Grande debutto all’estero nel 2026, in Estonia brilla la stella di Tara Dragaš (Asu): oro alla palla, argento alle clavette

Prima uscita internazionale della stagione ed è subito podio per Tara Dragaš. L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, che veste la divisa delle Fiamme Oro, è stata una delle protagoniste del Grand Prix di Tartu 2026, andato in scena all’University of Tartu Sports Hall, nel fine settimana.
La diciannovenne friulana ha conquistato la medaglia d’oro alla palla, con uno splendido esercizio valutato 27.350, che l’ha collocata, appunto, sul gradino più alto del podio; e l’argento alle clavette con il punteggio di 28.300, alle spalle della polacca Liliana Lewinska. Mentre nel concorso generale individuale (all around), Dragaš ha chiuso al quarto posto con 107.000 punti complessivi. Determinanti, ai fini del podio, alcune imprecisioni e due errori significativi al nastro. Un risultato che, tuttavia, le ha garantito l’accesso a ben tre finali di specialità: cerchio, palla e clavette.
Un debutto internazionale che segna un ritorno importante dopo il periodo post-operatorio e che lascia intravedere prospettive incoraggianti per il prosieguo della stagione, come ha ricordato Magda Pigano, vicedirettrice dell’Asu e tecnica di ritmica che l’ha accompagnata in campo gara: «La gara di Tartu era complessa di per sé, con quattro attrezzi concentrati in un’unica giornata per l’all around. Nel generale Tara ha pagato alcune imprecisioni e due errori al nastro che hanno inciso sulla classifica finale – ha spiegato -, ma il quarto posto le ha aperto le porte di tre finali. Il bilancio totale è molto soddisfacente. Alla palla Tara ha eseguito un esercizio eccellente. Alle clavette ha confermato il valore del suo programma. Abbiamo ricevuto anche molti complimenti da diverse nazioni. Per lei – ha chiuso – era fondamentale rompere il ghiaccio dopo il periodo difficile post operatorio. È felice, e noi con lei. Questo è un inizio che fa ben sperare».
I complimenti a Tara sono arrivati anche dal presidente della polisportiva friulana, Alessandro Nutta: «Tara ha dimostrato carattere, qualità tecnica e una crescita importante. Le medaglie conquistate a Tartu rappresentano un segnale forte e positivo per l’intera stagione. Un risultato che è anche frutto delle condizioni ottimali di lavoro create in palestra grazie alla riorganizzazione della sezione e all’attivazione del CAT (ndr. i Centri di Allenamento Tecnico, delle strutture federali che offrono programmi di allenamento avanzato, individuati dalla FGI stessa) promosso dalla Federazione Ginnastica d’Italia, che ha dato nuovo impulso tecnico. A Tara e allo staff vanno i complimenti per aver portato ancora una volta i nostri colori sul podio internazionale». Tara Dragaš inaugura così il 2026 con un risultato che conferma il suo talento e rilancia le sue ambizioni azzurre nel circuito internazionale.

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In copertina, l’atleta friulana Tara Dragaš durante la premiazione in Estonia.

“Swirl and Twirl”, a Udine centinaia di atlete da 23 Paesi e 45 club: ancora podio esaltante per le padrone di casa Asu

A Udine in gara c’erano 360 atlete provenienti da 23 Paesi. Un appuntamento, l’International RG Tournament “Swirl and Twirl” organizzato da Asu, oramai imperdibile per le atlete dei piccoli attrezzi di ogni continente. Ancora una volta le ginnaste bianconere hanno conquistato ottimi piazzamenti portando in alto i loro due colori. Il torneo Internazionale di ginnastica ritmica è stato ospitato dalla sede dell’Associazione Sportiva Udinese, portando in città le atlete di 45 club.


«Mi congratulo non solo con le nostre ragazze per i risultati, ma anche con tutto lo staff impegnato nell’organizzazione che, ancora una volta, è stata ottima», ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, rimarcando come questo appuntamento sia oramai diventato una importante prova in previsione delle competizioni federali. Questa edizione sarà da ricordare per l’inserimento della sezione maschile: Gianni Ballardini e David Perez si sono sfidati sulla pedana dell’Asu, e ad averne la meglio è stato lo spagnolo di Torrepaterna, Perez, con 46.434.
Fra le molte classifiche da segnalare in particolare quella delle senior A (2008+) con Tara Dragaš (59.633) che ha sbaragliato la concorrenza. A seguirla la francese Lily Ramonaxto (53.266), una delle atlete dell’Accademia di Asu. Ottimo piazzamento per Isabelle Tavano quinta con 50.767, bronzo alla palla. Per il gruppo Senior A 2009, oro per la bianconera Gaia Zurlo (51.150), prima al cerchio e seconda alle clavette; 4° posto Matilde Marcon (argento al cerchio). Mentre nel gruppo Senior A 2010 con 51.666, Adele Asquini, non ha dato spazio alle avversarie lasciando sul secondo gradino del podio, Yseult Zavagno (Pole IL de France), atleta della nazionale di Francia, già atleta ASU nella stagione 2020-2021.
Più in generale è stato un Torneo positivo per tutte le atlete Asu: Adele Asquini, Elowen Chialastri, Stella Iacumin, Cristina Fabro, Chiara Bernardis, Nicole Efros, Giulia Grigolini, Eleonora Miraglia, Greta Lavaroni, Aurora Bicaku, Angela Antoniali, Elena Pilosio, Asia Basello, Carlotta Turcato, Sara Martinuzzi, Greta Martinuzzi, Greta Maria Suma, Lucia Calienno, Veronica Cosoli, Arianna Morotto, Chiara Francovigh, Sofia Bagatto, Giorgia Ridolfo, Sofia Barone, Melissa Bura, Rebecca Schiavone, Agata Moreale, Chiara Mariella, Matilde Nonino, Beltrame Martina, Lidia Secondi, Sophie Cosaro, Yasmina El Hajoui. In particolare per le ginnaste dell’Accademia, che continuano a dar prova del grande lavoro che svolgono quotidianamente sotto la guida di Špela Dragaš, Valeria Pysmenna e della coreografa Laura Miotti.
Da segnalare anche l’alto valore dei giudici. Assieme alla tecnica dell’Asu Špela Dragaš (Slovenia), giudice internazionale di 1° livello, sia per le gare individuali che per le gare di squadra, c’erano anche la sua connazionale Alena Yakubouskaya (RGI 1), il bulgaro Stefan Ivanov; (RGI2), il ceco Havel Krystof (RGI 3), lo spagnolo Soriano Jose David (RGI3) la montenegrina Vesna Radonjic (RGI 2), oltre che al Dtr del Fvg Luca Danesin (RGI3) e Magda Pigano (RGI 3).

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In copertina e all’interno le atlete dell’Asu sul podio delle gare udinesi.

