La Nuova Banda di Orzano affidata alla guida di Giulia Flebus: dopo il concerto di Natale (a Santo Stefano) la bellissima tradizione degli auguri di Capodanno

La Nuova Banda di Orzano, una delle protagoniste della scena musicale del territorio di Remanzacco, ha un nuovo direttivo, che esordirà ufficialmente nel tradizionale concerto “Note di Natale” in programma all’auditorium comunale De Cesare il giorno di Santo Stefano, 26 dicembre, alle 18. In scaletta alcuni tra i più noti brani natalizi in versione bandistica e diretti dal maestro Nevio Lestuzzi: da “All I want for Christmas is you” fino a “White Christmas” solo per citarne due. Sul palco anche il Gruppo di musica d’insieme della Nuova Banda di Orzano. L’evento gode del patrocinio del Comune di Remanzacco e dell’Anbima Fvg, ma rientra anche nel programma della rassegna “A Nadâl sunìn insieme” dell’Anbima Udine.

Come detto, c’è stato recentemente il rinnovo del direttivo. Nuova presidente del sodalizio è Giulia Flebus (suonatrice nella banda fin dalla tenera età), che ha ricevuto il testimone dal presidente uscente Roberto Valentinis, il quale rimane nel direttivo come consigliere. Nuovi anche il vicepresidente, Gabriele Nadalutti, e il tesoriere, Federico Bellissimo. Confermati consiglieri oltre a Valentinis anche Gloria Pontoni e Sara Pontoni insieme al neo entrante Riccardo Apostolico, che prende il posto dell’uscente Patrick Gazzetta.
Dopo il 26 dicembre anche il concerto successivo sarà all’insegna di una bellissima e sentita tradizione: appuntamento, pertanto, la mattina di Capodanno dopo la Messa con l’esibizione in piazza a Orzano per gli auguri alla popolazione. Una consuetudine rispettata ogni anno a partire dal 1° gennaio 1949 e interrotta per cause di forza maggiore solo per l’emergenza Covid-19 nel 2021.

 

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In copertina e all’interno la Nuova Banda di Orzano durante una cerimonia; qui sopra, il nuovo direttivo guidato da Giulia Flebus.

La Banda di Reana del Rojale ha 50 anni: stasera al via delle celebrazioni a Remugnano Dino Persello rievocherà la ricca storia dell’associazione musicale

(g.l.) Ci sarà anche Dino Persello alla festa per i 50 anni della Banda musicale di Reana del Rojale, in programma questa sera, alle 20.45 nell’auditorium comunale “Monsignor Giovanni Pigani”, a Remugnano. La serata, con ingresso libero, beneficia del sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e dell’Anbima Fvg, oltre che della civica amministrazione. Lo spettacolo-concerto viene proposto in occasione dell’apertura delle celebrazioni per il mezzo secolo dalla rifondazione del complesso di ottoni, come dire che ci saranno nel corso dell’anno altre iniziative e invitanti proposte per sottolineare questo speciale anniversario che ci riporta al 1975, appena un anno prima del disastroso terremoto che devastò mezzo Friuli. Cinquant’anni di storia locale, con tantissimi ragazzi che negli anni si sono avvicinati alla musica, cogliendo gli inviti lanciati dai dirigenti dell’associazione guidata da Manolo Bon, facendo crescere e affermare la Banda, oggi formata da una cinquantina di musicisti che suonano sotto la direzione del maestro Flavio Luchitta. Mezzo secolo nel quale “indagherà” proprio Dino Persello, attore sandaniele innamorato del Friuli e riconosciuto specialista in queste ricostruzioni storiche che ci riportano all’essenza della nostra terra.

La Banda di Reana del Rojale oggi.

