Ritmica, splendida Tara Dragaš ai mondiali di Baku: sfiorato il podio tra le big nelle gare con il cerchio

Si è chiusa con un ottimo undicesimo posto, nel concorso generale, la prova di Coppa del Mondo di Baku per Tara Dragaš, stellina della ritmica targata Associazione Sportiva Udinese. «Tara ha saputo destreggiarsi tra le big, “rischiando” di salire sul podio al cerchio, facendosi notare per le sue capacità. Sono felice che abbia avuto questa importante opportunità e che l’abbia portata a termine con grande determinazione e carattere», ha spiegato la responsabile della sezione ritmica dell’Asu, Magda Pigano, che ha accompagnato l’atleta in Azerbaigian.
A commentare positivamente il piazzamento della ginnasta bianconera anche Alessandro Nutta, presidente di Asu: «Faccio i complimenti a Tara a nome mio e di tutta la società. Sapevamo che questa pedana portava con sé un carico importante non solo in termini di aspettative, ma anche di emotività. Lei si è però dimostrata matura, mantenendosi sempre concentrata sull’obiettivo. Questo undicesimo posto è importante per lei ma anche per l’Asu, in quanto rappresenta l’evidente proiezione di alto profilo internazionale della nostra Accademia. Il merito va senza dubbio al suo grande lavoro in palestra; al suo impegno e alla sua determinazione. Ma senz’altro la qualità tecnica del team che la segue, l’ha supportata nel modo più giusto. Pertanto i complimenti vanno anche a tutte le allenatrici e in generale allo staff».
Alla sua seconda apparizione in una competizione di questo livello (dopo la prima volta a Sofia nel 2023), ma alla sua prima finale di specialità, Tara ha raggiunto il 4° posto al cerchio, con 34.350 punti (a solo 0.30 dal terzo gradino del podio), e il 6° alla palla con 30.950 punti (oggetto di un ricorso rifiutato). Alcune imprecisioni nelle qualificazioni alle clavette (30.150) e qualche sbavatura al nastro (29.250) le hanno invece impedito di accedere anche a quelle final eight (le finali per attrezzo).
A seguire tutta la gara dall’Italia c’era invece la mamma-coach Špela Dragaš – che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti – che non ha trattenuto l’emozione per questo importante piazzamento: «Tara ha superato ogni aspettativa. È scesa in pedana a testa alta, facendo vedere quanto vale. Non posso nascondere di essere felicissima per questo risultato. Ha esordito con il cerchio – non certo il suo attrezzo prediletto – qualificandosi con 32.500, un punteggio già alto. Nelle finali ha sfiorato il podio con 34.250. Un punteggio inimmaginabile. Si tratta di risultati importanti che mi fanno pensare alla possibilità di ulteriori margini di miglioramento. Credo che questo sia frutto non solo del suo impegno in palestra, ma anche di una sua maturazione personale. Si sta dimostrando più responsabile, consapevole e motivata, guarda maggiormente alla qualità dei movimenti, lasciando stare inutili esuberanze. Anche se alle Olimpiadi non penso, l’auspicio è che, in ragione degli ottimi risultati raggiunti in questo ultimo semestre, possa partecipare ad altre gare internazionali vestendo la maglia azzurra. In quanto al prossimo futuro, le auguro di diventare una delle individualiste di punta della nazionale». L’allenatrice ha voluto ringraziare, infine, «Magda Pigano che l’ha accompagnata, facendo un magistrale lavoro», ma anche tutte le colleghe e collaboratrici di sezione oltre alla società «che con il suo costante supporto ha contributo a rendere questo possibile».
Ora sarà invece Špela Dragaš a volare all’estero per un nuovo importante evento internazionale: nei prossimi giorni sarà giudice supervisore ai Giochi Africani, qualificanti per le Olimpiadi di Parigi 2024, per quel Continente.

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In copertina, Tara Dragaš orgoglio dell’Asu durante le gare in Azerbaigian.

Udine, Tara Dragaš con l’Asu vola alla Coppa del mondo di ritmica a Baku. Bronzo friulano alla Final Six di Torino

Tara Dragaš, la stellina dell’Associazione Sportiva Udinese, è stata convocata per la terza tappa del circuito di Coppa del mondo di ginnastica ritmica, in programma a Baku (Azerbaigian), dal 19 al 21 aprile. Scenderà in pedana domani con il cerchio e la palla, mentre sabato con le clavette e il nastro.
Tara, nonostante la sua giovane età (ha 17 anni compiuti da poco), non è nuova alle pedane internazionali: a giugno 2022, al suo debutto agli Europei juniores di Tel Aviv, aveva conquistato l’argento al nastro e raggiunto la quarta posizione al cerchio, sfiorando il bronzo; qualche settimana prima aveva vinto ben tre ori ai Comegym, i giochi del Mediterraneo per la categoria junior. Nei prossimi giorni ecco un’altra importante prova.
La World Cup di Baku – trasmessa live su La7 e La7d – vedrà la partecipazione delle migliori ginnaste provenienti da tutto il mondo e sarà la seconda Coppa del mondo per la farfalla bianconera, come ha ricordato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti: «Siamo molto fiere di Tara, che si è guadagnata questa convocazione a seguito dei controlli tecnici svoltisi a Milano e delle ottime performance nel campionato di serie A1. Questa sarà la sua seconda coppa del mondo, dopo quella di Sofia, nel marzo 2023. Rispetto allo scorso anno (alla sua prima convocazione) Tara è senz’altro più matura e consapevole. Il mio auspicio è che non si lasci sopraffare dall’emozione di una pedana tanto prestigiosa e impegnativa. Spero faccia vedere di cosa è capace. Le auguro possa portare in pedana i suoi esercizi come davvero li sa fare. Se sarà così, i risultati arriveranno da soli. A Baku ci saranno le atlete pi forti del mondo, in primis Sofia Raffaeli. Sarà una prova importante per la sua crescita professionale e personale. Dovesse arrivare fra le prime 20, sarebbe già un ottimo risultato».
Anche all’Asu l’emozione per questa convocazione è palpabile. Tara, infatti, è cresciuta sulle pedane della società bianconera, dove ha iniziato ad allenarsi all’età di quattro anni. A raccontare l’orgoglio di tutta l’Asu è stato il suo presidente, Alessandro Nutta: «Determinazione, impegno, perseveranza. Sono tutte caratteristiche che contraddistinguono Tara. Lei che ha sempre lavorato sodo, sin da piccolissima, per migliorare sempre di più. Nell’ultimo anno in particolare, come ha dimostrato anche nel campionato di A1 è maturata molto, non solo a livello tecnico. Spero, dunque, che questo le sia d’aiuto per affrontare con il giusto spirito una gara che senza dubbio porta con sé un carico emotivo non da poco. Io a nome di tutta la società le faccio un grosso in bocca al lupo per questo importantissimo appuntamento. A tutto il team che la segue (assieme alle altre atlete della A1 e dell’Accademia) un grande grazie per il fondamentale lavoro svolto quotidianamente».

