Alzheimer, quando la scrittura può avere anche un valore terapeutico

Un nuovo appuntamento a CasaViola – la struttura che l’Associazione De Banfield ha ideato per affiancare e sostenere i famigliari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer – con la conferenza mensile di Obiettivo Salute. In programma oggi, 15 giugno, alle ore 17.30, l’incontro “Scrittura e vita: elaborare la narrazione di sé”. Scrivere può essere terapeutico quando ci permette di riscrivere la nostra storia, di raccontarci una storia diversa, all’interno della quale c’è spazio per scelte nuove e per esiti non scontati. La sperimentazione di tecniche di narrazione e scrittura creativa e l’acquisizione di nuovi strumenti espressivi permettono di ri-costruire l’esperienza del contatto con la malattia e della perdita, aprendo possibilità di cambiamento, oltre il dolore, nella direzione della gratitudine e dell’incontro con doni nascosti e inaspettati.
Di questi temi si parlerà nell’incontro pubblico di CasaViola, aperto a tutti a ingresso libero, con la psicologa e psicoterapeuta Erica Costantini, con il formatore allo storytelling e curatore editoriale Marco Galati Garritto e con Federica Marzi autrice del romanzo “La mia casa altrove”. Domani, 16 giugno, ancora alle 17.30, un nuovo appuntamento con la D)Caregiver Academy, la “scuola” gratuita dei CuraCari, che ha l’obiettivo di sostenere i Caregiver di persone con demenze e Alzheimer. Si spiega cos’è la demenza, si impara a riconoscerne i primi sintomi e capire come si può comunicare con la persona affetta da queste patologie, fino ad approfondire gli aspetti di tutela personale e patrimoniale. Nell’incontro di domani si tratta il tema “Il benessere del Caregiver”.
Per informazioni e iscrizioni visitare la piattaforma www.caregiveracademy.it o informarsi direttamente a CasaViola (mail a casaviola@debanfield.it o chiamare il numero 040.362766).

Trieste, sarà un weekend tutto all’insegna dell’antiquariato a Ponterosso e Cavana

Per la gioia degli appassionati, si profila a Trieste un weekend tutto all’insegna dei Mercatini dell’Antiquariato. L’Associazione Mericordo, propone, infatti, un doppio appuntamento con il recupero, domani 30 aprile, del Mercatino di Ponterosso (lungo il canale, sotto Palazzo Carciotti), slittato dalla scorsa settimana a causa del maltempo, mentre domenica 1° maggio – come ogni prima domenica del mese – è atteso il Mercatino di Cavana. Dalle 8 del mattino fino al tramonto si potranno visitare i banchi con oggetti d’altri tempi, porcellane antiche, quadri, vinili e curiosità introvabili. Tra pezzi di antiquariato artistico, oggetti da collezione, libri, e complementi d’arredo, il mercatino offre un vero e proprio tuffo nel passato, ma anche nell’attualità di oggetti senza tempo che attirano sempre l’interesse di collezionisti, così come di semplici curiosi che trovano a loro disposizione una ricchissima e diversificata tipologia di offerte. L’appuntamento con Cavana si rinnoverà, come detto, ogni prima domenica del mese, mentre si conferma per l’ultima domenica di ogni mese il Mercatino di Ponterosso.

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“La Nonna sul Pianeta blu”:
oggi i nomi dei vincitori

