“Udine Città della Pace”, il Premio del Club per l’Unesco compie 25 anni e andrà a Ritorno all’Essere Umani: mercoledì a Palazzo D’Aronco festa per la consegna

(g.l.) Compie un quarto di secolo il Premio “Udine Città della Pace” promosso e organizzato dal Club per l’Unesco di Udine che, invece, sta vivendo il 40° anno di attività. Il prestigioso riconoscimento quest’anno è stato assegnato all’associazione culturale e scientifica Ritorno all’Essere Umani (Reu), fondata da Luca Fontanini ed Emanuela Sozio. La sua consegna avverrà durante una pubblica cerimonia che si terrà mercoledì prossimo, 17 dicembre, alle 17, nel Salone del Popolo nel Municipio nel capoluogo friulano. «La popolazione – afferma Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine – è invitata a partecipare e a condividere questo momento di riconoscimento, che non è soltanto un atto formale, ma un’occasione per ritrovarsi. Sarà un incontro aperto e inclusivo, in cui ciascuno potrà sentirsi parte di un percorso comune verso una cultura della pace e della cura. Un invito a esserci, insieme, come fili di una stessa trama che nel rispetto continua a tessere il futuro della nostra terra».

Renata Capria D’Aronco


Da sempre impegnato nella costruzione di ponti con gli attori della società civile, il Club per l’Unesco di Udine conferisce, dunque, il Premio 2025 all’associazione Reu per il valore del suo lavoro di sensibilizzazione e formazione rivolto a professionisti e cittadini. «L’associazione premiata – spiega Renata D’Aronco – promuove una cultura della cura autentica della persona, attraverso percorsi che integrano i contesti tecnico-sanitari con il dialogo multiculturale tra medicina, scienze umane e filosofia. Il motto “con cura e per la cura” esprime la visione filosofica, culturale e sociale che guida tutte le attività dell’associazione».
La presidente D’Aronco, assieme al direttivo del Club per l’Unesco di Udine, rivolge pertanto un sentito ringraziamento alla Giuria che lei stessa presiede e che è composta da Alberto Felice De Toni, sindaco di Udine; Dorino Favot, presidente Anci Fvg; Bruno Malattia, presidente Fondazione Friuli e Angelo Montanari, magnifico rettore dell’Università di Udine per «il qualificato contributo valutativo e l’autorevole impegno profuso nella selezione dei candidati». La decisione della Giuria riconosce, infatti, il valore del lavoro svolto da Reu, messo in luce anche dalla terza edizione del convegno “Al di qua”, che ha visto la partecipazione di Carmela De Fusco (direttore Soc Cure Palliative ASUFC) e di Paola Ponton (presidente Nucleo Etico per la Pratica Clinica Asufc). Nel corso dell’evento è stato evidenziato un interrogativo tanto necessario quanto attuale: la necessità di tornare a essere, come una costellazione, autenticamente umani in ogni fase della vita nel prendersi cura di se stessi e degli altri.
«Questa venticinquesima edizione del Premio – sottolinea infine la presidente – assume un significato particolare poiché coincide con il 947º anniversario dell’atto di nascita della Patria del Friuli e con il 40º anniversario del Club per l’Unesco di Udine, che fa parte della Ficlu (ente accreditato al Miur). Una doppia ricorrenza per il Friuli che celebra nell’eccellenza multidisciplinare la continuità di un impegno costante nella promozione della scienza, della cultura della pace e del dialogo». Come detto, la cerimonia di premiazione, aperta a tutta la cittadinanza, si terrà nel Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco, a Udine, mercoledì pomeriggio.

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In copertina,  Luca Fontanini ed Emanuela Sozio fondatori dell’associazione culturale e scientifica Ritorno all’Essere Umani.

Udine, riecco la Fiera del Lavoro: domani al Teatrone anche Paolo Mieli e Amadeus. E oggi gli altri appuntamenti online

La storica Fiera del Lavoro Fvg diventa Edu Job Fairs. Tre giorni per tre diversi eventi con un nuovo ambizioso obiettivo: portare in Friuli Venezia Giulia nuovi studenti e lavoratori da fuori regione e dall’estero.
Organizzata sempre da ALig (Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale), la 21ma edizione della Fiera del Lavoro triplica e diventa Edu Job Fairs con ben tre appuntamenti da ieri a sabato 15 novembre: l’International Education Fair, l’International Job Fair e la storica Fiera del Lavoro Fvg. Si tratta di un evento unico nel suo genere che mette insieme, per la prima volta, aziende nazionali e internazionali e anche l’intero sistema educativo regionale della formazione terziaria, ovvero le due Università e i quattro Its.

