Da Pozzo e Agrusti: bisogna fare presto per riaprire Passo Monte Croce Carnico arteria vitale per tutta l’area montana

«Il Passo di Monte Croce Carnico è un’infrastruttura cruciale per la vita di tutta l’area. Confidiamo che il suo ripristino dopo il gravissimo evento franoso dei giorni scorsi sia preso in carico come priorità fra le priorità del momento, anche attraverso la nomina di un commissario straordinario, affinché i tempi siano più rapidi e non ci si trovi, come già successo in altri eventi e in altre aree d’Italia, arenati a causa di impedimenti burocratici». La sollecitazione alle istituzioni competenti, a partire da Anas e Regione Fvg, a fare prima possibile arriva da Giovanni Da Pozzo e Michelangelo Agrusti, presidente e vicepresidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, «ente che rappresenta le imprese e le categorie economiche – aggiungono –. Senza l’agibilità e la percorribilità in sicurezza del passo e della strada, tutta la valle resta chiusa e il problema del collegamento si riversa sulle attività produttive, di tanti settori, che da essa dipendono», hanno evidenziato con preoccupazione, mettendosi nel contempo a disposizione «per un lavoro di squadra che veda operare in sinergia tutte le istituzioni, anche in collaborazione con quelle austriache, per ottenere quanto prima il risultato». «Sappiamo – concludono Da Pozzo e Agrusti – che i tempi per queste operazioni sono lunghi e complessi, a partire dalla preventiva fondamentale rimozione delle pesanti macerie che hanno devastato la zona dei tornanti, ma la nostra sollecitazione è sentita e confidiamo si faccia più in fretta possibile per trovare una soluzione condivisa e positiva. Si tratta di uno dei nostri collegamenti internazionali, che oltretutto, negli ultimi anni in particolare, è percorso con maggior frequenza soprattutto per motivazioni legate al turismo, in quest’area davvero vitale per la sopravvivenza e lo sviluppo».

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In copertina, Giovanni Da Pozzo e Michelangelo Agrusti vertici dell’ente camerale.

Valli del Natisone, è vicina la Regione Fvg: studio per un nuovo ponte a San Quirino

«Relativamente alla realizzazione delle opere la Regione vuole collaborare il più possibile con i Comuni delle Valli del Natisone, entrando nel merito dei progetti e offrendo le proprie competenze per superare gli ostacoli di natura burocratica al fine di favorire l’accelerazione dei procedimenti». Lo ha detto ieri il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nel corso dell’incontro con i sindaci delle Valli che si è svolto, come informa Arc, nel Municipio di San Pietro. Erano presenti i primi cittadini Antonio Comugnaro (San Leonardo), Eliana Fabello (Grimacco), Francesco Romanut (Drenchia), Camillo Melissa (Pulfero), Germano Cendou (Savogna) Luca Postregna (Stregna) e Mariano Zufferli (San Pietro al Natisone). Inoltre, hanno partecipato all’appuntamento il presidente della Comunità di montagna del Natisone e Torre, Mauro Steccati (appena riconfermato sindaco di Tarcento), e i consiglieri regionali Giuseppe Sibau ed Elia Miani.

Tra gli argomenti sottoposti a Fedriga, lo studio di fattibilità per la costruzione di un nuovo ponte con modifica della viabilità sulla statale 54 (di competenza dell’Anas) in località Ponte San Quirino, essendo l’attuale struttura sempre più inadeguata a sopportare il traffico che interessa un’arteria di importanza internazionale. A tale riguardo, lo stesso governatore ha condiviso la necessità dell’intervento sottolineando l’importanza della valenza architettonica del progetto. Inoltre, il presidente della Regione Fvg ha ricordato i 200 milioni stanziati nell’ultima manovra di assestamento di fine luglio proprio per le opere da realizzare sul territorio in partnership con i Comuni.
Rispondendo alle sollecitazioni dei sindaci, il capo della Giunta regionale ha dapprima affrontato l’argomento relativo allo sviluppo del turismo, rimarcando la potenzialità ancora inespressa delle Valli e la volontà della Regione, attraverso le sue articolazioni, di sviluppare il settore in questa specifico territorio.
Altro tema, quello della sanità, che in un’area di montagna incontra in primis il problema della cura delle cronicità di cui soffrono in particolare le persone anziane. Su questo Fedriga ha ricordato il recente accordo tra l’amministrazione regionale e gli operatori di medicina generale, finalizzato alla previsione di un incentivo per i professionisti disposti a prestare servizio nelle aree più carenti di medici come quelle montane.
Altro problema, infine, quello della mancanza di personale nei piccoli Comuni. A tale riguardo, il governatore ha fatto presente che sono stati abrogati i precedenti limiti per le assunzioni vincolandole solo agli equilibri di bilancio delle amministrazioni municipali. Inoltre, tra poco saranno a disposizione anche i tecnici che verranno arruolati nell’ambito del Pnrr e che saranno a disposizione degli Enti locali per i progetti del Piano.

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In copertina, uno scorcio dell’attuale ponte sul Natisone in località San Quirino; all’interno, il governatore Fedriga durante l’incontro con i sindaci delle Valli a San Pietro.