A Grado oggi oggi Babbo Natale arriva in batela e accende la festa. E a Santo Stefano tutti alla Marcia del Panettone

Il “Nadal de l’Isola” anche quest’anno ha trasformato Grado in un magnifico borgo colorato e ricco di oltre 50 diverse proposte di intrattenimento, spettacolo e cultura. Ecco un rapido giro d’orizzonte su quanto offre la città turistica da oggi e in tutto il periodo delle feste.

Presepi nelle calli – La rassegna dei presepi coinvolge oltre 150 installazioni artistiche, piccole e grandi, realizzate da privati, scuole, associazioni e artigiani del territorio e di Austria e Slovenia, in gran parte ospitate al Palazzo regionale dei Congressi a Città Giardino. Molti, però, come da tradizione, saranno esposti nelle vie del centro storico, nelle calli, nelle vetrine, lungo il porto mandracchio e nelle frazioni di Fossalon e Boscat, oltre che ad Aquileia e a Terzo di Aquileia. Il tradizionale presepe galleggiante ha lasciato il posto, sempre in porto, all’ammirazione di una suggestiva Natività allestita sull’ammiraglia dell’Associazione Canottieri Ausonia, una proposta che unisce tradizione, identità marinara e creatività locale. La rassegna si svolgerà fino al 1° febbraio. Giornate e orari di apertura: dal 7 gennaio al 1° febbraio, lunedì e mercoledì dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 17; martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica, dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30; dal 24 dicembre al 6 gennio tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, con orario continuato.

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I solenni riti in Basilica

La Basilica patriarcale di Sant’Eufemia è pronta per ospitare le celebrazioni per la nascita di Gesù. Oggi, nella Notte santa di Natale, la Messa sarà celebrata alle 22, mentre domani il solenne rito del Giorno si terrà alle 10: in entrambe le occasioni sarà presente la Corale orchestrale “Santa Cecilia” diretta da Anello Boemo. In vista delle celebrazioni natalizie, monsignor Paolo Nutarelli ha diffuso su Insieme un messaggio. «In questi giorni, la liturgia ci invita a contemplare il mistero dell’Incarnazione come un diamante che riflette la sua luce da molteplici angolature. Nella notte e nell’aurora di Natale, lo sguardo si posa sul momento umile e luminoso della nascita del Signore: Dio entra nella nostra storia con la fragilità di un bambino. La Santa Messa del giorno ci conduce già oltre l’evento, per contemplare l’Incarnazione come dimensione permanente della persona di Cristo: il Verbo fatto carne rimane per sempre solidale con l’umanità. È un mistero che tocca il cuore dell’uomo, perché – come ricorda il Prefazio III – se il Figlio ha assunto la nostra natura, noi possiamo partecipare alla sua vita divina. Le feste della Santa Famiglia e della divina maternità di Maria ci permettono, allora, di sostare sul realismo dell’Incarnazione nella vita quotidiana di Nazaret, dove Dio ha condiviso la trama semplice e nascosta dell’esistenza umana. L’intreccio con l’inizio dell’anno civile ci ricorda che la venuta di Cristo non riguarda soltanto la storia d’Israele o la vicenda personale dei credenti, ma si estende all’intero universo. Il Figlio è venuto per rialzare il creato dalla sua caduta e ricondurlo al disegno d’amore del Padre (Prefazio II). È un orizzonte cosmico che abbraccia il tempo, la storia, l’anno che si apre. L’Epifania, infine – conclude l’arciprete -, proclama il desiderio di Dio di farsi conoscere: Egli è luce che chiama, attira, illumina ogni ricerca sincera. In questa festa la liturgia intreccia il cammino dei Magi con la teofania (=manifestazione) al Giordano e con il segno di Cana, come tre lampi che rivelano la manifestazione della gloria del Figlio».

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Winter Season – Sulla Spiaggia Imperiale, fino al 6 gennaio, torna la Winter Season 2025–2026: la spiaggia si trasforma in un bosco incantato tra luci e alberi addobbati. Cuore dell’esperienza è il bar Numero Uno della Git, aperto ogni giorno dalla tarda mattinata al tramonto, con lettini e coperte riscaldanti per ammirare il mare, una vasca idromassaggio riscaldata, una sauna da esterno e una seconda vasca idromassaggio fredda per il “dopo sauna”, piatti alla brace cucinati sullo “spolert” e un programma di eventi per grandi e piccoli. Dal 27 al 29 dicembre sarà possibile salire su una mongolfiera (a pagamento) e alzarsi in volo vincolato sopra la spiaggia. La Winter Season della Git rappresenta un’occasione unica per vivere il mare a Grado anche d’inverno, in un mix perfetto di relax, divertimento e tradizioni natalizie. Un’iniziativa che punta a consolidare l’Isola del Sole come destinazione turistica di eccellenza, capace di incantare in tutte le stagioni.

Altre proposte – Mercatini di Natale e Luna Park – Fino al 6 gennaio, in Largo San Grisogono, Giardini Oransz e Viale Regina Elena.
Oggi 24 dicembre – In porto mandracchio, alle ore 17, Babbo Natale arriva in batela, la tipica imbarcazione dei pescatori lagunari.
Venerdì 26 dicembre – La mattina di Santo Stefano, dalle 8.30 (con partenza ufficiale alle ore 10), da piazza Biagio Marin, si potrà partecipare alla nona edizione della Marcia del Panettone.
Mercoledì 31 dicembre – In piazza Biagio Marin, a partire dalle ore 22, Capodanno con Radio Gioconda e Dancemania Live Band. Tanta musica, divertimento e animazione.
Giovedì 1° gennaio – Al bar Numero Uno della Git, dalle 11, letture gratuite dei tarocchi, lotteria a premi e brindisi di Capodanno. Alle ore 17.30, al Palazzo dei Congressi, Concerto di Capodanno, con ingresso gratuito, fino a esaurimento posti.
Domenica 4 gennaio – Alle ore 16, nella Basilica di Santa Eufemia, a cura della Parrocchia arcipretale di Grado, concerto gratuito del coro “Overtwelve” di Monfalcone. In Porto mandracchio, dalle ore 18, spettacolo piromusicale: fuochi d’artificio a tempo di musica.Alle ore 19, in piazza Biagio Marin, concerto live gratuito di musica folk e celtica con il gruppo friulano “Corte di Lunas”.
Lunedì 5 gennaio – L’evento più atteso: “Arrivano le Varvuole”, rievocazione dell’antica leggenda delle streghe del mare, al calar della notte (dalle ore 17.45), al porto mandracchio con corteo itinerante e festa finale in piazza Biagio Marin. L’appuntamento è imperdibile perché unico nel suo genere, peculiare e proprio della sola Grado.