Intanto, si è conclusa, a Torino, la Final Six della serie A1 di ginnastica ritmica, che ha visto scendere in pedana le migliori atlete dei piccoli attrezzi. Fra questa anche la squadra dell’Associazione Sportiva Udinese che ha guadagnato il terzo gradino più alto del podio, confermandosi protagonista dell’olimpo della ritmica italiana. Seconda posizione, invece, per la Raffaello Motto Viareggio e oro per la Ginnastica Fabriano.
«Abbiamo sofferto in semifinale: le ragazze hanno davvero sparato tutte le loro cartucce, ma nonostante questo ci siamo trovate sotto di due punti, dopo le prove di Anastasia Simakova al cerchio e Gaia Mancini alla palla, superate rispettivamente da Fanni Pigniczki e Viola Sella. A farci risalire la china ci hanno pensato Tara Dragaš alle clavette, con 33.150 (terzo più alto punteggio della gara) e poi Isabelle Tavano che con i suoi 30.800 è stata perfetta», ha spiegato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti.
Dopo aver superato Forza e Coraggio di Milano in semifinale (avversario che come era stato preannunciato non sarebbe stato facile) le farfalle bianconere, al Pala Gianni Asti di Torino, si sono trovate ad affrontare lo scontro diretto proprio con Viareggio e Fabriano, in una turnazione che ha determinato la classifica finale. «Sono felicissima e orgogliosa di come si sono comportate le ragazze in pedana, anche se c’è un po’ di amarezza perché mi sarei aspettata dei punteggi più generosi, viste le prove sostenute da tutte. Questo terzo posto se lo sono guadagnate e l’essere ancora una volta sul podio dimostra, e anzi conferma, il loro valore. Sono senz’altro espressione di quanto il lavoro ripaghi», ha concluso Dragaš, ringraziando la società per il costante sostegno e supporto, oltre alle colleghe.
Positivo anche il commento a caldo del direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara: «Le ragazze hanno fatto una prova impeccabile. Ciò che mi è parso più evidente, al di là delle questioni tecniche, è come sono cresciute. Davvero molto. La loro maturazione è evidente. Oramai sanno affrontare molto bene lo stress in pedana e questo non è secondario. Brave! Continuate così perché state dimostrando tutto il vostro valore. Dal canto nostro, come società – ha chiuso il dg – , sosterremo con forza il lavoro del corpo tecnico e delle nostre atlete affinché possano affrontare il prossimo campionato di serie A puntando ancora più in alto».

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In copertina, la giovanissima Tara Dragaš; all’interno, la squadra Asu a Torino.

(Foto Fabrizio Carabelli)

Udine, ginnaste dell’Asu vestite d’azzurro per il campionato di ritmica pronto al via

Una squadra di ginnaste che veste anche il tricolore. L’Associazione Sportiva Udinese non è mai stata così “azzurra” nella lotta per il titolo italiano! «Quest’anno per la prima volta in assoluto tutte le nostre titolari sono anche individualiste che hanno già rappresentato l’Italia in campo internazionale», ha spiegato la tecnica bianconera, Spela Dragaš, in occasione della presentazione della squadra che scenderà in pedana nella Regular Season del Trofeo San Carlo Veggy Good, il campionato di serie A1 di ginnastica ritmica che prenderà il via, con la prima prova, i prossimi 17 e 18 febbraio. A seguire ci sarà la tappa, il 2 e 3 marzo, a Forlì e il 16 e 17 marzo ad Ancona. La Final Six è in programma il 6 e 7 aprile, a Torino. La nuova stagione sportiva per la disciplina dei piccoli attrezzi vedrà le migliori squadre italiane sfidarsi per il titolo italiano e fra queste anche la compagine bianconera!
«Forti dei risultati maturati in tutti questi anni di serie A e anche della qualità tecnica della nostra squadra, direi che quest’anno puntiamo in alto, consapevoli, non in ultimo, della capacità di gestione della pedana delle nostre ragazze – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Sportiva Udinese, Alessandro Nutta –. Questo gruppo rappresenta la punta di diamante della nostra Accademia, che continua ad attrarre giovani atlete da tutto il mondo. Un gruppo che è cresciuto molto grazie all’impegno messo in palestra, ma anche grazie a un team di professionisti che le sostiene negli allenamenti, e mi riferisco alla coordinatrice di sezione, Magda Pigano, alla squadra tecnica, alla coreografa, al preparatore atletico e al fisioterapista. A loro va il mio grazie, a nome di tutta la società. Alle ragazze un grosso in bocca al lupo per questa nuova serie A».

