Bandi europei, importante opportunità per le Pro Loco Fvg. L’onorevole Ciriani a De Marchi: siamo pronti ad aiutarvi per superare le difficoltà burocratiche

Dai Carnevali storici ai cori fino a quel grande strumento di sostegno all’istruzione e cultura che è il progetto Erasmus: molteplici sono i bandi europei a cui potrebbero accedere le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia per le proprie attività. Ma, spesso, questo non avviene per colpa della burocrazia. Se ne è discusso nella sede del Comitato regionale dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia a Villa Manin di Passariano dove il presidente Pietro De Marchi ha accolto il parlamentare europeo Alessandro Ciriani.

L’occasione – che ha visto De Marchi donare all’onorevole Ciriani la tessera associativa Unpli dedicata a Go!2025 Capitale europea della cultura e il volume sui volontari delle Pro Loco – è stata utile sia per fare il punto sulle attività attuali delle associazioni aderenti al Comitato regionale (si sta per arrivare a quota 250) che presentare gli impegni futuri. Presenti anche i consiglieri del Comitato regionale Unpli Elisa Fantino (Pro Loco Rivolto), Marco Bendoni (Pro Loco Val Cosa), Gianfranco Specia (Pro Loco Valle di Soffumbergo), Francesco Pattanaro (Pro Loco Maniago) e Loris Florean (Pro Loco San Martino di Campagna) che hanno raccontato le proprie specifiche realtà, nonché i dipendenti del Comitato.
«La Regione ci è molto vicina sostenendoci – ha sottolineato il presidente De Marchi -, mentre sui fondi europei non abbiamo mai preso in considerazione, anche a fronte del carico burocratico che comporta questo genere di bandi. Grazie a fondi regionali possiamo contare sullo sportello Sos Eventi Fvg, che gestiamo a vantaggio di tutto il Terzo settore con 420 pratiche Suap gestite solo nel 2024. Ma a livello europeo per noi è tutto un territorio da esplorare, pure a livello burocratico».
«Concordo sul fatto che l’impegno a livello di burocrazia possa portare a desistere ancora prima di presentare domanda – ha risposto Alessandro Ciriani -, ma in tal senso ci sono collaboratori di noi parlamentari che possono aiutare nella fase di presentazione delle candidature. Sarà mia cura tenere aggiornato il mondo delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, fatto di volontari che sono custodi preziosi delle tradizioni locali, sulle opportunità presenti nei bandi attuali e in quelli futuri. Si tratta di percorsi di finanziamento che sono assolutamente da provare».
Si è discusso anche dei prossimi appuntamenti come gli eventi natalizi, Sapori Pro Loco nel maggio 2026 e Pordenone 2027 Capitale Italiana della cultura in cui anche le Pro Loco sono pronte a fare la propria parte. L’onorevole Ciriani ha invitato De Marchi e tutta l’Unpli Fvg a Strasburgo per presentarsi con le proprie eccellenze, anche enogastronomiche, al Parlamento Europeo. Concluso l’incontro il gruppo è stato raggiunto dal direttore dell’Erpac Fvg Guido Comis che ha accompagnato gli ospiti nella visita alle mostre attualmente allestite nel complesso dogale: “Confini da Gauguin a Hopper” e “Architetture trasparenti”.

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In copertina, il presidente De Marchi dona il libro sul volontariato nelle Pro Loco all’onorevole Alessandro Ciriani; all’interno, altre immagini dell’incontro a Villa Manin.

Tra economia e sviluppo, a Pordenone i premi della Camera di Commercio con il ministro del Lavoro Marina Calderone

Giovedì 23 novembre, alle 17, il Teatro Verdi di Pordenone ospiterà la Premiazione dell’economia e dello sviluppo, cerimonia clou della Camera di Commercio Pordenone-Udine con cui ogni anno conferisce riconoscimenti a lavoratori, imprenditori e personalità che con l’impegno quotidiano fanno grande il Friuli, dentro e fuori dai confini regionali. Quest’anno la cerimonia, ospitata come sempre dal presidente camerale Giovanni Da Pozzo, si terrà alla presenza del ministro del Lavoro Marina Calderone, che interverrà dal palco del teatro pordenonese prima del conferimento delle tre Targhe dell’Eccellenza, momento culminante dell’evento che vedrà in tutto ben 73 premi nelle diverse categorie da bando, riconoscimenti e riconoscimenti speciali.
La cerimonia è sempre occasione per fare anche il punto sullo stato dell’economia del Friuli Venezia Giulia e per gli obiettivi futuri. Interverranno in apertura il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani e il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, quindi il presidente Da Pozzo e infine il ministro Calderone.