Ospitalità e Terme – Nell’Isola, molti i negozi e i ristoranti aperti durante le festività con la novità della riapertura delle nuove Terme marine, dopo un completo risanamento conservativo, a partire dalla seconda decade di dicembre.

Per informazioni e aggiornamenti su tutte le manifestazioni del “Nadal de l’Isola”, si consiglia di consultare il sito: www.grado.it

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In copertina, la Basilica di Sant’Eufemia a Grado è al centro delle festività natalizie.

A Grado Giornata del Ringraziamento e Benedizione del Mare con una preoccupata riflessione di monsignor Nutarelli: rischiamo di diventare un’isola di “seconde case”, una città che purtroppo invecchia senza giovani

di Giuseppe Longo

La comunità cristiana di Grado ha vissuto una importante settimana, cominciata domenica scorsa con la solennità della Beata Vergine del Rosario e culminata ieri pomeriggio con la grande festa delle Cresime amministrate a venticinque ragazzi dall’arcivescovo Carlo Redaelli, oltre alla celebrazione di due Battesimi. Ma tornando, alla ricorrenza di otto giorni fa – che ha visto anche lo snodarsi della processione pomeridiana con la tradizionale “Benedizione del Mare”, dopo la Supplica alla Madonna di Pompei -, meritano d’essere ricordate le preoccupate riflessioni che monsignor Paolo Nutarelli ha fatto nell’omelia pronunciata durante la Messa solenne celebrata in latino nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, rito accomunato all’annuale festa che conclude la stagione estiva e che è stato reso ancora più festoso e partecipato dalla presenza della Corale orchestrale “Santa Cecilia”, diretta da Anello Boemo. Mentre alla processione pomeridiana ha suonato, come al solito, la Banda cittadina di Grado, guidata da Nevio Lestuzzi.

«Questa domenica – ha detto, infatti, l’arciprete – coincide con la nostra Giornata del Ringraziamento. Ringraziamo per l’estate vissuta, per il lavoro che tanti hanno svolto, per le famiglie che hanno trovato qui riposo e serenità, per i volontari e per gli operatori turistici che con impegno e sacrificio hanno reso possibile un’accoglienza degna della nostra tradizione. È bello ricordare che la vocazione di Grado è l’accoglienza: il turismo non è solo un settore economico, ma diventa per noi una vera vocazione pastorale. Accogliere chi viene in vacanza, per noi Parrocchia, significa annunciare con gesti concreti la bellezza del Vangelo. Ma con il “grazie” – ha proseguito don Paolo – è giusto anche tentare di capire la nostra storia e dove stiamo andando, quale direzione stiamo percorrendo. Come ho ricordato recentemente alla presentazione di un libro su Grado e la sua storia, rischiamo di diventare una comunità di sole “seconde case”, una città svuotata della sua identità, che invecchia senza giovani». E ancora: «In questi anni ho potuto conoscere tante giovani coppie che vorrebbero “fare famiglia qui”, ma non ne hanno la possibilità. Senza nuove famiglie, senza ragazzi che crescono, senza la presenza viva di chi abita stabilmente l’isola, il nostro tessuto comunitario si impoverisce. Questo grande problema deve essere affrontato. Non so come… ma sarebbe bello — e lo auspico — se potessimo insieme iniziare una riflessione concreta. Abbiamo bisogno di visioni, e soprattutto del coraggio di fare scelte che sappiano mettere insieme sia l’aspetto economico che quello sociale, per tentare così di invertire la rotta. Credo, proprio, che sia urgente andare a scuola dalla Vergine Maria: per imparare sempre più a custodire e contemplare i misteri della nostra storia… a custodire il passato, a vivere con gratitudine il presente, ed a progettare il futuro con fiducia». Monsignor Nutarelli aveva, invece, esordito facendo riferimento anche «alle tragedie della nostra storia contemporanea – penso all’Ucraina, a Gaza e a tutti i luoghi del mondo dove si combatte – sembra che la violenza spenga la speranza, e non ci sia mai una fine: violenza chiama violenza, vendetta chiama vendetta… e la brutalità della guerra sembra non finire mai». Ma per fortuna, proprio durante questa settimana, è stata raggiunta una importante intesa quale solida premessa affinché il Medio Oriente, come tutti auspichiamo, possa ritrovare la pace. «Maria – ha poi aggiunto il celebrante – ci indica una strada: la preghiera. Una preghiera che forse non cambia la storia, ma cambia il nostro cuore con cui ci confrontiamo con essa. È da un cuore credente e rinnovato che può nascere anche un mondo nuovo. Ed è proprio da questa Fede, piccola ma vera, che può nascere anche il nostro ringraziamento. Solo chi crede riesce a dire “grazie”. Solo chi riconosce tutto come dono riesce a guardare con gratitudine alla vita. Ed a ciò che ha vissuto».
Nel pomeriggio, come dicevamo, l’arciprete Nutarelli, accompagnato dal vicario Mauro Belletti e da don Gianni Medeot, ha guidato la solenne processione con l’antica statua della Madonna degli Angeli – non quella che viene portata annualmente al Pellegrinaggio di Barbana, ma quella che è conservata tutto l’anno nella Chiesa di San Crisogono a Città Giardino e che viene portata in Basilica soltanto per la festa del Rosario -, attraversando diverse vie cittadine fino a raggiungere la diga Nazario Sauro dove si è ripetuto il suggestivo rito della “Benedizione del Mare”, invocando protezione sulla prossima stagione turistica. Come dire che la Giornata del Ringraziamento per la Stagione 2025 s’intreccia con un auspicio di positività per quella che verrà, nell’estate 2026.

