletto Tubaro – i nostri corregionali, ricevendo prime indicazioni che stanno bene, anche se la preoccupazione è tanta. Come ho avuto modo di dire loro, li seguiamo da lontano come distanza fisica, ma vicinissimi con il pensiero».

Angioletto Tubaro


Il Segretariato EfasceE di Dubai è uno dei più recenti a essersi costituiti e riunisce una quindicina di persone originarie della provincia di Pordenone che lavorano negli Emirati Arabi Uniti. Da poco la presidenza è passata da Francesca Forner a Letizia Santin. In queste ore i corregionali hanno ricevuto messaggi di avvertimento dalle autorità, con indicazioni quali non sostare vicino alle finestre o sulla spiaggia.

—^—

In copertina, una esplosione a Dubai negli Emirati Arabi Uniti.

(Foto Corriere della Sera)

“Testimoni”, la collana editoriale Efasce presenta a Pordenone il primo libro 2026 dedicato a Vittorio Infanti e alla sua vita avventurosa nelle due Americhe

Pordenonesi nel Mondo dà il via al ciclo 2026 delle presentazioni letterarie della sua collana editoriale Testimoni. La linea – che raccoglie memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento – gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli. Il primo appuntamento del nuovo anno, in collaborazione con il Polo Tecnologico Alto Adriatico Andrea Galvani, sarà venerdì 27 febbraio alle 18 nella sede dello stesso istituto in via Roveredo 20b a Pordenone (preferibile prenotare il proprio posto scrivendo a info@efasce.it).

Angioletto Tubaro


Al centro della serata le memorie di Vittorio Infanti, nato nel 1930 a Vissignano di Bagnarola di Sesto al Reghena che, dopo i drammatici eventi legati al secondo conflitto mondiale, nel Dopoguerra visse una vita avventurosa e non priva di controversie tra Sud e Nord America, culminata con il successo imprenditoriale nel campo mobiliero (alla guida della Infanti chair manufacturing di Staten Island) e nel matrimonio con l’americana Betty. Infanti è scomparso il 1 gennaio 2025 a New York. La sua vita è stata raccolta dal professor Angelo Bertolo. Poi la professoressa Luisa Forte, vicepresidente di Efasce ha scelto questo racconto per la collana Testimoni e la professoressa Elena Marzotto, componente del Consiglio Direttivo dell’Ente, ha curato il libro che porta il titolo “Vittorio Infanti: un uomo, cento storie” (progetto grafico Giovanna Lunazzi, stampa tipografia Menini). Durante la presentazione Marzotto racconterà la storia dell’imprenditore dialogando con il presidente di Efasce, Angioletto Tubaro e con l’ingegner Franco Scolari direttore del Polo tecnologico Alto Adriatico.
«Si tratta di vita vera, di esperienze reali vissute dal protagonista – spiega il presidente Angioletto Tubaro -: un testo pieno di colpi di scena, avvincente, non necessariamente con un lieto fine. Vittorio Infanti è stato indubbiamente figlio del suo tempo in molti ragionamenti e comportamenti e, dalla lettura delle sue considerazioni su vari argomenti, emerge uno spaccato fedele della società del Secondo Dopoguerra. Con questa testimonianza Efasce dimostra ancora una volta di saper cogliere gli aspetti più intimi e profondi dell’ emigrazione del secolo scorso, con protagonisti veri, messi a nudo non solo nei pregi ma anche nei difetti. Un’opera del genere non nasce per caso, ma da un lavoro di preparazione accurato e certosino che ha visto come protagoniste la professoressa Luisa Forte, vicepresidente di Efasce, e la professoressa Elena Marzotto, componente del consiglio direttivo, che ringrazio di cuore. Un ringraziamento particolare al professor Angelo Bertolo, che ha raccolto la testimonianza di Vittorio Infanti». L’incontro al Polo Tecnologico vedrà anche la partecipazione del Duo musicale AccorDòs e la lettura scenica di Michela Passatempo che reciterà alcuni brani scelti del libro. Seguirà brindisi.

—^—

In copertina, il bellissimo libro di Efasce dedicato alla vita di Vittorio Infanti.