Edu Job Fairs non sarà solo l’evento di riferimento del nord-est dedicato all’incontro tra domanda e offerta occupazionale, ma sarà la prima opportunità per presentare l’intera offerta di alta formazione del Friuli Venezia Giulia. Obiettivo: portare in regione, dall’Italia e dall’estero, studenti e lavoratori. La nuova edizione è stata presentata in Regione, a Udine, alla presenza dell’Assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, del sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, del presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo, la presidente della filiera Navalmeccanica e Aeronautica di Confindustria Alto Adriatico Michela Cecotti e la direttrice generale di Confapi Fvg Lucia Piu. Sono intervenuti anche il delegato del Rettore Uniud Giovanni Cortella, il Delegato della Rettrice Units Guido Bortoluzzi, la Direttrice di LifeTech ITS Academy Laura Cerni, la direttrice dell’ITS Academy Udine Ester Iannis, il direttore di ITS Accademia Nautica Davide Gaspari, il Presidente Ente Friuli nel Mondo – Franco Iacop, il Direttore esecutivo DBTech Europe Piero Fabris e il vicepresidente della Fondazione Friuli Guido Nassimbeni.
«Questo cambio sostanziale – spiega il professor Marco Sartor, presidente Alig e Delegato Uniud alla formazione continua – deriva da una attenta osservazione del mondo della formazione e del lavoro: il sistema sta per attraversare una crisi strutturale dovuta anche al crollo della natalità. Per contrastare questa emergenza, ci siamo seduti al tavolo con la Regione per capire come poter affrontare i nuovi scenari: EduJob Fairs nasce questo, per offrire a studenti e lavoratori stranieri un vero e proprio percorso di vita qui».  Edu Job Fairs coinvolge istituzioni, imprese, alta formazione, associazioni di categoria con l’obiettivo di aumentare l’attrattività del territorio regionale per studenti e lavoratori. Un traguardo ambizioso che guarda al futuro, verso una rinnovata competitività del Friuli Venezia Giulia nel panorama economico internazionale.
«Da anni la Regione sostiene e partecipa direttamente a iniziative che puntano a promuovere le offerte formative e le opportunità lavorative e professionali in Friuli Venezia Giulia – sottolinea l’assessore Alessia Rosolen – Un’azione costante che guarda con particolare attenzione alle proposte innovative. In questo solco si inserisce anche il nuovo e lodevole progetto sperimentale dell’Associazione dei laureati in Ingegneria gestionale. La Edu Job Fairs è significativa non solo per il numero di attori che fa sedere al tavolo, ma anche perché, per la prima volta, dà un quadro complessivo della strategia che la Regione sta costruendo come visione di competitività per il futuro che si gioca sul capitale umano, sulla formazione e sull’inserimento nella società e nella comunità. In un quadro generale in continua evoluzione, caratterizzato da un aumento della competitività e da una forte contrazione demografica, oggi è fondamentale offrire risposte concrete e sempre più innovative alle esigenze del nostro sistema produttivo».
«Le tre fiere – spiega poi l’ingegner Francesco Marchiol, direttore esecutivo di Alig -accompagnano i giovani dalla scelta del miglior percorso formativo post diploma in Friuli Venezia Giulia fino al mondo del lavoro: sono uno mezzo dinamico per dare una spinta al loro futuro». L’energia che caratterizza l’evento sarà rappresentata dalla mascotte di quest’anno: una tartaruga spinta da uno skateboard verso il mondo della formazione e del lavoro. La stessa campeggerà in piazza San Giacomo, sull’installazione della Fiera che verrà posizionata per ricordare il profondo legame tra i tre eventi, la città, la regione e l’intera comunità.


International Education Fair (online) – Il primo dei tre appuntamenti era ieri con l’International Education Fair in cui l’intero sistema educativo della regione presenta i propri corsi, circa 135, in un “salone dello studente virtuale”: per la prima voltaUniversità degli Studi di Udine, Università degli Studi di Trieste, ITS Alto Adriatico, ITS Academy Udine, Accademia Nautica dell’Alto Adriatico e LifeTech ITS Academy saranno insieme per aumentare l’attrattività dell’offerta formativa e dell’intero territorio regionale. Con il supporto della Regione, che ha finanziato il progetto, è già partita la fase di reclutamento e di promozione all’estero, cercando di raggiungere un numero consistente di emigrati dal Friuli Venezia Giulia e favorire un rientro di talenti in regione. Alig sta lavorando con l’Ente Friuli nel mondo e i Fogolar Furlans, con le ambasciate, con le reti universitarie europee, con gli istituti salesiani, coinvolgendo gli ex studenti Erasmus e una rete di persone che hanno conosciuto la regione. Tutte le presentazioni dei corsi avverranno in “stanze virtuali” attraverso Zoom Events con la generazione automatica dei sottotitoli nella lingua scelta dall’utente, che quindi si può collegare da ogni parte del mondo.

International Job Fair (online) – Edu Job Fairs prosegue oggi, 14 novembre, con l’International Job Fair, la giornata dedicata ai colloqui online con le aziende che quest’anno sono 74, pronte ad offrire 970 posti di lavoro. L’approccio è il medesimo: in un momento storico in cui l’offerta da parte del mondo del lavoro supera la domanda, la fiera cercare di offrire alle imprese un bacino di approvvigionamento più ampio possibile, coinvolgendo candidati che arrivano anche dall’estero.

Fiera del Lavoro Fvg – L’evento si conclude domani, 15 novembre, con la Fiera del Lavoro Fvg e il consueto grande evento al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Sul sito Alig è disponibile l’apposito form di registrazione: i colloqui sono liberi e avranno accesso agli incontri tutte le persone registrate, senza alcuna preselezione. Si inizia alle 12.30 nel foyer e nelle gallerie del teatro con i colloqui tra aziende e candidati, con il servizio gratuito di correzione multilingua dei curriculum e del profilo Linkedin, con il servizio gratuito offerto da un fotografo professionista a disposizione per scattare la foto perfetta per il cv.

Il Talk con Fake News Festival – Dalle 14 alle 16 appuntamento con lo speciale talk in collaborazione con Fake News Festival dedicato ai falsi miti della ricerca del lavoro che sarà suddiviso in tre panel: il primo dedicato al tema delle candidature dirette delle aziende, il secondo sui consulenti del lavoro e le piattaforme social con le due “celebrità social” Sabrina Grazini (@sabrine_graz) eFabiana Andreani (@fabianamanager). Chiuderà il talk l’incontro a cura di Umana dedicato alle fake news della ricerca di lavoro tramite agenzia.

“L’arte di fare impresa” – intervista a Andrea Rigoni – ore 17 – Il vicedirettore del TG5, Giuseppe De Filippi, volto amato e ormai “di casa” alla Fiera del Lavoro FVG, intervista un grande imprenditore del nordest, Andrea Rigoni, amministratore delegato dell’azienda Rigoni di Asiago, fondata nel 1923 e oggi leader di mercato per la produzione di marmellate, confetture e creme.

La lectio magistralis di Paolo Mieli – “Il prezzo della pace” – Paolo Mieli, giornalista e apprezzato saggista, terrà una lectio magistralis ripercorrendo la storia per indagare i meccanismi, spesso ambigui e fragili, della pacificazione dopo i conflitti. Attraverso esempi che vanno dalla Grecia antica al Medio Oriente, fino all’Italia del dopoguerra, Mieli mostrerà come molte “paci” siano in realtà conflitti mai del tutto risolti.

Amadeus – Il finale della Fiera del Lavoro è affidato ad un grande personaggio dello spettacolo, della tv e della radio italiani: Amadeus uno dei volti più amati della televisione italiana, conduttore e direttore artistico di importanti programmi Rai dove ha saputo unire tradizione e innovazione. Amadeus sarà intervistato sul palco dai ragazzi della redazione di MV Scuola.