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In copertina e all’interno alcune belle immagini della processione mariana e della “Benedizione del Mare” rito che era cominciato in Basilica con la Supplica alla Madonna di Pompei.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

Oggi a Grado è la Festa del Rosario e del Ringraziamento per la stagione estiva. Monsignor Nutarelli: avremo la forza per ripartire con nuovo slancio per il futuro

di Giuseppe Longo

«Ringraziamo per l’estate vissuta, per il lavoro che tanti hanno svolto, per le famiglie che hanno trovato qui riposo e serenità, per i volontari e per gli operatori turistici che con impegno e sacrificio hanno reso possibile un’accoglienza degna della nostra tradizione. È bello ricordare che la vocazione di Grado è l’accoglienza: il turismo non è solo un settore economico, ma diventa per noi una vera vocazione pastorale. Accogliere chi viene da lontano significa annunciare con gesti concreti la bellezza del Vangelo». Sono soltanto alcune delle parole che monsignor Paolo Nutarelli ha preparato per la Messa solenne della Madonna del Rosario.  Dopo il rito in latino di stamane, accompagnato dal Complesso corale-orchestrale “Santa Cecilia” diretto dal maestro Anello Boemo, alle 16.15, ancora nella Basilica patriarcale, ci sarà l’annuale Supplica alla Madonna di Pompei seguita dalla processione con l’antica statua della Madonna degli Angeli che, giunta dalla Chiesa di San Crisogono in Città Giardino, è stata portata in Sant’Eufemia domenica scorsa ed esposta nel presbiterio dove è stata venerata per tutta la settimana. Se le condizioni del tempo lo consentiranno, il corteo raggiungerà la diga per la tradizionale “benedizione del mare”.

Corale-orchestrale con il maestro Boemo.

Oggi, infatti, in concomitanza con la grande festività religiosa, la Parrocchia di Grado celebra anche la Giornata del Ringraziamento, come ha annunciato l’arciprete in un messaggio indirizzato a tutti gli operatori turistici dell’Isola. «Nella nostra Comunità di Grado – esordisce don Paolo – il mese di ottobre si aprirà con una ricorrenza che profuma di fede, di tradizione e di gratitudine: la Festa della Madonna del Rosario, domenica 5 ottobre che da numerosi anni coincide come Giornata del Ringraziamento per la stagione estiva. Per la nostra Città, l’estate non è semplicemente una parentesi di sole e mare: è tempo di lavoro, di accoglienza, di relazioni. Grado vive una vera e propria vocazione turistica, che coinvolge famiglie, operatori, giovani e anziani, tutti impegnati a rendere speciale l’esperienza di chi sceglie la nostra isola per le vacanze. Non si tratta solo di un motore economico: l’estate diventa occasione di incontro, di condivisione e di crescita, dove si intrecciano volti e storie provenienti da ogni parte del mondo».
Il parroco poi continua: «Un pensiero particolare va tutti voi Operatori turistici: albergatori, ristoratori, commercianti, addetti alle spiagge, lavoratori stagionali e professionisti dell’accoglienza. Con la vostra dedizione e passione avete reso possibile, anche quest’anno, accogliere migliaia di ospiti, trasmettendo il calore e la bellezza della nostra isola. Il vostro impegno, spesso silenzioso e faticoso, è un dono prezioso per la nostra Comunità e per la vocazione stessa di Grado. Ecco perché il “dire grazie” assume oggi un significato ancora più profondo. Non è un gesto formale né un’abitudine scontata: è riconoscere che ciò che abbiamo vissuto, pur tra fatiche e difficoltà, è un dono. Ringraziare significa aprire gli occhi sulla bellezza che ci circonda, saper riconoscere il valore di chi lavora dietro le quinte, la dedizione dei volontari, la presenza dei turisti e dei pellegrini, la fedeltà di chi, anno dopo anno, continua a credere nella nostra isola. La Festa della Madonna del Rosario diventa allora l’occasione giusta per sostare, per elevare lo sguardo a Maria, donna del grazie e della fiducia, ed imparare da lei a non smettere mai di ringraziare. In un mondo che spesso corre e pretende, fermarsi a dire “grazie” è un atto rivoluzionario: significa scegliere di non dare nulla per scontato, di riconoscere il bene, anche piccolo, che ci sostiene e ci fa camminare. È un modo per custodire le relazioni, rafforzare i legami e ripartire con nuovo slancio verso il futuro». Monsignor Nutarelli ricorda, infine, che «la processione nel pomeriggio con la “benedizione del mare” sarà il cuore di questa giornata: con Maria, sotto il suo sguardo materno, Grado vuole dire grazie per l’estate vissuta, e consegnare al Signore il cammino che ci attende nei mesi che verranno».

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli guida la processione per l’ingresso nella Basilica di Sant’Eufemia dell’antica statua della Madonna degli Angeli.