La sostenibilità nel turismo:
corso online per due venerdì

Stimolare i partecipanti ad individuare gli elementi di sostenibilità del proprio territorio e della propria impresa e offrire loro strumenti per soluzioni che possano rendere sempre più sostenibile e circolare la propria proposta turistica. È l’obiettivo del corso, gratuito e online, che si terrà venerdì 24 novembre e venerdì 1° dicembre dalle 9 alle 12, per aiutare imprenditori e dipendenti ad approfondire in termini pratici le tre dimensioni della sostenibilità: ambientale, economica e sociale. Le buone pratiche di sostenibilità presentate permetteranno ai partecipanti di conoscere strumenti e soluzioni operative, anche utili per successive attività di marketing e promozione della propria struttura. Docente del corso è Maria Novella Sbaraglia. Per partecipare basta iscriversi entro lunedì 20 sul sito www.pnud.camcom.it e si riceverà il link per entrare alla doppia lezione.

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In copertina, il ministro del Lavoro Marina Calderone che interverrà alla cerimonia.

Pronto soccorso intasati? I medici replicano al sindaco di Pordenone

“È ingeneroso indicare nei medici di medicina generale le cause dell’intasamento dei pronto soccorso, quando invece sono proprio loro, con un numero che varia tra i 15 e i 18 mila contatti con i pazienti all’anno per ogni medico, a dare una prima e pronta risposta in ambito sanitario”: così il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg Fvg maggiore sindacato del settore, in merito alle dichiarazioni riportate sui media del sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani.
“Nessuna volontà di fare polemica con il sindaco – aggiunge Agrusti -, perché non è nel nostro stile, ma molti colleghi si sono risentiti delle frasi riportate nei loro confronti. Per questo rispondiamo con dei dati precisi, che raccontano il nostro impegno. Un medico di medicina generale con 1500 pazienti in carico, ogni anno ha 15 mila contatti con loro tra visite in ambulatorio, a domicilio o tramite consulti telefonici. Una media di 58 al giorno. Ci sono poi colleghi che a causa della carenza di medici di medicina generale hanno 1800 assistiti in carico: per loro si tratta di 18 mila contatti l’anno, ovvero 70 al giorno. Questo a livello regionale. Nello specifico dell’area vasta Pordenonese che il sindaco conosce bene, i nostri 180 medici gestiscono ogni giorno una media di 10 mila 500 contatti. Sono numeri significativi, che testimoniano quante ore dedichiamo per essere reperibili in vario modo per il bene dei nostri pazienti“.
E sempre sul Friuli occidentale il segretario Fimmg ricorda che “i medici di medicina generale della provincia di Pordenone hanno numeri molto performanti nella vaccinazione, sia quelle anti-influenzali degli ultra 60enni sia per le vaccinazioni anti Covid-19 nel periodo della pandemia, quando abbiamo dato pronta risposta anche al problema dei tamponi indispensabili per monitorare l’andamento dell’epidemia, essendo gli unici tra i sindacati ad aderire al protocollo con la Regione, come l’assessore Riccardo Riccardi può testimoniare. Il nostro ruolo nella pandemia è stato riconosciuto, visto che ancora oggi da recenti sondaggi registriamo un 85% di gradimento del servizio da parte della popolazione. Proprio nel Pordenonese, ad Aviano, abbiamo pianto l’unico medico di medicina generale morto per il Covid-19 in Friuli Venezia Giulia, il compianto dottor Antonino Cataldo, e in Italia, sul totale dei sanitari deceduti, metà erano medici di medicina generale. Tutto questo, lo ripetiamo, non per polemica ma per spirito di verità, sennò ogni volta rischiamo di essere ritenuti responsabili di tutte le problematiche che riguardano la sanità territoriale”.

