Terremoto 50, la Protezione civile avrà a Gemona un polo per la cultura della resilienza mettendo a frutto un’intesa fra Regione Fvg e Università di Udine

«Nel cinquantesimo del terremoto non abbiamo solo voluto commemorare l’evento, ma anche guardare al futuro grazie a quell’esperienza: ecco perché la Regione ha dato impulso, insieme all’Università, a questa scuola di alta formazione, per dare vita a un’infrastruttura non soltanto fisica, ma anche di conoscenza, necessaria per affrontare le emergenze pianificando la prevenzione sul lungo periodo». Lo ha affermato il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, a margine dell’inaugurazione a Gemona del Friuli di UNIUD RESILHub, la nuova Scuola laboratoriale di alta formazione in Resilienza per lo sviluppo sostenibile dell’Ateneo friulano. La struttura, ospitata nello storico Palazzo Fantoni, si propone come un catalizzatore di conoscenza e un laboratorio di soluzioni concrete per affrontare scenari globali complessi, dai disastri naturali alle crisi socio-economiche.
«Il nostro problema come “sistema Paese” è la programmazione strutturale, dove siamo in forte deficit rispetto ad altri. Siamo tra i migliori a reagire durante l’emergenza, ma non siamo altrettanto capaci di compiere una programmazione di lungo periodo per prevenire o affrontare le crisi prima che si presentino. Poiché la politica non può farlo da sola, serve una rete multidisciplinare e il grande supporto di centri di eccellenza come l’Università di Udine per andare in questa direzione: questo non è un progetto per ricordare il terremoto, ma che guarda anche al futuro, grazie all’esperienza di quel terremoto», ha spiegato poi Fedriga.
Ad intervenire all’evento inaugurale, aperto da Andrea Cafarelli, delegato del rettore per la sede gemonese, e concluso dal rettore dell’Università di Udine, Angelo Montanari, sono stati anche gli assessori alla Protezione civile Riccardo Riccardi e alle Finanze Barbara Zilli. Riccardi, nel suo intervento, ha sottolineato la radice ideale del progetto: «Dobbiamo capire che la tecnica è figlia della cultura: è la grande lezione che il cavalier Marco Fantoni ci ha lasciato e farlo qui, a Palazzo Fantoni con l’Università al centro, è un’azione estremamente importante. Questa è la sfida vera: abbiamo bisogno di un nuovo ‘building’ che non tenga conto della singola materia e della singola relazione in modo verticale, perché è un approccio in cui uno, da solo, non vince». L’assessore ha fornito una precisa analisi quantitativa delle emergenze che hanno colpito il Friuli Venezia Giulia, evidenziando una preoccupante accelerazione dei fenomeni critici. Il bilancio complessivo dal 1994 a oggi, vede il riconoscimento di 9 emergenze nazionali in Friuli Venezia Giulia. Per la gestione di queste crisi sono stati investiti complessivamente 1 miliardo di euro, fondi che hanno alimentato l’apertura di migliaia di cantieri sul territorio. Negli ultimi 7 anni, ovvero tra il 2018 e il 2025, la Regione ha registrato un’accelerazione, affrontando ben 3 emergenze nazionali: la tempesta Vaia, la tempesta di grandine del 2023 e la recente alluvione dell’Isontino.

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Nasce il Resilience Officer

«Abbiamo bisogno di un approccio multidisciplinare che superi i compartimenti stagni e questa scuola laboratoriale potrà dare un impulso fondamentale alla costruzione di un sistema integrato e resiliente». Lo ha affermato l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi a margine della firma con il rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari a palazzo Fantoni, siglata in occasione della presentazione della Scuola laboratoriale di alta formazione in resilienza per lo sviluppo sostenibile a Gemona. L’accordo formalizza l’avvio di un percorso formativo di alta qualificazione volto a delineare il profilo del “Resilience Officer”, una figura strategica per favorire l’integrazione tra governance, competenze tecniche e capacità operative all’interno del sistema regionale di emergenza. L’iniziativa, che vede la collaborazione del Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura e della Cattedra Unesco dell’ateneo udinese, si svilupperà attraverso un corso intensivo di 40 ore destinato a un massimo di 30 partecipanti. Il programma prevede moduli didattici residenziali presso il Centro servizi per le foreste e attività della montagna (CeSFAM) di Paluzza e una giornata conclusiva di simulazione presso la sede della Protezione civile di Palmanova. Per la realizzazione del progetto, l’Amministrazione regionale ha autorizzato uno stanziamento complessivo di 32mila euro a carico del Fondo regionale per la protezione civile. L’obiettivo dell’intesa è valorizzare l’eredità storica della ricostruzione del Friuli, trasformandola in un modello di prevenzione moderno e proattivo in linea con le strategie delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di disastri Attraverso questa sinergia, la Regione punta a consolidare un sistema di Protezione civile d’avanguardia, capace di superare le logiche verticali e di operare in uno spazio multidisciplinare integrato.

