Alzheimer, quando arriva una diagnosi di demenza: oggi a Trieste con CasaViola si parla del ruolo dello psicologo

Prosegue nella sede di CasaViola, in via Filzi a Trieste – la struttura della Fondazione associativa de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo o Alzheimer -, il ciclo di incontri formativi a carattere divulgativo pensati per offrire strumenti concreti, informazioni e occasioni di confronto diretto con specialisti del settore. Un percorso nato per accompagnare familiari e caregiver lungo le diverse fasi della malattia, rispondendo al bisogno sempre più diffuso di orientamento e supporto in un ambito complesso e profondamente coinvolgente sul piano umano ed emotivo. Oggi 2 marzo, alle 17.30, è in programma l’incontro “Il ruolo dello psicologo e del neuropsicologo nel percorso della demenza”, con l’intervento di Daria Ghersetti, neuropsicologa e psicoterapeuta, dirigente psicologo al Distretto Trieste 2 di Asugi.


Quando arriva una diagnosi di demenza, infatti, non sono coinvolte soltanto la memoria e le funzioni cognitive della persona: cambiano gli equilibri familiari, le emozioni e le abitudini quotidiane. In questo percorso delicato, lo psicologo e il neuropsicologo rappresentano un punto di riferimento fondamentale non solo per la persona colpita, ma anche per chi se ne prende cura, offrendo sostegno, orientamento e strumenti per affrontare i cambiamenti legati alla malattia. L’incontro offrirà un’occasione per comprendere più a fondo cosa significa presa in carico psicologica e quale sia il contributo specifico della neuropsicologia all’interno del percorso di cura. Verranno approfonditi il valore della valutazione neuropsicologica, utile non solo ai fini diagnostici ma anche per monitorare l’evoluzione della malattia e costruire interventi mirati, e il ruolo del supporto psicologico lungo tutte le fasi del percorso, dalla comunicazione della diagnosi all’accompagnamento continuativo della persona e della famiglia.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla psicoeducazione e agli strumenti concreti per affrontare le difficoltà della vita quotidiana, gestire i disturbi comportamentali e migliorare la qualità della vita, con particolare attenzione ai bisogni dei caregiver, al sostegno emotivo e alla prevenzione del sovraccarico assistenziale. Gli incontri di CasaViola rappresentano uno spazio protetto di dialogo e ascolto, aperto alla cittadinanza, in cui porre domande, chiarire dubbi e acquisire maggiore consapevolezza per affrontare le scelte che il percorso di malattia comporta. Professionisti e professioniste esterni, espressione della rete dei servizi e della ricerca sul territorio, mettono in dialogo competenze cliniche, assistenziali e scientifiche per offrire alle famiglie una visione della cura più accessibile e centrata sulla persona. Gli incontri proseguiranno martedì 17 marzo, sempre alle 17.30 a CasaViola, con Luca Maschietto che tratterà Il Medico di Famiglia come alleato del caregiver. La partecipazione agli incontri è libera, caldamente consigliata la prenotazione: 040.362766 o mail a casaviola@debanfield.it

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In copertina e all’interno immagini di due incontri di CasaViola a Trieste.

Decadimento cognitivo, oggi a Trieste incontro con Alberto Benussi a CasaViola: ecco come la scienza sta riscrivendo la diagnosi del professor Alzheimer

Prosegue a CasaViola, la struttura della de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo o Alzheimer, il nuovo ciclo di incontri formativi a carattere divulgativo pensati per accompagnare i caregiver stessi lungo il percorso della diagnosi e l’affiancamento nella cura con strumenti concreti, informazioni e occasioni di dialogo diretto con specialisti del settore. Un’iniziativa che nasce dal bisogno, sempre più diffuso, di avere punti di riferimento chiari in un ambito complesso e spesso emotivamente faticoso come quello delle malattie neurodegenerative.

Folto pubblico a CasaViola.