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In copertina, il dottor Fernando Agrusti segretario regionale Fimmg Fvg.

Tra Pordenone e Casarsa la “tre giorni” dei corregionali all’estero (da 16 Paesi)

“Di sogni, latitudini e generazioni”: questo il titolo del 45° Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) in programma da 22 al 24 luglio tra Pordenone (luogo di accoglienza degli emigranti che torneranno nella terra d’origine) e Casarsa della Delizia (dove, in omaggio al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini e del luogo dove lo stesso Ente è sorto nel 1907, si terranno i lavori). Dopo due anni in cui l’emergenza sanitaria ha costretto a una versione online per i corregionali che non potevano raggiungere il Friuli Venezia Giulia, si tornerà finalmente in presenza. In totale ci saranno rappresentanti di 16 Paesi, con alcuni di loro che già in questi giorni hanno esplorato la terra dei propri avi. Si tratta dei partecipanti ai progetti sostenuti dalla Regione “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra degli antenati (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – destinato alle famiglie.
Dopo essere stati accolti sotto la loggia municipale dal sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, nell’ultima settimana hanno visitato la diga del Vajont, nei luoghi della memoria tra Erto e Casso. Non sono mancate uscite a Udine e a Trieste in Consiglio regionale accolti dal presidente Piero Mauro Zanin e dall’assessore regionale all’immigrazione Pierpaolo Roberti. Inoltre, visite alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, a Polcenigo, Valvasone, Aquileia, Grado, Barcis, San Vito al Tagliamento e Sesto al Reghena.

«Il titolo scelto quest’anno – spiega il presidente di Efasce, Gino Gregoris – raccontando il presente ci permette di non dimenticare il passato e di guardare allo stesso tempo al futuro: accoglieremo nuovamente sia i testimoni dell’emigrazione storica, con i discendenti di seconda e terza generazione, sia le molte persone che ancora oggi continuano a lasciare la regione cercando nuove opportunità professionali e inseguendo sogni di vita. Un mondo, quello dell’emigrazione, raccontato nei suoi versi in lingua friulana anche da Pier Paolo Pasolini, al quale tributeremo omaggio a cento anni dalla nascita. Riabbracciare di persona i nostri amici provenienti da varie parti del mondo sarà quasi un nuovo inizio, dopo le fasi drammatiche dell’emergenza sanitaria, ed è emblematico che lo celebreremo proprio dove la nostra storia è effettivamente iniziata, a San Giovanni di Casarsa nel 1907».
L’Incontro Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce gode del patrocinio del Comune di Pordenone e della Città di Casarsa della Delizia ed è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile. Sostegno all’accoglienza anche da parte della Camera di commercio di Pordenone Udine.

IL PROGRAMMA

Oggi 22 luglio, alle 17, nella Sala Consiliare del Comune di Pordenone accoglienza dei corregionali all’estero e dei rappresentanti dei Segretariati Efasce (che sono le suddivisioni territoriali di contatto con gli emigranti e sono attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela, a cui si è aggiunto il più recente negli Emirati Arabi Uniti).

Domani, 23 luglio, l’Incontro vero e proprio con ingresso su invito fino esaurimento posti. Dalle 9.30 nella sala consiliare della Città di Casarsa della Delizia, a Palazzo Burovich de Zmajevich, saluto delle autorità, speech del presidente Gregoris, interviste, testimonianze e video saluti dei corregionali all’estero. Seguirà buffet al ristorante Al Posta. Pomeriggio dedicato alla scoperta delle memorie e itinerari pasoliniani a Casarsa e dintorni.

Domenica 24 luglio, alle 10, nella Chiesa parrocchiale della Santa Croce e della Beata Vergine del Rosario, Messa presieduta dall’aArcidiacono monsignor Dario Roncadin. Seguirà deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti e alle 12.30 alla Casa degli Alpini di San Giovanni il pranzo comunitario. A seguire i saluti e l’appuntamento al prossimo anno.