FORMAZIONE 2024 – Al nono anno consecutivo in serie A1 (la prima volta è stata nel 2015), la ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese, che lo scorso anno ha guadagnato il bronzo, scenderà in pedana al palazzetto dello sport di Chieti con la squadra parzialmente rinnovata e, come detto, formata da ginnaste che hanno già rappresentato l’Italia in campo internazionale. A Tara Dragaš (anno 2007, milita in serie A dal 2017 e dal 2023 è senior) e Isabelle Tavano (sempre anno 2007, a sua volta senior dal 2023, in serie A dal 2020), già reduci del primo assoluto come senior, si uniscono le neo senior, Isabel Rocco (anno 2008 e senior da quest’anno, in serie A dal 2022) e Gaia Mancini (anno 2008 e neo-senior da quest’anno, in serie A dal 2022) che hanno rappresentato l’Italia l’anno scorso in numerose gare junior. L’ultima in ordine di tempo, lo scorso dicembre ai Giochi del Mediterraneo. Riserva in questo 2024 sarà Noemi Carino, giovanissima neo junior (del 2011, ginnasta molto promettente e componente del gruppo scelto nazionale). In quanto al prestito straniero si tratta sempre di Anastasia Simakova, ginnasta tedesca del 2004 che l’anno scorso ha contribuito ai podi ottenuti in serie A1.

SI PUNTA ALTO – Fatto questo quadro, Dragaš – che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti – ha concluso ricordando: «L’ho già detto lo scorso anno e lo ripeto, non sarà semplice. Le prestazioni richieste in pedana sono altissime. Rischi, difficoltà e maestrie non possono mancare e l’esecuzione deve essere pulita e dall’alto livello artistico. La lucidità mentale, e soprattutto la freddezza, farà molto. Direi che anno dopo anno, queste due componenti hanno un peso sempre maggiore. Ma si sa, ogni gara è a sé. Loro sono preparate. Stanno lavorando sodo. Il resto si vedrà».

ATLETE IN PRESTITO – Ma quest’anno si contraddistinguerà anche per le molte atlete date in prestito ad altre società. Elena Perissinotto gareggerà in serie A2 con la società milanese, che punta alla serie A1, Moderna Legnano. Ginevra Finotto rappresenterà la società neo promossa in A2, Gymnica ’96 Forlì. In serie B ci sarà invece Matilde Marcon in forza alla Virtus Gallarate (che farà parte di uno dei team che parteciperà al bilaterale Italia-Francia jr, il 9 marzo). Gaia Zurlo sarà in prestito alla società Ginnastica S. Marino e Adele Asquini alla società piemontese S.G. Concordia. In serie C, invece, ci saranno Ludovica Palermo, per la società friulana Novagym e Alice Grigolini che rappresenterà la veneta junior 2000 di Bassano del Grappa.

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In copertina, le ragazze che parteciperanno alle gare; all’interno, con i dirigenti Asu.

Sport, il ministro Abodi si complimenta con l’Asu di Udine: “Realtà meravigliosa”. Nutta: ci servono più spazi e strutture

«Un’esperienza sportiva e sociale meravigliosa», ha esclamato il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, che ieri mattina ha fatto in visita al PalaPrexta, sede dell’Associazione Sportiva Udinese, in via Lodi a Udine). Ad accompagnarlo c’erano l’onorevole Walter Rizzetto e il vicepresidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e assessore allo Sport, Mario Anzil.

Riferendosi alla polisportiva friulana, l’esponente del Governo Meloni ha ricordato che «è il frutto di una storia lunga, ma in questa staffetta generazionale, chi oggi ha il testimone di questa società dimostra da un lato di saper preservare il senso della tradizione, della storia, e dall’altro di garantire una continua ricerca della contemporaneità. Essere un punto di riferimento, per alcune discipline, non soltanto a livello regionale, ma anche nazionale e internazionale, vuol dire che il modello funziona e che c’è un’idea chiara di cosa bisogna fare quando si offre la formazione sportiva, che diventa poi servizio sociale per la comunità».
Si è trattato di un’importante occasione nella quale le autorità hanno potuto visitare la struttura, accompagnate dal presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, e dal direttore generale, Nicola Di Benedetto. Oltre a poter vedere di persona la sede della più storica fra le associazioni sportive friulane (con i suoi tre mila metri quadrati, tre palestre, una biblioteca sociale, un’area studio) gli intervenuti hanno potuto anche assistere all’allenamento delle atlete dell’Accademia di ginnastica ritmica bianconera.
Nell’incontro gli ospiti e i dirigenti dell’Asu hanno avuto modo di discutere non solo dell’importante storia della società bianconera, ma anche delle progettualità, come chiarito dal presidente Nutta: «Siamo molto onorati di aver potuto ospitare il ministro Abodi, quest’oggi. Assieme al vicepresidente Anzil e al deputato Rizzetto ha potuto visitare la bellissima struttura che ci ospita, fra le più nuove ed efficienti del territorio e, a detta dei più, anche fra le più belle e complete del territorio nazionale. Con l’occasione abbiamo potuto raccontare cos’è Asu, i molti e importanti risultati conseguiti in questi anni, ma abbiamo voluto condividere con i nostri ospiti anche il progetto di ampliamento che per noi è sempre più urgente. L’Associazione Sportiva Udinese necessita infatti di nuovi spazi per l’attività di base, quella rivolta ai più piccoli e agli adulti. L’auspicio è quello di riuscire a partire con i lavori, nel più breve tempo possibile, e che pertanto le autorità sportive e politiche supportino Asu in questa necessità, sempre più impellente. Sarebbe per noi un’ulteriore possibilità di sviluppo che andrebbe a beneficio della città, del suo bacino territoriale e della regione».

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In copertina, il ministro Abodi con l’assessore regionale Anzil; all’interno, i titolari dello sport di Stato e Regione Fvg con i dirigenti di Asu e l’onorevole Walter Rizzetto.

