Alle Pianelle fa subito centro il Mercatino dei Creativi di Nimis. I protagonisti stanchi, ma entusiasti: “Ritorneremo!”

di Giuseppe Longo

NIMIS – Hanno dovuto riporre anzitempo le loro cose negli scatoloni e smontare i leggeri gazebo, perché sul Prato delle Pianelle c’erano già le avvisaglie del maltempo annunciato. Ma il successo del loro debutto era già avvenuto e la soddisfazione sui volti dei “Creativi di Nimis” era palpabile. Il loro primo Mercatino ha colto nel segno ed ha rappresentato la vera novità di questa 508ma “Sagre des Campanelis” che salvo un po’ di pioggia il primo e, appunto, l’ultimo giorno – domenica 8 settembre festa della Natività della Madonna -, ha beneficiato di un tempo molto bello e invitante. Come quello che ha contrassegnato il via dell’allestimento del Mercatino e quindi tutta la mattinata allo stesso dedicata. Tantissimi sono coloro che, fedeli frequentatori della più antica tradizione della pedemontana, amata dal Tarcentino e dal Rojale fino a Udine, si sono avvicinati ai banchetti dei “Creativi” per ammirare la loro abilità manuale, ma anche la loro indubbia fantasia che li ha portati a offrire ricordi della sagra fra i più disparati. E tantissimi sono coloro che hanno messo mano al portafoglio per portarsi a casa qualcosa di originale e, appunto, creativo, che non si trova assolutamente nei centri commerciali che ormai dettano legge su quanto ognuno di noi deve comprare.

Alla fine, dunque, volti più che soddisfatti, felici di aver fatto questa esperienza e che sicuramente avrà un seguito, possibilmente arricchito anche da nuove presenze, il prossimo anno. Hanno, infatti, già assicurato: «Ritorneremo!». Stanchi ma felici, insomma, a cominciare da Maria Ceschia, appassionata leader del gruppo, il vero “motore” e “cemento” dell’iniziativa. Super-contenta per aver dato vita a «una bella giornata tra arte, manualità, tradizioni e sapori del nostro territorio», il tutto proposto da «piccoli e grandi artisti locali, autori di pezzi unici fatti a mano con amore, passione e fantasia». Anche per raccogliere fondi per poter ridonare al Santuario mariano la pala di San Valentino, in sostituzione della copia fotografica ormai sbiadita che rimpiazza quella andata distrutta dalle fiamme una decina di anni fa. Ricordiamo allora chi sono i “Creativi di Nimis”, protagonisti di questa bellissima mattinata sul Prato delle Pianelle: oltre appunto a quelle di Maria Ceschia, sono stati molto apprezzati i lavori di Aldo Attimis, Adriana Bassi, Damiano Bertolla, Giuseppe Bertolla, Loretta Casasola, Marisa Comello, Lorena Cussigh, Franca Galioti, Donata Gervasi, Rita Grassi, Severo Lauzana e Claudio Marchiondelli. «I nostri ringraziamenti – sono ancora parole di Maria Ceschia – vanno alla Pro Loco del Comune di Nimis che ci ha ospitati, ma anche e soprattutto a tutti i visitatori, concittadini per la maggior parte, che sono passati a salutarci, a curiosare tra le nostre piccole e grandi opere e anche a fare acquisti. Grazie davvero! Ci avete coccolati e rincuorati con i vostri complimenti ed è stato bello poter parlare con tanti di voi: devo dire che ci siamo sentiti un po’ più “paese”. Speriamo di poter ripetere questa bella iniziativa e ci auguriamo di trovare nuovi “creativi” che si aggiungano al gruppo che, ricordiamo, è aperto a tutti».
Accanto a quelle del gruppo c’erano anche bancarelle con prodotti alimentari tipici e oggettistica varia, oltre a uno stand – peraltro ospite ogni anno della sagra settembrina – del Comune austriaco di Lannach, gemellato con Nimis, che ha esibito alcune delle tipiche produzioni della Stiria, mentre si celebravano in Chiesa, e fuori, i 35 anni di questa bellissima amicizia senza confini. Ma su questo significativo evento ritorneremo. Oggi era giusto rendere merito proprio all’iniziativa dei Creativi. Perché Nimis, osservavamo annunciando questo primo Mercatino, non conta soltanto buoni e cattivi – come recita il vecchio detto -, ma anche tanti che hanno idee, fantasia e voglia di fare, realizzando qualcosa di nuovo e di originale. Creativi, appunto!