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In copertina, i nostro corregionali al Castello di Valvasone; all’interno al Consiglio regionale Fvg a Trieste, accolti dal presidente Piero Mauro Zanin.

Dalle Americhe i discendenti degli emigrati accolti dal sindaco di Pordenone

Sono stati accolti ieri, sotto la Loggia del Municipio di Pordenone, i partecipanti ai progetti di ritorno alle origini dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti. Il presidente Gino Gregoris ha presentato gli ospiti, che hanno tutti origini italiane e del Friuli Occidentale in particolare, al sindaco Alessandro Ciriani. Ora i discendenti degli emigranti di un tempo sono attesi da una settimana di scoperta del territorio del Friuli Venezia Giulia, di cui hanno già potuto conoscere diversi aspetti in corsi online, oltre a iniziare a imparare la lingua italiana, con diversi di loro che ora stanno mettendo in pratica quanto appreso. Poi, il prossimo fine settimana, parteciperanno al 45° Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce a Casarsa della Delizia.

I progetti – sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia assieme a Fondazione Friuli, Bcc Pordenonese Monsile e Camera di Commercio di Pordenone-Udine – sono due: “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra dei propri avi (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – destinato alle famiglie. Sono 14 giovani da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela per il progetto “Alla scoperta delle proprie radici 2022”. Sono invece 6 le famiglie provenienti da Brasile, Canada, Uruguay e Usa per il progetto “Destinazione Fvg”.
«Questi progetti – ha spiegato Gregoris -, che riprendono dopo l’interruzione dettata dall’emergenza Covid-19, permettono la scoperta del territorio dei loro avi assieme alla nostra cultura e tradizioni e all’insegnamento della lingua italiana, che è già iniziato con corsi online. Ora scopriranno il territorio pordenonese e non solo. Diversi di questi giovani e famiglie per la prima volta arrivano in Italia. La pandemia non ci ha permesso di incontrarci di persona per due anni, ma ora è grande la gioia di poterli riavere di persona dopo i contatti che comunque sono stati tenuti online».


«Un’emozione grandissima porterli accogliere – ha commentato il sindaco Alessandro Ciriani -: loro sono la nostra storia, visto che in ogni famiglia del nostro territorio c’è qualcuno che ha preso la valigia per portare in qualche angolo del mondo la propria italianità. Una storia anche di sofferenze e sacrifici, con alla fine però la capacità di dimostrare il proprio valore, intraprendenza e genio».

Davvero emozionante il racconto di Gianluca Leonarduzzi, da Maracaibo-Venezuela, con i nonni di San Vito al Tagliamento e Fiume Veneto, che studia ingegneria e attende di visitare, oltre ai luoghi delle sue origini, la diga del Vajont di cui i nonni gli hanno raccontato la tragedia. E poi ancora Roberto Gregoris, con genitori originari di Valvasone Arzene, che assieme alla moglie Fiorina, anch’ella di origini italiane, è arrivato da Toronto- Canada con i due giovani figli. I corregionali del Venezuela hanno donato al Comune di Pordenone un pacco del caffè della loro terra.

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’incontro di benvenuto dei giovani discendenti di emigrati con il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani.

Case popolari, oltre 4.500 alloggi in mezzo secolo nel Pordenonese

L’Ater di Pordenone in mezzo secolo di vita ha dato risposta all’esigenza abitativa primaria dei cittadini, con particolare riguardo verso coloro che non hanno la possibilità di accedere al mercato privato delle case. L’importante compleanno è stato celebrato, alla Fiera di Pordenone, con un convegno dedicato proprio ai 50 anni dell’istituto. Nato, in seguito alla costituzione della Provincia di Pordenone, con legge regionale il 21 aprile 1971 con il nome di Iacp provinciale (Istituto Autonomo per le Case Popolari), nel 1999 ha assunto, come nel resto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il nome di Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale.

Tassan Zanin e Novacco.

