Fioretto, le “Giovanissime” dell’Asu sono ritornate da Salerno campionesse d’Italia

Dopo l’ottimo risultato delle spadiste dell’Associazione Sportiva Udinese, vicecampionesse nazionali under 12 nelle scorse settimane (Matilde Pizzi, Vittoria Perugini, Sofia Urizio, Zoe Sabbadini), arriva il grande successo del fioretto femminile con la squadra under 12 composta da Allegra Parussatti, Elena Peres, Penelope Stoppani e Beatrice Guo Yu che si è laureata campione d’Italia al Grand Prix Kinder Joy of Moving a squadre, che si è tenuto a Baronissi (Salerno).


Negli ultimi tre anni si tratta del terzo oro per il fioretto bianconero: nel 2023 i “Giovanissimi” sono diventati Campioni d’Italia a squadre; lo scorso anno, medaglia d’oro individuale per Tiziano Sartogo; ed ecco che ad aprire questo 2025 primo gradino del podio anche per le “Giovanissime”. «Per questo continuo crescendo di risultati non possiamo che ringraziare tutto lo staff di Asu a partire dai tecnici – ha spiegato il presidente Alessandro Nutta -. Siamo certi che questi ottimi risultati delle squadre giovanili, con costanza e perseveranza, potranno sfociare anche in grandi soddisfazioni nelle categorie superiori. Continueremo a investire nella sezione Scherma certi che solo un gran lavoro di squadra potrà dare ai nostri atleti la possibilità di esprimersi al meglio in pedana».
«È senz’altro un grandissimo risultato, non solo per queste piccole fiorettiste – ha spiegato Fabio Zannier, che allena la sezione fioretto dell’Asu assieme a Fritz Gutierrez – che si allenano dalle quarto alle cinque volte la settimana, ma anche per la società che per la prima volta (a memoria) ha raggiunto un tale traguardo in questa categoria». Piccole (tutte le 2013) ma decisamente determinate e grintose, Allegra Parussatti, Elena Peres, Penelope Stoppani e Beatrice Guo Yu hanno fatto l’impresa battendo il Club Scherma Mestre (le favorite per la medaglia d’oro) 36 a 31. Poi l’incontro con il Circolo Scherma Firenze Roberto Raggetti. Una “lotta” punto a punto, fino al risultato finale di 36-33, a favore della compagine bianconera che si è così guadagnato l’oro proprio davanti alle toscane (argento) e alle venete (bronzo).
Da segnalare, però, anche l’ottima prova dei Ragazzi/Allievi – Giovanni Peres, Tiziano Sartogo, Mattia Roberto Stel e Stefano Tonini – che si sono piazzati al terzo posto a pari merito con il Frascati Scherma, dimostrando talento e determinazione. Positiva anche la prova dell’altra squadra dei Ragazzi/Allievi – Pilutti Samuele, Presta Filippo e Zhang Boshao – che si è piazzata al 14° posto in classifica. Per il fioretto, la prossima tappa nazionale sarà quella del 12 e 13 aprile a Rovigo per la 2aa Prova del Grand Prix Kinder Joy of Moving.

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In copertina e all’interno le “Giovanissime” campionesse d’Italia.

Ritmica, dieci anni di Asu in A1. Ecco la squadra 2025 impegnata nel campionato che parte oggi a Chieti. Poi tappe a Forlì e ad Ancona. Final Six ancora a Torino

Dieci anni di soddisfazioni, impegno e perseveranza. La ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese nel 2025 festeggia i suoi primi due lustri di serie A1. Un traguardo che ha visto la compagine bianconera crescere, cambiare, maturare e affrontare nuove sfide, ottenendo sempre risultati importanti grazie alla guida di Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez e Valeria Pysmenna, oltre che con il supporto della coreografa Laura Miotti.
«Le ragazze anche quest’anno saranno competitive e potranno senz’altro ambire al podio. È però innegabile che anche le altre squadre non sono da meno; pertanto dovremo fare molto bene. Nelle ultime settimane abbiamo partecipato a diversi tornei e un incontro con i giudici internazionali. Le ragazze si sono dimostrate in forma e con la giusta grinta», ha spiegato la tecnica bianconera, Špela Dragaš, in occasione della presentazione della squadra che scenderà in pedana nella Regular Season del Trofeo San Carlo Veggy Good, il campionato di serie A1 di ginnastica ritmica che prende il via, con la prima prova, oggi e domani a Chieti. A seguire ci saranno la tappa, il 15 e 16 marzo, di Forlì e il 12 e 13 aprile di Ancona. La Final Six è in programma il 17 e 18 maggio, a Torino. La nuova stagione sportiva per la disciplina dei piccoli attrezzi vedrà le migliori squadre italiane sfidarsi per il titolo italiano e fra queste anche la compagine bianconera!

L’ALLENATRICE – «Un decennio di serie A1 è un traguardo molto importante per la ritmica Asu. Possibile grazie all’impegno di tutte le atlete che hanno gareggiato in questi anni, sostenute dalla professionalità di Špela Dragaš che continua, con impegno e tenacia, ad allenare non solo la prima serie, ma anche tutta l’Accademia, con giovani che arrivano da ogni parte del mondo – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Sportiva Udinese, Alessandro Nutta –. Con lei un team di professionisti collabora quotidianamente per consentire a queste giovani ginnaste di dare il meglio in pedana. Quest’anno vedremo in gara una squadra che già conosciamo e che lo scorso anno ci ha regalato incredibili risultati. L’auspicio è che possano replicare e, perché no, anche fare meglio. Mettetecela tutta, ragazze, l’Asu tifa per voi».

La presentazione della Ritmica A1.