Si è spenta Nerina Mogentale Profizi friulana di Tolone rimasta sempre legata alla sua terra pordenonese. Il cordoglio di Efasce con Angioletto Tubaro

L’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti – Pordenonesi nel Mondo piange la dottoressa Nerina Mogentale Profizi, scienziata di fama internazionale, scomparsa a Tolone, in Francia, dove era presidente del locale Segretariato Efasce. Era nata a Pravisdomini il 20 giugno 1938 da Giuseppe Mogentale e Marcella Pitton: ancora bambina aveva seguito i genitori emigrati a Marsiglia, senza mai tuttavia perdere il rapporto e l’amore per il Friuli e la terra pordenonese.
«Una carriera la sua – commenta il presidente di Efasce, Angioletto Tubaro – di grande importanza nel campo delle ricerche sul Dna. Per questo come Ente assieme alla Provincia di Pordenone nel luglio 2012 le avevamo conferito il Premio Odorico da Pordenone nel corso del nostro Incontro con i corregionali all’Estero a Fiume Veneto. Era una presenza attiva nella vita di Efasce a Tolone e in Francia, fiera delle sue origini italiane e friulane in particolare. Ai suoi familiari, in particolare al fratello René Mogentale e al nipote Jean-Marie, il nostro più sentito cordoglio».
Nerina Mogentale Profizi si era laureata in farmacia e medicina diventando poi docente universitaria e assistente degli ospedali di Marsiglia. Quindi fu a capo del Servizio di Laboratorio di Biologia Medica del Centro Ospedaliero di Toulon-La Seyne e professore di Ematologia all’Università di Tolone. Ha istituito un laboratorio di biologia molecolare competente nello studio del Dna e grazie al suo contributo questi laboratori sono diventati centri di ricerca e di riferimento per tutti gli ospedali di Francia per lo studio dell’Hiv, delle epatiti C e B e di molti altri virus. É stata autrice di libri, di molte pubblicazioni scientifiche e di numerosi interventi in congressi internazionali. Ha realizzato, inoltre, una ricerca sul Dna della popolazione del Friuli Venezia Giulia e del Veneto che è stata pubblicata sulla stampa specialistica internazionale, diventando studio di riferimento per la genetica delle popolazioni. Ha ottenuto molti riconoscimenti ed onorificenze e tra queste “Cavaliere dell’Ordine nazionale delle Palme Accademiche” rilasciata dal Ministro dell’Educazione Nazionale Francese e “Commendatore dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana” concessa dal Presidente della Repubblica Italiana.

—^—

In copertina, la dottoressa Nerina Mogentale Profizi in occasione della sua premiazione a Fiume Veneto nel 2012.

Pordenone, Efasce scrive un messaggio di solidarietà ai friulani del Venezuela: “Auspichiamo democrazia e prosperità”

Attenzione alta sulla situazione in Venezuela: Efasce-Pordenonesi nel mondo continua, infatti, a monitorare la condizione dei corregionali che vivono nel Paese sudamericano a dieci giorni dall’arresto del presidente Maduro da parte degli Usa. Il presidente Angioletto Tubaro ha scritto loro per esprimere la vicinanza propria e del direttivo.
«Cari corregionali del Venezuela – ha scritto Tubaro -, è con grande attenzione (ed anche qualche preoccupazione per la vostra incolumità) che Efasce segue quanto sta avvenendo. Svolgiamo questo lavoro in stretto contatto con il vostro rappresentante nella Consulta dei Segretariati Gianluca Leonarduzzi, che quotidianamente ci tiene informati. Sono ore di speranza e trepidazione che ci vedono coinvolti e vogliamo farvi sentire la nostra vicinanza».
Come è noto, la situazione è incerta e a notizie positive come quella della liberazione dei detenuti italiani nella carceri – Alberto Trentini, dopo oltre 400 giorni di prigionia, e Mario Burlò – si aggiungono altre allarmanti in un clima di forti preoccupazioni per la popolazione civile. «Restiamo a disposizione – ha concluso, pertanto, il presidente Efasce – per quanto possa essere nelle nostre disponibilità per aiutarvi e vi invito a restare collegati con noi, nella speranza che il Venezuela quanto prima possa ritrovare la strada della democrazia e della prosperità».

—^—

In copertina, il presidente di Efasce-Pordenonesi nel mondo Angioletto Tubaro.

