Confcooperative, Castagnaviz resta presidente. Il Premio regionale Sostenibilità ad Andrea Segrè e a quattro scuole superiori del Fvg

L’assemblea di Confcooperative Fvg, riunitasi a Gorizia, ha confermato all’unanimità Daniele Castagnaviz alla presidenza dell’organizzazione per il prossimo quadriennio. «I miei primi quattro anni di presidenza sono stati caratterizzati dalla pandemia e dalle sue gravi conseguenze sociali ed economiche – ha commentato Castagnaviz –. La conferma si inserisce in una situazione geopolitica di drammatici conflitti, perciò, il mio impegno sarà rinnovato nella ricerca di consolidamento e crescita delle nostre imprese cooperative».

Daniele Castagnaviz


Confcooperative, in regione, rappresenta 508 imprese, con 22.242 addetti e 152.480 soci cooperatori. I ricavi aggregati del sistema giungono a 1,27 miliardi di euro. Le cooperative sociali sono 157, seguite dalle cooperative della filiera agroalimentare e pesca (118) e dalle cooperative di lavoro e servizi (106). Crescono, anno dopo anno, le cooperative attive nella cultura e nel turismo (67) mentre sono 40 le cooperative di consumo e dettaglianti e di utenza. Le Bcc, a seguito delle diverse fusioni avvenute, sono oggi 8 (cui si aggiunge l’Associazione regionale delle Bcc), ripartite fra i due Gruppi Bancari Cooperativi nazionali, ma con numeri di soci e raccolta in aumento costante (87.901 i soci: erano meno di 60mila 10 anni fa, con una crescita di quasi il 50%).
«Il viaggio verso la transizione ecologica richiede responsabilità – ha aggiunto il presidente di Confcooperative nazionale, Maurizio Gardini -. Perciò il tema della sostenibilità deve vedere tutti uniti. La crisi climatica è un problema reale come pure la limitazione delle risorse naturali. Serve una necessaria connessione tra ambiente ed economia con il forte sostegno della ricerca e dell’Università».
Al termine dei lavori assembleari, è seguita la cerimonia di assegnazione del Premio Regionale Sostenibilità (prima edizione) che ha visto protagonista il professore dell’Università di Bologna ma di origine triestina, Andrea Segrè, per “il suo impegno ultraventennale sui temi del contrasto allo spreco alimentare e della promozione dell’economia circolare”.
La Giuria presieduta del professore Francesco Marangon, docente all’Università di Udine, ha poi provveduto a selezionare le idee e i progetti di quattro gruppi di studenti tra i 14 partecipanti allo specifico Concorso, che sono i seguenti:

1° Premio – Assegnato a un gruppo del Liceo delle Scienze Applicate “Albert Einstein” di Cervignano, rappresentato dagli studenti Nicola Vernole, Joele Sguassero, Matteo Ranut, Gabriele Puntin e Federico Fabris. Sono stati loro a realizzare il video premiato, sulla cooperativa “D.E.S. Distretto Economia Solidale – Friûl di mieç”, di Mereto di Tomba, un esempio significativo di cooperativa di comunità.

2° Premio – Assegnato alla classe 4a, sempre del Liceo “Albert Einstein”, di Cervignano, che ha realizzato una campagna Instagram raccontando la cooperativa “Go Bike Tour” e il tema della mobilità sostenibile. “Go Bike Tour” è una cooperativa di Monfalcone guidata in maniera dinamica da un gruppo di giovani che sviluppano percorsi di cicloturismo.

3° Premio – Vengono conferiti, a pari merito, due premi: alla classe 5a dell’indirizzo “Relazioni internazionali per il marketing” dell’Isis Brignoli-Einaudi-Marconi di Staranzano che ha visitato la cooperativa “Albergo diffuso di Sauris”, e agli studenti della classe 5a CE del Liceo “Caterina Percoto” di Udine, che hanno proposto un elaborato sulla cooperativa “Pavees” di Udine la quale gestisce, fra gli altri, la Riserva naturale del Lago di Cornino, valorizzandone l’impegno per la tutela della biodiversità.

Gli studenti premiati a Gorizia.