LA FORMAZIONE 2025 – A guidare la squadra ci sarà sempre Tara Dragaš (anno 2007, milita in serie A dal 2017 e dal 2023 è senior e già protagonista in campo mondiale e europeo con un argento europeo conquistato nel concorso a team nel 2024 e campionessa italiana assoluta al nastro 2024). Immancabile anche la presenza di Isabelle Tavano (sempre anno 2007, a sua volta senior dal 2023, in serie A dal 2020, al campionato assoluto 2024 ottiene il 4 posto alle clavette). Entrambe, nelle scorse settimane, hanno ricevuto un’importante comunicazione: sono state selezionate per entrare nel gruppo delle ginnaste di interesse nazionale, papabili per i Giochi Olimpici (ROG, Road to Olympic Games). In squadra ci sarà anche Gaia Mancini (anno 2008 finalista al cerchio al campionato italiano assoluto 2024) che ha rappresentato l’Italia in numerose gare junior. Riserva in questo 2025 sarà Victoria Bruno, giovanissima neo junior (del 2012, ginnasta molto promettente e componente del gruppo scelto nazionale). In quanto al prestito straniero si tratta sempre di Anastasia Simakova, ginnasta tedesca del 2004 che l’anno scorso ha contribuito ai podi ottenuti in serie A1.

SI PUNTA IN ALTO – Fatto questo quadro,Špela Dragaš ha concluso ricordando: «Gareggeremo con una squadra titolare invariata rispetto all’anno passato. Sono certa che questo sarà per noi un plus: le ragazze sono maturate, hanno fatto nuove esperienze (positive e non); hanno gareggiato molto, ottenendo successi. Abbiamo tutte le carte in regola, ma non per questo possiamo stare tranquille. Rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare sodo sono degli imperativi. L’importante sarà avere sempre un’alta concentrazione e commettere il minor numero possibile di errori. Ciò che auguro loro è di rimanere motivate e in forma». In quanto all’infortunio di Tara ha voluto ringraziare la Federazione Ginnastica d’Italia e l’Asu: «È stato un vero lavoro di squadra. Subito dopo la frattura alla mano è stata operata in tempi rapidi e con successo. Anche la riabilitazione è andata bene, tanto che è già al 90% del suo potenziale».

SETTE ATLETE IN PRESTITO – Da segnalare inoltre che anche quest’anno si contraddistinguerà per le molte atlete date in prestito ad altre società. Elena Perissinotto gareggerà in serie A2 con la società milanese, che punta alla serie A1, Moderna Legnano. Ginevra Finotto rappresenterà la società Gymnica ’96 Forlì, in A2. In serie B ci sarà invece Matilde Marcon in forza alla S.G. Concordia. Gaia Zurlo sarà in prestito alla società Ginnastica S. Marino e Alice Grigolini (allenata da Magda Pigano) alla società leccese Doria Gym. In serie C, invece, ci saranno Ludovica Palermo, per la società campana Arbostella 1989 e Giulia Facinoli (anche lei allenata da Magda Pigano) per la società piemontese Rhythmic School Ts.

Regular season serie A1 ginnastica ritmica 2024

1ª prova > 22-23 febbraio, prima tappa, Chieti

2ª prova > 15-16 marzo, seconda tappa, Forlì

3ª prova > 12-13 aprile, terza tappa, Ancona

Final Six > 17-18 maggio, Torino

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In copertina, da sinistra Tavano, Perissinotto, Mancini e Dragas sono orgoglio dell’Asu.

Asu, 150 anni di sport in Friuli: da domani una mostra in Galleria Modotti a Udine

Il 10 gennaio scorso ha preso il via un anno intero di eventi che suggelleranno il secolo e mezzo di storia di una delle società sportive più longeve non solo del Friuli Venezia Giulia, ma dell’Italia intera: l’Associazione Sportiva Udinese. Seconda tappa di queste celebrazioni, in ordine di tempo, sarà la mostra che verrà ospitata alla Galleria Tina Modotti di Udine (via Sarpi), grazie alla collaborazione con il Comune di Udine.
L’esposizione, intitolata “Asu 150 anni di Sport in Friuli” sarà inaugurata domani, 21 febbraio, alle 18, alla presenza degli assessori Federico Pirone e Chiara Dazzan oltre che del presidente dell’Asu, Alessandro Nutta. In mostra i cittadini e i turisti troveranno un racconto per immagini dei 150 anni di storia dell’Asu, assieme a qualche cimelio.

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Disabilità, corso di successo

Un vero successo. Il “Corso per istruttore multisport di base e di alta specializzazione per tecnici che trattano la disabilità fisica e intellettiva”, organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese – in collaborazione con Csen Fvg – grazie al sostegno di partner fondamentali come la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, attraverso l’Ente di Promozione Sportiva Eisi, la Fondazione Pietro Pittini e la Fondazione Friuli – si è chiuso fra l’entusiasmo generale. «I corsisti si sono distinti per l’interesse e la passione per il tema della disabilità nello sport, tanto da rendere i relatori particolarmente entusiasti e desiderosi di trasmettere al meglio non solo le competenze teoriche, ma anche la loro esperienza sul campo. Speriamo che questo corso sia il seme per lo sviluppo di tante collaborazioni, per lo scambio di informazioni e per la costruzione di un lavoro in rete. Senz’altro nuova occasione di incontro sarà la “Festa dello sport inclusivo” in previsione a fine marzo», ha spiegato Chiara Candelotto, coordinatrice del progetto e portavoce degli organizzatori. Il corso era rivolto non solo a tutti i lavoratori dell’ambito sportivo, ma anche a educatori o insegnanti di sostegno delle scuole, persone che, per esperienza e formazione, hanno la giusta predisposizione all’accompagnamento e alla formazione di disabili. Gli oltre 60 iscritti hanno partecipato a cinque giornate di lezioni frontali e sei ore di corso online durante le quali professionisti del settore li hanno formati su area medica, fisiologica, psicologica, tecnica; con attività anche sul campo. Tutti hanno ricevuto il brevetto che consentirà di lavorare in ambito sportivo con persone con disabilità fisica o intellettiva.