Ginnastica per tutti, grande successo per Eisi Play una innovativa rassegna. Inaugurato da Asu il primo Parkour Fvg

Oltre 30 partecipanti, tra atleti con disabilità e non, hanno dato vita alla prima rassegna “Eisi Play – Ginnastica per Tutti”, ospitata al PalaPrexta e organizzata dall’Associazione Sportiva Udinese su mandato dell’Ente Italiano Sport Inclusivi, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Un appuntamento che ha rappresentato il primo vero banco di prova per il nascente codice di gara inclusivo sviluppato da Eisi. Un progetto innovativo che punta a ridefinire le modalità di partecipazione e valutazione nelle competizioni di ginnastica.
La giornata si è aperta con gli interventi della presidente Eisi, Sira Miola, e del presidente Asu, Alessandro Nutta, seguiti da un momento conviviale e da un confronto tecnico che ha permesso a dirigenti, allenatori e referenti di analizzare gli elementi chiave del futuro regolamento. Nel pomeriggio, alla presenza delle autorità, le squadre provenienti da diverse regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia) hanno portato in pedana coreografie costruite insieme negli scorsi mesi, dimostrando quanto la collaborazione tra persone con e senza disabilità possa generare qualità tecnica, creatività e coesione. Le esibizioni, seguite dalle premiazioni, hanno restituito il senso più autentico del progetto: unire le differenze trasformandole in valore condiviso. Nell’occasione erano presenti anche un delegato del Cip – Comitato Italiano Paralimpico e l’assessore allo sport del Comune di Udine, Chiara Dazzan.
La rassegna si conclude dunque con un bilancio più che positivo, segnando l’inizio di un processo condiviso che proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori momenti di confronto e sperimentazione: «Con Eisi Play abbiamo inaugurato un percorso che vuole portare alla definizione di un vero codice di gara inclusivo. Questa prima sperimentazione ci offre indicazioni preziose, sia tecniche che educative, e conferma che la strada intrapresa è quella giusta. L’entusiasmo delle squadre, la qualità del lavoro svolto e la grande partecipazione dimostrano che l’inclusione, quando è pensata e strutturata, diventa una risorsa per tutti», ha sottolineato Sira Miola, presidente di Eisi.
A farle eco Nicola di Benedetto, direttore generale di Asu: «Questa rassegna rappresenta un passo fondamentale nel percorso di inclusione che ASU da tempo sostiene con convinzione. Vedere in pedana atleti così diversi tra loro, capaci di unirsi in un’unica coreografia, ci ricorda quanto lo sport possa essere uno strumento straordinario di crescita sociale. Siamo orgogliosi di aver contribuito a costruire, insieme a EISI, un modello che guarda al futuro e che può ispirare molte realtà sul territorio nazionale». Udine e il PalaPrexta si confermano una volta in più un luogo aperto, accogliente e capace di valorizzare lo sport come motore di comunità e innovazione sociale.

Intanto, l’Associazione Sportiva Udinese ha arricchito i propri spazi con una grande novità: l’installazione, nell’area esterna della sede, del Parkour Wall@by® di Geogym®: il primo impianto di questo tipo in Friuli Venezia Giulia. Un progetto innovativo, reso possibile grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che conferma il proprio impegno concreto nella promozione dello sport e nel sostegno alle discipline emergenti. «Con questa installazione — ha spiegato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu — proseguiamo nel percorso di innovazione. Il parkour rappresenta una forma di movimento libera, creativa e profondamente educativa, capace di attrarre giovani e adulti. Grazie al sostegno della Regione Autonoma FVG, possiamo offrire ai nostri atleti e alla comunità un nuovo spazio di allenamento e socialità, che arricchisce il patrimonio sportivo del nostro territorio», oltre a essere una perfetta integrazione delle numerose attrezzature già disponibili nella palestra di Asu.
Il Parkour Wall@by® di Geogym® rappresenta una vera e propria rivoluzione per la pratica del parkour e delle discipline acrobatiche. Si tratta del sistema progettato per offrire sicurezza, versatilità e performance. Tutti i moduli sono conformi alla Normativa UNI EN 16899:2017 e progettati in riferimento all’Apparatus Norms della Fédération Internationale de Gymnastique (FIG), rendendo così l’impianto idoneo allo svolgimento di competizioni ufficiali. I moduli Parkour Wall@by® nascono per ricreare gli elementi dell’ambiente urbano in forma più sicura, stabile e funzionale. «Avere a disposizione una struttura di questo tipo consentirà alle atlete e agli atleti di cimentarsi nel parkour esplorando davvero tutte le possibilità di movimento e di espressione. È uno spazio che consentirà loro di variare continuamente approcci, salti, transizioni e, anche, di sperimentare modi per collegare i gesti tra loro. Potranno costruire con facilità, all’aria aperta, sequenze dalla più semplice, fino a quelle più avanzate, sempre in piena sicurezza, stimolando creatività e voglia di migliorare», ha precisato Eros Colavizza, tecnico di parkour dell’Asu.

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In copertina, un’immagine del riuscitissimo evento dell’Aus; all’interno,  l’inaugurazione dell’innovativo Parkour.

Ritmica nazionale, Asu protagonista assoluta. Ok anche Ginnastica in Festa

È stato un fine settimana da incorniciare per la ginnastica dell’Associazione Sportiva Udinese che ha chiuso il 2° Campionato nazionale d’Insieme Gold di Ritmica con un ottimo risultato e tracciato un bilancio più che positivo anche nella partecipazione a Ginnastica in Festa 2025 – Winter Edition, tra ritmica e artistica, maschile e femminile. «I risultati ottenuti tra Ancona, Riccione e Rimini credo restituiscano l’immagine di un progetto sportivo solido – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -, fatto di lavoro quotidiano in palestra, qualità tecnica degli staff e su una visione di lungo periodo che continua a portare ASU ai vertici della ginnastica nazionale. Un bilancio – ha chiuso – che chiude questo 2025, anno del nostro 150°, nel migliore dei modi e che rappresenta una base importante per le sfide future».

INSIEME GOLD – Al PalaPrometeo di Ancona, nel contesto del Campionato, Asu ha conquistato per la quarta edizione consecutiva il “Trofeo Andreina Sacco Gotta”, riconoscimento che ogni anno rende omaggio alla figura dell’allenatrice e docente di educazione fisica. Il Trofeo, assegnato sulla base della somma dei due esercizi d’insieme e di un esercizio individuale, ha visto ASU imporsi grazie a un rendimento complessivo di squadra di altissimo profilo: il gruppo ha centrato il titolo nazionale di specialità alle 5 palle, grazie all’esercizio di Adele Asquini, Victoria Bruno, Tara Dragaš, Giulia Facinoli, Ginevra Finotto, Isabelle Tavano e Gaia Zurlo, salite sul gradino più alto del podio con il punteggio di 23.883. Decisivo anche il contributo individuale di Tara Dragaš al nastro, che ha completato il quadro, consentendo alla compagine bianconera di aggiudicarsi ancora una volta il Torneo.
Nella Categoria Open, ASU ha inoltre sfiorato il podio all around, chiudendo al quarto posto con 45.483 punti. Un risultato che conferma quella bianconera come una delle realtà di riferimento della ginnastica ritmica italiana, capace di coniugare talento individuale, lavoro di squadra e continuità nel tempo.

