Kitesurf, acrobazie sul mare di Grado con trenta atleti in gara per tutto il giorno nella sesta tappa del campionato Big Air

Approda per la prima volta in Friuli una tappa di Campionato Italiano Kitesurf Fiv, specialità Big Air. I 30 migliori atleti italiani si stanno, infatti, sfidando a Grado nella disciplina più spettacolare ed adrenalinica del kitesurf: salti fino a 20 metri d’altezza e acrobazie al limite della fisica sono per questi ragazzi gli elementi di valutazione. In palio il titolo di Campione Italiano Big Air.
Il kitesurf è un elegante sport acquatico, nato nel 1999, che sfrutta la potenza del vento per farsi trainare su una tavola mentre si è collegati a un grande aquilone, chiamato kite. Si utilizza una barra, collegata al kite tramite dei cavi, per manovrare l’aquilone e generare la spinta necessaria a planare e fare evoluzioni sull’acqua. È uno sport che combina elementi di vela, surf, windsurf e wakeboard, adatto a chi cerca libertà, velocità ed emozioni sull’acqua.
A Grado, tra l’altro, imparare il kitesurf è un gioco da ragazzi, visto che onde e correnti non esistono e, grazie ai bassi fondali sabbiosi e ai costanti venti primaverili, ci si può divertire in massima sicurezza partecipando alle lezioni degli insegnanti della Kite Life Fvg Asd che è la stessa Associazione che organizza la tappa del Campionato italiano. La manifestazione, in partnership con Sogit Grado e Git e con il patrocinio della Regione Fvg e del Comune di Grado, ha preso il via stamane, 1 ottobre, a partire dalle ore 9 e si protrarrà fino alle 18. sul tratto di mare antistante il camping Al Bosco (Strada della Rotta 4).

Strutture ricettive convenzionate: Camping Al Bosco; Hotel Atlantic e Aparthotel Zefiro.
Per maggiori informazioni: www.kitelifefvg.it

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In copertina e all’interno gare di kitesurf sul mare di Grado. (Foto Max Tassotto)

Sipario sull’Alpe Adria Puppet Festival a Grado che si conferma la sua sede ideale: tanto pubblico nonostante il maltempo

Le incertezze del maltempo non hanno gravato sull’ottima riuscita della 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Grado e Vetrine, la rassegna di teatro di figura ideata dal Cta di Gorizia svoltasi da lunedì scorso a venerdì. Diretto da Roberto Piaggio, il festival ha ormai un consolidato rapporto con l’Isola del Sole dove la rassegna rimarrà senz’altro fino al 2029 grazie alla recente vittoria del bando per l’affidamento di un incarico quinquennale da parte dell’Ufficio Cultura del Comune isolano per l’organizzazione e la promozione di un festival di teatro di figura.
«In questi giorni abbiamo avuto un crescendo di pubblico a ogni spettacolo – ha affermato il direttore artistico a conclusione dell’ultima serata –. Questo ci permette di pensare, grazie anche all’appoggio del Comune, a nuovi progetti da sviluppare in modo da trasformare Grado in una vera “cittadella del teatro di figura”». Viene dunque così premiata la capacità degli spettacoli di fidelizzare il pubblico: un pubblico formato da spettatori di tutte le età e nazionalità, che riescono facilmente a farsi catturare da performance in cui la magia del teatro si compie spesso senza l’utilizzo delle parole ma solo grazie al fascino della narrazione, del gesto e della musica.

Burattini grandi protagonisti.