Con Efasce Pordenonesi nel mondo omaggio a Parigi a Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla scomparsa

È stata Efasce Pordenonesi nel Mondo a chiudere, praticamente, le manifestazioni del 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. E lo ha fatto a Parigi dove la Librairie Italienne Tour de Babel ha ospitato la mostra “Non possiamo che andare avanti – Nous ne pouvons qu’aller de l’avant” basata sulla graphic novel di Silvia Rocchi, liberamente ispirata al romanzo pasoliniano “Il sogno di una cosa”, in cui si narra anche l’emigrazione dal Friuli Venezia Giulia nel secondo dopoguerra. L’iniziativa è stata promossa, appunto, da Efasce assieme al Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. Si tratta della prima tappa del progetto pluriennale “Storie, Segni e Suoni – Omaggio a Pier Paolo Pasolini” finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli e ideato per promuovere all’estero l’identità e la cultura friulana attraverso l’arte contemporanea. L’opera è stata realizzata in collaborazione con il Palazzo del Fumetto di Pordenone, mentre l’evento è stato promosso dal Segretariato di Parigi Efasce e ha fornito l’occasione proprio per ricordare i 50 anni dalla morte del poeta e letterato.

Presenti il presidente Efasce, Angioletto Tubaro, accompagnato dalla professoressa Elena Marzotto del consiglio direttivo, la curatrice del progetto Sara Pavan e l’artista Silvia Rocchi. È intervenuto anche il Console generale italiano a Parigi Jacopo Albergoni. Dopo l’introduzione del presidente del Segretariato Efasce di Parigi, Luca Pascotto, e della sua stretta collaboratrice Maddalena Maniago ha preso la parola il presidente Tubaro. «La figura di Pier Paolo Pasolini – ha osservato – ha una valenza internazionale. Con questo progetto che omaggia la figura e l’arte dell’intellettuale e poeta casarsese puntiamo a raggiungere anche un altro duplice scopo: rafforzare l’identità italiana e friulana dei nostri emigranti e rappresentare un efficace spaccato dell’emigrazione friulana del secondo Dopoguerra. Un aspetto, questo, più volte rimarcato anche nel convegno propedeutico alla tappa parigina, tenutosi a Casarsa lo scorso 26 settembre nella sala consiliare assieme a Centro studi Pasolini e Comune».
Successivamente è intervenuto il console generale Jacopo Albergoni che ha evidenziato l’importanza dell’emigrazione italiana in Francia. Ad oggi, infatti, gli italiani emigrati o loro discendenti rappresentano il 10% della popolazione francese ed hanno contribuito allo sviluppo della nazione in tutti i settori. Ha inoltre lodato l’iniziativa del Segretariato Efasce di Parigi per la valenza del tema trattato e l’importanza che questa iniziativa ha nella diffusione della cultura italiana in Francia. Sono quindi intervenute Sara Pavan e Silvia Rocchi che hanno spiegato le motivazioni per cui “Il sogno di una cosa” è stato trasformato in fumetto, al fine di agevolare la conoscenza e la diffusione dell’opera. Già la versione italiana ha avuto un grande successo a cui si aggiunge ora la versione tradotta in lingua francese. Il folto pubblico ha applaudito calorosamente ed apprezzato gli interventi e la mostra, portando via con sé al termine il catalogo intitolato anch’esso “Non possiamo che andare avanti”.
Il giorno successivo all’inaugurazione c’è stato anche un incontro con l’artista, con Silvia Rocchi che ha dialogato con i lettori. Infine a chiudere il programma presentazione del libro “In difesa dell’umano”, saggio su Pasolini di Paolo Desogus, docente alla Sorbonne Université, con intervento di Davide Luglio, direttore del Dipartimento di Studi Italiani.

—^—

In copertina, il grande poeta casarsese Pier Paolo Pasolini e all’interno due immagini della cerimonia con Efasce a Parigi.

Pordenonesi nel mondo, in Canada proficua missione di Efasce: si punta al mantenimento delle radici nei giovani