Raccogliere storie di memoria fragile e perduta, riunire testimonianze di chi è stato o si trova accanto a un malato di Alzheimer è al centro del Concorso letterario “La Nonna sul Pianeta blu”, avviato tre anni fa dall’Associazione De Banfield di Trieste, impegnata da oltre trent’anni nel sostegno e l’ascolto delle persone anziane e fragili. Sono giunti quest’anno al Concorso 95 racconti da 47 province italiane: 21 tra questi sono di origine regionale e 13 residenti a Trieste. La giuria del Concorso – presieduta dalla nota filosofa e saggista Michela Marzano e composta da Gioia Battista, Marinella Chirico, Tommaso Contessi, Francesco De Filippo, Cristiano Degano, Roberta Giani, Michela Morutto, Daniela Poggi, Ferdinando Schiavo e Ilaria Tuti – ha selezionato i migliori 30 racconti che saranno pubblicati in un libro in uscita a settembre in occasione del Mese mondiale dell’Alzheimer. Per la pubblicazione del libro – edito anche quest’anno da Edizioni Pendragon – viene anche lanciato quest’anno un crowdfunding all’interno del progetto “CiviCrowd” di Civibank per lo sviluppo sociale, culturale o sportivo della comunità. Nel pomeriggio di oggi 29 aprile, a partire dalle 18, in diretta online sul canale Youtube dell’Associazione De Banfield la proclamazione dei vincitori assoluti e dei 30 migliori autori selezionati per la pubblicazione 2022. A suggello dell’incontro la conversazione tra il condirettore del quotidiano Il Piccolo Roberta Giani e la presidente di giuria Michela Marzano. Come spiega la presidente della De Banfield Maria Teresa Squarcina «il concorso letterario che abbiamo ideato vuole essere un’occasione per dare voce ai familiari di persone con demenza, per raccontare le loro storie, ma anche per farli sentire meno soli. Abbiamo voluto attingere alla ricchezza e intensità di sentimenti che sappiamo connotare l’esperienza del rapporto con il malato di Alzheimer così che questa iniziativa letteraria diventi portavoce del mondo sommerso, silenzioso e poco riconosciuto dei caregiver». Il concorso può contare sul patrocinio della Federazione Alzheimer Italia, dell’Ordine dei Giornalisti Friuli Venezia Giulia e del Cooordinamento Associazioni Alzheimer Fvg.

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In copertina e all’interno immagini dei Mercatini dell’Antiquariato di Ponterosso e Cavana, in centro a Trieste.

 

Alzheimer, al via a Trieste una nuova proposta per il benessere dei caregiver

L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “caregiver”, che dalle profilazioni risultano essere soprattutto donne over 60, con uno stretto grado di parentela con il malato, mogli o figlie. Grande parte delle persone affette da decadimento cognitivo vive, infatti, in casa e queste patologie diventano condizioni che coinvolgono l’intera famiglia. Proprio per questo, l’Associazione de Banfield onlus ha creato CasaViola, struttura a supporto di quei cittadini “invisibili” chiamati proprio “caregiver”, che riunisce un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare, far fronte all’isolamento sociale e al carico di stress derivante dall’accudimento.
Proseguono anche per la primavera le attività messe in campo a favore del benessere dei “caregiver” con un nuovo corso che si affianca a quelli già esistenti. Da oggi 31 marzo, infatti, partono i dodici incontri di due ore ciascuno (dalle 15.30 alle 17.30) dedicati all’Arte-Terapia, un progetto promosso con Acli provinciali e sostenuto dalla Regione Fvg. Condotto da Franca Vaccaro, il nuovo appuntamento “Fuoco Amico” si pone l’obiettivo di creare benessere nei partecipanti a partire dal processo creativo. “Il cammino interiore è simile al lavoro che una volta facevano gli esseri umani per accendere il fuoco”, spiega l’insegnante, che aggiunge: “il principale strumento di questa disciplina sono i materiali, sempre diversi, che vengono utilizzati per creare un’immagine”.
Dal 7 aprile prende avvio anche il terzo modulo della (D)Caregiver Academy, vera a propria Accademia del CuraCari, che è già un’eccellenza a livello nazionale, accogliendo la partecipazione di “caregiver” da tutta Italia – oltre che dal nostro territorio – grazie alla piattaforma online www.caregiveracademy.it, con lezioni nella duplice veste, in presenza e online. Si parte proprio giovedì prossimo con l’incontro a cura della coordinatrice di CasaViola Antonella Deponte su “Cos’è la demenza”, un’introduzione al tema delle demenze, ai molti aspetti coinvolti e ciò che comportano per le famiglie, per dare un inquadramento a di chi, più o meno all’improvviso, si trova catapultato nel mondo del disturbo cognitivo grave. Il modello di riferimento è bio-psico-sociale, considera cioè l’ampio ventaglio di fattori che contribuiscono all’esordio e allo sviluppo della demenza. È possibile partecipare sia in presenza, presso la sede di via Fabio Filzi 21/1, sia su Zoom, attraverso la piattaforma digitale www.caregiveracademy.it (le attività sono a partecipazione gratuita ma è richiesta iscrizione telefonando allo 040-362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it).

