Fvg, la rete di festival urbani di arte e spettacolo in una nuova avventura

“Intersezioni – Performance, Energia, Sostenibilità”. Si chiama così la prima call lanciata dall’omonima rete di festival che sfida le difficoltà causate da un anno di lockdown, guardando al futuro. In previsione delle nuove edizioni delle rassegne – promosse da Arearea, Circo all’inCirca, Felici ma Furlans, Puntozero, Quarantasettezeroquattro – e grazie al sostegno del main sponsor Bluenergy Group, “Intersezioni” si rivolge a tutti gli artisti che vogliono portare in Friuli Venezia Giulia il loro spettacolo, fra fine giugno e inizio settembre.

OPEN CALL – La call “Intersezioni – Performance, Energia, Sostenibilità” – che gode della sponsorizzazione di Bluenergy Group e del contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, dei Comuni di Udine, Fagagna, Turriaco, Gradisca d’Isonzo e Palmanova, nonché della Pro Loco Pro Venzone – è rivolta ai maggiorenni e residenti in Italia. Ogni singolo artista, gruppo, collettivo, compagnia può presentare un solo progetto di performance, preferibilmente interdisciplinare (danza, circo, performance, videoproiezioni, nuove tecnologie) e pensata per gli spazi urbani. Le tematiche individuate per l’edizione 2021 sono Corpo e Ambiente; Energia della Natura; Vite Sostenibili. Gli artisti saranno ospitati da ognuno dei festival per un massimo di tre giorni al fine di consentire il necessario adattamento del progetto al contesto locale. Le candidature dovranno essere inviate utilizzando l’apposito modulo on-line (disponibile su www.intersezionifvg.it) entro e non oltre il 3 maggio 2021. Tutti i progetti proposti saranno valutati da una commissione artistica composta dai rappresentanti delle realtà partner, il cui giudizio sarà insindacabile. I risultati della selezione saranno resi noti entro fine maggio tramite e-mail (ai vincitori) e pubblicazione sulla pagina del sito, dove è possibile visionare il bando.

«Il comparto della cultura, dall’arte e dello spettacolo, è in grave difficoltà da un anno – hanno spiegato i rappresentanti di Intersezioni -. Noi stessi, già nelle passate edizioni dei festival, ci siamo trovati costretti a modificare molte delle attività a causa delle regole imposte dall’emergenza. È stata dura, ma ce l’abbiamo fatta, facilitati certamente dalla natura dei nostri eventi, che abitano gli spazi urbani, quindi pensati per l’outdoor. Sopra ogni cosa, però, è stata proprio la Rete a darci un plus, forti delle nostre differenze ma anche della visione comune. A un anno di distanza dalle prime edizioni “condivise”, abbiamo deciso di affrontare una nuova avventura. Lanciare una call unica che ci consenta di individuare uno spettacolo da proporre in ciascuno dei sei festival di Intersezioni. Per noi – hanno concluso – è un ulteriore passo avanti nel nostro lavoro di rete. Una scelta non casuale, ma fatta in un momento storico in cui gli artisti hanno bisogno di spazi dove esprimersi, e ricostruire, almeno in parte, quel magico legame con il pubblico».

«Intersezioni rappresenta per la regione Friuli Venezia Giulia un esempio virtuoso di come è possibile fare rete dal punto di vista artistico culturale. – ha commentato Alberta Gervasio, amministratore delegato di Bluenergy Group – Sappiamo benissimo quanto la pandemia in corso abbia intaccato il comparto. Supportare un gruppo di artisti che hanno unito le forze per continuare a dare vita agli spazi urbani e battezzare un bando che permetterà a nuovi talenti di potersi esibire nell’ambito dei festival previsti per questa estate, per noi, è un privilegio oltre che un’urgenza. La vicinanza al territorio e alla comunità che lo vive è uno dei valori su cui si fonda l’operato di Bluenergy che da sempre è attenta a sostenere le iniziative che contribuiscono ad alimentare la crescita sociale e culturale del territorio, soprattutto in questo momento storico».

LA RETE – “Intersezioni” è una rete di festival di arte e spettacolo dal vivo (danza, teatro, circo, musica, performance relazionale ed arti visive) non convenzionali che “abitano” gli spazi urbani della regione Fvg. Tutte le rassegne della rete (Areadanza, Art Tal Ort, Contaminazioni Digitali, Invisible Cities, Microfestival, Terminal) hanno una natura itinerante, si muovono in spazi diversi di una stessa città o transitano da una località all’altra, inventando ogni volta per lo spettatore una vera e propria avventura per l’occhio e la mente, grazie alla sperimentazione e alla ricerca di nuovi linguaggi e pratiche artistiche. “Intersezioni” è dunque un dispositivo che favorisce collaborazioni tra progetti pensati per un pubblico ampio, che vede nell’arte urbana una possibilità di fruizione degli spazi comuni in maniera alternativa, partecipata, collettiva.

MAIN SPONSOR – Bluenergy Group è la multiutility nata in Friuli Venezia Giulia che dal 2003 opera nel mercato della fornitura di energia elettrica, gas metano e servizi dedicati ai privati, PMI e grandi imprese di tutto il Nord Italia. Presente sul territorio con 30 punti vendita con insegna Bluenergy e 8 punti vendita con insegna Liguria Gas, è in grado di fornire soluzioni per ogni tipologia di clientela, promuovendo il consumo consapevole delle risorse, nel totale rispetto dell’ambiente.

Per informazioni: www.intersezionifvg.it | info@intersezionifvg.it |

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In copertina e all’interno ecco alcune immagini degli spettacoli.

Efasce domani in linea con Pechino: c’è Gregorio Soravito, architetto sanvitese

Si vola virtualmente fino a Pechino, tra l’apprezzamento per l’architettura europea in Cina e la lotta contro il Covid-19, nel primo incontro di aprile del progetto “4 Chiacchiere con…” dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone, che nonostante le limitazioni ai viaggi determinate dalla situazione sanitaria continua attraverso queste interviste in streaming a mantenere vivo il legame con i corregionali all’Estero.
Appuntamento, dunque, domani 12 aprile alle 16 sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube, dove la puntata sarà dedicata a Gregorio Soravito, architetto originario di San Vito al Tagliamento. Classe 1979, dopo la laurea in architettura all’Università di Trieste nel 2007 ed esperienze professionali a Londra e in Italia, dal 2016 vive e lavora nella dinamica capitale cinese, in seguito a un’opportunità nata grazie a degli amici già trasferitisi in Cina. Dopo un inizio su progettazioni legate a strutture scolastiche, ovvero degli asili di ispirazione montessoriana (in Cina c’è molta attenzione per questa tipologia di metodo educativo), ora si occupa di piani urbanistici e grandi concept, come per esempio quello di un villaggio in stile toscano, visto che l’architettura europea trova molti estimatori.
Soravito dialogherà in diretta con Michele Morassut della segreteria Efasce e la vicepresidente dell’Ente Luisa Forte, raccontando anche della sua vita extralavorativa, tra rapporti personali molto più facili rispetto alla sua precedente esperienza londinese, una migliore qualità della vita e un’autentica passione per la ricca cucina cinese, a partire dai ravioli. Ovviamente, si farà accenno alla situazione sanitaria, con l’epidemia ora sotto controllo e la libertà di muoversi, mentre nelle fasi più acute si era blindati nei propri quartieri. Parlerà anche della sua famiglia, fatta tutta di emigranti a partire dai nonni e con la mamma nata a Parigi prima di rientrare in Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, Gregorio Soravito, architetto di San Vito al Tagliamento che vive a Pechino.