Sipario sul Festival della Canzone Gradese vinto da Filippo Fabris: i giovani sono ancora attratti dalle tradizioni dell’Isola immortalate anche nelle foto storiche della famiglia Marocco

di Giuseppe Longo

Il giovanissimo Filippo Fabris, con la canzone “Dime de sì”, è il vincitore della 56ª edizione del Festival della Canzone Gradese, manifestazione che ha regalato, sabato sera, al pubblico che gremiva il Palacongressi di Città Giardino, una serata sicuramente indimenticabile perché, come avevamo anticipato annunciandola, non solo ha permesso a tutti di fare un salutare “tuffo” nell’antica tradizione orale della località lagunare, ma anche perché ha dimostrato ancora una volta quanto il concorso canoro – tutto “graisan” – sia amato dalle nuove generazioni che sono attratte dai valori irrinunciabili della “graisanità” e quindi assicurano d’esserne gelosi custodi e interpreti. E questo, per una comunità che crede in se stessa, è veramente bello!

Ecco i tre premiati del 56° Festival.

Inoltre, come è noto, il 56° Festival della Canzone Gradese è stato anche un incontro tra la tradizione fotografica dell’Isola e, appunto, quella canterina con le immagini storiche collezionate e conservate negli archivi della famiglia Marocco, che ha consentito a tutti di compiere un nostalgico viaggio nel passato della bellissima festa in musica. «Grazie a tutti coloro – ha scritto Laura in un post – che hanno apprezzato il libretto di sala con i testi delle canzoni a cui ho abbinato fotografie mie, di mio nonno Domenico, di papà Mauro e della mamma Alba». Oltre a questo, c’è stato anche l’applauditissimo ritorno della “Conchiglia d’Oro” dedicata ai più piccoli, proposta accolta subito con vero entusiasmo e che, ovviamente, ha tutti i numeri per essere ripetuta fin dalla prossima edizione. Perché, logicamente, anche questo è un modo per tenere ancorati i più giovani alla storia e alle tradizioni di una comunità culturalmente molto ricca e che aveva trovato nella “vose” di Biagio Marin la sua espressione più alta e genuina.
Ma torniamo ai risultati del Festival, ricordando che la vittoria è andata, appunto, al giovane Filippo Fabris con la canzone “Dime de sì” di cui è anche autore assieme a Mattia Troian per la parte musicale; secondo classificato, invece, Mattia Marchesan con “‘L tènpo no pol fermasse” su musica del compianto Sebastiano Corbatto e parole di Gian Marchesan; infine, la terza posizione per Cinzia Borsatti che ha cantato “Sans Soucis” di Marta Chiusso sia per il testo che per la musica.

La “Conchiglia d’Oro”.

Oltre alla fotografia del manifesto di Laura Marocco, premi speciali sono stati alcuni pannelli fotografici dell’Archivio Marocco rispettivamente di Alba Marchettot Marocco per la sezione “mamuli” (Coro “Conchiglia d’Oro” diretto da Violetta Gratton) a Luciano Cicogna, autore di parole e musica de “‘L carachì” premiato da monsignor Paolo Nutarelli; di Domenico Marocco per il Premio Cooperativa Pescatori consegnato da Luca Corbatto agli autori di Trampulin: Stefano Dovier e Alessandro Marchesan. Il sindaco Giuseppe Corbatto ha premiato, invece, Gian e Mattia Marchesan (canzone già seconda classificata ) con la fotografia su tela di Mauro Marocco come Premio Giuria di Qualità intitolato a Luciano Facchinetti (“Siego”), alla cui memoria è stato tributato un sentito omaggio: è stato presentato il video di una sua canzone interpretata da Simone Zentilin , che però non è potuto essere presente perché in volo alla volta del Brasile (partito dal palco del Festival, ora si esibisce sulle navi da crociera!). Alle premiazioni ha partecipato anche il presidente della Fondazione Carigo, Alberto Bergamin, che ha consegnato il riconoscimento alla terza classificata, Cinzia Borsatti. Grado Turismo ha rivolto, infine, «un grazie a Quelli del Festival: Fabio Marchesini, presidente, ed a Leonardo Tognon, che ha presentato la serata con professionalità e coinvolgimento. Grazie agli animatori del Ricreatorio Spes Grado che hanno collaborato per la raccolta e lo spoglio dei voti, all’orchestra e a tutte le maestranze coinvolte senza dimenticare gli sponsor». Ricordiamo, altresì, che durante una pausa dello spettacolo è stato proiettato un docufilm di Christian Natoli dedicato all’Isola di Grado su commissione della Regione Friuli Venezia Giulia.
E così anche questa edizione del Festival della Canzone Gradese è andata felicemente in archivio. Ma il pensiero dei suoi organizzatori è fin d’ora rivolta alla prossima. Perché questa manifestazione che, come abbiamo visto, ha superato ben cinquantasei anni di storia dimostra tutta la sua freschezza e il suo saldo attacamento nella comunità “graisana”. Insomma, una di quelle tradizioni da difendere, valorizzare e rinnovare nel tempo. E Grado dimostra costantemente in tutte le occasioni che scandiscono la vita isolana, a cominciare da quelle religiose, di saperle conservare gelosamente. Perché qualcuno ha detto, giustamente, che chi non conosce il proprio passato non può sapere neanche come sarà il suo futuro. E sicuramente anche “Biaseto” la pensava così.

