Corno di Rosazzo, il Premio Noax a suggello del ricco 2025 del Circolo culturale guidato da Sergio Paroni: la festa nella ricorrenza di Santa Lucia

A Corno di Rosazzo, si rinnova anche per questo 2025, che si avvia alla sua conclusione con le feste di fine anno, la cerimonia per il conferimento dei riconoscimenti ai vincitori del Premio Noax dedicato, come è noto, in questa edizione alle fiabe per bambini. Il Premio indetto ogni anno dal Comune di Corno di Rosazzo e dal Circolo culturale Corno, con il sostegno di Civibank e di altre realtà locali, vivrà la sua cerimonia finale il 13 dicembre prossimo, ricorrenza di Santa Lucia, quando, alle ore 11, nella chiesetta medievale di San Giacomo, simbolo della frazione di Noax, avverrà la consegna dei riconoscimenti in denaro ai primi due classificati tra le decine di elaborati pervenuti a seguito del bando comunale del luglio scorso. Ricordiamo che il Premio Noax viene dedicato ad ogni edizione ad una particolare espressione artistica e/o artigianale in grado di coinvolgere di volta in volta varie categorie di appassionati, una formula che di anno in anno si fa sempre più appassionante e partecipata.

Con la festa per questi ambiti riconoscimenti di avvia dunque alle sue ultime battute l’intenso anno di attività del Circolo culturale guidato da Sergio Paroni. E tra le numerose iniziative proposte con successo merita d’essere ricordata quella che ha visto l’incontro con lo scrittore Angelo Floramo che ha registrato il “tutto esaurito”. Il professore sandanielese, “anima” della storica Biblioteca Guarneriana, aveva aperto la sua “lectio magistralis” con una lirica del poeta friulano Pierluigi Cappello e l’aveva conclusa con i versi di Cesare Pavese passando per citazioni autobiografiche e del saggista francese Roland Barthes. Lo storico ha incantato il numeroso pubblico intervenuto nella sala consiliare del Municipio con un elogio della tenerezza. Una conversazione che è apparsa stridere con il contesto di esasperata conflittualità attuale, sia a livello internazionale che di relazioni interpersonali sempre più improntate alla fanatica intransigenza. Il richiestissimo medievista friulano ha sfiorato il più puro idealismo appellandosi agli aspetti costitutivi della tenerezza, quali empatia, amore e perdono, considerati per lo più comportamenti femminei.
L’asperità della vita – ha sottolineato Floramo – richiede di essere altrettanto aspri. La diffusa esigenza di sicurezza porta alla costruzione di una serie di gabbie tali che l’individuo rischia di ritrovarsi chiuso in una fortezza, solo e vieppiù disperato. Cambiare il mondo con la tenerezza del cuore è considerato utopico. Occorre fare, costruire con risolutezza e ostinazione, dimostrando di possedere gli “attributi”. Questo ci è richiesto come modello pedagogico. Il “vir”, l’uomo latino, implica una dimostrazione di forza che può sfociare anche nella violenza. Questi i concetti esposti dal relatore sotto forma di dotta denuncia sociale, evocando la “debolezza femminile” quale grande forza capace di perdono e rinuncia eroica: «Dio stesso rinuncia alla sua infinitezza per abbracciare l’uomo, la sua finitudine». E poi il perdono, il “per donum” latino, quale elemento sostanziale della tenerezza: «Perdonare non è dimenticare, ma andare oltre, spiccare il volo verso nuovi orizzonti».
Un prolungato applauso è stato tributato alla brillante “lectio” del professore dall’attento e coinvolto pubblico accorso all’iniziativa culturaleo, realizzata nel contesto del festival “Dialoghi”. A introdurre il relatore erano intervenuti il presidente di “Cultura Globale” promotore del festival, Renzo Furlano, l’assessore comunale Aldo Butussi e il citato Sergio Paroni, presidente del Circolo culturale.

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In copertina, la chiesetta di San Giacomo a Noax; all’interno, tre immagini dell’incontro con il professor Angelo Floramo accolto dal presidente Sergio Paroni.