 

L’Associazione De Banfield ha appena lanciato la campagna per il 5×1000 “Proprio come un bambino” in cui immagine eloquente racconta le similitudini tra i primi passi dei più piccoli a quelli spesso incerti e faticosi dei più anziani. Il ciclo della vita talvolta porta a dover imparare nuovi gesti quotidiani: uno sforzo che trova sempre la De Banfield accanto a chi richiede il suo sostegno.

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In copertina, la dottoressa Antonella Deponte coordinatrice di CasaViola.

Alzheimer, quando può essere d’aiuto anche uscire e “andare a fare la spesa”

Presentato, alla Coop di Largo Barriera a Trieste, il progetto “Un negozio amico” realizzato per iniziativa dell’Associazione De Banfield – CasaViola con Coop Alleanza 3.0 della provincia di Trieste. La presidente della onlus triestina da oltre trent’anni anni impegnata sul fronte della tutela agli anziani fragili, Maria Teresa Squarcina, con la responsabile di CasaViola Antonella Deponte, il consigliere di Coop Alleanza 3.0 Nico Costa e Stefano Minin, coordinatore della direzione politiche sociali di Coop Alleanza 3.0, hanno illustrato il progetto che si inserisce nell’ambito delle iniziative che stanno costituendo a livello mondiale la rete della Dementia Friendly Community. Iniziate in Giappone e in Gran Bretagna, le Comunità amiche delle persone con demenza sono ormai una realtà in molti Paesi del mondo e continuano ad affermarsi anche in Italia. L’idea è semplice: tutti possono fare qualcosa – anche di piccolo – per migliorare la vita delle persone con demenza e delle loro famiglie. La Dementia Friendly Community ne promuove la piena cittadinanza, sviluppando la capacità di accoglienza a livello personale e interpersonale da parte della comunità civile. Rendere le comunità più capaci di accogliere le persone con demenza permette di diminuire la paura e lo stigma che questo tipo di patologie porta con sé, restituendo dignità e autonomia alle persone e ponendo le basi per la costruzione di una società più sana e vivibile per tutti.

La presentazione del progetto.

In Italia si stima che la demenza colpisca 1.241.000 persone (che diventeranno 1.609.000 nel 2030 e 2.272.000 nel 2050), di cui oltre 600 mila con malattia di Alzheimer. I costi per il sistema sociale e sanitario sono elevatissimi e destinati a salire progressivamente. Sono circa 3 milioni le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei loro familiari. In questo contesto, gli esercizi commerciali rivestono un ruolo molto importante, poiché sono luogo di frequentazione di tutti: “andare a fare la spesa” è una vera e propria occasione sociale. Quando tutto ciò viene compromesso dall’insorgere di una condizione invalidante come la demenza, molte cose possono essere fatte per mantenere alla persona almeno un certo grado di autonomia. Coop Alleanza 3.0, per la capillarità della distribuzione dei suoi punti vendita, ma anche per la sua natura e per la sua organizzazione, è stata individuata dall’Associazione De Banfield quale primo partner ideale nell’avvio di un lavoro di sensibilizzazione nei confronti delle necessità quotidiane delle persone con demenza.