Infine le altre premiazioni.

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In copertina, Filippo Fabris mentre canta la sua “Dime de sì” che ha vinto il Festival.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

Fondazione Carigo, ecco i primi bandi a sostegno di volontariato e cultura

“Welfare di comunità”, “Eventi e manifestazioni culturali”, “Identità culturali”, “Restituzioni”: sono i primi Bandi pubblicati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia per il 2022 che, assieme alle Sessioni erogative generali, mettono a disposizione complessivi 860 mila euro, per il sostegno di progetti nel settore del Volontariato e per interventi culturali (la scadenza è fissata per il 13 maggio alle ore 12).
“Con questi primi strumenti erogativi 2022, cui si aggiungeranno nei prossimi mesi i Bandi del settore Educazione, Istruzione e Formazione, rivolti in particolare alle scuole e alle attività giovanili – spiega il presidente Alberto Bergamin – la Fondazione offre ancora una volta risposte concrete alle emergenze sociali emerse e aggravatesi nell’ultimo biennio e un sostegno importante alla cultura, intesa sia quale elemento identitario per la comunità locale sia quale strumento di crescita economica per il territorio”.
I Bandi appena pubblicati, e gli altri strumenti erogativi che saranno prossimamente attivati dalla Fondazione per il 2022, saranno presentati nell’ambito di tre incontri pubblici, che si terranno martedì 19 aprile, alle 16.30, al Kinemax di Gorizia, mercoledì 20 aprile, alle 18, al Teatro Comunale di Monfalcone e giovedì 21 aprile, alle 16.30, al Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo (accesso con Super Green Pass e mascherina FFP2).

Nel dettaglio il Bando “Welfare di comunità” è destinato al sostegno di azioni e servizi rivolti alle categorie svantaggiate che favoriscano l’inclusione sociale soprattutto degli anziani.
Il Bando “Eventi e manifestazioni culturali” è destinato a iniziative di richiamo e visibilità per il territorio, con effetti positivi sullo sviluppo economico e sociale: eventi e manifestazioni culturali di musica, teatro, danza, cinema, letteratura; volti alla promozione turistica del territorio e all’animazione culturale nelle comunità.
Di nuova introduzione il Bando “Identità culturali”, per il sostegno di progetti di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale locale che favoriscano lo sviluppo sostenibile del territorio e la sua fruizione, in particolare incentivando un turismo che promuova la conoscenza delle culture locali e l’emersione dei “valori di identità culturale”.
Il Bando “Restituzioni”, riservato a enti pubblici, enti ecclesiastici e Fondazioni, che devono essere proprietari del bene oggetto di intervento, contribuirà alla realizzazione di interventi – autorizzati dalla competente Soprintendenza – di restauro conservativo e valorizzazione di beni culturali.