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Per chi ancora non la conoscesse sarà così possibile vedere come la società friulana sia cresciuta e cambiata assieme alla città di Udine e al Friuli. Un rapporto indissolubile con il territorio testimoniato anche dalle sedi che l’hanno ospitata. Una storia fatta di uomini visionari (Cavalier conte Antonino Di Prampero; cavalier Angelo De Girolami; conte Francesco Caratti; avvocato Carlo Luigi Schiavi; Giovan Battista Tellini; Francesco Braida; Lanfranco Morgante; Carlo Facci; avvocato Adolfo Centa; Enrico del Fabbro; avvocato Giovan Battista Antonini; professor Giovanni Marinelli; Luigi Marchesetti; avvocato Giacomo Baschiera) che hanno creduto in un’idea: fondare una società sportiva a favore dei giovani udinesi. Uomini che forse non avrebbero creduto di dare forma a una polisportiva che oggi conta quasi duemila tesserati, dopo aver superato tutte le sfide che la storia gli ha posto. Una polisportiva che a 150 anni è proiettata ancora verso il futuro. La mostra, a ingresso gratuito, resterà visitabile fino al 2 marzo, nei fine settimana: nelle giornate di venerdì dalle 15 alle 18.30; il sabato dalle 10 alle 19; la domenica dalle 10-18.30.

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In copertina, ginnasti e schermidori della società udinese nel lontano 1886.

Una grande festa per i 150 anni dell’Associazione Sportiva Udinese con Premio alla carriera a Roberto Piraino maestro di altruismo e umanità

È stata una serata all’insegna delle emozioni, quella che ha aperto i festeggiamenti per i 150 anni dell’Associazione Sportiva Udinese. Il PalaPrexta, sede della polisportiva, ha ospitato i rappresentanti delle istituzioni, di quelle politiche e sportive, locali e nazionali, che coralmente hanno sottolineato l’importanza che Asu ha ricoperto e continua a rivestire, per il tessuto cittadino e regionale, ma non solo. Un attestato di stima è emerso dalle parole degli intervenuti, ma resa tangibile anche da alcune targhe che i vertici dell’Associazione hanno ricevuto in dono dal presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga; dal presidente del Consiglio Regionale Fvg, Mauro Bordin e dal presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin.
Una serata che si è aperta con lo spettacolo teatrale curato da Ana-Thema Teatro e dedicato alla storia dell’Asu, di cui sono stati omaggiati anche i tesserati, in sei repliche (tutte sold out) che si sono tenute nei giorni successivi. Terminata la rappresentazione, fra le sale della palestra, il commento è stato unanime: emozionante. Così come lo è stato vedere il professor Pietro Enrico Di Prampero, nipote di uno dei fondatori di Asu, al termine del monologo con cui è stato presentato il nonno, avvicinarsi per ringraziare l’attore che, come in un viaggio nel tempo, lo ha riportato qui, un secolo e mezzo dopo.
Un fil rouge, quello delle emozioni, che ha accompagnato anche la cena, di intervento in intervento, e in particolare con la premiazione del maestro Roberto Piraino, omaggiato (a sorpresa) di un premio alla carriera: “per aver insegnato, con altruismo e umanità non comuni i valori dello Sport e del Vivere sociale, piantando il seme dell’etica sportiva a numerose generazioni di Atleti”. Figura storica dell’Asu, Piraino ha infatti cresciuto intere generazioni di schermidori.


Una serata speciale in cui non solo si è ricordato il passato di Asu, ma nella quale si sono tracciate anche le direttrici del suo futuro, accompagnati dalle immagini di Ranofilms che ha presentato il video celebrativo. Nell’occasione, è stato lanciato anche il logo per il 150° che riporta il payoff: “Audere, Superare, Unire” (l’acronimo è proprio Asu). Una scelta, quella del latino, per richiamare il passato, ma che, nei suoi contenuti guarda invece al futuro. Audere, ovvero osare, perché è necessario farlo sempre per migliorarsi; Superare, le proprie aspettative, alzando l’asticella dei risultati, non solo tecnici, ma anche organizzativi e programmatici; Unire, ovvero ciò che lo sport fa per antonomasia, lo sport è il primo motore di aggregazione sociale.
«È stato un evento perfettamente riuscito – hanno commentato a caldo il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, e il direttore generale, Nicola Di Benedetto -, anche grazie alla partecipazione delle Federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva, e soprattutto delle autorità politiche che sono intervenute numerose, sia attivamente, con i loro discorsi, sia condividendo gioiosamente con noi questa serata di comunità, alla quale erano presenti anche i collaboratori. A coloro che sono arrivati da fuori, abbiamo trasmesso un’immagine di regione organizzata dal punto di vista programmatico e progettuale, evidenziando la stretta sinergia fra istituzioni, motore fondamentale per guardare al domani», hanno rimarcato, chiudendo con un particolare ringraziamento alle studentesse e agli studenti dell’Istituto Bonaldo Stringher di Udine, oltre che ai loro insegnanti e al dirigente: «Le ragazze e i ragazzi che si sono occupati dell’accoglienza e della sala sono stati bravissimi, preparati ed educati. Un plauso a loro e a chi, tutti i giorni, li accompagna in questo percorso di crescita professionale».