Grado, sicurezza dello storico campanile della Basilica: imminente il responso delle verifiche riguardanti la sua stabilità

di Giuseppe Longo

GRADO – Transennato da otto giorni, per motivi di sicurezza, il maestoso campanile della Basilica di Grado. Ma la settimana entrante si conoscerà l’esito delle verifiche sulla stabilità della vetusta torre per cui se la risposta dei tecnici sarà positiva, come tutti ovviamente auspicano, potrà essere riaperto il passaggio pedonale e dei mezzi autorizzati sul sagrato di Sant’Eufemia. Così potrà essere nuovamente attraversato anche il portale principale della Chiesa patriarcale, tanto che i fedeli e i visitatori non saranno più costretti a passare con disagio, in entrata e in uscita, per la porta piccola. «Come quella del Paradiso», ha detto stamane, con una simpatica battuta, monsignor Paolo Nutarelli annunciando, al termine della Messa solenne – quella “internazionale” celebrata in latino, dopo la quale si è recato a rendere omaggio alla Madonna degli Angeli -, che i prossimi giorni saranno appunto quelli decisivi.

Monsignor Nutarelli rende omaggio alla Madonna degli Angeli in Basilica.

La chiusura della piazza era avvenuta, proprio, una settimana fa, quando chi si era recato a Messa in Basilica o semplicemente si trovava a passare per Campo dei Patriarchi e Campo Patriarca Elia aveva trovato transennato lo storico campanile dell’Anzolo segnavento, in seguito a un immediato intervento dei Vigili del Fuoco. A darne notizia era stata la stessa Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, attraverso un comunicato di don Nutarelli. «Nella serata di sabato 30 agosto – si leggeva infatti nella nota – i Vigili del Fuoco sono intervenuti a seguito del ricevimento di una Pec, il cui mittente non ci è stato reso noto, con la quale veniva segnalata la possibilità di caduta di mattoni e altro materiale costitutivo delle pareti del campanile». I pompieri hanno quindi «provveduto ad un primo esame visivo non rilevando presenza di materiale; ma, in via cautelativa, hanno dovuto provvedere a transennare l’area per sicurezza fino alle prossime azioni di verifica da parte di una ditta specializzata». Quello che, cioè, è avvenuto in questi giorni e che a breve giungerà a conclusione.
Nella nota si ricordava che «sia la Parrocchia sia il Comune, già nei mesi scorsi, avevano provveduto a segnalare alla competente Soprintendenza la situazione del campanile, pur nella certezza che non vi fossero pericoli di imminente caduta», per cui concludeva assicurando che la «comunità sarà tempestivamente aggiornata sugli sviluppi». Ed è quanto il parroco ha fatto proprio stamane.
Sempre al termine della Messa, conclusa dalla tanto amata “Madonnina del Mare”, monsignor Nutarelli, ricordando come settembre sia un mese ricco di feste mariane – domani, 8 settembre, Natività della Madonna, venerdì 12 Santissimo Nome di Maria e lunedì 15 Beata Vergine Addolorata – la Corale “Santa Cecilia”, diretta dal maestro Anello Boemo, dedicherà una serie di canti alla Madre di Cristo, attingendo dal prezioso repertorio liturgico gradese. L’appuntamento, con ingresso libero, si terrà proprio il 12 settembre alle 21. Dopodomani, martedì, alla stessa ora, e sempre in Basilica, ci sarà un concerto di musica sacra del Tergeste Vocal Ensemble, organo e direzione di Riccardo Cossi. Saranno proposte musiche di Mendelsshon, Hassler e De Grassi. Con questi nuovi appuntamenti si avvia, dunque, a conclusione la ricca estate musicale che ha avuto quale meravigliosa cornice proprio la Chiesa di Sant’Eufemia che ha ospitato anche numerosi concerti della sempre bellissima stagione di Musica a 4 Stelle.

Il campanile dell’Anzolo.

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In copertina, Campo dei Patriarchi transennato dinanzi alla Basilica di Sant’Eufemia a Grado.

A Grado grande solennità per l’Assunta con un grazie agli ospiti. Il parroco: “La loro presenza per noi è molto preziosa”

(g.l.) Oggi si chiude il “ponte” di Ferragosto che la città di Grado ha celebrato con particolare intensità e devozione. La festa di venerdì, dedicata alla venerazione della Madonna assunta in Cielo, è coincisa infatti con l’annuale Giornata del Villeggiante, con la quale l’Isola del Sole esprime riconoscenza ai tanti turisti che la popolano durante i mesi estivi. Per questo in Sant’Eufemia è stata celebrata solennemente la cosiddetta Messa “internazionale” con la quale la Parrocchia vuole essere vicina ai tanti ospiti stranieri che non conoscono, o parlano poco, l’italiano. Pur nel rito moderno post-conciliare, è stato usato infatti il latino, l’antica lingua della Chiesa, peraltro ancora oggi “ufficiale”.

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Gresp nel segno di Harry Potter

Nell’Isola del Sole è ai nastri di partenza il Gresp – Grande Estate Spes, il centro estivo organizzato da Noi Spes Grado Aps, giunto alla sua terza edizione. Centoventi ragazzi, accompagnati da una trentina di animatori – informa Insieme, il notiziario parrocchiale diffuso oggi -, vivranno due settimane di avventure. «I partecipanti – si legge – entreranno infatti, nel mondo incantato di Harry Potter, dove la fantasia diventa realtà, l’amicizia è la forza più potente ed ogni giorno riserva nuove scoperte». Il debutto è previsto per questa sera, alle ore 20.45, ai Giardini Marchesan di viale Dante.

