Alpe Adria Puppet Festival alle ultime battute con spettacoli di danza e arte digitale Hakanaï a Gorizia e Nova Gorica

Ultima e ricca giornata quella di oggi per l’Alpe Adria Puppet Festival, la manifestazione internazionale di teatro di figura targata Cta che completerà il proprio percorso culminando in serata, alle 21, nello spettacolo di danza e arte digitale Hakanaï (auditorium della Cultura Friulana). Il titolo della performance, che sarà portata in scena dalla compagnia francese Adrien M&Claire B, si riferisce alla parola giapponese che significa fragile, evanescente, transitorio, qualcosa che si trova tra il sogno e la realtà. Questa antica parola inquadra l’aspetto dell’inafferrabile condizione umana e della sua precarietà. Hakanaï è uno spettacolo di danza haiku che si svolge in un cubo di immagini in movimento, proiettate dal vivo da un performer digitale che attinge al regno immaginario dei sogni, giocando con la loro struttura e la loro sostanza. E il gioco si estende al pubblico che, alla fine dello spettacolo, potrà accedere al palco per interagire con lo spazio irreale ed effimero creato dal performer stesso.

In giornata, il Puppet Festival proporrà le ultime repliche degli spettacoli del progetto europeo Transport. La sala dom Franc Močnik (via San Giovanni 12) sarà il palcoscenico della compagnia estone Eesti Noorsooteater con Frontline (ore 15 e 22), mentre il nuovo spazio EPICenter, sito in Piazza Transalpina (Kolodvorska pot 10) vede il triplice allestimento di Departure del Lutkovno Gledališče Ljubljana (ore 16 e 19), Fasten your seat belts della compagnia lituana Klaipėdos Lėlių Teatras (ore 17 e 20) e Tipping point (ore 18 e 21) della compagnia ceca Divadlo Alfa.
Ai bambini si rivolge invece Gora, spettacolo dedicato alla leggenda della nascita di Gorizia e Nova Gorica, proposto in lingua slovena al mattino per le scuole; al pomeriggio, alle 16, al Kulturni Center Bratuž, verrà proposto in lingua italiana per bambini e famiglie. Il circolo Arci Gong ospiterà invece alle 18 lo spettacolo Questo non è un amore della compagnia CreapaMuro, testo risultato vincitore del progetto Cantiere sostenuto dal Cta insieme ad altre realtà teatrali nazionali.
I biglietti degli spettacoli, prenotabili alla mail organizzazione@ctagorizia.it o al numero 335 1753049, sono disponibili sul sito vivaticket. Per gli spettacoli ospitati all’EPICenter, biglietti solo su prenotazione chiamando al numero 0038651222105 (Communication Office GO!2025, oggi fino alle 17). Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei comuni di Gorizia e Nova Gorica.

Per informazioni: CTA Gorizia 0481.537280-335.1753049.
organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due degli spettacoli in programma oggi.

Alpe Adria Puppet Festival, questa sera a Gorizia in prima nazionale “Nightflowers” con i tedeschi di Tübingen

Il teatro di figura continua a offrirsi in tutte le sue sfaccettature alla 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Nova Gorica e Gorizia, in programma fino a domani, 8 ottobre, in diverse location del territorio.
Oggi, martedì, il festival transfrontaliero propone un ricco cartellone che oltre a vedere protagonisti gli spettacoli del progetto Transport, reso possibile dal finanziamento del progetto Creative Europe, culminerà in serata al Kulturni Center Bratuž (ore 21) nella prima nazionale di Nightflowers, con la compagnia tedesca FigürenTheater Tübingen composta da Frank Soehnle e Søren Gundermann.


La performance, senza parole e aperta a un pubblico dai 10 anni in poi, vede affiancarsi teatro di marionette, burattini, oggetti e musica dal vivo. Un pianoforte è il mezzo a bordo del quale gli spettatori sono invitati a salire per compiere un viaggio alla scoperta di un mondo in cui gli oggetti assumono nuovi significati e raccontano storie che ridefiniscono la realtà, ammantandola di mistero e fantasia. In questo contesto, anche il pianoforte perde la sua pura natura di strumento musicale per trasformarsi in un congegno capace di rielaborare il passato e trasfigurare il presente, evocando l’apparizione dei singolari personaggi. Ecco, allora, comparire Frau von Goldberg, raffinata quanto inquietante figura inguainata in pelliccia e mistero. E poi un fiore-ballerina, un cavallo alato e altri personaggi: a circondarli una sequenza di suoni misteriosi e accattivanti che trasformano lo spettacolo in pura poesia, accompagnando il pubblico in una realtà irreale. Sul palco, Frank Soehnle laureatosi in Teatro di Figura alla University of Music and Performing Arts di Stoccarda e che ha partecipato in seguito a numerose produzioni, dedicandosi alla regia in spettacoli che uniscono spunti di arte visuale e performativa con testi classici. Accanto a lui, al pianoforte, Søren Gundermann che, dopo aver studiato all’Università di Potsdam e Varsavia, si è concentrato su tecniche di piano non convenzionali lavorando sulla musica sperimentale dedicandosi come compositore alla musica da teatro.
Lo spettacolo rientra nel progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go. I biglietti degli spettacoli, prenotabili alla mail organizzazione@ctagorizia.it o al numero 335.1753049, sono disponibili sul sito vivaticket. Per gli spettacoli ospitati all’EPICenter, biglietti solo su prenotazione chiamando al numero 0038651222105 (Communication Office GO!2025, lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17, sabato e domenica dalle 10 alle 18). Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Gorizia e Nova Gorica.

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In copertina, Nightflowers; all’interno, un’altra immagine dell’Alpe Adria Puppet Festival di Gorizia e Nova Gorica.

Gorizia-Nova Gorica, ormai è conto alla rovescia per l’Alpe Adria Puppet Festival con sei giorni di proposte senza confini

Parlare di prospettive nel teatro, e nel teatro di figura in particolare, apre un ventaglio di riflessioni sconfinato, proprio come il territorio di Nova Gorica/Gorizia in questo anno che le vede protagoniste come Capitale europea della Cultura. Oggi chi guarda l’una o l’altra città, da entrambe le parti del confine si ponga, vede il comune desiderio di collaborazione per costruire un territorio unito, accogliente, sostenibile e proiettato verso il futuro. E questo è ciò su cui ha lavorato sin dalle origini l’Alpe Adria Puppet Festival, proponendo spettacoli che attraversassero la frontiera, ancora presidiata e chiusa, nella ferma convinzione delle potenzialità comunicative del teatro di figura. Per ampliare ulteriormente le sue prospettive, la 34ma edizione della rassegna si è posta l’obiettivo di abbattere non solo i confini geografici proponendo spettacoli transfrontalieri, ma anche estendendo sempre più le forme e le tematiche degli spettacoli inclusi nella programmazione, strizzando l’occhio alle suggestioni delle nuove tecnologie e dedicandosi ad argomenti di estrema attualità. Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte il vicesindaco di Nova Gorica Tomaž Horvat, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, l’assessore comunale alla Cultura di Gorizia Fabrizio Oreti, il direttore del Lgl di Ljubljana Uroš Korenčjan (in collegamento da remoto), il responsabile del Programma Capitale europea della cultura 2025, Stojan Pelko, e Laura Devetak per il Gect di Gorizia. Nel corso della presentazione il direttore artistico del festival e del Cta di Gorizia, Roberto Piaggio, ha esordito riferendosi alla delicata situazione internazionale: «Da sempre il festival ha voluto dare voce a chi, per vario motivo, non ce l’ha ed è per questo che sentiamo la necessitò di dichiarare la nostra indignazione per ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi ogni giorno, a danno di bambini e esseri umani inermi. Per questo, assieme ad altre importanti realtà nazionali del teatro di figura, abbiamo lanciato una petizione online che sarà letta a ogni spettacolo per denunciare la situazione di Gaza e rendere così il teatro luogo di coscienza critica». Piaggio ha in seguito ricordato i numeri del festival che si terrà dal 3 all’8 ottobre: in sei giornate si assisterà a 86 appuntamenti, 48 spettacoli, con la presenza di otto Paesi europei, che presenteranno nove prime nazionali affiancate a due workshop.

I temi degli spettacoli – Due sono i filoni che si possono riscontrare nella fitta programmazione dell’Alpe Adria Puppet Festival: da una parte il tema ambientale – trattato dal progetto Transport e legato a doppio filo con quello della sostenibilità sociale – e quello relativo alle tematiche di genere, con spettacoli che rivendicano il ruolo della donna nella società (Lidia Poët), che si focalizzano su esperienze di vita rese difficoltose dal confronto con la malattia (signora Rossetta) e su donne che riescono a superare la violenza subita attraverso la poesia della musica (Edith & me). A quest’ultimo, delicato argomento sarà anche dedicato uno specifico incontro di approfondimento condotto dalla giornalista Margherita Reguitti con la partecipazione dell’attrice e cantante Yael Rasooly e le operatrici dell’associazione SOS rosa di Gorizia (sabato 4 ottobre, ore 10.30).

I progetti europei – Nell’anno della Capitale Europea della Cultura, spiccano tre progetti europei che vedono il Cta proseguire la sua collaborazione con altre realtà teatrali. Fra questi, il progetto Art&Puppets finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Il progetto, finalizzato alla diffusione e promozione del teatro di figure in tutte le sue forme, vedrà proporre a Gorizia sei spettacoli di compagnie italiane e straniere con due produzioni Cta (Lidia Poët, prima avvocata d’Italia e Atalanta. Partitura a tre voci), cui si affiancano Edith&me (produzione internazionale con l’attrice e cantante Yael Rasooly), Electric Shadows (prima nazionale della compagnia tedesca Florschütz & Dohnert), dalla Sardegna Signora
Rossetta di Is Mascareddas e il gran finale affidato alla spettacolare performance di arte digitale e danza Hakanaï di Adrien M & Claire B.
Prosegue e si rafforza il Progetto SpettAttore, anche questo parte del progetto Art&Puppets, inaugurato lo scorso anno e finalizzato alla formazione di un pubblico consapevole e critico che vivrà le sei giornate di spettacoli da una prospettiva inedita attraverso gli incontri con artisti, registi delle diverse compagnie e operatori del settore teatrale presenti all’Alpe Adria Puppet Festival. Ad arricchire l’offerta per i dodici SpettAttori presenti saranno i tre incontri (aperti anche al pubblico) del progetto Art&Part curati da Isig- Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia), dedicati ad Arte e inclusione, Linee di confine e skyline (con il percorso teatrale in cuffia Come due sorelle proposto dal CTA) e Dallo Spettatore allo proponendo spettacoli che attraversassero la frontiera, ancora presidiata e chiusa, nella ferma convinzione delle potenzialità comunicative del teatro di figura.
Per ampliare ulteriormente le sue prospettive, la 34ma edizione della rassegna si è posta l’obiettivo di abbattere non solo i confini geografici proponendo spettacoli transfrontalieri, ma anche estendendo sempre più le forme e le tematiche degli spettacoli inclusi nella programmazione, strizzando l’occhio alle suggestioni delle nuove tecnologie e dedicandosi ad argomenti di estrema attualità.proponendo spettacoli che attraversassero la frontiera, ancora presidiata e chiusa, nella ferma convinzione delle potenzialità comunicative del teatro di figura. Per ampliare ulteriormente le sue prospettive, la 34ma edizione della rassegna si è posta l’obiettivo di abbattere non solo i confini geografici proponendo spettacoli transfrontalieri, ma anche estendendo sempre più le forme e le tematiche degli spettacoli inclusi nella programmazione, strizzando l’occhio alle suggestioni delle nuove tecnologie e dedicandosi ad argomenti di estrema attualità.Spett-Attore. Gli incontri avranno inoltre un’anteprima, martedì 1ottobre, aperta al pubblico e dedicata a La poesia come incontro: leggere attraverso i confini e i sé.

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Le due città si raccontano

Dopo il grande successo dell’ultima edizione del Festival In\Visible Cities, tre spettacoli presentati in prima assoluta torneranno in scena con nuove repliche tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Sarà un’occasione preziosa per rivivere esperienze artistiche capaci di emozionare e coinvolgere, trasformando luoghi simbolici del territorio in palcoscenici di narrazioni inedite. Due le date da segnare in agenda. Oggi, 28 settembre, il pubblico potrà assistere, alle 10.30 e alle 16, a “Districare un giardino III” di Neja Tomšič, ospitato nel Parco di Rafut di Nova Gorica, mentre alle 17.30 e 19 a “Ex/Nekdaj” di Renato Rinaldi, che prenderà vita negli spazi dell’ex cotonificio di Gorizia. Sabato 4 ottobre “Districare un giardino III” tornerà al Parco di Rafut (alle 10.30), mentre “Creature di confine / Bitja ob meji” di Andrea Colbacchini si svolgerà lungo la passerella di Salcano, tra Italia e Slovenia (alle 16 e alle 17.30). Tutti gli spettacoli fanno parte del progetto RA – Realtà aumentate / Obogatene resničnosti, prodotto da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con il Goriški Muzej – Nova Gorica e finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.

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Videomapping – Nel progetto Art&Puppets rientra anche il workshop di videomapping Lighting Guerrilla di Strip Core/Forum Ljubljana, destinato alla realizzazione di progetti artistici site-specific focalizzati sull’applicazione del video negli spazi urbani. Attraverso attività concrete che si svolgeranno a Palazzo De Grazia nei pomeriggi dal 2 al 4 ottobre, i partecipanti impareranno i principi fondamentali e i metodi di videomapping sviluppando i propri approcci concettuali e visuali al progetto su elementi architettonici e spaziali. Il workshop (gratuito e per il quale le iscrizioni sono aperte fino al 30 settembre) verrà guidato dalle media artists Stella Ivšek e Urša Čuk, entrambe membri del collettivo multidisciplinare Beam Team, noto per i suoi lavori di installazioni audiovisive, video mapping e media practices. Il lavoro di questi giorni avrà poi come esito finale l’allestimento del Flash Art che animerà piazza Vittoria nella serata di sabato 4 ottobre. Il workshop è realizzato in collaborazione con la partnership del festival Svetlobna Gverila e la sponsorship di MadMapper & Garage Cube.

Il progetto Transport – Si tratta di un progetto europeo di co-produzione triennale premiato da fondi della Commissione Europea nel programma Creative Europe Programme. Il progetto riunisce il Cta di Gorizia a sei prestigiose istituzioni teatrali internazionali: Klaipėdos Lėlių Teatras (Lituania), Białostocki Teatr Lalek (Polonia), Eesti Noorsooteater (Estonia), Divadlo Alfa Plzeň (Repubblica Ceca), Lutkovno gledališče Ljubljana (Slovenia) e Lutkovno Gledališče Maribor (Slovenia). Ognuno di questi ha creato sei produzioni indipendenti dirette da Tin Grabnar e destinate a interrogarsi sul significato dei trasporti, come modellino le nostre vite e l’impronta che lasciano sull’ambiente. Tutte le performance, pur indagando diversi aspetti e mezzi di comunicazione, sono legate a livello strutturale e tematico fino a costruire un nuovo insieme drammaturgico. Il progetto Transport è legato alla sostenibilità non solo in termini di contenuti ma anche di produzione. I partners lavorano su piccole piattaforme mobile così da stimolare un diverso approccio al modo di concepire le tournée. La creazione dei set e delle figure è iniziata nel maggio 2024 al Maribor Puppet Theatre dove numerosi professionisti dai teatri partner hanno partecipato a un workshop scambiandosi le proprie competenze. Il 16 settembre dello scorso anno il Maribor Puppet Theatre ha ospitato la prima di Cargo che in ottobre è stato proposto al pubblico dell’Alpe Adria Puppet Festival dove, quest’anno, in occasione della Capitale Europea della Cultura 2025, verrà proposto l’intero progetto.

L’unicità di Gora – Nonostante il target del Festival sia prevalentemente il pubblico adulto, agli spettatori più piccoli è indirizzato lo spettacolo Gora, una coproduzione italo slovena del Teatro stabile del Friuli-Venezia Giulia e Lutkovno Gledališče Ljubljana, vincitrice nel 2024 del bando del “Fondo per piccoli progetti GO! 2025” gestito dal GECT GO e finanziato dal Programma INTERREG VI-A ITALIA-SLOVENIA 2021/2027. Gora è stato costruito attraverso una residenza transfrontaliera che ha visto lavorare assieme attori e attrici italiani e sloveni del teatro di figura. L’unicità di questa nuova produzione risiede nel fatto che, pur avendo inizialmente lavorato insieme, le due compagnie hanno dato vita a una doppia produzione e quindi a due spettacoli identici, ma interpretati l’uno dagli attori italiani e l’altro dagli attori sloveni, non senza contaminazioni linguistiche e culturali. Sono state di conseguenza costruite due scenografie identiche, e lo stesso vale per i burattini e i costumi, così da permettere a entrambi gli spettacoli di girare contemporaneamente sul suolo italiano e sloveno, sempre nell’ottica del concetto “borderless” promosso da Gorizia – Nova Gorica Capitale della Cultura 2025.

Altri progetti – La creatività troverà uno spazio privilegiato per svilupparsi in un secondo workshop gratuito che anticiperà la programmazione del festival. Il pomeriggio di giovedì 2 ottobre alle 17.30 Luca d’Agostino, fotografo ufficiale del festival, terrà la lezione teorica introduttiva del laboratorio 3…2…1…Click! che porterà i partecipanti nei teatri per assistere e immortalare le immagini degli spettacoli. Progetto Cantiere nasce per dare un’opportunità concreta alle compagnie emergenti che utilizzano il linguaggio del teatro di figura come loro linguaggio principale. Si avvale della collaborazione attiva di importanti realtà nell’ambito del Teatro di Figura: accanto all’Alpe Adria Puppet Festival, troviamo Insolito Festival (Micro Macro di Parma), Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure Arrivano dal Mare (Teatro del Drago di Ravenna) e ANIMA IF Festival Internazionale (Is Mascareddas di Cagliari). In questa 12esima edizione, sulla scia dell’anno passato, Progetto Cantiere vuole entrare nel merito della creazione artistica, dando risalto al percorso e alle idee, al lavoro verso la concretizzazione delle stesse offrendosi come un vero e proprio “cantiere” aperto, dove l’incontro artistico e generazionale, lo scambio di vedute e poetiche, tecniche e innovazioni, possa dare una spinta artistica significativa. Lo spettacolo selezionato in questa edizione è Questo non è un amore della compagnia CrepaMuro Teatro (Italia -Cile), presentato in anteprima assoluta nell’ottobre 2024 alla Rassegna internazionale di Teatro di Figura Incanti di Torino.

Le compagnie – A rendere unica questa 34esima edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival saranno compagnie, attori e registi di risalto internazionale: Adrien M & Claire B (Francia), Figuren Theater Tübingen (Germania), Is Mascareddas (Italia), Florschütz & Döhnert (Germania), Yael Rasooly (Israele/Francia), Teatro Stabile del FVG/Piccoli di Podrecca (Italia), Carola Maternini ed Elisa Sarchi, CrepaMuro Teatro, Lutkovno Gledališče Theatre (Slovenia), Maribor Puppet Theatre (Slovenia), Eesti Noorsooteater (Estonia), Klaipėdos Lėlių Teatras (Lituania), Białostocki Teatr Lalek (Polonia), Divadlo Alfa Plzeň puppet theatres (Repubblica Ceca), Forum Ljubljana (Slovenia).

Contributi – Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei comuni di Gorizia e Nova Gorica. Il progetto Art&Puppets è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.

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In copertina e all’interno tre immagini degli spettacoli che saranno presentati nei prossimi giorni a Gorizia e a Nova Gorica.

Alpe Adria Puppet Festival oggi al via a Grado consolidando un legame trentennale con l’Isola: un laboratorio per bambini e poi il primo spettacolo

Tutto pronto per l’inizio della 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Grado e Vetrine, la rassegna di teatro di figura ideata dal Cta di Gorizia in programma dal 18 al 22 agosto. Il festival, diretto da Roberto Piaggio, ha ormai un consolidato rapporto con l’Isola del Sole grazie alla capacità degli spettacoli di fidelizzare il pubblico, formato da spettatori di tutte le età e nazionalità che riescono facilmente a farsi catturare da performance in cui la magia del teatro si compie spesso senza l’utilizzo delle parole. Il trentennale connubio che intercorre fra il Cta, il suo Alpe Adria Puppet Festival e la città di Grado, inizialmente “semplice” vetrina della rassegna, si è recentemente rafforzato grazie all’affidamento di un incarico quinquennale da parte dell’Ufficio Cultura del Comune per l’organizzazione e la promozione di un festival di teatro di figura da oggi e fino al 2029.


A dare il via all’edizione 2025 del Festival, inserito nel programma di eventi GO! 2025&friends, è stata già stamane (fino alle 12) la prima sessione del Laboratorio per bambini e genitori “Luci di mare” condotto dall’illustratore e scultore friulano Emanuele Bertossi nei locali della Biblioteca Civica “Falco Marin”. Il laboratorio, a partecipazione gratuita, proseguirà per tutta la settimana in modo da consentire la preparazione di uno spettacolare e immaginifico acquario in Calle Tognon la serata finale del festival. Il programma degli spettacoli partirà invece sempre oggi, ma alle 18.30, in Diga Nazario Sauro con “Piccole storie. Il viaggio di Berta”, una proposta di teatro di narrazione, oggetti e figure prodotto dal Cta cui seguirà un laboratorio espressivo aperto a tutti i presenti.
Domani, martedì, il festival riprenderà invece alle 18.30 in Calle Tognon dove la Compagnia degli Sbuffi di Napoli presenterà un classico del teatro di burattini, “Pulcinella e la cassa magica”, seguito in serata (ore 21) in Campo Patriarca Elia, dall’originale teatro d’oggetti al centro delle “Storie da mangiare” delle emiliane “Le Strologhe”. In queste prime giornate il festival interesserà anche le due Vetrine di San Canzian d’Isonzo e Cividale del Friuli. Oggi, alle ore 18, in Largo Garibaldi, frazione di Pieris, andrà in scena “Pulcinella e il castello misterioso” della Compagnia degli Sbuffi e, in caso di maltempo, lo spettacolo si sposterà nella sala del Consiglio comunale di San Canzian d’Isonzo.
“Piccole storie – Il viaggio di Berta” prodotto dal Cta verrà invece replicato domani, alle 18.30, a Cividale (in caso di maltempo la performance si terrà nell’aula magna della Scuola Secondaria Elvira e Amalia Piccoli). Lo spettacolo parte del progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO!2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go. Tutti gli spettacoli, sia a Grado sia quelli delle Vetrine, sono a ingresso gratuito. Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Grado, San Canzian d’Isonzo, Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo.

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In copertina e all’interno immagini di “Storie da mangiare” e “Il Castello”.

L’Isola di Grado candidata a diventare una “cittadella” del Teatro di figura: l’idea di Piaggio all’Alpe Adria Puppet Festival

di Mariarosa Rigotti

Trasformare Grado in una “cittadella” del Teatro di figura. È l’idea lanciata da Roberto Piaggio, direttore artistico dell’Alpe Adria Puppet Festival, durante la presentazione dell’evento – prenderà il via il 18 agosto – ospitata nella sala consiliare dell’Isola. Da sottolineare che al Cta di Gorizia è stato affidato dal locale ufficio cultura un incarico quinquennale volto a realizzare un festival dedicato.

Questo atto arriva a coronamento di quello che è stato definito «un connubio trentennale» tra il sodalizio goriziano, Grado e l’Alpe Adria Puppet Festival che vi è approdato nel 1994, quando l’Isola del Sole fu scelta «come “semplice” vetrina, crescendo poi negli anni fino a diventare uno degli appuntamenti più significativi della stagione balneare». Come è stato sottolineato, «il Festival, che raccoglie le simpatie di bambini e famiglie, risulta infatti particolarmente significativo come momento di aggregazione grazie alla capacità delle performance di “parlare” a un pubblico di tutte le età e nazionalità attraverso il linguaggio poliedrico e senza confini del teatro di figura». E, quanto all’incarico quinquennale, «la disposizione viene a premiare l’impegno profuso in tutti questi anni dal Cta nella proposta di una rassegna che coniuga la voglia di leggerezza tipica del periodo vacanziero con la capacità di stimolare la riflessione e la curiosità di grandi e bambini, grazie a spettacoli sempre diversi proposti da compagnie di rilevanza internazionale».
Oltre agli spettacoli – il primo, come detto, lunedì prossimo, sulla Diga Nazario Sauro dove sarà presentata una produzione del Cta intitolata “Piccole storie. Il viaggio di Berta” -, ci sarà un laboratorio per bambini e genitori con l’illustratore e scultore friulano Emanuele Bertossi che guiderà i partecipanti nella costruzione di lanterne guardando alla tradizione marinara di Grado; il laboratorio troverà spazio nella biblioteca civica “Falco Marin” e si concluderà con il flash art “Luci di Mare. Un acquario effimero in calle Tognon”. Va, inoltre, ricordato che alla presentazione di questa edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, oltre al direttore Piaggio, sono intervenuti il sindaco Giuseppe Corbatto, che ha manifestato la propria soddisfazione «per il solido legame fra il Cta e il Comune di Grado», gli assessori alla Cultura Lidianna Degrassi e al Turismo Greta Reverdito; hanno presenziato, inoltre, l’assessore alla cultura del Comune di San Canzian d’Isonzo, Flavia Moimas, e la dirigente del settore cultura di Cividale del Friuli, Angela Zappulla, in rappresentanza dei Comuni delle Vetrine del Festival, la consigliera della Fondazione Carigo Sonia Lucilla Travain. Mentre, nell’impossibilità a partecipare, messaggi di saluto e di buon augurio per il Festival sono arrivati dal presidente della V Commissione Cultura, Diego Bernardis, e dall’assessore regionale alla Cultura, Mario Anzil.

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In copertina e all’interno due immagini della presentazione del Festival presente il sindaco di Grado Giuseppe Corbatto.