Dialoghi, oggi nuovo appuntamento a Corno di Rosazzo con Angelo Floramo: una “lectio” sul tema della tenerezza

Dopo il grande successo del Festival della Città ideale a Palmanova, “Dialoghi” continua la sua itineranza con una nuova sessione autunnale che porterà altri sette incontri sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Un programma che intreccia scuole e comunità locali, grazie alla collaborazione con il Polo Liceale di Gorizia: ogni autore incontrato nelle aule avrà infatti anche un momento di confronto pubblico, condotto dagli stessi studenti.
Il primo appuntamento è in programma oggi, 2 ottobre, alle ore 18.30, nella Sala consiliare di Corno di Rosazzo, in via Divisione Julia, con la “lectio magistralis” di Angelo Floramo dedicata al tema della “tenerezza”. Saggista e voce molto amata del panorama culturale regionale, il professor Floramo porta in scena una nuova “lecti” che, come nelle sue precedenti e applaudite interpretazioni, si annuncia permeata da raffinatezza, attenzione e sensibilità. Ogni suo intervento è un viaggio narrativo che unisce rigore storico e profondità umana, capace di toccare corde intime e universali. Anche questa volta, la sua capacità di intrecciare parole e visioni promette di regalare al pubblico un’esperienza intensa e coinvolgente.
La conversazione dello storico e docente sandanielese verterà, appunto, sulla “tenerezza”, un atteggiamento che implica una valutazione empatica e affettuosa dell’altro. Floramo ormai è una presenza annuale fissa nella programmazione delle attività del Circolo culturale Corno che ospita l’evento. Il relatore sarà introdotto da Renzo Furlano, presidente dell’associazione “Cultura Globale” che promuove il festival Dialoghi, dall’assessore comunale all’istruzione Sonia Paolone e dal presidente del Circolo Sergio Paroni. L’incontro con Floramo segna pure la ripresa dell’attività del sodalizio culturale dopo la pausa estiva.

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In copertina, il professor Angelo Floramo atteso oggi a Corno di Rosazzo.

“Dal Friuli al mondo”, questa sera a Pinzano prende il via una nuova rassegna fatta di cultura, natura e tradizione

“Dal Friuli al mondo. Cultura, natura e tradizione” sarà un viaggio in tre tappe (27 giugno, 10 e 24 luglio, sempre alle 20.30) dove si incontreranno libri a forma di lunario; dove imparare qual è la relazione tra uomini, terra e animali; dove scoprire sogni e speranza degli alpinisti; ma anche dove conoscere donne e uomini che mescolano le loro vite con lo sport e la Storia, sfidando i loro limiti.
Questa nuova rassegna promossa dal Comune di Pinzano al Tagliamento e curata dall’associazione culturale Bottega Errante, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, punta a raccontare storie che partono dal Friuli Venezia Giulia per poi sconfinare nel mondo, fino a salire sulla vetta di una delle montagne più alte della terra. Per farlo ci saranno degli ospiti d’eccezione – Angelo Floramo, Paolo Patui, Gioia Battista e Nicola Ciaffoni – che dialogheranno con il pubblico come fossero davanti a un fuoco, o a un focolare, condividendo vicende umane, sociali, avvenimenti intimi e collettivi. Una formula originale che sarà ospitata da tre location del Comune, come ha spiegato il sindaco Emiliano De Biasio: «Il Comune di Pinzano al Tagliamento nella collaborazione con Bottega Errante promuove una versione viva di cultura del nostro territorio. La simbiosi tra artisti e luoghi trova l’aggettivo “locale” come fattore comune. Quelli che andranno in scena sono infatti autori di questa terra, che in essa trovano formazione e ispirazione, e in essa si esibiscono. Le location scelte sono infatti la confluenza tra il torrente Arzino e il maestoso Tagliamento in località Pontaiba; la piccola ma attiva borgata di Campeis; e il nuovo teatro del centro civico Eugenio Candon, nella frazione di Valeriano. Per la nostra comunità è un modo di presentarsi con iniziative che avvicinino i locali a quanti, da fuori, sceglieranno la nostra proposta».