Oltre all’ospite d’onore Borut Florjančič, presidente dell’Unione Cooperative Slovene, all’Assemblea hanno partecipato 120 delegati e Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia; l’assessore al Lavoro, Formazione, Ricerca, Università e Famiglia del Fvg, Alessia Rosolen; la senatrice Francesca Tubetti; i consiglieri regionali Massimiliano Moretuzzo, Serena Pellegrino e Massimiliano Pozzo; il vicesindaco di Gorizia, Chiara Gatta; Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg; Adino Cisilino, presidente dell’Agci Fvg, e Roberto Benvenuto, direttore della Pastorale Sociale Goriziana.

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In copertina, la premiazione del professor Segrè (a destra, il confermato presidente di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz).

“Il tempo rimasto”, oggi a Trieste la vecchiaia raccontata da Gaglianone

La Cappella Underground di Trieste e l’Associazione De Banfield onlus ancora insieme per riflettere sui temi della terza età e della vecchiaia attraverso il linguaggio della settima arte. Oggi, alle 18, al Cinema Ariston di Trieste presentazione del documentario “Il tempo rimasto” (Italia 2021), firmato dal regista Daniele Gaglianone, atteso ospite in sala: una produzione di Andrea Segre per Zalab, presentato fuori concorso al 39° Torino Film Festival.


L’appuntamento rappresenta un evento speciale all’interno del ciclo mensile di conferenze “Obiettivo Salute” di CasaViola, ed è realizzato in collaborazione con Zalab e con Pordenone Docs Fest – Le voci del documentario. Il film è il risultato di un lungo viaggio che il regista – particolarmente conosciuto proprio per i suoi lavori nell’ambito del cinema del reale – ha intrapreso nelIn copertina e all’interno tre fotogrammi del film del regista Daniele Gaglianone. 2019 lungo tutta la penisola per raccontare il rapporto con la vita, con il passato e con il futuro di un gruppo di uomini e donne nella terza età. Il vero protagonista di questo lavoro è proprio il tempo. È un film su dei bambini e dei giovani che ora, con le rughe disegnate sul viso, ritornano indietro, a volte come se fossero di nuovo là dove sono stati. In questa distanza che cerca di annullarsi abita il confronto fra il tempo che resta e quello che resterà.

Il film realizza un viaggio dentro questa dimensione, raccontando cosa significa attraversare questa soglia e restarci in bilico fra lacrime inattese e risate improvvise. Una riflessione sulla vecchiaia e su cosa si può scoprire guardandosi in questo specchio. I frammenti di vita lontana si inanellano e scivolano uno dentro l’altro legando fra loro persone lontane, ma procedendo per il sentiero si riconosce il filo leggero e solido che può guidare chi percorre questo labirinto.
«Realizzare Il tempo rimasto è stata un’opportunità di ascoltare parole che sembra che la nostra società non voglia più ascoltare; osservare e scrutare volti che la nostra società sembra non voler più vedere – spiega Gaglianone -. Mai come in questi due anni di pandemia si è parlato di chi ha molti anni sulle spalle e vive una condizione di fragilità; ma nello stesso tempo la vecchiaia è sparita dalla nostra quotidianità. Nel film non si parla di emergenze sanitarie e l’attualità non domina il procedere del racconto, tutt’altro. Dopo aver fatto questo lungo viaggio in decine e decine di storie, penso di aver vissuto il privilegio di incontrare un mondo prezioso. Farebbe bene al nostro mondo bulimico, sempre più schiacciato su un presente scivoloso perdersi in questo tempo sospeso», conclude il regista.
La proiezione sarà introdotta dalla presidente di Cappella Underground, Chiara Barbo, e dalla vicepresidente dell’Associazione De Banfield onlus, Mariella Magistri De Francesco. A conclusione l’intervento del regista Daniele Gaglianone.

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In copertina e all’interno tre fotogrammi del film del regista Daniele Gaglianone.

