“Cjargna curiosa”, e ora Dino Persello dà appuntamento a Ravascletto: con i Petris tra i costumi e le tradizioni della Valcalda

(g.l.) Dopo il successo ottenuto tre settimane fa ad Amaro, Dino Persello domani, ultima domenica di dicembre e del 2025, salirà in quel di Ravascletto per un nuovo omaggio alla montagna carnica. Alle cinque del pomeriggio, nella sede della Protezione civile di via Valcalda, presenterà infatti nuovamente “Cjargna curiosa”, uno spettacolo che ha per sottotitolo “Int, costums, tradizions, teritori – La curiositat e je la palestre de anime”, come dire che l’attore sandanielese si soffermerà nel suo sempre piacevolissimo monologo su gente, costumi, tradizioni e territorio di questa suggestiva area delle “terre alte” del nostro Friuli, stuzzicando quella curiosità che, secondo lui, è una vera e propria “palestra dell’anima”.

Dino Persello e Pasqualino Petris.


Con il protagonista della serata ravasclettana ci sarà il sempre gradito accompagnamento musicale – fisarmoniche e violini – dei Petris, una famiglia che vive a stretto contatto con l’affascinante mondo delle sette note. Annunnciata pure la partecipazione di Livia Sala che era stata applaudita anche nel precedente appuntamento di Amaro.
Lo spettacolo, come sempre con ingresso libero, fa parte del progetto teatral-emozionale “Contà la Cjargna” messo assieme dalla Comunità di montagna della Carnia e dallo stesso scrittore e narratore Dino Persello. Hanno collaborato, sostenendo la bella iniziativa, il Comune e la Biblioteca civica di Ravascletto. Come detto, l’appuntamento è domani alle 17, al calar della sera.

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In copertina, una bella immagine di Ravascletto capoluogo della Valcalda.

Quando la curiosità è la “palestra” dell’anima: domani ad Amaro Persello farà scoprire la Carnia più vera

(g.l.) E ora Dino Persello sale in Carnia. Anzi, vi ritorna perché sono numerose le occasioni che lo vedono proporre i suoi applauditi spettacoli anche nei paesi della nostra montagna, tra i quali aveva meritato un successo tutto speciale quello dedicato tempo addietro alla storia di Renzo Tondo – importante passato politico a ogni livello – e della sua famiglia di albergatori a Tolmezzo. Adesso l’attore torna a puntare il suo obiettivo su queste meravigliose contrade dell’Alto Friuli, con “Cjargna curiosa”, spettacolo che ha per sottotitolo “Int, Costums, Tradizions, Teritori – La curiositat e je la palestre de anime”, come dire: gente, costume, tradizioni e territorio, tanto che la “curiosità è la palestra dell’anima”.
L’appuntamento è fissato per domani, 7 dicembre, alle 5 del pomeriggio, ad Amaro – il primo paese della Carnia che s’incontra dopo aver lasciato il Comune di Venzone -, nella palestra dell’ex Municipio di via Roma. Lo spettacolo di e con Dino Persello vedrà la straordinaria partecipazione di Livia Sala: l’accompagnamento delle loro parole sarà assicurato dagli stacchi musicali delle fisarmoniche e dei violini del gruppo familiare “I Petris”. L’incontro rientra nel progetto teatral-emozionale “Contà la Cjargna” messo in piedi dalla Comunità di montagna della Carnia e curato dallo stesso scrittore e narratore sandanielese. In questa occasione ha assicurato il suo appoggio anche il Comune di Amaro. E come sempre, l’ingresso sarà libero.

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In copertina, l’attore, scrittore, narratore e regista Dino Persello invita ad Amaro.

“Anna ha visto la Luna”, un fermo no alla violenza di genere con le canzoni e la chitarra di Edoardo De Angelis: anche Paola Selva per il debutto stasera a Lauco

Riprende il tour musicale di Edoardo De Angelis. Oggi, infatti, si alza il sipario sul nuovo concerto proposto dal cantautore romano, di casa in Friuli, nell’ambito delle iniziative promosse dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il concerto multimediale “Anna ha visto la Luna” raccoglie storie d’amore e di vita dedicate all’universo femminile. «Amo molto raccontare queste canzoni solo con voce e chitarra – spiega l’artista -, stabilire con il pubblico un rapporto diretto, immediato, di complicità per condividere un atto di impegno personale teso a sensibilizzare, tenere sempre accesa l’attenzione, soprattutto dei giovani, sulla drammatica emergenza sociale della violenza contro le donne».

Paola Selva


E così, attraverso la forza evocativa della musica, Edoardo De Angelis invita il pubblico a un momento di ascolto e consapevolezza, per riaffermare il rifiuto di ogni forma di violenza. Gli eventi sono realizzati dai rispettivi Comuni con il contributo della Regione Fvg – Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, e in partenariato con Voce Donna ETS, S.O.S. Rosa ODdv Gorizia e l’Ac CulturArti. Di seguito tutti gli appuntamenti in programma (ingresso gratuito, fino a esaurimento posti):

– 14 novembre, ore 20 a Lauco (Udine) – Casa del Popolo, Via Capoluogo. Evento speciale intitolato “Non ammazzate Anna”. Edoardo De Angelis dividerà il palco con la chitarrista friulana Paola Selva per promuovere l’idea che donne e uomini, insieme, debbano agire in tutti i modi possibili per combattere l’emergenza sociale della violenza di genere.
– 15 novembre, ore 20.30 a Trivignano Udinese – Sala Parrocchiale, Via Palma 12;
– 16 novembre, ore 17 a Tarvisio (Udine) – Centro Culturale “Julius Kugy”, Via Giovanni Paolo II n. 1;
– 28 novembre, ore 20.30 a Paluzza (Udine) – Sala San Giacomo, Via Roma 40;
– 29 novembre, ore 20 a San Pier d’Isonzo (Gorizia) – Sala Consiliare (Municipio);
– 30 novembre, ore 18 a Spilimbergo (Pordenone) – Teatro Miotto, Viale Barbacane 15;
– 13 dicembre, ore 20.30 ad Amaro (Udine) – Ex Municipio, Via Roma 82.