Fioretto, tre bronzi in casa dell’Asu: nuovo segno di crescita a Riccione

Continua la serie positiva del fioretto dell’Associazione Sportiva Udinese. I suoi schermidori sono scesi ieri sulle pedane del PlayHall di Riccione per il 59° Gpg “Renzo Nostini” Kinder Joy of Moving, il Campionato Italiano per le categorie Under 14: uno degli appuntamenti più attesi del calendario schermistico nazionale. Dopo l’ottima 2a prova al Grand Prix “Kinder Joy of Moving” – dove la compagine bianconera si è classificata tra le prime in Italia nel ranking, con un oro e un argento – i friulani non si fermano. Sulla riviera romagnola hanno conquistato tre bronzi, portando alti non solo i colori della città, ma anche della regione Friuli Venezia Giulia!
«Quello raggiunto a Riccione è un ulteriore tassello nel processo di crescita della sezione scherma e, in particolare, del fioretto – ha spiegato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, che ha seguito sul campo la gara dei Giovanissimi -. Così non solo Asu ha consolidato le posizioni già raggiunte lo scorso anno, ma ha fatto ancora meglio. Tutti questi risultati, sommati ai precedenti, sono il segno di un costante progresso che premia non solo gli atleti e ma anche i tecnici che ogni giorno affrontano la pedana con costanza e dedizione», il riferimento è agli allenatori del fioretto Fabio Zannier, Fritz Gutierrez, Roberto Piraino e al preparatore atletico Francesco Puppo.
In totale, sono scesi in pedana 23 fiorettisti. In dodici hanno tirato per entrare nella finale a otto. Di questi, quattro sono passati calcando (o sfiorando) il podio. Nella categoria Giovanissimi sono stati Edoardo Di Benedetto e Giovanni Peres a raggiungere il terzo gradino, a pari merito. Per Di Benedetto si tratta di una conferma rispetto a quanto fatto lo scorso anno; per Peres, invece, il balzo in avanti è stato notevole, rispetto al 2022, quando si era classificato 10°. Buona prestazione anche per il loro compagno di squadra, Samuele Pilutti, che ha chiuso la gara con un buon 6° posto.
Nella categoria Allievi, da segnalare invece la prova di Marco Bertossi, a sua volta terzo, anche per lui una riconferma rispetto a quanto fatto nella precedente edizione. Bertossi, altro dato significativo, si è così anche qualificato al Campionato Nazionale Cadetti Gold (under 17) che si disputerà, sempre a Riccone, domani 18 maggio. Con lui, nella stessa categoria, ci sarà anche Lorenzo Del Medico.

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In copertina, ecco i giovanissimi schermidori dell’Asu scesi in pedana a Riccione.

Ritmica, anche Isabel Rocco dell’Asu sarà da oggi con la maglia azzurra a Sofia

Volerà a Sofia, in Bulgaria, anche Isabel Rocco, giovane atleta della ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese: «È stata convocata a rappresentare l’Italia al Torneo Internazionale della Federazione Internazionale di Ginnastica – Fig a Sofia, ciò indica a questo punto anche lei è diventata ufficialmente un’atleta della nazionale italiana junior», ha spiegato Špela Dragaš, che allena tutta la squadra bianconera assieme a Magda Pigano (che la accompagnerà in campo gara), Carlotta Longo, con il contributo della coreografa Laura Miotti. È così che arrivano a quota tre le ginnaste Asu che vestono la maglia azzurra.
Il Torneo Internazionale si terrà da oggi a domenica nella capitale bulgara, a margine della World Cup di Sofia che ha visto calcare la pedana, per la prima volta, Tara Dragaš, titolare azzurra assieme a Sofia Raffaeli e Milena Baldassarri. «Sono molto felice per questa convocazione – ha sottolineato la tecnica bianconera -, soprattutto perché lancia Isabel nel panorama nazionale delle individualiste junior. Per lei è davvero un gran bel traguardo». Un risultato particolarmente significativo per questa giovanissima (ha appena 14 anni) che ha iniziato la sua carriera agonistica in “ritardo” rispetto alla prassi. Aveva 12 anni. Mediamente il passaggio all’agonismo arriva attorno ai 6/8 anni.
«Credo che questa nuova convocazione rappresenti un’ulteriore prova delle capacità di tutto il team della sezione di ginnastica ritmica – ha affermato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Lo staff è in continua formazione e di anno in anno incrementa l’organico tecnico. Ciò ha come naturale ricaduta un miglioramento delle performance delle atlete alle quali va il merito di allenarsi quotidianamente con estrema professionalità e impegno. Visti i molti risultati, ultimo fra i quali questa convocazione di Isabel – alla quale faccio un grosso in bocca al lupo – possiamo ritenere che questa è la strada da continuare a percorrere».

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In copertina, Isabel Rocco dell’Asu da oggi sarà alle gare in Bulgaria.

“A proprio agio”, progetto disabilità dell’Asu: le iscrizioni entro domani

Iscrizioni entro domani nell’ambito del progetto “A proprio agio”. Al PalaFiditalia, sede dell’Associazione Sportiva Udinese, è stato infatti presentata una importante iniziativa che intende, da un lato, inserire bambini e ragazzi con disabilità certificata (fisica o intellettiva) all’interno dei corsi già proposti dalla Polisportiva; dall’altro, formare tecnici con le competenze necessarie per supportare questa attività. Presenti per l’occasione, assieme al presidente dell’Asu, Alessandro Nutta e al direttore generale, Nicola Di Benedetto, anche il presidente di Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, che ha sostenuto il progetto (Bando Welfare 2022); Giuliano Clinori, vicepresidente Csen nazionale, presidente della delegazione Fvg e direttore di Special Olympics Fvg; e Marinella Ambrosio, componente della scuola regionale dello Sport Coni Fvg.

Gli intervenuti all’incontro a Udine.