Dopo il primo, partecipatissimo incontro dello scorso lunedì sulle demenze e le cure palliative, si prosegue oggi, 19 gennaio, alle 17.30, con l’appuntamento sul tema “Dalla genetica ai biomarcatori: come la scienza sta riscrivendo la diagnosi di Alzheimer”, con il professor Alberto Benussi, neurologo e professore associato all’Università di Trieste. L’incontro offrirà una panoramica chiara e aggiornata su come stanno cambiando le possibilità di diagnosi e prevenzione della malattia: dalla diagnosi precoce e biologica all’utilizzo dei biomarcatori e delle nuove tecniche di imaging cerebrale, fino al tema della genetica e del rischio familiare. Un’occasione preziosa per trasformare informazioni spesso frammentarie in conoscenza consapevole, utile per orientarsi con maggiore lucidità.
Il ciclo di incontri apre nuove possibilità di confronto, offrendo ai caregiver uno spazio protetto in cui fare domande, sciogliere dubbi e acquisire maggiore consapevolezza per affrontare le scelte che il percorso di malattia inevitabilmente comporta. Sono incontri in presenza, aperti a tutta la cittadinanza e condotti da professionisti e professioniste esterni, espressione della rete dei servizi e della ricerca sul territorio per mettere in dialogo saperi diversi – clinici, assistenziali, scientifici – e restituire alle famiglie una visione più ampia, accessibile e umana della cura. Gli incontri proseguiranno tra febbraio e marzo con altri quattro incontri.
In programma intanto anche le altre attività offerte dalla struttura: in particolare, sempre oggi, ma alle 15, il nuovo appuntamento con i “Lunedì in città”, iniziativa settimanale su prenotazione ad ingresso libero (040.362766 o mail a casaviola@debanfield.it) dove, per le due ore successive, la persona con demenza sarà affidata agli operatori che le guideranno in attività ricreative e di stimolazione cognitiva.

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In copertina, il professor Alberto Benussi dell’Università di Trieste.

Alzheimer e malattie neurodegenerative, a Trieste da oggi sei incontri a CasaViola tutti dedicati ai caregiver degli anziani

Da questo mese di gennaio CasaViola, la struttura della de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo o Alzheimer, avvia un nuovo ciclo di incontri formativi a carattere divulgativo pensati per accompagnare i caregiver lungo il percorso della diagnosi e l’affiancamento nella cura con strumenti concreti, informazioni affidabili e occasioni di dialogo diretto con specialisti del settore. L’iniziativa nasce dal bisogno, sempre più diffuso, di avere punti di riferimento chiari in un ambito complesso e spesso emotivamente faticoso come quello delle malattie neurodegenerative. Accanto al lavoro quotidiano di supporto svolto dalle operatrici di CasaViola, questi appuntamenti aprono nuove possibilità di confronto, offrendo ai caregiver uno spazio protetto in cui fare domande, sciogliere dubbi e acquisire maggiore consapevolezza per affrontare le scelte che il percorso di malattia inevitabilmente comporta.


Il ciclo prevede sei incontri in presenza, aperti a tutta la cittadinanza e condotti da professionisti e professioniste esterni, espressione della rete dei servizi e della ricerca sul territorio. Un’occasione per mettere in dialogo saperi diversi – clinici, assistenziali, scientifici – e restituire alle famiglie una visione più ampia, accessibile e umana della cura. I primi due appuntamenti in calendario si terranno a gennaio, entrambi alle 17.30 negli spazi di CasaViola. Primo incontro oggi, lunedì, sul tema “Demenza e cure palliative: una guida per la qualità della vita”, con la dottoressa Raffaella Antonione, direttrice della Struttura Complessa della Rete di Cure Palliative e Hospice dell’Area Giuliana di Trieste. Un momento di approfondimento per superare l’idea che le cure palliative riguardino solo le fasi finali della vita e comprenderne invece il ruolo fondamentale lungo tutto il decorso della demenza: dalla condivisione delle decisioni quando la persona è ancora in grado di esprimersi, a una comunicazione trasparente sui bisogni e i sintomi, fino al sostegno indispensabile ai familiari e ai caregiver, protagonisti di un progetto di cura realmente personalizzato.
Lunedì 19 gennaio sarà, invece, la volta dell’incontro “Dalla genetica ai biomarcatori: come la scienza sta riscrivendo la diagnosi di Alzheimer”, con il professor Alberto Benussi, neurologo e professore associato all’Università di Trieste. L’appuntamento offrirà una panoramica chiara e aggiornata su come stanno cambiando le possibilità di diagnosi e prevenzione della malattia: dalla diagnosi precoce e biologica all’utilizzo dei biomarcatori e delle nuove tecniche di imaging cerebrale, fino al tema della genetica e del rischio familiare. Un’occasione preziosa per trasformare informazioni spesso frammentarie in conoscenza consapevole, utile per orientarsi con maggiore lucidità.
Tra febbraio e marzo, poi, sono previsti altri quattro incontri, sempre in presenza a CasaViola, con ulteriori specialisti esterni di cui verranno comunicati date, temi e relatori. Con questa nuova proposta formativa, CasaViola conferma la propria vocazione a essere non solo un luogo di supporto, ma anche uno spazio di conoscenza della cura, dove i caregiver possono sentirsi accolti, accompagnati e parte di una comunità che non lascia sole le persone più fragili né chi se ne prende cura ogni giorno. La partecipazione è libera previa prenotazione: casaviola@debanfield.it