Un dialogo diretto e un rapporto saldo tra le due sponde dell’Atlantico, dal Friuli Venezia Giulia al Canada, riaffermati nel corso di una visita istituzionale ricca di spunti. Infatti si è chiusa con risultati molto positivi la missione a Toronto della delegazione Efasce Pordenonesi nel mondo formata dal presidente Angioletto Tubaro e dalla vicepresidente Luisa Forte, accompagnati dal vescovo della Diocesi di Concordia Pordenone monsignor Giuseppe Pellegrini.
La trasferta ha vissuto anche un proficuo momento di lavoro con il coordinamento di Efasce Canada presieduto da quest’anno da Roberto Gregoris, presenti anche gli altri rappresentanti dei corregionali. La riunione ha toccato diversi punti sulla presenza dei corregionali in questo Paese – che storicamente ha accolto numerosi emigranti dal Friuli tanto che la stessa Toronto è definita la più grande cittadina friulana fuori dalla regione – con uno sguardo al futuro. Le scelte prese al termine dei lavori prevedono una revisione organizzativa e territoriale dei Segretariati (organizzazione territoriale di Efasce nel mondo) con particolare attenzione alle aree di presenza dei corregionali in Canada. Inoltre trasmissione alle nuove generazioni dell’identità e della cultura italiana e friulana, fruendo di strumenti, strategie e linguaggi idonei alle nuove generazioni. Per questo punto andranno anche potenziati i corsi di lingua e conversazione italiana oltreché di cultura friulana già attivi in modalità online. Infine collaborazione ed unità di intenti con la Famee Furlane canadese dell’Ente Friuli nel Mondo nel raggiungimento di obiettivi condivisi.
“Punti programmatici – ha commentato il presidente Tubaro – condivisi con Gregoris e gli altri rappresentanti dei corregionali canadesi. Dialogando con loro abbiamo percepito quanto sia stretto il loro legame con la terra d’origine e puntiamo a mantenere questo rapporto speciale vivo anche per le giovani generazioni. In questi giorni in terra canadese siamo stati accolti con grande calore, rendendo evidente come quella di EFASCE Pordenonesi nel mondo sia nei fatti un’unica grande famiglia. Grazie a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli che con il loro sostegno rendono possibili queste missioni in cui possiamo incontrare i corregionali nelle loro realtà”.

________________________________________

I Cereser in Brasile

Partita da Prata di Pordenone nella seconda metà dell’Ottocento con una valigia piena di speranze e dopo aver dato vita grazie al duro lavoro a una nota realtà vitivinicola in Brasile, la famiglia Cereser “torna” nel territorio pordenonese grazie a un film. “Onde há vida, há esperança – Dove c’è vita c’è speranza” del regista brasiliano Rodrigo Rodrigues sarà infatti proiettato domani, 19 dicembre, alle 18 – con ingresso gratuito – al Cinemazero di Pordenone. L’evento – promosso da Efasce Pordenonesi nel mondo con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – sarà alla presenza dello stesso regista che risponderà alle domande del pubblico.

________________________________________

La missione ha avuto anche altri momenti. Come quello della grande serata comunitaria a Toronto, ospiti della sala della Famee Furlane dal titolo “Where roots and friendship meet”. “Una serata magnifica – ha dichiarato la vicepresidente di Efasce Luisa Forte – in cui abbiamo rivisto famiglie e giovani che abbiamo avuto come ospiti negli anni scorsi nei soggiorni estivi sostenuti dalla Regione in Friuli Venezia Giulia. C’è stata una atmosfera molto calorosa”. Nell’occasione il presidente Efasce Angioletto Tubaro ha raccomandato di sostenere il nuovo presidente di Efasce Canada Roberto Gregoris, coadiuvato nell’incarico dalla moglie Fiorina. Presente Gino Vatri, che insieme alla moglie e altri collaboratori negli anni ha accompagnato numerosi gruppi di giovani a Pordenone e accolto giovani dalla regione nei progetti delle scuole con Efasce Toronto. Ancora molto attiva pure Loretta Daneluzzi Cal, che ha accompagnato e sostenuto per anni i soggiorni giovani e famiglie e guidato Efasce Canada fino al passaggio di consegne con Gregoris. È stato ricordato pure don Vitaliano Papais, scomparso lo scorso giugno all’età di 85 anni, parroco dal settembre 1979 della St Patrick’s Church a Brampton (cittadina alle porte di Toronto) dove si era sempre preso cura degli emigranti friulani, dato che aveva anche ricoperto l’incarico di assistente spirituale dell’Efasce stesso.
Da ricordare come a Toronto, l’Efasce sia stato fondato nel 1985 proprio da don Papais, che riunì i presidenti dei vari club dei paesi friulani — come Ramuscello, Azzano Decimo, Cordenons, Pasiano, San Vito, Valvasone, Zoppola, Villotta, San Quirino, Fiume Veneto, Bannia, Cordovado e Castellan — sotto un’unica organizzazione.  Con l’occasione la delegazione ha fatto tappa anche a Toronto dal cardinale arcivescovo metropolita Francis Leo. Ad accogliere la delegazione pordenonese pure don Gianlucio Borean originario di Pescincanna oltre al citato responsabile Efasce Canada Roberto Gregoris.

—^—

In copertina, l’incontro con il cardinale Francis Leo a Toronto; all’interno, altre due immagini della visita di Efasce in Canada.

Una missione in Brasile per Efasce Pordenonesi nel Mondo: 150 anni fa l’arrivo dei primi emigranti friulani

Missione in Brasile per Efasce Pordenonesi nel Mondo: in questi giorni il presidente Angioletto Tubaro e Diego Comuzzi stanno visitando il Rio Grande do Sul, in occasione del 150° anniversario dall’arrivo dei primi emigranti italiani in Brasile. Questi provenivano in particolar modo da Veneto e Friuli e ancora adesso la realtà locale – dai cognomi alla cucina, dalle tradizioni fino alla lingua co-ufficiale assieme al portoghese chiamata Talian ricca di parole venete e friulane – racconta uno stretto legame con il Nordest italiano.

In attesa di partecipare alle cerimonie ufficiali, assieme alla rappresentanza dei presidenti dei Segretariati Efasce in Brasile guidati dal coordinatore Argel Rigo e dal presidente del Segretariato di Nova Prata Rosimar Brandalise, Tubaro e Comuzzi stanno compiendo una serie di visite istituzionali. “Momenti davvero importanti – ha commentato il presidente Tubaro – per consolidare un legame che grazie alle forti radici identitarie dei nostri corregionali può portare a nuove collaborazioni in ambito economico e culturale. Questa visita in Brasile per Efasce è un momento significativo non solo per ricordare il passato dell’emigrazione in loco, ma anche viverne il presente con lo sguardo verso il futuro”.
La delegazione Efasce ha incontrato nella capitale Porto Alegre il console generale italiano Valerio Caruso. Nell’occasione, si è discusso della salvaguardia culturale della comunità friulana in Brasile e di possibili sviluppi di interscambi economici, tra i quali la possibilità di favorire il trasferimento di lavoratori in Italia. Poi, incontro con il presidente del Comitato per le celebrazioni dei 150 anni dell’emigrazione italiana Fabricio Guazzeli Pieruchin. Con l’occasione è stato ricordato che il 40% degli abitanti dello Stato del Rio Grande do Sul è di origine italiana. Inoltre, sono state presentate le iniziative dei Segretariati in Brasile per ricordare l’anniversario.
Rosimar Brandalise ha, inoltre, organizzato un incontro con Dimas Costa, deputato all’assemblea legislativa dello Stato di Rio Grande do Sul in rappresentanza del presidente dell’assemblea. Nell’incontro si è trattato dell’importanza dei Distretti creativi per l’economia dei discendenti dei friulani in Brasile. Presente anche padre Felipe Soriano, dell’Università dei Gesuiti di Porto Alegre, con cui si sono concordate le iniziative per far conoscere la figura di Padre Bartolomeo di Panigai (frazione di Pravisdomini) in occasione dei 400 anni delle missioni gesuitiche in Sudamerica.

—^—

In copertina e all’interno tre momenti degli incontri di Angioletto Tubaro e Diego Comuzzi  con i corregionali in Brasile.

Da Prata di Pordenone al Brasile, in un film la storia della famiglia Cereser: sullo schermo venerdì sera al Teatro Pileo

Prata di Pordenone e Jundiaí avevano formalizzato nel settembre del 2022 nella sede del Teatro Polytheama della città brasiliana un Patto di amicizia che rappresenta non solo un riconoscimento della memoria storica, ma un impegno per futuri scambi culturali, sociali ed economici. Un legame che affonda le sue radici storiche nei legami migratori della famiglia Cereser, che proprio da Prata a fine Ottocento partì (passando per Noventa di Piave) per cercare – e trovare grazie a impegno e passione nel settore vitivinicolo – fortuna in Sudamerica. A raccontare questa formidabile storia il film “Onde há vida, há esperança – Dove c’è vita c’è speranza” del regista brasiliano Rodrigo Rodrigues che verrà presentato in prima italiana assoluta al Teatro Pileo venerdì 10 ottobre. alle 20.30, grazie all’Amministrazione comunale di Prata di Pordenone e di Efasce – Pordenonesi nel Mondo.

La cantina Cereser.


