Suns Europe, è conto alla rovescia: punk e rock in tour da questa sera in Friuli

Ci siamo! È tutto pronto per la decima edizione di Suns Europe, il festival delle arti in lingua minorizzata organizzato annualmente dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane – con il sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli e la collaborazione di numerosi altri soggetti pubblici e privati. Dopo l’annuncio delle date e dei gruppi che scalderanno il Teatro Nuovo Giovanni da Udine nella serata di sabato 19 ottobre (i biglietti sono acquistabili su www.vivaticket.it, nelle rivendite autorizzate e alla biglietteria del Teatro) iniziano gli eventi che animeranno ben sei Comuni del Friuli.

11 OTTOBRE – Il festival aprirà oggi con quello che è ormai diventato un appuntamento fisso e per gli “addetti ai lavori”, l’incontro “Plui lenghis, plui culture, plui Europe”, ospitato a Gorizia. La musica inizierà proprio oggi, alle 21. Sul palco della Cantina Gradnik di Cormons a esibirsi saranno i Pokriva Nociva, rappresentanti della comunità slovena del Friuli, e i baschi Don Condor eta Ñora Alacran. I primi, nati nel 2021 nel salotto di Braidova Hiša, a Stregna, sono il frullatore di rock, blues, garage, punk e reggae dove convergono gli stereotipi, le contraddizioni e le bellezze delle Valli del Natisone. I secondi, invece, porteranno in Friuli un ruvidissimo rock ‘n’ roll senza compromessi.

12 OTTOBRE – Domani, alle 21, la carovana di Suns Europe si sposterà in Friuli Occidentale, al Cral Arci Ciliti di San Vito al Tagliamento. Lì è in programma il concerto di baschi Niña Coyote eta Chico Tornado che, la sera prima, il pubblico del Friuli orientale ha appunto conosciuto come Don Condor eta Ñora Alacran, altro progetto di questo duo istrionico. Assieme al rock ‘n’ roll made in Euskal Herria si esibiranno i friulani Bakan. Attivi da oltre un trentennio, sono una delle band più longeve della Gnove Musiche Furlane. Il quartetto di Gemona unisce l’influenza e la fascinazione dei canzonieri degli anni ’70 al graffio ruvido del rock di matrice inglese. Le canzoni dei Bakan non hanno la presunzione di affrontare i grandi problemi del mondo, ma narrano storie semplici nelle quali non è mai troppo difficile identificarsi. La programmazione proseguirà poi dal 17 ottobre.

Suns Europe è il festival europeo delle arti performative in lingua minorizzata (termine che indica le lingue cui viene negata la possibilità di essere utilizzate in maniera normale e paritaria in tutti gli ambiti della vita quotidiana). Nato nel 2009 in Friuli, cuore multilingue dell’Europa, Suns (friulano: suoni) era un concorso musicale per le comunità minoritarie dell’Europa alpino-mediterranea. Il festival si è poi evoluto in Suns Europe, un luogo di incontro e di scambio tra artisti di gruppi linguistici minoritari del continente e un’occasione per tutte le comunità europee di prendere coscienza dei propri diritti linguistici, nonché dell’importanza del pluralismo culturale come patrimonio, diritto e opportunità per tutti, in Friuli e non solo. Il Festival è organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane col contributo finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli e si avvale del sostegno di numerosi soggetti pubblici e privati tra cui l’Istituto Basco Etxepare, il Comune di Codroipo, il Teatri Stabil Furlan, le associazioni Stichting REUR (Bassa Sassonia) e Amîs da Mont Quarine, i circoli ARCI CRAL di S. Vito al Tagliamento e Cas*Aupa di Udine. Suns Europe ha il merito di trasformare il Friuli in un crocevia di culture, lingue e artisti, creando contaminazione e confronto, dando spazio a una produzione artistica di assoluto valore.

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In copertina, il quintetto Balkan; all’interno, i Pokriva Nociva e il duo basco Don Condor eta Ñora Alacran attesi a Suns Europe.