Happy hour – Alle 19.30, un altro momento ormai tradizionale della Fiera del Lavoro, ovvero l’happy hour nel giardino esterno del teatro per consentire un incontro informale tra candidati e aziende in cui degustare i prodotti enogastronomici friulani.

Tutte le aziende partecipanti di Edu Job FairsABS – Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., AcegasApsAmga S.p.A., Adeptic Reply, AFG S.r.l. s.u., Alfa Sistemi S.r.l., Amazon Italia Transport S.r.l., ARKIMEDE CONSULTING COMMERCIALISTI, CONSULENTI DEL LAVORO E ASSOCIATI, AstraZeneca S.p.A., Auxiell S.p.A., AWM S.r.l., Banca 360 Credito Cooperativo FVG – S.C., BAT Trieste SPA, Beantech S.r.l., Biofarma S.r.l., Brovedani Group S.p.A., Cigierre S.p.A., CiviBank S.p.A., Gruppo Pittini, Credifriuli S.C., Dal Ben S.p.A., Danieli & C. S.p.A., DEM S.p.A., DNV Business, Assurance Italy S.r.l., Electrolux Professional S.p.A., Fantoni S.p.A., Fincantieri S.p.A., Freud S.p.A., Friul Intagli Industries S.p.A., Friulia S.p.A. – Finanziaria Regionale Friuli Venezia Giulia, Generali S.p.A., Green Team International S.r.l., Illiria S.p.A., Hitachi Energy, IDEALSERVICE SOC. COOP, ILCAM GROUP S.p.A., Inglass S.p.A., Interna Group, Intertek Italia S.p.A., Lidl Italia S.r.l., Lima Corporate S.p.A., M.M., Metinvest Trametal S.p.A., MIDOLINI GROUP S.p.A., Mondi Duino S.r.l., Modine CIS Italy S.r.l., Movin s.r.l., NESTLE’ ITALIANA S.P.A., NIDEC ASI S.P.A., Nidec ACIM, Pietro Rosa TBM S.r.l., PMP Pro-Mec S.p.A., PSE Srl, Quin S.r.l., Regione Friuli Venezia Giulia, Rhoss S.p.A., Rizzani De Eccher, Roncadin S.p.A. SB, Savio Macchine Tessili S.p.A., Schmucker s.r.l. – Marchesini Group, Servizi CGN S.r.l. S.B., Simeon s.r.l., SMC TREVISO SRL, SMS Group S.p.A., Stroili Oro S.p.A., Studio BRC Associati, Taghleef Industries S.p.A., Teatro Nuovo Giovanni da Udine, TECNEST S.r.l., Tennant company, Thermokey S.p.A., Umana S.p.A., Unicredit S.p.A., Vega S.r.l.

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In copertina, la grande tartaruga-mascotte in piazza San Giacomo; all’interno, due immagini della presentazione della Fiera del Lavoro presente l’assessore regionale Alessia Rosolen.

Maratonina a Udine da 25 anni, tante proposte per festeggiare l’anniversario in quattro giorni di eventi tutti nel segno dello sport e dell’inclusione

Taglia il traguardo della 25ma edizione la Maratonina Internazionale Città di Udine che per l’occasione animerà il capoluogo friulano con un programma ancora più ricco di quello degli anni scorsi: il “cartellone” dell’intenso weekend all’insegna dello sport, dell’animazione e dell’integrazione – presentato all’Hotel Astoria di Udine – si aprirà infatti già la sera di giovedì 18 settembre con un’occasione speciale, per poi offrire, all’indomani, l’ormai tradizionale e sempre spettacolare cronoscalata a invito “Salita del Castello Autotorino” e per proseguire con i radicati eventi del sabato pomeriggio, la Minirun Conad e la simpatica Corsa con il cane per le vie del centro storico. Domenica 21 settembre il gran finale, con la mezza maratona su un velocissimo itinerario di gara e con la sempre partecipatissima StraUdine.


«Quattro giornate dedicate allo sport, all’inclusione e alla condivisione sociale», ha commentato il presidente dell’Associazione Maratonina Udinese, Paolo Bordon. «Celebriamo quest’anno – ha aggiunto – un traguardo importante: in 25 anni il calendario della manifestazione si è progressivamente arricchito di eventi e iniziative. È un piacere vedere come, grazie all’entusiasmo e all’attiva partecipazione di molti campioni e di semplici amatori, si sia diffusa sempre più nel nostro territorio la passione per la corsa. L’Amu continuerà a lavorare per portare a Udine animazione e spettacolo, ma anche divertimento a misura di tutti, grazie all’impegno costante di tutto il nostro grande team, che ringrazio per l’impegno profuso; lo stesso vale per i numerosi volontari che, con il prezioso contributo degli sponsor e degli enti coinvolti, hanno permesso a questo importante evento podistico di essere annoverato tra gli appuntamenti sportivi da non perdere». Alla presentazione della Maratonina 2025 era presente anche il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni.
«Venticinque anni di Maratonina sono una bella storia di sinergia tra i valori dello sport, della prevenzione e della salute, oltre alla valorizzazione degli angoli più suggestivi della città: va dato merito agli organizzatori per questa costanza e anche per aver saputo portare la competizione sportiva ad alti livelli con il plauso da parte della Regione. La conferma del sostegno che c’è stato in tutti questi anni e che ci sarà altrettanto volentieri anche in futuro è proprio per i meriti che questa manifestazione ha saputo guadagnarsi nel tempo», ha sottolineato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega allo Sport, Mario Anzil. Il quale, portando i saluti istituzionali del governatore Massimiliano Fedriga, ha voluto sottolineare come la Maratonina sia diventata «un pilastro del calendario sportivo del Friuli Venezia Giulia, un evento che fa conoscere Udine e il suo fascino oltre i confini regionali, e che contribuisce a promuovere lo sport come salute, impegno e disciplina». Il contributo regionale all’edizione 2025 è stato di 31.510 euro, segno tangibile dell’attenzione della Regione verso una manifestazione che in un quarto di secolo ha saputo crescere e consolidarsi. «Crediamo negli investimenti nella pratica sportiva e nell’impiantistica – ha aggiunto Anzil – per creare un luogo in cui sia più bello vivere, e la Maratonina incarna perfettamente questo obiettivo».