FASE 1 – PERCORSI INDIVIDUALIZZATI – La prima fase di “A proprio agio” (progetto dell’Asu, organizzato in collaborazione con Csen Fvg, Special Olympics Fvg, scuola regionale dello Sport Coni Fvg, e sostenuto da Fondazione Friuli e alla) è già stata avviata nei mesi scorsi «grazie al coordinamento di Chiara Candelotto – ha ricordato Nutta -. Alcuni atleti sono stati inseriti nei corsi attualmente in programma in ASU grazie a percorsi individualizzati strutturati sulle esigenze del singolo. Dopo una prima fase di prova, l’educatore che accompagna l’atleta valuta se questi può svolgere l’attività in gruppo, se necessita di un supporto, oppure se la sua disabilità richiede un percorso one-to-one. Un obiettivo a cui lavoravamo da tempo – ha ricordato il presidente – e che è stato possibile grazie al fattivo sostegno della Fondazione Friuli, che ringraziamo». L’Associazione Sportiva Udinese si occupa infatti da molto tempo di disabilità grazie alla collaborazione con alcune associazioni del territorio, a cui propone percorsi dedicati, e al lavoro di Chiara Candelotto, che si occupa dei percorsi per persone con disabilità grave. Grazie a questo progetto l’ASU intende offrire però un supporto maggiore a famiglie (che sosterranno il solo costo del corso, senza esborsare nulla per l’educatore di sostegno, grazie al sostegno di Fondazione Friuli) e atleti con disabilità intellettiva o fisica. «Sviluppare le attività pro disabilità – sia essa di natura inclusiva o integrata – è da sempre un nostro obiettivo. Siamo fortemente convinti che questo approccio sia alla base della lotta all’esclusione sociale e che gli atleti, anche se portatori di una disabilità, se messi nelle condizioni migliori per lavorare, possano ottenere grandi risultati, come quelli che ci mostrano i campioni paraolimpici e gli Special Olympics», ha puntualizzato il dg Di Benedetto.
Il presidente Morandini ha sottolineato la grande capacità di Asu di cogliere e interpretare gli obiettivi che la Fondazione si dà con i propri bandi e interventi: «Il progetto presentato oggi prosegue con vigore in questa direzione mettendo in linea i servizi offerti da questa storica società e la formazione necessaria per affrontare con successo una delle sfide più grandi che riguardano le nostre comunità: l’inclusione vera».

FASE 2 – IL CORSO DI SPECIALIZZAZIONE – Proprio in questo contesto si inserisce il “Corso di alta specializzazione per tecnici che trattano la disabilità fisica e intellettiva”: «Si tratta di uno dei pochi corsi di questo tipo in Italia» – ha spiegato Clinori. Al momento, infatti, non esiste una formazione specifica per i tecnici sportivi che operano con la disabilità fisica e intellettiva, eppure questa è un’esigenza che sta maturando sempre più, anno dopo anno, anche grazie al crescente sviluppo che stanno vivendo movimenti come Special Olympics», di cui lo steso Clinori è direttore regionale. «Con questo corso cerchiamo di dare maggiori opportunità a tutti, ma soprattutto offriamo la possibilità di aumentare la conoscenza su come si affronta la disabilità nel mondo dello sport». A fare eco a Clinori, Ambrosio che ha ringraziato «tutte le realtà che hanno permesso a questo progetto di prendere forma. Questa nuova progettualità rientra a pieno titolo in un vivace contesto, qual è quello regionale, che lavora quotidianamente per diffondere il concetto di sport inclusivo».

A chiudere gli interventi è stata la responsabile del progetto, Chiara Candelotto, che ha spiegato come nella sua attività con la disabilità grave, all’interno di Asu, e ora con il coordinamento del progetto “A proprio agio”, abbia sposato il sogno di un amico disabile «che nella vita vuole essere libero di scegliere cosa fare, senza pacchetti preformati. Una persona che desidera un mondo che lo metta nelle condizioni di fare ciò che vuole, come chiunque altro. È giusto che anche gli atleti con disabilità – ha proseguito – possano stare in un contesto di normalità in cui si allenano, ad esempio, con gli agonisti, perché ciò apporta benefici da ambo le parti. Senza contare come questo cambi la qualità di vita non solo dei ragazzi, ma anche delle famiglie. Mi è capitato – ha raccontato portando un esempio – di lavorare con un ragazzo che a causa della sua disabilità non era in grado di fare le scale da solo. Dopo un mese, invece, è diventato autonomo. È chiaro che in questo modo la vita di tutti è cambiata e migliorata».

IL CORSO – Il percorso formativo permetterà il conseguimento di un brevetto (riconosciuto da Csen e SRdS Coni) come “tecnico sportivo base per persone con disabilità”, per coloro già in possesso di una qualifica sportiva; chi invece proviene da altri ambiti, riceverà un attestato di frequenza. Potranno dunque partecipare non solo tecnici sportivi ma anche educatori. Durante le 32 ore (14, 15, 28, 29 gennaio e 5 febbraio) saranno affrontati i più disparati argomenti di area medica, fisiologica, psicologica, tecnica grazie agli interventi di cattedra di professionisti come (solo per citarne alcuni) la dottoressa Emiliana Bizzarini, facente funzioni direttore al centro di Medicina Fisica e Riabilitazione – Unità spinale-Gervasutta di Udine; la dottoressa Alessia Domenighini, consulente comportamentale Responsabile attività “Progetto autismo Fvg Onlus”; la dottoressa Marianna Pertoldi, psicologa generale. Per informazioni e iscrizioni (entro domani 31 dicembre) è necessario inviare una mail a csenfriuli@gmail.com. Il corso sarà gratuito grazie al sostegno di Fondazione Friuli. L’unico costo sostenuto dai partecipanti sarà pari all’ammontare del brevetto, per coloro che lo conseguiranno, e per il quale è necessaria una frequenza di almeno il 75% delle ore totali e il superamento di un esame finale.