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Riccardi ha sottolineato, poi, il drastico aumento del profilo di rischio mettendo a confronto i periodi: se nei primi 24 anni (dal 1994 al 2018) si sono verificate 6 emergenze, negli ultimi 7 anni se ne sono registrate 3, evidenziando come i dati dimostrino che il profilo del rischio sta aumentando con fenomeni più frequenti, violenti e circoscritti, rendendo non più sostenibile un modello basato solo sul ripristino del patrimonio pubblico. Quattro i concetti chiave che l’esponente della Giunta Fedriga ha esposto nell’analisi delle esigenze per il futuro: l’evoluzione del decisore – «è necessario il passaggio dalla figura del burocrate a quella del tecnocrate, un project manager con poteri semplificati che sappia guidare i processi di trasformazione»; la riforma delle regole – «la condizione di “straordinarietà” insita nei commissariamenti deve diventare ordinarietà per superare l’incapacità di spesa causata da norme che oggi frenano la sicurezza»; la gestione del rischio – con l’aumento della frequenza e violenza dei fenomeni, non è più sufficiente il solo ripristino del danno, ma serve un nuovo modello di assistenza che integri pubblico e sistema assicurativo, e su questo la Regione – ha ricordato Riccardi – molto ha fatto su impulso del governatore Fedriga»; la fine del “singolarismo” – «la prevenzione non deve più essere settoriale e verticale, ma multidisciplinare, coinvolgendo in modo integrato tutti i servizi primari e le competenze professionali».
Per l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, intervenuta alla cerimonia portando anche i saluti dell’assessore all’Università e Ricerca Alessia Rosolen, «tenere viva l’esperienza del 1976 significa avere la lungimiranza di creare strumenti innovativi. Il Friuli, territorio cantiere per tanti anni, continua oggi a essere un cantiere virtuoso di costruzione del futuro e della sicurezza, dando ai giovani ulteriori occasioni di crescita professionale e di innovazione. In questi 50 anni – ha aggiunto Zilli – la comunità friulana, grata e riconoscente, ha rinsaldato e rafforzato il filo che lega la sua storia a quella dell’Università di Udine, istituzione che è testimone del patrimonio valoriale che da quell’evento drammatico è nato e ha dato frutto, testimoniato dall’inaugurazione di oggi». A presentare ufficialmente UNIUD RESILHub è stato Stefano Grimaz, titolare della Cattedra Unesco e direttore della Scuola, che ha illustrato l’approccio “science-based ed experience-based” del polo, mentre Amedeo Aristei, direttore centrale della Protezione Civile Fvg, ha presentato il profilo del “Resilience Officer” operante nel Comitato regionale per le emergenze (Corem) e che sarà oggetto del primo corso della scuola.

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In copertina e all’interno tre immagini della cerimonia inaugurale a Gemona.

(Foto Università di Udine)

Grado si prepara alla nuova Stagione: in febbraio Recruiting Day della Regione che offre 68 posti di lavoro nel turismo

Presentato ieri a Trieste il Recruiting Day in programma giovedì 19 febbraio a Grado, dedicato alla selezione di personale per la stagione estiva 2026. L’iniziativa, organizzata dai Servizi per il lavoro della Regione Friuli Venezia Giulia con il patrocinio del Comune di Grado, mette a disposizione 68 posti di lavoro in tre strutture turistiche del Basso Isontino e si svolgerà nella Sala consiliare del Municipio isolano. Il Recruiting Day, giunto al secondo anno consecutivo con questo format, coinvolge le realtà Club del Sole e Grado Villaggio Europa e rappresenta un modello di collaborazione stabile tra la Regione e le imprese del territorio.

Alessia Rosolen


«Accanto alle attività di selezione, con Club del Sole sono già stati attivati due percorsi formativi coprogettati per figure professionali specifiche (addetto al giardinaggio e receptionist), finalizzati alla formazione e all’inserimento diretto nei rispettivi organici», ha spiegato l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen. Le posizioni aperte riguardano diversi ambiti professionali, tra cui amministrazione, accoglienza e reception, cucina, sala e bar, market, manutenzione del verde, guardiania notturna e assistenza bagnanti con brevetto.
Per partecipare è necessario inviare il curriculum vitae entro martedì 10 febbraio 2026, utilizzando il link “Mi candido” disponibile sul portale regionale LavoroFVG. È possibile candidarsi a una o più posizioni; da smartphone è consigliato l’utilizzo dell’app LavoroFVG. Tra tutte le candidature pervenute verrà effettuata una preselezione. I candidati ritenuti in linea con i profili richiesti riceveranno conferma via e-mail dell’appuntamento per i colloqui, che si svolgeranno il 19 febbraio secondo gli orari indicati tra il 12 e il 18 del prossimo mese.
«L’iniziativa conferma l’impegno della Regione Friuli Venezia Giulia nel promuovere strumenti efficaci di politica attiva del lavoro, capaci di sostenere l’occupazione stagionale qualificata e di rafforzare il legame tra sviluppo economico e territori», ha concluso Rosolen.

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In copertina, una bella panoramica dell’Isola di Grado vista dall’alto.

Git di Grado, più personale per la nuova stagione turistica. Rosolen: sessanta addetti con attenzione a giovani e over 55

«Il Recruiting promosso dalla Git di Grado evidenzia due elementi centrali. In primo luogo, la rilevanza della programmazione, che si conferma determinante per una gestione efficace delle risorse umane e per la definizione di percorsi di formazione integrativa capaci di garantire la qualità della selezione. Questo approccio ha consentito alla Git di esprimere una capacità di assunzione superiore rispetto ad altre esperienze analoghe. Un secondo aspetto riguarda la gestione della stagionalità, affrontata attraverso strumenti idonei a rispondere ai picchi produttivi e, infine, assume particolare importanza l’attenzione ai bisogni complementari all’occupazione, come bonus e soluzioni di foresteria, che favoriscono l’inserimento lavorativo e rappresentano al contempo un segnale concreto di responsabilità sociale». Lo ha detto a Trieste l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen nel corso della presentazione del Recruiting day finalizzato alla ricerca di 60 addetti per la Grado impianti turistici.
Come ha spiegato la rappresentante della Giunta Fedriga, allargando il discorso all’analisi alla situazione del mercato del lavoro in ambito turistico in Friuli Venezia Giulia, «i dati per il 2025 confermano un percorso di crescita rispetto al 2024, con un saldo occupazionale positivo tra assunzioni e cessazioni. Tra gennaio e ottobre si registra una netta ripresa delle assunzioni, che sfiorano le 30 mila unità, in aumento del 2 per cento rispetto al 2024 e del 27 per cento rispetto all’epoca pre-Covid (2019)». «Emergono inoltre – ha aggiunto l’assessore – due ulteriori caratteristiche significative: il 54 per cento delle assunzioni riguarda giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, mentre si registra una ripresa dell’occupazione nella fascia degli over 55».