Circa duecento persone hanno presenziato ad ognuno degli spettacoli che si sono succeduti in orario serale fra la Diga Nazario Sauro (che ha ospitato l’inaugurazione affidata a Piccole Storie – Il viaggio di Berta,
produzione Cta), la suggestiva cornice di Campo Patriarca Elia (con la compagnia Le Strologhe protagonista di Storie da mangiare) e l’auditorium Biagio Marin dove si sono avvicendati l’evocativo circo contemporaneo della compagnia spagnola Rauxa e la magica Ouvertures des Saponettes di Michele Cafaggi che ha catalizzato l’attenzione di grandi e piccini nel gran finale di venerdì.
Ottime presenze anche agli spettacoli pomeridiani che hanno animato Campiello della Scala e Calle Tognon grazie alle marionette della Compagnia degli Sbuffi, ai pupazzi del Gatto con gli stivali di Tieffeu, per arrivare al piccolo Piuma della compagnia Di Filippo marionette fino alla pacifica occupazione della Diga Nazario Sauro da parte dei burattini di Rabbit’s house del Lgl di Lubiana.
A fare da corollario alla sezione estiva della rassegna i tre appuntamenti ospitati dalle Vetrine con le tappe di San Canzian d’Isonzo (dove si è esibita la Compagnia degli Sbuffi con Pulcinella e il castello misterioso), Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo in cui si sono tenute due repliche di Piccole storie – Il viaggio di Berta.
Ma l’Alpe Adria Puppet Festival non è solo spettacoli (tutti, peraltro, a ingresso gratuito). Molto seguito e appassionante è stato, infatti, anche il laboratorio mattutino Luci di mare condotto nella biblioteca civica Falco Marin di Grado dall’illustratore Emanuele Bertossi che ha guidato bimbi e genitori nella costruzione di originali “lanterne gradesi” usate per animare l’affollato acquario allestito ieri sera in Calle Tognon per il Flash Art con cui la rassegna ha salutato l’affettuoso pubblico.
Si è trattato di un saluto che è però un arrivederci, non solo alla prossima edizione estiva del festival, ma anche alla sua edizione autunnale, dedicata al tema Prospettive, prevista a Gorizia e Nova Gorica dal 3 all’8 ottobre. Workshop, momenti di incontro e dibattito si alterneranno ai numerosi spettacoli in programma, portati in scena da compagnie internazionali e volti a sollecitare il dibattito su temi di attualità come la sostenibilità ambientale e sociale.

Inserita nel programma di eventi GO! 2025&friends la 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Grado e Vetrine è stata realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Grado, San Canzian d’Isonzo, Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo. Alcuni degli spettacoli sono peraltro inseriti nel progetto Art&Puppets finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.

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In copertina, il saluto di Roberto Piaggio durante uno spettacolo in Calle Tognon a Grado.

Grado, oggi con il Cta gran finale per l’Alpe Adria Puppet Festival che in ottobre sarà a Gorizia e Nova Gorica

Nonostante le incertezze poste dal maltempo, sono proseguiti con successo gli appuntamenti della 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Grado e Vetrine, la rassegna internazionale di teatro di figura ideata dal Cta di Gorizia che da oggi al 2029 ha ottenuto un affidamento di incarico quinquennale dall’Ufficio Cultura del Comune isolano per la realizzazione del Festival. La kermesse, che da lunedì a mercoledì ha interessato anche i Comuni delle Vetrine di San Canzian d’Isonzo, Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo, ha avuto Grado come suo snodo centrale proponendo spettacoli che hanno quotidianamente richiamato centinaia di spettatori.

L’ultima giornata del Festival si aprirà oggi con la sessione conclusiva del Laboratorio per bambini e genitori “Luci di mare” condotto dall’illustratore e scultore friulano Emanuele Bertossi nei locali della Biblioteca Civica “Falco Marin”(a partecipazione gratuita ma su prenotazione al numero 0431.82630). Durante le mattinate sono state realizzate delle lanterne che saranno protagoniste, proprio nella serata odierna, del Flash Art Luci di mare. Un acquario effimero in Calle Tognon, pronto ad accogliere ospiti e visitatori di tutte le età a partire dalle 22. Nel corso della giornata di potrà, inoltre, assistere allo spettacolo di burattini Rabbit’s house portato in scena dal Lutkovno Gledališče di Lubiana alle 18.30 sulla diga Nazario Sauro. In serata, alle 21, l’auditorium “Biagio Marin” di via Marchesini ospiterà invece la magica performance Ouvertures des saponettes, concerto per bolle di sapone condotto da Michele Cafaggi. In caso di maltempo, tutti gli spettacoli si sposteranno all’interno dello stesso auditorium.
E, dopo l’appuntamento estivo, l’Alpe Adria Puppet Festival tornerà a Gorizia e Nova Gorica dal 3 all’8 ottobre con laboratorio, workshop, incontri e naturalmente tanti spettacoli dedicati alle mille sfaccettature del teatro di figura. Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Grado, San Canzian d’Isonzo, Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo.

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In copertina e all’interno, due immagini di “Ouvertures des saponettes”; qui sopra, il laboratorio con Emanuele Bertossi.