 

Scherma, doppio podio per Asu al “Coni”. A Udine arrivate atlete da mezzo mondo

Hanno tenuto alti colori del Friuli, oltre che dell’Associazione Sportiva Udinese, Andrea Castagnari (spada) e Marco Bertossi (fioretto) che in Toscana, in occasione della nuova edizione del Trofeo Coni, hanno raggiunto il podio! «Mi complimento con i nostri schermidori e con i loro allenatori – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Si tratta di risultati particolarmente significativi perché testimonianza tangibile dell’incessante lavoro di rilancio della scherma in generale e della spada in particolare».
Grandissima prova per Castagnari che ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, guadagnandosi un meritatissimo oro nella spada: «Andrea ha vinto la gara fermando Ippolito del Club Scherma Roma con cui aveva perso 15-14 a Campionati italiani – ha spiegato il tecnico di fioretto, Fabio Zannier, presente in pedana -. Ha tirato molto bene e sfruttato a pieno le sue doti, sapendo entrare sul tempo dell’avversario. «È davvero un ottimo inizio di stagione per Andrea che, dopo il sesto posto conquistato a Riccione lo scorso anno, è tornato in sala più motivato e grintoso – ha commentato Eleonora Longo, responsabile della spada dell’Asu – la gara di oggi rispecchia l’impegno che ci mette ogni giorno in sala. Continua così e bravo Andrea».
Molto bene anche il fiorettista Bertossi che ha raggiunto il secondo gradino del podio battendo anche il campione italiano. «Marco ha fatto un ottimo risultato – ha sottolineato Zannier -. Ha perso per una sola stoccata con Nicolò Rossi di Brescia. Per entrare nei quarti ha battuto anche Giuseppe Di Martino, l’attuale campione italiano con cui aveva perso a Riccione. È stata un’ottima gara, risultato della crescita di Marco e del suo impegno in palestra».
Concludendo, l’allenatore bianconero ha commentato: «Sono molto felice di questa trasferta. Devo dire che mi sono divertito ad assistere alle gare, ma soprattutto sono stati i ragazzi a divertirsi e questo è senz’altro la cosa più importante».
Il Trofeo Coni è una manifestazione multisportiva rivolta ai ragazzi under 14 tesserati presso le Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche (Asd/Ssd), iscritte al Registro Nazionale del Coni e affiliate alle Fsn e Dsa. La manifestazione ha l’intento di valorizzare l’attività sportiva, dando risalto a quel “sano agonismo” che racchiude in sé la vittoria così come la sconfitta quali elementi fondamentali per un percorso di crescita individuale e sportiva. Ogni anno, migliaia di giovani atleti si sfidano nelle diverse competizioni regionali rappresentando la propria regione alla Finale nazionale del Trofeo Coni, divertendosi, socializzando con altri giovani che provengono da tutte le regioni d’Italia, conoscendo nuovi luoghi ed abitudini, sognando il traguardo olimpico.

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Intanto, l’Associazione Sportiva Udinese conferma il suo ruolo internazionale. In questi giorni si stanno infatti allenando, all’Accademia di via Lodi 1, otto atlete australiane, accompagnate dall’allenatrice e dalla direttrice tecnica della nazionale. Ma non solo. In pedana a Udine si stanno preparando, in pianta stabile, anche la ginnasta francese Emma Vittoria Papadiamandis e la croata Lara Pleše, oltre alle farfalle cilene Montserrat e Maite Urrutia, rispettivamente numero due e quattro della nazionale sudamericana. Fra ottobre e novembre, poi, arriveranno anche tre atlete messicane e Ira Rawat dall’India. Il mese seguente alcune slovene, la nazionale del Lussemburgo e Camiah Kuno dagli Stati Uniti.
«L’Asu, dopo il duro stop causato dal Covid-19, sta recuperando il suo ruolo di centro privato di eccellenza, riconosciuto a livello internazionale – ha fatto sapere il presidente Alessandro Nutta -. Finalmente il nostro team, che ricordo non si è mai fermato, ma anzi ha lavorato ancora più duramente proprio durante un periodo tanto difficile, può esprimere nuovamente tutto il suo enorme potenziale. Questo non può che renderci orgogliosi. Si tratta, infatti, della testimonianza del valore di una squadra di professioniste riconosciute ben oltre i confini regionali o nazionali».
Alisa Kochemazova, Karolina Grinko, Aleksandra Eedle, Sophie Del Popolo, Isabella Wang, Asya Seker, Cara Gavagna, Lilli Howel (del club LeRay RG Academy di Greenacre, New South Wales), accompagnate dalle allenatrici Katie Mitchell Sigsworth, direttrice tecnica della nazionale australiana, e da Valeria Vatkina, ex ginnasta bielorussa, 8a classificata a Sydney 2000, hanno scelto l’Asu per «migliorare il loro programma individuale – ha spiegato Špela Dragaš, che allena la squadra bianconera assieme a Magda Pigano, Carlotta Longo e alla coreografa Laura Miotti -. Ci siamo conosciute quest’anno quando ero presidente di giuria ai Giochi oceanici nel Queensland. Dopo quell’importante appuntamento hanno scelto la nostra bellissima struttura, con la sua altezza e la sua pedana (la stessa che si trova in occasione delle gare ufficiali), per allenarsi e il nostro team per aiutarle a migliorare la loro tecnica».

Le atlete straniere giunte a Udine.

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In copertina, Marco Bertossi e Andrea Castagnaro sono l’orgoglio dell’Asu.

All’Asu ottimo bilancio e nuovo sito pensando ai 150 anni dalla fondazione

L’Associazione Sportiva Udinese chiude l’anno 2021/2022 tracciando un bilancio più che positivo e presentando ufficialmente il nuovo sito Internet e la rinnovata veste grafica. Ad annunciare dati e novità sono stati il presidente della polisportiva, Alessandro Nutta, e il direttore generale, Nicola Di Benedetto, in occasione di una conferenza stampa convocata al PalaFiditalia, alla quale ha presenziato anche il vicepresidente dell’Asu, Filippo Pesce. «Era da diversi anni che volevamo rivedere la nostra immagine. Finalmente, anche in previsione del 150° anno dalla fondazione, abbiamo deciso di investire anche in questo ambito, oggi sempre più importante. Con la collaborazione di Paolo Sidoti, di Totem srl, abbiamo quindi rinnovato il nostro logo, creato un’immagine coordinata per tutta la corporate e da oggi è online anche il nuovo sito, un sogno nel cassetto che finalmente abbiamo realizzato. Ulteriore novità è il claim: “AS U ARE”», ha spiegato il presidente.