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In una gremita Basilica patriarcale, Grado ha pertanto celebrato con grande solennità la Festa dell’Assunzione di Maria. La Messa, presieduta dall’arciprete monsignor Paolo Nutarelli, è stata accompagnata dalla Corale “Santa Cecilia”, che, con la direzione di Anello Boemo, ha eseguito la “Messa di Sant’Antonio” di Luigi Ricci, impreziosendo la liturgia con intensità e armonia. Le letture sono state proclamate in tedesco, italiano e inglese, mentre l’ordinario della Messa è stato cantato, come detto, in latino, «segno di una Chiesa che parla a tutti i popoli», come ha osservato l’arciprete. Sull’antico pulpito patriarcale per la proclamazione del Vangelo è salito don Anton Gavasker che da anni offre un prezioso aiuto in Parrocchia durante ogni estate e che tra non molto tornerà nel suo Sri Lanka, nel continente asiatico. Come si ricorderà, il sacerdote era stato festeggiato un mese fa in occasione della ricorrenza dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato.
Nell’omelia, monsignor Nutarelli ha ricordato che la festa dell’Assunzione è un invito alla Speranza. «Celebrando la Pasqua di Maria – ha detto il parroco – ci ricordiamo che la meta del nostro viaggio non è la morte, ma l’Infinito. È in questa storia concreta, fatta di luci e ombre, che Dio continua ad agire». Un momento di fede e bellezza, dunque, che ha unito la comunità locale e gli ospiti provenienti da tante parti del mondo, ma soprattutto da quelle di lingua tedesca storicamente legate all’Isola del Sole, «sotto lo sguardo materno di Maria Assunta», ha aggiunto don Paolo, osservando che questa festa ha offerto anche l’occasione per «dire grazie a quanti scelgono di trascorrere le vacanze tra noi: villeggianti ed ospiti che, con la loro presenza, arricchiscono la nostra Isola di incontri, amicizie e legami».

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In copertina, don Anton Gavasker sull’antico pulpito della Basilica di Sant’Eufemia; all’interno, monsignor Paolo Nutarelli e ancora la proclamazione del Vangelo il giorno dell’Assunta.

A Grado stamane la Festa del Villeggiante dà il via a un Ferragosto “pirotecnico” tra fede, cultura, musica, sport e fuochi. E a Pineta c’è anche il Carnevale in spiaggia

Sarà un Ferragosto musicale e pirotecnico, coincidente anche con l’annuale Festa del Villeggiante, quello proposto dalla città di Grado per ravvivare l’Isola del Sole nei giorni più caldi dell’estate. Le iniziative del Grado Music Festival 2025, infatti, per oggi 15 agosto, a partire dalle ore 20, sul Lungomare Nazario Sauro prevedono il varietà live “Tutti sotto il palco” (a ingresso gratuito), con l’esibizione di artisti emergenti. Alle ore 23 avrà inizio il tradizionale spettacolo pirotecnico e musicale, a mare, visibile dal litorale, dalla spiaggia Imperiale alla diga Nazario Sauro che continua fino alla Costa Azzurra. La spiaggia della Git, per l’occasione, offre quattro esclusive modalità per vivere la pirotecnica notte – il “capodanno dell’estate” – al bar Numero Uno, al ristorante Antiche Terme e al Parco Acquatico. Anche molti altri stabilimenti balneari offrono una piacevole serata di Ferragosto con menù sfiziosi e intrattenimento musicale. Alle 23.45, nello spazio retrostante il Municipio, i format “Amami” e “Italshow” uniscono la loro creatività musicale con Master Dee, Massimo Rossini e Igor Pezzi (con ingresso consentito solo ai maggiorenni). Si ricorda che, per tutelare la sicurezza di cittadini e ospiti, il giorno di Ferragosto e tutte le domeniche del mese, dalle ore 9 alle 12.30, il centro storico è chiuso al traffico. Ma, poi, la festa continua… durante tutto il fine settimana.

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L’Assunta in Basilica

Solennità dell’Assunzione di Maria al Cielo. La Basilica patriarcale di Sant’Eufemia ospita, stamane, alle 10.30, la Messa internazionale – celebrata in lingua latina, vista la presenza di tanti turisti stranieri – che sarà animata dalla Corale e orchestrale “Santa Cecilia di Grado”, diretta dal maestro Anello Boemo. Durante la celebrazione, presieduta da monsignor Paolo Nutarelli, verrà eseguita la monumentale “Missa Prima Pontificalis” di Lorenzo Perosi. «Per la Città di Grado – sottolinea l’arciprete – sarà la Festa dell’Estate! Questa festa è, anche, occasione per dire grazie a quanti scelgono di trascorrere le vacanze tra noi: villeggianti ed ospiti che, con la loro presenza, arricchiscono la nostra Isola di incontri, amicizie e legami».

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Domani 16 agosto
Grado tra mare e meraviglia – Visite guidate alla scoperta del meraviglioso centro storico di Grado (a pagamento, ma gratuito con FVGCard), con partenza alle ore 21.00. Lingue disponibili: italiano e inglese. Per prenotarsi: www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/alla-scoperta-di-grado-tra-mare-e-meraviglia.
Musica in diga – Alle ore 21, nello spazio retrostante il Municipio, musica e intrattenimento (solo per i maggiorenni), con Gerry Paredes e Massimo Rossini. Animazione con showgirl e Luminyal Showmen, Mario Bros Show, Igor Pezzi, i Datura e 90&2000Forever. A cura di: Pro Loco Grado Aps.
Yoga all’alba – Presso lo stabilimento Tivoli (a pagamento), potrai portare in equilibrio il corpo, la mente e lo spirito grazie alla pratica yoga guidata. L’Hatha Flow è uno stile frizzante, aiuta la mobilità e la fluidità del corpo per poi finire con un rilassamento distesi sulla sabbia. Inizio ore 8.00, con prenotazione obbligatoria.
Floating Party – Una giornata, al Parco Acquatico (Viale del Sole 8) all’insegna dell’energia e del gioco sull’acqua. Materassini, maxi tappetini galleggianti, percorsi acquatici e gonfiabili faranno da cornice a sfide tra amici e famiglie. In programma: gare di nuoto a ostacoli, tiro alla fune acquatico, staffette e persino una water polo amatoriale. A partire dalle ore 15.00. Come tutti gli altri sabati del mese, il Parco Acquatico rimarrà aperto fino alle ore 23.
Il mercato – È una delle tradizioni del sabato gradese. Dalle ore 8 alle 13, così, si potrà curiosare tra le bancarelle del mercato di Viale Italia alla ricerca di ottime opportunità d’acquisto di prodotti di pelletteria, abbigliamento, calzature, fiori e piante, hobby e sport, giocattoli, bigiotteria. Presenti anche chioschi gastronomici di prodotti tipici regionali.