“Maman!”, la nuova stagione è oggi al via: dall’Arlef l’invito ai bambini su Telefriuli

Sta per partire una nuova e divertentissima stagione di Maman!: la trasmissione televisiva in lingua friulana, frutto della co-produzione fra l’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane e Telefriuli. Un prodotto che, attraverso divertimento, narrazione e gioco, espone i più piccoli al plurilinguismo e ai tanti vantaggi cognitivi che derivano dall’utilizzo di più lingue fin dalla tenera età.
La data da segnare è proprio quella di oggi 11 ottobre. Come ormai avviene da nove edizioni, Daria Miani, assieme al suo amato e inseparabile gatto Vigji, tornerà sul piccolo schermo tutti i venerdì alle 18.30 e in replica la domenica alle 7 e alle 13 (Telefriuli – canale 11 dt), per intrattenere i bambini dai 4 agli 8 anni.
Tra le novità della stagione, è da segnalare la presenza di Desiree Chiappo Debegnach, simpatica “vicina di casa” della conduttrice. Insieme proporranno un mix di intrattenimento educativo, spazi dedicati al gioco e momenti di svago attraverso cartoni animati, letture e musica. Confermate invece le rubriche divertenti e stimolanti, come “Fasìn un zûc” che coinvolge i bambini con giochi a quiz; “La cusine Bete”, l’eccentrica “cugina” di Daria Miani (alias Daria stessa), che proporrà ai bimbi piccoli esperimenti, mini laboratori per realizzare simpatici lavoretti così come tante curiosità legate al Friuli, e non solo. Torna pure la rubrica “Zuìn cu lis lenghis” con i giovanissimi Max e Leo. I due fratelli, che parlano fluentemente inglese, friulano e italiano, interagiranno in maniera giocosa con Daria, insegnando ai più piccoli tante parole in inglese e il loro corrispettivo in lingua friulana. E poi, immancabile lo spazio per i cartoni animati, tra cui “I Numaruts”, versione friulana di “Numberblocks”, la nota serie della Bbc che facilita i più piccoli nell’apprendimento delle tabelline.
Tutte le puntate della nona stagione Maman! – che si protrarrà fino a giugno – saranno disponibili anche sulla tv on demand di Telefriuli così come sul canale YouTube e sul sito dell’Arlef, dove sono già presenti le puntate delle precedenti stagioni. Sul sito, inoltre, i bambini troveranno anche altri simpatici contenuti su Maman!

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In copertina, la conduttrice della trasmissione televisiva per i più piccoli Daria Miani.

“Suns Europe” a Udine, fino al 30 aprile sarà possibile presentare candidature

C’è tempo fino al 30 aprile prossimo per presentare la propria candidatura per “Suns Europe”: il festival delle arti nelle lingue minorizzate d’Europa organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, col sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane e di altri soggetti pubblici e privati locali e internazionali. Il Festival, che quest’anno compie 10 anni, si terrà a Udine e in altre località del Friuli nel mese di ottobre.

MUSICA ORIGINALE – Il bando riguarda, in particolare, la sezione musicale del festival e si rivolge a gruppi e autori la cui produzione sia effettuata in una delle lingue espressione di comunità linguistiche minoritarie d’Europa come definite dall’articolo 1 della Carta europea per le lingue regionali o minoritarie, dando visibilità alle produzioni ritenute più originali e innovative.

LA SELEZIONE – I candidati dovranno compilare il modulo online disponibile sul sito www.sunseurope.com, come detto, entro il 30 aprile, inviando, contestualmente, tutti i materiali richiesti. La selezione, a insindacabile giudizio degli organizzatori, avverrà entro il 30 maggio, i partecipanti al bando riceveranno una comunicazione via mail.

IN OTTOBRE – Gli artisti selezionati saranno invitati a partecipare al festival per suonare dal vivo i propri brani in occasione della serata finale del festival in programma a Udine, in ottobre. L’organizzazione cercherà di dare la possibilità agli artisti di presentare la propria produzione musicale nel corso di ulteriori esibizioni nel corso del festival. Per qualsiasi necessità, chiarimento o informazione è possibile scrivere una mail a info@sunseurope.com

info@sunseurope.com

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In copertina, uno dei complessi dell’ultima edizione di “Suns Europe” a Udine.

Riecco la “Fieste de Patrie dal Friûl”: bando dell’Arlef a favore dei Comuni

Si avvicina la 47ma edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl” e, come previsto dalla legge regionale 6 del 2015, l’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane ha pubblicato un bando volto a sostenere le manifestazioni culturali realizzate dagli enti locali per celebrare la data di costituzione dello Stato patriarcale friulano, il 3 aprile 1077. Per l’anno 2024 l’Agenzia, in base a quanto deliberato dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, ha messo a disposizione 57.500 euro.
Potranno accedere ai fondi i Comuni aventi la propria sede legale nei territori delle ex province di Gorizia, Pordenone e Udine, oltre ai sette Comuni “friulani” della Regione Veneto (Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, San Michele al Tagliamento e Teglio Veneto).
Come stabilito dal bando – disponibile sul sito istituzionale dell’Agenzia www.arlef.it – saranno finanziate le attività tese a valorizzare le origini, la cultura e la storia di autonomia del popolo friulano. In particolare: eventi volti a far conoscere e/o approfondire le lingue, la storia e la cultura del Friuli; ma anche la stampa e diffusione di pubblicazioni che abbiano il medesimo obiettivo; infine, l’allestimento di spettacoli teatrali o musicali in lingua friulana. Saranno escluse le domande il cui contributo richiesto sia di importo inferiore a 500 euro, oltre che le domande la cui spesa ritenuta ammissibile sia di importo inferiore a 555,56 euro.
Le attività culturali potranno essere realizzate da un singolo ente locale oppure da aggregazioni. Le domande dovranno pervenire entro il termine perentorio del 12 febbraio prossimo, esclusivamente mediante invio via pec all’indirizzo: arlef@certgov.fvg.it. Per tutte le informazioni relative al bando, è possibile telefonare allo 0432 555910, o scrivere a: federica.delpino@regione.fvg.it