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A Gorizia il Presepe del Papa

Dopo il successo ottenuto un anno fa nella Città del Vaticano, ai piedi dell’obelisco di Piazza San Pietro (oltre un milione i visitatori), il bellissimo Presepe di Grado sarà riproposto ai Giardini pubblici di Gorizia. Questo pomeriggio, 20 dicembre, a pochi giorni dal Natale, alle ore 17 verrà inaugurato il “Presepe lagunare di San Pietro” a coronamento delle iniziative per Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura 2025. Per l’occasione, la Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia ha organizzato un pullman con partenza alle ore 15.30 da piazzale Carpaccio. Il Presepe del Papa, ammirato tramite gli schermi televisivi e la rete di Internet da tutto il mondo, è il frutto di un grande lavoro del volontariato isolano. Ricordiamo, inoltre, che nelle celebrazioni eucaristiche di domani (ore 8.30 e 10 in Basilica e ore 11.30 a San Crisogono) – ed ovviamente nella Messa prefestiva di oggi – le famiglie che costruiscono il Presepe sono invitate a portare la piccola “statuina” del Gesù Bambino per la benedizione.

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Secondo Alessia Rosolen, un ulteriore elemento che emerge riguarda l’utilizzo di contratti a tempo determinato di durata superiore alla media, compresa tra i sei e gli otto mesi, in cui si inserisce l’apprendistato, in grado di estendere e qualificare l’esperienza lavorativa dei lavoratori stagionali. Questa impostazione ha già trovato riscontro nel nuovo regolamento delle politiche attive del lavoro, che introduce un cambio di paradigma rispetto al passato. «In tale quadro, a partire dal 2026 la Regione – ha detto l’assessore – accompagnerà i percorsi di apprendistato con specifici incentivi alle imprese, con l’obiettivo di offrire ai giovani maggiori garanzie di un ingresso strutturato e puntuale nel mondo del lavoro».
Nel dettaglio, il Recruiting della Git si terrà giovedì 22 gennaio, a Grado, nella sede di viale Dante 72. L’iniziativa rientra nel programma regionale “Lavoro FVG” ed è finalizzata a presentare le opportunità occupazionali per la stagione estiva 2026. L’evento prevede complessivamente 60 posti di lavoro e riguarda diversi ambiti professionali. Nell’area spiaggia si ricercano bagnini di salvataggio con brevetto, addetti ai bagni di reparto, personale per l’accoglienza, pulizie e accessi. Per l’area ristorazione sono previste posizioni per responsabili di bar, baristi, camerieri, chef, cuochi e lavapiatti. L’area benessere e uffici comprende figure quali estetisti, impiegati amministrativi, addetti agli acquisti e al marketing. La partecipazione al Recruiting Info-Day richiede l’iscrizione entro domenica 18 gennaio 2026. Le iscrizioni saranno accolte fino a esaurimento dei posti disponibili. Durante l’evento i partecipanti riceveranno informazioni dettagliate sulle offerte di lavoro stagionale e sui contenuti dei bandi di selezione. Per candidarsi effettivamente alle posizioni aperte sarà necessario partecipare ai bandi di selezione che verranno emanati dalla Git e presentati nel corso della giornata informativa.

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In copertina, una bellissima veduta dell’Isola di Grado dall’alto: la città balneare con la Git si prepara alla nuova stagione turistica.

Udine, riecco la Fiera del Lavoro: domani al Teatrone anche Paolo Mieli e Amadeus. E oggi gli altri appuntamenti online

La storica Fiera del Lavoro Fvg diventa Edu Job Fairs. Tre giorni per tre diversi eventi con un nuovo ambizioso obiettivo: portare in Friuli Venezia Giulia nuovi studenti e lavoratori da fuori regione e dall’estero.
Organizzata sempre da ALig (Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale), la 21ma edizione della Fiera del Lavoro triplica e diventa Edu Job Fairs con ben tre appuntamenti da ieri a sabato 15 novembre: l’International Education Fair, l’International Job Fair e la storica Fiera del Lavoro Fvg. Si tratta di un evento unico nel suo genere che mette insieme, per la prima volta, aziende nazionali e internazionali e anche l’intero sistema educativo regionale della formazione terziaria, ovvero le due Università e i quattro Its.