INIZIATIVE SPECIALI – Per solennizzare la ricorrenza del 25° l’Associazione Maratonina Udinese, promotrice della manifestazione, ha invitato alla partenza tutti i vincitori della gara dalla prima edizione, nel 2000, a quella dello scorso anno; presente in conferenza stampa Ruggero Pertile, unico italiano ad aver vinto, nel 2014, la mezza udinese, dove ha raggiunto il personal best di 1h04’48”. Un’ulteriore iniziativa studiata per la circostanza riguarda il maestro Giorgio Celiberti, che al debutto dell’avventura della Maratonina aveva ideato la medaglia della stessa, sulla quale era riprodotta l’immagine di una colomba, simbolo di pace associato agli importanti valori trasmessi universalmente dallo sport. Quell’effige era stata riprodotta sia sulle magliette della Maratonina Città di Udine che, appunto, sulle medaglie fino al 2012: quest’anno, a celebrazione del quarto di secolo della competizione, al maestro sarà consegnato un riconoscimento nel corso delle premiazioni della mezza, nella tarda mattinata di domenica 21 settembre. Inoltre, per volontà del presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Franco Iacop, saranno premiati con due targhe speciali l’atleta donna e l’atleta uomo friulani provenienti da più lontano.

PROGRAMMA – Il primo appuntamento, il giorno 18 appunto (alle ore 18), offrirà l’opportunità di incontrare e ascoltare Lorenzo Barone, esploratore umbro da sempre amante delle sfide: ha attraversato la Siberia in bici, d’inverno, ha pedalato dal Sudafrica a Capo Nord, si è mosso per centinaia di chilometri nelle terre polari trainando una slitta con tutto l’indispensabile per sopravvivere. “Avventure senza confini”, questo il titolo dell’appuntamento, sarà accolto dallo Show Rondò del Città Fiera di Torreano di Martignacco.
Venerdì 19 settembre sarà poi la volta, come detto, della Salita del Castello Autotorino, giunta alla quinta edizione: la sfida degli atleti sulla ripidissima rampa che porta in cima al colle di Udine inizierà alle 18.30. Quattrocento metri a tutta velocità, in una prova di bravura che regala sempre forti emozioni. All’indomani, sabato 20, si comincerà alle 16 con la Minirun Conad, gara ludico-motoria riservata ai più piccoli su un percorso di circa 1 km nel cuore di Udine; seguirà, alle 16.45 (sullo stesso itinerario), la corsa in compagnia degli amici a quattro zampe, le cui premiazioni sono in scaletta per le 17.15; a catena avverranno quelle della Minirun, sul palco di Piazza Libertà.
Lo start della Maratonina, domenica 21 settembre, è previsto per le 9.30 in piazza I Maggio, mentre l’arrivo avverrà in via Vittorio Veneto. La StraUdine – Città Fiera Mega Inter Sport, prova amatoriale sulla distanza dei 10 km, aperta a tutti e inserita, quest’anno, nel percorso Fiasp, inizierà alle 10.35, sempre da piazza I Maggio (e con arrivo, a sua volta, in via Vittorio Veneto). Le premiazioni inizieranno alle 11.45. Per volontà del presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Franco Iacop saranno premiati con 2 targhe speciali, nella Maratonina competitiva, l’atleta donna e l’atleta uomo friulani provenienti da più lontano.

PERCORSO DI GARA – L’itinerario di gara sarà lo stesso del 2024: il velocissimo percorso su cui si confronteranno gli atleti si sviluppa interamente sul territorio comunale di Udine. I corridori partiranno da viale della Vittoria, attraverseranno piazza I Maggio (in senso nord-sud, costeggiando il colle) e imboccheranno poi via Treppo, proseguendo per via Caneva, viale Trieste, piazzale D’Annunzio, via Gorghi, via Savorgnana, via Cavour, piazza della Libertà, via Manin. Ci sarà a quel punto un secondo passaggio su piazza I Maggio, per puntare quindi su piazzale Osoppo; da via Volontari della Libertà si andrà verso piazzale Chiavris, e da lì i corridori si dirigeranno verso la rotatoria di via Cotonificio. Fra le tappe successive i piazzali XXVI Luglio, Cella, Unità d’Italia, della Repubblica, Oberdan, Del Din; si arriverà infine in Largo delle Grazie: l’ultimo tratto toccherà ancora piazza I Maggio, piazza Patriarcato e via Piave, per tagliare il traguardo in via Vittorio Veneto.

TOP RUNNERS – Fra i top runners spiccano i nomi del keniano Rodgers Maiyo e dell’emergente Vincent Momanyi, a sua volta dal Kenya, così come Alex Ngeywo, atleta dal potenziale eccellente, che a Udine potrebbe avvicinare il tempo di un’ora. Tra le donne l’attenzione è focalizzata sulla 23enne Rahel Daniel (Eritrea), quinta sui 10 mila metri ai Mondiali di atletica Eugene 2022, con il tempo di 30’12”15, e vincitrice in Italia del Campaccio 2023; forte attesa anche per le prestazioni di Bethelem Tenaw (Etiopia) e della 24enne ruandese Florence Niynkururu, annunciata in grande condizione.

ISCRIZIONI – Per le gare non competitive le iscrizioni possono essere effettuate nelle casette allestite in via Mercato Vecchio, fin dai giorni di Friuli Doc. Il ritiro dei pettorali e dei pacchi gara sarà possibile sabato 20 settembre dalle 9 alle 20 e domenica 21 dalle 7.30 alle 8.45 nel gazebo di piazza Libertà. Per i gruppi il ritiro andrà effettuato da un incaricato della società in un’unica soluzione. Gli spogliatoi per gli atleti e per il deposito sacche saranno allestiti in piazza Duomo.