Il presidente dell’Azienda, Giovanni Tassan Zanin, ha ricordato come dal 1971 siano stati realizzati oltre 4mila 500 alloggi in gran parte dei 50 Comuni del Friuli occidentale e, sottratti quelli che nel corso di questi anni sono stati ceduti a inquilini che ne avevano diritto, attualmente Ater Pordenone gestisce 3.832 alloggi. «Anche quelli ceduti agli inquilini – ha aggiunto – sono un segnale positivo di come la qualità della vita delle famiglie in questi anni sia aumentata. Le sfide del futuro sono spendere bene i soldi del Pnnr e case moderne anche dal punto di vista energetico, come già stiamo facendo». Negli alloggi più recenti, infatti, grande attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche e al risparmio energetico, con alloggi in classe energetica A4, con impianto fotovoltaico e pompa di calore, a conferma di un’attenzione all’ambiente che l’Azienda ha avuto, prima in Italia nell’edilizia pubblica, fin dalla sua nascita.

Al microfono De Bortoli.

All’evento è intervenuto anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Graziano Pizzimenti: «Un ente che ha alle spalle mezzo secolo di vita, ma che è sempre all’avanguardia sapendo proporre scelte innovative che coniugano la necessità di nuove residenze con le evoluzioni della società», ha detto portando anche i saluti del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga. Per quanto riguarda il futuro, l’assessore ha individuato due grandi sfide. «La prima – ha detto Pizzimenti – è quella legata all’opportunità messa in campo con il Pnrr, che assegna alle Ater del Friuli Venezia Giulia quasi 63 milioni di euro da investire. Dovremo essere in grado di mettere in campo progetti già cantierabili, poiché i fondi a disposizione dovranno essere spesi entro il 2026. Servirà quindi compiere un lavoro di squadra con le amministrazioni pubbliche della regione per utilizzare al meglio le risorse a nostra disposizione. La seconda sfida – ha concluso Pizzimenti – è quella invece legata al ruolo delle Ater. Ci dobbiamo interrogare per capire se l’ente sia deputato solamente alla realizzazione infrastrutturale degli edifici abitativi oppure se, accanto a questo aspetto, debba essere nel contempo impegnato anche a studiare l’evoluzione della società per capire quali siano le nuove esigenze degli inquilini».

Bertolo e Pielli.


L’assessore del Comune di Pordenone, Walter De Bortoli, portando i saluti del sindaco Alessandro Ciriani e consegnando una targa al presidente Tassan Zanin, ha ricordato come l’Ater Pordenone sia stata tra i motori dello sviluppo cittadino e di come le sue case siano sempre state fatte con cura, mentre il presidente nazionale di Federcasa, Riccardo Novacco, ha analizzato il quadro delle residenze pubbliche nella penisola, spiegando che è in atto un dialogo costruttivo con il Governo. Monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia Pordenone, ha poi ricordato come la casa sia un elemento essenziale per il benessere della comunità.

Ex presidenti e amministratori.

Tra gli ospiti della giornata – condotta dal direttore Lorenzo Puzzi e realizzata assieme al dirigente settore amministrativo e direttore sostituto Angioletto Tubaro – anche il primo presidente Giuseppe Bertolo (che ricoprì la carica fino al 1994) e il primo dipendente Francesco Pielli (vicedirettore fino al 1978 e poi direttore dal 1979 al 2005). I due hanno ricordato i primi anni di vita dell’ente, staccatosi dall’omologo udinese dopo la nascita della provincia di Pordenone. Con loro hanno ricevuto un diploma di ringraziamento anche altri ex amministratori presenti in sala (il commissario Davide Sartor, i presidenti Alberto Scotti e Claudio Serafini e l’amministratore unico Monica Pase) e dirigenti (i direttori Antonio Ius e Aldo Bello e lo stesso Angioletto Tubaro). Sono stati anche ricordati con un momento commemorativo gli ex presidenti scomparsi Sergio Peressutti, Giancarlo Luisa Vissat e l’ex direttore Giorgio Garau. Presenti in sala pure consiglieri regionali, sindaci e amministratori del territorio.