OGGI – Si comincerà oggi, 27 giugno, alle 20.30, al campo sportivo di Pontaiba con “Viaggio nella civiltà contadina”. Angelo Floramo sarà protagonista di un percorso narrativo intenso e coinvolgente che condurrà nel cuore del mondo contadino friulano, tra gesti antichi, riti, animali, stagioni e legami profondi con la terra. Brevi squarci che mostrano come il mondo contadino sia un universo vivo, complesso, sempre in mutamento. Indispensabile per non perdere la bussola e per conoscere la dimensione più umana e naturale del nostro vivere.

IL 10 LUGLIO – Sarà invece la piazza di Campeis, giovedì 10 luglio, alle 20.30, a ospitare Gioia Battista e Nicola Ciaffoni che guideranno il pubblico in un viaggio avvincente sulle pendici del Nanga Parbat, la nona cima più alta della Terra. Tra letture e dialoghi, sette spedizioni esemplari si trasformano in racconto, mostrando la bellezza e la ferocia della montagna. Un evento che esplorerà il coraggio, il piacere della sfida e il desiderio di superare i propri limiti. In caso di maltempo l’appuntamento si sposterà al centro civico Eugenio Candon, in via Cesare Battisti, a Valeriano.

IL 24 LUGLIO – A chiudere la rassegna, giovedì 24 luglio alle 20.30, il centro civico Eugenio Candon (anche in caso di pioggia) ospiterà “Bar Sport”, uno spettacolo di e con Paolo Patui che intreccia sport e storia, con ritmo e passione. Un racconto “in contropiede”, popolato da personaggi iconici e dai loro gesti ribelli, come i pugni alzati di Tommie Smith e John Carlos alle Olimpiadi di Città del Messico. Uno sguardo ironico e profondo su una domanda che ci tocca tutti: ci hanno davvero rubato il piacere di giocare?

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In copertina, il Ponte sul Tagliamento simbolo di Pinzano; all’interno, il Comune dello Spilimberghese.

Passeggiate tra libri e parole, da oggi si guarda Treppo Grande con occhi nuovi

Nell’estate ormai al via, Treppo Grande ospiterà tre giornate ricche di incontri, racconti e camminate, pensate per chi desidera riscoprire luoghi familiari sotto una luce nuova, ma anche per chi vuole lasciarsi sorprendere da ciò che non conosce ancora. “Attraversamenti – Passeggiate, libri, parole” (15 giugno, 16 luglio, 7 settembre), è questo il titolo della rassegna culturale promossa dal Comune di Treppo Grande, e realizzata con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Comitato di zona di Treppo Piccolo, e a cura dell’associazione culturale Bottega Errante.
Da giugno a settembre il Comune collinare sarà uno spazio aperto dove troverà casa «quest’iniziativa che intreccia natura, parole e comunità, creando occasioni di incontro e riflessione e offrendo nuove prospettive sul paesaggio che abitiamo ogni giorno. La valorizzazione della cultura passa anche attraverso il cammino – hanno fatto sapere dall’Amministrazione comunale -, un modo autentico per riscoprire il territorio con passo lento e sguardo attento. Sarà un piacere accogliere autori così significativi, che daranno voce a tre meravigliosi luoghi di Treppo con il progetto Attraversamenti». Ogni evento (a ingresso gratuito), infatti, proporrà un’originale combinazione di passeggiate, visite guidate, incontri con autori e letture sceniche, con l’obiettivo di avvicinare la comunità a nuovi sguardi sul paesaggio, sulla cultura e sulle radici locali.

