Pace al tramonto? Un concerto-appello domani all’Ara Pacis Mundi di Medea: si affermi la fratellanza fra i popoli

Oltre una cinquantina tra coristi e musicisti del Friuli Venezia Giulia in un concerto evento per la pace, durante il tramonto di domani 20 luglio, ospitato eccezionalmente nella suggestiva e simbolica cornice dell’Ara Pacis Mundi di Medea. Si tratta del “Concerto per la Pace. Restiamo umani”, ad ingresso gratuito, organizzato dall’associazione Arte della Musica di Zoppola ed inserito nella rassegna “Note sconfinate” che gode del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Medea partner dell’iniziativa. Inoltre, è reso possibile grazie al permesso di utilizzo gentilmente concesso dal Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra del Ministero della Difesa che tutela questo luogo solenne.


“Quando abbiamo deciso di promuovere il concerto per la pace – fa sapere il compositore Nicola Milan – cercavamo un luogo che fosse perfettamente integrato con l’idea del progetto. L’Ara Pacis è molto suggestiva ed evocativa ed esprime già al primo sguardo l’intento di monito contro le guerre e per la pace chiaramente espresso da chi aveva vissuto per anni i drammi del conflitto. Ma l’umanità sembra non imparare dagli errori del passato ed è in questo clima crescente di tensione e di guerra che ci è sembrato doveroso organizzare questo concerto di invocazione alla Pace”.
Appuntamento, dunque, al tramonto (ore 20.15), per l’esibizione di quattro tra i migliori musicisti friulani: il compositore Nicola Milan al pianoforte e fisarmonica, Nicola Mansutti al violino, Alessandro Turchet al contrabbasso e Pietro Sponton alla batteria e percussioni. Il tutto completato dalle splendide voci di due cori: il coro giovanile” Vocinvolo” dell’associazione Ritmea di Udine e il coro Gospel “Seventh note gospel lab”. Le introduzioni dei brani, poetiche e toccanti saranno a cura dell’attore Paolo Mutti.
Un’esibizione simbolica in un luogo significativo perché rappresenta un monito alla pace ed è stato voluto per raccogliere la memoria dei Caduti e dei Dispersi di tutte le guerre. “L’evento inizierà in un orario insolito, alle 20.15, orario del tramonto – ha spiegato Milan -, a simboleggiare che la pace mondiale in questo momento sta tramontando e tutti noi dobbiamo averne coscienza e adoperarci con i mezzi di cui disponiamo per recuperare l’idea di umanità, fratellanza, pace fra i popoli”.
Partendo dalla solenne frase incisa nell’Urna: “Odium parit mortem, vitam progignit amor” «L’odio produce morte, l’amore genera vita» lo spettacolo “Restiamo umani” di grande impatto emotivo, alternerà brani strumentali a brani cantati con testi che parlano di rispetto della madre terra, di attaccamento alle proprie radici e rispetto della diversità e attraverso il linguaggio universale della musica di condivisione, dialogo, fratellanza in un crescendo di emozioni che conduce nel canto finale “Cjantà di pas”. Un canto potente, di grande suggestione, drammatico e mistico che culminerà con l’invocazione di Pace finale, in stile gospel.
Appuntamento imperdibile, quindi, domani alle ore 20.15 all’Ara Pacis di Medea per il “concerto per la Pace- restiamo umani” . In caso di maltempo, lo spettacolo si terrà al teatro parrocchiale Don Ulian. L’ingresso all’evento è gratuito.
Il monumento Ara Pacis Mundi fu eretto nel 1951, successivamente agli orrori della Seconda Guerra Mondiale, su progetto dell’architetto milanese Mario Baciocchi, con l’intento, di ricordare simbolicamente i Caduti di tutte le guerre. Il Comitato Nazionale formato dalle principali associazioni di ex combattenti e dalla Pontificia Commissione di Assistenza decise di erigere questo imponente e solenne edificio, per ricordare il dolore e la distruzione che, in ogni guerra, accomuna vinti e vincitori e per condurre simbolicamente l’uomo verso la pace e la fratellanza senza ricorrere nuovamente alla guerra ed alle sue tragedie.

Per informazioni www.lartedellamusica.it, mail: info@lartedellamusica.it

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In copertina e qui sopra i protagonisti del concerto di domani; all’interno, l’Ara Pacis Mundi di Medea (Gorizia).

“Note Sconfinate” stasera a Fiume Veneto con il tango jazz del ”Quinteto Porteño”

Con il tango jazz del ”Quinteto Porteño”, gruppo musicale veneto-friulano conosciuto a livello internazionale, parte la rassegna “Note Sconfinate” organizzata dall’Associazione “L’Arte della Musica” e sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Il quintetto si esibirà oggi, 3 luglio, a Praturlone di Fiume Veneto, nel piazzale della Chiesa, con ingresso libero fino ad esaurimento posti. “L’Arte della Musica da anni si occupa di diffusione della cultura musicale tramite eventi e concerti. Siamo quindi felici di poter portare all’ascolto un gruppo storico del territorio come il Quinteto Porteño – fa sapere la vicepresidente di Arte della Musica, Francesca Ziroldo – da sempre esempio di originalità e personalità musicale”.

”Quinteto Porteño”


Il “Quinteto Porteño” rappresenta uno dei maggiori interpreti dello stile tango jazz a livello nazionale e internazionale. Formato da Nicola Milan (fisarmonica), Daniele Labelli (pianoforte), Nicola Mansutti (violino), Roberto Colussi (chitarra) e Alessandro Turchet (contrabbasso), nasce nel 2006 con l’intento di esplorare il tango argentino, con particolare riguardo per la musica del grande compositore Astor Piazzolla. Il gruppo matura poi un sound originale, decidendo di affrontare composizioni proprie. Da anni si presenta quindi al pubblico con musica originale, interamente composta e arrangiata dalla formazione fondendo tango, jazz e musica classica in un sound unico e di grande effetto.
Il concerto è uno degli eventi di punta della rassegna L’Arte della Musica da anni si occupa di diffusione della cultura musicale nel territorio tramite concerti ed eventi e si dedica inoltre alla promozione dell’istruzione, attraverso la sua scuola di musica con sedi a Zoppola e San Giovanni di Casarsa della Delizia. L’evento è sostenuto inoltre dal Comune di Fiume Veneto ed inserito negli incontri d’estate “Chi porta la citronella?”.
Prossimo appuntamento della rassegna musicale, il 23 luglio il concerto della band etno-rock friulana Flk al Musikemate di San Giovanni di Casarsa, in collaborazione con l’associazione Laluna Impresa sociale. Come detto, ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Per informazioni www.lartedellamusica.it, mail: info@lartedellamusica.it

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In copertina, Astor Piazzolla re del tango argentino punto di riferimento del ”Quinteto Porteño”.