Musica, inclusione e creatività stamane a San Vito al Tagliamento con Dj Tubet

Dj Tubet protagonista stamane a San Vito al Tagliamento. All’interno del Progetto Incontri, promosso dall’associazione Alea, è in programma infatti, alla Futura Coop Sociale, un concerto interattivo con il rapper e produttore musicale di Nimis, a partire dalle 10.30. L’evento è a ingresso libero.
Tra i pionieri della Pedagogia Hip Hop in Italia, Mauro Tubetti è noto per il suo stile unico che fonde rap, reggae e musica tradizionale friulana, e per la sua impressionante capacità di freestyle: fino a 15 sillabe al secondo, spesso in “marilenghe”. Il suo repertorio offrirà lo spunto per un dialogo con i partecipanti su tematiche linguistiche, sociali e interculturali, con uno sguardo attento ai messaggi veicolati dalla musica giovanile contemporanea, come la Trap.
Come detto, l’evento rientra nel Progetto Incontri che mira a promuovere la partecipazione attiva e la coesione sociale attraverso esperienze artistiche condivise, in linea con i valori di inclusione, cittadinanza attiva e cultura accessibile. Nel contempo, ricordiamo che Futura è un’impresa sociale impegnata nella creazione di percorsi di inclusione lavorativa e sociale per persone con disabilità e in situazione di svantaggio. Il concerto vedrà protagonisti proprio i ragazzi della cooperativa, coinvolti attivamente assieme al pubblico in un’esperienza musicale che unisce creatività, espressione personale e riflessione culturale.

Info: www.futuracoopsociale.it
www.associazionealea.com

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In copertina, il rapper friulano Dj Tubet in una foto scattata da Valentina Venier.

Cave del Predil, un progetto per la valorizzazione della vecchia Laveria

di Giancarlo Martina

Sarà dato il giusto risalto alla “Laveria”, importante reparto collegato all’estrazione dei minerali di zinco e piombo della ex miniera secolare di Cave del Predil. La giunta di Tarvisio, guidata dal sindaco Renzo Zanette, ha infatti disposto a questo fine l’assegnazione di un specifico contributo di 26 mila euro (di 20 mila l’entità del contributo richiesto alla Regione Fvg mentre 6 mila saranno coperti con fondi propri del Comune).
“La Laveria nel ciclo delle lavorazioni della ex miniera di Cave del Predil è il titolo del progetto – spiega l’assessore alla Cultura, Antonio Petterin – che si pone l’obiettivo di ricostruire e portare alla luce tutto il mondo della laveria, fin ad ora rimasto rimasto ancora inesplorato a quasi 30 anni della chiusura dell’attività estrattiva avvenuta nel 1991”. Un vero peccato perché, ricordano gli anziani minatori, quello era un reparto all’avanguardia in campo mondiale con attrezzature di cui purtroppo non c’è più traccia. “Anche per questo motivo – continua l’assessore – è doveroso conservarne memoria. La laveria era un opificio specializzato nella lavorazione del minerale grezzo estratto dalla miniera. Ben si notano ancora le sue strutture murarie edificate lungo la pendice del monte Re, all’esterno della cava. Lì vi lavoravano il personale specializzato, periti chimici, uomini e donne. E con questo studio di ricerca viene affrontato un tema storico-etnografico inedito e fondamentale per comprendere appieno le ricadute sociali e culturali di un processo estrattivo che in quei tempi coinvolgeva anche la forza lavoro femminile”. Partner dell’iniziativa l’Università di Udine e l’Osservatorio del Turismo dello stesso ateneo, l’Ance del Friuli Venezia Giulia e l’Alea, la cooperativa che gestisce la parte museale di Cave del Predil.

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In copertina, storici impianti produttivi nella ex miniera di Cave del Predil, nel Tarvisiano.