VIABILITÀ E PARCHEGGI – Sono consigliati per la sosta il parcheggio Moretti, tutte le strade limitrofe e viale Trieste. Piazza I Maggio sarà chiusa dalla mezzanotte del 20 settembre alle 12.30 del giorno successivo; viale della Vittoria e via Manin saranno interdette alla circolazione dalle 6 fino alle 12.30 del 21 settembre, mentre piazza Patriarcato e viale Trieste (corsia ovest, verso piazzale D’Annunzio) non si potranno percorrere dalle 9 alle 12.30. Le altre strade toccate dal passaggio degli atleti saranno off limits soltanto per il tempo strettamente necessario al transito dei corridori.

La Maratonina Città di Udine è resa possibile dal sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Comune di Udine, Comune di Tavagnacco, Camera di Commercio di Udine e Pordenone, Udine Esposizioni, Protezione Civile Regionale, Terzo Reggimento Genio Guastatori, Confartigianato Imprese Udine, Lions Club Udine Duomo, Federazione Italiana Atletica Leggera, Centro Nazionale Sportivo Libertas, Associazione Nazionale Alpini – sezione di Udine, APD Libertas Grions e Remanzacco, ASD Keep Moving, ASD Maratona Città del Vino, Gruppo Aquile Friulane, ARI – Associazione RadioAmatori Italiani, Federazione Italiana Club Unesco; sono partner dell’evento il Gruppo Cassa Centrale, main sponsor, Banca 360 – PrimaCassa – Cassa Rurale FVG e SKB, Gruppo Conad, Gruppo Autotorino Concessionarie, Itas Group Assicurazioni, Città Fiera e Mega Inter Sport Martignacco, IEMO – Istituto europeo di Microchirurgia oculare, Goccia di Carnia, Arriva Italia Autotrasporti, FUC – Ferrovie Udine Cividale, Udine Mercati, CAFC SpA, Trudi, Villacher Bier, Idea Srl di Tavagnacco, Iacuzzo Gomme Codroipo, Ca’ D’Oro, Astoria Hotel Italia e Hotel Friuli di Udine, Hotel Posta di Forni di Sopra, Cicli Granzon Udine e Monfalcone, Le Tre Rose di Orgnano, Corpo Vigili Notturni, Delser Quality Food, La Cricca vini di Prepotto, Sandrigo Ingross, Sintetica sist. Informatici di Udine, Mirodata Trieste, EPS Italia di Tavagnacco, NET Azienda Pulita, Officine FVG – Campoformido.

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In copertina e qui sopra due momenti della partenza della Maratonina 2024; all’interno, immagini della presentazione a Udine alla quale è intervenuto anche l’assessore regionale allo sport Mario Anzil.

E tre! A Udine torna “Open Dialogues” e il Fvg si ritrova al centro dei nuovi scenari geopolitici e degli impatti socioeconomici

È di nuovo il momento di “Open Dialogues for the Future”. Udine torna al centro del dibattito sugli scenari geopolitici internazionali e sui loro impatti socioeconomici. È stata, infatti, presentata ieri la nuova edizione del forum voluto dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine in collaborazione con The European House-Ambrosetti e con la direzione scientifica di Federico Rampini: dopo il successo delle prime due edizioni, nel 2023 e nel 2024, e l’anteprima milanese dello scorso dicembre alla presenza dell’ambasciatrice italiana a Washington Mariangela Zappia, l’evento è pronto ad “andare in scena” giovedì 6 e venerdì 7 marzo prossimi, confermandosi piattaforma di confronto che coinvolge esperti, accademici, leader d’impresa e responsabili istituzionali.


Alla conferenza stampa di lancio sono intervenuti, ospiti in regione dell’assessore alle attività produttive Sergio Emidio Bini, il presidente della Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo, in videocollegamento da New York il direttore Rampini e Filippo Malinverno di The European House-Ambrosetti, in qualità di coordinatore del programma del forum. Ad aprire i lavori, i saluti dei partner: il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi, il presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini e il prorettore vicario dell’Università di Udine, Andrea Cafarelli. «Il futuro nasce dalla conoscenza e, in tempi particolarmente complessi e di veloce cambiamento come quelli nei quali viviamo, che ci impongono una riflessione concreta e un approfondimento costante rispetto alle dinamiche della geopolitica e della geoeconomia del nostro pianeta, Open dialogues for the future ci fornisce importanti possibilità di confronto. Si configura come un utile e attuale strumento di orientamento, una bussola per la navigazione in una dimensione sociale ed economica che ha un impatto sulla vita di tutti i cittadini, delle istituzioni e della realtà imprenditoriale. Per questo la Regione Friuli Venezia Giulia sostiene questa intensa due-giorni con esperti, accademici, leader di impresa e responsabili istituzionali», ha osservato Bini che ha portato l’adesione della Giunta guidata da Massimiliano Fedriga.
Se il 2024 è stato un anno di grandi elezioni, il 2025 si presenta a sua volta come cruciale per la “messa a terra” dei programmi elettorali, in particolare – ma non solo – di quegli Stati Uniti che proprio a inizio 2025 hanno visto l’insediamento del nuovo governo Trump. Un fatto già di per sé in grado di incidere in modo significativo sulla situazione internazionale e specialmente sui tanti fronti caldi aperti, a partire dal perdurante conflitto in Ucraina fino al più recente e profondamente incerto fronte in Medio Oriente. Non solo: si pensi all’emergere di nuove alleanze e strategie commerciali e alle chiusure (spesso brusche) di rotte e relazioni che apparivano consolidate da decenni, alle nuove potenze economiche che si affacciano sulla scena o ancora a una Germania, storico punto fermo, oggi in difficoltà sulla scia dell’esposizione verso la Cina, e alle conseguenze che si ripercuotono sull’economia italiana e del Fvg in particolare.
Come nelle scorse edizioni, il collegamento con la realtà istituzionale e imprenditoriale locale sarà centrale. Il sistema-regione è infatti da sempre vocato all’export e all’innovazione per competere sui mercati internazionali e in particolare su quegli Stati Uniti che saranno oggetto di un approfondimento specifico, in quanto mercato su cui il Friuli Venezia Giulia sta puntando in questi anni. E la Regione Fvg è infatti uno dei partner di Open Dialogues: assieme a essa, a sostenere il forum della Cciaa Pn-Ud ci sono Comune di Udine e Fondazione Friuli, unite al patrocinio di Unioncamere e del Ministero delle imprese e del Made in Italy. Quest’anno, Odff vede anche la partecipazione dell’Università di Udine.
GLI INTERVENTI – «Si consolida con il 2025 il nostro Open Dialogues, contando anche sul supporto di Regione Fvg, Comune di Udine e Fondazione Friuli, che assieme alla partecipazione dell’Università ci garantiscono una condivisione istituzionale davvero importante: grazie a questa collaborazione, offriremo tutti insieme un evento partecipato e diffuso nel cuore della città di Udine, storicamente crocevia di popoli e culture e con una spiccata apertura verso tutto il mondo. Un luogo ideale per un confronto a più voci tra autorevoli esperti internazionali, analisti e imprenditori, utile ad aiutare tutti noi a leggere e interpretare meglio questa complessa realtà geopolitica e geo-economica globale in cui siamo immersi, con le nostre imprese, le nostre economie e più in generale con le nostre vite», ha affermato Giovanni Da Pozzo, presidente Camera di Commercio Pordenone-Udine.