Una ricerca ha messo recentemente in evidenza che l’83% delle persone con demenza considera piacevole fare la spesa. È una delle attività che rimangono più a lungo nella lista delle cose che ancora si riescono a fare, nonostante la malattia. Molte persone, però, si trovano in difficoltà per i disturbi di percezione e di cognizione legati alla demenza: gli ambienti familiari sfumano, la ricca stimolazione dei sensi diventa eccessiva e provoca disagio, disorientamento, agitazione. Piccole strategie e semplici accorgimenti alla portata di tutti possono invertire questo processo, contribuendo alla costruzione di un ambiente “amico” dove tutti stanno meglio. Per l’avvio del progetto si sono identificate le sedi di Coop Alleanza 3.0 della provincia di Trieste, città che può rappresentare un vero e proprio laboratorio, visto che la popolazione degli over 65 rappresenta il 30% del totale. Divenire una “realtà amica della persona con demenza” è un processo di trasformazione che parte dall’aumento di consapevolezza e comprensione nello staff: e proprio da questo è partito il lavoro dell’Associazione De Banfield – CasaViola.

È stato creato un materiale formativo specifico per una prima fase di formazione online (luglio 2021) sulla piattaforma di e-learning dell’Academy di Coop Alleanza 3.0. A questa, nel corso dell’autunno, si sono affiancati gli incontri in aula virtuale per piccoli gruppi. La formazione ha interessato complessivamente 88 dipendenti di Coop Alleanza 3.0 della provincia di Trieste. La provenienza rappresentava bene la diversità dei punti vendita, sia per tipologia (iper vs. negozio rionale) sia per collocazione territoriale (centro, periferia, altipiano).
È indubbio che il percorso effettuato abbia portato tutto il personale coinvolto ad una maggiore consapevolezza sulla demenza e sulle problematiche ad essa associate e l’acquisizione di strumenti per migliorare i propri atteggiamenti davanti ai clienti fragili e disorientati. Il livello di preparazione raggiunto è sufficiente per garantire a tutti i partecipanti la qualifica di “amico delle persone con demenza” secondo i criteri di Federazione Alzheimer Italia. La presenza di persone qualificate all’interno dei punti vendita dà diritto al riconoscimento di “Realtà amica della persona con demenza”.
L’obiettivo generale del progetto è quello di aumentare il benessere della comunità, offrendo gli strumenti per una comunicazione accogliente ed efficace con la persona affetta da demenza e una buona gestione dell’interazione. Ma anche rendere i luoghi di frequentazione abituale, come il supermercato, più accoglienti e più “facili”. Un ambiente attento, gentile, premuroso mette a suo agio e rende possibili, normali, le abituali azioni quotidiane.

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In copertina, uno scorcio di Largo Barriera Vecchia a Trieste dove ha sede la Coop.

 