Le Sessioni erogative generali, attivate nei settori Volontariato e Arte, sono volte al finanziamento di iniziative locali di tipo culturale e sociale e dell’attività ordinaria di associazioni e istituzioni, con contributo massimo è di 5.000 euro per singola richiesta. Le richieste di contributo devono essere presentate attraverso la procedura Rol, disponibile sul sito www.fondazionecarigo.it entro le ore 12 del 13 maggio prossimo.

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In copertina, il presidente della Fondazione Carigo Alberto Bergamin.

 

Fondazione Carigo, erogati 2 milioni per aiutare i profughi in arrivo dall’Ucraina

Con l’obiettivo di offrire una risposta tempestiva all’emergenza in corso in Ucraina, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha contribuito, assieme alle altre Fondazioni di origine bancaria attive sul territorio nazionale, a offrire un sostegno straordinario di complessivi 2 milioni di euro per garantire assistenza ai profughi. In linea con i valori di pace e di solidarietà che da sempre ispirano la loro attività, le Fondazioni di origine bancariahanno stabilito, per tramite di Acri (Associazione che riunisce tali enti a livello nazionale), di destinare i fondi al sostegno umanitario della popolazione ucraina che sta lasciando il Paese a causa del conflitto. Le risorse, a valere sul Fondo Nazionale Iniziative Comuni – il fondo costituito dalle Fondazioni in seno ad Acri per rispondere alle emergenze –, andranno a sostenere l’attività di alcune Ong che si sono già mobilitate a tale scopo, e con cui sussiste un consolidato rapporto di collaborazione nell’ambito di altri progetti.
«La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia è profondamente colpita da quanto sta accadendo in Ucraina», commenta il presidente, Alberto Bergamin, «Crediamo sia nostro dovere attivarci per offrire tutto l’aiuto possibile alle persone costrette ad abbandonare le proprie case. Per questo condividiamo con piena convinzione l’iniziativa di Acri, che ci vede coinvolti insieme alle altre Fondazioni analoghe presenti in Italia. Si tratta di un sostegno rapido e tangibile, che saprà dare risposta ai bisogni di queste persone e auspichiamo possa, almeno in parte, alleviare le loro sofferenze».
«Non avremmo mai pensato di vedere nuovamente la guerra nel cuore dell’Europa. Ribadendo il profondo sdegno per la brutale aggressione russa, e con l’auspicio che si riprenda prestissimo la strada del dialogo e del confronto civile, ora è urgente farsi carico dell’ingente quantità di uomini e di donne in fuga dall’Ucraina», ha detto Francesco Profumo, presidente di Acri, «Le Fondazioni di origine bancaria – ha aggiunto – si mobilitano rapidamente per dare il loro contributo alle Ong in prima linea nell’accoglienza. Si tratta di un primo segnale, all’interno di quella che si sta configurando come una grandissima mobilitazione di solidarietà del nostro Paese e dell’intera Unione, ennesima testimonianza di un’Europa di pace e di convivenza».

Alberto Bergamin

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In copertina, la sede della Cassa di Risparmio e della sua Fondazione a Gorizia.

Fondazione Carigo, 360 mila euro erogati alle Università di Trieste e Udine

Corrispondono a 360 mila euro le risorse che la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha destinato complessivamente, soltanto nel 2021, alle Università di Trieste e di Udine: 300 mila (150 mila per ciascun Ateneo) per il sostegno alla ricerca scientifica e correlata didattica nonché all’ampliamento e rafforzamento dell’offerta formativa, oltre a 60 mila euro per una borsa di dottorato interateneo nell’ambito della ricerca scientifica. Viene dunque notevolmente potenziato, con un incremento di 250 mila euro rispetto al 2020 (erano infatti 110 mila euro) il supporto diretto della Fondazione alle Università di Trieste e di Udine, con le quali la Fondazione ha condiviso nel corso del 2021, mediante appositi accordi pluriennali, specifiche modalità di collaborazione e programmi d’intervento, nell’ambito di una sinergia che viene ulteriormente rafforzata.

Il presidente Alberto Bergamin.