«L’America di Trump sorprende, sconcerta, spaventa molti europei. La Germania apre un nuovo capitolo politico e di governo. Due conflitti rimangono aperti alle porte dell’Europa. L’uscita della Cina dalla sua crisi rimane incerta. Il Forum Open Dialogues for the future è l’appuntamento ideale per diradare il polverone, uscire dalla modalità del panico permanente, andare in profondità. Il mondo delle imprese, in particolare, ha bisogno di uno sguardo lucido e nervi saldi, per affrontare il nuovo scenario», gli ha fatto eco da New York Federico Rampini.
«In tre anni di attività siamo riusciti, grazie al costante e importante lavoro di tutti i partner dell’iniziativa, a consolidare Open Dialogues come la principale piattaforma in Italia per l’analisi delle dinamiche geoeconomiche e geopolitiche, garantendo un solido legame con il territorio del Friuli-Venezia Giulia e il suo tessuto produttivo, fortemente votato all’export e quindi esposto a shock esogeni di portata storica. Il programma della terza edizione, di alto livello e intensità, ci guiderà ancora una volta in un’analisi approfondita dello scenario globale odierno, sempre più ricco di sfide ma anche di opportunità», ha poi osservato Filippo Malinverno.
«Siamo felici di essere partner di questa iniziativa insolita, insolita perché ci permette di guardare al mondo e proietta la nostra città in uno scenario più ampio. Grazie a tutti i partner: non è scontato riuscire a costruire una collaborazione così ramificata ed è bello essere seduti insieme al tavolo», ha detto invece- Alessandro Venanzi, vicesindaco di Udine, portando il saluto del primo cittadino Felice De Toni.
«A questa iniziativa ci siamo affezionati da subito e si è rivelata immediatamente eccezionale per gli addetti ai lavori, ma è risultata attrattiva per un pubblico più ampio. Sul tema della geopolitica tutti i noi, imprese e cittadini, dobbiamo imparare ad accorciare le distanze, perché la velocità delle ricadute è oggi estrema, ricadute che ci troviamo nei bilanci delle nostre aziende e nelle famiglie. Dunque questa iniziativa ha anche un importante valore sociale», ha quindi sottolineato Giuseppe Morandini, presidente della Fondazione Friuli. Gli ha fatto seguito Andrea Cafarelli, prorettore Università di Udine: «Abbiamo accolto senza esitazione la chiamata alla collaborazione del presidente Da Pozzo per Odff, che affronta temi di frontiera di grande attualità. Un’iniziativa che ha già fatto il suo rodaggio e si proietta nel futuro come evento stabile e di grande importanza nel suo rivolgersi in particolare ai giovani e soprattutto agli studenti, che coinvolgeremo direttamente».
Infine, la Regione Fvg. «Il programma di Open Dialogues è strategico e non solo per le imprese e questo territorio. Il Fvg è crocevia d’Europa e regione votata all’export, Germania e Usa in primis, su cui continueremo a puntare per lo sviluppo della nostra economia. Personalmente, pur essendo un europeista convinto, sono anche critico nei confronti delle non-politiche industriali che l’Europa sta mettendo in piedi. Quello che mi preoccupa è una certa timidezza da parte dei vertici europei ad affrontare seriamente temi della competitività del continente, che influenzano fortemente il nostro Paese. Sarà dunque interessante ascoltare i dibattiti che Open Dialogues propone, perché ci portano al centro degli eventi in cui tutti siamo coinvolti in prima persona», ha affermato l’assessore alle attività produttive, Sergio Emidio Bini.

LA STRUTTURA – “Open Dialogues for The Future” si articola su due giornate suddivise ciascuna in due moduli (mattina e pomeriggio), ognuno in una sede diversa, sempre nel centro città, con più panel costruiti a seconda dei temi trattati. Il primo giorno è dedicato ad introdurre “il mondo che cambia: scenario geopolitico fra due guerre e tre continenti”, mentre in pomeriggio lo scenario geo-economico sarà al centro dei dibattiti, concentrandosi anche in particolare sulla situazione di Italia, Francia e Germania e con un videocollegamento con l’ex direttore della Cia David Petreus. La seconda mattinata sarà concentrata a comprendere meglio gli Stati Uniti, fra strategie internazionali e dinamiche interne della superpotenza americana, con un focus sui rapporti economici tra Nord America e Friuli Venezia Giulia, mentre il pomeriggio conclusivo sarà come sempre dedicato ai giovani, con un dibattito che porrà al centro le opportunità date dall’innovazione e dall’iniziativa imprenditoriale.

I LUOGHI – Oltre alla sede della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, la terza edizione si apre nuovamente agli attori della vita economica e sociale della città, grazie alla collaborazione dei partner istituzionali. Pertanto, per il 2025, il sipario si alzerà giovedì 6 mattina nella Chiesa di san Francesco, attigua alla sede camerale, e quindi il forum proseguirà giovedì 6 pomeriggio nella sede storica della Fondazione Friuli. La mattina della seconda giornata si terrà invece proprio in Cciaa, in sala Valduga (piazza Venerio), mentre l’evento conclusivo del venerdì 7 pomeriggio sarà a poca distanza, all’Auditorium Sgorlon dell’Università di Udine, in via Margreth.