Demenza e Alzheimer, Loredana Civita insegna ai “caregiver” a battere la noia

Un nuovo appuntamento a CasaViola – la struttura che l’Associazione de Banfield ha ideato a Trieste per affiancare e sostenere i familiari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer – con la conferenza mensile di Obiettivo Salute. In programma oggi, 17 febbraio, alle ore 17.30, c’è infatti l’incontro con Loredana Civita, animatrice nelle case di riposo e alla Dementia Friendly Community di Muggia.
Nel complicato compito di assistenza alla persona con disturbo neurocognitivo, una delle difficoltà più grandi con cui i parenti e gli assistenti familiari si scontrano riguarda le attività da svolgere insieme, cosa fare o cosa proporre per combattere la noia. Partendo, quindi, dalla più tipica delle domande in questo caso, “Che si fa oggi?”, che, non a caso, fa da titolo all’incontro, Loredana Civita illustrerà alcune delle attività più indicate da proporre alla persona di cui ci si prende cura.
Vedremo cosa è più opportuno scegliere tenendo conto delle sue capacità cognitive e facendo in modo di stimolare le cosiddette competenze residue, vale a dire, quelle che la persona è ancora in grado di gestire in autonomia e che vanno stimolate affinché si preservino per il maggior tempo possibile, promuovendo un senso di indipendenza e utilità personale. Proporre delle routine giornaliere, suggerire attività stimolanti, piacevoli e mai frustranti, è un ottimo modo, non solo per combattere la noia e per far trascorrere il tempo più velocemente impiegandolo in maniera proficua, ma rappresenta anche un valido antidoto contro l’insorgenza di sintomi comportamentali, quali irritabilità, comportamento oppositivo, irrequietezza psicomotoria.
Questo incontro sarà un’occasione per scambiare, in modo informale e partecipativo, consigli e idee sulle attività da svolgere in gruppo o in coppia per promuovere una convivenza felice con la persona con disturbo neurocognitivo. È possibile partecipare all’incontro sia in presenza, nella sede di via Fabio Filzi 21/1 (accesso consentito con green pass), che su Zoom, attraverso la piattaforma digitale www.caregiveracademy.it. Per partecipare in presenza è necessaria la prenotazione, telefonando allo 040.362766(2) o scrivendo a casaviola@debanfield.it

 

Alzheimer a Trieste, oggi a Obiettivo Salute parlerà il dottor Pietro Vigorelli

Proseguono in queste settimane le numerose attività messe in campo per il nuovo anno da CasaViola, la struttura che l’Associazione de Banfield ha espressamente ideato per affiancare e sostenere i familiari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer. In programma oggi, 27 gennaio, alle 17.30 – da seguire tanto in presenza nella sede di via Filizi 21/1 che sulla piattaforma www.caregiveracademy.it – un nuovo appuntamento con il ciclo di conferenze mensili “Obiettivo Salute”, che propone incontri condotti da professionisti ed esperti provenienti da tutta Italia, su temi rilevanti nell’ambito dell’invecchiamento. Atteso l’incontro con uno dei massimi esperti nazionali del settore, il dottor Pietro Vigorelli, medico, psicoterapeuta, promotore dell’Approccio Capacitante per comunicare con la persona con demenza. Autore di numerose pubblicazioni sulla demenza, ha fondato nel 2005 l’Associazione Gruppo Anchise, un luogo d’incontro e scambio tra esperti per promuovere la ricerca e la formazione in ambito geriatrico, con particolare attenzione per gli anziani con difficoltà di comunicazione a causa di disturbi cognitivi.

Pietro Vigorelli


L’appuntamento odierno prende spunto dal suo ultimo libro: si parlerà, infatti, di “Dialoghi imperfetti” e di comunicazione possibile con gli anziani smemorati e disorientati. Vedremo quali sono i principi dell’approccio capacitante, ponendo un particolare accento sull’importanza dell’accettazione dell’altro quale “interlocutore valido”, capace di relazionarsi, parlare e comunicare: anche attraverso un dialogo imperfetto, «L’approccio capacitante invita a fare attenzione», spiega Vigorelli «La rinuncia alla parola e il ricorso esclusivo al linguaggio non verbale può avere conseguenze negative. Il linguaggio dei baci e delle carezze è gradito e rassicurante in qualche caso, ma può avere un effetto infantilizzante che sminuisce la persona e tende a farla regredire. L’anziano con demenza è fragile, si lascia influenzare, tende ad adattarsi. Se il caregiver lo tratta come un bambino impara a reagire da bambino, diventa davvero come un bambino. Perde la sua dignità di adulto e si spegne la spinta naturale verso una vita autonoma e responsabile». Attraverso il coinvolgimento di chi vorrà intervenire, partendo da esempi di dialoghi reali, l’incontro si pone l’obiettivo di offrire ai partecipanti l’acquisizione di nozioni utili, a cui ricorrere nelle relazioni di tutti i giorni e non limitatamente al Mondo Alzheimer. Si potranno ricevere importanti suggerimenti per trasferire gli elementi della comunicazione felice con l’anziano smemorato nella normale vita quotidiana, migliorando così la nostra capacità di ascolto e di comunicazione.
«Spesso, quando ci si trova di fronte ad una persona con demenza, si ha l’impressione di sapere già tutto, prosegue Vigorelli, perché quando conosciamo la diagnosi sappiamo che sarà smemorato, disorientato, che non ci riconoscerà, che farà delle bizzarrie. Come se avere la malattia di Alzheimer o un’altra forma di demenza ci dica tutto sulla persona. Niente di più falso. Tutto quello che io faccio è cercare di vedere oltre la diagnosi, dietro la diagnosi. Io cerco di vedere la persona che c’è nonostante la malattia. Ed è anche quello che insegno e voglio fare nell’appuntamento di CasaViola».