Dopo i saluti dei vertici di Asu, che hanno parlato di passato e futuro, è intervenuto il presidente Fedriga che ha ricordato: «L’Associazione sportiva udinese rappresenta un esempio di come la passione e l’impegno possano trasformare una realtà locale in un punto di riferimento nazionale e internazionale, ma soprattutto è una realtà capace di generare senso della comunità. Attraverso una serie molto ampia di attività rivolte a tutte le età e collaborazioni che mettono al centro l’inclusione, l’Asu dimostra infatti che lo sport è un veicolo di coesione sociale». Mentre il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, ha sottolineato che «Asu è stata e continua a essere un esempio di come lo sport possa unire generazioni, educare ai valori e contribuire alla crescita armoniosa della nostra comunità. Siamo orgogliosi di essere ai vertici in Italia, assieme alla nostra provincia, per la qualità e la quantità di impianti sportivi, e questo riflette la profonda cultura sportiva che ci contraddistingue. Questo primato ci rende consapevoli dell’importanza di continuare a investire nello sport».
“L’Asu è un orgoglio per tutto il Fvg, non solo per i successi ottenuti, ma per la capacità di promuovere i valori dell’inclusione e della crescita personale”, ha commentato il presidente del Cr Fvg, sottolineando: “Mi ha particolarmente colpito l’impegno dell’Asu nel coinvolgimento dei giovani e delle persone con disabilità, dimostrando che lo sport è davvero per tutti. Questa straordinaria realtà rappresenta un patrimonio di cui dobbiamo andare fieri e che dobbiamo sostenere, affinché possa continuare a ispirare e a formare anche le generazioni future». Il vicegovernatore Mario Anzil ha, invece, osservato che «l’Asu è da oltre un secolo e mezzo un punto di riferimento in ambito sportivo per la città di Udine e l’intero Friuli Venezia Giulia ed oggi è anche un partner tra i più affidabili per l’amministrazione regionale. Una realtà che consente a centinaia di ragazzi di praticare le più disparate discipline sportive».
Esprimendo gratitudine e riconoscimento all’attività della polisportiva, l’onorevole Walter Rizzetto ha quindi portato i saluti del ministro Abodi, affermando: “Raramente ho visitato una struttura così funzionale e proiettata verso il futuro”. «Avete passato momenti anche drammatici e siete qui, oggi, fra le più grandi ed encomiabili realtà dello sport del nostro Paese. Siete una palestra di vita importante», ha aggiunto il parlamentare friulano.

Francesco Proietti, presidente di Csen, complimentandosi per l’organizzazione, ha poi sottolineato: «Questa sera abbiamo arte, storia, cultura, sport, tutto insieme. Siete un modello di comportamento sul territorio che può essere lo schema per risolvere tutta una serie di questioni nello sport nazionale. Le attività che Asu fa con Csen mi rendono orgoglioso e sono di ispirazione per andare avanti con certi progetti, in particolare con lo Sport inclusivo, sulla formazione dei tecnici per la disabilità, da cui prenderò spunto».
Valter Peroni, vicepresidente vicario della Federazione Ginnastica d’Italia, portando i saluti del presidente federale, Gherardo Tecchi, impossibilitato a essere presente, ha quindi ricordato: «È la prima volta che vengo in Asu e mi ha stupito sia per l’impianto che per la voglia di lavorare, oltre che per le iniziative che porta avanti. È diventata un’impresa e mi complimento con il presidente e il direttore, perché non è facile. Come non lo è condurre una società che ha raggiunto il traguardo dei 150 anni».
Giorgio Brandolin, presidente del Coni Fvg, ha portato invece i complimenti e i ringraziamenti da parte dell’intero mondo sportivo della regione. «Ho sempre trovato in voi quella professionalità che è indispensabile oggi. In questi 12 anni ho lavorato proprio per far capire l’importanza di avere persone professionalmente competenti e preparate. Ce lo chiedono le famiglie, le ragazze e i ragazzi, le istituzioni. Il Fvg è un’isola felice per tanti motivi, ma soprattutto per come è organizzato il mondo dello sport, com’è vicino al mondo della Amministrazioni e di conseguenza all’intera comunità. Se vogliamo fare del bene a questa comunità è evidente che noi dobbiamo essere il più professionali possibili. E voi siete un esempio di questo».
Maurizio Randazzo, vicepresidente vicario della Federazione Italiana Scherma, ha poi chiuso gli interventi sottolineando: «È un privilegio essere qui per un traguardo che rappresenta un motivo d’orgoglio per tutta la scherma italiana. Un grande plauso a tutti i protagonisti che hanno contribuito a rendere l’Asu tra le più longeve e prestigiose del panorama nazionale, tanto da essersi già vista riconoscere la Stella d’Oro e il Collare d’Oro al Merito Sportivo, massima onorificenza del Coni per una società italiana. Un pensiero particolare va a tutti i dirigenti, che con il loro impegno mettono gli atleti in condizione di esprimersi al meglio».

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In copertina, Massimiliano Fedriga in visita alla mostra con il direttore Nicola Di Benedetto; all’interno, la premiazione di Roberto Peraino, l’intervento del governatore Fvg e la premiazione del presidente Alessandro Nutta; la visita agli impianti sportivi e un momento della cerimonia per i 150 anni Asu.

(Foto Regione Fvg e Asu)

Udine, oltre cento atleti Asu in gara e una pioggia di medaglie per i bianconeri

È stato un fine settimana pazzesco, per l’Associazione Sportiva Udinese. La società bianconera, infatti, ha visto impegnati, fra Italia ed estero, ben 104 atleti di ginnastica artistica (femminile e maschile), ginnastica ritmica e scherma. Tantissimi atleti per molte gare, e soprattutto tantissime medaglie: ben ventuno ori; dieci argenti e undici bronzi. «Questo alto numero di presenze nelle ultime competizioni agonistiche rappresenta un’enorme soddisfazione per noi. Inoltre, gli eccellenti risultati raccolti in tutte le discipline, testimoniano l’enorme progresso tecnico delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, grazie, soprattutto, al lavoro degli allenatori, che li accompagnano nel loro percorso di crescita. A tal proposito, sottolineo anche la forte coesione del corpo tecnico, trasversale tra nelle sezioni e tra le sezioni, un ulteriore elemento arricchente e che ha contribuito al raggiungimento di un forte spirito di squadra che ha concorso a questi risultati», ha affermato Alessandro Nutta, presidente di Asu.

