L’Asu è in festa, Tara Dragas come un “uragano” ai Giochi del Mediterraneo

Ha raggiunto quota tre ori, l’implacabile Tara Dragas, che è stata fra le indiscusse protagoniste del ComeGym 2022: i Giochi del Mediterraneo per gli atleti juniores. «Siamo molto orgogliosi di Tara. Sta davvero mostrando a tutti il suo potenziale», ha fatto sapere il presidente di Asu, Alessandro Nutta, che, rivolgendosi all’atleta, l’ha esortata: «Continua così, queste medaglie sono il frutto del tuo duro lavoro in palestra e del tuo impegno costante!».

ORO NEI TEAM – La farfalla dell’Associazione Sportiva Udinese prima è salita in pedana con il team Italia, assieme ad Alice Taglietti, portando a casa la prima medaglia d’oro nell’all around grazie a due bellissime esibizioni per le quali ha conquistato 29.350, al nastro, e 31.000 al cerchio. «Tara e Alice – ha spiegato Spela Dragas, tecnica di ritmica dell’Asu- si sono comportate molto bene e hanno dimostrato di essere un team davvero forte, al di là delle incertezze dell’una o dell’altra. Insieme sono davvero promettenti. Credo ci riserveranno altre belle sorprese in futuro». Nella prova a squadre dietro alle italiane si sono posizionate la Spagna, con l’argento, e la Grecia, bronzo.

L’INDIVIDUALE – La quindicenne bianconera non ha lasciato scampo alle avversarie nemmeno nelle finali di specialità: ha raggiunto quota 31.200 punti al cerchio e 29.900 al nastro, migliorando in entrambi i casi i punteggi raggiunti con il team e raggiungendo il gradino più alto del podio!

GLI EUROPEI – Tornata a Udine, Tara continua senza sosta gli allenamenti al PalaFiditalia in previsione dei prossimi Europei, in programma a Teal Aviv (Israele) dal 15 al 19 giugno. «Quello degli europei è un appuntamento davvero importante – ha chiuso Spela Dragas -, sono contenta possa partecipare assieme a una squadra forte come quella composta dalle senior Milena Baldassarri e Sofia Raffaeli. Credo che se riuscirà a mantenere la concentrazione, potrà avere delle belle soddisfazioni».

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In copertina, Tara, giovanissima stella Asu, e Spela Dragas ai Giochi del Mediterraneo.

 

Il Panathlon Club Udine in visita all’Asu: sempre più urgente ampliare la sede

L’attività dell’Associazione Sportiva Udinese è cresciuta nonostante le pesanti limitazioni imposte per il contenimento dei contagi Covid, per cui è ormai urgente poter disporre di una sede più ampia: un’esigenza che è stata sottolineata durante un incontro della società con con il Panathlon Club Udine. Al riguardo, va ricordato che nel marzo 2020 era tutto pronto per la serata con la delegazione del sodalizio cittadino guidata dal presidente Massimiliano Pittilino. Ma l’emergenza sanitaria e i successivi lockdown hanno costretto gli organizzatori a posticipare tutto, fino a quasi due anni di distanza, perciò «questa serata è particolarmente significativa – ha spiegato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -, non solo perché si parla di sport, ma perché è per noi il primo evento, seppur ristretto nei numeri, che ospitiamo nella nostra sede dopo il Covid». «Abbiamo pensato di dedicare l’appuntamento al racconto di “Asu 2021, la ripartenza; progetti, programmi e iniziative”, ha detto Pittilino aprendo l’incontro a cui ha partecipato anche l’assessore allo sport del Comune di Udine, Antonio Falcone. «Asu è senz’altro un’eccellenza trasversale, l’evidenza è sotto gli occhi di tutti. Credo siano poche le realtà di questo tipo e analizzare le modalità con cui ha affrontato e sta affrontando un periodo tanto complesso, sarà certamente interessante».

LA TENACIA – «È strano a dirsi, ma nella gestione Covid c’è stato da parte di tutti un atteggiamento positivo e propositivo», ha chiarito Nutta. Cercare di riassumere la fase pandemica, che ancora non si è conclusa, è spettato al direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto: «È stata una crisi grave e sconvolgente, una rivoluzione per il mondo dello sport, che si è sentito l’ultima ruota del carro, e che ne è uscito massacrato. In regione sono “rimaste sul campo” tante associazioni sportive», ha ricordato.