I panel di Open Dialogues for The Future saranno a ingresso libero su prenotazione, che andrà effettuata tramite modulo online dal sito www.opendialogues.eu, sito ufficiale della manifestazione, dove sarà disponibile il programma aggiornato in tempo reale e da dove si potranno anche vedere in streaming le dirette dei dibattiti.
È possibile seguire l’evento sui social network attraverso l’hashtag dedicato #Odff2025 e sui seguenti canali:
Camera di Commercio di Pordenone-Udine: UP! Economia – YouTube, Instagram, Facebook, e LinkedIn
The European House-Ambrosetti: X e LinkedIn

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo con l’assessore regionale Sergio Emidio Bini e in collegamento il direttore scientifico Federico Rampini; all’interno, tutti i partecipanti alla presentazione di “Open Dialogues”, il saluto del leader camerale e altre due immagini dell’incontro.

Nuova sede a palazzo Antonini-Maseri per la Fondazione Friuli. L’omaggio di Udine al suo grande Bonaldo Stringher

«L’inaugurazione della nuova sede in concomitanza con il trentaduesimo compleanno della Fondazione Friuli oggi rappresentano i successi inanellati in questi anni, frutto di due fondamentali valori che sono peraltro le virtù della gente del Friuli, il lavoro e la solidarietà. Caratteristiche che si ritrovano perfettamente nell’opera di mecenatismo della Fondazione, capace di mettere in opera con concretezza e lungimiranza suggerimenti e proposte utili a rafforzare ancora di più il tessuto sociale che, al fianco dell’economia regionale, è essenziale per il benessere e la crescita del nostro territorio». Lo ha detto ieri l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, partecipando all’inaugurazione della nuova sede della Fondazione Friuli a Udine nello storico edificio di via Gemona annesso al palazzo Antonini-Maseri che nell’occasione è stato intitolato a Bonaldo Stringher, illustre cittadino udinese e primo governatore della Banca d’Italia, ai cui vertici, dal 1900, rimase per trent’anni. Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Alberto Felice De Toni, l’arcivescovo di Udine Andrea Bruno Mazzocato e il vescovo di Concordia-Pordenone, Giuseppe Pellegrini.

L’edificio, completamente restaurato, è stato per molti anni proprio sede della Banca d’Italia. Accanto agli uffici di rappresentanza e a quelli di servizio, al complesso sarà assegnato anche un compito in linea con gli obiettivi culturali della Fondazione Friuli: ospiterà infatti gli spazi per la pinacoteca e l’archivio storico della Fondazione stessa, ma anche adatti per mostre temporanee di artisti locali. Inoltre, un’ampia sala conferenze assolverà la vocazione all’accoglienza e al dialogo fra i settori culturali e sociali, dando risposta a una delle finalità dell’ente.
«Non è soltanto una giornata di festa – ha proseguito la esponente della Giunta Fedriga -, ma è anche un’importante occasione per traguardare al domani tutte le sfide che insieme alla Fondazione Friuli e al suo presidente Giuseppe Morandini, cui va uno speciale plauso per la prontezza e l’impegno che sempre continua a dimostrare, abbiamo il dovere di portare avanti. Palazzo Maseri-Stringher è di inestimabile valore architettonico e viene ora messo a disposizione della città, e la sua posizione, accanto al polo universitario, lo pone a simbolo di coinvolgimento delle giovani generazioni alle quali dobbiamo trasmettere e tramandare i valori che la Fondazione Friuli da sempre incarna».
«Il legame della Regione – ha voluto sottolineare infine l’assessore Zilli – con la Fondazione è virtuoso e basato sul lavoro di squadra con il fine di rendere vivo e vitale il tessuto sociale ed economico del Friuli Venezia Giulia, soprattutto in questi ultimi anni di gravi crisi e profonde trasformazioni. Uno dei tanti esempi è dato dall’attività compiuta insieme nell’ideazione e redazione di progetti strategici e sostenibili rivolti alle giovani generazioni del territorio realizzati cogliendo le opportunità del Pnrr. La Fondazione – ha aggiunto Barbara Zilli – è un partner solido, serio e innovativo che ha contribuito a mantenere la capacità di crescita del tessuto produttivo regionale. Grazie a questa resilienza, potremo presentare tra pochi giorni al Consiglio regionale la manovra di bilancio più ricca della storia della Regione. Grazie a istituzioni come la Fondazione Friuli possiamo dunque guardare al futuro con più ottimismo e certezze, sapendo che attorno a essa, cerniera di una rete virtuosa, c’è una grande famiglia che supporta l’intero territorio regionale».

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In copertina, lo scoprimento della targa dedicata a Bonaldo Stringher e all’interno due momenti della cerimonia inaugurale della nuova sede della Fondazione Friuli.

Udine, trenta Eccellenze del commercio che hanno saputo superare le difficoltà

«Ai nostri piccoli e grandi imprenditori che continuano ad avere fiducia e ad investire anche nei momenti difficili, va il grazie dell’Amministrazione regionale. Il contesto produttivo del Friuli Venezia Giulia ha mostrato una notevole reattività dopo la pandemia e sa reagire anche ora in un periodo difficile come quello attuale grazie allo spirito imprenditoriale delle nostre realtà produttive». Così il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, alla presentazione delle trenta Eccellenze di Confcommercio Udine che si è tenuta nell’ex chiesa di San Francesco a Udine a cui hanno partecipato fra gli altri, l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, il presidente della Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo, il presidente nazionale Carlo Sangalli e il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni. «Dobbiamo continuare a sostenere il nostro tessuto produttivo, valorizzare anche le piccole e medie imprese che ne sono l’ossatura portante, accompagnandole sui mercati internazionali dove il sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia gode di una certa riconoscibilità; stiamo lavorando in modo inteso per potenziare ulteriormente questo aspetto», ha rimarcato Fedriga.