RITMICA – La ginnastica ritmica è stata impegnata su due fronti: il Campionato nazionale di Insieme Gold, a Rimini e la Winter Rimini Silver Ginnastica. Nel Campionato nazionale di Insieme Gold la squadra giovanile (Anna Braidotti, Giulia Facinoli, Alice Grigolini, Adele Asquini, Gaia Zurlo) ha vinto il titolo italiano; mentre le atlete della squadra open sono vicecampionesse italiane (Tara Dragas, Isabelle Tavano, Isabel Rocco, Elena Perissinotto, Matilde Marcon e Gaia Mancini), vincendo, nuovamente, anche il Trofeo Andreina Sacco Gotta. La Winter Rimini Silver ha invece decretato campionesse nazionali Veronica Cosoli (al nastro) ed Elena Pilosio (alla fune); terzo posto per Federica Falcone (alla palla).

ARTISTICA FEMMINILE – Alla Winter Rimini Silver, per la ginnastica artistica femminile sono scese in campo ben 45 ginnaste, tra i livelli LA ed LD: un’avventura straordinaria, piena di emozioni e grandi soddisfazioni per la società che vanta ben 16 campionesse nazionali: Matilde Pascolini (LC3 AV Junior 2), Sara Da Ros (LC AV Junior 1), Beatrice Da Ros (LB AV Senior 1), Angelica Modestini (LB Base Allieve 4), Sofia Agosto (LA AV Senior 1), Amelia Ceschiutti e Sara Da Ros (DUO LC AV Junior mix), Sofia Tosolini ed Emma Candieracci (DUO LC3 AV Allieve 4), Grazia Pizzinato e Ginevra Piani (DUO LC3 AV Junior 2), Ottavia Zannier e Alice Caporale (DUO LD AV Junior 2), Caterina Barbetti e Gaia Modolo (DUO LD AV Junior 3). A costoro si aggiungono otto vicecampionesse: Cecilia Viale (LB AV Senior 1), Marta Ducato e Elisabeth Morini (DUO LA AV Allieve 1), Anna Crucil (LA AV Junior 2), Alessia Turda (LA AV Junior 2), Beatrice Travaglini e Benedetta Strizzolo (DUO LC3 AV Junior 1), Ottavia Zannier (LD AV Junior 2). Non da meno i 7 terzi posti: Cristina Margarit (LB Base Junior 3), Matilde Camilli e Amelia Sgobino (DUO LA AV Allieve 1), Elisabeth Morini (LA AV Allieve 1), Francesca Fiore (LA AV Junior 1), Sofia Artuso (LA Base Allieve 2), Clarissa Secondi (LC3 AV Senior 1). Nella finale Nazionale individuale junior/senior Gold, tenutasi a Fermo, a tenere alti i colori bianconeri sono state Lara Sattolo (senior 1) e Astrid Chiaradia (junior 2).

ARTISTICA MASCHILE – Sempre alla Winter Rimini Silver c’erano anche cinque piccoli ginnasti nel livello LC. Fra loro da segnalare in particolare un campione nazionale (Mattia Monte) e un terzo posto nazionale (Gabrielle Perrone), assieme a tanti altri buoni risultati.

SCHERMA – La sezione scherma è stata invece impegnata nella 1^prova nazionale under 14 di Fioretto ad Ancona, dove Elena Peres (Giovanissime), Giovanni Peres (Allievi) e Ada Speziani (Allieve) hanno conquistato il terzo gradino più alto del podio, mentre Mattia Stel (Allievi) è entrato fra i primi 8. A Monaco di Baviera si è invece tenuta la 3a prova del Circuito Europeo Master 50-60 anni, al quale si è classificato primo Filippo Pesce. Mentre nella 2a prova di circuito Nazionale master di spada +60, a Montecatini, è arrivato un ottimo bronzo per Umberto Spanò.

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In copertina e all’interno tutti gli atleti dell’Asu tornati a casa con medaglie.

Alessandro Nutta resta alla guida di Asu: “Conferma che mi onora, tanti obiettivi”

L’assemblea ordinaria dell’Associazione Sportiva Udinese ha riconfermato alla presidenza l’ingegner Alessandro Nutta. Cinquantotto anni, svolge la propria attività come libero professionista nell’ambito dell’ingegneria civile. Ex fiorettista dell’Asu è alla presidenza dal 2016.
«Sono molto felice e nello stesso tempo onorato di proseguire il percorso intrapreso prima accanto al presidente Giuliano Parmegiani e poi come presidente dal 2016. Insieme a questo consiglio, totalmente confermato, e a tutti i collaboratori stiamo cercando di trasformare l’Associazione Sportiva Udinese in un’associazione sportiva moderna che sia in grado di superare le sfide e le difficoltà dei prossimi anni. Nei prossimi 4 anni ci siamo posti una serie di obiettivi che vogliamo portare a termine tenendo sempre presente la sostenibilità economica, principio cardine di tutte le iniziative fino qui intraprese. Partendo dai festeggiamenti per i 150 anni della nostra associazione, per poi affrontare la realizzazione del nuovo ampliamento della nostra sede di via Lodi. La realizzazione di nuovi spazi per circa 700 mq ci darà la possibilità di sviluppare nuove attività e di integrare quelle che già vengono proposte ai nostri soci».
Assieme al presidente è stato riconfermato anche il consiglio composto da Roberto Cian, Federico Forner Muschetti, Anna Manfredi, Sebastiano Parmegiani, Gabriele Parmeggiani e Filippo Pesce.

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In copertina, l’ingegner Alessandro Nutta confermato presidente dell’Asu.