Edu Job Fairs non sarà solo l’evento di riferimento del nord-est dedicato all’incontro tra domanda e offerta occupazionale, ma sarà la prima opportunità per presentare l’intera offerta di alta formazione del Friuli Venezia Giulia. Obiettivo: portare in regione, dall’Italia e dall’estero, studenti e lavoratori. La nuova edizione è stata presentata in Regione, a Udine, alla presenza dell’Assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, del sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, del presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo, la presidente della filiera Navalmeccanica e Aeronautica di Confindustria Alto Adriatico Michela Cecotti e la direttrice generale di Confapi Fvg Lucia Piu. Sono intervenuti anche il delegato del Rettore Uniud Giovanni Cortella, il Delegato della Rettrice Units Guido Bortoluzzi, la Direttrice di LifeTech ITS Academy Laura Cerni, la direttrice dell’ITS Academy Udine Ester Iannis, il direttore di ITS Accademia Nautica Davide Gaspari, il Presidente Ente Friuli nel Mondo – Franco Iacop, il Direttore esecutivo DBTech Europe Piero Fabris e il vicepresidente della Fondazione Friuli Guido Nassimbeni.
«Questo cambio sostanziale – spiega il professor Marco Sartor, presidente Alig e Delegato Uniud alla formazione continua – deriva da una attenta osservazione del mondo della formazione e del lavoro: il sistema sta per attraversare una crisi strutturale dovuta anche al crollo della natalità. Per contrastare questa emergenza, ci siamo seduti al tavolo con la Regione per capire come poter affrontare i nuovi scenari: EduJob Fairs nasce questo, per offrire a studenti e lavoratori stranieri un vero e proprio percorso di vita qui».  Edu Job Fairs coinvolge istituzioni, imprese, alta formazione, associazioni di categoria con l’obiettivo di aumentare l’attrattività del territorio regionale per studenti e lavoratori. Un traguardo ambizioso che guarda al futuro, verso una rinnovata competitività del Friuli Venezia Giulia nel panorama economico internazionale.
«Da anni la Regione sostiene e partecipa direttamente a iniziative che puntano a promuovere le offerte formative e le opportunità lavorative e professionali in Friuli Venezia Giulia – sottolinea l’assessore Alessia Rosolen – Un’azione costante che guarda con particolare attenzione alle proposte innovative. In questo solco si inserisce anche il nuovo e lodevole progetto sperimentale dell’Associazione dei laureati in Ingegneria gestionale. La Edu Job Fairs è significativa non solo per il numero di attori che fa sedere al tavolo, ma anche perché, per la prima volta, dà un quadro complessivo della strategia che la Regione sta costruendo come visione di competitività per il futuro che si gioca sul capitale umano, sulla formazione e sull’inserimento nella società e nella comunità. In un quadro generale in continua evoluzione, caratterizzato da un aumento della competitività e da una forte contrazione demografica, oggi è fondamentale offrire risposte concrete e sempre più innovative alle esigenze del nostro sistema produttivo».
«Le tre fiere – spiega poi l’ingegner Francesco Marchiol, direttore esecutivo di Alig -accompagnano i giovani dalla scelta del miglior percorso formativo post diploma in Friuli Venezia Giulia fino al mondo del lavoro: sono uno mezzo dinamico per dare una spinta al loro futuro». L’energia che caratterizza l’evento sarà rappresentata dalla mascotte di quest’anno: una tartaruga spinta da uno skateboard verso il mondo della formazione e del lavoro. La stessa campeggerà in piazza San Giacomo, sull’installazione della Fiera che verrà posizionata per ricordare il profondo legame tra i tre eventi, la città, la regione e l’intera comunità.


International Education Fair (online) – Il primo dei tre appuntamenti era ieri con l’International Education Fair in cui l’intero sistema educativo della regione presenta i propri corsi, circa 135, in un “salone dello studente virtuale”: per la prima voltaUniversità degli Studi di Udine, Università degli Studi di Trieste, ITS Alto Adriatico, ITS Academy Udine, Accademia Nautica dell’Alto Adriatico e LifeTech ITS Academy saranno insieme per aumentare l’attrattività dell’offerta formativa e dell’intero territorio regionale. Con il supporto della Regione, che ha finanziato il progetto, è già partita la fase di reclutamento e di promozione all’estero, cercando di raggiungere un numero consistente di emigrati dal Friuli Venezia Giulia e favorire un rientro di talenti in regione. Alig sta lavorando con l’Ente Friuli nel mondo e i Fogolar Furlans, con le ambasciate, con le reti universitarie europee, con gli istituti salesiani, coinvolgendo gli ex studenti Erasmus e una rete di persone che hanno conosciuto la regione. Tutte le presentazioni dei corsi avverranno in “stanze virtuali” attraverso Zoom Events con la generazione automatica dei sottotitoli nella lingua scelta dall’utente, che quindi si può collegare da ogni parte del mondo.

International Job Fair (online) – Edu Job Fairs prosegue oggi, 14 novembre, con l’International Job Fair, la giornata dedicata ai colloqui online con le aziende che quest’anno sono 74, pronte ad offrire 970 posti di lavoro. L’approccio è il medesimo: in un momento storico in cui l’offerta da parte del mondo del lavoro supera la domanda, la fiera cercare di offrire alle imprese un bacino di approvvigionamento più ampio possibile, coinvolgendo candidati che arrivano anche dall’estero.

Fiera del Lavoro Fvg – L’evento si conclude domani, 15 novembre, con la Fiera del Lavoro Fvg e il consueto grande evento al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Sul sito Alig è disponibile l’apposito form di registrazione: i colloqui sono liberi e avranno accesso agli incontri tutte le persone registrate, senza alcuna preselezione. Si inizia alle 12.30 nel foyer e nelle gallerie del teatro con i colloqui tra aziende e candidati, con il servizio gratuito di correzione multilingua dei curriculum e del profilo Linkedin, con il servizio gratuito offerto da un fotografo professionista a disposizione per scattare la foto perfetta per il cv.

Il Talk con Fake News Festival – Dalle 14 alle 16 appuntamento con lo speciale talk in collaborazione con Fake News Festival dedicato ai falsi miti della ricerca del lavoro che sarà suddiviso in tre panel: il primo dedicato al tema delle candidature dirette delle aziende, il secondo sui consulenti del lavoro e le piattaforme social con le due “celebrità social” Sabrina Grazini (@sabrine_graz) eFabiana Andreani (@fabianamanager). Chiuderà il talk l’incontro a cura di Umana dedicato alle fake news della ricerca di lavoro tramite agenzia.

“L’arte di fare impresa” – intervista a Andrea Rigoni – ore 17 – Il vicedirettore del TG5, Giuseppe De Filippi, volto amato e ormai “di casa” alla Fiera del Lavoro FVG, intervista un grande imprenditore del nordest, Andrea Rigoni, amministratore delegato dell’azienda Rigoni di Asiago, fondata nel 1923 e oggi leader di mercato per la produzione di marmellate, confetture e creme.