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Crescere nello sport

L’Associazione Sportiva UdCrescere nello sportinese ha dato avvia ad “Asu Lab – Crescere nello Sport”: un progetto innovativo che ridefinisce il modo di intendere la formazione sportiva. Non un semplice programma di aggiornamento, ma un vero e proprio percorso integrato pensato per tecnici, atlete, atleti e famiglie, con l’obiettivo di costruire un linguaggio educativo comune e, soprattutto, una comunità che cresce insieme. Da sempre l’Asu (che proprio nel 2025 celebra i suoi 150 anni) promuove lo sport come strumento di crescita personale, educativa e sociale. Con ASU LAB, questo impegno si concretizza in un modello formativo capace di mettere in relazione le diverse anime del mondo sportivo: chi insegna, chi pratica e chi accompagna. La palestra diventa così uno spazio educativo, dove la crescita tecnica si affianca a quella personale, emotiva e relazionale, in un percorso che unisce competenze, consapevolezza e collaborazione. Il progetto nasce da un’osservazione concreta, come ha spiegato Roberto Cian, consigliere di ASU: «Per far crescere davvero i giovani atleti, è necessario lavorare su tre piani paralleli e interconnessi. Da un lato la formazione dei tecnici, chiamati a essere non solo allenatori ma anche figure educative competenti e consapevoli; dall’altro il sostegno agli atleti nella gestione mentale, emotiva e fisica della pratica sportiva; infine, il coinvolgimento attivo delle famiglie, affinché possano accompagnare i figli in modo consapevole e costruttivo nel loro percorso sportivo. Con questo progetto ambiamo a fare tutto questo». La programmazione di “ASU LAB” si sviluppa lungo l’intero anno sportivo, da ottobre 2025 a maggio 2026, con lezioni frontali, laboratori esperienziali e incontri pratici condotti da psicologi dello sport, nutrizionisti, fisioterapisti e formatori specializzati in comunicazione. Al centro della proposta vi sono i temi della psicologia dello sport, della nutrizione, della medicina e della comunicazione, affrontati in chiave trasversale attraverso incontri aperti a tutti e momenti di approfondimento mirati per specifici gruppi di atleti e tecnici. Particolarmente significativa è anche l’introduzione dei Campi di Formazione Tematici, che offrono ai partecipanti la possibilità di approfondire argomenti specifici legati al benessere psico-fisico, all’alimentazione consapevole e alle dinamiche relazionali tra allenatore, atleta e famiglia. A completare il percorso vi sono iniziative dedicate ai gruppi agonistici di ginnastica e scherma e un modulo speciale per l’Accademia di Ginnastica Ritmica, organizzato grazie al supporto di Promoturismo Fvg.

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WINTER EDITION – Ma anche la partecipazione dell’Associazione Sportiva Udinese a Ginnastica in Festa 2025 – Winter Edition, svoltasi a Rimini, si chiude con un bilancio estremamente positivo e restituisce l’immagine di una società protagonista anche a livello nazionale nelle competizioni FGI Silver di ginnastica artistica, femminile e maschile, e ginnastica ritmica.
Complessivamente, le tre discipline ASU hanno conquistato 45 medaglie —^—e 11 trofei, confermando l’eccellenza tecnica e organizzativa del lavoro svolto durante tutta la stagione, dalla base giovanile fino ai livelli più avanzati.
In particolare, nelle Finali Nazionali Silver di ginnastica artistica femminile, ASU ha raccolto numerosi podi individuali e di squadra, con diverse prime e seconde posizioni. Di rilievo anche i risultati nelle competizioni Duo Winter, dove le coppie bianconere hanno più volte conquistato il gradino più alto del podio. Particolarmente significativo il percorso della squadra Allieve Gold di ginnastica artistica femminile, capace di vincere il proprio girone nella Finale Nazionale a squadre Gold 2 e di conquistare l’accesso alla finalissima, chiudendo l’esperienza tra le prime dieci squadre più forti d’Italia. Un traguardo che testimonia la crescita tecnica e la maturità competitiva del gruppo.
Non da meno i risultati della ginnastica artistica maschile, che ha saputo distinguersi nelle rispettive categorie nazionali, contribuendo in maniera significativa al medagliere complessivo e confermando un settore in crescita.

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In copertina, la squadra Asu che ha partecipato al Campionato nazionale Insieme Gold.

Tara Dragaš entra nella storia della ritmica: nuovo elemento con il suo nome. Alle stelle l’entusiasmo dell’Asu di Udine

La Ginnastica Ritmica italiana scrive una nuova pagina di storia grazie a Tara Dragaš, atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, che veste la maglia delle Fiamme Oro, darà infatti il nome a un nuovo elemento tecnico del codice dei punteggi della disciplina.
Il prestigioso riconoscimento è arrivato dopo la sua brillante esecuzione di un innovativo Arabesque con rotazione di 360° alla Coppa del Mondo di Milano, svoltasi dal 18 al 20 luglio scorsi. Il movimento prevede la gamba posteriore sollevata orizzontalmente con il supporto della mano, mentre il busto è flesso all’indietro fino a raggiungere la posizione orizzontale. L’elemento, valutato con un valore base di 0.4 punti, sarà premiato con un ulteriore +0.2 per ogni rotazione aggiuntiva. «Siamo estremamente orgogliosi di Tara e di questo nuovo traguardo che ha raggiunto. Dare il nome a un elemento è un onore riservato a pochissime atlete nel mondo. È pertanto un motivo di grande gioia per tutta Asu. Tara rappresenta il futuro della ginnastica ritmica italiana, e non potremmo essere più felici di accompagnarla in questo percorso», ha commentato il presidente di Asu, Alessandro Nutta.
Il comitato tecnico della ginnastica ritmica internazionale ha ufficializzato l’inserimento dell’elemento – denominato “The Dragas” – durante la riunione svoltasi a Losanna dal 5 all’8 luglio. Verrà inserito nell’Appendice 3 del codice dei punteggi, che raccoglie tutte le difficoltà corporee intitolate a ginnaste, a partire dai Campionati del Mondo di Rio de Janeiro (20–24 agosto). Con questo risultato, Tara Dragaš diventa la terza italiana a dare il proprio nome a un elemento della ritmica, seguendo le orme di Alexandra Agiurgiuculese e Sofia Raffaeli. Prossimo importante appuntamento sulle pedane internazionali saranno proprio i Mondiali di Rio, dove Tara è attesa per eseguire nuovamente il suo “The Dragas”.