Asu in festa per l’Angelo del Castello e per l’oro di Tara Dragaš in Trentino

Sarà una serata all’insegna dello sport friulano, quella in programma oggi, a partire dalle 18, al PalaPrexta, sede dell’Associazione Sportiva Udinese. “Angelo del castello”, il format di UdineseLife.it, dopo il successo della sua prima edizione, si ripropone al grande pubblico in una veste nuova che vedrà salire sul palco “I campioni degli sport senza pallone”. L’evento – sponsorizzato da Romagna Coppe – sarà aperto al pubblico, a ingresso libero, ma con iscrizione obbligatoria attraverso la piattaforma EventBrite (entro le ore 12), fino a esaurimento dei posti disponibili.
Animatori della serata saranno i giornalisti Edi Fabris e Monica Tosolini. Saranno proprio loro a presentare e intervistare brevemente le glorie olimpiche del Friuli, ma anche le giovani promesse che si sono già affacciate alle competizioni internazionali portando alti i colori della bandiera friulana. L’evento è stato presentato al PalaPrexta, alla presenza di Edi Fabris e del direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto.
«Oggi (fortunatamente) diventa sempre più difficile sentir parlare di “sport minori”. Anche quelli meno noti al grande pubblico riescono sempre più a ritagliarsi spazio sul web, sui social, e poi anche sugli altri mezzi di comunicazione. Nonostante ciò, c’è ancora strada da fare per “competere”, in termini di audience, con gli sport più popolari, il calcio su tutti. Abbiamo quindi pensato, insieme a Gianni Strizzolo ed Edi Fabris, di dedicare una intera serata a quegli atleti che hanno scelto degli sport che non tutti conoscono come probabilmente meriterebbero. Sport che, al pari (o forse di più) di altri, custodiscono storie umane fatte di passione e sacrificio», ha sottolineato Di Benedetto.
«Una giusta vetrina d’onore a molte discipline che nel tempo hanno espresso campioni assoluti, ma che spesso sono state offuscate dal mondo del pallone. Una passerella, quella che andrà in scena all’Asu, che vedrà sfilare nomi di assoluto prestigio, da quelli di glorie storiche come Gabriella Paruzzi, Daniele Pontoni, Enzo Del Forno e altri ancora ad altri di giovani campioni come l’iridato junior del ciclismo Stefano Viezzi, il campione italiano di nuoto Lorenzo Gargani, i giovani medagliati come schermidore Tiziano Sartogo e la squadra di ritmica di A1 dell’Asu. E chi ci sarà non rimarrà certo deluso», ha affermato Fabris.
Ecco, allora, che al PalaPrexta “sfileranno” i campioni e le campionesse di atletica leggera, arti marziali, ciclismo, danza sportiva, ginnastica ritmica, motociclismo, nuoto, pesistica, pugilato, rally, scherma, sci, tiro a volo, tiro con l’arco. Non mancheranno poi i campioni di Special Olympics Fvg.

Intanto, in Trentino, la 54ma edizione dei Campionati italiani assoluti di ginnastica ritmica, per Tara Dragaš, stellina dell’Asu, si è conclusa con quattro podi, uno per ciascuno degli attrezzi. Tara ha conquistato la medaglia d’oro al nastro, con 31.200, piazzandosi davanti a Giorgia Galli e Milena Baldassarri; due gli argenti, nel cerchio (32.700) e nelle clavette (31.550); il bronzo è invece arrivato alla palla con 32.100. Punteggi che le hanno consentito di raggiungere il quarto posto nel concorso generale con 126.600 dopo Sofia Raffaeli, Milena Baldassarri e Viola Sella.
«La posizione nel concorso generale è l’unica nota stonata di una gara che l’ha vista fare degli esercizi precisi e senza sbavature, tanto da consentirle di superare ginnaste più esperte. Il podio all’all around non c’è stato a causa di due errori alle clavette che l’hanno penalizzata. Si è trattato (nel suo caso, come in quello di Tavano al nastro) di un errore dovuto al soffitto più basso del solito. Le ragazze infatti si allenano in palestra molto più alta, riuscendo a eseguire un maggior numero di rotazioni sotto il volo dell’attrezzo, situazione che in gara era diversa. Detto questo, però, nelle esecuzioni finali è stata più attenta, ma questo l’ha portata a non fare il programma con tutte le difficoltà», ha raccontato Špela Dragaš, che allena Tara e tutta la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti.
Positive anche le prove delle altre atlete bianconere in gara a Folgaria (Trento): «Per Isabelle Tavano – ha spiegato ancora la coach – è arrivato un bel quarto posto nella finale alle clavette. Un risultato che l’ha vista migliorare rispetto al 2023. Gaia Mancini, invece, è stata l’unica neo-senior ad accedere alle gare di specialità, dove è arrivata ottava nella finale al cerchio e 15ma nel concorso generale. Esperienza positiva anche Isabel Rocco, anche lei neo-senior, che si è classificata 16ma all’all around».
«Con questo importantissimo evento chiudiamo un anno ricco di grandi soddisfazioni per la polisportiva e in particolare per la sezione ritmica – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Quattro atlete su 21 partecipanti agli Assoluti è già un gran risultato, tante medaglie, poi, ci confermano la bontà del lavoro di squadra e la maturazione tecnica e prestazionale delle atlete. Tutto ciò è frutto di un grande lavoro di pianificazione e programmazione unito al talento delle atlete che hanno fatto di Asu la loro casa. Complimenti a tutte».

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In copertina, Tara Dragaš e all’interno la squadra Asu che ha partecipato ai campionati di ritmica a Folgaria in Trentino.