Ambiente, torna il Premio Vivere a Spreco Zero che punta sulla scuola

Ripartire dalla scuola per lo sviluppo sostenibile: torna il premio Vivere a #sprecozero con due riconoscimenti speciali per i “maestri innovatori” in tempo di lockdown, annunciati in occasione della presentazione del bando 2020: vanno alla Onlus Maestri di Strada, da oltre 20 anni in frontline nei quartieri degradati di Napoli e artefice di progetti per l’educazione alimentare di studenti e famiglie; e alla maestra Francesca Sivieri, che aveva organizzato iniziative di lettura per gli studenti nelle opportune sedi “open air” di Prato a fine lockdown, restituendo centralità e stimoli ai più piccoli. Ai progetti di sostenibilita’ e di educazione alimentare messi in campo da Maestri di Strada e dall’istituto scolastico della maestra Francesca andranno due borse di studio erogate dall’artista Veronica Pivetti, la “Prof” più nota e amata della tv italiana, ambasciatrice di buone pratiche 2020.

Francesca Sivieri…

… e i Maestri di Strada.

Parte, dunque, l’edizione 2020 del Premio Vivere a #sprecozero promosso con il Ministero dell’Ambiente dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market: la presentazione nella sede Anci, a Roma, presenti il segretario generale Veronica Nicotra e il delegato Energia e rifiuti Ivan Stomeo, con il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Roberto Morassut, il fondatore Spreco Zero Andrea Segrè, il curatore del Premio Luca Falasconi. Fino al 15 settembre spazio a enti pubblici, scuole, imprese, cittadini e associazioni per candidare i loro progetti e le buone pratiche di ogni giorno, anche solo con un tweet. Dieci le categorie in campo, dalla biodiversità – priorità tematica scelta dalle Nazioni Unite – alla Dieta mediterranea, dalla prevenzione sprechi nell’ortofrutta alla nuova categoria “Pagine di sostenibilità”, dedicata ai saggi pubblicati nell’ultimo anno sul tema delle buone pratiche di economia circolare. Dettagli e indicazioni per la propria candidatura sul sito sprecozero.it
«Proprio dalle scuole deve partire la rigenerazione culturale in tema di ambiente e sviluppo sostenibile – ha spiegato il triestino Andrea Segrè, fondatore della campagna Spreco Zero -. Sette italiani su 10 chiedono l’educazione ambientale dai banchi di scuola, e con l’introduzione dell’educazione civica nei programmi noi chiederemo 7 ore da non sprecare: una al mese, per fare educazione alimentare in classe e formare cittadini capaci di rapportarsi al cibo e alla sua fruizione». Intanto, il 68% degli italiani si dichiara molto piu’ sensibile oggi, che 10 anni fa, rispetto ai temi ambientali, e il 57% dichiara di aver imparato proprio dai dati sullo spreco a gestire meglio il cibo (fonte Oss. Waste Watcher 2020).

Veronica Pivetti

«È molto importante sostenere le buone pratiche su ambiente e consumo sostenibile e questo premio è un’occasione per sensibilizzarle – ha dichiarato il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut, di origini friulane -. Lo spreco alimentare è una questione etica, sociale, economica ed ambientale che va affrontata con progetti di networking concreti e che si inserisce nei grandi temi della sostenibilità e della circolarità delle risorse, che ci vede in prima linea come Governo e come Ministero dell’Ambiente. Per raggiungere gli obiettivi 2030 dettati all’Agenda Onu, in particolare il 12 e 13 che sono legati al cibo e prevenzione dello spreco e ai cambiamenti climatici, dobbiamo puntare al coinvolgimento di tutta la collettività, dagli enti pubblici alle imprese, alle scuole, con la definizione di obiettivi mirati e misurabili in termini di riduzione emissioni e diminuzione di impatto ambientale».

Il Premio Vivere a #sprecozero, con il patrocinio del World Food Programme, è sostenuto dai reference partners ENI e Federcasse – Emil Banca, in collaborazione con Alce Nero, Conapi Mielizia, Conad, Camst, Hera, Natura Nuova, Assomela, Whirlpool, Unitec, Gio’Style.

Info e bando Premio Vivere a spreco zero 2020: sprecozero.it
e-mail: sprecozero@lastminutemarket.it

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In copertina, il professor Andrea Segrè alla presentazione del Premio.