La sala presente il vescovo Pellegrini.

I DATI

La ricorrenza ha fornito anche l’occasione per una “fotografia” del servizio che Ater Pordenone offre al territorio del Friuli occidentale. Nei 3832 alloggi gestiti vivono oltre 8 mila persone, per il 91% di nazionalità italiana. Il 60% degli alloggi sono assegnati a persone che hanno un reddito Isee tra zero e 10 mila euro, un dato che evidenzia come l’Ater Pordenone dia un bene primario come la casa a persone che altrimenti avrebbero difficoltà a reperire un’abitazione sul mercato privato. Tra questi soprattutto gli over 65, anziani che rappresentano il 41% degli intestatari. La composizione dei nuclei famigliari è per il 40% di una persona, del 29% di 2 persone, del 22% di 3-4 persone e del 9% di più di 4 persone.  La struttura di Ater Pordenone è composta da 50 persone tra dirigenti, quadri e impiegati. Neanche negli anni della pandemia ha smesso di seguire le sue finalità: nel 2020 sono stati consegnati 118 alloggi, nel 2021 fino a ottobre 176. Quest’anno in particolare si contraddistingue per l’inaugurazione di 28 nuovi alloggi tra Caneva, Casarsa della Delizia, San Quirino e Spilimbergo.  Tra i Comuni con il maggior numero di alloggi attualmente, oltre al capoluogo Pordenone con 1307, ci sono Azzano Decimo (111), Casarsa della Delizia (151), Cordenons (151), Fiume Veneto (109), Fontanafredda (1339, Maniago (182), Porcia (125), Sacile (245), San Vito al Tagliamento (293), Spilimbergo (141).

I PRIMATI

In questo mezzo secolo di attività, l’Ater Pordenone ha messo agli archivi una serie di “prime volte”. La prima serie di alloggi a essere stata costruita – dopo l’uscita dall’omologa azienda di Udine in seguito alla nascita della Provincia di Pordenone – vide il taglio del nastro il 28 agosto 1973 a Sesto al Reghena con una serie di villette a schiera in via Giotto di Bondone. Poco dopo, nel 1974, a Fiume Veneto in via Tavella, il primo intervento di edilizia pubblica in tutta Italia a installare un impianto solare.

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In copertina, l’intervento dell’assessore regionale Graziano Pizzimenti.

Ecco le quattro Targhe dell’Eccellenza domani per la prima volta a Pordenone

Al professor Stefano Miani per l’economia e la finanza, a Bryan Cristante per lo sport, alla memoria dell’imprenditore Bernardino Ceccarelli e al Sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia per la gestione dell’emergenza Covid in ogni fase. Sono le quattro Targhe dell’Eccellenza a coronamento dei 36 riconoscimenti che domani 27 settembre, alle 17, saranno conferiti al Teatro Verdi di Pordenone per la prima Premiazione dell’economia e dello sviluppo organizzata nel capoluogo del Friuli occidentale.
Dopo la sospensione del 2020 a causa della pandemia, torna dunque la cerimonia ultrasessantennale, tradizione della Camera di Commercio di Udine, ora entrata nel patrimonio condiviso della Cciaa Pn-Ud. In sala, gli accessi saranno consentiti solo su prenotazione anticipata e invito, oltre che green pass, per rispettare tutte le norme di distanziamento e di sicurezza. Anche per questo, è stata predisposta una diretta streaming dell’evento, trasmessa sul sito camerale (al link https://www.pnud.camcom.it/premiazione) e sui canali social della Camera di commercio (su YouTube il canale UP!Economia).
Sarà dunque una cerimonia speciale e simbolica, un bel modo per festeggiare 36 premiati, tra imprenditori e personalità che si sono particolarmente distinte, con il loro impegno quotidiano, dentro e fuori i confini regionali. Oltre a loro, ci sarà il 37° riconoscimento, una targa speciale che sarà esposta successivamente nelle due sedi camerali, per commemorare le vittime di questa pandemia che ha sconvolto la nostra società e la nostra economia.
Ospite d’onore di quest’anno sarà l’economista Carlo Cottarelli, che offrirà qualificati punti di vista e suggerimenti per ripartire dopo una crisi di questa complessità e imprevedibilità.
A introdurre la serata, dopo il saluto del sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, sarà il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud Giovanni Da Pozzo e, prima dell’ospite Cottarelli, interverrà il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga. Sul palco anche il vicepresidente Cciaa Pn-Ud, Michelangelo Agrusti.