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In copertina, la bravissima ginnasta Tara Dragaš orgoglio dell’Asu di Udine.

Alla World Cup di Milano Tara Dragaš (ritmica Asu) è oro al nastro e bronzo alla palla. E fra un mese i Mondiali in Brasile

A Milano, in una Unipol Forum Arena “sold out”, Tara Dragaš, ginnasta dell’Associazione Sportiva Udinese, ha chiuso la tappa conclusiva della World Cup di ginnastica ritmica con un oro al nastro e bronzo alla palla. Un risultato ancor più significativo se si pensa che tra le prime otto classificate dell’all-around, è l’unica ginnasta a non avere ancora esperienza olimpica. Alteta delle Fiamme Oro, Tara ha dato prova di grande maturità tecnica ed emotiva, emergendo come una delle protagoniste assolute dell’ultima World Cup. L’evento, che ha rappresentato l’ultimo banco di prova prima dei Campionati del Mondo, in programma tra un mese in Brasile, ha visto la partecipazione delle migliori atlete internazionali, tutte impegnate nella rifinitura delle proprie composizioni in vista dell’appuntamento iridato. «La doppia medaglia di Tara è un risultato straordinario, che ci riempie di orgoglio – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Tara ha dimostrato, ancora una volta, non solo le sue qualità tecniche, ma anche la crescente maturità in pedana. Il suo doppio successo è il frutto di un percorso di crescita, costruito giorno dopo giorno con serietà, passione e spirito di sacrificio. Brava Tara, continua così».
Tara Dragaš, accompagnata in pedana dalla mamma-coach Špela Dragaš ha chiuso la competizione al quinto posto nel concorso generale, un risultato di assoluto rilievo in un contesto estremamente competitivo. Ma è nelle finali di specialità che la giovane ginnasta friulana ha saputo esprimersi al meglio, conquistando il primo posto nella finale con il nastro grazie a un’esecuzione pulita, espressiva e tecnicamente impeccabile, premiata con un punteggio di 28.800. Si tratta del suo primo oro in una tappa di Coppa del Mondo, arrivato in un contesto non solo prestigioso ma anche dall’alto impatto emotivo, trattandosi della tappa italiana. Sempre nelle finali, Tara ha ottenuto anche un importante terzo posto nella prova con la palla, dove ha raccolto un punteggio di 29.400. Un esercizio eseguito con eleganza e intensità, nonostante si tratti dell’attrezzo meno congeniale per la diciottenne friulana.
Meno fortunata la finale con le clavette, dove una piccola imprecisione su un passaggio complesso ha compromesso la possibilità di lottare per le prime posizioni: il punteggio di 27.500 l’ha collocata al sesto posto, comunque a ridosso delle migliori. «Brava Tara! – ha commentato emozionata Špela Dragaš -. C’è poco altro da dire. La vittoria davanti a un’arena piena è stata un’emozione unica, meritata per il lavoro e l’impegno quotidiano. Il quinto posto nell’all-around, ma ancor di più e due medaglie, confermano la sua crescita. Tara sta dimostrando di essere pronta per sfide sempre più grandi. Risultati che si devono senz’altro al suo impegno ma che non sarebbero possibili senza una società come Asu che è sempre al nostro fianco e alla competenza di tutto lo staff tecnico, che ringrazio».
Il cammino di Tara Dragas all’interno della competizione non è stato privo di difficoltà. Nella prova al cerchio del programma completo, infatti, un errore nell’ultimo lancio – non agganciato correttamente – ha comportato una penalizzazione rilevante, privandola di un punteggio di rischio di grande valore. Nonostante ciò, la ginnasta ha saputo reagire con grande determinazione, rialzandosi prontamente e mostrando una progressiva crescita di rendimento nelle prove successive. E ora, chiusa questa importante pagina, l’atleta bianconera è già proiettata ai Campionati del Mondo, dove potrebbe rappresentare l’Italia in tutti e quattro gli attrezzi: la conferma arriverà nelle prossime settimane. Intanto, già la prossima settimana (25-27 luglio) sarà presente alla World Challenge Cup di Cluj-Napoca; mentre dal 1° al 3 agosto sarà presente al collegiale alla sede dell’Associazione Sportiva Udinese, dove sono attese atlete da tutto il mondo.

Gli altri successi a Folgaria
e agli Europei in Estonia

Tara Dragaš ha sfiorato l’impresa ai Campionati Nazionali Assoluti di Ginnastica Ritmica che, anche quest’anno, si sono disputati nella consueta cornice del Palaghiaccio di Folgaria. Con 113,150 punti ha dato filo da torcere all’olimpionica Sofia Raffaeli, oro con 113,500. L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, e delle Fiamme Oro, si è saputa distinguere con una prova tecnica dall’altissimo profilo, dimostrando una grande maturità in ogni attrezzo. Ma se nella classifica generale è stata d’argento, ha vinto ben due medaglie d’oro nelle prove d’attrezzo, in ambi i casi superando Raffaeli: al nastro, con un punteggio di 29,050, e nelle clavette, dove ha ottenuto 28,600 punti. Anche nella palla si è distinta, salendo sul secondo gradino con un punteggio di 28,150, rimanendo a pochissima distanza da Raffaeli. Infine, ha ottenuto l’argento anche al cerchio, con 28,350 punti, confermandosi tra le migliori ginnaste in assoluto della scena nazionale.
Assieme a Tara Dragaš, per l’Asu, era presente anche Gaia Mancini, che ha affrontato la competizione con determinazione ma è stata tradita da qualche errore di troppo. Assente, invece, Isabelle Tavano, costretta a rinunciare alla gara a causa di un infortunio al piede. Un plauso per i risultati di Tara è arrivato dal direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara: «Siamo molto orgogliosi di Tara, matura e tenace, salendo sul podio in tutti gli attrezzi e chiudendo seconda in una classifica, ha oramai dimostrato che può gareggiare alla pari con il grande talento di Sofia Raffaeli. Questo risultato conferma il lavoro che stiamo portando avanti e ci riempie di entusiasmo. Allo stesso modo siamo fieri anche dell’impegno dimostrato da Gaia, che ha affrontato la gara con serietà nonostante le difficoltà, e facciamo un grande in bocca al lupo a Isabelle per una pronta guarigione». Con questa prestazione, Tara Dragaš ha dimostrato ancora una volta di essere una delle protagoniste assolute della ginnastica ritmica italiana.