Flash Mob di Special Olympics oggi a Città Fiera. In Fvg al via “Un Panettone per la Vita” e a Trieste con la De Banfield il Gruppo sollievo per l’Alzheimer

Torna, anche quest’anno, il Flash Mob di Special Olympics Italia, nato per celebrare con gioia e movimento il 3 dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Immancabile la partecipazione del Team Friuli Venezia Giulia che dà appuntamento a tutti oggi 23 novembre, alle 15, al Città Fiera di Torreano di Martignacco, nella piazza sotto la piramide. È proprio lì che atleti, volontari, allenatori, familiari, amici e supporter, si uniranno in un ballo sfrenato di poco più di due minuti al ritmo de “L’Ombelico del Mondo” di Jovanotti. La colonna sonora scelta per l’edizione 2024 del Flash Mob non è casuale, ma vuole essere un inno alla centralità dei prossimi Giochi Mondiali Invernali Special Olympics, organizzati per la prima volta in Italia, a Torino dall’8 al 15 marzo 2025. Il brano celebra infatti la diversità e l’unità, fa da metafora ad un luogo speciale, quello dove #StiamoGiàBallando. Per il terzo anno consecutivo, la coreografia è stata curata da Vito Coppola, vincitore in coppia con Arisa dell’edizione 2021 di Ballando con le Stelle; in collaborazione con Laura Manna. Per chi volesse unirsi, il tutorial è già disponibile su YouTube. Come di consueto, tutti i flash mob verranno ripresi per unirsi in un “unico ballo” attraverso un video-racconto lanciato il 3 dicembre su tutti i canali di Special Olympics Italia.
Il movimento in Friuli Venezia Giulia conta 11 Team ben distribuiti sul territorio, dalla Carnia a Trieste passando per la Bassa Friulana e il Pordenonese; oltre 130 atleti con una cinquantina fra dirigenti e tecnici seguono un programma di allenamento in varie discipline: in regione, oltre a nuoto e atletica, regine delle attività per numero di partecipanti, vengono praticati anche bocce, calcio, bowling, scherma, equitazione e basket. Special Olympics, fondato negli Usa da Eunice Kennedy Shriver nel 1968, ha compiuto lo scorso anno mezzo secolo di vita: propone ed organizza allenamenti ed eventi per persone con disabilità intellettiva e per ogni livello di abilità ed è presente in oltre 170 Paesi contando più di 4.500.000 atleti in tutto il mondo. Attraverso il percorso di allenamento e confronto sportivo, il movimento si pone come obiettivo quello di sviluppare ed accrescere il benessere fisico degli atleti, ma anche la propria autonomia e le relazioni con i volontari e tutta la comunità.

L’Associazione Donatori di Midollo Osseo torna nelle piazze del Friuli Venezia Giulia, da oggi al 15 dicembre, con l’iniziativa natalizia “Un Panettone per la Vita”. I volontari saranno presenti, con delle postazioni, in tutta la regione dove sarà possibile scegliere il proprio regalo solidale: un panettone (o un pandoro) elegantemente confezionato che, come dice il claim (Sono un tipo due volte buono) sono due volte buoni perché oltre al loro inconfondibile gusto aiutano a raccogliere fondi a sostegno delle numerose attività che l’associazione svolge sul territorio. «Chi aderirà all’iniziativa, in forma privata, oppure come azienda, seguendo l’esempio di molte realtà locali, che ringrazio, non si limiterà a sceglire un panettone o un pandoro, ma aderirà a un progetto, abbraccerà un sogno», ha ricordato Paola Rugo, presidente dell’Associazione donatori di midollo osseo del Friuli Venezia Giulia. “Un Panettone per la Vita” ha infatti permesso, negli anni, di informare la popolazione sulla donazione di midollo osseo, aumentando sensibilmente il numero dei donatori iscritti al registro. Perciò anche nel 2024 il ricavato sarà utilizzato da Admo Fvg per la gestione organizzativa e amministrativa di tutte le attività, per l’acquisto dei kit salivari, la gestione dei donatori, dei sanitari e moltissime altre iniziative indispensabili per continuare a informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza del dono di midollo osseo. Sarà inoltre attivo lo shop online (su www.admo.it) dove si potrà sostenere la campagna scegliendo i prodotti da ricevere direttamente a casa. Sempre sul portale dell’associazione sarà possibile effettuare una donazione libera a fronte della quale sarà inviata una e-card. L’elenco delle postazioni è disponibile anche sul sito www.admo.it nella pagina dedicata alla campagna del Natale 2024.