La partecipazione alla conferenza è libera e gratuita. Per partecipare in presenza è necessaria la prenotazione, telefonando allo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

 

Alzheimer, riprende l’attività di CasaViola. Domani Rossana Galvani

Riprende con un pieno di iniziative l’attività che CasaViola – la struttura ideata dall’Associazione De Banfield per supportare i caregiver di persone con demenza e malattia di Alzheimer – mette in campo per il nuovo anno. Parte domani, 21 gennaio, il nuovo laboratorio “4 chiacchiere e un gomitolo” tenuto da Rossana Galvani. Sulla scia di ricerche che dimostrano quanto il lavoro a maglia e all’uncinetto siano utili a stimolare le capacità cognitive e mantenere alto il livello di serotonina, in un mix di rilassamento e concentrazione, il nuovo corso gratuito vuole rappresentare un momento di incontro e conversazione dove i caregiver – che dalla profilazione risultano essere soprattutto donne over60 – possono, “sferruzzando”, scambiare le proprie esperienze.
Tra le iniziative di CasaViola spicca ancora la (D)Caregiver Academy, vera a propria Accademia del CuraCari, che è già un’eccellenza a livello nazionale, accogliendo la partecipazione di caregiver da tutta Italia grazie alla piattaforma www.caregiveracademy.it, con lezioni nella duplice veste, in presenza e online. Da lunedì 24 gennaio, fino alla fine del mese, la docente Barbara Fabro propone un nuovo ciclo di lezioni su “La comunicazione con la persona con demenza”: una serie di insegnamenti per apprendere atteggiamenti e strategie facilitanti per mantenere la comunicazione con il proprio familiare. Il percorso di formazione della (D)Caregiver Academy, gratuito e aperto a tutti, è organizzato in sei moduli che vengono ripetuti tre volte l’anno: il prossimo avrà inizio il 7 febbraio con lezioni per riconoscere i primi sintomi comportamentali dell’insorgere della demenza.
Tra gli appuntamenti di gennaio spicca, nell’ambito del corso “Obiettivo Salute”, anche l’incontro del prossimo 27 gennaio (ore 17.30) “Dialoghi imperfetti” con il professor Pietro Vigorelli, uno dei massimi esperti nazionali del settore, autore di seminari e corsi nelle Università degli studi di Milano e Pavia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Scuola di Psicoterapia Iris di Milano. Nell’appuntamento, che prende spunto dal suo ultimo libro, si parlerà ancora di comunicazione con gli anziani smemorati e disorientati, a partire dai principi dell’approccio capacitante, il metodo messo a punto da Vigorelli per comunicare con la persona con demenza ponendo un particolare accento sull’importanza dell’accettazione dell’altro quale “interlocutore valido”, benché “imperfetto”. È possibile partecipare all’incontro sia in presenza, presso la sede di via Filzi 21/1, sia sulla la piattaforma www.caregiveracademy.it. Tutte le attività sono a partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria telefonando allo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

Uno degli incontri a CasaViola.