Si è chiusa con risultati di grande prestigio la partecipazione di Tara Dragaš alla quarantunesima edizione dei Campionati Europei di ginnastica ritmica, ospitati quest’anno dalla Unibet Arena di Tallinn. La giovane atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, in forza al gruppo sportivo delle Fiamme Oro, ha preso parte alla finale del concorso generale individuale, riservata alle migliori ventiquattro ginnaste emerse dalla fase preliminare, divenute venticinque a seguito dell’inserimento della wild card per la rappresentante estone.
Con una prova condotta con rigore e maturità su tutti e quattro gli attrezzi, Tara Dragaš ha chiuso la finale all-Around con il quinto punteggio complessivo, totalizzando 112.550 punti (28.650 al cerchio, 26.600 alla palla, 29.350 alle clavette, 27.950 al nastro), affermandosi così tra le migliori interpreti del panorama continentale. Il titolo europeo è stato assegnato all’ucraina Taisiia Onofrichuk, che ha chiuso al primo posto con 117.800 punti, seguita dalla bulgara Stiliana Nikolova (116.700) e dalla tedesca Darja Varfolomeev (115.150). «Con questo Europeo, Tara consolida il proprio percorso di crescita, affermandosi come una delle atlete più promettenti del vivaio azzurro e di questo non possiamo che esserne orgogliosi, avendola vista crescere sulle nostre pedane sin dalla tenera età», ha sottolineato il presidente di Asu, Alessandro Nutta.
Alla brillante prestazione nel concorso generale si sono aggiunte due significative partecipazioni alle finali di specialità, dove Tara Dragaš ha ottenuto il sesto posto alle clavette e il quinto al nastro, eseguendo due esercizi di elevato contenuto tecnico e artistico. Un risultato complessivo che conferma l’alto livello raggiunto dalla ginnasta friulana, capace di scalare la vetta internazionale una prova dopo l’altra. Parole di soddisfazione ed emozione sono arrivate dalla mamma-coach Spela Dragaš: «Questo Europeo è andato oltre ogni previsione. Tara ha saputo contribuire in maniera fondamentale alla conquista dell’oro a squadre, storico traguardo per la ginnastica ritmica italiana. Ha superato per la prima volta la soglia dei 29 punti, arrivando addirittura a 29.850 alle clavette, un risultato mai raggiunto prima. Il quinto posto nel concorso generale e la qualificazione a due finali individuali rappresentano traguardi che, solo pochi mesi fa, sarebbero sembrati irraggiungibili. Tara ha dimostrato di potersi confrontare con le migliori ginnaste europee e di meritare pienamente un posto tra le grandi. Ringrazio la Federazione, il gruppo sportivo della Polizia di Stato e tutte le colleghe che, assieme all’Asu, ci supportano quotidianamente».

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In copertina, Tara Dragaš alla World Cup di Milano; all’interno, agli Assoluti di ritmica in Trentino e agli Europei di Tallinn.

Ginnastica in Festa 2025 a Rimini, per l’Asu sei ori, quattro argenti e due bronzi. Nutta: “Siamo orgogliosi di ogni atleta”

Con grande soddisfazione, si è conclusa la partecipazione dell’Associazione Sportiva Udinese a “Ginnastica in Festa 2025 – Summer Edition”: l’importante manifestazione nazionale che si è tenuta a Rimini e che ha coinvolto migliaia di giovani atlete e atleti provenienti da tutta Italia. Le ginnaste e i ginnasti dell’Asu si sono distinti in tutte le discipline e categorie in cui hanno gareggiato, conquistando complessivamente 6 medaglie d’oro e 4 d’argento e 2 di bronzo, oltre a numerosi piazzamenti di rilievo che confermano l’alto livello tecnico della società friulana: «Siamo estremamente orgogliosi di ogni singolo atleta che ha rappresentato l’Asu in questa edizione estiva di Ginnastica in Festa – ha affermato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta –. Ogni esercizio, ogni traguardo, ogni emozione condivisa in pedana racconta mesi di impegno, dedizione e amore per la ginnastica. Questi risultati, al di là delle medaglie, sono il frutto del lavoro di squadra tra atleti, tecnici e famiglie. A tutti va il nostro più sentito ringraziamento».

GINNASTICA RITMICA – Nella ginnastica ritmica, tra le protagoniste assolute c’è stata Stella Iacumin, che nella categoria J2 Livello LE ha conquistato ben tre ori: nell’all around, al cerchio e al nastro, primeggiando su 89 partecipanti. Altrettanto brillante la prestazione di Cristina Fabro, che ha chiuso sesta nell’all around, ma ha ottenuto il titolo nazionale alle clavette nella stessa categoria. Tra le allieve, Nicole Efros ha raggiunto il podio alle clavette, mentre Chiara Bernardis si è distinta con due importanti finali, classificandosi quarta alle clavette, nona alla palla e sesta nell’all around. Argento alle clavette, nella categoria LB1 allieve 3, anche per Chiara Francovigh. Ha preso parte con determinazione anche Greta Martinuzzi, che nel livello LB1 (categoria A4) ha centrato la finale al nastro con il sesto punteggio su oltre duecento ginnaste. Da segnalare anche le prestazioni positive di Elena Pilosio (LD S3) e Chiara Mariella (LB1 allieve 2).

ARTISTICA FEMMINILE – Ottimi i risultati anche per la ginnastica artistica femminile, che ha visto in gara ben 34 atlete ASU. Un gruppo eterogeneo per età ed esperienza, unito dalla passione per questo sport. Nelle gare a squadre, il miglior piazzamento è arrivato dalla formazione Allieve LD Avanzato, con Agata Moreale, Sofia Capula, Ludovica Oleotto e Melani Velasquez ha centrato un ottimo terzo posto. Bene anche la squadra LB Avanzato Junior/Senior, con Silvia Scarfagna, Federica Tecilla, Ginevra Schiavon e Beatrice Da Ros, che ha concluso quinta su 28 team. Nei concorsi individuali, si sono messi in luce Ginevra Schiavon, vice campionessa nazionale LC Base (Junior 2), e Matilde Pascolini, quinta classificata in LD Base (Junior 2). Da segnalare anche le eccellenti prestazioni nelle categorie individuali LA e LB Avanzato: Amelia Sgobino è diventata campionessa nazionale (Allieve 2), seguita dalla vice campionessa Sofia Gelsomino. L’argento è arrivato anche per Elisabeth Morini (Allieve 2), mentre Aurora Dreossi ha sfiorato il podio nella LC Base, chiudendo quarta su cento partecipanti. Quarto posto anche per Ottavia Zannier (LD avanzato jr2). Sofia Capula, inoltre, ha concluso quinta nella LD Avanzato Allieve 5.

