Tilatti a Fedriga: sono pronti i ventidue ambulatori degli Artigiani per i vaccini

(g.l.) Anche in Friuli Venezia Giulia, l’uscita dall’emergenza sanitaria con la tanto auspicata ripresa dell’economia passa attraverso efficaci misure di contenimento della pandemia e un’adeguata campagna vaccinale. Nella quale quale anche gli artigiani sono pronti a dare un fattivo contributo, come è stato assicurato ieri dal presidente Graziano Tilatti. «Dinanzi alla comunicazione del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, ci sentiamo anzitutto caricati – ha detto infatti a commento dell’incontro virtuale avuto con il leader regionale – di un rinnovato senso di responsabilità. Le valutazioni del governatore ci trovano in perfetta sintonia: se è necessario chiudere si chiuda, ma con rigore scientifico, in particolare nelle zone con il più alto tasso di contagio. Confartigianato-Imprese Udine e tutto il sistema regionale di Confartigianato è al fianco della Giunta. La pandemia può essere battuta solo con un’accelerazione del piano vaccinale, accelerazione che siamo pronti a sostenere: lo abbiamo detto oggi al governatore offrendogli i nostri 22 ambulatori di medicina del lavoro sparsi in maniera capillare sul territorio».

Fedriga con Riccardi.

«Dopo il continuo decremento a partire dal 10 gennaio scorso di contagi e ospedalizzazioni con una costanza di presenze in terapia intensiva, nell’ultima settimana abbiamo invece assistito ad un’inversione di tendenza con un esponenziale aumento dei positivi e dei ricoveri. Per mettere in sicurezza il sistema sanitario e la popolazione, stiamo valutando delle nuove misure per tutta la regione e più restrittive per le zone più a rischio del territorio», ha detto Fedriga, presenti il vicegovernatore Riccardo Riccardi, gli assessori regionali all’Istruzione Alessia Rosolen, alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini e alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, durante gli incontri con i capigruppo in Consiglio regionale, l’Anci, i prefetti, i sindacati, le categorie economiche e l’Ufficio scolastico regionale. Si è trattato – come informa Arc – di riunioni in videoconferenza volute per aggiornare sulla situazione epidemiologica e confrontarsi con i soggetti istituzionali e non, sulle misure da adottare per il contenimento dell’emergenza anche alla luce dell’incontro telematico, della mattina, sul Dpcm per le misure anti-Covid alla presenza dei ministri per gli Affari regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini, dell’Istruzione Patrizio Bianchi e alla Salute Roberto Speranza.

«Pordenone e Trieste sono ancora aree dove l’incidenza dei contagi non è esplosa – ha detto il governatore -, mentre l’indice è alto e preoccupante nelle ex province di Gorizia e ancora di più in quella di Udine». Gli incrementi sono dettati dalla diffusione delle varianti che colpiscono anche la fascia più giovane della popolazione e sulle quali sono necessari interventi di mitigazione. Verrà emanata un’ordinanza sul territorio, l’ipotesi è di procedere oggi, per farla entrare in vigore venerdì con misure di contenimento generali e più specifiche per i territori a rischio. «Non abbiamo assunto ancora alcuna decisione, ma dovremo intervenire anche nell’ambito scolastico sul quale pensiamo di applicare le restrizioni a partire da lunedì in maniera uniforme», ha precisato Fedriga, sottolineando comunque di attendere il nuovo Dpcm in cui è prevista, in zona rossa, la didattica a distanza (Dad) in tutte le scuole di ogni ordine e grado, mentre per la zona gialla e arancione la Dad sarà decisa dalle Regioni in due casi: qualora i contagi fossero superiori a 250 casi su 100mila abitanti nell’ultima settimana o in presenza di un aumento importante dei contagi.
«Servono misure rigorose, efficaci ma anche accettabili il più possibile – ha aggiunto il governatore -, perché la positiva applicazione delle misure di contrazione della libertà avviene quando vi è la più ampia condivisione possibile». Fedriga ha rimarcato la necessità di adottare misure per la tenuta del sistema sanitario, la diminuzione dei contagi oltre che la tenuta lavorativa ed economica all’interno dei limiti imposti dal contesto attuale.

Riccardi ha ricordato due elementi di incertezza, in particolare il parametro dei 250 contagi nel provvedimento che il Governo ha assunto con il Dpcm e le indagini sulle varianti – «al 18 febbraio si registrava il 54% della variante inglese nel Paese che oggi significa aver superato il 60%» – e il dato del contagio sulla popolazione studentesca: «non è la scuola che determina il contagio quanto i movimenti dei giovani con le attività extra scolastiche». Riccardi ha ribadito il significativo incremento dei contagi nell’ultima settimana che «ci deve far valutare con attenzione quali scelte assumere» e ha evidenziato come «la colorazione del territorio sconta un ritardo di sette giorni: se pur siamo in zona gialla, il monitoraggio mostra una situazione di preoccupazione, in particolare per alcune aree del territorio».
Si tratta di dati che rischiano di far assumere provvedimenti tardivi secondo Riccardi e Fedriga: «L’Rt guarda ai 15 giorni precedenti, quindi nel prendere misure restrittive rischiamo di essere in ritardo così come nel caso inverso, per allentare i provvedimenti una volta che la situazione è migliorata. Nell’interlocuzione con il ministro Speranza la necessità di modificare questi parametri è stata segnalata».