Il maestro Flavio Luchitta

L’attore Dino Persello

Ecco, dunque, qualche informazione storica, come ci viene proposta dallo stesso sodalizio musicale. «Correvano gli anni della grave crisi economica mondiale e della mancanza di libertà dovuta agli sviluppi politici del tempo. Di certo, anche Reana non si sottraeva alle influenze di questa situazione storica e la popolazione locale sentiva l’esigenza di ritrovarsi per trascorrere momenti di convivialità e per tentare di lenire le sofferenze provocate da quel particolare contesto. Fu proprio in questa situazione che nel 1931 si manifestò l’esigenza di creare un gruppo musicale che fungesse da centro di aggregazione e nello stesso tempo allietasse non solo le festività civili ma anche le ricorrenze religiose. Perché allora non creare una banda musicale? Per cercare di dare vita ad un complesso bandistico venne quindi costituito un comitato promotore formato da una quindicina di reanesi e presieduto da don Luigi Morgante. Successivamente, venne legalmente redatto lo statuto della banda musicale alla quale diedero la loro adesione, contribuendo anche finanziariamente, molti compaesani. Ben presto il neonato sodalizio, sotto la guida dei maestri Armando Molino e Ottelio Camellini, si consolidò fino a diventare una vera banda musicale. Essa funzionò molto bene fino allo scoppio della Seconda Guerra mondiale; questo evento infatti causò gravi difficoltà all’organico provocate dalla chiamata alle armi di numerosi suonatori. Negli anni Cinquanta la banda ridusse la sua attività e nel 1958 si sciolse lasciando un vuoto incolmabile nel paese fino al 1975, anno in cui venne rifondata tenendo conto di tre obiettivi fondamentali: promuovere la cultura musicale, poggiare su basi cristiane la sua presenza e aprirsi dal punto di vista sociale e civile all’interno del territorio rojalese. Da allora, la Banda musicale di Reana ha svolto la sua attività ininterrottamente ed oggi, grazie al lavoro del maestro Flavio Luchitta, del consiglio direttivo presieduto da Manolo Bon e dei musicisti, si attesta come una delle realtà musicali più vivaci e prestigiose a livello regionale».
Gli impegni affrontati in questi dieci lustri non si contano in regione, in Italia e all’estero, peraltro più volte gratificati da brillanti riconoscimenti anche internazionali, come il primo premio ottenuto nel 2014 a Riva del Garda. E pure attualmente la Banda rojalese mantiene un ricco calendario, dai concerti (tra i quali si ricorda quello annuale di Santa Cecilia, patrona della musica) all’accompagnamento delle celebrazioni civili e religiose. Inoltre, collabora costantemente con le realtà culturali circostanti, creando appuntamenti sempre molto apprezzati. Una bellissima realtà, dunque, tanto che pure l’odierno spettacolo-evento si annuncia molto promettente, per cui la proposta della Banda di Reana è proprio da cogliere al volo. Anche perché la presenza di Dino Persello, grande conoscitore di queste preziosissime presenze di paese, darà il valore aggiunto alla serata.

Concerto per il nuovo Anno domani a Nimis con i giovani fiati dell’Euritmia

(g.l.) “Concerto per il Nuovo Anno” domani sera, a Nimis. Protagonista sarà l’Orchestra di fiati giovanile “Euritmia” diretta dal maestro Franco Brusini. L’appuntamento, con ingresso libero, si terrà nella sala oratorio – conosciuta da sempre anche come “Teatro Juventus” -, con inizio alle 20.30: molto ricco e invitante il programma. La serata, organizzata dal Comune di Nimis con la collaborazione di Anbima Fvg e della stessa “Euritmia”, segue il bellissimo concerto gospel che si era tenuto l’antivigilia di Natale, però in Duomo, e che aveva richiamato un folto pubblico.

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E a Cergneu si risveglia il Pust

Conto alla rovescia per il “Risveglio del Pust”, il mitico personaggio che a Cergneu annuncia il Carnevale. L’appuntamento nella frazione di Nimis è fissato per domenica, alle 19, al termine della Messa epifanica. Dopo la liberazione del Pust, prigionero nel Cantun, sarà acceso il tradizionale Palavin. La bella manifestazione è curata dall’Associazione culturale Cernedum.

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Ricordiamo che Euritmia è un’Associazione culturale musicale con sede nella vicina Povoletto ed è una delle più antiche e prestigiose realtà bandistiche del Friuli Venezia Giulia: la sua fondazione risale, infatti, al lontano 1875. «L’associazione – informa una breve nota – ha sempre svolto una funzione di divulgazione della musica in tutte le sue forme, generi ed espressioni, seguendo nella evoluzione le linee della scuola bandistica italiana ed europea. Collabora con diverse istituzioni sia pubbliche che private per lo sviluppo e la divulgazione della musica bandistica». L’associazione organizza anche la Scuola di musica e l’annuale Concorso internazionale per giovani strumentisti.

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In copertina, il maestro Franco Brusini e qui sopra l’intera orchestra di fiati “Euritmia”.