ARTISTICA MASCHILE – Anche la ginnastica artistica maschile ha regalato grandi soddisfazioni: nelle competizioni individuali Mattia Monte ha conquistato il titolo di campione nazionale nella categoria LC Allievi 1, mentre Gabriele Perrone si è classificato quinto tra gli Junior della stessa categoria. Nelle gare a squadre, la formazione LC Allievi composta da Tommaso Silvestri, Edoardo Di Benedetto, Massimo Lentini, Mattia Monte, Diego Corazza, Tommaso Sfiligoi, Edoardo e Tommaso Sfiligoi ha raggiunto la quarta posizione, sfiorando il podio.

Per l’Asu si chiude così una nuova edizione di Ginnastica in Festa. Il bilancio sportivo è positivo, confermando come la polisportiva friulana sia una realtà ormai consolidata nel panorama ginnico nazionale.

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In copertina e all’interno giovanissimi atleti Asu premiati alle gare di Rimini.

Ritmica, argento e bronzo a Baku per Tara Dragaš. L’Asu in festa con le sue “vecchie glorie” annuncia anche l’intesa energetica con Elettra Servizi

Dopo il bronzo al nastro alla World Cup di fine aprile, Tara Dragaš continua a mietere successi. L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese che veste la maglia delle Fiamme Oro, nel fine settimana ha conquistato l’argento nell’all-around (con 110.050 punti) all’European Cup di ginnastica ritmica, ospitata dalla Milli Gymnastika Arenasi di Baku, in Azerbaigian. Ma non solo: nelle prove di qualifica è salita sul podio con ben tre attrezzi: bronzo al cerchio (27.600), argento alle clavette (28.000, con un esercizio da 12.4 di difficoltà) e al nastro (27.200). Una quattro giorni di gare che l’ha vista brillare fino alla cross battle, lo scontro diretto agli ottavi di finale, in cui ad avere la meglio è stata l’israeliana Lian Rona, nella rotazione con la palla.
«Siamo davvero contente di com’è andata a Baku – ha chiarito Spela Dragaš -. Tara ha dimostrato più stabilità nelle esecuzioni e con questa spedizione l’auspicio è che si sia guadagnata un posto all’Europeo». La 18enne ha portato in pedana esercizi molto puliti, mostrando ancora una volta quanto nastro e clavette siamo maggiormente nelle sue corde. Almeno in questa fase, come ha aggiunto l’allenatrice: «Tara ha eseguito ottimi giri, buoni rischi e ha fatto vedere di nuovo che clavette e nastro sono gli attrezzi che le riescono meglio. Lo ha dimostrato entrando in finale in coppa del Mondo e anche in questa gara».
Una nota stonata, di una gara a dir poco brillante, è stata lo scontro diretto: «Purtroppo la cross battle l’ha vista iniziare con la palla, che in questo momento è il suo “tallone d’Achille”. È l’attrezzo che la rende più insicura nei rischi. Anche in questo caso ha fatto una bella esecuzione, ma nella seconda parte ha omesso delle riprese per non sbagliare e ha saltato un rotolamento. Dall’altra parte Rona ha fatto una prova perfetta», insomma un sorteggio

Nuova tappa nei festeggiamenti dell’Asu. L’Associazione Sportiva Udinese ha, infatti, inaugurato la primavera del suo 150° compleanno con la “cena della vecchie glorie”. Una serata a cui hanno partecipato un centinaio di ex atleti e con grande piacere ha visto anche la presenza del neo eletto presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, Andrea Facci. «Siamo molto onorati che il presidente abbia accolto il nostro invito – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. È stata una serata particolarmente significativa e porter avere con noi anche il presidente Facci è stata la conferma della costante attenzione della Fgi per la nostra attività. Nell’occasione, abbiamo discusso di progetti e del rilancio delle attività di base. Un confronto stimolante e proficuo». Il presidente Facci ha così potuto vedere per la prima volta la struttura dell’Asu e conoscere più da vicino tutte le attività. Auspicando di poterlo riavere presto ospite, Nutta ha voluto fare al presidente «i migliori auguri per il quadriennio che lo vedrà alla guida della Federazione». Assieme a Facci alla cena hanno partecipato anche l’assessore del Comune di Udine, Ivano Marchiol; e il consigliere della Federazione Italiana Scherma, Paolo Menis; assieme anche al direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, e ai consiglieri. La serata è cominciata con uno spettacolo di Anà-Thema Teatro e una serie di esibizioni sportive degli attuali atleti e delle atlete dell’Asu. A seguire, in sala scherma, è stata servita una cena realizzata dai ragazzi e dalle ragazze di Eat Ethic di Hattiva Lab: cooperativa che si occupa di progetti per portatori di disabilità. «È stata una serata all’insegna del piacere di ritrovarci insieme e di rivivere i momenti che ci hanno cresciuto – ha raccontato il dg Di Benedetto – un momento di scambio e condivisione ricordi, eventi, emozioni».

Elettra Servizi Spa, azienda leader nel settore dell’efficientamento energetico e delle energie rinnovabili, ha annunciato con entusiasmo la sua partnership con l’Associazione Sportiva Udinese. Questa collaborazione nasce dalla condivisione di valori fondamentali, tra cui l’impegno per un futuro energetico più green, sostenibile e accessibile. «Nell’ottica sempre più green e sostenibile in cui opera Asu – ha detto il presidente, Alessandro Nutta -, con entusiasmo, annunciamo questa partnership che rappresenta per noi un nuovo passo in quella direzione, che abbiamo già intrapreso da tempo e che intendiamo percorrere con sempre maggiore attenzione. Quello sancito dall’accordo con Elettra Servizi Spa è un impegno congiunto: assieme abbiamo deciso di lavorare nel diffondere i valori delle Comunità energetiche tra le famiglie, sul territorio, per un futuro energetico più sostenibile e accessibile».
In linea con la propria missione, Elettra Servizi Spa si impegna a sostenere le attività sportive di Asu, contribuendo all’acquisto di nuove attrezzature sportive di ultima generazione. Questo investimento permetterà agli atleti e alle atlete di allenarsi con strumenti all’avanguardia, favorendo il loro sviluppo e il raggiungimento di nuovi traguardi. Ma non solo: attraverso questa partnership, le due realtà promuoveranno attivamente la cultura della sostenibilità e delle energie rinnovabili. Organizzeremo iniziative congiunte per sensibilizzare le famiglie e il territorio sull’importanza delle Comunità Energetiche, un modello innovativo che favorisce la produzione e il consumo di energia pulita a livello locale. Inoltre, un focus particolare sarà rivolto ai più giovani: educare i bambini e i ragazzi sui vantaggi delle energie rinnovabili e delle Comunità Energetiche, incoraggiandoli a diventare cittadini consapevoli e attivi nella tutela dell’ambiente. Elettra Servizi Spa e Asu condividono la convinzione che il futuro si costruisca oggi, con azioni concrete e responsabili. Questa collaborazione rappresenta un passo importante verso un domani più sostenibile, in cui energia, sport e comunità si uniscono per un mondo migliore.

