Confcooperative Fvg: impegnati a promuovere le nuove regole sugli appalti pubblici. Domani il punto a Villa Manin

Lo scorso anno in Friuli Venezia Giulia gli appalti pubblici per lavori, servizi o forniture alle pubbliche amministrazioni hanno riguardato 145.978 procedure di importo superiore ai 40 mila euro, per oltre 5,6 miliardi complessivi. Dati che impressionano, diffusi dall’Anac, e che sottolineano l’importanza dei contratti pubblici per l’economia. A fare il punto, a un anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici, sarà il convegno promosso da Confcooperative Fvg, con la collaborazione dell’Ordine degli Avvocati della provincia di Udine, per domani 23 maggio, a Villa Manin di Passariano, a partire dalle ore 9.30.
Sono previste le relazioni di Luigi Carbone, Gabriele Carlotti e Fabio Taormina, presidenti di sezione del Consiglio di Stato. A portare i saluti saranno Raffaella Sartori, presidente del consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Udine, Carlo Modica de Mohac, presidente Tar Friuli Venezia Giulia, il sindaco di Codroipo, Guido Nardini, e l’assessore regionale al Patrimonio, Demanio, Servizi generali e Servizi informativi, Sebastiano Callari.
Il nuovo Codice degli appalti ha fortemente innovato tutto il sistema degli appalti pubblici, con importanti conseguenze per le imprese che si rapportano con la Pubblica amministrazione. Lo sottolinea il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz: «Abbiamo accolto con interesse – spiega – l’inserimento nel nuovo Codice degli appalti del legame tra gare pubbliche e contratti collettivi di lavoro maggiormente rappresentativi. Una scelta che permette al contempo di difendere i salari dei lavoratori e il potere di acquisto delle famiglie; di spingere le imprese a confrontarsi su aspetti diversi dalla mera riduzione del costo del lavoro, spostando il terreno della concorrenza su aspetti legati all’innovazione, alla qualità dei prodotti e dei servizi offerti. E di eliminare la possibilità che la Pubblica Amministrazione insegua il solo criterio del mero risparmio nella scelta delle imprese affidatarie. Come cooperazione siamo impegnati a promuovere la piena conoscenza e applicazione delle norme del nuovo Codice proprio per tutelare imprese, lavoratori, cittadini». Resta il nodo, cruciale per Confcooperative, della piena applicazione: «Ora è importante che tra le Pubbliche amministrazioni trovi piena diffusione la previsione del Codice per l’adeguamento dei prezzi degli appalti agli aumenti dei contratti di lavoro: solo così si tutelano le professionalità operanti in tanti settori pubblici», chiosa infine Castagnaviz.

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In copertina, il presidente di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz.

Fvg, 2 miliardi per appalti pubblici: da oggi si parla anche del Recovery fund

Oltre 2 miliardi di euro di appalti pubblici per lavori o servizi in un anno nel Friuli Venezia Giulia, solo considerando le gare sopra i 40 mila euro, registrate dall’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, nelle sue relazioni annuali: un dato notevole, ma in calo. Lo rivela Confcooperative Fvg, che per oggi e il 14 maggio ha organizzato il convegno in materia di contratti pubblici che, da alcuni anni, è diventato punto di riferimento per operatori pubblici e professionisti: “Il Codice dei contratti pubblici a cinque anni dall’approvazione: lo stato dell’arte e le prospettive future”. Un appuntamento saltato nel 2020 causa pandemìa e quest’anno proposto in versione “virtuale”.
Nei dodici mesi, da settembre 2019 ad agosto 2020, sono state effettuate 3.795 gare di importo pari o superiore ai 40 mila euro, per un importo complessivo di poco superiore ai 2 miliardi di euro. Dati in calo rispetto ai dodici mesi precedenti (settembre 2018-agosto 2019) quando le gare erano state 4.077 (-7 per cento) e l’importo 2.198 milioni di euro (-7,7 per cento) ed ancora meno del 2017-2018 quando l’importo aveva superato i 2,3 miliardi di euro. Più di metà delle gare riguarda la fornitura di servizi: in attesa dei dati 2020, nel 2019 le gare per servizi sono state 1.594, per 1,2 miliardi di euro e un importo medio di 780 mila euro.
«Il sistema delle gare pubbliche va semplificato: è questa una richiesta ricorrente di Confcooperative – sottolinea il presidente regionale, Daniele Castagnaviz – ed è positivo che il Pnrr presentato dal governo Draghi preveda di fare un passo avanti sulla strada della semplificazione: serve una disciplina più snella, con regole semplici e chiare, eliminando tutto ciò che non è richiesto dalla normativa europea». «Il progetto di Recovery Fund introduce alcune ipotesi di riforma che dovranno prendere la forma di una legge delega da presentare al Parlamento entro il 2021: il nostro auspicio è che questa tempistica sia rispettata perché la riduzione e razionalizzazione delle norme in materia di appalti pubblici è assolutamente necessaria, così come la riduzione degli oneri documentali ed economici a carico di chi partecipa alle gare», gli fa eco il segretario generale, Nicola Galluà.
Interverranno al convegno, organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Udine, quattro relatori altamente qualificati: i presidenti di sezione del Consiglio di Stato, Marco Lipari, Michele Corradino, Claudio Contessa e Fabio Taormina. Ospiti istituzionali, il vicepresidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi, oggi, e il presidente Anci Fvg, Dorino Favot, il 14 maggio.

Le gare pubbliche in Friuli Venezia Giulia (dati Anac)

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In copertina, il presidente di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz.