Dal Bosco Bazzoni alla Grotta Nera nella nuova tappa di “Piacevolmente Carso”

Per “Piacevolmente Carso”, passeggiate sull’altopiano triestino, domenica 14 agosto la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 17.30 alle 20.30 una visita guidata a “Il Bosco Bazzoni e la Grotta Nera”, nei pressi di Basovizza. Un percorso pianeggiante e largamente ombreggiato.
In programma una passeggiata sui prati fino al Bosco Bazzoni, alla Grotta Nera e alla Particella Sperimentale. Con visita alla raccolta botanica e all’area didattica circostante. Ritorno lungo il ciglione carsico, con ampio panorama sul mare e sulla Val Rosandra. Con letture a tema, a cura di Maurizio Bekar.
Il Bosco Bazzoni, frutto dei rimboschimenti a pino nero della fine ‘800, un tempo era una zona dove si sperimentavano piantagioni e tecniche di coltivazione di conifere esotiche (come l’abete greco, il cedro dell’Atlante, il tasso), per selezionare quelle che si sarebbero meglio adattate al clima del Carso.
Ritrovo alle 17.10 alla Foiba di Basovizza. Raggiungibile da Trieste con il bus 51, fino al centro di Basovizza; poi 10 minuti a piedi. Segue la possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso” con un buono sconto del 10%, valido fino al 30 settembre.
Prenotazioni: curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costo: interi 10 €; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Iniziativa con il patrocinio di PromoTurismoFVG e di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative), in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina,  fioriture sul Carso; all’interno, escursionisti in Val Rosandra.

Il mercato del lavoro post-pandemico: ritorna a Maniago “Nip Evolution”

Come rendere attrattiva la propria azienda per nuovi lavoratori di cui si è alla ricerca? E come motivare i lavoratori attuali a rimanere in azienda attraverso un posto di lavoro stimolante? La pandemia ha determinato profondi cambiamenti nel mondo del lavoro, portando sempre più le persone a scegliere loro stesse l’azienda che meglio risponde ai propri bisogni, non solo professionali ma anche di vita. Un fenomeno che a livello internazionale è conosciuto come Great resignation, ovvero il periodo delle grandi dimissioni (dati recenti parlano di un 60% di dimissioni volontarie in Italia nel 2021, soprattutto tra lavoratori di età compresa tra 26 e 35 anni). E le imprese, che finora erano abituate – al contrario – a poter scegliere tra un gruppo ampio di candidati, devono mutare pelle nelle politiche occupazionali e provvedere ad aumentare il proprio appeal. Un problema sentito sempre più da aziende di piccole e medie dimensioni, che non sanno magari come “raccontarsi” sul mercato del lavoro patendo così la concorrenza delle grandi imprese.
Per far questo al Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – hanno deciso di dedicare alla problematica uno dei punti della quinta edizione di “Nip Evolution”, progetto consortile che permette alle imprese insediate di confrontarsi sulle reciproche buone pratiche, discutere con esperti delle varie tematiche e partecipare ad attività di team building. Il tema sarà il primo di una serie e gli incontri partiranno a settembre.

«Nello specifico – spiega il direttore del Consorzio, dottor Saverio Maisto – siamo partiti da una delle domande che sempre più spesso negli ultimi mesi abbiamo condiviso con il gruppo di lavoro di Evolution, tema sempre più attuale e condiviso: come posso trovare nuovi lavoratori qualificati o come posso fare a tenere le figure che ho già e che sono ricercate e apprezzate da aziende concorrenti e non? Insieme a esperti del tema andremo a lavorare su come ormai l’aspetto retributivo, seppur sempre e comprensibilmente importante, non è più l’unico elemento che viene preso in considerazione dai lavoratori. C’è anche la necessità di lavorare in un ambiente che valorizzi le proprie conoscenze, che permetta di sperimentare e crescere, che permetta una equilibrata divisione del tempo tra il lavoro e la sfera privata, con maggiore flessibilità. Un luogo che dia possibilità di svolgere anche attività extralavorative, che veda come un’opportunità l’importanza del coinvolgimento del team nei progetti di sviluppo aziendale. Sono solo alcuni degli aspetti su cui cercheremo di dare una mano alle imprese».
Nel primo appuntamento del 27 settembre se ne parlerà con Francesco Venier, direttore dell’Exectuive Mba del Mib School of management di Trieste. Il nuovo ciclo di incontri vedrà anche trattare il tema della comunicazione pervasiva e del dialogo strategico, del lavoro in team e della leadership: in programma approfondimenti, visite aziendali e testimonianze di best practice.

«Nip evolution – aggiunge il direttore Maisto – parte dalle richieste concrete delle aziende del Consorzio di potersi confrontare e conoscere tra imprenditori dello stesso territorio. Nelle precedenti edizioni ha avuto un positivo riscontro su vari temi, come la comunicazione interna, la capacità a delegare e favorire il passaggio generazionale, sull’aumentare le opportunità per le donne in azienda e promuovere l’ascolto attivo e la critica costruttiva. Nel fare questo abbiamo ospitato anche testimonianze di giovani imprenditori o realizzato attività di gruppo, come quella di team building di un paio di anni fa. In pratica, abbiamo dato concretezza ai valori intangibili che ogni azienda ha e li abbiamo messi in condivisione: un percorso per nulla scontato e davvero innovativo, in cui ogni impresa ha donato qualcosa e appreso altro dai propri vicini».

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In copertina, partecipanti ad attività di time building al Nip negli anni passati.

 

Trieste, la quotidianità dell’Alzheimer nei brani in gara al concorso letterario

A Trieste, proseguono a CasaViola, la struttura dell’Associazione De Banfield dedicata ai familiari dei malati di Alzheimer, gli open-days e le attività legate a Esof 2020, tutte nel segno di una maggiore conoscenza di questa patologia.
“Itinerari della non-memoria: la quotidianità dell’Alzheimer”, questo il titolo della rassegna, presenta oggi alle 18, nella sede di via Filzi 21/1, il reading delle giovani attrici Eleonora Fois e Sofia Martinez dell’Accademia Musical Theatre di Trieste su alcuni brani scelti dai racconti in gara al primo Concorso Letterario Nazionale sull’Alzheimer promosso dalla De Banfield «La nonna sul pianeta blu», che ha visto una numerosa partecipazione con racconti che sono arrivati da tutto il territorio nazionale, e oltre. Per l’occasione, sono stati scelti tre racconti che portano, diretta, la voce dei caregiver: attraverso le loro parole si svela la sofferenza cruda di una diagnosi che non perdona, di rapporti familiari complessi e antichi che tornano in primo piano, ma anche il potere del prendersi cura gratuito, i tentativi, a volte fortunati a volte maldestri, di voler bene comunque, il mettersi in gioco ogni giorno. Per l’occasione, CasaViola collabora con l’Accademia di Musical Theatre di Trieste che offre corsi di formazione per tutti i livelli in canto, recitazione e danza ed è impegnata nel sociale attraverso le numerose iniziative a scopo benefico.
Si prosegue domani con un momento di approfondimento: dalle 11 attesa la tavola rotonda “Itinerari della non-memoria”, realizzato in presenza e online. Introdotti da Maria Teresa Squarcina (vicepresidente De Banfield) e Antonella Deponte (coordinatrice CasaViola), figure di rilievo come Michele Farina, giornalista al Corriere della Sera e organizzatore degli AlzheimerFest, Mario Possenti, segretario nazionale di Federazione Alzheimer Italia, e Marco Trabucchi, presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, massimo esperto italiano di priscogeriatria e di Dementia friendly Community (nonché consulente storico della De Banfield con cui ha curato l’apertura di Casa Viola), si confronteranno sul diritto a cure adeguate per i malati di Alzheimer e altre forme di demenza e sul loro diritto ad un ruolo ancora attivo nella comunità di cui fanno parte.

La partecipazione è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: telefono 040.362766 o casaviola@debanfield.it

(Photo Costanzo)

 

Barcolana 51, Alma fa gli auguri al team Benussi

Conto alla rovescia, nel Golfo di Trieste, per Barcolana 51. Nell’attesa del grande evento sportivo, sarà una visita molto gradita quella che la squadra dell’Alma Pallacanestro Trieste (serie A1) compirà oggi allo stand degli sponsor del team di Furio Benussi  su invito di Civibank, nuovo “partner ufficiale” della società cestistica giuliana. Verso le 18 i giocatori dell’Alma, infatti, saranno ospiti nello stand posto all’inizio del molo Audace per incontrare i velisti di Arca fondi srg Wilid Thing 100 e quanti saranno in zona: ovviamente, non mancheranno i brindisi e gli auguri per un nuovo, esaltante successo. Un binomio sportivo – basket e vela – che solo alla Barcolana assume un pregnante significato  poiché la grande regata velica coinvolge davvero tutto e tutti.

La nuova barca Arca Fondi sgr Wild Thing 100 pronta per la grande sfida. 


Anche per la 51ma edizione della Coppa d’Autunno si è rinsaldata l’alleanza tra sponsor ed equipaggio capitanato da Furio e Gabriele Benussi che punta decisamente alla vittoria finale  dopo aver conseguito tre vittorie assolute consecutive  nelle precedenti edizioni.
Arca Fondi sgr e Civibank sono ancora presenti nel pool di sostenitori e sarà proprio Arca, la società di gestione del risparmio delle banche popolari, a fare da main sponsor e a dare il nome alla nuova e competitiva imbarcazione del team Benussi, mentre la banca cividalese ha riconfermato la partnership anche a seguito dei brillanti risultati conseguiti gli scorsi anni. Dopo il 2° posto  nel 2015 e il 1° assoluto nel 2016, 2017 e 2018, Civibank e gli altri sponsor guardano con fiducia a questa 51ma edizione per una nuova impresa che riesca ancora a stupire. La presidente dell’istituto di credito Michela Del Piero dichiara in proposito: “Abbiamo dimostrato che unendo le forze migliori del territorio si possono ottenere grandi risultati”.

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In copertina e qui sopra giocatori dell’Alma Pallacanestro di Trieste.