“Biodiversità, Paradiso in terra”, video che ci fa amare l’ambiente

Cosa succede sulla Terra in 1 minuto? Utilizziamo 65mila barili di petrolio, si sciolgono 300mila tonnellate di ghiaccio e una specie vegetale o animale scomparirà entro i successivi 20 minuti. Un countdown che fa riflettere, scandito nella produzione del video “Biodiversità, Paradiso in terra” prodotta per la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2020 dalla campagna Spreco Zero, e da ieri gratuitamente disponibile su youtube al link sottoriportato. Realizzato da Europa Cultura, il video include interventi originali del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, dell’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore movimento Spreco Zero, del geologo Mario Tozzi, del climatologo Luca Mercalli, dell’antropologo Bruno Latour, dell’artista Veronica Pivetti e dell’esperta Fao Irene Hoffmann. Le voci narranti sono della giornalista Marinella Chirico e dell’attrice Marcela Serli, le musiche originali di Teo Limous, i testi di Daniela Volpe. In 14 minuti il video ci aiuta a fare il punto sul tema che le Nazioni Unite hanno messo al centro dell’impegno per il 2020, “super year of biodiversity”. Con la pandemia covid-19 il 2020 è diventato punto di svolta obbligato per il pianeta: ce lo ricorda appunto Andrea Segrè nell’editoriale scritto per la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2020.

“La terra è un paradiso, l’inferno è non accorgersene”, ecco l’editoriale di Andrea Segrè per la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2020. “La terra è un paradiso, l’inferno è non accorgersene”: l’aforisma di Jorge Luis Borges è tanto più vero oggi, nel tempo sospeso dalla pandemia, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Ambiente. L’ambiente, ciò che ci circonda – è infatti il participio presente ambiens del latino ambire che significa appunto circondare – svuotato dalla nostra pesante presenza si è ben presto ripreso il suo spazio. Lo spazio della nostra assenza lo ha ripopolato di animali e piante, una presenza che prima si nascondeva fino a sparire. La perdita continua di biodiversità, ovvero la scomparsa di molte specie vegetali e animali, ci ricorda la tragica combinazione fra la presenza dell’uomo e l’assenza del mondo vegetale e animale. È bastato un attimo, se contato con la metrica dell’evoluzione, e ribaltare la presenza con l’assenza per ripopolare quello spazio perso. Nel 2020, anno bisesto e funesto, siamo tuttavia a un punto di svolta obbligato: paradiso o inferno? Se il riscaldamento globale dovesse continuare con il ritmo attuale, entro la fine del secolo scatterà un allarme estinzione per il 73% delle specie animali e vegetali di tutto il mondo. Una scoperta però è confortante, anche se non è ancora il paradiso: la parola “ambiente” esce finalmente da qualsiasi concetto astratto ed entra con prepotenza nel lessico delle priorità della nostra vita.

Ben 7 italiani su 10 (68%) sanno correttamente spiegare la “biodiversità” come “una molteplicità di specie animali, vegetali e microorganismi” e con altrettanta precisione 4 italiani su 10 collegano la perdita di biodiversità e l’alterazione degli equilibri ed ecosistemi a conseguenze rilevanti se non addirittura catastrofiche per l’abitabilità terrestre, come la pandemia covid-19. Solo 1 italiano su 10 (9%) ritiene che non valga la pena preoccuparsi, e che la perdita di biodiversità sia fisiologica nell’evoluzione degli ecosistemi, ma nell’insieme oltre i 3/4 dell’opinione pubblica hanno colto la serietà delle condizioni. Sono i dati del nuovo Rapporto #Biodiversità, I care 2020 dell’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market/Swg, li diffonderanno oggi Fondazione Fico con la campagna Spreco Zero. L’indagine è stata condotta dal 27 al 29 maggio su 1000 soggetti in tutta Italia, secondo un campione statistico. Preservare la biodiversità, quindi, ma come? Secondo 1 italiano su 2 (50%) sono necessari e urgenti prodotti e detersivi a basso impatto ambientale, mentre per il 42% degli intervistati la strada è privilegiare la varietà di prodotti agroalimentari del territorio attraverso la spesa della famiglia. Soluzioni che dimostrano la comprensione dei pericoli in atto, e non di difficile attuazione. Molto resta da fare in vista degli Obiettivi di sviluppo dell’Agenda 2030, ed è questo il momento per uno scatto decisivo… verso il paradiso.

Info e dettagli: sprecozero.it

Il video “Biodiversità, Paradiso in terra” è gratuitamente disponibile su youtube al link  https://www.youtube.com/watch?v=wXjy6m_zUdI&t=626s

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In copertina, Andrea Segrè, fondatore della campagna Spreco Zero.