“Pomeriggi d’inverno” sabato al via: assieme al Cta sul palco del Bratuz fatti e personaggi di Gorizia e Nova Gorica

di Mariarosa Rigotti

“Pomeriggi d’inverno” al via a Gorizia. Sabato 9 novembre si alzerà, infatti, il sipario sulla 25ma edizione della rassegna di teatro di figura rivolta ai bambini e alle loro famiglie, firmata dal Centro teatro animazione e figure; non mancheranno, anche in questa stagione, lo spazio per le librerie goriziane Voltapagina, Faidutti e Cattolica, e le “merende d’inverno”. L’appuntamento è, appunto, nel capoluogo isontino, precisamente al Kulturni center “Lojze Bratuz” e si applaudirà, in doppia recita, alle 15.30 e alle 17.30, “2XGO”. Come anticipano dal sodalizio, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, andranno in scena fatti e personaggi di Gorizia e Nova Gorica. Lo spettacolo, un mix di teatro di figura e musica, ne esplora storie e personaggi. “2XGO” è una coproduzione Cta e Slou Coop e aveva debuttato nella sezione di Gorizia-Nova Gorica dell’Alpe Adria Puppet Festival.

Come viene anticipato, «in un’esperienza unica, il pubblico sarà invitato direttamente sul palco per una magica passeggiata attraverso le due città. Con strumenti musicali e oggetti di scena realizzati a mano, le musiche e le filastrocche plurilingue, gli artisti Urška Cvetko e Leo Virgili condurranno i loro ospiti alla scoperta dei personaggi e delle curiosità di quella che nel 2025 sarà Capitale europea della cultura». Ma non è finita qui: infatti, tra una recita e l’altra, la regista Jelena Sitar coinvolgerà i bambini in un laboratorio tematico arricchendo così ulteriormente l’esperienza.
Come detto, anche quest’anno le librerie goriziane partecipano alla rassegna, proponendosi con stand a rotazione nel foyer del teatro. Così, sabato prossimo ci sarà la Libreria Cattolica con una selezione speciale di libri per bambini e ragazzi, disponibile anche in libreria durante tutta la stagione di “Pomeriggi d’inverno”. E, come detto, non mancherà la tradizionale merenda dove ci saranno i prodotti da forno del Panificio Jordan e le mele biologiche a km zero dell’azienda agricola Rigonat di Ruda, che, assicurano dal Cta, «regaleranno al pubblico un gustoso momento di condivisione».
E riguardo al programma di questa 25ma edizione, dal Cta evidenziano essere «un traguardo importante, arricchito da numerose conferme e alcune novità, come quella degli abbonamenti: uno stagionale, che comprende tutti gli spettacoli e sarà acquistabile fino a domani 8 novembre, e uno a selezione, che permette di scegliere tra quattro spettacoli e sarà disponibile fino al terzo appuntamento in programma» e ancora «il cartellone di questa stagione è stato pensato con particolare attenzione a temi e originalità degli spettacoli: spazio a rappresentazioni che parlano di emozioni e di relazioni fra le persone, di ecologia e di ambiente o che raccontano di storie e personaggi del territorio. Alcuni prendono spunto dal repertorio classico del teatro di figura, rivisitato in chiave moderna; altri esplorano contaminazioni con altre forme d’arte».

“Pomeriggi d’inverno” è sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Fvg, Io sono Fvg, Comune di Gorizia e Fondazione Carigo, in collaborazione con kulturni center “Lojze Bratuž” di Gorizia e GO!2025 Nova Gorica-Gorizia. Comunque, per informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini di uno spettacolo proposto nell’ambito dell’ultimo Alpe Adria Puppet Festival.

(Foto  Luca d’Agostino)

Alpe Adria Puppet Festival, quante belle proposte oggi a Gorizia e Nova Gorica!

Ultime due giornate per l’Alpe Adria Puppet Festival, a Gorizia e Nova Gorica, che oggi 5 ottobre aprirà le sue proposte con due laboratori rientranti nel progetto Art&Puppets, per il coinvolgimento diretto del pubblico, in pieno stile SpettAttore. Dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, al Grand Hotel Entourage di Gorizia, il laboratorio trilingue Lighting Guerrilla, a cura di Strip Core/Forum Ljubljana.
Dalle 10 alle 11 e dalle 11 alle 12, nella Sala Franc Močnik, in via San Giovanni 9, sempre a Gorizia, si terrà un workshop on Illusionism (dai 6 anni), a cura di Macarena Recuerda che apre la sua ricerca “Illusionismo performativo” a un pubblico di bambini e adulti interessati a pensare giocando. Si inizia con una discussione, alcuni disegni, dei giochi dinamici e infine con la creazione di piccole scene.
Alle 17, al Circolo Arci Gong di Gorizia, Claudio Montagna porterà in scena Trascinato sulla via del disonore. La storia è ambientata a Torino, nel 1918. Nello, diciottenne complice di un assassinio, scrive una lettera dal carcere per chiedere perdono ai figli della vittima. Ottantaquattro pagine per tentar di recuperare almeno la dignità perduta, sono il racconto di una breve esistenza, illuminata soltanto da un’istantanea storia d’amore. La lettera si trova negli archivi del museo Lombroso di Torino, non si sa se sia servita o no al suo scopo. Di Nello non si sa più niente.
Alle 18, al Gimnazija – Gledaliska Dvorana di Nova Gorica, Cta Gorizia e Slou Coop presentano 2XGO, una coproduzione che porta in scena teatro d’oggetti, pupazzi e musica. Protagonista dello spettacolo è la città di Gorizia/Nova Gorica. La performance unisce il talento poliedrico del polistrumentista e performer Leo Virgili alla grazia e bravura della flautista e attrice di teatro di figura Urška Cvetko, sotto la guida creativa della drammaturga e regista teatrale Jelena Sitar di Lubiana.
Alle 19.30, al Kulturni Center Lojze Bratuž di Gorizia sarà la volta della compagnia Frau Trapp (Svizzera) con Five Lines, uno spettacolo multidisciplinare che unisce micro-cinema e teatro. La pièce ci porta in un mondo nel quale gli esseri umani vivono le conseguenze dell’attuale livello di benessere, in cui le risorse scarseggiano e sopravvivere implica la perdita della libertà individuale. Ancora una volta è confermata la beffarda persistenza dell’illusione, che ci dà la forza per immaginare che il nostro futuro possa essere migliore senza compiere azioni che vadano a modificare in positivo il susseguirsi degli eventi.
Infine, alle 21, in piazza Sant’Antonio a Gorizia si terrà il Flash Art Lighting Guerrilla. Strip Core / Forum Ljubljana e i partecipanti al workshop presenteranno l’installazione urbana performativa, realizzata durante i tre giorni di workshop.