I NUMERI – In quanto ad Asu, a febbraio 2020 gli abbonati frequentanti erano 931; a ottobre 2021, 939. E questo nonostante le rigide regole Covid (Asu ha peraltro stilato subito uno stringente protocollo interno che ha bloccato eventuali possibili contagi), i numeri contingentati, i timori e il green pass. «A livello organizzativo abbiamo apportato una vera e propria rivoluzione, creando piccoli gruppi ed estendendo gli orari, sabato compreso. Ha funzionato. Anche le attività estive, sia nel 2020 che nel 2021, sono state un successo e ci hanno consentito anche di restituire i crediti dovuti ai soci a causa delle chiusure forzate. È stata dura, lo è ancora, ma ce la stiamo facendo perché abbiamo sempre ragionato come squadra. E questo ci ha consentito di proseguire anche con l’Accademia di ritmica, per esempio, ma soprattutto di pensare al futuro».

LA SEDE – Perché i programmi non mancano, ma diversei progettualità necessitano di maggiori spazi: «Il nostro è un impianto che ha pochi eguali, in Italia e all’estero. Grazie a Coni Fvg e a Fondazione Friuli, negli ultimi mesi è anche dotato di un sistema di purificazione d’aria all’avanguardia. Non finiremo mai di ringraziare il Comune per aver creduto in questo progetto, ma come già detto in passato, abbiamo la stringente necessità di ampliare la sede. La nostra richiesta non è cosa nuova, ma è un’istanza che muoviamo da anni, che però non ha ancora ricevuto risposta», ha sottolineato il presidente Asu. In questa maniera potrebbero crescere i corsi per bambini e anziani, ma anche i progetti (one-to-one) di disabilità grave, già in corso da anni, e parte di un ramo dell’associazione che si chiama “Asu per il sociale”. Quello stesso filone che già prevede l’inserimento dei tecnici Asu nelle scuole, che grazie al sostegno di Csen Fvg (al momento sospeso con il Covid) si mettono a disposizione con dei corsi gratuiti; lo sviluppo di attività in appoggio ad associazioni di disabili; e l’attività integrata (a partire dal 2022) grazie alla quale i ragazzi con disabilità più o meno grave, verranno inseriti nei corsi ma affiancati da un tutor dedicato.

ASU 1875 | Associazione Sportiva Udinese | via Lodi 1 | 33100 Udine |
0432.541828 | Facebook | www.associazionesportivaudinese.it | polisportiva@asu1875.it

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In copertina, ecco un momento della visita del Panathlon Udine all’Asu.

 

Ora un’aria più pulita all’Asu di Udine grazie alla Fondazione Friuli

È anche grazie al contributo della Fondazione Friuli che l’Associazione Sportiva Udinese (Asu) ha potuto installare altri cinque purificatori d’aria di nuova generazione, i Trox Air Purifier (Tap), che vanno a sommarsi agli altri sei in funzione già da alcuni mesi grazie ai contribuiti del Coni Fvg.
I nuovi impianti contribuiranno a sanificare l’aria della sala ritmica (4) e della reception (1) del PalaFiditalia, come hanno avuto modo di chiarire il presidente di Asu, Alessandro Nutta, e il direttore generale, Nicola Di Benedetto, al presidente di Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, in visita all’impianto di via Lodi. «Con questi due nuovi impianti, in previsione dalla prossima stagione sportiva, potremo garantire un continuo ricircolo d’aria in tutte le palestre – ha chiarito Nutta -. I purificatori garantiscono un’efficienza del 99,95% sul particolato in sospensione».
Durante l’incontro il presidente Morandini ha avuto modo di vedere in prima persona l’impianto all’avanguardia che Asu ha scelto di installare per tutelare i suoi atleti e tutti i collaboratori: «Siamo lieti di aver potuto mostrare al presidente come il contributo di Fondazione Friuli sia stato speso e illustrare quali sono i nostri prossimi obiettivi di sicurezza», ha proseguito Nutta. L’Associazione Sportiva Udinese, infatti, doterà, nelle prossime settimane, gli spogliatoi e le zone comuni di un impianto di sanificazione centralizzata. Ma è allo studio anche la possibilità di un’attività costante di sanificazione industriale delle superfici. «Oltre al nostro rigido protocollo interno, da subito abbiamo compreso la necessatà di fare un ragionamento più ampio che andasse oltre la fase emergenziale», ha concluso Nutta.
E proprio la logica di investire per il futuro è stata apprezzata dal presidente Morandini: «Lavorare guardando al domani e anticipando le necessità future è certamente un approccio costruttivo, che consente di fronteggiare anche le difficoltà, come quella attuale, del tutto imprevedibile, in maniera proattiva».

