Madonna d’Aiuto Santuario diocesano: grande festa a Corno di Rosazzo con riconoscenza all’arcivescovo Mazzocato

A Corno di Rosazzo straripante partecipazione di fedeli, istituzioni e associazioni per la elevazione della Madonna d’Aiuto a Santuario diocesano, uno degli ultimi atti di governo dell’arcivescovo di Udine, Andrea Bruno Mazzocato, oggi amministratore apostolico fino all’arrivo del suo successore. Il solenne rito, che ha seguito il decreto episcopale, celebrato dallo stesso presule, ha avuto luogo nella medesima Chiesa nel corso della visita pastorale nel centro collinare favorito da un bel sole primaverile che ha allietato la festa.

Tutte le componenti comunali hanno sostenuto l’iniziativa, tra cui il Comune e il Circolo Culturale Corno intervenuti con una lettera indirizzata all’arcivescovo d’intesa con il parroco don Antonio Raddi che ha meritoriamente avviato l’iter canonico. La popolazione locale, molto legata a questo luogo di culto mariano, ha fatto sentire il suo fervore e sentimento religioso per una iniziativa che ora erige il Santuario di Corno al pari di altri centri mariani diocesani, quali Madonna delle Grazie a Udine, Castelmonte e Monte Lussari.
Costruito nel 1655 sul luogo del rinvenimento di una statua della Madonna con Bambino (ora in fase di restauro), il tempio mariano fu oggetto nei secoli di viva devozione. Posto sulla sponda del torrente Corno a lato della strada che porta a Cividale, il Santuario è ancora oggi un riferimento sentito da parte dei fedeli.
Monsignor Mazzocato, intrattenutosi al termine del rito con gli esponenti dell’associazionismo locale, ha parlato del suo prossimo futuro in quel di Montebelluna, ma nel contempo ha assicurato al nuovo arcivescovo, Riccardo Lamba – che farà ingresso a Udine il 5 maggio -, la piena disponibilità a collaborare alla pastorale diocesana e ha espresso profondo affetto alla comunità friulana che ha potuto conoscere nel corso del suo episcopato. Ora a Corno di Rosazzo ci si concentrerà sulla valorizzazione del Santuario e sul restauro della statua della Madonna d’Aiuto.

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In copertina, monsignor Mazzocato durante il solenne rito; all’interno, immagini della festosa cerimonia a Corno di Rosazzo e il Santuario promosso diocesano.

Da Udine un forte appello per l’Ucraina ricordando i cent’anni di don Giussani

«Non poteva esserci messaggio più importante da condividere con la comunità e i fedeli nella giornata in cui vengono ricordati il centenario della nascita di don Luigi Giussani e il quarantesimo anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di Comunione e Liberazione da lui fondata: l’arcivescovo di Udine ha richiamato tutti ad opporci attivamente allo spirito del male, condannando chi usa e scatena una guerra per i propri mezzi e rafforzando i vincoli di solidarietà. Il suo invito è stato ad accogliere sorelle e fratelli ucraini in fuga dalla tragedia, onorando un debito di riconoscenza che anche il nostro territorio ha nei confronti delle tante donne che provengono da quella terra e hanno prestato e prestano opera preziosa di servizio presso i nostri familiari più anziani». Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, al termine della messa celebrata nella Cattedrale di Udine da monsignor Andrea Bruno Mazzocato.

Don Luigi Giussani.


L’arcivescovo ha fatto sapere che immediatamente la comunità di Cl ha accolto il suo invito ad «allargare lo sguardo del cuore e abbracciare nel corso della celebrazione il popolo ucraino e a pregare per lui affinché cessino le sofferenze durissime, che tutti vediamo grazie ai mezzi di comunicazione, causate da un’ingiusta aggressione. Mai avremmo immaginato – ha affermato il presule nel corso dell’omelia – di rivedere nel cuore dell’Europa colonne di mezzi blindati che attraversano le strade di città pacifiche, in mezzo a popolazioni inermi che adesso stanno cercando di resistere. Mai avremmo pensato di vedere file di persone disperate che cercano scampo precipitosamente da quegli strumenti di distruzione».
Presenti anche numerosi rappresentanti delle istituzioni, tra cui il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin e il sindaco della città Pietro Fontanini, l’arcivescovo ha rivolto un appello affinché i friulani «siano pronti ad accogliere, perché la solidarietà ferma l’avanzata del male. Satana si serve di chi per interessi personali è disponibile a rendere insensibile la sua coscienza: ognuno di noi può attivamente scendere in campo guardando alla propria coscienza e scegliendo il bene».

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In copertina e all’interno alcune immagini della celebrazione di ieri a Udine.