Le voci della letteratura, della poesia, della canzone d’autore, la forza delle immagini, raccolte insieme come un cestino di fiori a significare l’impegno quotidiano contro la violenza di genere: storie d’amore e di vita, nel recital “Anna ha visto la luna” di Edoardo De Angelis dedicato a tutte le donne alle quali non siamo mai sufficientemente riconoscenti. Già all’inizio degli anni ‘70 De Angelis, con la sua canzone “Lella” ha affrontato il problema della violenza sulle donne. Il grande successo del brano, e le successive interpretazioni di molti artisti, hanno fatto di “Lella” un brano straordinariamente popolare. Per i contenuti forti della storia, la confessione di un femminicidio, la canzone attira differenti letture, e spesso viene accostata a un possibile fatto di cronaca. In realtà l’ispirazione nasce dalle appassionanti storie di Pasolini e Gadda, e ne richiama gli ambienti e le suggestioni.
Ovviamente, nelle sue intenzioni, l’autore non giustifica l’atto violento, ma lo segnala in tutta la sua crudezza per farne un esempio negativo, così come accade in molta grande letteratura, da Tolstoi a Verga, da Flaiano alla Maraini. Il percorso professionale di De Angelis evidenzia, nel tempo, una particolare attenzione all’universo femminile, con una serie di canzoni dedicate. Alcune tra le più significative vengono raccolte nell’album “Non ammazzate Anna” (Helikonia, 2014): un atto di impegno personale e civile per sensibilizzare anime e coscienze riguardo al disagio sociale della violenza sulle donne. Una sorta di collana intima e personale, un atto d’amore e di rispetto, dal quale prende vita il concerto “Anna ha visto la Luna”, nel quale il cantautore romano propone al pubblico un racconto con musica, immagini, passi di letteratura offerti da voci registrate di celebri attori e scrittori, un bilancio a cuore aperto della sua storia artistica e della sua vita, da “Lella” a “Non ammazzate Anna”, fino al brano finale, “Anna è un nome bellissimo”, nel quale l’immaginario di ogni figura femminile viene rappresentato ancora da quel simbolico nome, e dal ricordo di Anna Magnani, icona di tutti i più forti caratteri del genere.

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In copertina, il cantautore romano Edoardo De Angelis avvia il suo nuovo tour.

Grande festa a Udine per la Madonnina benedetta a Lourdes

E’ arrivata al termine la Peregrinatio Mariae, sorta di pellegrinaggio della Vergine attraverso le parrocchie friulane, dove la Madonna è stata portata “fisicamente” a contatto delle persone credenti, degli ultimi, delle situazioni di difficoltà.
Promossa dall’Unitalsi, l’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali, e collocatasi sotto l’egida dell’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, la Peregrinatio si chiuderà ufficialmente nella cattedrale di Udine giovedì 30 maggio, alle 20.30, con una solenne cerimonia che sarà presieduta dallo stesso presule. Monsignor Mazzocato accoglierà l’effigie della Vergine (che a Lourdes, lo scorso 11 febbraio, aveva ricevuto una speciale benedizione nella Grotta di Massabielle, luogo delle apparizioni di Maria a Santa Bernadette) al termine di un percorso che ha toccato una quarantina di realtà, fra parrocchie e case per anziani, coinvolgendo quasi 5 mila persone.
L’itinerario si era aperto il primo aprile a Gemona ed era proseguito a Osoppo, Venzone, Tarcento, Pagnacco, Plaino, Fagagna, Martignacco, Palmanova, Sappada, Amaro, Manzano, Lovaria, Primulacco, Colloredo di Prato, Pasian di Prato, Sclaunicco, Lestizza, Mortegliano, Udine Sant’Osvaldo e nuovamente Palmanova, per raggiungere, infine, la Forania della Bassa friulana.
Ricordiamo che l’Unitalsi è un’associazione nazionale il cui principale obiettivo è l’organizzazione di pellegrinaggi ai santuari mariani, in primis a quello di Lourdes ma pure a Loreto, Fatima e in Terra Santa. Ogni diocesi d’Italia ha la sua sottosezione; quella di Udine, in particolare, è attiva da parecchi anni. Dall’esperienza dei pellegrinaggi nascono poi tutte le attività e le proposte che vengono svolte sul territorio, a cominciare dalla vicinanza e dall’assistenza di cui i malati e i disabili necessitano una volta rientrati a casa. Da ricordare, in particolare, la “Raccolta dei tappi delle bottiglie di plastica”, attività che negli anni ha permesso di sostenere economicamente numerosi progetti benefici, oltre che di aiutare gli ammalati e i disabili a partecipare ai pellegrinaggi a Lourdes. L’Unitalsi Diocesana è molto radicata sul territorio, con una presenza quasi in ogni parrocchia.

Il rito nella Grotta di Massabielle.

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In copertina, la benedizione della statua della Madonna a Lourdes.