Angelo Floramo

Paolo Patui

Foto Alice Durigatto

OGGI 15 GIUGNO – La prima giornata, quella di oggi, si aprirà alle 9.30 con ritrovo al Museo delle Fornaci (piazza Marconi 11) dove ci sarà la possibilità di partecipare a una visita guidata a cura dei volontari del Museo per poi spostarsi alla Statua dell’emigrante per arrivare, infine, alla mostra e allo splendido giardino dell’artista Luciano Spizzo (via Nazareth 3). Tema centrale della camminata e della riflessione che ne deriverà è la presenza dell’uomo nell’ambiente, attraverso un percorso che va dal lavoro all’arte. È proprio partendo da queste premesse che alle 11, proprio al Giardino di Luciano Spizzo, è previsto l’incontro con Angelo Floramo e Mauro Daltin che guideranno il pubblico in un’analisi sulla relazione tra terra e uomo, sui riti e miti della civiltà contadina. In caso di maltempo, l’evento si terrà a Villa Bellavitis, sempre in via Nazareth.

MERCOLEDÌ 16 LUGLIO – Mercoledì 16 luglio si comincerà invece alle 20.30, nella cornice di Villa Bellavitis (via Nazareth 20), che ospiterà “Bar Sport”, reading di e con Paolo Patui. Una narrazione “in contropiede”, piena di personaggi consumati dallo sport, in bilico tra il Paolo Rossi calciatore e il Paolo Rossi attore, tra Antonio Bacchetti e Muhammed Alì; ma anche ricca di uomini che lo sport lo hanno preso a sberle in faccia, come Arrigo Dolso o Fabio Enzo. Vicende sportive alle prese con la storia: i pugni alzati di Tommie Smith e John Carlos a Città del Messico, le olimpiadi boicottate. E soprattutto lo sport come era e come è diventato, figlio di un millennio votato al consumo, che peggio di Saturno divora i suoi figli. Ci è stato davvero rubato il piacere di giocare e di fare sport?

DOMENICA 7 SETTEMBRE – L’ultimo appuntamento del progetto è in programma nella mattina del 7 settembre e prenderà il via alle 9 con una visita guidata alla Chiesa di San Michele Arcangelo, incentrata sulla scoperta dell’opera di Thanner, noto artista del Rinascimento friulano. A guidare i presenti sarà Federico Bincoletto, che condurrà poi il gruppo in una passeggiata (da via Gallerio 3) fino a Treppo Piccolo, in un cammino lento e consapevole attraverso storia, natura e identità locale, guidati dalle acque che attraversano quei luoghi. Arrivati a Treppo Piccolo, alle 11, nella corte privata della piazza (grazie all’ospitalità di Valentina e Amorino oltre che del comitato della frazione), ci sarà la presentazione del libro “Gli acquanauti” di Renzo Brollo, che dialogherà con Mauro Daltin.

Renzo Brollo

Per maggiori informazioni:
segreteria@comune.treppogrande.ud.it
0432.960147, int.2

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In copertina, un’immagine di Treppo Grande con la sua Chiesa al tramonto.

La Guida del Friuli per i “veri friulani”: pienone per il libro di Angelo Floramo

Una folta partecipazione di pubblico ha cornonato l’incontro con lo storico friulano Angelo Floramo, a Oleis di Manzano, in occasione della fiera regionale “Olio e dintorni”, una kermesse ormai consolidata che unisce olivicoltori, paesaggio, enologia, folclore e cultura nella suggestiva cornice del parco di Villa Maseri.
Invitato dal gruppo Fai di Cividale e dal Circolo culturale Corno, il consulente scientifico della Biblioteca Guarneriana di San Daniele ha presentato il suo recente libro “Guida del Friuli per veri friulani” edita da Newton Compton. Un vero e proprio itinerario territoriale e gastronomico che sorprende anche chi conosce bene il nostro “piccolo compendio dell’universo”, come ebbe a definire il Friuli lo scrittore Ippolito Nievo che dimorava nel Castello di Colloredo di Monte Albano. Con questa sua opera, il professor Floramo fa intendere quanto ci sia da scoprire in Friuli, da meravigliare anche chi vi è nato. Angoli nascosti, storie segrete, passeggiate insolite, cime montane e spiagge assolate, notti in rifugio e gite in laguna, terme e cantine, il tutto in una originale ed esaustiva mappatura di luoghi e situazioni da scoprire «con il cuore e il fegato dei veri friulani», come suggerisce l’autore.
La presentazione di questa “guida” ha offerto pure l’occasione per un affascinante viaggio autobiografico che ha letteralmente incantato il numeroso pubblico, il quale ha occupato ogni angolo del vecchio “foledor” di Villa Maseri tributando all’oratore un lungo e caloroso applauso.