L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “caregiver”. Com’è noto, l’Associazione De Banfield – attiva nel sostegno alle persone anziane fragili – ha creato ormai otto anni fa una struttura specificamente pensata per quei cittadini “invisibili” chiamati Caregiver, CasaViola, che riunisce un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare, come far fronte all’isolamento sociale e al carico di stress derivante dall’accudimento: una struttura costantemente al fianco di chi convive ogni giorno con persone con demenza offrendo, gratuitamente, incontri di consulenza, supporto psicologico e attività formative.
CasaViola mette adesso in campo una nuova attività che amplia la sua offerta: da oggi, parte il nuovo Gruppo sollievo, un servizio attivo dalle 10 alle 12 proposto esclusivamente a gruppi di persone con demenza. Si tratta di un’iniziativa che ha il duplice scopo di supportare i caregiver lasciando loro due ore di tempo libero dai compiti di cura, e di proporre alcuni esempi di terapia non occupazionale alle persone con disturbo neurocognitivo. Per accedere sarà sufficiente accompagnare la persona con demenza a CasaViola nella fascia oraria indicata: per le successive due ore, la persona sarà affidata alle cure dell’Associazione e degli operatori di S.O.F.I.A. per la famiglia, che proporranno, di volta in volta, diverse attività legate a terapie non farmacologiche. Il nome dell’iniziativa è “Sabato in città” ed è sostenuta da Fondazione CRT.
Da segnalare, tra le imminenti attività della de Banfield, anche il ritorno, da lunedì 25 novembre, del Mercatino di Natale: le volontarie dell’Emporio della Solidarietà porteranno anche quest’anno le loro creazioni nell’atrio della Camera di Commercio in piazza della Borsa a Trieste. Attraverso una donazione sarà possibile ricevere un panettone o un pandoro avvolto da una delle loro borse fatte a mano. Come ogni anno saranno disponibili anche i sacchetti di cioccolatini. Tutte le donazioni verranno destinate alle attività a domicilio dell’Associazione.

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In copertina, ecco il Flash Mob a Città Fiera nella passata edizione.

 

“Alzheimer” sul palco stasera a Casarsa. E a Pordenone con Confcooperative obiettivo su medicina di genere e cure

“In un sogno – Parole, musica, immagini oltre i confini dell’Alzheimer”; prima nazionale in scena al Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia oggi 17 maggio, alle ore 20.45, con ingresso libero. Spettacolo di cui è autrice Chiara Lo Presti (in arte Claire D) che ne è anche interprete assieme a Max Bazzana. Regia di Alberto Barutti. Due protagonisti in scena, un uomo ed una donna, inducono lo spettatore a vedere il mondo attraverso gli occhi di tutte le persone (figli, madri, padri) che, direttamente o indirettamente, vivono la condizione clinica e sociale alienante dettata dal sopraggiungere di una malattia neurodegenerativa come l’Alzheimer. Attraverso canzoni, racconti e momenti di toccante lucidità – mentre i confini tra passato e presente si fanno labili, come in un sogno – i protagonisti mettono a nudo tutta la fragilità dell’animo umano memori che anche nei momenti di maggior disperazione, si può essere in grado di trasformare un limite in un’ opportunità di bellezza.


Una produzione Fantambiente in collaborazione con cooperativa Barbamoccolo e Arti Varti. Evento realizzato in collaborazione con Ambito territoriale Tagliamento, Cem, Comune di Pordenone. Con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Città di Casarsa della Delizia, Comune di San Vito al Tagliamento, Asfo, Lions Club Medio Tagliamento, Fai, Casa di riposo San Vito, Associazione Familiari Alzheimer Pordenone, Polaris, Ute Sanvitese, Associazione Luigi e Toni Zuccheri, Sofia, Fidapa. Con il contributo di Hdi assicurazioni, Coop Casarsa, Kronospan, Lions Club Medio Tagliamento. “In un sogno” è toccante e veritiero nella descrizione minuziosa di un tema cosi delicato quale quello dell’Alzheimer, si muove seguendo un’unica grande volontà che è quella di suscitare profonde emozioni. Ogni individuo è una storia unica da raccontare e custodisce un’umanità della quale è fondamentale prendersene cura.

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La medicina dà uguali risposte e attenzioni a donne e uomini? Valorizzare le differenze per assicurare pari opportunità nella prevenzione, diagnosi e cura è l’obiettivo dell’incontro dedicato alla medicina di genere che si terrà a Pordenone oggi, alle 17.30, in viale Dante all’Hub 381 della Cooperativa sociale Fai. L’appuntamento, dal titolo “Pari ma non uguali – La medicina di genere e la personalizzazione delle cure”, è organizzato dalla Commissione Donne di Confcooperative Friuli Venezia Giulia e da Cooperazione Salute, in collaborazione con Confcooperative Pordenone, Credima Società di Mutuo Soccorso e Fai. Ad ingresso gratuito (su prenotazione), rappresenta un’occasione per ragionare su come garantire una maggiore equità di accesso alle cure perché la ”variabile genere” non viene sempre adeguatamente considerata, privando le donne dei molti benefici possibili.
“La Medicina di genere da tempo oramai ha evidenziato come le differenze biologiche e socioculturali tra uomini e donne siano in grado di influenzare lo stato di salute e di malattia, nonché la risposta alle terapie farmacologiche e non. Da qui l’importanza – ha affermato il dottor Giorgio Siro Carniello, presidente di Credima Società di Mutuo Soccorso – di dare valore alla medicina di genere con l’obiettivo di assicurare pari opportunità nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura. Un approccio di genere nella pratica clinica e nella gestione terapeutica, nella formazione, nella ricerca e nella comunicazione è utile a promuovere appropriatezza e personalizzazione delle cure. Di tutto questo parleremo insieme a chi è impegnato sul campo per dare risposte ogni giorno”.
“Un’iniziativa davvero significativa – ha aggiunto Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone – che Cooperazione Salute (la mutua di Confcooperative con 133 società iscritte, ndr) propone per dare risposte ai bisogni sanitari degli assistiti, che sono oltre 5000, anche attraverso l’organizzazione di incontri formativi sul territorio. L’equità di genere nella salute e nella ricerca è prioritaria, ma è un argomento che non sempre viene affrontato, quindi siamo davvero orgogliosi di poter proporre questo incontro e di poter ascoltare i consigli di tre personalità nel campo medico e farmaceutico”. “La presenza femminile è crescente e oggi è pari al 59% sul totale degli addetti – sottolinea Mirella Berdini, coordinatrice Commissione Donne Confcooperative FVG – ed è importante fare informazione anche su questi temi per contribuire fattivamente al benessere di chi è impegnato nelle nostre organizzazioni”.
Nel dettaglio si parlerà di medicina di genere con Giorgio Siro Carniello, presidente di Credima Società di Mutuo Soccorso, Elisa Pontoni, responsabile Pronto SS Pronto Soccorso Pordenone – Asfo e Barbara Basso direttrice Sc Assistenza Farmaceutica – Asfo.
Ad introdurre la serata Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone, e Mirella Berdini, coordinatrice Commissione Donne Dirigenti Cooperatrici Confcooperative Fvg.
L’evento è inserito all’interno di RiGeneriamo, rassegna nazionale di appuntamenti promossa da Cooperazione Salute e Commissione Donne Confcooperative in tema di medicina di genere che vede a Pordenone il suo primo appuntamento sul territorio Regionale. I posti sono limitati, prenotando qui https://forms.gle/WkH4NqVuGaQ8M5DfA
Per info: 0434.378700 pordenone@confcooperative.it

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In copertina, l’attrice Chiara Lo Presti (all’interno con il collega Max Bazzana).

Alzheimer, domani un nuovo incontro dedicato alla coppia caregiver-malato

Proseguono nella struttura creata dall’Associazione de Banfield Casa Viola, a Trieste, le attività a supporto dei caregiver di persone con demenza e Alzheimer. Ogni mercoledì dalle 15 alle 16.30, nella sede di Via Fabio Filzi 21/1, è proposto il nuovo percorso di stimolazione cognitiva, una serie di incontri dedicati alla coppia caregiver-malato, in cui vengono proposti esercizi per tenere la mente attiva.
Appuntamento pertanto domani, mercoledì, alle 15, con la psicologa Rosanna Palmeri che guida i partecipanti in un nuovo incontro di questo percorso ricco di attività e stimoli da riproporre anche a casa. La stimolazione cognitiva è un trattamento non farmacologico finalizzato al mantenimento e al potenziamento delle funzioni cognitive “residue”. Se fatta in coppia non solo permette di stimolare il cervello, ma anche di migliorare la relazione con la persona con demenza e trovare nuovi modi per trascorrere il tempo assieme. La stimolazione cognitiva rientra tra gli interventi non farmacologici per i disturbi neurocognitivi e la sua efficacia sta nel rallentare la perdita delle abilità cognitive è comprovata da molti studi scientifici.

Incontro di stimolazione cognitiva.

La partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi chiamando lo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

Alzheimer, da mercoledì a Cervignano partono gli sportelli della Cooperativa Athena sul Progetto Welfare di Famiglia

Uno spazio di ascolto e di divulgazione di informazioni sull’Alzheimer con il miglioramento della qualità della vita del caregiver, uno “Sportello di check up della memoria” e uno di “Palestra della memoria”. E’ tempo di pensare a una cultura dell’età anziana attraverso interventi a sostegno della longevità attiva, per cui ripartono, il mercoledì, gli appuntamenti gratuiti del progetto Welfare di famiglia (V edizione) promosso dalla cooperativa “Athena Città della Psicologia” di Udine, con il sostegno della Fondazione Friuli.
Il progetto è stato accolto con entusiasmo da Andrea Balducci e Laura Centore, rispettivamente sindaco e vice di Cervignano, essendo l’iniziativa in partnership con il Comune della Bassa Friulana. Le prestazioni avverranno a domicilio, al fine di fornire le massime opportunità di assistenza ad anziani e caregiver, oppure nell’ambulatorio “Infermiere di comunità” messo a disposizione dal Comune in piazza Unità d’Italia.
All’interno del progetto, tenuto dalle psicologhe della Cooperativa Athena, verrà proposto uno spazio di consulenza e ascolto, in cui si forniranno ai caregiver strumenti utili alla gestione del decorso di malattia. Il secondo sportello avrà, invece, lo scopo di fornire alla popolazione over 65 del territorio uno screening della memoria. Infine, il terzo sarà dedicato agli anziani che desiderano esercitare la memoria e le altre funzioni mentali attraverso degli esercizi mirati.
I tre servizi sono gratuiti. Per partecipare e ricevere maggiori informazioni sui progetti di Welfare di famiglia, è possibile inviare una mail a info@athenacdp.com o chiamare il numero 347.5418063. Per un approfondimento, è disponibile un ciclo di video informativi dal titolo “Aiuto! Ha l’Alzheimer, non so cosa fare!”, facilmente reperibili sul canale YouTube della cooperativa: “Athena Città della psicologia”. I video sono dedicati al suggerimento di strategie funzionali per la gestione dell’anziano malato di Alzheimer a domicilio.

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In copertina, foto del Ministero della Salute.

Alzheimer e famiglie coinvolte: da oggi a Trieste ci sono incontri caregiver-malati

L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “caregiver”. Proprio per questo, l’Associazione de Banfield ha creato ormai sette anni fa CasaViola, a supporto di quei cittadini “invisibili” chiamati appunto caregiver, struttura che riunisce un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare, come far fronte all’isolamento sociale e al carico di stress derivante dall’accudimento. Nel 2022, si sono aggiunti quasi 100 nuovi utenti a CasaViola facendo superare i 200 partecipanti alle varie attività: i più seguiti sono stati gli incontri della (D)Caregiver Academy, la “scuola” in cui è possibile conoscere la demenza e apprendere nuove e aggiornate strategie di gestione e comunicazione. Le lezioni si tengono in presenza e online, e la piattaforma per l’e-learning (www.caregiveracademy.it) è diventata nel tempo una “succursale” virtuale.

Sul fronte della ricerca scientifica, CasaViola ha condotto nel 2022 la rilevazione dei bisogni e delle caratteristiche dei caregiver di persone con demenze a Trieste e in Friuli Venezia Giulia: i risultati hanno confermato che il caregiver è ancora in prevalenza donna (81%), tra i 50 e i 70 anni (63%), figlia o moglie. Il 48% dei caregiver lavora fuori casa, il 35% è pensionato. Tra i lavoratori, il 76% ha dovuto modificare le abitudini lavorative per andare incontro alle necessità dell’assistenza. Un caregiver su 5 è completamente solo nel prendersi cura della persona con demenza. I bisogni emersi più importanti riguardano proprio la necessità di formazione e informazione, il supporto psicologico e la possibilità di occasioni di sollievo dallo stress. La rilevazione sta adesso proseguendo per analizzare in dettaglio le condizioni dei caregiver lavoratori. Il 2022 è stato anche anno di “co-progettazioni”, che hanno permesso il rafforzamento della rete con altre associazioni attive sul territorio. Dalla collaborazione con Aulòs-musicoterapia, è nato un laboratorio che ha offerto un primo esperimento sulla coppia caregiver-persona con demenza, per testare un nuovo modo di stare in relazione con il proprio familiare, nonostante la malattia.
Per questo, sono in programma per tutto il 2023 altre iniziative che coinvolgono tutto il nucleo familiare delle persone con demenza. Tra gli appuntamenti da segnalare, ogni sabato mattina a CasaViola (via Fabio Filzi 21/1), alle 10.30, c’è il percorso di stimolazione cognitiva (a partire proprio da oggi 18 febbraio): incontri dedicati alla coppia caregiver-persona con demenza in cui vengono proposti esercizi per tenere la mente attiva. La stimolazione cognitiva rientra tra gli interventi non farmacologici per i disturbi neurocognitivi e la sua efficacia nel rallentare la perdita delle abilità cognitive è comprovata da molti studi scientifici. La stimolazione cognitiva è un trattamento non farmacologico finalizzato al mantenimento e al potenziamento delle funzioni cognitive “residue”. Con la psicologa di CasaViola Rosanna Palmeri un incontro per tenere la mente allenata con una serie di esercizi cognitivi!

