Giorno dell’Unità nazionale, l’Apo ricorda il sacrificio delle Brigate Osoppo

In questi giorni in cui si rende onore alle Forze armate e si festeggia il Giorno dell’Unità nazionale: l’Apo ricorderà i tanti uomini e donne delle Brigate Osoppo che hanno dimostrato con il proprio sacrificio personale di aver amato la Patria, per cui varie delegazioni si recheranno nei tanti luoghi dove sono sepolti coloro che hanno combattuto per la difesa dei propri “Fogolars” come dice il motto osovano. Saranno ricordati e onorati uomini e donne straordinari cui è toccato vivere momenti tragici della nostra storia, ma che hanno saputo affrontare con coraggio situazioni drammatiche.

Roberto Volpetti


«Renderemo omaggio – afferma il presidente dell’Apo, Roberto Volpetti – alle tombe dei nostri uomini: alle tante medaglie d’oro fra i quali ricordiamo Francesco De Gregori, Renato Del Din, Giovanni Battista Berghinz, Aldo Zamorani e Giuseppe De Monte, ai comandanti osovani come Candido Grassi, Manlio Cencig e Marino Silvestri, altri come Giorgio Zardi, Giovanni Battista Carron, Pietro Pascoli, Federico Tacoli e Cesare Marzona che per lunghi anni sono stati presidenti dell’Apo. Non abbiamo dimenticato le grandi figure di sacerdoti che ci hanno accompagnato come don Emilio de Roia, don Redento Bello e don Ascanio de Luca. Un ringraziamento al Comune di Udine che provvede a ricordare Gastone Valente, osovano ucciso alle Malghe di Porzus, e cittadino benemerito della nostra città. Un fiore – continua Volpetti – verrà portato ai monumenti funebri ove sono sepolti assieme partigiani della Osoppo: quelli di Udine, di Attimis, di Gemona del Friuli e quello di Casarsa della Delizia dove è sepolto anche Guido Pasolini».
«Quest’anno la commemorazione dei defunti e il Giorno dell’Unità nazionale – conclude il presidente Volpetti – coincidono con la ricorrenza del 100° anniversario del viaggio del Milite Ignoto: nel 1921 infatti partì da Aquileia il treno che portò l’urna con il Soldato Ignoto all’Altare della Patria. Come è stato ricordato in questi giorni dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, quel viaggio ha formato l’identità del Paese, un viaggio che fu compiuto fra due ali di folla, con una partecipazione popolare rilevantissima e lanci di fiori a ogni passaggio. Il ministro poi ha invitato al silenzio, senza retorica, per una celebrazione che unisca ancora una volta l’Italia e possa dargli forza per il futuro. L’Apo si riconosce e condivide pienamente le parole del ministro Guerini».

Il monumento che ricorda Guido Pasolini nel cimitero di Casarsa.


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In copertina, ecco le Malghe di Porzus teatro dell’eccidio del 1945.

Apo Friuli: Udine ha ricordato Zamorani, ora anche Tricesimo onori Castenetto

(g.l.) Udine ha dedicato un piazzale alla memoria del giovane osovano Aldo Zamorani. E ora sarebbe opportuno che altrettanto facesse Tricesimo per rendere omaggio a Gianni Nicola Castenetto. Con questo auspicio l’Apo-Friuli ha ricordato ieri, nel giorno dell’anniversario, la tragica morte dei due ragazzi, ventenni, appartenenti al Battaglione Guastatori della Brigata Osoppo: il 22 marzo del 1945, a poche settimane dalla fine della seconda guerra mondiale morirono, infatti, a Salandri di Attimis Aldo Zamorani e Gianni Nicola Castenetto, i quali stavano prelevando l’esplosivo che sarebbe dovuto servire per un’azione di forza alle Carceri di via Spalato a Udine. Ma un improvviso scoppio li uccise entrambi assieme ai due anziani coniugi che erano i proprietari del casolare dove era nascosto il materiale esplosivo. Zamorani nato a Brescia, ma cittadino udinese, era figlio di Mario, discendente di una delle più prestigiose famiglie ebraiche italiane, e di Teresa Comelli, di Nimis. Mentre Castenetto era appunto tricesimano.
A settantasei anni di distanza, l’Associazione ricorda, dunque, il sacrificio e la testimonianza di questi due giovani brillanti, che sicuramente avrebbero potuto dare il loro importante contributo alla ricostruzione dell’Italia. Così non fu e due famiglie si trovarono nella disperazione a causa della tragica morte dei loro ragazzi.
«La Città di Udine – ha concluso il presidente dell’Apo, Roberto Volpetti – ha voluto lo scorso anno ricordare Aldo Zamorani intitolando a lui il nuovo piazzale posto fra via San Rocco e via Gabelli. Sarebbe bello che ora anche il Comune di Tricesimo, dove Gianni Nicola Castenetto era nato e viveva, si ricordasse di questo suo figlio, intitolandogli una strada o un altro luogo pubblico».
Al sacrificio dei due giovani osovani,  recentemente era stato dedicato anche un libro di Roberto Tirelli, frutto di un’approfondita ricerca storica, con l’introduzione dello stesso presidente Volpetti e le prefazioni dei sindaci di Attimis, Nimis e Udine – Sandro Rocco, Gloria Bressani e Pietro Fontanini -, ma finora la presentazione ufficiale del volume non è potuta avvenire a causa dei noti problemi dovuti all’emergenza sanitaria.

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In copertina, il presidente dell’Apo Friuli R0berto Volpetti (secondo da sinistra) durante una cerimonia.