La lectio magistralis di Paolo Mieli – “Il prezzo della pace” – Paolo Mieli, giornalista e apprezzato saggista, terrà una lectio magistralis ripercorrendo la storia per indagare i meccanismi, spesso ambigui e fragili, della pacificazione dopo i conflitti. Attraverso esempi che vanno dalla Grecia antica al Medio Oriente, fino all’Italia del dopoguerra, Mieli mostrerà come molte “paci” siano in realtà conflitti mai del tutto risolti.

Amadeus – Il finale della Fiera del Lavoro è affidato ad un grande personaggio dello spettacolo, della tv e della radio italiani: Amadeus uno dei volti più amati della televisione italiana, conduttore e direttore artistico di importanti programmi Rai dove ha saputo unire tradizione e innovazione. Amadeus sarà intervistato sul palco dai ragazzi della redazione di MV Scuola.

Happy hour – Alle 19.30, un altro momento ormai tradizionale della Fiera del Lavoro, ovvero l’happy hour nel giardino esterno del teatro per consentire un incontro informale tra candidati e aziende in cui degustare i prodotti enogastronomici friulani.

Tutte le aziende partecipanti di Edu Job FairsABS – Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., AcegasApsAmga S.p.A., Adeptic Reply, AFG S.r.l. s.u., Alfa Sistemi S.r.l., Amazon Italia Transport S.r.l., ARKIMEDE CONSULTING COMMERCIALISTI, CONSULENTI DEL LAVORO E ASSOCIATI, AstraZeneca S.p.A., Auxiell S.p.A., AWM S.r.l., Banca 360 Credito Cooperativo FVG – S.C., BAT Trieste SPA, Beantech S.r.l., Biofarma S.r.l., Brovedani Group S.p.A., Cigierre S.p.A., CiviBank S.p.A., Gruppo Pittini, Credifriuli S.C., Dal Ben S.p.A., Danieli & C. S.p.A., DEM S.p.A., DNV Business, Assurance Italy S.r.l., Electrolux Professional S.p.A., Fantoni S.p.A., Fincantieri S.p.A., Freud S.p.A., Friul Intagli Industries S.p.A., Friulia S.p.A. – Finanziaria Regionale Friuli Venezia Giulia, Generali S.p.A., Green Team International S.r.l., Illiria S.p.A., Hitachi Energy, IDEALSERVICE SOC. COOP, ILCAM GROUP S.p.A., Inglass S.p.A., Interna Group, Intertek Italia S.p.A., Lidl Italia S.r.l., Lima Corporate S.p.A., M.M., Metinvest Trametal S.p.A., MIDOLINI GROUP S.p.A., Mondi Duino S.r.l., Modine CIS Italy S.r.l., Movin s.r.l., NESTLE’ ITALIANA S.P.A., NIDEC ASI S.P.A., Nidec ACIM, Pietro Rosa TBM S.r.l., PMP Pro-Mec S.p.A., PSE Srl, Quin S.r.l., Regione Friuli Venezia Giulia, Rhoss S.p.A., Rizzani De Eccher, Roncadin S.p.A. SB, Savio Macchine Tessili S.p.A., Schmucker s.r.l. – Marchesini Group, Servizi CGN S.r.l. S.B., Simeon s.r.l., SMC TREVISO SRL, SMS Group S.p.A., Stroili Oro S.p.A., Studio BRC Associati, Taghleef Industries S.p.A., Teatro Nuovo Giovanni da Udine, TECNEST S.r.l., Tennant company, Thermokey S.p.A., Umana S.p.A., Unicredit S.p.A., Vega S.r.l.

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In copertina, la grande tartaruga-mascotte in piazza San Giacomo; all’interno, due immagini della presentazione della Fiera del Lavoro presente l’assessore regionale Alessia Rosolen.

A Pozzuolo stasera si alza il sipario su “Turandot”. Il grande lavoro di Attivagiovani della Regione Fvg con il foltissimo team di Opera Prima-Wien

(g.l.) A Pozzuolo del Friuli è arrivata l’ora del debutto di “Turandot”. Oggi, domenica e martedì 2 settembre, alle 20, l’opera lirica di fama mondiale di Giacomo Puccini andrà, infatti, in scena nella cornice di Villa Gradenigo Sabbatini, con il contributo di Attivagiovani, il programma promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia che propone attività formative gratuite per giovani tra i 18 e i 35 anni. Grazie alla collaborazione con l’associazione Opera Prima-Wien, promotrice del progetto “Puccini 2025” – per rendere ancora omaggio, dopo il “Gianni Schicchi” del 2024, al centenario della morte del grande compositore di Torre del Lago -, i ragazzi e le ragazze di Attivagiovani hanno partecipato all’allestimento scenico dell’opera attraverso una serie di laboratori artistici che li hanno coinvolti, in particolare, nello sviluppo di buona parte delle scenografie e dei bozzetti per i costumi e nella preparazione di alcune comparse e di elementi dell’orchestra.

Collaboratori e coristi durante la complessa preparazione dell’opera “Turandot”.

