(g.l.) La Biblioteca comunale di Nimis propone un vero e proprio “tuffo” nel passato del paese. Per martedì prossimo, 14 maggio, ha infatti annunciato la presentazione del progetto “… e quelli di Nimis – Un viaggio nella Nimis di un secolo fa attraverso l’archivio di Antonio Grassi, archivi familiari e testimonianze d’oggi”. L’incontro – annunciato con una bella foto anni Cinquanta di piazza 29 Settembre ancora senza asfalto con il secolare platano, simbolo del paese, la vecchia Locanda Trieste e sullo sfondo il Duomo voluto da monsignor Beniamino Alessio ancora in costruzione – si terrà, nella sede della stessa Biblioteca (ex scuole elementari) in via Giacomo Matteotti, alle 17.30.
«Si tratta – afferma Angelika Pfister, responsabile della gestione della Biblioteca, in una nota affidata al foglio settimanale della Parrocchia – di una iniziativa culturale che si propone di coinvolgere la popolazione di Nimis e delle sue frazioni in un’azione di recupero di fotografie da archivi familiari (da scansionare presso la Biblioteca di Nimis) e la raccolta di testimonianze sulla Nimis del secolo scorso». Il progetto è curato dalla Cooperativa culturale Varianti.
Una bella proposta, dunque, volta a “scrivere” con l’aiuto dei cittadini la storia del Novecento nel paese pedemontano, continuando sulla strada così proficuamente tracciata dopo il terremoto di quasi mezzo secolo fa dal commendator Bruno Fabretti attraverso il volume “Nimis un calvario nei secoli” che si è rivelato una preziosissima fonte di informazioni, soprattutto fotografiche, sulla vita proprio del secolo scorso. Il libro, infatti, è una “miniera” di immagini della Nimis e della popolazione di un tempo che possono risultare molto utili anche ai fini di questo progetto culturale. Ma nelle case ognuno di noi conserva gelosamente qualche vecchia fotografia che potrebbe entrare nel “fondo” di immagini che intende costituire la Biblioteca civica. Fotografie che, una volta scansionate, saranno restituite ai loro possessori. Così da ritornare ben protette nelle collezioni di famiglia.
In viaggio con Pietro Mastromonaco questa sera alla Biblioteca di Nimis
(g.l.) Appuntamento con un invitante libro di viaggi oggi, alle 19, alla Biblioteca comunale di Nimis, diretta da Angelika Pfister. All’aperitivo letterario sarà infatti presentato il volume di Pietro Mastromonaco dal titolo “Attesa alla stazione” edito da L’Orto della Cultura. Il tutto avviene nell’ambito della rassegna “Aspettando la notte dei lettori”.
«Il viaggio nella tranquillità di uno scompartimento, immersi nella lettura di un libro o di un giornale, le lunghe attese in stazione aspettando una persona cara, gli incontri inaspettati con una donna, lo scorrere di un paesaggio lineare fuori dal finestrino, sono tutte esperienze – si legge in una breve presentazione – che costellano questa sorprendente raccolta di otto racconti di Pietro Mastromonaco legati tra loro da un filo rosso comune: il treno». «Accanto e assieme all’io narrante, che prepotentemente afferma la propria vitalità e le proprie esigenze esistenziali con diffuso e insistito realismo – il treno diventa il coprotagonista effettivo (e affettivo) di queste storie. Lo accompagna per esaltare le sue emozioni, per accentuare il dolore di una perdita o di un inaspettato distacco, per alimentare il vizio del gioco (…), fino a diventare non solo l’ambientazione passeggera per un viaggio per quanto lungo o avventuroso o quotidianamente ripetuto, ma la stessa casa su ruote che un eccentrico intellettuale o degli homeless metropolitani scelgono come dimora perfetta per la propria vita», scrive invece nella postfazione Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca civica Vincenzo Joppi di Udine. E, allora, buon viaggio con Pietro Mastromonaco!