 

Alzheimer, a Trieste fino a Natale la campagna “La borsa che dona”

Prosegue fino a Natale, a Trieste, la campagna di solidarietà dell’Associazione Goffredo De Banfield – la onlus che da più di trent’anni si occupa di assistenza e cura delle persone anziane fragili, o affetti da Alzheimer, e dei loro cargiver – denominata “La borsa che dona”, una vasta gamma di borse artigianali realizzate da un gruppo di volontarie che hanno lavorato su preziose stoffe e pregiati foulard inutilizzati, donati da numerosi benefattori. Le borse sono “sostenibili” perché basate sul riuso di stoffe e foulard inutilizzati, sono “artigianali” perché cucite una ad una, sono “uniche”, perché non esistono due modelli uguali, e sono “Buone” perché ogni borsa rappresenta ore di sostegno da poter donare ad a una persona anziana fragile: le donazioni si traducono, infatti, in consulenza e sostegno gratuito per le persone anziane fragili e le loro famiglie, permettendo loro di essere accuditi in modo protetto a casa propria. Ogni servizio della De Banfield è erogato a titolo completamente gratuito, ma naturalmente viene retribuita la consulenza dei professionisti impegnati nelle diverse attività: questo rende fondamentale poter contare sulle donazioni di chi generosamente vuole affiancare le attività dell’associazione triestina. Ad oggi la campagna ha già raggiunto un grande traguardo con la raccolta di oltre 17mila euro che rappresentano ben 565 ore di sostegno gratuito. Le Borse ancora disponibili – tra pochette, tracolle, borse e borsoni – sono a disposizione dei donatori fino a Natale, naturalmente fino ad esaurimento scorte, sul sito della onlus: www.debanfield.it ma si possono anche visionare su appuntamento presso la sede di CasaViola in via Filizi contattando il numero 379.2925029
Ad accompagnare il progetto quest’anno hanno voluto aderire una serie di testimonial che hanno messo il loro nome e il proprio volto a favore dell’iniziativa: la giornalista Giovanna Botteri, l’attore e regista Lino Guanciale, l’attrice e scrittrice Daniela Poggi e l’imprenditrice Rossana Bettini Illy.

Di diverse tipologie la donazione che può essere fatta, cui corrisponde una diversa Borsa: con 30€ si potrà offrire 1 ora di sostegno domiciliare e si riceverà una pochette; 90€ corrispondono 3 ore di assistenza e si riceverà una borsa a tracolla, con 120€ si riceverà una borsa per 4 ore donate mentre con 150€ le ore sono 5 e al donatore verrà data una borsa realizzata con i foulard più pregiati. Con 240€, infine, le ore di assistenza diventano 8 e il donatore riceverà un borsone.
Sul sito della De Banfield sono illustrate le modalità di adesione e relativo impiego dei proventi.

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In copertina e all’interno alcune delle bravissime volontarie triestine che hanno realizzato le borse della solidarietà a Natale.

 

“La Borsa che Dona”, con la De Banfield a fianco di anziani fragili e caregiver

Da preziose stoffe e foulard inutilizzati, donati da numerosi benefattori, sapienti mani artigiane di un gruppo di volontarie hanno realizzato una gamma di borse, principalmente rivolte alla donna, ma alcune adatte anche all’utilizzo maschile, dal nome “La Borsa che Dona”. Una storia di solidarietà – presentata ieri dalla presidente Maria Teresa Squarcina e dalla rappresentante delle volontarie Anna Soldano – ideata e curata dall’Associazione Goffredo De Banfield di Trieste, la onlus che da più di trent’anni si occupa di assistenza e cura delle persone anziane fragili, o affette da Alzheimer, e dei loro caregiver. La genesi di questa borsa è tutta legata alla solidarietà e al dono. Le volontarie dell’Emporio della solidarietà hanno donato il loro tempo e la loro sapienza per confezionare le borse con tessuti di seta e foulard di pregio rimasti inutilizzati in un cassetto, donati da parte di tanti benefattori. Le Borse sono “Sostenibili” perché riutilizzano stoffe e foulard inutilizzati, “Artigianali” perché cucite una a una, “Uniche”, perché non esistono due modelli uguali, “Buone” perché ogni borsa rappresenta ore di sostegno a una persona anziana fragile.