A tale riguardo, l’assessore regionale al Lavoro e Istruzione, Alessia Rosolen, ha sottolineato che «questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la cultura e la formazione possano intrecciarsi, offrendo ai giovani non solo l’opportunità di scoprire da vicino il mondo del teatro e della musica, ma anche di sviluppare competenze trasversali preziose per il loro futuro personale e professionale. Attivagiovani dimostra ancora una volta di essere uno strumento capace di valorizzare i talenti e di rafforzare il legame tra nuove generazioni e territorio».
Il percorso formativo di Attivagiovani ha previsto diversi laboratori tematici. Con “Arts&Crafts” (due edizioni), i partecipanti hanno contribuito alla costruzione di parti delle scenografie, dando forma visiva e concreta all’immaginario dell’opera. Con il laboratorio “Spazio Musica”, alcuni giovani sono stati formati e hanno successivamente preso parte, come membri della Banda di Pozzuolo, all’esecuzione delle musiche di scena. In parallelo, con “Fumettando” (due edizioni), i ragazzi hanno reinterpretato l’opera lirica attraverso tavole a fumetti originali, capaci di raccontare “Turandot” con linguaggi creativi e contemporanei. Il laboratorio “Immagine, sguardo e fotogiornalismo” ha, invece, documentato i momenti del backstage e del making of con fotografie che testimoniano il dietro le quinte della produzione. Attraverso “Ciak 2, realizziamo un corto” i giovani hanno poi dedicato parte del loro lavoro alle riprese della prova generale, contribuendo così a fissare in immagini l’esperienza collettiva. Infine, con “Il teatro: espressione di sé e di socializzazione”, sotto la guida della regista di “Turandot”, alcune comparse sono state preparate alla scena, rendendo i ragazzi protagonisti anche del palcoscenico. Un mosaico di esperienze che, nel loro insieme, ha reso i giovani partecipanti parte attiva e creativa di un progetto artistico e comunitario.

L’assessore Alessia Rosolen.

Tutti i materiali che raccontano la realizzazione del progetto artistico sono visibili nella mostra “Aspettando la Turandot” allestita in Palazzina Piazza Julia a Pozzuolo, visitabile con ingresso libero nei seguenti orari: dalle ore 18 alle 20 nelle giornate ance di oggi, domani e domenica, oltre che di martedì 2 settembre. Attivagiovani è un progetto finanziato dal Fondo sociale europeo Plus della Regione Friuli Venezia Giulia che propone una serie di opportunità formative gratuite rivolte ai giovani tra 18 e 35 anni del Friuli Venezia Giulia per valorizzarne i talenti.
Appuntamento, quindi, da questa sera a Villa Gradenigo Sabbatini con la grande opera pucciniana, peraltro rimasta incompiuta, a causa della morte del compositore, e completata da Franco Alfano. L’associazione, guidata dal direttore artistico Tiziano Duca (che è anche il direttore dell’orchestra), ha lavorato intensamente da mesi all’attuale programma e da anni a un progetto che ha il nobile obiettivo di rendere la musica lirica accessibile a tutti. Siamo, infatti, all’ottava edizione di un programma culturale sempre più ambizioso, che in quest’estate 2025 punta proprio sulla meravigliosa “Turandot” di Giacomo Puccini. Il progetto vede in campo più di trecento tra cast, musicisti dell’orchestra, coristi, componenti della Filarmonica di Pozzuolo, voci bianche, comparse e volontari. Un lavoro, insomma, ciclopico che merita d’essere coronato dal miglior successo, beneficiando anche del tanto atteso ritorno del bel tempo, sebbene le previsioni non fossero per nulla incoraggianti, almeno per questa serata quando ci sarà appunto la “prima” dell’opera.

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In copertina, il maestro Tiziano Duca direttore artistico di Opera Prima Wien.

Innovalp, stamane a Moggio Udinese protagonista l’editore Florindo Rubettino. Domani Eric Navarra e sabato il finale

Proseguono a Moggio Udinese gli appuntamenti della Summer School 2025 di Innovalp, promossa dalla Cooperativa Cramars: stamane, 17 luglio, appuntamento alle 9.30 a Dordolla, borgo simbolo di rinascita e creatività territoriale. Nella sede dell’Asilo ricreatorio si parlerà di “Produzione come narrazione: carta, arte e territorio”, in un dialogo a più voci sulle relazioni tra manifattura, cultura e paesaggio che coinvolgerà l’editore Florindo Rubbettino, fondatore di “Carta”, il museo d’impresa dedicato al libro e alla tipografia che ripercorre la cinquantennale storia aziendale Rubbettino a Soveria Mannelli. In dialogo con l’economista Roberto Grandinetti e il direttore Informest Graziano Lorenzon, Rubbettino spiegherà come un museo d’impresa dedicato alla carta possa contribuire a sensibilizzare intorno alla questione annosa degli indici di lettura che in Italia continuano a rimanere bassi. Un’idea potenzialmente replicabile nelle Terre alte del Friuli.
Domani invece, alle 21, si torna nel capoluogo, area festeggiamenti del campo sportivo, per una serata con Dj set di Eric Navarra: un evento aperto a tutti, per concludere la settimana con musica, energia e connessioni. Il sound di Navarra, accompagnerà il gruppo in una festa collettiva nel cuore della comunità ospitante. Infine sabato 19 luglio, alle 10, nella Sala del Comune di Moggio Udinese la cerimonia finale, alla presenza dell’assessore regionale Alessia Rosolen, I 20 Ambassador presenteranno i prototipi progettuali elaborati durante l’atelier a istituzioni, partner, cittadini e stakeholders locali. Saranno consegnati gli attestati di partecipazione della Cooperativa Cramars, brindisi e congedo alle 12 al ristorante San Gallo.

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In copertina, ecco un’immgine del Parco Carta Rubettino oggi protagonista.