Durante l’evento le aziende hanno ricevuto una targa e vi è stata la proiezione di un cine-racconto che ha avuto come protagoniste le stesse aziende nel ruolo di testimoni delle trasformazioni e dei caratteri più profondi di un’identità nel fare impresa. Nel docufilm anche l’assessore Bini. «Le aziende del Terziario hanno scritto pagine meravigliose della storia imprenditoriale della nostra regione – ha riferito a margine l’assessore regionale -. Turismo, commercio e servizi rappresentano non solo realtà trainanti dell’economia del Friuli Venezia Giulia, ma anche importanti presidi di socialità per i nostri paesi. Negozi, bar e ristoranti sono infatti imprescindibili esempi di welfare sociale e garantiscono la vitalità dei nostri centri. Per questo la Regione non ha fatto e non farà mancherò loro la propria riconoscenza e il proprio sostegno».


Confcommercio Udine ha reso note le eccellenze storiche emerse sulla base di precisi criteri indicati nel bando di selezione dello scorso luglio. Si tratta di Acer di Udine, Alle Griglie di Latisana, Arteni di Tavagnacco, Bortolin Gioielli di Udine, C.D.A. Cattelan di Talmassons, Caselli Group di San Giovanni al Natisone, Cooperativo di Consumo di Premariacco, Cumini Casa di Gemona, Polleria Romeo di Codroipo, Galleria d’Arte Marchetti di Udine, Grand Hotel Gortani di Arta Terme, Hotel là di Moret di Udine, La Boutique della Frutta di Udine, Hotel Patriarchi di Aquileia, Grande Albergo Marin di Lignano Sabbiadoro, Molino Milocco di Fiumicello Villa Vicentina, Mira Mode di Tricesimo, Al Monastero di Cividale, Panificio Vinicio Petris di Moggio Udinese, Da Pozzo Casa di Tolmezzo, Ristorante Willy di Lignano Sabbiadoro, Dok Dall’Ava di San Daniele, Albergo Al Sole di Forni Avoltri, Vitello d’Oro di Udine, Sincerotto di Buttrio, Profumeria Formentini di Latisana, Osteria Alle Volte di Udine, Stilmoda di Lignano Sabbiadoro, Reporter’s di Tarvisio, Zagolin di Udine.

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In copertina e all’interno due momenti delle premiazioni con il governatore Fedriga e l’assessore Bini; e due immagini della cerimonia tenutasi ieri a Udine.

Mondo che cambia, Confartigianato Fvg oggi presenta il nuovo libro di Lorenzon

L’emergenza sanitaria, il cambiamento climatico e molti altri fenomeni sollecitano oggi a (ri)pensare il futuro e ad interpretare i grandi cambiamenti in atto. Una sfida nella quale si è felicemente cimentato Graziano Lorenzon – advisor politiche di sviluppo locale, già consulente per il Ministero delle Attività produttive, dirigente regionale nonché autore di diversi libri sullo sviluppo locale e sulle politiche dell’Unione europea – nella sua ultima pubblicazione, “Il futuro è già passato” (Aracne), che verrà presentata questo pomeriggio, 12 ottobre, alle 18.30, nella sala riunioni di Confartigianato Servizi Fvg, in via Puintat 2, a Udine.
All’incontro, moderato dal condirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, parteciperanno, assieme all’autore, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, e Alberto Felice De Toni, già magnifico rettore dell’Università di Udine. Sarà l’occasione per discutere le tesi di Lorenzon, che si rifà all’economia classica quando sostiene che per “vincere le sfide del cambiamento, occorre abituarsi a leggere le complessità” e propone la sua “meridiana dello sviluppo” come strumento a disposizione dei soggetti protagonisti delle politiche economiche per capire come “colmare i ritardi accumulati negli ultimi decenni”.Per Lorenzon, la sostenibilità, in tutte le sue declinazioni, e la transizione digitale richiedono modelli nuovi, che incideranno profondamente anche sulla vita delle imprese, piccole o grandi che siano.
L’incontro è a ingresso libero. Per partecipare è sufficiente registrarsi compilando il modulo che si trova sulla homepage del sito di Confartigianato Udine ed essere in possesso del green pass.

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In copertina, Graziano Lorenzon autore del libro che sarà presentato questo pomeriggio a Udine.

“Il fenomeno urbano e la complessità”: oggi il libro al Cism

“Il fenomeno urbano e la complessità” è intitolato il volume di Cristoforo Sergio Bertuglia e Franco Vaio che sarà presentato oggi a Udine, nella sede del Cism – International Centre for Mechanical Sciences (piazza Garibaldi 18, palazzo Torso), dalle 18.30. L’appuntamento sarà condotto da Pietro Greco e vedrà la partecipazione di Alberto Felice De Toni, già rettore dell’Università di Udine. Presente anche uno degli autori, Franco Vaio.
Le aree urbane possono considerarsi macroentità in perenne disequilibrio che si autorganizzano e si sviluppano anche in base a un principio di antagonismo interno. Compito specifico della scienza della complessità, applicata a una realtà di tale scala, è ricorrere a saperi multidisciplinari per vedere chiaro nel groviglio inestricabile di aspetti urbanistici, economici, sociologici, antropologici e filosofici alla base dell’evoluzione del sistema urbano complesso, non descrivibile in termini soltanto deterministici.
Gente che abita, lavora e transita, strutture fisiche e imponenti flussi, attraverso reti materiali e immateriali, di beni e di trasporti: un tutto in movimento molecolare. Solo un ampio quadro, anche di tipo storico, può approfondire la portata della prospettiva fornita oggi dalla scienza della complessità. Per questo Bertuglia e Vaio compiono un interessantissimo percorso attraverso le trasformazioni dell’urbanesimo europeo, dalla città preindustriale, radicata nel territorio, a quella industriale, che elegge l’urbanesimo a forma di vita, fino alla metropoli postindustriale, in cui al luogo fisico tende a sostituirsi un processo reticolare che connette centri di produzione e di consumo. In questa luce vengono analizzati in modo particolare i casi di Roma e Torino. Tra globalizzazione, gentrificazione ed espulsione, le dinamiche oggi in atto rispondono a un modello appropriativo ed espansivo, a cui la complessità contrappone una visione dal basso, attenta alla «città bella» come bene comune.

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In copertina, particolare del volume che sarà presentato oggi al Cism di Udine (nella foto qui sopra).