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In copertina, l’economista Carlo Cottarelli domani ospite a Pordenone.

 

Cciaa Pn-Ud, i premi all’economia lunedì per la prima volta a Pordenone

La Premiazione dell’economia friulana per la prima volta a Pordenone. Torna, infatti, dopo la sospensione del 2020 a causa del Covid, la importante, storica cerimonia della già Camera di Commercio di Udine, ora entrata nel patrimonio condiviso della Cciaa Pn-Ud. E torna, appunto, con una prima importante novità, legata proprio all’ormai avvenuta armonizzazione tra le due realtà camerali territoriali: lunedì 27 settembre sarà infatti la prima Premiazione dell’economia e dello sviluppo del territorio a tenersi a Pordenone, al Teatro Verdi, dove il sipario si alzerà alle 17. In sala, gli accessi saranno consentiti solo su invito, per rispettare tutte le norme di distanziamento e di sicurezza.
Sarà dunque una cerimonia speciale e simbolica, un bel modo di festeggiare 36 premiati, tra imprenditori e personalità che si sono particolarmente distinti, con il loro impegno quotidiano, dentro e fuori dai confini regionali. Oltre a loro, ci sarà il 37° riconoscimento, una targa speciale che sarà esposta successivamente nelle due sedi camerali, per commemorare le vittime di questa pandemia che ha sconvolto la nostra società ed economia.
«È davvero emozionante poter riproporre questa nostra Premiazione e ancor di più coinvolgendo il territorio pordenonese – commenta il presidente Giovanni Da Pozzo –. È un segnale di speranza e di ottimismo: quello che finalmente cominciamo a rivedere anche tra le persone, tra gli imprenditori e i lavoratori, nella nostra economia. È stato un anno e mezzo durissimo, ma adesso dobbiamo guardare avanti e ripartire con una nuova consapevolezza».
Ospite d’onore di quest’anno sarà l’economista Carlo Cottarelli, «che ci aiuterà a riflettere sulla situazione economica e sicuramente ci offrirà qualificati punti di vista e suggerimenti per ripartire dopo una crisi di questa complessità e imprevedibilità», aggiunge il presidente.
A introdurre la serata, dopo il saluto del sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, sarà proprio il presidente Da Pozzo e, prima dell’ospite d’onore, interverrà il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga.

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In copertina, il presidente camerale Giovanni Da Pozzo; qui sopra, l’economista Carlo Cottarelli.

Ute Pordenone, oggi l’impatto dei social. E domani parlerà il sindaco Ciriani

Proseguono con ritmo intenso le lezioni dell’Università della Terza Età di Pordenone. Per la settimana da oggi a venerdì 22 gennaio, si parte questo pomeriggio, alle 15.30, con il recupero della terza lezione del corso Nuove tecnologie: impatto psicologico, tenute da Antonio Loperfido, psicologo e psicoterapeuta. Una lezione interamente alla Comunicazione nei social network, per entrare in un mondo digitale praticato soprattutto dalle nuove generazioni. Un linguaggio, quello dei social network, tutto da scoprire: a partire dalla sua etimologia, che include la condivisione del racconto, per analizzare la metacomunicazione nell’uso dei social, il linguaggio emotivo, la funzione protettiva e talvolta distorsiva dello schermo e della intermediazione degli incontri virtuali.

Il sindaco Alessandro Ciriani.