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In copertina, il professor Luciano Floramo durante il suo intervento e qui sopra il folto pubblico a Oleis di Manzano.

(PhotoLife)

Nimis, dalla passeggiata narrativa nella storia con Angelo Floramo alla mountain bike con Cristiano Guarco e Maglia Nera

(g.l.) Veramente intensa l’attività della Biblioteca comunale di Nimis. Prosegue, infatti, a gonfie vele il programma di “Cultura in festa”, pieno di interessanti proposte fino a Natale. Così, dopo il recente incontro con la scrittrice Raffaella Cargnelutti (in dialogo con Adriana Stroili), ecco un altro imperdibile appuntamento in programma proprio questa sera, giovedì. Nella sede delle ex scuole elementari di via Matteotti, alle 20.30, ci sarà una “passeggiata narrativa” nella storia dei nostri luoghi con il professor Angelo Floramo che era già stato molto apprezzato la scorsa estate, al Castello di Cergneu, durante una riuscitissima serata con Dj Tubet. «Un narratore – anticipa Angelika Pfister, responsabile della Biblioteca – che sa far vibrare le corde della memoria collettiva». A fine serata, seguirà la premiazione dei migliori lettori-fruitori di libri in prestito nell’ultimo anno.

Angelo Floramo al Castello di Cergneu.

Carla Monai

Cristiano Guarco in mountain bike.

Non è però finita qui, perché domani, stesso luogo ma alle 19.30, ci sarà un appuntamento con i meravigliosi paesaggi della valle del Cornappo. Grande protagonista sarà la mountain bike con gli animatori di Maglia Nera, l’attivissimo sodalizio sportivo che opera nell’ambiente naturalistico del monte Bernadia e delle colline sottostanti, provvedendo anche alla costante, benemerita manutenzione dei sentieri. L’associazione introdurrà, infatti, alla Bernadia Trail Area – www.maglianera.org -, con ospite speciale Cristiano Guarco, giornalista di Mtb, in visita proprio al circuito locale, che presenterà il suo libro dedicato appunto alle mountain bike.
Da annotare, infine, che soprattutto l’incontro di questa sera con il professor Floramo fa rima con quello di domenica scorsa, che era stato animato dalla maestra Carla Monai, la quale aveva accompagnato un gruppo di persone in una “passeggiata storica” che ha permesso di far luce sul passato, anche più remoto, di Nimis. «L’esperienza – racconta la bibliotecaria – è stata davvero bella! Siamo passati in luoghi che hanno cambiato aspetto e di battaglia, nella zona in cui si presume ci sia stato il Castrum Nemas e nella Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio. Oltre ad aver visitato un battiferro dove abbiamo visto una ruota di mulino e un vecchio pozzo. Infine, una sosta nella piazza di Nimis in cui immaginiamo di rivedere la fontana rotonda con i pesci rossi, proprio com’era una volta».

L’incontro con Raffaella Cargnelutti.

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In copertina, la Pieve dei Santi Gervasio e Protasio fulcro della storia antica di Nimis.

 

“Karsiana”, quell’anima incantata protagonista oggi alla Somsi Pordenone con Angelo Floramo e Paolo Forte

Uno spazio dell’anima fatto di silenzio e di luce, un altopiano profumato di bosco e di terra: questo è il Carso nelle parole di Angelo Floramo, che, su invito della Storica Società Operaia di Pordenone, è stato sollecitato a scrivere una sorta di nuovo “Lessico Umanistico per il Terzo Millennio”, mettendo insieme lingue, storie, personaggi, paesaggi che danno conto di quel meraviglioso intreccio di culture che costituisce la ricchezza del Friuli Venezia Giulia, territorio di confine che, sull’onda anche di GO!2025, è proiettato a oltrepassarlo definitivamente, per riappropriarsi di quella condizione di felice meticciato che ne costituisce l’inconfondibile identità.