In coerenza con le priorità individuate in fase di programmazione triennale 2020-22 – educazione ed istruzione delle giovani generazioni, formazione del capitale umano, ricerca scientifica e tecnologica -, la Fondazione incrementa così il suo impegno in questo settore, con la consapevolezza che la qualità ed efficacia dei sistemi di educazione, istruzione e formazione rivesta un’importanza cruciale per il futuro del Paese, in quanto costituisce una base essenziale per lo sviluppo personale, l’integrazione sociale e l’occupabilità delle nuove generazioni.
«La Fondazione pone al centro dei suoi interventi i giovani e la loro formazione e considera la ricerca scientifica un elemento imprescindibile per lo sviluppo del territorio e la crescita della comunità», spiega il presidente della Fondazione, Alberto Bergamin. «L’Università – aggiunge – svolge da questo punto di vista una funzione determinante, in quanto strumento essenziale di trasmissione del sapere e di produzione di nuove conoscenze. Alla luce di queste considerazioni, la sinergia con gli Atenei regionali viene non solo confermata, ma rafforzata ulteriormente, con un notevole incremento di risorse da parte della Fondazione».

Le risorse individuate sono destinate ai corsi universitari presenti nel Polo goriziano dei due Atenei, con l’intento di valorizzarne le componenti formative, a progetti di ricerca che contribuiscono a generare sul territorio ricadute economiche e sociali positive e a favorire l’avanzamento della conoscenza scientifica. Nel dettaglio, i progetti di ricerca che gli Atenei avvieranno grazie al sostegno della Fondazione spaziano da tematiche di natura economica, culturale, giuridica, all’ingegneria e architettura, alla sociologia e alla geografia.
In particolare, al centro delle ricerche che condurrà l’Università di Trieste spiccano il tema della protezione sismica del territorio (Dipartimento di Ingegneria e Architettura), il cambiamento climatico e la sostenibilità della viticoltura nel Collio Goriziano (Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche), l’industria culturale e creativa del goriziano per la valorizzazione e la promozione turistica (Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali) e un approfondimento sui regimi di fiscalità di vantaggio nel territorio di Gorizia alla luce dei vincoli internazionali e del diritto dell’Unione Europea (Dipartimento di Scienze Giuridiche, Linguaggio, Interpretazione e Traduzione).
«L’Università di Trieste ha avviato un programma di rinnovamento e implementazione del Polo isontino in cui crediamo molto – afferma il rettore Roberto Di Lenarda –, il generoso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia contribuirà in maniera consistente ad accelerare questo processo. La sede sarà in tempi brevi sempre più attrattiva in termini di servizi e offerta formativa».

Di grande interesse e rilievo anche i progetti di ricerca che verranno condotti dall’Ateneo di Udine: da paesaggio di frontiera a paesaggio di relazione, la frontiera italo-slovena di Gorizia come laboratorio di pratiche interculturali (Dipartimento Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società), il patrimonio paesaggistico regionale e la funzione di processi partecipati e social big data per favorirne la tutela e valorizzazione (Dipartimento di Lingue e Letterature, Comunicazione, Formazione e Società), ancora il progetto “Città del Vino Fvg: obiettivo Agenda 2030” (condotto dal Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali e animali). E, nell’ambito del Dams, tre studi incentrati su: industria culturale e identità di genere; oggetti promozionali riconducibili al mondo del cinema tra gli anni 50 e 70; cultura della produzione cinematografica in Italia negli anni ’50.
«Siamo grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia – sottolinea il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton – per il continuo e crescente impegno a sostegno dell’offerta formativa e della ricerca scientifica del nostro Ateneo a Gorizia. Di grande rilievo anche le risorse messe a disposizione per una borsa di dottorato interateneo. La Fondazione è un punto di riferimento imprescindibile e lungimirante per le università sul territorio, grazie al suo impegno a favore delle giovani generazioni, della formazione superiore e della ricerca in un’ottica di valorizzazione e crescita del territorio».

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In copertina e qui sopra due immagini della sede della Fondazione Carigo.

Carigo, una doppia vittoria goriziana a “Conoscere La Borsa” per le scuole

A vincere l’edizione 2021 del Concorso “Conoscere La Borsa” a livello nazionale – cui le scuole isontine partecipano grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia – sono state, per la prima volta nella storia della competizione, due squadre goriziane: l’una classificatasi al primo posto per valore del deposito finale – classifica principale del concorso -, l’altra prima quanto a sostenibilità degli investimenti realizzati. Entrambe le squadre sono composte ciascuna da quattro studentesse della classe terza – sezione turismo dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Ziga Zois”, con lingua d’insegnamento slovena di Gorizia.

Ecco la squadra vincitrice.

Capire l’economia nei suoi aspetti più concreti, sviluppare abilità economiche di base e approfondire la conoscenza dei mercati finanziari internazionali, utilizzando la metodologia del learning by doing: sono questi gli obiettivi di “Conoscere la Borsa”, che consiste nell’investire 50 mila euro virtuali, sulla base delle quotazioni delle piazze borsistiche reali. Promosso, fin dai primi anni Ottanta, dalle Casse di Risparmio e dalle Fondazioni di tutta Europa, è un concorso online destinato a studenti delle scuole superiori e a studenti universitari. L’obiettivo è accrescere il valore del loro deposito attraverso la compravendita di titoli, con un’attenzione particolare agli investimenti sostenibili.
Catherine De Lorenzo, Kristina Filipov, Giada Perabò, Lina Vogric sono i nomi delle componenti del gruppo che ha ottenuto il capitale più elevato tra quelli delle squadre italiane partecipanti: oltre 56.800 euro.
Aneja Gregorcic, Martina Paronit, Gioia Rozic e Kaja Sinigoj si sono invece distinte e imposte su tutti gli altri partecipanti grazie a scelte d’investimento improntate alla sostenibilità, raggiungendo così il più alto ricavo mediante la negoziazione di titoli, appunto, “sostenibili”. Entrambe le squadre sono state coordinate dalla professoressa Sara Bresciani.
Al Concorso hanno aderito quattro Istituti secondari di secondo grado del territorio isontino: Isis “Galilei – Fermi – Pacassi” di Gorizia, Isis “Cankar – Zois – Vega” di Gorizia, Isis “Cossar – Da Vinci” di Gorizia e Isis “Brignoli Einaudi Marconi” di Staranzano, per un totale di 168 studenti.

«Questa vittoria ci riempie d’orgoglio e di soddisfazione», commenta il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, cavalier Alberto Bergamin -. Per Gorizia e per il suo territorio il primo posto a livello nazionale raggiunto da questi ragazzi è un’iniezione di fiducia e conferma ancora una volta quanto sia importante investire sui giovani per contribuire alla crescita della comunità. L’augurio – conclude Bergamin – è che i ragazzi partecipanti facciano tesoro di questa esperienza e che le competenze sviluppate grazie al Concorso possano essere utili per il loro futuro, sia per il prosieguo dei loro studi sia in vista di un futuro ingresso nel mondo del lavoro».
«Questo risultato – spiega poi il direttore generale della Fondazione Carigo, Rossella Digiusto – premia l’impegno dei ragazzi, dei docenti che li hanno seguiti e la costanza della nostra Fondazione, che da oltre quindici anni sostiene con continuità questo importante progetto di educazione finanziaria, consentendo così alle scuole locali di parteciparvi. La cultura finanziaria rappresenta un tassello importante per la crescita dei ragazzi e la sua diffusione è proprio uno degli obiettivi che la Fondazione si pone nella sua azione a favore delle giovani generazioni», spiega ancora la dottoressa Digiusto. «Su questo tema – aggiunge – abbiamo infatti promosso negli anni diverse iniziative, coinvolgendo professionisti e docenti esperti in tema finanziario, per offrire agli studenti ulteriori occasioni formative che uniscano l’insegnamento teorico alla pratica. Ora questo risultato ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta».

Alberto Bergamin

«In futuro, forse, saremo “stelle” della borsa», affermano le studentesse che hanno ottenuto il primo posto nella classifica principale. «Dopo due anni di partecipazione al concorso, cui abbiamo potuto partecipare grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, finalmente e nonostante le difficoltà del periodo pandemico, siamo riuscite a raggiungere il primo posto nella classifica nazionale. La nostra squadra è composta da due ragazze del Goriziano, una del Cividalese e una della vicina Slovenia: Catherine, Giada, Kristina e Lina. L’obiettivo di quest’anno era vincere. Con il continuo incoraggiamento e sostegno della professoressa Bresciani abbiamo iniziato partendo con gli acquisti delle aziende a noi già note, tramite il lancio di nuovi prodotti sul mercato internazionale. Ciò ci ha portato alla vittoria».
Grande soddisfazione anche da parte della dirigente, Mara Petaros: «La nostra scuola partecipa da diversi anni al concorso, e a questa edizione hanno aderito tutte le 15 classi. Avevamo già ottenuto dei buoni risultati a livello provinciale, ma il primo posto al concorso nazionale in entrambe le classifiche è per noi una novità ed una bellissima soddisfazione! Ciò conferma che i percorsi formativi di educazione finanziaria che da anni portiamo avanti stanno dando i primi frutti».

“Conoscere la Borsa” è organizzata dall’European Savings and Retail Banking Group; in Italia è promossa da Acri – Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria – ed è sostenuta da 12 Fondazioni associate, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

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In copertina, la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

 

Educazione, istruzione e formazione: ancora pochi giorni per i tre bandi Carigo

Consapevole del periodo emergenziale ancora in corso e confermando la priorità assegnata al mondo giovanile in ambito didattico e formativo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha messo in campo tre nuovi Bandi all’interno del progetto “Educazione, Istruzione e Formazione”, per un investimento totale di 260mila euro, volti al sostegno e al consolidamento delle competenze didattiche, all’apprendimento delle lingue straniere, al recupero dei deficit di apprendimento e allo sviluppo delle proprie inclinazioni individuali, anche in prospettiva di un futuro ingresso nel mondo del lavoro. Si tratta di due Bandi riservati alle Istituzioni scolastiche – “Spazio scuola” e “Comunico con il mondo” – e uno dedicato a Enti e Associazioni che svolgono progetti e attività formativi ed educativi extrascolastici per bambini e ragazzi dal titolo “Costruiamo il mio futuro”. Tutti i Bandi hanno scadenza il prossimo 27 ottobre, con consegna delle domande entro le ore 12.00. Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente attraverso il sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it

Il presidente Alberto Bergamin.

Le risorse a disposizione del Bando “Spazio Scuola”, per un investimento totale di 90mila euro, sono legate alla realizzazione di progetti integrativi dell’offerta didattica e rivolti a bambini, ragazzi e giovani delle scuole del territorio per offrire nuove occasioni di apprendimento e sviluppo di capacità, competenze, inclinazioni individuali. I progetti devono essere inseriti nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa di ogni singolo Istituto. Anche le risorse a disposizione del Bando “Comunico con il mondo” – sempre per un ammontare di 90mila euro – sono destinate esclusivamente agli Istituti scolastici: il bando vuole sostenere la realizzazione di progetti rivolti allo studio delle lingue straniere, fornendo strumenti e occasioni per accrescere le proprie competenze linguistiche. Si vogliono sostenere progetti legati alle lingue comunitarie, così come dedicati alle lingue emergenti, come il russo o il cinese, la promozione di laboratori di conversazione con personale docente madrelingua, la realizzazione di percorsi mirati al conseguimento delle certificazioni linguistiche. “Costruiamo il mio futuro” è, invece, il Bando per progetti realizzati da Enti e Associazioni extrascolastiche rivolti a bambini, ragazzi e giovani della fascia di età 6-19 anni. La finalità del Bando – con una dotazione complessiva di 80mila euro – è quella di offrire nuove occasioni di apprendimento, di socialità, di sviluppo di capacità, competenze e inclinazioni individuali. Giudicati importanti gli obiettivi di sviluppare competenze e abilità trasversali e soft skills concretamente spendibili nella vita di tutti i giorni, anche in prospettiva di un futuro ingresso nel mondo del lavoro. Ma anche favorire l’accesso alle offerte formative ai minori in condizione di fragilità o appartenenti a famiglie svantaggiate dal punto di vista sociale, economico o culturale.

«La Fondazione continua a ritenere prioritario supportare i giovani, fornendo loro strumenti utili ad affrontare in modo concreto le sfide che li attendono, tanto sul fronte degli studi che del mondo del lavoro», sottolinea il presidente della Fondazione Carigo, Alberto Bergamin. «È fondamentale per noi – ha aggiunto – mettere in campo azioni che suppliscano a situazioni di fragilità, prevengano e affrontino l’aggravarsi di disuguaglianze sociali ed educative, insieme al sostegno di progetti che sappiano individuare ed esaltare le attitudini del singolo così come favorire la socialità e l’apprendimento di una comune coscienza civica».