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In copertina, il gruppo dei “Creativi di Nimis” e all’interno alcune delle loro realizzazioni sul Prato delle Pianelle.

Riparte l’antica “Sagre des Campanelis” e domenica sul Prato delle Pianelle ci sarà anche il debutto dei Creativi di Nimis

(g.l.) Giusto per parafrasare il vecchio detto, ci sono i buoni, i cattivi e i… Creativi di Nimis. Eh sì, saranno loro i protagonisti, per l’originalità della proposta, domenica prossima sul Prato delle Pianelle, nella giornata principale – perché quel giorno, 8 settembre, ricorre la festa della Natività della Madonna – della “Antighe Sagre des Campanelis” che riprende proprio quest’oggi, dopo le prime due bellissime giornate dello scorso weekend. Ora, dopo tanto caldo anche fastidioso, il tempo si è purtroppo guastato e siamo precipitati da un giorno all’altro in autunno, tanto che le previsioni Osmer, a parte domani, non sono granché incoraggianti. Comunque, speriamo bene!
Torniamo, dunque, a questa prima rassegna. Si tratta – come anticipa Maria Ceschia, appassionata promotrice della esposizione – di «una bella giornata tra arte, manualità, tradizioni e sapori del nostro territorio. Sarà un’occasione unica per scoprire e sostenere piccoli e grandi artisti locali, ammirare le loro opere e magari acquistare pezzi unici fatti a mano con amore, passione e fantasia».  E ancora: accanto al Mercatino dei Creativi, ci saranno  «alcune bancarelle con prodotti alimentari tipici e oggettistica varia. In più, avremo il piacere di ospitare una rappresentanza del Comune austriaco di Lannach, gemellato con Nimis, che condividerà con noi alcune delle sue tipiche produzioni».
Ma ecco chi sono i Creativi di Nimis: oltre alla citata Maria Ceschia, capofila della debuttante iniziativa, ci sono Aldo Attimis, Adriana Bassi, Damiano Bertolla, Giuseppe Bertolla, Loretta Casasola, Marisa Comello, Lorena Cussigh, Franca Galioti, Donata Gervasi, Rita Grassi, Severo Lauzana e Claudio Marchiondelli. Il loro mercatino, unitamente allo stand degli amici stiriani, sarà aperto alle 9.30 e quindi potrà essere visitato durante tutta la giornata.
Dicevamo, però, della “Antighe Sagre des Campanelis” – 508 anni! – che riparte. Oggi, alle 18.30, avverrà l’apertura dei chioschi – con la grande enoteca in cui espongono venti produttori di vini Doc Friuli Colli orientali e di Ramandolo Docg – e della pesca di beneficenza. Quindi, alle 20.30, Torneo di morra e alle 21.30 serata live con i Galao Music Band. La giornata di domani propone, invece, con inizio alle 9 due manifestazioni sportive: la Randonné del Bernadia Trail Area, valida per il trofeo Megabike, e il torneo di pallavolo Volley on Fire. Alle 14 nuova estrazione della tombola e alle 15 visita guidata con degustazione alla Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli essendo nata nel 1886. Una parentesi sportiva anche nel pomeriggio con, alle 17, primi passi mini-enduro con Bad Boys di Buja. Dalle 21.30 grande serata con Dj Stefy de Cicco, special guest di Matrix. Sulle invitanti manifestazioni di domenica – che si intrecceranno anche con i numerosi riti nel Santuario delle Pianelle – ci soffermeremo invece domani. Buona sagra, dunque, a tutti – sperando ovviamente nella clemenza del tempo – e tanti auguri ai Creativi di Nimis per questa prima esposizione-mercatino. Le loro proposte non mancheranno di suscitare interesse!

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In copertina, produzioni dei Creativi di Nimis che danno appuntamento domenica.

Nimis guarda alla svolta dopo il difficile 2020: il primo obiettivo sarà la scuola