Angelo Floramo


Primo atto di questo originale percorso, lo spettacolo di musica e affabulazione dal titolo “Karsiana”, che lo stesso Floramo metterà in scena con la fisarmonica di Paolo Forte oggi, alle 20.45, nel Convento di San Francesco a Pordenone, grazie al sostegno della Regione Fvg e del Comune. Nelle intenzioni dell’autore, interpellato proprio per la sua perfetta condizione di moderno cantore di queste terre, con tutte le loro sfumature, il pubblico non assisterà a un vero spettacolo, ma sarà piuttosto preso per mano e condotto attraverso affabulazioni e musica a visitare i sentieri che innervano questi paesaggi di orti e di case di pietra, boschi di castagni e alberi di susine. Un mondo sospeso, dove “le vigne hanno legni antichi, storti come le dita delle vecchie, che ancora indossano vestiti neri. Neri gli scialli, i fazzoletti che raccolgono i capelli. Sogni e fatica, tragedia e bellezza, utopia e dolore, bestemmia e preghiera si sono intrecciate a formare una topografia sensoriale, che ha il passo delle stagioni”.
Se ne potranno ascoltare le voci, respirare i profumi, attorno al tavolo della festa dove esplodono canti e sapori, tra il pentolone di coccio della jota e l’ebbrezza di un calice di vino. Infine la voce narrante porterà in un piccolo paesino dell’Altopiano, a Sveto, nel cui cimitero riposano tutte le storie del mondo, comprese quelle dell’autore: qui hanno risuonato migliaia di passi, miriadi di voci. Illiri, Celti, Slavi, Goti, Unni e Bizantini. Sarà dunque un viaggio intimo e sussurrato dentro le pieghe dell’anima che saprà anche trasformarsi in grassa risata, unta di sugosi accenti, custodita in villaggi aggrappati al bordo del mondo, dove si ferma il fluire dei secoli. Lo spettacolo è ad ingresso libero.

Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram.

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In copertina, il fisarmonicista Paolo Forte che questa sera è atteso a Pordenone.

Dialoghi, tra sconfinamenti e connessioni a Turriaco: domani il primo incontro dedicato ai Balcani con Angelo Floramo