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In copertina, Di Benedetto, Morandini e Nutta durante l’incontro.

 

Giù il sipario sulle Olimpiadi di Tokyo: Udine è orgogliosa delle sue atlete

«Le Olimpiadi rappresentano l’appuntamento più importante per una ginnasta e Alexandra lo ha raggiunto. Già questo, di per sé, è un risultato per nulla scontato e per il quale lei, accompagnata da tutta l’Associazione Sportiva Udinese, ha lavorato molto. Non possiamo quindi che esserne fieri! Tutti sognano i cinque cerchi, ma solo pochi riescono a conquistare quel pass. Perciò, anche se la gara di Alex si è fermata qui, non possiamo che essere felici per lei, che ha vissuto un’esperienza senz’altro unica. Sappiamo bene quanto è stato complicato gestire il rinvio del Giochi, quante le difficoltà dovute all’isolamento e al lockdown, sappiamo anche che Alexandra non ha perso la sua determinazione e il suo entusiasmo e che ce l’ha messa tutta»: sono le parole del presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, il quale ha commentato la mancata qualificazione alla finale di Tokyo per Alexandra Agiurgiuculese della ginnastica ritmica, in quei giochi olimpici che si sono appena conclusi.
«Vorrei ringraziare tutto lo staff di Asu e in particolare le sue allenatrici, Spela Dragas e Magda Pigano, assieme alla coreografa Laura Miotti, che negli ultimi 10 anni hanno impegnato tempo ed energie credendo fermamente in Alexandra e nelle sue capacità. Doti innate, e coltivate con cura e perseveranza – ha ricordato Nutta -, che l’hanno portata a essere la ginnasta italiana, individualista, più titolata a livello internazionale nella storia della Federazione Ginnastica d’Italia, oltre che la prima italiana ad aver inventato una nuova difficoltà corporea, il salto “Ag”. Resta quindi l’orgoglio da parte nostra per aver dato tutto il possibile per aiutarla a raggiungere il suo sogno, oltre l’emozione per aver potuto tifare per ben due tesserate Asu, protagoniste alle Olimpiadi», Alexandra e Mara Navarria, «un sentimento reso ancora più intenso dal momento storico in cui ci troviamo».

Mara Navarria

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In copertina, la ginnasta Alexandra Agiurgiuculese dell’Asu in una foto di Federico Grattoni.

Tutta l’Asu in festa con Mara Navarria per la medaglia conquistata a Tokyo

«A nome di tutta l’Associazione Sportiva Udinese mi congratulo con Mara Navarria per la medaglia conquistata a Tokyo con la squadra di spada femminile!», ha dichiarato il presidente di Asu, Alessandro Nutta, visibilmente emozionato. «Tutta la società è felicissima e orgogliosa per questo incredibile risultato. Quello costruito insieme a lei, Andrea Lo Coco, Roberto Cirillo e tutto il team è un progetto a cui abbiamo fermamente creduto. Il ritorno di Mara in Friuli, dopo tanti anni di lontananza, è stato certamente una bellissima opportunità che abbiamo colto di buon grado. In questo anno di lavoro abbiamo imparato a conoscere, giorno dopo giorno, una donna determinata, una grande lavoratrice e professionista, una campionessa umile che si è data anima e corpo per raggiungere il suo obiettivo. Non si è mai fatta abbattere, nemmeno durante i momenti più bui della pandemia. Il suo spirito di sacrificio, la sua abnegazione – valori che Asu condivide da sempre – sono stati certamente di grande esempio per tutti gli atleti della sezione scherma, ma non solo. Mara, ancora complimenti e grazie!».

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In copertina, Mara Navarria con la medaglia conquista alle Olimpiadi.