LOGO – Entrando nel dettaglio, partiamo dal logo, che ha mantenuto le caratteristiche originali ma è stato un po’ “modernizzato”. Si è scelto di cambiare il font, lo stesso utilizzato per il sito web e per tutto l’apparato grafico: un carattere più attuale, della famiglia dei “bastoni”, ma con caratteristiche di dinamismo tali da renderlo adatto a comunicare lo sport. È stata aggiornata anche la silhouette dello scudo, proprio sulla base delle curve del nuovo carattere. Per la stessa logica è stata ricalibrata anche la V rovesciata che vediamo al centro. «Non abbiamo voluto stravolgere il logo – ha detto Nutta -, perché è parte importante della nostra storia. Attraverso questo restyling abbiamo voluto valorizzarlo e renderlo più contemporaneo».

CLAIM – Particolarmente significativa l’introduzione del claim “AS U ARE”. Un gioco di parole possibile sfruttando l’acronimo di Associazione Sportiva Udinese, ASU. La “U” finale, secondo lo slang scritto, diventa sintesi del pronome inglese “you” (tu). Come da sua natura, il claim varierà al variare della situazione: As U are (come sei tu), As U start (come inizi), As U play (come giochi), As U try (come ci provi), As U fight (come combatti), As U lose (come perdi), As U win (come vinci) … «Volevamo poter trasmettere, con semplicità, ma in modo efficace e diretto, quelle che sono le emozioni che lo sport fa provare. La scelta dell’inglese, invece, è legata alla nostra vocazione internazionale», ha precisato il presidente.

SITO – Tutta questa analisi è stata trasferita anche sul sito (www.asu1875.it), dove i contenuti sono stati razionalizzati per rendere lo strumento, ovviamente responsive, ancora più facile da navigare. La novità più evidente per gli internauti sarà però, con ogni probabilità, l’uso del monocromo, con qualche concessione di colore (solo da desktop)! «Abbiamo optato per il bianco e nero per valorizzare i colori della società e della città – ha fatto sapere Nutta -. Si tratta anche di una scelta che ci caratterizzerà molto, perché replicata anche nella corporate. Detto questo, però, ci piaceva l’idea di poter alternare il colore. Per questa ragione, chi navigherà il sito da pc potrà vedere le tinte originali passando sopra le immagini con il mouse». In quanto alle scelte meramente tecniche, il portale ora è un WordPress, una piattaforma molto diffusa e semplice da utilizzare, facilmente integrabile, anche in futuro, con strumenti dedicati ai soci.

BILANCIO – Concluso con le novità d’immagine è spettato al dg, Nicola Di Benedetto, tratteggiare l’andamento dell’ultimo anno sportivo. Con 1951 soci (+8.7% rispetto all’anno precedente) e 1470 abbonati (+12.6% sul 2020/2021) si chiude un anno sportivo molto positivo per l’ASU che nell’ultimo biennio ha fatto moltissimi investimenti in sicurezza e tecnologie green, che non sono ancora terminati. Importanti i risultati degli agonisti con la giovanissima compagine di ginnastica ritmica che, nel massimo campionato di serie, ha guadagnato la 4a posizione portando a casa il “personal best” di squadra. Sempre per la ritmica grande orgoglio da parte della società per i risultati di Tara Dragas: «Ha vinto l’argento al suo debutto agli Europei di ritmica e poche settimane prima aveva già conquistato tre ori ai Comegym», ha ricordato. Ottimi risultati anche per la gaf, la gam e la ritmica con 14 medaglie vinte a Ginnastica in Festa di Rimini. Molto bene anche le giovani leve della scherma, protagoniste indiscusse del 58° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving di Riccione, i Campionati Italiani Under 14. Le strepitose lame hanno da subito sbaragliato la concorrenza conquistando ben tre podi nel fioretto. Sempre quest’anno da segnalare anche la partecipazione del tecnico delle armi di Asu, Michael Pasut, al Campionati Mondiali Giovani e Cadetti, a Dubai, al seguito degli azzurrini. Tornando ai numeri Di Benedetto ha evidenziato il crescente successo delle attività estive «con 1870 settimane vendute, 610 iscritti ad almeno una settimana di attività estive per un +34% rispetto allo scorso anno». Il 2021/22 è stato anche l’anno di ripresa dei corsi con persone disabili, dopo lo stop causa Covid, un’attività a cui la società tiene molto e che la vedrà al centro di una nuova progettualità in partenza con l’autunno. Analogamente, se le condizioni lo consentiranno, è nelle intenzioni di ASU far ripartire anche i progetti con le scuole del territorio, fermi sempre a causa della pandemia.

SICUREZZA – Il direttore generale ha in conclusione voluto fare il punto sugli investimenti in termini di sicurezza ed efficientemente della struttura: è in programma l’installazione di un sistema fotovoltaico per rendere ancora più efficiente e “verde” il palazzetto. Solo l’ultimo degli interventi da segnalare in ordine di tempo. Dal 2020, infatti, sono stati installati 11 purificatori d’aria di nuova generazione, i Trox Air Purifier, grazie ai finanziamenti del Coni Fvg e al sostegno di Fondazione Friuli; il sistema professionale per la sanificazione automatica delle unità di trattamento aria (Sap-Uta) negli spogliatoi e nelle zone comuni; l’impianto di climatizzazione sanificante Daikin in sala scherma (prossimamente installati anche negli uffici). In quest’ottica di ammodernamento dell’impianto rientra poi la scelta di dotarsi un nuovo sistema a led, installato da parte del gruppo Axpo, main sponsor da diversi anni e con il quale, così, il rapporto si è rafforzato ulteriormente. A chiudere è stato il vice presidente, che ha sottolineato come «questi numeri ci portano necessariamente a trovare nuovi spazi per lavorare al meglio. Abbiamo chiesto al Comune l’allargamento della struttura. Un progetto ambizioso ma altrettanto fondamentale che ci permetterebbe di lavorare con piccoli gruppi di non agonisti. Auspichiamo quindi che amministrazione dia seguito alle nostre richieste in tempi più brevi possibili».