 

Europei di ritmica: Tara Dragaš porta Udine sul podio assieme al Team Italia

Tara Dragaš ha chiuso la sua prima prova da senior al Campionato Europeo di Ginnastica Ritmica di Budapest con un punteggio di 32.800. Un buon risultato per l’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese che ha dato il suo contributo alla classifica finale che ha visto il team Italia vestirsi d’argento: dalla somma degli otto punteggi individuali e dei due di squadra, l’Italia ha raggiunto quota 338.550 punti (migliorando il quarto posto di Baku 2023) dietro alla Bulgaria, oro con 343.150 e davanti a Israele, terza con 334.500. La 17enne friulana è scesa in pedana nella capitale ungherese portando un esercizio al cerchio, accanto alle altre due individualiste azzurre: Sofia Raffaeli e Milena Baldassarri.
«Era il mio primo europeo da senior, e le emozioni erano tante, perciò sono molto contenta di questo risultato. Ognuna di noi si è impegnata al massimo per questo punteggio; un argento nel team non era scontato. In pedana ho fatto del mio meglio e sono felice di come è andata, anche se ovviamente ci sono ancora tante cose da migliorare», ha raccontato Tara, al rientro da Budapest.
Soddisfatto anche il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta: «Siamo molto contenti di quanto Tara ha dimostrato nelle ultime competizioni. Appare oramai evidente la sua maturità nell’affrontare le pedane internazionali, frutto di un percorso fatto di grande lavoro e figlio della sua determinazione, della sua costanza e di un team che la segue con grande professionalità; non ultimo, del fatto di allenarsi inserita nella “famiglia” dell’Accademia internazionale di ginnastica ritmica dell’Asu, che le consente di vivere e allenarsi a stretto contatto con altre grande atlete provenienti da tutto il mondo».

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In copertina, l’atleta Tara Dragaš protagonista gli Europei di Budapest.

Ritmica Asu, Tara Dragaš in azzurro al Campionato Europeo di Budapest

Dopo le Coppe del mondo di Baku e Portimão, per Tara Dragaš è arrivata anche la convocazione al 40° Campionato Europeo di Ginnastica Ritmica. L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, in queste ore, è in viaggio assieme alla responsabile della sezione ritmica, Magda Pigano e a tutta la delegazione azzurra, per raggiungere Budapest, dove, dal 22 al 26 maggio, è in programma la competizione.
La 17enne friulana scenderà in pedana con il cerchio accanto alle altre due individualiste azzurre Sofia Raffaeli, Milena Baldassarri: il programma individuale si aprirà domani con le qualificazioni junior; proseguirà giovedì con le qualifiche all around senior a cerchio e palla, per continuare poi con clavette e nastro venerdì, valide sia per l’accesso alla finale all around, sia per le specialità. La ginnasta bianconera si esibirà giovedì attorno alle 11.40 come prima italiana senior.
Nelle ore in cui Tara sta raggiungendo la capitalo ungherese, la mamma-coach, Śpela Dragaš è a Udine a fare il tifo per lei: «Sono molto contenta che Tara stia ricevendo l’attenzione della Federazione che, dopo averla convocata per due Coppe del mondo, ora l’ha chiamata per l’Europeo, dove sarà la più giovane fra le azzurre senior. Partecipare a una competizione di questo valore al fianco di due atlete del calibro di Raffaelli e Baldassarri, oltre che della squadra azzurra, è senz’altro un onore per lei, ma anche una responsabilità. Il suo obiettivo sarà innanzitutto fare al meglio delle sue capacita l’esercizio, senza commettere errori, avvicinandosi alla finale e soprattutto contribuendo il più possibile, in termini di punti, alla gara di team, dove l’Italia ha buone possibilità, combattendo contro Israele, Bulgaria, Germania e Ucraina».
Da parte della società, oltre a un grosso in bocca al lupo, arriva l’auspicio del presidente, Alessandro Nutta, che ha affermato: «Spero che affrontando con continuità queste gare di altissimo livello si abitui a gestire la pressione che inevitabilmente queste manifestazioni comportano. Sappiamo che ce la metterà tutta, noi facciamo tutti il tifo per lei». L’Europeo si concluderà il 26 maggio con le finali di specialità sia per le individualiste sia per i gruppi senior. Tutto l’evento sarà disponibile su Rai Play (con alcune finestre su Rai Sport).

Intanto, non ha brillato come avrebbe voluto. Tara Dragaš, la promessa della ritmica targata Asu, è scesa in pedana con la maglia azzurra alla Challenge World Cup di Portimão, dove si è classificata 13ma nel concorso generale. «La gara non è andata come speravo – ha commentato l’atleta al suo rientro in Italia – Su cinque esercizi, ho fatto degli errori in quattro. Si è trattato di errori piccoli, causati dalla distrazione, ma ognuno ha avuto un grande peso sul punteggio». Ma è proprio dagli sbagli che si può imparare e pare che questo sia l’insegnamento che la ginnasta diciassettenne si è portata a casa dal Portogallo: «Credo che questa gara mi abbia aiutata molto, ho imparato tante cose. Una gara andata male è indispensabile perché aiuta a comprendere i limiti e a capire cosa migliorare. Detto questo è stata una bellissima esperienza. Mi sono divertita molto. Resta il dispiacere del risultato, ma sono convinta che proprio questo mi sarà di grande aiuto per il futuro».
Dopo le ottime prove alla Coppa del Mondo di Baku, dove ha raggiunto la quarta posizione al cerchio, il sesto posto alla palla e l’undicesimo nel concorso generale, l’atleta friulana è arrivata a Portimão per la Challenge World Cup carica di aspettative ma, come lei stessa ha spiegato, non è andata come avrebbe voluto. «Non è stata la miglior gara della carriera – ha spiegato Magda Pigano, responsabile della sezione ritmica dell’Asu che ha accompagnato l’atleta in gara -. Tara era in un turbinio di emozioni, ma soprattutto aveva tanta voglia di ripetersi dopo gli ottimi risultati di Baku. Gli errori fatti non le hanno permesso di raggiungere i punteggi a cui è solita, ma al di là di questo, come lei stessa ha detto, sicuramente ha acquisito tanta esperienza in più, seppur con un briciolo di rammarico, sapendo che si può fare decisamente meglio». Tara ha infatti maturato 30,900 al cerchio; 30,050 alle clavette; 25,500 al nastro; e 32,150 alla palla, unico attrezzo con cui è entrata in finale dove, però, a causa di un errore, è arrivata solo a 30,950 punti.
«Credo ci sia poco da aggiungere – ha sottolineato il presidente Nutta –. Le parole di Tara ci riempiono di orgoglio. Il risultato non è stato senz’altro quello sperato, ma sapere che da una gara non andata bene ha saputo cogliere un insegnamento tanto fondamentale è forse ancora più importante del risultato stesso».