Domani e domenica 17 agosto
Grado Summer Festival – Food & Music – Due pomeriggi dedicati allo street food, birre artigianali e buona musica, al Parco delle Rose. Dalle ore 12.00 alle 24.00, con ingresso gratuito.
I mercatini – In Largo Punta Barbacale, a Grado Pineta, mercatino dell’artigianato, antiquariato, collezionismo, vintage, usato, hobbistica, opere dell’ingegno, prodotti erboristici e naturali.
In Piazza XXIV Maggio, mercatino degli hobbisti, aperto dalle ore 10.
Mosaico Riflessi di Luce – La 2a edizione della Mostra, all’ex Cinema Cristallo (via Dante Alighieri 74), è aperta per le visite (gratuite) dalle ore 19.00 alle 23.00. L’esposizione promuove l’arte musiva contemporanea, offrendo un’importante occasione di visibilità a una quindicina di artisti affermati ed emergenti del panorama nazionale e internazionale. Organizzato da: Aps Corte degli Artisti; in collaborazione con: Scuola Mosaicisti del Friuli; con la partecipazione di: Club per l’Unesco di Gorizia e con il patrocinio del Comune di Grado.

Domenica 17 agosto
Carnevale in spiaggia – A partire dalle ore 16, la spiaggia Costa del Sol di Grado Pineta si trasforma in un’esplosione di colori, musica e allegria con la Festa di Carnevale. Un pomeriggio dedicato al divertimento per grandi e piccoli, tra sfilate in maschera, musica con DJ set Max T e tanta voglia di ballare insieme sulla sabbia. Un’occasione perfetta per vivere l’estate in modo originale e spensierato, in un’atmosfera festosa e coinvolgente. L’iscrizione alla sfilata è gratuita, previa prenotazione al: 347.6551674.
Sup Tour “Mula di Muggia” – Con partenza alle ore 10, dal noleggio Kite Life alla spiaggia GIT. Alle ore 10.30 arrivo alla “Mula di Muggia”; 10.30 – 11.15 bagno e relax; 11.15 ritorno; 12.00 arrivo alla spiaggia Git. Tour a pagamento. Per info e prenotazioni: 349 3631520.

Per ricevere tutte le informazioni aggiornate su appuntamenti ed eventi, è consigliata la navigazione del sito: www.grado.it/it/eventi-ed-escursioni.

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In copertina e all’interno, alcune belle immagini del centro storico di Grado con la Basilica di Sant’Eufemia e della laguna: stanotte appuntamento con i tradizionali fuochi d’artificio.

(Foto Max Tassotto e Gianpaolo Scognamiglio)

Mentre Grado era invasa dai primi turisti Barbana ha festeggiato l’apertura della “porta santa” ricordando quella tremenda notte dei pescatori un secolo fa

di Giuseppe Longo

GRADO – Mentre Grado era impegnata nelle iniziali “prove” d’estate – veramente un pienone per il Primo Maggio che, come sempre, dà avvio alla nuova stagione turistica! -, a Barbana si è vissuta ieri mattina una giornata speciale con un triplo evento: l’apertura della “porta santa” nel Santuario mariano in occasione dell’anno giubilare e della ricorrenza di San Giuseppe Lavoratore, il rinnovo del voto dei pescatori a un secolo da quella tempesta in mare che li risparmiò, il ricordo del giovane Egidio Bullesi. Nel contempo, non potevano mancare un omaggio alla memoria di Papa Francesco e una preghiera per l’elezione del suo successore. Una mattinata che ha anticipato di un paio di mesi il tradizionale “Perdon” della prima domenica di luglio, ma che ha offerto una simile emozione per la bella opportunità, in una magnifica giornata di sole, di raggiungere l’isoletta in mezzo alla Laguna tanto cara ai gradesi e a tutto il Friuli. Come pure ai turisti, anche stranieri, soprattutto di lingue tedesca, presenti ieri in gran numero.


Lasciato il porto mandracchio, alcuni pescherecci – presente anche l’arcivescovo di Gorizia, Carlo Redaelli -, hanno raggiunto in località Pampagnola la briccola con la statua della Madonnina del Mare che volle innalzare l’indimenticato monsignor Silvano Fain. E dopo il “saluto” alla Beata Vergine, hanno attraversato il ponte girevole, la cui breve chiusura aveva tuttavia creato lunghe file di autovetture in entrata e in uscita dall’Isola del sole, tanto era il movimento turistico di ieri mattina e poi per tutta la giornata. Tanto che la stessa cosa si è ripetuta al rientro del corteo di barche, prima del nuovo omaggio alla Vergine in Pampagnola.
I pellegrini con una folta rappresentanza dei pescatori di Grado e dell’Associazione marinai d’Italia, presente anche il sindaco Giuseppe Corbatto, sono quindi arrivati a Barbana dove, con una processione guidata dallo stesso presule, presenti l’arciprete di Grado Paolo Nutarelli, intervenuto con monsignor Mauro Belletti, che si occupa soprattutto della comunità di Fossalon, altri sacerdoti della zona, tra cui il parroco di Cervignano Sinuhe Marotta, e i benedettini brasiliani che da qualche anno si occupano del complesso monastico con il loro priore, Ângelo Alves de Oliveira. Dinanzi al portale del Santuario, proclamato Chiesa giubilare, è avvenuta, appunto, la suggestiva cerimonia di apertura della “porta santa” da parte dell’arcivescovo Redaelli. Poi, all’interno, è seguito il rinnovo della devozione dei pescatori gradesi per lo scampato pericolo di cent’anni fa. È stato Leonardo Tognon, con la consueta efficacia, a rievocare quella drammatica notte in mare raccontata dal grande quadro che venne realizzato dal pittore secessionista Joseph Maria Auchentaller: dopo aver invocato la Madonna di Barbana, ebbero salva la vita tutte le 315 persone che facevano parte della flotta di 56 barche da pesca. Un altro quadro dedicato al centenario è stato donato al Santuario dalla Cooperativa pescatori di Grado. Quindi, la celebrazione della Messa solenne, non solo per ricordare quella tremenda esperienza rinnovando il grazie a Maria, ma appunto per celebrare l’inizio dell’Anno Santo isolano che durerà, con la concessione delle indulgenze, fino a settembre, quindi tutti i mesi estivi che registrano il maggior afflusso di pellegrini e turisti.
Al termine del rito – accompagnato dalla Corale Santa Cecilia che, con la direzione di Anello Boemo, oltre a cantare la sempre bella Messa gregoriana, ha eseguito vari inni tra cui il Regina Coeli post-pasquale e il tanto amato Madonnina del Mare – sul sagrato è seguita, come detto, una breve ma significativa cerimonia per commemorare il venerabile Egidio Bullesi, il giovane marinaio di Pola, dell’Ordine francescano secolare, morto ad appena 23 anni nel 1929 a causa di una grave malattia.