Tutti i Bandi hanno scadenza il prossimo 27 ottobre, con consegna delle domande entro le ore 12.00. Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente attraverso il sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it

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In copertina, la storica sede della Fondazione Carigo a Gorizia.

 

“Welfare di Comunità”, il primo impegno della Fondazione Carigo di Bergamin

Alberto Bergamin è il nuovo leader della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che ha preso il testimone dalle mani di Roberta Demartin. Sotto la sua presidenza, il consiglio di amministrazione si è subito reso operativo per proseguire il costante supporto dell’Istituto al territorio isontino, specialmente nel periodo emergenziale che stiamo ancora affrontando. Già nei primi giorni del nuovo mandato, ha deliberato di destinare 300 mila euro per il sostegno di azioni rivolte alle categorie svantaggiate presenti sul territorio, favorendo l’inclusione sociale dei soggetti in condizione di fragilità, con particolare riguardo alla fascia più anziana della popolazione.

Il presidente Alberto Bergamin.

Il bando “Welfare di Comunità” – già disponibile sul sito www.fondazionecarigo.it con scadenza dell’invio delle domande fissata al prossimo 31 agosto – intende dare sostegno ad attività che garantiscano il contrasto alla povertà, alle fragilità sociali, al disagio giovanile, così come azioni rivolte alla tutela dell’infanzia, la cura e l’assistenza agli anziani e ai disabili, l’inclusione socio-lavorativa, l’integrazione degli immigrati e l’accesso a strumentazioni per le cure sanitarie, incluse quelle per la diagnostica. In primo piano anche interventi straordinari di supporto per situazioni di difficoltà causate o aggravate dall’emergenza sanitaria, e conseguentemente economica, da Covid 19, al fine di prevenire un loro peggioramento.

Saranno valutate in maniera particolarmente positiva, spiega la Fondazione Carigo, le iniziative che comprendano attività di welfare rivolte agli anziani, con l’obiettivo di prevenirne l’isolamento sociale e il decadimento fisico e cognitivo, favorendo l’organizzazione e l’incremento di servizi che promuovano l’invecchiamento attivo, così come il potenziamento di reti socio-assistenziali domiciliari, compreso l’accompagnamento assistito per anziani, malati e disabili e la creazione di occasioni di aggregazione e integrazione intergenerazionale, per lo scambio culturale e la trasmissione di conoscenze e competenze tra giovani e anziani.
«Il periodo emergenziale che abbiamo vissuto, e che stiamo tuttora vivendo, ha causato, o acutizzato, situazioni di forte isolamento per le categorie più fragili della popolazione, specialmente per gli anziani», sottolinea il neo presidente Bergamin. «È necessario mettere in campo azioni che favoriscano il reinserimento sociale della popolazione più adulta. A partire dal primo periodo di lockdown – prosegue – si è inoltre subito rivelato fondamentale l’utilizzo degli strumenti informatici per accedere ai numerosi servizi offerti da remoto, rendendo indispensabile promuovere e favorire l’alfabetizzazione digitale degli anziani, al fine di fornire loro gli strumenti necessari ad affrontare l’evoluzione che le nostre comunità hanno rapidamente vissuto».

Interesse specifico della Fondazione è inoltre quello di favorire progetti e iniziative che possano intercettare nuovi destinatari e agire secondo logiche di rete e comunità, mettendo in campo azioni coordinate e mobilitando attori provenienti da enti e realtà differenti. La partecipazione al Bando è riservata a enti territoriali, enti pubblici deputati all’erogazione di servizi sanitari e socio assistenziali, enti del Terzo settore, cooperative e imprese sociali: grande attenzione per le proposte in grado di attivare la collaborazione tra diversi enti del Terzo settore o tra enti del Terzo settore e istituzioni pubbliche. Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente attraverso il sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it

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In copertina, la sede della Fondazione Carigo nel centro storico di Gorizia.