A Pasiano di Pordenone per gli anziani un centro diurno alla coop sociale Acli

Primi passi, in via dei Tigli a Pasiano di Pordenone, per “InConTatto”, centro diurno semiresidenziale per anziani non autosufficienti gestito dalla Cooperativa sociale Acli, aderente a Confcooperative Pordenone. Il centro diurno, che gode del sostegno del Comune e che è stato adeguato con fondi per 200 mila euro, ospiterà fino a un massimo di 15 anziani non autosufficienti e sarà aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, dando così un supporto alle famiglie dei suoi ospiti. Nel quadro del servizio saranno assicurate prestazioni infermieristiche, di natura assistenziale e socio-riabilitative. Sono compresi nella retta anche i servizi di supporto fisioterapico, di cura alla persona, di vitto e animazione, con importanti ricadute sulla socialità venuta meno durante la pandemia di Covid-19.
Il taglio del nastro ha visto presente Agnese Francescato, presidente di Cooperativa Acli, assieme al sindaco Edi Piccinin e ad Angela Di Lorenzo, direttrice del Distretto del Sile dell’Azienda sanitaria del Friuli occidentale. Francescato ha sottolineato nel suo intervento l’importanza del lavoro della cooperativa sul territorio nel rispetto della sua mission, mentre il primo cittadino Piccinin ha sottolineato le difficoltà incontrate e superate per arrivare all’apertura del centro diurno, dovute al Covid ed alla burocrazia. Ha inoltre ringraziato tutti i servizi tecnici e le realtà coinvolte per l’apertura, ricordando i costi sostenuti per adeguare la struttura e l’impegno dell’amministrazione comunale a garantire i servizi per gli anziani. È intervenuto anche il dottor Stefano Franzin, responsabile Ambito Sile-Meduna.
«Il nuovo centro diurno – ha commentato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – rafforza la presenza della Cooperativa sociale Acli sul territorio, confermandone il valore di attore sociale a supporto delle comunità in questa fase di grandi sfide tra i lasciti dell’emergenza sanitaria e le preoccupazioni economiche».

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In copertina e all’interno tre immagini della cerimonia inaugurale al centro diurno “InConTatto” di Pasiano.

 

Famiglie in difficoltà e minori: c’è una proficua sinergia tra le cooperative Acli

Unire le forze per rispondere con ancora più energia ai bisogni del territorio, in particolare per quanto riguarda i minori e giovani di famiglie in difficoltà: dopo il periodo di collaborazione degli ultimi anni tra le due realtà, la cooperativa Laboratorio Scuola ha fatto confluire le proprie attività nella cooperativa sociale Acli di Cordenons. Una scelta che permette ai 21 dipendenti di Laboratorio Scuola di continuare la propria attività all’interno della cooperativa pordenonese e di proseguire così in un utile servizio per le comunità di Pordenone e Maniago in questo periodo in cui l’emergenza Covid-19 sta acuendo difficoltà economiche e psicologiche nelle famiglie.

“Si tratta di una fusione operativa – ha spiegato la presidente di Laboratorio Scuola, Agnese Francescato, che è anche direttrice della cooperativa Acli – che rappresenta l’evoluzione della stretta collaborazione attivata in questi ultimi anni. Insieme, continueremo a gestire le nostre due strutture di accoglienza a Pordenone e Maniago”. “D’ora in poi – ha aggiunto Gianni Coral, presidente della cooperativa Acli -, potremo sviluppare all’interno della nostra cooperativa le attività rivolte ai minori e alle famiglie con fragilità educative e relazionali”.

A Maniago è attivo il Centro Minori e Famiglie (MiFa), un servizio diurno a favore di minori e famiglie residenti nel territorio dell’Unione Territoriale Intercomunale delle Valli e delle Dolomiti Friulane, in collaborazione con i Servizi Sociali dell’Uti stessa. Attraverso una relazione supportiva le famiglie sono sostenute nel loro ruolo educativo e nella relazione genitori-figli, individuando le risorse ed implementando le capacità empatiche di accudimento del proprio figlio.
A Pordenone è attivo il gruppo appartamento CasaMia, che dà risposta ai bisogni dei minori che vivono presso famiglie in difficoltà o multiproblematiche. Bambini in situazione di disagio e difficoltà per i quali è impossibile, anche solo temporaneamente, rimanere presso la propria famiglia d’origine per decisione del Tribunale per i minorenni regionale.
Sempre a Pordenone è attivo pure il gruppo appartamento ComeTe, che può accogliere fino ad un numero di 9 minori di età compresa tra i 12 e i 17 anni, con possibilità di permanenza fino ai 21. Ospita solo adolescenti femmine: qui si opera per la cura, la crescita e l’autonomia della ragazza che dove è possibile ha modo di entrare in contatto con la famiglia d’origine attraverso le “visite protette”.

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In copertina, la sede della cooperativa Acli di Cordenons.