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In copertina, l’arcivescovo Carlo Redaelli e monsignor Paolo Nutarelli al rito sul sagrato presente il sindaco Giuseppe Corbatto; all’interno,  la processione a Barbana, l’apertura della “porta santa”, l’arciprete di Grado, Leonardo Tognon durante la rievocazione, il rappresentante della Cooperativa pescatori e l’omaggio all’altare della Vergine Maria; infine, la Madonnina del Mare in Pampagnola.

Grado, oggi il coro “Don Luigi Pontel” compie 34 anni: una giovane presenza in San Crisogono accanto al Ricreatorio. E in Basilica c’è l’amata corale legata alla tradizione che ogni domenica regala la sempre attesa Madonnina del Mare

(g.l.) La comunità di Grado ha la passione del canto nel sangue. E lo dimostra anche attraverso i suoi cori parrocchiali che ogni domenica animano la celebrazione delle Messe sia nell’antica Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, nel centro storico, sia nella moderna Chiesa di San Crisogono, a Città Giardino. Nel massimo tempio isolano molto apprezzato è il Coro diretto con instancabile passione da Anello Boemo e che nelle solennità diventa Corale-orchestrale “Santa Cecilia”, con l’aggiunta di voci femminili e strumenti che si uniscono alla voce dell’organo. Nel nuovo quartiere, divenuto famoso soprattutto per le tanto frequentate Terme marine, è attivo invece il Coro “Don Luigi Pontel”, che porta il nome del sacerdote scomparso una quindicina di anni fa e che Grado ricorda sempre con affetto e riconoscenza.

La corale diretta da Anello Boemo.


E proprio oggi “Insieme” – il seguitissimo foglio informativo settimanale della Parrocchia – ricorda questa importante presenza vocale. “Ricorre, in questi giorni – scrive, infatti, l’arciprete Paolo Nutarelli -, il XXXIV anno di “fondazione” del coro che anima la celebrazione della Santa Messa delle ore 11.30 in San Crisogono e che porta il nome di Monsignor Pontel: ringraziamo, con loro, il Signore per il prezioso servizio nella Comunità”. La nascita del gruppo era avvenuta il 23 febbraio 1991, per cui proprio oggi celebra i suoi 34 anni di vita. E sarà un bel momento di festa coincidendo il felice anniversario con la giornata domenicale. Come ci mostra la bella foto di Laura Marocco, si tratta di un coro molto giovane, che viene accompagnato dal suono gioioso delle chitarre in un repertorio quindi adatto per questa formazione, che viene molto apprezzato dalla comunità di Città Giardino anche perché la Chiesa sorge proprio di fronte al Ricreatorio Spes, amato punto d’incontro delle nuove generazioni gradesi. Quindi una presenza vocale perfettamente intonata con questa bella realtà voluta da monsignor Silvano Fain, alla quale oggi il suo successore, don Paolo, ha ridonato nuova luce e funzionalità attraverso una capillare opera di restauro e ristrutturazione.

Don Luigi Pontel


Il Coro della Basilica, con i suoi sempre attivi e appassionati componenti tutti in età matura, si dedica invece a una programmazione intonata con il calendario liturgico, punteggiato anche dalle numerose solennità che richiedono canti più intonati alla tradizione della Chiesa isolana, attingendo soprattutto al ricco repertorio in lingua latina. E sono molto belle e apprezzate le numerose Messe che il gruppo diretto dal maestro Boemo esegue puntualmente ogni domenica, regalando poi alla fine l’amatissima “Madonnina del Mare”, cantata a tutta voce anche dai fedeli che ben volentieri si aggiungono al coro “ufficiale”. Insomma, due bellissime realtà di cui Grado è orgogliosa e riconoscente e alle quali augura un rinnovato impegno a favore della comunità parrocchiale del centro storico e di Città Giardino.

La Basilica di Sant’Eufemia…

… e la Chiesa di San Crisogono.

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In copertina, il Coro “Don Luigi Pontel” in San Crisogono, con monsignor Paolo Nutarelli, durante la festa per i 33 anni.

Foto di Laura Marocco
 (Foto Ottica Marocco Grado)

Che bella festa a Grado al compleanno della Basilica. Con monsignor Nicola Ban protagonista il volontariato isolano

(g.l.) Doveva essere soltanto la festa della Basilica patriarcale di Grado, con le celebrazioni per ricordare il 1445° anniversario della sua dedicazione a Sant’Eufemia di Calcedonia. Ma oltre a uno sguardo, doveroso, al passato – è sempre bello e importante sapere da dove siamo arrivati! -, la giornata rievocativa si è rivelata anche un tributo al presente, con un segno di riconoscenza alle espressioni di volontariato che costantemente, e senza stancarsi mai, animano l’Isola.