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In copertina, Tara Dragaš a Baku; all’interno, la festa delle “vecchie glorie” con Andrea Facci e Alessandro Nutta con Daniele Marton in rappresentanza di Elettra Servizi Spa.

Festa in casa Asu per Tara Dragaš che entra nelle Fiamme oro della Polizia di Stato: gli auguri del Questore di Udine

Un 150° anniversario che brilla ancora di più di colore oro quello dell’Associazione Sportiva Udinese. Tara Dragaš, ginnasta della ritmica dell’Asu e individualista della Nazionale italiana di Ritmica, ha infatti vinto il concorso ed è entrata a far parte delle “Fiamme oro”, il gruppo sportivo della Polizia di Stato, dove è stata arruolata come allieva agente. L’ufficialità è stata suggellata dall’incontro fra l’atleta bianconera, il questore di Udine, Domenico Farinacci, e il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta. Una notizia che arriva a pochi giorni dal Grand Prix di Thiais, in Francia, dove l’atleta ha conquistato la medaglia d’argento nel concorso generale.
In occasione dell’incontro, il questore Farinacci ha avuto modo di fare i suoi complimenti alla giovane promessa della ginnastica ritmica friulana per i notevoli risultati già raggiunti in campo sportivo e per il superamento del concorso di accesso al Gruppo sportivo delle Fiamme Oro, augurando all’atleta di proseguire ad inanellare risultati altrettanto prestigiosi anche con i colori della Polizia di Stato. Il questore ha poi aggiunto, rivolgendosi alla giovane agente di Polizia, che nel corso della sua vita professionale nell’Aministrazione della Pubblica Sicurezza, dopo quelle sportive, avrà la possibilità di prendersi grandi soddisfazioni anche nelle attività di Polizia vera e propria come già accaduto a tanti prestigiosi atleti delle Fiamme Oro.
Ad accompagnare la ginnasta c’era anche il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, il quale ha sottolineato che «alla felicità per il percorso tecnico di Tara, che sportivamente è nata e cresciuta sulle pedane dell’Asu, si unisce quella di poterla vedere appartenere a un Corpo così prestigioso come quello della Polizia di Stato. In questi anni l’abbiamo vista crescere e maturare diventando una professionista sempre più apprezzata. Ora per lei si apre un nuovo percorso nel quale continueremo sempre a sostenerla per il quale le auguriamo il meglio».
Emozionata, a margine della stretta di mano con il questore Farinacci, Tara Dragaš ha commentato: «Entrare a far parte del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro è per me un grande onore e una tappa importantissima del mio percorso. Indossare questi colori rappresenta un’enorme responsabilità, ma anche una forte motivazione nel continuare a dare il massimo, con impegno, dedizione e passione. Ringrazio la Polizia di Stato per questa opportunità, ma anche la mia società e tutte le persone che mi hanno supportata fino a qui».

Photo Fabrizio Carabelli

LE FIAMME OROLe Fiamme oro, Gruppo sportivo della Polizia di Stato, sono nate nel 1954 con la convenzione tra il Ministero dell’Interno e il Coni. Lo scopo istituzionale del Gruppo è quello di mantenere e promuovere, anche tra i giovani, l’attività sportiva a livello agonistico, per accrescere il patrimonio sportivo nazionale. In quest’ottica le Fiamme oro si dedicano alla preparazione di atleti di alto profilo in 43 discipline sportive che vengono praticate in 9 centri nazionali e 37 centri giovanili. Tra i numerosi risultati di prestigio dei suoi atleti risaltano le 146 medaglie olimpiche. Le Fiamme oro consentono ai propri atleti di trovare quella tranquillità necessaria per dedicarsi esclusivamente ad allenamenti e gare, soprattutto negli sport “minori”, nei quali gli sportivi non sono professionisti. Molto importante è l’attività svolta con i settori giovanili, nei quali tecnici qualificati curano la crescita sportiva dei ragazzi, attenti ad individuare e formare i campioni di domani.

TARA DRAGAŠ Classe 2007, ha iniziato a praticare ginnastica all’Associazione Sportiva Udinese all’età di quattro anni, allenata dalla mamma Špela Dragaš. Già al suo esordio in pedana, a soli quattro anni, si è esibita per la prima volta al corpo libero, in occasione del Torneo Internazionale di Udine. Dal 2017 Tara Dragaš è entrata a far parte della squadra di A1 della ginnastica ritmica dell’Asu. Nel dicembre 2019, in occasione del Campionato Nazionale Allieve, a Catania, ha vinto il titolo nazionale all’all around, oltre a quattro ori nelle finali di specialità con fune, palle, clavette e nastro. Nel novembre 2020 per la prima volta ha vestito la maglia azzurra in occasione del Bilaterale Italia-Germania disputato a Desio dove ha vinto la medaglia d’argento di team. Un mese più tardi ha ricevuto la convocazione per rappresentare l’Italia al 3° online International Tournament di Mosca, dove ha conquistato la medaglia d’argento al nastro. Nello stesso mese partecipa al Campionato Nazionale Junior a Montegrotto Terme, ottenendo la medaglia d’argento nel concorso generale, dietro ad Alice Taglietti. A maggio 2021 torna a rappresentare l’Italia nel FIG International Tournament “Ritam Cup”. A Belgrado ha vinto l’oro nel concorso generale, e tre ori nelle finali di cerchio, clavette e nastro; un argento alla palla; e un oro per team, con la compagna Giorgia Galli.  Nel 2022 ha vinto 3 ori ai Giochi del Mediterraneo junior (ComeGym), 2 ori nella coppa del mondo jr e un argento al nastro agli Europei di Tel Aviv. Nel 2023 è arrivata una nuova convocazione. Per la prima volta da Senior ha gareggiato alla World Cup di Sofia, al fianco di Sofia Raffaeli e Milena Baldassarri. Ha partecipanto inoltre ai Campionati Italiani Assoluti di Folgaria, dove si è piazzata al quarto posto nel concorso generale e ha conquistato, per le finali di specialità, un argento alle clavette e un bronzo al cerchio. Nel 2024 è volata a Baku per la World Cup, nuovamente al fianco di Sofia Raffaeli, classificandosi undicesima all’all around e conquistando due finali: al cerchio è arrivata quarta (a soli 0.30 dal podio) e alla palla sesta. Una seconda convocazione c’è stata per la World Challenge Cup di Portimao, dove si è arrivata 13^ all’all around e raggiunto la finale alla palla, raggiungendo la sesta posiziona. Un’altra importante convocazione internazionale per Tara nel 2024 è stata quella per gli Europei di Budapest, dove ha portato il cerchio. Insieme alla squadra italiana ha conquistato l’argento nella classifica di Team Ranking. Ai Campionati Italiani Assoluti a Folgaria, è arrivata quarta nel concorso generale e ha vinto, nelle finali di specialità, un oro al nastro, un argento al cerchio, un argento alle clavette e un bronzo alla palla. Il 2025 si è aperto con una convocazione al Grand Prix di Thiais dove, con un punteggio totale di 108.252, la neo diciottenne ha incantato il pubblico conquistando la medaglia d’argento. Prossima tappa la coppa del mondo di Baku, fra il 18 e il 20 aprile.