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In copertina, la bandiera del Friuli storico in piazza Libertà a Udine.

Suns Europe, il Concertone finale domani sera al Teatro “Giovanni da Udine”

Ormai ci siamo, domani 26 novembre, dalle 21, al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” è in programma il Concertone finale di Suns Europe: il festival delle arti in lingua minorizzata organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane col sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dell’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, del Comune di Udine, della Fondazione Friuli e la collaborazione dell’Istituto Basco Etxepare, dell’Ambasciata italiana dei Paesi Bassi e di numerosi soggetti pubblici e privati, locali e internazionali.

WEB MULTIMEDIALE – La giornata finale comincerà però già al mattino, sempre al “Giovanni da Udine”, dove dalle 10 (e fino alle 19, ora dell’ultima messa in onda), in sala Fantoni, 10 persone alla volta potranno assistere alla proiezione della serie web multimediale 33/16. Il corto sarà lanciato ogni 45 minuti e per partecipare è necessario prenotarsi su eventibrite.it. Alle 18 è anche prevista una breve presentazione da parte del regista. 33/16, scritta da Enrico Maso e diretta da Marco Fabbro, è una serie di fantascienza ucronica girata in friulano e, caso unico nel panorama audiovisivo, interamente con telecamere a 360° e suono direzionale. La storia inizia nell’estate del 1969, in piena Guerra Fredda: nel buio di una vallata friulana, brillano le finestre di un’osteria. Al bancone si discute: dopo lo sbarco sulla Luna, cosa faranno i sovietici? All’improvviso, un boato scuote la vallata. Prodotta da Red On Productions con la coproduzione di Film Srl, la serie è distribuita da Premiere Film ed è stata finanziata da Fondo Audiovisivo Fvg e dall’Arlef. Attualmente gira nel circuito dei festival, dove ha ottenuto i suoi primi successi vincendo il “Best VR Short 2022” al River Film Festival di Padova e il “Best VR Short Film” allo Shorts International Film Festival di Trieste. Entrambi i riconoscimenti sono stati assegnati dal pubblico. Inoltre è stata selezionata al Bilbao International Digital Festival e al Lusca Fantastic Film Festival di Porto Rico.

ARTI PERFORMATIVE – Suns Europe (da giugno a novembre) è il festival europeo delle arti performative in lingua minorizzata (termine che indica le lingue cui viene negata la possibilità di essere utilizzate in maniera normale e paritaria in tutti gli ambiti della vita quotidiana). Nato nel 2009 in Friuli, cuore multilingue dell’Europa, Suns (friulano: suoni) era un concorso musicale per le comunità minoritarie dell’Europa alpino-mediterranea. Il festival si è poi evoluto in Suns Europe, un luogo di incontro e di scambio tra artisti di gruppi linguistici minoritari del continente e un’occasione per tutte le comunità europee di prendere coscienza dei propri diritti linguistici, nonché dell’importanza del pluralismo culturale come patrimonio, diritto e opportunità per tutti, in Friuli e non solo. Il Festival è organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane col sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Arlef, del Comune di Udine, della Fondazione Friuli e il contributo dell’Istituto Basco Etxepare, dell’Ambasciata italiana dei Paesi Bassi, delle associazioni Amîs da Mont Quarine e Damatrà, del Cec, Centro Espressioni Cinematografiche. Inoltre, si avvale della collaborazione di numerosi soggetti pubblici e privati quali i Comuni di Artegna, Mortegliano, Moruzzo, Pozzuolo del Friuli e Romans d’Isonzo, l’associazione Amici del Teatro di Artegna, la Società Filarmonica di Pozzuolo del Friuli, il Liberatorio d’Arte “Fulvio Zonch” di Romans d’Isonzo, il circolo Cas*Aupa di Udine e le associazioni Inniò, Babel (Sardegna) e Stichting REUR (Bassa Sassonia). Suns Europe ha il merito di trasformare il Friuli in un crocevia di culture, lingue e artisti, creando contaminazione e confronto, dando spazio a una produzione artistica di assoluto valore.