di Giuseppe Longo

NIMIS – Quello che è appena cominciato, e che ha mandato in archivio un 2020 che sarebbe meglio poter dimenticare, è un anno che per il Comune di Nimis segnerà una svolta importante nel settore dell’istruzione pubblica. Tanto che il 2021 vedrà «rinascere una scuola nuova, tecnologica, sostenibile e in armonia col territorio», come ha annunciato il sindaco Gloria Bressani in un video registrato assieme alla giunta sul finire dell’anno, riferendo dell’«affidamento dei lavori di ricostruzione delle scuole secondarie di Nimis alla ditta Riccesi di Trieste». I cittadini del paese pedemontano, infatti, il 31 dicembre, oltre ad ascoltare i messaggi del capo dello Stato e del governatore del Friuli Venezia Giulia, hanno avuto anche l’opportunità di apprendere dalla voce del primo cittadino – attraverso un articolato intervento augurale diffuso su Facebook – problemi e prospettive della comunità. E quelle riguardanti le medie intitolate a Tita Goriil pittore di San Gervasio del quale si è appena ricordato il 150° anniversario della nascita, mentre quest’anno ricorre l’80° della morte avvenuta nel 1941 – sono senza dubbio fra quelle più significative e attese, considerata l’importanza che la scuola riveste per la formazione dei cittadini di domani. «In quanto luogo di crescita dei nostri ragazzi, è sempre – ha aggiunto infatti il primo cittadino – al centro della nostra attività amministrativa, non solo sotto il profilo infrastrutturale ma anche della didattica e degli strumenti».

La registrazione video.

Ma il messaggio del sindaco – presenti tutti i componenti della giunta (il vicesindaco Alessandra Domenighini e gli assessori Aldo Attimis, Fabrizio Mattiuzza e Serena Vizzutti) – non poteva cominciare senza prendere spunto dal difficile anno che ci siamo lasciati alle spalle. «Un periodo incredibile – ha osservato -, di certo diverso da ciò che ci immaginavamo solo un anno fa». E il riferimento è ovviamente alla dura esperienza del Coronavirus, ma prima di entrare nel merito dell’emergenza sanitaria, Gloria Bressani ha rivolto un pensiero al sisma che aveva appena sconvolto un’area nelle vicinanze di Zagabria. «Concedetemi innanzitutto – ha detto – di manifestare la vicinanza alla popolazione croata duramente colpita dal terremoto di ieri. Solo chi, come noi, ha avuto modo di vivere in prima persona gli effetti di questa catastrofe può immaginare e capire cosa stiano provando quelle comunità».

Ecco, dunque, il tema sanitario che ha sconvolto città e paesi di tutto il mondo. «La pandemia di Covid-19 – ha commentato il sindaco di Nimis – ha segnato pesantemente le nostre vite, la nostra salute, le nostre abitudini e anche le nostre condizioni economiche e lavorative. Mi sento quindi di manifestare la vicinanza mia e di tutta l’amministrazione a chi ha provato sulla propria pelle la malattia, a chi l’ha combattuta e vinta e a chi purtroppo invece non ce l’ha fatta. Credo che la sensazione di impotenza e di disperazione di chi si è trovato solo in ospedale ad affrontare momenti così drammatici e di chi da casa non poteva essere vicino ai propri cari sia uno degli aspetti più terribili di ciò che stiamo vivendo». E quindi il risvolto economico della terribile vicenda: «Siamo vicini anche a chi, nonostante la fortuna della salute, si è trovato in difficoltà perdendo il lavoro o vedendo chiudere o limitare fortemente la propria attività, trovandosi quindi nella condizione di non farcela a garantire serenità alla propria famiglia e di non avere certezze per il futuro. I vari lockdown che hanno imposto la chiusura di molte attività commerciali del territorio, in particolare i tanti esercizi pubblici: bar, ristoranti, agriturismi hanno sicuramente segnato pesantemente il tessuto economico e produttivo del nostro comune».

L’omaggio alle vittime del virus.

Poi il riferimento agli effetti diretti sulle persone. «Non posso non pensare ai giovani che – ha osservato Gloria Bressani – hanno vissuto mesi di didattica a distanza, lontani dalla ricchezza data dalla scuola in presenza, lontani da quel prezioso aspetto di socialità e confronto che si vive nelle classi. Nulla potrà restituire loro la parte educativa rappresentata dalla relazione con i compagni e con gli insegnanti. Ragazzi che hanno vissuto anche la chiusura di tutte le attività extra-scolastiche, sportive, culturali e ricreative che tanta importanza hanno nella loro formazione e nella loro crescita». E ancora: «Penso alle associazioni, che hanno visto la chiusura o il ridimensionamento delle proprie attività: molte sagre, eventi, manifestazioni sportive e culturali, programmate e organizzate fino all’ultimo nella speranza di un cambiamento, sono state annullate e posticipate al 2021».