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In copertina, Tara Dragaš con il questore di Udine Domenico Farinacci e il presidente dell’Asu Alessandro Nutta; all’interno, la giovane atleta durante una gara.

Ginnastica ritmica, l’Asu è d’argento con Tara Dragaš al Grand Prix di Thiais

Con un punteggio totale di 108.252, Tara Dragaš, neo diciottenne ginnasta dell’Associazione Sportiva Udinese, ha incantato il pubblico del Grand Prix di Thiais 2025 (Francia) conquistando la medaglia d’argento. Unica italiana presente in questa importante gara di ginnastica ritmica, la stellina bianconera è stata superata solo dall’ucraina Taisiia Onofriichuk che ha chiuso il concorso generale con 115.251 punti. Terzo posto per l’altra ucraina, Polina Karika, con 107.301. «Bravissima Tara – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Stai raggiungendo i risultati che ti meriti. Frutto del tuo lavoro, dalla tua determinazione, dell’impegno e della passione che ci metti tutti i giorni. Continua così». Grande gioia anche nelle parole dell’allenatrice, Spela Dragaš: «Sono felice perchè Tara è riuscita a portare in pedana ciò che noi vediamo tutti i giorni durante gli allenamenti. È competitiva anche in campo internazionale».
Entrando più nei dettagli tecnici del Grand Prix, la coach ha ricordato come: «Superate alcune incertezze iniziali, ha rotto il giacchio e l’emozione ha lasciato spazio alla grinta che la contraddistingue. Un esercizio dopo l’altro è cresciuta. Dal cerchio (26,034) alla palla (26,017), dalla palla alle clavette (27,967), ha chiuso in bellezza con il nastro (28,234), attrezzo nel quale è stata perfetta e magistrale e dove ha maturato un punteggio di solo 0,10 inferiore a Onofriichuk. Nelle finali, carica di queste prime prove, è partita stanca ma consapevole e questo le ha consentito di raggiungere il secondo gradino più alto del podio», confermandosi una delle prime individualiste italiane. Prossime tappe: la terza prova di campionato di seria A1, il 12 e 13 aprile, e la coppa del mondo di Baku, fra il 18 e il 20 aprile.

Importanti nomine

L’Associazione Sportiva Udinese si conferma protagonista nel panorama schermistico nazionale, non solo in pedana: il consiglio della Federazione Italiana Scherma, in occasione del recente rinnovo delle commissioni federali nazionali e dei gruppi di lavoro per il nuovo quadriennio olimpico, ha conferito tre importanti nomine ad altrettanti componenti dell’Asu. Il presidente, ingegner Alessandro Nutta, è stato nominato componente della commissione impianti, che si occupa della valutazione e regolamentazione delle strutture e degli impianti sportivi federali. Il tecnico delle armi, Michael Pasut, è stato nominato componente della commissione Semi – Segnalazione Elettrica Materiali Installazioni, gruppo di esperti sui materiali e sulle attrezzature di scherma, incaricato di regolamentare e sorvegliare l’utilizzo dei materiali ai fini della sicurezza e del regolamento in gare nazionali e internazionali. L’atleta master Niccolò Cecchinato è stato nominato delegato regionale Gsa – Gruppo Schermistico Arbitrale per il Friuli Venezia Giulia, incaricato quindi della gestione degli ufficiali di gara del Comitato Regionale FVG, nonché della loro continua formazione. L’ennesima dimostrazione di come la società si impegni seriamente e con professionalità, sia nel campo garistico, che in ambito organizzativo.

Progetto Sicurezza

Il “Progetto Sicurezza” dell’Associazione Sportiva Udinese si consolida e si arricchisce di un’importante novità: grazie al sostegno della Fondazione Friuli e di Md Systems, nuovo sponsor della società bianconera, il PalaPrexta è stato dotato di uno sistema di videosorveglianza. Nel pieno rispetto delle normative vigenti, sono infatti state installate delle telecamere di videosorveglianza lungo il vialetto di accesso alla polisportiva e nelle zone comuni dell’impianto. L’obiettivo è quello di tutelare tutti coloro che frequentano la struttura e, in particolare, i più giovani atleti dell’Associazione Sportiva Udinese.
«Per il nostro 150° anniversario abbiamo scelto di dare concretezza a questo progetto sul quale abbiamo a lungo riflettuto – ha ricordato il direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto, riferendosi al “progetto sicurezza” -. Da tempo stiamo investendo, su più fronti, sulla sicurezza dei nostri atleti. Ricordo l’installazione dei Trox Air Purifier (Tap), ma anche, negli spogliatoi e nelle zone comuni, della presenza di un sistema professionale per la sanificazione automatica delle unità di trattamento aria (Sap-Uta) e poi la climatizzazione sanificante nelle zone comuni, nella zona scherma e nella zona studio servizio di portierato per la sicurezza dei più piccoli. In questo contesto abbiamo ritenuto che fosse oramai necessario anche dotarsi di un sistema di video sorveglianza a tutela delle tesserate e dei tesserati – ha chiuso -. Per aggiungere questo nuovo “mattoncino” dobbiamo ringraziare, per il sostegno ricevuto, la Fondazione Friuli e Md Systems, che in questi mesi ha scelto di diventare nostro sponsor, unendosi alle altre realtà che da tempo credono in noi».
Md Systems, azienda friulana con sede a Pagnacco, è un punto di riferimento nel settore della sicurezza professionale. L’azienda nasce con l’obiettivo di progettare, installare e mantenere sistemi di sicurezza avanzati, offrendo soluzioni su misura per privati, aziende e istituzioni. Ogni progetto viene realizzato con la massima attenzione ai dettagli e al cliente, offrendo un servizio completo e personalizzato, che va dalla consulenza iniziale all’assistenza post-installazione. «Collaborare con Asu – una società d’eccellenza che gestisce uno degli impianti più belli d’Italia – per una sicura permanenza dei giovani all’interno del PalaPrexta è per noi motivo di orgoglio. Md Systems Spa è da sempre vicina al mondo dello sport giovanile e garantisce la sicurezza dei ragazzi e delle loro famiglie. Pertanto – hanno sottolineato dall’azienda – abbiamo sostenuto con piacere il progetto sicurezza che non si fermerà alla videosorveglianza e ci auguriamo che possa proseguire negli anni».

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In copertina, Tara Dragaš stella dell’Asu sul podio con la medaglia d’argento.