Porto di Trieste grande polo di sviluppo regionale per l’economia del mare: se ne parlerà domani con Confcooperative Fvg

Nel 2024, il Porto di Trieste ha movimentato merci liquide (petrolio, gas, prodotti chimici) per oltre 41 milioni di tonnellate, con una crescita del 10,64% sull’anno precedente, oltre 842 mila containers, 505mila passeggeri e 318mila veicoli. È comprensibile, dunque, l’interesse del movimento cooperativo nella sua articolazione “lavoro e servizi”, per conoscere meglio, approfondire e discutere sul ruolo del Porto quale driver socio-economico e attivatore di sviluppo, non solo per l’area del capoluogo, ma per l’intero territorio e lo scenario imprenditoriale del Friuli Venezia Giulia. “La sottile linea blu” (il Porto di Trieste driver di sviluppo regionale per l’economia del mare) è, perciò, il titolo dell’importate incontro organizzato a Trieste (Spazio Regus, sala Sissi, riva Gulli 12) per domani, 12 giugno, a partire dalle ore 10.30, da Confcooperative Lavoro e Servizi Fvg.
Dopo i saluti istituzionali di Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste, Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg, e Maurizio Era, presidente di Confcooperative Lavoro e Servizi Fvg, sono previsti una serie di interventi assai qualificati con la presenza di Alessia Rosolen, assessore regionale al Lavoro; Everest Bertoli, assessore comunale di Trieste alle Politiche Finanziarie; Antonio Gurrieri, dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico Orientale; Franco Palmiro Mariani, amministratore delegato di Trieste Terminal Passeggeri spa; Sandra Primiceri, vicepresidente del Consorzio di sviluppo economico locale dell’Area Giuliana; Massimo Stronati, presidente nazionale di Confcooperative Lavoro e Servizi e Maurizio Diamante, segretario nazionale Fit-Cisl. I lavori saranno coordinati dal giornalista Riccardo Coretti, direttore responsabile della testata online AdriaPorts. Con riferimento ai soli servizi portuali e alla movimentazione merci connessa con i trasporti marittimi e per le vie d’acqua, Confcooperative rende noto che si contano oltre 210 cooperative attive in Italia. Il fatturato aggregato supera 310 milioni di euro. Gli addetti occupati a vario titolo ammontano a 5.250 unità.

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In copertina, uno scorcio del Porto di Trieste grande polo economico-commerciale.

Certificazione del friulano, consegnati i primi dieci attestati dopo gli esami

Sono stati consegnati i primi attestati di certificazione della conoscenza della lingua friulana. La cerimonia è stata ospitata dalla sede dell’Agenzia regionale per la lingua friulana e ha visto la partecipazione del suo presidente, Eros Cisilino, del direttore dell’Agenzia, William Cisilino, e di Massimo Duca, presidente della commissione d’esame.

I diplomati con i dirigenti Arlef.


«Cogliamo i primi importanti frutti di un ambizioso percorso iniziato alcuni anni fa e che era particolarmente atteso dal territorio: la certificazione linguistica per il livello B, ovvero il livello che maggiormente si interfaccia con il mondo del lavoro, con l’amministrazione pubblica e con la scuola. La certificazione è uno degli obiettivi principali ed essenziali delle leggi cardine su cui si fonda la promozione e la tutela della lingua friulana. Per questo primo successo desidero ringraziare la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, con la brillante operosità dell’Assessorato guidato da Alessia Rosolen, e l’Università del Friuli, con il rettore Roberto Pinton che, in prima persona, ha messo in campo tutte le alte capacità del nostro ateneo. Non di meno vanno ringraziati i docenti e i partecipanti che hanno dimostrato una grande dedizione e un grande desiderio di conoscenza della nostra lingua. Con questo primo traguardo, si consolida la prospettiva verso la fascia alta delle migliori politiche linguistiche europee», ha sottolineato Eros Cisilino, in occasione della cerimonia di consegna degli attestati di certificazione.
I dieci candidati che hanno superato l’esame – svoltosi lo scorso 27 novembre all’Università degli Studi di Udine – hanno affrontato quattro prove: innanzitutto la comprensione orale, fatta dall’ascolto di un audio a cui è seguito un test a risposta multipla; quindi è stata la volta della comprensione scritta, composta da tre diversi esercizi in cui i candidati hanno dovuto completare frasi con la parola corretta o fare dei collegamenti; in seguito si sono misurati con la produzione scritta di un tema di 500 parole su un argomento estratto a sorte; in conclusione hanno sostenuto un breve colloquio orale con i certificatori. Il buon esito dei test ha consentito loro di ricevere la certificazione per il livello B, ovvero “intermedio” secondo il Qcer, il quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue, scritta e parlata, adottato con Risoluzione del Consiglio d’Europa del novembre 2001, e che viene riconosciuto a livello internazionale per la valutazione delle competenze e capacità linguistiche. I livelli per la lingua friulana sono quattro: A, elementare; il già citato B; C1, avanzato; C2 padronanza in situazioni complesse.

Grado, 70 posti di lavoro disponibili nella prossima stagione estiva: il 5 marzo in Comune la selezione col Recruiting Day

«Stiamo lavorando a una legge sul benessere sociale che possa rendere il Friuli Venezia Giulia più attrattivo e un luogo in cui giovani e famiglie possano sviluppare e valorizzare le proprie aspirazioni, i propri progetti di vita e di crescita lavorativa e imprenditoriale». È quanto ha sostenuto ieri a Trieste l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, a margine della presentazione del Recruiting Day in programma mercoledì 5 marzo a Grado, nella sala consiliare del Comune in Piazza Biagio Marin. L’iniziativa, organizzata dai servizi per il lavoro della Regione Fvg, vedrà la partecipazione di due importanti realtà del settore turistico alberghiero alla ricerca di 70 profili in vista della prossima apertura della stagione estiva.