Il 2023 è un anno di “rinnovamento” per CasaViola anche sul fronte della storica (D)Caregiver Academy che cambia assetto e aggiunge alle lezioni base (cos’è la demenza, come si comunica con le persone con demenza, come si gestiscono i sintomi comportamentali e quali sono i bisogni assistenziali), dialoghi con esperti del settore, le “Interviste”. Il prossimo ppuntamento dal titolo “Consigli pratici per gestire l’emergenza”, si terrà lunedì 20 febbraio, alle 17.30, a CasaViola o su www.caregiveracademy.it. Febbre, disidratazione, stitichezza, ma anche rischio caduta, ipotensione, picchi glicemici: spesso la persona con demenza fatica a esprimere il suo dolore e il suo disagio ed è difficile riuscire a capire cosa stia provando. In questa “intervista”, la dottoressa Roberta Varesano – infermiera ha operato per svariati anni in diversi reparti dell’Azienda ospedaliera di Trieste e nell’Unità Anziani dell’Azienda Sanitaria – spiegherà come comprendere il disagio fisico e offrirà dei pratici consigli per alleviare sofferenza della persona di cui ci prendiamo cura. Per chiedere un appuntamento o per ricevere informazioni è sufficiente telefonare allo 040362766 o scrivere a casaviola@debanfied.it
Proseguono, intanto, anche tutte le altre attività già messe in campo da CasaViola come “Rilassamento per caregiver” per apprendere delle tecniche di respirazione e di rilassamento che permettano di alleviare lo stress e l’ansia (ogni martedì), oppure la ginnastica posturale “Pausa benessere”, che aiuta a prendersi cura di sé come azione per prendersi cura meglio degli altri per. Ancora, “Camera con vista” (ogni mercoledì), incontri dello storico gruppo di mutuo aiuto dedicato ai caregiver di persone con demenza, condotto dalla coordinatrice di CasaViola Antonella Deponte (gli incontri si tengono una settimana in presenza e una online). Ritorna a febbraio anche “4 chiacchiere e un gomitolo” (ogni venerdì) con la volontaria Rossana Galvani: CasaViola diventa un luogo di incontro adatto anche a scambiare quattro chiacchiere mentre si sferruzza la lana o si lavora all’uncinetto.

Alzheimer, de Banfield e l’aiuto ai caregiver: oggi, domani e mercoledì ancora “La Borsa che Dona”

Proseguono le iniziative di solidarietà dell’Associazione de Banfield di Trieste in vista delle festività natalizie a partire dal progetto solidale “La Borsa che Dona”, che unisce il riciclo e l’artigianato. Con preziose stoffe e foulard inutilizzati donati da molti benefattori, infatti, le sapienti mani artigiane del gruppo di volontarie dell’Emporio della Solidarietà hanno realizzato una vasta gamma di esclusive borse fatte a mano di alta fattura artigiana a scopi benefici. Ogni borsa rappresenta ore di sostegno a favore di una persona anziana fragile. Dopo l’esposizione alla Camera di Commercio, la serie di borse è disponibile nelle giornate di oggi, domani e mercoledì all’open day di CasaViola, la struttura di via Filzi 21/1 espressamente ideata dalla de Banfield per il sostegno ai caregiver di persone con Alzheimer e con demenza. Le volontarie dell’Emporio della Solidarietà saranno presenti anche in questa occasione con le loro creazioni di Borse e cioccolatini in orario 15-18.30.

Le bravissime volontarie di Trieste.