Ma, nonostante tutto, ci sono stati nel 2020 anche aspetti positivi. «Inizio – ha detto il sindaco – dai volontari della Protezione civile di Nimis sui quali abbiamo potuto contare durante i momenti più difficili di quest’anno legati sia alla pandemia che alle condizioni meteorologiche avverse. Encomiabile è la loro presenza e disponibilità sul territorio. Impossibile non ricordare le numerose dimostrazioni di solidarietà e di aiuto nate a Nimis: prima tra tutte la mobilitazione delle sarte del paese che hanno cucito migliaia e migliaia di mascherine da distribuire a tutti i cittadini; a queste affianco anche la Misericordia di Torlano che, in collaborazione con l’amministrazione, aiuta sia economicamente che con la distribuzione di generi alimentari le diverse famiglie bisognose del nostro territorio. Ringrazio tutte le associazioni che sono riuscite, nonostante le difficoltà organizzative legate alla sicurezza e al contenimento dei contagi, a regalare momenti di normalità e di serenità ai cittadini quando possibili. Un particolare ringraziamento – ha aggiunto – ai volontari della biblioteca che è sempre stata attiva sia in presenza che con attività online, e tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dei due centri estivi, dell’asilo e di OraNimis, che hanno regalato momenti preziosi ed indispensabili a bambini e genitori durante l’estate».  E poi il sindaco annovera, tra i fatti positivi, «anche uno degli ultimi eventi che abbiamo vissuto quest’anno prima delle nuove misure restrittive: il passaggio del Giro d’Italia, annullato a maggio ma riprogrammato ad ottobre, ha dipinto di rosa e di entusiasmo le vie del nostro comune».

Il paese in festa per il Giro d’Italia.

Tornando ai programmi di prossima attuazione, e soffermandosi ancora nell’ambito della edilizia scolastica, il primo cittadino ha poi ricordato «l’affidamento dei lavori per l’efficientamento energetico delle scuole primarie: intervento che prevede la realizzazione di coibentazione delle pareti esterne, della copertura e la sostituzione di tutti i serramenti. Sono inoltre terminati, dopo tante peripezie legate alle vicissitudini finanziare della ditta aggiudicatrice, gli interventi di adeguamento sismico della palestra. A questo punto, finalmente, potremo procedere alla ristrutturazione completa della palestra stessa e all’adeguamento normativo dell’auditorium, forti di 2 importanti finanziamenti, di 430mila e 525mila euro, ottenuti rispettivamente dalla Presidenza del Consiglio, attraverso il bando sport e periferie, e dalla Regione».

«Durante questo anno – ha poi enumerato Gloria Bressani – sono inoltre stati portati a termine altri interventi finanziati dalla Protezione civile e relativi alla messa in sicurezza della viabilità lungo la strada Vallemontana-Monteprato (terzo lotto) e sulla Ramandolo-Chialminis, nonché al recupero dell’ex poliambulatorio ubicato dietro la sede municipale». «Siamo inoltre intervenuti – ha aggiunto – sul campo sportivo comunale completando l’intervento di sostituzione dei fari esistenti con nuova tecnologia led e di coibentazione e ripasso della copertura degli spogliatoi, perseguendo l’obiettivo dell’efficienza energetica. Sono infine stati appaltati altri 3 interventi: la riqualificazione dei percorsi naturalistici, con il recupero, in particolare, dei muri a secco e del sentiero di accesso alla Chiesetta di Santa Maria Maddalena a Cergneu; un ulteriore lotto per la messa in sicurezza della viabilità lungo la strada Vallemontana-Monteprato; la pulizia dell’alveo e degli argini del Cornappo».

«La macchina amministrativa – ha concluso il sindaco di Nimis – ha cercato, pur tra non poche difficoltà, considerando anche i casi di positività al Covid tra i dipendenti, di continuare ad operare con la massima efficienza possibile e di questo va ringraziato tutto il personale. Certo, non possiamo negare che ci siano stati dei disservizi e per questo vi chiediamo comprensione. Sicuramente il virus ha portato alla luce la fragilità dell’uomo e del sistema in cui viviamo, facendoci riscoprire le cose essenziali e vitali sulle quali tutti, in primis noi amministratori, dobbiamo concentrarci: salute, istruzione, relazione e cultura, lavoro e sostenibilità. Assieme all’amministrazione Comunale di Nimis auguro quindi a tutti voi il 2021 migliore possibile, ricco di normalità e di tutto ciò che ci è stato tolto in questo difficile 2020». Un anno, aggiungiamo noi, fatto di tante ombre, ma che ora lascia spazio a quello nuovo nel quale si intravvedono anche incoraggianti luci, seppur non immediate. Perché la pandemia, prima o poi, dovrà finire come è sempre avvenuto. Dobbiamo crederci!

Nimis vista da Ramandolo.

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In copertina, ecco il sindaco Gloria Bressani con i suoi collaboratori.