Info su www.puppetfestival.it

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In copertina, il teatro da tavolo di Silos 008 e qui sopra una scena di Frau Trapp.

“Contimi, Crassigne”, Ovidio a Gorizia e a Udine raccontato ai più piccoli

“Le Metamorfosi” di Ovidio raccontate ai più piccoli, in friulano, attraverso due pupazzi: manca ancora poco per la prima assoluta di “Contimi, Crassigne”, spettacolo per i piccoli dai sette anni e firmato da Serena Di Blasio e Carlo Tolazzi.

DOPPIO APPUNTAMENTO – La nuovissima co-produzione firmata Teatri Stabil Furlan e Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia sarà ospitata in prima assoluta, proprio nel capoluogo isontino, oggi 3 ottobre, alle 17, al Kulturni Center Lojze Bratuž di viale XX Settembre, nell’ambito dell’Alpe Adria Puppet Festival, organizzato da 33 anni proprio da Cta. La seconda data in calendario sarà invece quella del 13 ottobre, sempre alle 17, a Udine, al Teatro San Giorgio, in via Quintino Sella 4 (dietro la Chiesa di via Grazzano). Un appuntamento, quest’ultimo che rientra nella minirassegna di teatro in lingua friulana per bambini e ragazzi del Tsf, “Canais-Teatri par fruts e frutis furlanis”, ulteriore ramificazione di “Udine città teatro per le bambine e i bambini” (di Css Teatro Stabile d’innovazione del Fvg e Teatro Nuovo Giovanni da Udine).

IL CRAMÂR E LA BAMBINA – I piccoli spettatori incontreranno sul palco Iaroni e Gaia, due pupazzi manovrati a vista da altrettanti attori-animatori, Giulia Cosolo e Daniele Fior, con la regia di Serena Di Blasio. Lui, un vecchio, enigmatico e scorbutico, si ferma per riposare dopo aver trascinato un grande bagaglio (una “crassigne”, in lingua friulana). Lei, invece, gli va incontro raccontandogli di essersi persa nel bosco. É a quel punto che il vecchio “cramâr” propone alla bambina di ascoltare alcune storie suggerite dagli oggetti trovati nei cassetti misteriosi della “crassigne”. Un “cramâr” è infatti un tradizionale venditore ambulante che porta merci e riporta storie che vengono da oltre le montagne, storie che un tempo potevano essere anche pericolose, foriere di idee di una cultura altra, diversa da quella istituzionale. Le trame raccontate da Iaroni saranno quattro e richiameranno altrettanti episodi de “Le Metamorfosi” di Ovidio: Narciso, Ceice e Alcione, Filemone e Bauci, Erisittone. Attraverso questi racconti Gaia troverà la strada per uscire dal bosco e il vecchio riprenderà la sua via.

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In copertina, i due pupazzi protagonisti dello spettacolo a Gorizia e a Udine.

Alpe Adria Puppet Festival entra nel vivo e invita alla scoperta di Gorizia Nascosta

(m.ri.) Entrano nel vivo le manifestazioni dell’Alpe Adria Puppet Festival. Oggi la seconda giornata si aprirà, infatti, con l’inaugurazione del quarto percorso immersivo di Gorizia Nascosta. Appuntamento pertanto, alle 14.30, alla Casa Commerciale di Corso Giuseppe Verdi 52, per la camminata teatrale Come due sorelle, dedicata all’architettura che fu protagonista della trasformazione e ricostruzione della città dopo la Prima Guerra Mondiale, fino alla progettazione e costruzione della nuova Gorizia dopo il trattato di pace del 1947. Il racconto inizia con l’incontro casuale fra due ragazze e si sviluppa in un’appassionata ricerca per le strade e gli edifici di entrambe le città.