Negli anni sono stati numerosi i testimonial che hanno scelto di accompagnare il progetto de La Borsa che Dona (ricordare Ariella Reggio, Mitja Gialuz, Barbara Franchin, Rossana Bettini Illy, Daniela Poggi, Lino Guanciale, Giovanna Botteri) “madrina” di questa edizione è la notissima campionessa di origine triestina, ora conduttrice televisiva, giornalista e commentatrice Margherita Granbassi, che ha deciso di prestare il suo volto e la sua notorietà per affiancare e sostenere il progetto.
Partecipando all’Evento di Natale si possono sostenere tutte le attività dell’Associazione dedicate alle persone anziane fragili con ore di consulenza, formazione, supporto a domicilio e sostegno psicologico. Per tutto il periodo natalizio sarà anche attiva una raccolta fondi in sostegno al servizio di prestito gratuito di ausili sanitari.
Le donazioni costituiscono ore di consulenza, assistenza, sostegno e cura dedicate alle persone anziane fragili e alle loro famiglie. Con 30 euro si potrà offrire un’ora di consulenza e sostegno domiciliare gratuito a una persona anziana fragile; con una donazione a partire da 90 le ore salgono a tre, mentre con una donazione di 120 le ore sono quattro. Se si decide di supportare in particolare il servizio di prestito ausili sanitari gratuito, ogni 50 euro di donazione corrispondono ad una consulenza gratuita e il prestito di un ausilio; 150 euro permetteranno di acquistare un deambulatore con ruote e freni; 250 l’acquisto di una carrozzina.

Tutte le info sulla campagna natalizia sul sito www.debanfield.it

 

Alzheimer, a Trieste riparte il Bus Viola. Vita-capolavoro, mostra alla Regione Fvg

Dopo aver già avviato da inizio settembre numerose iniziative nel segno della sensibilizzazione dell’intera popolazione sui temi della malattia di Alzheimer – che nel mondo colpisce, assieme ad altre forme di demenza, circa 58 milioni le persone più di 1 milione in Italia e oltre 20.000 nella nostra regione – l’Associazione De Banfield onlus di Trieste prosegue fino a fine mese le sue numerose attività ideate per il Mese Mondiale dell’Alzheimer, un mese che si tinge idealmente di viola, il colore di un fiore piccolo e delicato, comunemente chiamato “non ti scordar di me”, divenuto simbolo della malattia di Alzheimer. Oltre alla Panchina Viola, già presente all’inizio del Viale XX settembre, si sono moltiplicati quest’anno i segni viola nel centro di Trieste, grazie anche al supporto e al sostegno di numerose Istituzioni e associazioni di categoria (il Comune di Trieste, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Trieste Trasporti, Asugi, il Comune di Muggia, il Consiglio Regionale, la Fipe, la Confcommercio di Trieste).
Tra i fiori all’occhiello, la presenza di un Bus Viola che dall’inizio del mese sta percorrendo le strade cittadine e che oggomani, oggi, 28 settembre, sarà nuovamente protagonista dell’iniziativa “E se perdi il bus dei ricordi?”, realizzata con il contributo del Comune di Trieste, della Regione Fvg e di Trieste Trasporti. In programma due corse speciali, alle 18 e alle 19. L’itinerario è studiato per passare attraverso luoghi turistici, ma anche luoghi di vita quotidiana, che fanno parte delle normali giornate dei triestini. I passeggeri saranno accompagnati nel tour dalle descrizioni dei luoghi di cura di Francesca Pitacco, Presidente delle guide turistiche del Friuli Venezia Giulia, intervallate dai dialoghi in cuffia di una madre e una figlia, passeggere immaginarie di questo bus, interpretate dalle voci delle attrici Ariella Reggio e Marzia Postogna, che è anche autrice dei testi. Le corse partono da Piazza Oberdan lato tram. Il percorso dura circa 40 minuti e per partecipare non è prevista prenotazione. Sempre presente, poi, in oltre una ventina tra bar, caffè storici e locali di Trieste, la possibilità di degustare lo Spritz Viola e aderire ad una campagna di solidarietà a favore dei caregiver.
Ricordiamo, infine, che dopo essere stata allestita a CasaViola, è visitabile adesso nella sede del Consiglio regionale Fvg di Piazza Oberdan, a Trieste, la mostra “Ogni vita è un capolavoro”: 33 opere fotografiche riproducono alcuni dei dipinti più famosi della storia dell’arte dal 1400 ad oggi. Ciò che rende eccezionali queste foto sono i modelli e le modelle: persone con Alzheimer o altra forma di demenza che risiedono all’interno di una casa di cura e che posano davanti alla fotocamera con estrema naturalezza. La mostra allestita al secondo piano è visitabile dal pubblico ad ingresso libero.

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In copertina e qui sopra il Bus Viola e tre degli originali ritratti esposti nella mostra.