Rossana Bettini Illy

Giovanna Botteri

Le Borse – quasi 400 pezzi unici, tra pochette, tracolla, borse e borsoni, – sono disponibili online a partire da oggi, 30 novembre, in occasione della Giornata Mondiale del Dono, fino ad esaurimento scorte sul sito della onlus: www.debanfield.it. Si possono anche visionare su appuntamento presso la sede di via Filzi a Trieste. Ad accompagnare il progetto una serie di testimonial che hanno voluto mettere il loro nome e il proprio volto a favore dell’iniziativa: la giornalista Giovanna Botteri, l’attore e regista Lino Guanciale, l’attrice e scrittrice Daniela Poggi e l’imprenditrice Rossana Bettini Illy.

Daniela Poggi

Lino Guanciale

Ogni Borsa si tradurrà in consulenza e sostegno gratuito per le persone anziane fragili e le loro famiglie, permettendo loro di essere accudite in modo protetto a casa propria, e questo è particolarmente utile in questo periodo ancora segnato dalla pandemia. Ogni servizio della De Banfield è erogato a titolo completamente gratuito, ma naturalmente viene retribuita la consulenza dei professionisti impegnati nelle diverse attività: questo rende fondamentale poter contare sulle donazioni di chi generosamente vuole affiancare le attività dell’associazione triestina. Con 30 euro si potrà offrire 1 ora di sostegno domiciliare e si riceverà una pochette; 90 euro corrispondono 3 ore di assistenza e si riceverà una borsa a tracolla, con 120 euro le ore sono 4 e si riceverà una borsa, mentre con 150 euro le ore sono 5 e al donatore verrà data una borsa realizzata con i foulard più pregiati. Con 240 euro, infine, le ore di assistenza diventano 8 e il donatore riceverà un borsone da viaggio. Sul sito della De Banfield sono spiegate le modalità di adesione e acquisto delle Borse e relativo impiego dei proventi.


Le Borse sono disponibili online a partire da oggi, 30 novembre, fino ad esaurimento scorte sul sito della onlus: www.debanfield.it

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In copertina  e qui sopra volontarie dell’Emporio della solidarietà con i prodotti finiti e durante la loro lavorazione.

 

Alzheimer, da oggi nuovi incontri a Trieste a sostegno dei caregiver

Prosegue la programmazione di CasaViola, la struttura che l’Associazione de Banfield ha realizzato a sostegno dei caregiver di persone con demenza e malattia di Alzheimer. In programma incontri per il benessere, la formazione e l’informazione del caregiver, i gruppi di mutuo aiuto sulla comunicazione e le lezioni della (D)Cargiver Academy. Oggi, martedì, alle 17.30, in programma online l’incontro condotto da Antonella Deponte “Camera con Vista” basato sull’auto-aiuto tra i caregiver che offre un momento per condividere difficoltà ed esperienze di vita simili.
Domani 17 novembre, alle 17, incontro del Gruppo Abc dove si applica il metodo dell’Approccio Capacitante® ideato e applicato dal professor Pietro Vigorelli per favorire l’acquisizione di nuove competenze da parte del caregiver e riuscire a comunicare in modo nuovo ed efficace con la persona con demenza. Giovedì 18 novembre proseguono, infine, i moduli di insegnamento della (D)Caregiver Academy: nell’incontro su impara cos’è la demenza e come si riconoscono i primi sintomi.
Per informazioni e iscrizioni mail a casaviola@debanfield.it o chiamare il numero 040.362766.

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In copertina e qui sopra immagini di “Camera con Vista” condotto da Antonella Deponte .