Alle 18.30, a Palazzo De Grazia (via Guglielmo Oberdan, 15), andrà in scena, invece, Turandot Express, la nuova coproduzione Cta – Piccolo Opera Festival. Lo spettacolo, vincitore del Fondo Europeo per gli Artisti Emergenti 2024, è un gioco di ruolo operistico in cui tutti gli elementi scenici diventano co-protagonisti assieme ai due cantanti/attori.
Alle 19, appuntamento quindi a Nova Gorica, in Kidričeva Ulica 29c, via che dà il nome all’omonima pièce. Una produzione del Lutkovno Gledališče Ljubljana in cui i giovanissimi artisti Martin Mlakar e Tajda Lipicer portano in scena, attraverso il teatro degli oggetti, il silenzio assordante che segue la morte di una persona. Martin Mlakar è infatti originario della città slovena e Kidričeva 29c è la via dove viveva suo nonno. Gli oggetti, in questo contesto, diventano fattori scatenanti che parlano della vita e allo stesso tempo intrecciano l’ingenuità e il rimpianto del narratore. Kidričeva 29c rientra nel progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO!2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go.
Alle 20.30, all’Arci Gong di via delle Monache 10, nuovamente a Gorizia, la giornata si chiuderà con lo spettacolo Louis, prodotto dell’edizione 2023 del Progetto Cantiere, di cui anche l’Alpe Adria Puppet Festival è partner. Carola Maternini porta in scena una storia che esplora la ricerca di un nuovo equilibrio dopo una perdita; uno spettacolo che nasce dalla ricerca sulla sindrome dell’arto fantasma come metafora: continuare a sentire ciò che non c’è più o chi non c’è più.

Info su www.puppetfestival.it

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In copertina, una scena di Kidričeva Ulica 29c; all’interno di Louis.

Alpe Adria Puppet Festival, la tranche autunnale tra Gorizia e Nova Gorica con gli scatti del contest transfrontaliero

di Mariarosa Rigotti

Al via da domani, 1° ottobre, la seconda tranche dell’Alpe Adria Puppet Festival, giunto alla 33ma edizione che è centrata sul tema “Illusioni” e conta sulla direzione artistica di Roberto Piaggio. Infatti, l’appuntamento internazionale e transfrontaliero di teatro di figura, ideato e organizzato dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, animandosi tra il capoluogo isontino e Nova Gorica, appunto da domani al 6 ottobre, alzerà il sipario alle 17 con l’inaugurazione, nel Municipio di Gorizia, della mostra fotografica del contest transfrontaliero “3…2…1…GO! 2025”; quindi sono previsti due spettacoli: alle 18, la prima assoluta di “Io sono B”, una produzione del Cta, e poi alle 19, “A Mano” della compagnia spagnola “El patio”. Va ricordato che queste proposte arrivano dopo le tappe estive di Grado e le Vetrine a San Floriano del Collio, Gradisca d’Isonzo, Cividale e San Canzian d’Isonzo.


Dunque, facendo cenno a quanto in cartellone, domani, come anticipano dal Cta, queste autunnali del festival «saranno giornate concentrate sul teatro di figura d’innovazione e sperimentale, caratterizzato da numerose contaminazioni con altre arti, e dedicate a un coinvolgimento più attivo del pubblico, grazie alle numerose iniziative legate al progetto “SpettAttore”».
Nel dettaglio, domani, come detto, alle 17, nell’atrio del Municipio è previsto l’avvio ufficiale del festival alla presenza delle autorità, con l’inaugurazione della mostra “3…2…1…GO!2025”, dove saranno esposti circa 40 scatti, fra i numerosi pervenuti al sodalizio, «attraverso l’omonimo contest che ha coinvolto cittadini di Gorizia e Nova Gorica. Lo scopo – spiegano dal Cta – è quello di portare nuovi punti di vista delle due città e comporre una sorta di collezione di “cartoline” o biglietti da visita, in vista del grande appuntamento con la Capitale europea della Cultura 2025». Inoltre, saranno annunciate le quattro foto che hanno ottenuto i gradimenti maggiori.


Alle 18, al Kulturni Center “Lojze Bratuž”, andrà invece in scena, come detto, una prima assoluta, produzione Cta, “Io sono B”. Come viene anticipato dagli organizzatori, si tratta di uno «spettacolo di teatro da tavolo, per un pubblico di tutte le età, a partire dai 6 anni. Nella pièce si narra la storia di un bambino che cresce circondato da aspettative di normalità e che diventa un adulto dalla vita apparentemente perfetta. Eppure, dentro di lui, continua a pulsare un’irrefrenabile voglia di evasione che lo spinge a guardare oltre l’orizzonte e a decidere di affrontare una sfida che sembra semplice, ma che presto si trasforma in una competizione contro i propri limiti». Mentre, ricordando il citato spettacolo “A Mano”, «L’Alpe Adria Puppet Festival offre ogni anno una selezione di spettacoli stranieri tra i più interessanti in circolazione e questo filone sarà aperto da “A Mano”, della Compagnia spagnola El Patio, di scena alle 19 al Kulturni Dom di Gorizia. Questo spettacolo è stato definito dalla critica “una straordinaria miniatura fantastica, che riflette magnificamente la vita reale”; elogiato per la sua capacità di mettere in scena l’interazione umana, come il semplice gesto di giocare con le mani. Un gesto che parla a tutte le età e su diversi livelli». “A Mano”, viene ancora sottolineato, rientra nel progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go.

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In copertina una scena di “A Mano” e all’interno di “Io sono B” in programma domani.