«Siamo onorati – ha affermato il presidente di Efasce, Angioletto Tubaro – di poter ospitare questa importante iniziativa cinematografica che attraverso la storia della famiglia Cereser racconta idealmente anche quella di migliaia di famiglie di emigranti partite dall’Italia, e dal Friuli Venezia Giulia in particolare, per iniziare una nuova vita senza però dimenticare la propria terra d’origine. Grazie al sindaco di Prata di Pordenone Katia Cescon e alla sua Amministrazione comunale per l’accoglienza e al nostro socio Gianni Cereser che ha curato gli aspetti organizzativi della serata insieme alla nostra Segreteria».
La figura di Santo Cereser (nato nel 1838) — protagonista del film — incarna le speranze e le difficoltà che spinsero tanti italiani, nei decenni centrali del XIX secolo, a cercare un futuro oltre oceano. Il racconto della sua partenza da Genova nel luglio 1887, il lungo viaggio e il successivo ricongiungimento con la famiglia in Brasile sono simboli vicini alla storia di molte comunità italo-brasiliane. Il film assume qui un duplice valore: da un lato, veicolo narrativo per far conoscere una vicenda individuale; dall’altro, strumento di dialogo culturale tra le comunità italiane e brasiliane legate da quella migrazione. Nel contesto del gemellaggio, la proiezione del film, l’organizzazione di dibattiti e il coinvolgimento delle famiglie discendenti potranno contribuire ad alimentare memoria condivisa. La sceneggiatura, come è stato evidenziato, combina biografia, flashback, simboli e dialoghi sottili, rendendo la vicenda di Santo una metafora collettiva. L’arco narrativo, con il viaggio transoceanico, l’attesa, la speranza e il ricongiungimento, diventa elemento catalizzatore di un’identità italo-brasiliana che trascende generazioni.
«Santo Cereser, – racconta il regista Rodrigo Rodrigues – è un simbolo di resilienza e amore incrollabile, il cui viaggio risuona attraverso i secoli come testimonianza della forza dello spirito umano e dell’eterna ricerca di una casa. La sua storia è un’ode alla speranza, al coraggio e alla redenzione, un’eredità che ispira le generazioni future a inseguire i propri sogni, non importa quanto lontani possano sembrare».

***

LA STORIA DI SANTO CERESER E DELLA SUA FAMIGLIA

Dopo un viaggio lungo e difficile, Santo Cereser arrivò nella regione di São Paulo, lavorando nelle fazendas, piantando viti, affrontando solitudine e nostalgia. Dopo qualche anno portò con sé la moglie Maria Piacentini e i sette figli (Carolina, Luigia, Giulia, Humberto Massimiliano, Antônio, Emma e Sofia). Stabilitosi a Jundiaí, acquistò un terreno (il Sítio Três Marias, nel quartiere Caxambu), impostando un vigneto. Esportando uve, costruì la sua attività imprenditoriale: dalle uve per altri produttori al vino proprio, fino, in tempi più recenti, al sidro, agli spumanti, alle bevande più moderne.
Il film chiude con uno sguardo verso il presente: la famiglia Cereser ormai radicata in Brasile, con una grande azienda (CRS Brands / Cereser), che porta avanti non solo un’attività economica di successo, ma anche un’eredità culturale, migratoria e simbolica fra Italia e Brasile. Nelle generazioni più recenti gli eredi continuano a gestire la CRS Brands / Cereser, sia sul piano imprenditoriale che su quello della responsabilità sociale e della rappresentanza industriale locale. Ad esempio, un discendente, Humberto Cereser, è dirigente municipale per lo sviluppo economico, scienza e tecnologia a Jundiaí.

—^—

In copertina, l’intervento di Humberto Cereser discendente di Santo.

Giornata mondiale del turismo, a Casarsa da domani tante proposte. Nasce anche un originale fumetto dedicato alla Delizia

Casarsa della Delizia celebrerà domani, 27 settembre, la Giornata mondiale del Turismo con la prima parte del suo evento “Giro a Casarsa della Delizia” che con 20 diverse proposte fino a domenica prossima metterà in luce le eccellenze del territorio e vedrà la presentazione del primo fumetto dedicato alla città. La manifestazione autunnale è promossa dall’Assessorato al Turismo assieme all’Assessorato al Commercio attraverso il piano di marketing territoriale “Il sogno di una cosa: itinerari turistici pasoliniani” sostenuto dall’Assessorato regionale al Turismo e Attività produttive – PromoTurismoFvg. Supporto alla manifestazione anche da parte della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e di Confcommercio imprese per l’Italia – Ascom Pordenone. Parte della manifestazione rientra inoltre nel programma del Festival Terre del Tagliamento.
Questo, duqnue, il programma della prima giornata di sabato 27 settembre in ordine cronologico.
“Primo Torneo FG Automazioni Memorial Ezio Vendrame”, categoria Pulcini 2016. Campo sportivo di Casarsa della Delizia e di San Vito al Tagliamento, sabato 27 settembre, dalle 9. A cura di SAS Casarsa e ASD Sanvitese.
“Treno storico alla scoperta dei borghi della Pianura Pordenonese” Evento GO!2025 Capitale europea della cultura. Sabato 27 settembre, dalle 14.30. In collaborazione con Regione FVG e PromoTurismoFVG.
“2° Giro a Casarsa… in moto d’epoca!” Percorso turistico nei luoghi pasoliniani.
Via XXIV Maggio sabato 27 settembre alle 16 (ritrovo alle 15). In collaborazione con Lambretta Club Friuli e Vespa Club Aviano.
“Pasolini Vivo. Un viaggio immersivo tra luoghi, parole e visioni” Percorso teatralizzato itinerante. Ritrovo fronte Casa Colussi-Pasolini, via Guido Alberto Pasolini 4 (spostamenti con mezzi propri), sabato 27 settembre dalle 16. In collaborazione con Pro Casarsa della Delizia Aps.