Domani 19 gennaio, sempre alle 15.30, l’appuntamento è con il sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani: un saluto all’Università della Terza Età e al Centro Casa dello Studente Antonio Zanussi che si rinnova, di anno in anno, portando nelle case la voce della principale istituzione della città per un aggiornamento sulle ultime novità che riguardano la Pordenone di oggi e di domani.
Mercoledì 20 gennaio, ancora alle 15.30, si aprono invece gli appuntamenti di geopolitica a cura di Cristiano Riva, docente di lettere classiche. Il ciclo si propone, come ogni anno, l’analisi di alcuni aspetti salienti del panorama geopolitico internazionale e inizierà da uno dei punti caldi del mondo: Il punto sul Medio Oriente è la prima tappa di un percorso che arriverà ad analizzare l’Oriente e il nuovo mandato presidenziale negli Usa. Giovedì 21 gennaio, alle 15.30 riflettori su Poesia, intuizione, ragione, il corso di Sergio Chiarotto, già docente di filosofia e preside di licei, focalizzato su grandi scienziati, questa volta Isaac Newton fra intuizioni ispiratrici, idee di fondo, spunti di partenza, condizionamenti occasionali, valore fecondo di errori o difficoltà. Infine venerdì 22 gennaio, alle 15.30 si parlerà de Gli Uffizi. Pittori e capolavori, a cura di Laura Turchet, laureata in conservazione dei beni culturali. Una lezione per iscritti Ute nell’ambito del ciclo Lo splendore del Rinascimento, dedicato a un periodo straordinario per la storia dell’arte.

Lo psicologo Antonio Loperfido.

Per accedere alle lezioni è necessario registrarsi al link sul sito www.centroculturapordenone.it/ute

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In copertina, alcuni loghi dei social network oggi protagonisti.

in piazza XX Settembre a Pordenone il Capodanno top del FVG con la leggendaria The Original Blues Brothers Band

All’addio al vecchio 2018 Pordenone ha sfoderato uno show super tecnologico di luci e animazioni 3d che hanno avvolto il pubblico e lasciato grandi e piccini a bocca aperta.

A scaldare i motori, dalle 22, la musica selezionata da Marco Bellini, uno dei leader assoluti della scena dj.

Ma ad infiammare il pubblico che ha sfidato la temperatura vicina allo zero è stata la mitica “THE ORIGINAL BLUES BROTHERS BAND”, l’unica, originale, certificata The Original Blues Brothers Band, fondata da John Belushi e Dan Aykroyd, e legata al celeberrimo film di John Landis, uno dei capolavori della storia del cinema al quale parteciparono, in veste di attori-cantanti James Brown, Aretha Franklin, Ray Charles, Cab Calloway.

Il concerto gratuito (unica data in Italia in esclusiva per il capodanno pordenonese) si è incentrato sui loro grandi classici, quelli che hanno fatto la storia del film, sui classici del soul e del r&b, e sulle canzoni di The Last Shade of Blue Before Black, il loro nuovo album uscito a fine 2017.


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Dopo grande attesa e curiosità per lo spettacolo: le proiezioni 3d che a cavallo della mezzanotte (sostituendo i tradizionali ancorché pericolosi fuochi d’artificio) hanno animato palazzo Cossetti e il palazzo adiacente – in perfetta sinergia con la mitica performance degli artisti USA – hanno affascinato la folla che assiepava la piazza – mai vista così affollata – coinvolgendo gli spettatori in una esperienza emozionale e pervasiva di grande impatto.
Un ringraziamento quindi all’ azienda locale Tcrea che l’ha realizzata.
Agli occhi degli spettatori i palazzi sembravano prendere vita e animarsi.
Una scenografia “vivente” e avvolgente… in sintonia con la musica e la voce dei cantanti.

TCrea ha supportato con successo importanti manifestazioni tra cui Euroluce Milano, Art Factory Catania, Mow Bad Salzuflen, Exhibition center Doha, Mia Singapore, Expo Milano, Biennale Italia Cina,Triennale Arti Visive Roma.
Come spesso succede poco conosciuta a livello locale, lavora in Lussemburgo, Francia, Taiwan, Giappone, India, Singapore.
Una vera magia insomma questo spettacolo ultra tecnologico sviluppato da un’azienda del Pordenonese.

I promotori dell’ evento:
il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani ed esponenti della sua Giunta salutano i convenuti.