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In copertina e all’interno due immagini della giovanissima atleta Tara Dragaš.

Ritmica Asu, Tara Dragaš azzurra anche in Portogallo. E con Tiziano Sartogo il fioretto nazionale ora parla in friulano

Nuova convocazione in maglia azzurra per Tara Dragaš, promessa della ritmica targata Associazione Sportiva Udinese, dopo le ottime prove alla Coppa del Mondo di Baku, dove ha raggiunto la quarta posizione al cerchio, il sesto posto alla palla e l’undicesimo nel concorso generale. L’atleta friulana è volata, infatti, a Portimão (Portogallo) dove, da oggi al 12 maggio, scenderà in pedana assieme all’altra individualista azzurra, Sofia Maffeis, presentando tutti e quattro gli attrezzi: oggi si esibirà con il cerchio e la palla, mentre domani con le clavette e il nastro.
«Dopo le ottime prestazioni di Tara a Baku mi sembrava molto probabile fosse richiamata per un’altra prova importante, sempre in maglia azzurra. Alla Challenge World Cup, a Portimão, due anni fa, quando era junior, aveva già vinto due medaglie d’oro – ha ricordato Špela Dragaš, che allena Tara e tutta la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti -. La tappa di Baku credo le sia servita per rompere il ghiaccio. Ora sia maggiormente consapevole di dove può arrivare. L’auspicio è che continui a rimanere concentrata, motivata e orientativa verso delle esecuzioni belle, pulite e calme». Sempre Dragaš, ricordando che in queste settimane Tara ha dovuto anche fare i conti con un piccolissimo problema alla caviglia che però non le ha impedito di svolgere regolarmente tutti gli allenamenti, ha confidato: «Spero che le prove e i punteggi di Tara siano tali da togliere ogni dubbio alla commissaria tecnica su una sua eventuale convocazione agli Europei in programma a Budapest dal 22 al 26 maggio. Parlarne ora è senz’altro prematuro, ma sognare è sempre importante».
In quanto all’Asu, tutti fanno il tifo per la giovane atleta cresciuta sulle pedane della società bianconera, dove ha iniziato ad allenarsi all’età di quattro anni. E dove tutti le riconoscono determinazione, impegno e perseveranza. A commentare questa nuova importante tappa nella crescita agonistica della 17enne bianconera è stato il presidente dell’Associazione Sportiva Udinese, Alessandro Nutta: «Le auguro di poter riconfermare e, anzi, rinsaldare ulteriormente quanto ha già fatto a Baku, esprimendo a pieno tutte le sue qualità tecniche».

La vittoria di Sartogo a Riccione.


Intanto, Tiziano Sartogo è campione italiano di scherma under 14 nella categoria Giovanissimi! Il giovane dell’Associazione Sportiva Udinese ha conquistato il titolo nazionale al Play Hall di Riccione nella giornata di apertura del 60° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving superando i 143 partecipanti. L’ultimo schermidore GPG, dell’Asu, che aveva vinto questa competizione risale ai primi anni ’90. «Tiziano ha fatto una grande gara, un podio meritato perché risultato del lavoro sodo che ha fatto nell’ultimo anno. Ma un podio il cui merito va anche allo staff tecnico che ha supportato Tiziano, consentendogli una evidente maturazione in pedana. Insomma, bravi tutti, continuate così», ha affermato il presidente Nutta.
Parole di gioia sono arrivate anche da Fabio Zannier, tecnico della sezione fioretto, che allena Tiziano assieme a Fritz Gutierrez e il maestro Roberto Piraino: «Sono molto felice per l’oro di Tiziano. In gara la cosa più complicata è stato aiutarlo a comprendere come misurare la sua forza fisica e accompagnarlo nell’indirizzare la sua energia nel trovare la giusta strategia per chiudere con attacchi vincenti. Dopo una prima fase più tesa, entrato nei primi otto si è rasserenato e ha dato il meglio portando a casa un risultato molto importante per lui, che lo ripaga dell’impegno profuso in palestra, e anche per Asu, che non otteneva analoghi risultati da oltre 30 anni».
Tiziano Sartogo ha conquistato il titolo italiano, ha inoltre vinto il Grand Prix Kinder dopo le due tappe di Ancona e Rovigo. In finale, con il punteggio di 10-4, ha avuto la meglio su Gherardo Panichi dell’Accademia Schermistica Fiorentina, che ha conquistato l’argento. Terzo gradino del podio per Neri Catarzi (Club Scherma Firenze Roberto Raggetti) e Antonio Bozzolan (Scherma Mogliano) battuti rispettivamente da Sartogo e dal secondo classificato. Quinto posto per Evan Felici (Club Scherma Jesi), sesto Alberto Burzi (Circolo Scherma Aretino), settimo Mattia Salvatore (Libertas Salò Brescia) e ottavo Alessandro Razzauti (Frascati Scherma). Oggi la seconda giornata sarà aperta dai Maschietti-Bambine di fioretto.
Non è l’unico importante risultato per la scherma targata Asu: in questi giorni a Filippo Pesce, vice-presidente dell’Associazione, è stato assegnato il titolo di schermidore dell’anno, nella categoria veterani europei (V2), per il fioretto.

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In copertina, Tara Dragaš durante una gara in una foto di Fabrizio Carabelli.