_________________________________________

Oggi il convegno di Efasce

Un viaggio tra memoria, cultura e musica per omaggiare Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla sua scomparsa e riflettere sui temi dell’emigrazione di ieri e quella di oggi. Oggi, 26 settembre alle ore 18, la sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, ospiterà l’annunciato convegno “Emigrazione e Spaesamento – Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, un evento promosso da Efasce Pordenonesi nel Mondo in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini e il Comune di Casarsa della Delizia. L’evento, che è sostenuto da Regione Fvg e Fondazione Friuli, si propone di esplorare il legame profondo tra Pasolini, la sua terra e il fenomeno dell’emigrazione. Ingresso libero. Dopo i saluti istituzionali del presidente Angioletto Tubaro assieme a Marco Salvadori presidente del Centro Studi Pasolini e al sindaco Claudio Colussi, si entrerà nel vivo del convegno, curato dalla vicepresidente di Efasce Luisa Forte, con tre interventi di alto profilo con altrettanti professori moderati da Giacomo Trevisan. A prendere la parola sarà Gottardo Mitri che offrirà un’analisi storica dell’emigrazione nel dopoguerra dalla Destra Tagliamento. A seguire Giuseppe Mariuz parlerà della presenza del tema migratorio negli scritti e nei ricordi degli amici e allievi del poeta. In collegamento da Buenos Aires, Samanta Dell’Acqua affronterà il ruolo della poesia friulana del giovane Pasolini come memoria e strumento di identità per gli emigrati e i loro discendenti. A conclusione, verrà annunciata ufficialmente l’apertura a Parigi della mostra “Omaggio a Pasolini”, altro progetto curato da Efasce. La serata sarà impreziosita anche dai momenti musicali del duo AccorDòs, composto da Sara Rigo e Alessio de Franzoni.

_________________________________________

Inaugurazione ufficiale della manifestazione e presentazione del fumetto “Le incredibili avventure di Letizia in Friuli Venezia Giulia – Casarsa della Delizia Turismo a fumetti”: presentazione del volume disegnato da Valentina Angelone su sceneggiatura di Marco Tonus. Sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, sabato 27 settembre alle 17 In collaborazione con Palazzo del Fumetto e Centro Studi Pier Paolo Pasolini, con il sostegno di PromoTurismoFVG. Il fumetto è stato inoltre inserito dal Comune di Pordenone nel programma di “Pordenone Verso la Capitale Italiana della Cultura 2027”.
“Note in Giro: la piazza in musica”, intrattenimento musicale con Acustica, St. John upon the Fired House e The crazy etilic band. Piazza Italia – Sabato 27 settembre dalle 18.
“Il Giro del Gusto” stand enogastronomico via XXIV Maggio sabato 27 settembre dalle 18.30 (e poi anche domenica 28 settembre dalle 11.30). Con Lady Chef Laura Martinuzzo “Da Mamma Laura” – talentuosa chef e medaglia d’argento al contest Miglior Professionista Lady Chef ai Campionati della cucina italiana tenutisi a Rimini lo scorso febbraio – che valorizzerà nei suoi piatti anche le eccellenze locali fornite da Coop Casarsa, Co.Vi.Ve.Ca. vini, Selezione di Spumanti Filari di Bolle, Polenta La Delizia, Green 202 e Agribirrificio Romano. Collaborano a questa nuova proposta gastronomica Pro Casarsa della Delizia Aps e Par San Zuan con il supporto di La Beorcja e Borgo Runcis e con Cuoca Narci, Narcisa Gomboso storica cuoca dell’asilo di San Giovanni che ha nutrito generazioni di bimbi. In menù gnocchetti di patate caserecci, gnocchetti alla zucca, frico con polenta, gulash con papate e strudel di mele. Inoltre crostini con salame, mortadella e pancetta. Carta dei vini con le proposte della cantina Co.Vi.Ve.Ca., gli spumanti vincitori della selezione Filari di Bolle, la birra dell’Agribirrificio Romano e acqua.
Inoltre sabato 27 settembre, alle 17.30, visita guidata all’interno della cantina La Delizia assieme a Co.Vi.Ve.Ca. vini. In più sono visitabili le seguenti mostre. “Ezio Vendrame. Sogni, calci e poesie” Ex limonaia di Palazzo Burovich de Zmajevich, Via Risorgimento 2 sabato 27 settembre, dalle 10 alle 18. A cura di Associazione Creazioni Indigeste in collaborazione con Città di Casarsa della Delizia. “Simon Berger. A matter of Metamorphosis” Spazio espositivo comunale, Piazza IV Novembre 23. Sabato 27 settembre, dalle 14.30 alle 19.30 (visite guidate dalle ore 15.30). In collaborazione con PromoTurismoFvg. “Quel profumo di viole… Lettere di Pier Paolo Pasolini e Maria Seccardi”. Casa Colussi-Pasolini, Via Guido Alberto Pasolini 4 – sabato 27, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. A cura di Centro Studi Pier Paolo Pasolini.