«Stiamo attraversando un’epoca di rapidissimi cambiamenti sociali e segnata da numerose crisi, da quella demografica all’erosione del potere di acquisto – ha rilevato l’esponente della Giunta Fedriga -. Si potrà superare tutto questo soltanto abbracciando una visione complessiva del sistema e affrontando le diverse problematiche in maniera integrata e programmata». Alla conferenza stampa, oltre al sindaco di Grado, Giuseppe Corbatto, sono intervenuti i rappresentanti delle due aziende protagoniste di questo Recruiting Day: Club del Sole di Forlì e Villaggio Turistico Europa di Grado.
In particolare, Giacomo Grandi ha presentato il Club del Sole che, con 27 villaggi turistici e una capacità ricettiva di oltre 28 mila posti letto, è uno dei principali operatori in Italia nel settore dell’ospitalità open-air. Attivo in otto regioni italiane, il gruppo è presente in Friuli Venezia Giulia con il Marina Julia Family Collection di Monfalcone e la Tenuta Primero Resort di Grado. Alessandro Bernardelli ha fatto conoscere, invece, il Villaggio Turistico Europa di Grado che sorge direttamente sul mare e che da oltre 40 anni rappresentata un’importante realtà nel panorama turistico italiano. Dotata di molti servizi tra i quali due ristoranti, bar, market, animazione, piscine, impianti sportivi, servizio spiaggia, questa storica struttura ricettiva riesce a far godere ai propri ospiti – prettamente famiglie con bambini – una vacanza indimenticabile all’insegna del relax e del divertimento.

La presentazione a Trieste.


I profili ricercati afferiscono al settore turistico alberghiero e della ristorazione e sono diversificati nelle aree dell’accoglienza/amministrativa, della sala/bar, del market, della cucina e ristorazione, dei servizi di supporto.  Le due aziende selezionano in particolare impiegati amministrativi, cuochi, pizzaioli, “chef de rang”, personale per la sala, baristi, lavapiatti, receptionist, portieri notturni, addetti al salvataggio e alla manutenzione e al verde e altre figure. Il curriculum per candidarsi al Recruiting Day in programma nell’Isola del sole deve essere inviato entro lunedì 24 febbraio prossimo al link: https://bit.ly/RAFVG2025_RD_Grado. Per raccogliere maggiori e più candidature, il Servizio alle imprese della Regione sta valutando anche l’opportunità di utilizzare le piattaforme dell’Unione europea attraverso il programma Eures che gestisce la strategia di incoming dei lavoratori europei entro i confini dell’Unione.
Dopo il Recruiting Day svolto nei giorni scorsi per la Grado impianti turistici (Git), mercoledì 19 febbraio sarà il turno del settore turistico alberghiero di Trieste (sala Adriano Biasutti in Piazza Unità). L’appuntamento successivo si terrà martedì 25 febbraio al Kursaal Centro Congressi di Lignano Sabbiadoro. Il ciclo sarà chiuso proprio dal Recruiting Day in programma mercoledì 5 marzo proprio nella sala consiliare del Comune di Grado.

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In copertina, Lungomare invernale a Grado; all’interno, due scatti della scorsa estate in porto  e nella spiaggia Imperiale.

Donne imprenditrici in montagna stamane in un convegno ad Amaro

Sissi 2.0 ha organizzato un seminario rivolto ad aumentare l’occupazione e l’imprenditorialità femminile, specificamente in area montana. Stamane, alle 10, nella sala convegni del Parco Tecnologico di Amaro, in via Jacopo Linussio, si terrà infatti il seminario del Progetto finalizzato alla promozione della cultura imprenditoriale e alla creazione di impresa e lavoro autonomo: Imprenderò [in] Fvg – Sissi 2.0. L’incontro dal titolo “Racconti di donne imprenditrici in montagna” – Percorsi di sostegno per la creazione d’impresa in Friuli Venezia Giulia sarà dedicato all’imprenditorialità femminile nel territorio montano regionale.
Dopo la registrazione dei partecipanti e il welcome coffee, si inizierà alle 10 con i saluti istituzionali da parte di Alessia Rosolen, assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca; Elisa Marzinotto, direttrice del servizio formazione della Regione Fvg; e Maurizio Ionico, amministratore unico Melius Srl – Impresa Sociale, partner di Ad Formandum, capofila dell’Ati Sissi 2.0. Alle 10.30 si proseguirà con la tavola rotonda moderata da Barbara Ganz, giornalista de Il Sole 24 Ore, alla quale parteciperanno, con l’intervento dedicato all’“Imprenditorialità femminile nel contesto montano e transfrontaliero”, Annalisa Bonfiglioli di Cramars soc. coop. che illustrerà “I progetti di empowerment femminile” e Tiziana Romano di Prime Alps che racconterà il progetto “FEMEco e la rete di imprenditorialità femminile”. A seguire Silvia Di Piazza, imprenditrice creativa – Materiis, spiegherà “L’alleanza tra arte, creatività e manifattura per dare valore alle cose”. Infine, sarà proiettata la video-intervista alla chef Elena Brovedani del ristorante Laite di Sappada. Il seminario si concluderà con un dibattito ed interventi del pubblico, nonché un rinfresco, alle 13, organizzato da La Tavola di Carnia. L’ingresso è libero e aperto a tutti gli interessati.


S.I.S.S.I. 2.0 – Sistema Integrato di Servizi per lo Sviluppo Imprenditoriale del FVG, è un progetto finalizzato alla promozione della cultura imprenditoriale e alla creazione di impresa e lavoro autonomo. Vuole informare in modo trasparente e semplificato i cittadini del territorio regionale sulle opportunità offerte da IMPRENDERÒ [in] FVG, sensibilizzandoli sul valore aggiunto della programmazione europea a sostegno dello sviluppo produttivo innovativo. Coinvolgere e attivare in modo appassionato i giovani, le donne, gli studenti, i disoccupati e i professionisti.

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In copertina, una panoramica sulla zona di Amaro in Carnia-Alto Friuli.