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In copertina il presidente Alessandro Nutta, all’interno anche con il direttore generale Nicola Di Benedetto e il vice Filippo Pesce.

Ritmica, Tara Dragas conquista l’argento agli Europei juniores di Tel Aviv

Brilla d’argento la stellina dell’Asu, Tara Dragas, che al suo debutto a un campionato continentale ha conquistato il secondo gradino più alto del podio, al nastro. La ginnasta allenata da Spela Dragas, Magda Pigano, Carlotta Longo, con il contributo della coreografa Laura Miotti, in occasione degli Europei juniores di Tel Aviv ha sbaragliato la concorrenza raggiungendo quota 29.050 punti, dietro solo alla “padrona di casa”, l’israeliana Daniela Munits, oro con 29.900.


«Il risultato di Tara è straordinario e ha ancora più valore se si pensa che per lei è stato il debutto a un campionato continentale – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Un argento importantissimo, che arriva dopo tre ori ai Comegym e che dimostra il valore di un’atleta che ha iniziato a lavorare sulla pedana dell’Asu davvero da piccolissima! Si tratta di una grande gioia per la società, ma soprattutto è un enorme riconoscimento per il lavoro di tutto lo staff e per Tara a cui non posso che rinnovare i complimenti già fatti per le medaglie vinte ai Giochi del Mediterraneo».
E non è tutto! La farfalla quindicenne, che si allena all’Associazione Sportiva Udinese, ha sfiorato la doppietta: qualificata anche al cerchio, stava per raggiungere il bronzo, ma i 30.400 punti le sono stati validi per la quarta posizione. «Sapevo di avere qualche possibilità ma dovevo guadagnarmela e ce l’ho fatta – ha affermato Tara, come riportato dal sito della Federazione Italiana Ginnastica -. Sono al settimo cielo. Sono solo all’inizio del mio percorso agonistico e ho tutte le intenzioni di fare sempre meglio. Mi dispiace per Alice (la sua compagna di squadra, 8a alle clavette, ndr), ma so che ha tante capacità e qualità. Abbiamo entrambe tanto da lavorare ma andrà sempre meglio. Dedico la medaglia alla mia famiglia per tutti i sacrifici che ha fatto per me, per farmi arrivare sin qui». Un risultato che arriva a poche settimane dalle tre medaglie d’oro (team ranking, cerchio e nastro) vinte ai Comegym (Giochi del Mediterraneo) di Mersin.


Tanta emozione anche per la mamma-coach Spela Dragas che a caldo ha dichiarato: «Sono molto felice, perché questo argento è il frutto di una lunga catena di investimenti da parte dell’Asu, che ci ha sempre messo nelle migliori condizioni di allenamento, e di tutto lo staff che lavora quotidianamente con Tara oltre che con tutta la squadra della ritmica. Sono davvero contenta anche che sia riuscita a qualificarsi a entrambe le finali, nonostante abbia fatto un grosso errore al cerchio, che senz’altro ha compromesso anche il risultato della finale, inevitabilmente. Nell’esercizio al nastro ha avuto un problema, a causa di un nodo che si è creato sull’attrezzo, ma ha risolto con molta professionalità. Il punteggio che ha raggiunto mostra anche il valore tecnico delle difficoltà. Anche a fronte di alcune imprecisioni ha comunque raggiunto il secondo posto. La gioia più grande è certamente per Tara, che ha avuto la prova del suo talento, grazie a una medaglia che ripaga tutte le sue rinunce e soprattutto tutto il suo grande e quotidiano impegno in palestra».

Asu, prosegue l’intesa
con Axpo Italia

Proseguirà fino al 2024 l’accordo di partnership fra Axpo Italia Spa – uno dei maggiori player dell’energia in Italia, quarto nel comparto del libero mercato – e l’Associazione Sportiva Udinese, nell’ambito dell’attività agonistica della società bianconera: per i prossimi due anni, l’azienda accompagnerà gli atleti e assocerà il proprio marchio all’Asu. Da oltre 20 anni Axpo porta in Italia l’esperienza di un Gruppo Internazionale, presente in oltre quaranta Paesi del mondo, per disegnare soluzioni che mettano al centro la sostenibilità e l’innovazione. La presenza di Axpo nel territorio del Friuli Venezia Giulia si concretizza nella fornitura di luce e gas sia direttamente a grandi aziende che a “consorzi”, gruppi di imprese che mettendosi insieme e contando sulla flessibilità dell’operatore energetico, riescono a creare sinergie virtuose in grado di mitigare gli impatti della componente costo dell’energia anche in contesti di mercato ad alta volatilità come quello attuale. Un altro importante modo per farlo è puntare su soluzioni di efficientamento energetico e tramite il lavoro di Axpo Energy Solutions Italia, ESCo di Axpo impegnata a fornire questo genere di progetti, Asu ha di recente rinnovato i 3 mila metri quadrati del PalaFiditalia con led di ultimissima generazione in grado di rendere più efficiente e sostenibile l’illuminazione di tutti i suoi spazi. Una scelta operata in un’ottica di ammodernamento e in linea con la politica green perseguita già da tempo da parte di Asu. «In questo modo, oltre a un considerevole risparmio energetico – ha spiegato il presidente Alessandro Nutta -, abbiamo migliorato anche il comfort visivo. Il prossimo passo, come già annunciato nei mesi scorsi, sarà l’installazione di un impianto fotovoltaico, grazie al quale continueremo il nostro percorso sostenibile. Voglio ringraziare Axpo Italia per la fiducia accordata – ha chiuso -. In questi anni, nonostante le difficoltà abbiamo raggiunto importanti obiettivi e sono certo che anche nei mesi a venire, grazie alla confermata collaborazione, potremo conseguirne di ulteriori». Il rinnovo testimonia ancora una volta l’impegno di Axpo a supportare lo sport Italiano e i suoi talenti al contempo partecipando concretamente agli sfidanti obiettivi di sostenibilità del Paese.

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In copertina, Tara Dragas con la mamma-coach Spela; all’interno, immagini delle premiazioni.