(m.ri.) Ben tre appuntamenti dedicati alla storia sono in cartellone nell’ambito del festival Dialoghi “Sconfinamenti e Connessioni” e troveranno sede a Turriaco. Così ci saranno: Angelo Floramo domani, 11 ottobre, alle 18, nella sala consiliare Nilde Iotti (in piazza Libertà), Marcello Flores il 18 e quindi Pierluigi Franco il 25. In questo modo, continuano le proposte dell’associazione Culturaglobale che seguono il Festival della Città ideale a Palmanova. Le date di Turriaco sono realizzate in collaborazione con l’amministrazione comunale e, come detto, avranno quale filo conduttore la storia. Come viene anticipato dagli organizzatori, ci saranno: «Quella di Angelo Floramo sui Balcani, dai miti ai volti, al sogno socialista, a quella del “secolo breve”; quella di Marcello Flores, dei diritti umani, della sensibilità umanitaria e dei diritti disattesi; e quella di Pierluigi Franco che propone, in una prospettiva diversa, un Gorbaciov non del tutto eroico, legato a Putin e alla guerra in Ucraina».
Tornando all’appuntamento di domani, Angelo Floramo, storico medievista, scrittore e insegnante, sarà accompagnato nel dialogo dagli studenti del Polo liceale di Gorizia, e presenterà “Breve storia sentimentale dei Balcani” (Bottega Errante Edizioni, 2024) e cioè «la storia di una parte d’Europa complessa, stratificata, eppure al centro di tutto. Sentimentale perché non è un trattato di storia, ma una narrazione soggettiva di che cosa sono e che cosa rappresentano i Balcani. Breve perché non vuole essere esaustiva ma regalare al lettore suggestioni, immaginari e passioni».
Riguardo alla presenza degli studenti, va detto che, con il supporto della Regione Fvg Cultura e della Fondazione Carigo, quest’anno vengono realizzati 38 eventi in 9 Comuni, con «un fiore all’occhiello rappresentato da Dialoghi a Scuola: 17 eventi per le scuole di ogni ordine e grado e il coinvolgimento di migliaia di studenti. Non ultimo, l’evento che ha coinvolto gli studenti dell’Isis Sandro Pertini di Monfalcone, i quali hanno dato supporto al Festival della Città ideale, occupandosi dell’accoglienza e dell’introduzione alle serate».
Angelo Floramo è docente di storia e letteratura al “Magrini Marchetti” di Gemona e, come viene ricordato, «è ancora convinto che, malgrado tutto, quello dell’insegnante sia il mestiere più bello del mondo». Medievista per formazione, ha pubblicato molti saggi e articoli specialistici e collabora con diverse riviste nazionali ed estere. Inoltre, dal 2012 collabora con la Biblioteca Guarneriana di San Daniele in veste di consulente scientifico. Per Bottega Errante ha pubblicato Guarneriana Segreta (finalista al Premio Latisana Nordest); L’osteria dei passi perduti (6 edizioni), La veglia di Ljuba (5 edizioni, Premio Palmastoria come miglior romanzo storico), Il fiume a bordo (3 edizioni), Come papaveri rossi (2 edizioni, Premio Fiuggi Storia), Vino e Libertà (3 edizioni, selezione Premio Vermentino). A gennaio 2024 è stato insignito del Premio Nonino Risit d’Aur.

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In copertina, il professor Angelo Floramo che domani aprirà il ciclo di incontri.

Corno di Rosazzo, aperta anche domani la mostra su Carlo da Carona. Pubblico rapito dalla “lezione” di Angelo Floramo

La quattrocentesca Chiesa di San Michele a Casali Gallo, nel Comune di Corno di Rosazzo, ospita in questi giorni la bella mostra fotografica sulle opere friulane rinascimentali dello scultore ticinese Carlo da Carona. Proprio in occasione della vernice della mostra si è appreso dallo storico Vieri Dei Rossi il vero nome dell’artista in assoluta anteprima, ovvero Carlo Solari. L’interesse suscitato dalla rassegna realizzata dalla Società Filologica Friulana ha indotto gli organizzatori, il Circolo culturale Corno, a protrarre la durata dell’esposizione a domani 6 ottobre con un’apertura straordinaria dalle ore 15 alle 17. L’iniziativa gode del patrocinio della Parrocchia e del Comune di Corno di Rosazzo.

L’incontro con Angelo Floramo.


Intanto, ha registrato folta partecipazione, silenzio surreale, commozione collettiva il monologo di Angelo Floramo, “Io figlio della frontiera”, che ha letteralmente rapito il pubblico intervenuto all’evento del festival itinerante “Dialoghi” promosso dall’associazione Culturaglobale e ospitato dal Circolo culturale Corno nella sala consiliare del Municipio.
Lo storico friulano, direttore scientifico dell’antica biblioteca Guarneriana di San Daniele, partendo da episodi biografici, ha analizzato il male assoluto delle guerre di confine, le tragedie delle singole vittime, il riscatto dei sopravvissuti. Dalla dissoluzione dell’ex Jugoslavia al dramma di Gaza, dalle gite scolastiche con i suoi alunni ad Auschwitz e in Bosnia al ricordo dell’esodo giuliano-dalmata e alla sofferenze dei migranti di oggi, in un crescendo di esperienze e ricordi personali, raccontati con afflato quasi mistico, Floramo ha reso vivi e palpabili il dolore umano e il riscatto di chi è sopravvissuto all’orrore dell’odio. Sottile e suggestiva la distinzione che ha fatto tra confine e frontiera: il primo è un termine “maschile”, offensivo e crudele, la seconda è “femminile”, resistente e permeabile. I confini sono artificiali e oggetto di guerre di conquista e odio etnico, le frontiere sono valichi naturali dove l’osmosi tra genti e territori si consuma quotidianamente in modo pacifico.
Il relatore è stato introdotto da Renzo Furlano, presidente di Culturaglobale, dall’assessore comunale alla Cultura Sonia Paolone e dal presidente del Circolo culturale Corno Sergio Paroni che ha posto le basi per ulteriori iniziative congiunte.