Casarsa, omaggio a Pier Paolo Pasolini venerdì con Efasce riflettendo sui temi di emigrazione e spaesamento

Un viaggio tra memoria, cultura e musica per omaggiare Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla sua scomparsa e riflettere sui temi dell’emigrazione di ieri e di oggi. Venerdì 26 settembre, alle ore 18, la sala consiliare del Comune di Casarsa della Delizia, a Palazzo Burovich de Zmajevich, ospiterà il convegno “Emigrazione e Spaesamento – Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, un evento promosso da Efasce Pordenonesi nel Mondo in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini e il Comune di Casarsa della Delizia. L’evento, che è sostenuto da Regione Fvg e Fondazione Friuli, si propone di esplorare il legame profondo tra Pasolini, la sua terra e il fenomeno dell’emigrazione. Ingresso libero.
“È importante essere a Casarsa, terra storica di emigrazione – ha affermato Angioletto Tubaro, presidente di Efasce Pordenonesi nel Mondo nonchè già sindaco della cittadina – per parlare di questo tema toccato anche da Pasolini di cui quest’anno si celebra il 50° anniversario dalla morte. Celebre la sua poesia “Viers Pordenon e il mont” che descrive il dolore di chi partendo veniva sradicato dal suo paese. Questo convegno grazie all’intervento di illustri esperti unisce storia, letteratura, musica e attualità, offrendo una preziosa occasione per riscoprire le radici culturali e sociali della nostra terra attraverso il filtro critico e poetico di Pasolini.”
Dopo i saluti istituzionali di Tubaro, assieme a Marco Salvadori presidente del Centro Studi Pasolini e al sindaco Claudio Colussi, si entrerà nel vivo del convegno, curato dalla vicepresidente di Efasce Luisa Forte, con tre interventi di alto profilo espressi da altrettanti professori moderati da Giacomo Trevisan.
A prendere la parola sarà Gianni Colledani che offrirà un’analisi storica dell’emigrazione nel dopoguerra dalla Destra Tagliamento. A seguire Giuseppe Mariuz parlerà della presenza del tema migratorio negli scritti e nei ricordi degli amici e allievi del poeta. In collegamento da Buenos Aires, Samanta Dell’Acqua affronterà il ruolo della poesia friulana del giovane Pasolini come memoria e strumento di identità per gli emigrati e i loro discendenti. A conclusione, verrà annunciata ufficialmente l’apertura a Parigi della mostra “Omaggio a Pasolini”, altro progetto curato da Efasce.
La serata sarà impreziosita anche dai momenti musicali del duo AccorDòs, composto da Sara Rigo e Alessio de Franzoni, polistrumentisti e vincitori di numerosi premi internazionali. La loro musica evocherà atmosfere ora intime e impalpabili, ora intense e coinvolgenti, raccontando viaggi e spaesamenti che rappresentano il tema della serata. Brani come Esta Es Mi Casa? e Aghe – già pluripremiati in concorsi internazionali – daranno voce, in chiave musicale, allo stesso sentimento di sradicamento e ricerca di casa che anima molte opere pasoliniane.

—^—

In copertina, Angioletto Tubaro presidente di Efasce Pordenonesi nel Mondo.