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In copertina, il presidente degli Artigiani Fvg Graziano Tilatti durante la videoconferenza.

 

“Ambientemente” e Romans sabato pulisce il… mondo

Una giornata ecologica, una mostra a tema e laboratori per i più piccoli: è quanto propone il Comune di Romans d’Isonzo tramite “Ambientemente”, il maxicontenitore di eventi frutto della sinergia tra gli assessorati alle Politiche ambientali e alla Cultura con l’aiuto di tante associazioni del territorio. L’obiettivo è di diffondere fra i cittadini buone pratiche da adottare nella vita di tutti i giorni, come la raccolta differenziata e la spesa consapevole.
Momento clou delle iniziative a favore dell’ambiente sarà Clean up the world – Puliamo il mondo, che approderà a Romans sabato 19 ottobre: un appuntamento quanto mai attuale, che da 25 anni si tiene in oltre 120 Paesi del globo coinvolgendo migliaia di volontari per dare un segnale concreto di fronte all’emergenza ambientale. Un evento promosso da Legambiente in collaborazione con Anci e il patrocinio di Upi e Ministeri dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, e dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca. Il ritrovo per i volontari sarà alle 9 nel parcheggio della palestra comunale in via Atleti Azzurri d’Italia: saranno distribuiti i kit di pulizia e da lì ci si avvierà a bonificare alcune zone precedentemente individuate. Alle 12 ci sarà un momento di ristoro collettivo nel campo San Sebastiano. All’iniziativa parteciperanno anche due classi della scuola secondaria di primo grado di Romans, con il coinvolgimento di diverse associazioni locali, in primis la Pro Loco che si occuperà della parte logistica. L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo.
Ambientemente include la mostra d’arte “ Tra mostri e cavalieri. La vita nascosta degli oggetti” di Giuliano Cecone, artefice di una serie di straordinarie creature, assemblaggi fantastici di oggetti odierni con il riciclo come parola d’ordine. L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Gruppo Costumi Bisiachi, sarà inaugurata domani alle 18.30 al Centro Culturale Casa Candussi Pasiani e  sarà visitabile fino al 30 novembre secondo gli orari della biblioteca, quindi lunedì dalle 17.30 alle 19.30, martedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18, giovedì e sabato dalle 10 alle 12; è comunque prevista la possibilità di richiedere altre aperture e di effettuare visite guidate.

Cecone, nativo di Pieris, vive a Turriaco ed è un  artista per caso. Fumettista in gioventù, poi artigiano per hobby, trova spunto per i suoi lavori durante le passeggiate sulle rive dell’Isonzo: una radice o un ramo dall’aspetto inusuale, un sasso dal colore particolare possono ispirarlo per creazioni insolite, capaci allo stesso tempo di evocare creature degli inferi o immagini sacre. La sua straordinaria capacità di vedere forme nascoste, senza realmente manipolare la materia, ma semplicemente rivelandone una diversa esistenza, si esprime al massimo nelle singolari opere realizzate con oggetti di uso quotidiano, riciclati e trasformati in creazioni fantastiche. In questa insolita mostra, protagonisti sono gli oggetti da recupero come marmitte bucate o sellini da bicicletta, oppure cose comuni come posate e maniglie, ma anche attrezzi agricoli, come badili e rastrelli o le vecchie pompe a mano per acqua. Trasfigurati in cavalieri con l’armatura o in arcieri indigeni, in mostri marini o in draghi sputafuoco, questi oggetti hanno conservato intatta la propria origine, acquistando però una nuova anima. Allo spettatore è lasciata la scelta: farsi coinvolgere e affascinare dal mondo fantastico in cui è proiettato o riscoprire la memoria di quello che l’oggetto era stato.

Alla giornata ecologica e alla mostra sono stati abbinati dei laboratori didattico- ricreativi per la scuola primaria e dell’infanzia, condotti rispettivamente dalle associazioni “Scienza Under 18” e “Fantasticamente”. Quest’ultima proporrà degli interventi anche nell’ambito della Fiera di Santa Elisabetta il prossimo 17 novembre. Collabora al progetto pure la biblioteca comunale con un’accurata guida, in distribuzione in questi giorni tra gli allievi delle scuole dell’Istituto Comprensivo Celso Macor. L’obiettivo di “Ambientemente” è quindi di sensibilizzare i cittadini a comportamenti, abitudini e stili di vita che rispettino l’ambiente circostante, affrontando a diversi livelli tematiche come il problema dei rifiuti, la raccolta differenziata e la spesa consapevole. Gli interventi nelle scuole, effettuati da operatori specializzati in comunicazione ambientale e modulati in base al livello di istruzione dei bambini, sono in programma tra ottobre e dicembre sia in aula che appunto nella tradizionale Fiera di Romans. Responsabilizzare i bambini e i ragazzi al problema dei rifiuti significa iniziare presto un processo di educazione a comportamenti consapevoli e rispettosi dell’ambiente e della natura. Quindi per l’amministrazione comunale si tratta di un impegno preso con le scuole in un’ottica più ampia, con l’intento di stabilire un canale informativo con i propri utenti attraverso un linguaggio specifico per ogni fruitore.

Ecco il kit del volontario.

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In copertina e all’interno partecipanti alla passata Giornata ecologica.