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In copertina, la chiesetta di San Michele ai Casali Gallo e qui sopra la cerimonia inaugurale in uno scatto Photo Life.

Corno di Rosazzo, oggi arriva Floramo e domani una camminata nei luoghi agresti che ispirarono “Chichi dai morars”

(g.l.) Invitanti manifestazioni tra oggi e domani, 4 e 5 ottobre, a Corno di Rosazzo con la cultura e lo sport legato all’arte. Ma ecco, in dettaglio, le due proposte che hanno come “motore” il Circolo culturale Corno guidato da Sergio Paroni.

Angelo Floramo

I CONFINI DI DIALOGHI – Questo pomeriggio, alle 18.30, il Festival “Dialoghi – Sconfinamenti & Connessioni”, promosso dall’Associazione Culturaglobale, farà tappa a Corno di Rosazzo per una serata patrocinata dall’Amministrazione comunale e realizzata nella sala consiliare del Municipio, in collaborazione con il Circolo culturale Corno. Come già annunciato, ospite dell’appuntamento sarà Angelo Floramo, storico medievista, scrittore e insegnante, con un monologo sul tema Io figlio della frontiera che prende spunto dal suo libro Breve storia sentimentale dei Balcani (edizioni Bottega Errante). Floramo, che ha ricevuto il Premio Risit d’Aur 2024 lo scorso gennaio, ha così commentato il suo sentirsi figlio della frontiera: “Non potrei mai vivere se non in una terra meticcia come questa, che ha saputo dare ricetto ai miei antenati, mossi da disperate profuganze e fughe che sembravano senza redenzione, non dissimili da quelle che oggi un’umanità minore continua a calpestare, lungo gli stessi bordi del mondo percorsi da loro. Ombre rese invisibili dalla nostra indifferenza, incapace di guardare”. Una tematica complessa, quella del confine, che ha permeato la vita e la cultura delle genti del Friuli Venezia Giulia, da sempre a confronto con le diversità.
Mercoledì 9 ottobre, Angelo Floramo sarà poi al Polo liceale di Gorizia per “dialoghi a scuola” e in un incontro riservato agli studenti, moderato dagli stessi ragazzi, presenterà il libro Breve storia sentimentale dei Balcani. La storia di una parte d’Europa complessa, stratificata, eppure al centro di tutto. Sentimentale perché non è un trattato di storia, ma una narrazione soggettiva di che cosa sono e che cosa rappresentano i Balcani. Breve perché non vuole essere esaustiva ma regalare al lettore suggestioni, immaginari e passioni.

IL RICORDO DI PRESTENTO – Intanto, a Corno di Rosazzo proseguono le iniziative di contorno alla mostra personale dedicata al pittore locale Francesco Prestento nel centenario della nascita e a un anno dalla sua scomparsa. Il Circolo culturale Corno per domani propone, infatti, una camminata di 4 chilometri nei luoghi agresti che ispirarono l’artista confidenzialmente chiamato “Chichi dai morars”. Il ritrovo è fissato alle 9.30 a villa Nachini Cabassi, dove è allestita la mostra, per poi dirigersi verso la collina di Gramogliano con visita alla chiesetta di San Leonardo e successivo ristoro nella vicina azienda vinicola Visintini dove sorgono i resti del castello di Gramogliano. Questo evento vede coinvolti anche la Riserva di Caccia e l’Afds di Corno di Rosazzo e si avvale del patrocinio del Comune collinare.

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In copertina e qui sopra paesaggi agresti in due opere di Francesco Prestento.