L’arciprete Paolo Nutarelli – all’altare con il cervignanese monisgnor Nicola Ban, ritornato fra gli amici “graisani” per ricordare i suoi 25 anni di sacerdozio – ha sottolineato, infatti, come la Basilica richiami la bellezza di essere Comunità ed ha ringraziato tutte le Associazioni presenti in presbiterio che, appunto, testimoniano l’importanza del volontariato. «Mettendo i propri talenti al servizio del prossimo e con sentimento di appartenenza – ha osservato don Paolo -, ognuno può essere mattone per edificare la Comunità che in questo luogo loda il Signore». Tutti i sodalizi isolani erano intervenuti con i loro labari e gonfaloni offrendo un’immagine suggestiva nella sobria solennità del massimo tempio cittadino. A far festa con loro anche il sindaco Giuseppe Corbatto con altre autorità dell’Isola e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e della Capitaneria di Porto.
Intenso e molto partecipato il rito, reso ancora più bello dai canti della Corale orchestrale “Santa Cecilia” che, con la direzione del maestro Anello Boemo, ha eseguito la monumentale “Missa Prima Pontificalis” di Lorenzo Perosi: ospite graditissimo il Coro “In Dulci Jubilo” di Reana del Rojale e Paluzza. Come detto, la Messa è stata presieduta da monsignor Nicola Ban, presbitero da un quarto di secolo e che proprio a Grado si impegnò molto come seminarista. «È bello pensare che il suo fruttuoso cammino pastorale è iniziato proprio nella nostra Comunità», ha osservato don Nutarelli. Tanti i gradesi che hanno voluto fare festa con monsignor Ban, il quale era accompagnato anche dai genitori che sempre gli sono stati vicini nel suo cammino di fede al servizio della Chiesa e del prossimo. Alla fine, quella di domenica scorsa si è trasformata in una bellissima, triplice festa: della Basilica e del volontariato isolano, appunto, ma anche di un sacerdote che proprio a Grado ha sperimentato, fruttuosamente, il suo mettersi a disposizione di una comunità.

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In copertina e all’interno tre bellissime immagini della celebrazione in Basilica.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

A Grado oggi solennità dell’Assunzione e Festa dell’Ospite dopo l’omaggio della vigilia in laguna alla Madonnina del Mare

di Giuseppe Longo

Solennità dell’Assunzione di Maria al Cielo per i credenti, Ferragosto per tutti, Festa dell’Estate per Grado dedicata in particolar modo ai tanti turisti che in queste settimane popolano l’Isola del Sole. La ricorrenza religiosa è stata anticipata ieri dal tradizionale omaggio alla statua della Madonnina del Mare posta su una bricola in mezzo alla laguna, in località Pampagnola. «Una preghiera per coloro che sono morti in mare… Una preghiera per coloro che in questi giorni di festa sono a lavorare per rendere accogliente e sicura la nostra Isola ed il nostro mare», ha detto monsignor Paolo Nutarelli che ha partecipato al rito della Vigilia dell’Assunta assieme alla Guardia Costiera di Grado con il comandante Domenico Castro e a una delegazione dei Portatori della Madonna.

E stamane la tradizionale Festa dell’Ospite avrà particolare risonanza nella Messa solenne delle 10.30 che l’arciprete celebrerà nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia. Si tratta, soprattutto durante il periodo turistico dell’estate della cosiddetta Messa internazionale, tanto che viene detta e cantata per gran parte in latino, l’antica lingua ufficiale della Chiesa che supera ogni confine e quindi va bene per tutti. Nell’occasione, la Corale orchestrale Santa Cecilia – che sotto la direzione del maestro Anello Boemo era stata applaudita durante un recente concerto di musica sacra – eseguirà la “Missa Jubilaris” di Franco Vittadini che sarà conclusa dalla tanto amata “Madonnina del Mare”.
Sulla solennità dell’Assunzione, dogma proclamato da Papa Pio XII nel 1950, si è soffermato proprio monsignor Nutarelli nell’ultimo numero di Insieme, il foglio di informazione settimanale della Parrocchia. «In Maria – scrive don Paolo – si anticipa ciò che è stato promesso a noi credenti alla fine dei tempi: anche il nostro corpo risorgerà. Maria è il più chiaro esempio e la dimostrazione della verità della Parola della Scrittura: “Se partecipiamo alle sue sofferenze, parteciperemo anche alla sua gloria” (Rm 8,17)». La solennità, inoltre,  «ci ricorda le grandi cose che il Signore ha compiuto in Maria. Proprio per il fatto che Maria è una di noi, è una del nostro popolo, anche noi – conclude il sacerdote “graisano” – siamo colmati di queste grandi meraviglie. La Festa dell’Assunta sia veramente un “rendimento di grazie” per la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte. Per la Città di Grado sarà la festa dell’Estate!».
Una Festa dell’Estate che, dopo i riti mariani, avrà un corollario di proposte per tutta la giornata e che avranno il loro culmine con il tanto atteso spettacolo pirotecnico di stanotte in riva al mare che accompagnerà alla conclusione del Ferragosto che da molti è ormai chiamato “Capodanno d’estate”, tanto che siamo abituati a fare grande festa e a scambiarci gli auguri di Buon Ferragosto come avviene da sempre al nascere di un nuovo anno.

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli ieri in preghiera davanti alla Madonnina del Mare in Pampagnola; all’interno, la Basilica di Sant’Eufemia durante lo straordinario spettacolo di videomapping dei giorni scorsi e i fuochi d’artificio in riva al mare che stasera coroneranno il Ferragosto 2024.