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“Fieste de Patrie”, un video dell’Arlef dedicato al senso d’identità dei friulani

«In ogni parte del mondo, la nostra aquila ci tiene sempre uniti». È questa la frase di chiusura scelta per il nuovo video con cui l’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane ha deciso di celebrare la odierna ricorrenza del 3 aprile, la “Fieste de Patrie dal Friûl”. Un filmato che, in meno di due minuti, accompagna gli spettatori in un vero e proprio giro del mondo: Udine, New York, Parigi, Los Angeles e poi di nuovo il Friuli, con le sue meravigliose montagne (https://www.youtube.com/watch?v=H_-xi1UPcm0). Il filhttps://www.youtube.com/watch?v=H_-xi1UPcm0). Il filo rosso che conduce da un luogo all’altro del globo è Lei, la bandiera del Friuli: uno dei simboli inconfondibili di questa terra, oltre che la settima più antica d’Europa.

Eros Cisilino, presidente di Arlef.


Il video, per la regia di Giorgio Milocco (Quasar), ci fa vedere scorci di vita quotidiana soprattutto dei giovani friulani che si trovano a vivere lontani dalla terra d’origine, alla quale restano però uniti da un legame potente e indissolubile. «Un video breve e intenso – ha spiegato il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino – che riesce a narrare bene l’importanza delle radici, della storia e delle relazioni famigliari. Anche se lontani fisicamente, i suoi protagonisti sono vicini al Friuli, e questo legame è metaforicamente rappresentato proprio dalla bandiera della Patrie», la celebre aquila dorata su campo azzurro.
L’origine della bandiera risale ai tempi dello Stato patriarcale, che governò il Friuli dal 1077 al 1420 e istituì uno dei primi Parlamenti d’Europa (e la Fieste si riferisce proprio all’istituzione di quello Stato, il 3 aprile 1077). L’esemplare più celebre e antico del vessillo (XIV secolo) si può ammirare ancora oggi al Museo del Duomo di Udine. La bandiera friulana è stata ufficialmente riconosciuta con la legge regionale 27 del 2001.
La manifestazione principale della Fieste, inizialmente programmata per l’11 aprile nel capoluogo friulano, sarà invece rimandata. Una decisione sofferta ma inevitabile, quella presa di concerto fra l’Arlef e il Comune di Udine. L’appuntamento è per settembre, in occasione di Friuli Doc. «Anche quest’anno festeggeremo la Fieste de Patrie dal Friûl in modalità “virtuale” – ha concluso Eros Cisilino -. L’impennata nella curva dei contagi ci ha imposto, per il secondo anno consecutivo, di cambiare i nostri piani. Abbiamo però deciso di fare un regalo a tutti i friulani, con questo video. Inoltre, nelle scorse settimane, è stata effettuata la distribuzione della bandiera a tutti i Comuni friulani che ne hanno fatto richiesta. Le Amministrazioni potranno così spiegare le bandiere il prossimo 3 aprile, colorando di azzurro e giallo i luoghi simbolo del Friûl. Un invito che naturalmente Arlef rivolge anche a tutti i friulani».

E ora in lingua friulana:

«In ogni bande dal mont, la nestre acuile nus ten simpri dongje». E je cheste la frase che e siere il gnûf video che la Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane – ARLeF e à decidût di doprâ par celebrâ il 3 di Avrîl, Fieste de Patrie dal Friûl. Un filmât che, in mancul di doi minûts, al compagne i spetatôrs intun zîr dal mont fra Udin, New York, Parîs, Los Angeles e po dopo di gnûf in Friûl, cu lis sôs monts maraveosis (https://www.youtube.com/watch?v=H_-xi1UPcm0). Il fîl ros che al mene di un puest a chel altri in chest viaç al è la bandiere dal Friûl: un dai simbui inconfondibii di cheste tiere, che e je ancje la setime plui antighe in Europe.
Il video, cu la regjie di Giorgio Milocco (Quasar), nus mostre tocs de vite di ogni dì soredut di zovins furlans che si cjatin a vivi lontan de lôr tiere di divignince, ma che dut câs a restin simpri leâts a jê in maniere fuarte e insolubile. «Un video curt e penç – al à marcât il president de ARLeF, Eros Cisilino – che al rive a contâ ben la impuartance des lidrîs, de storie e des relazions familiârs. Ancje se lontans cul cuarp, i protagoniscj a son dongje cul cûr al Friûl, e chest leam al è rapresentât in maniere metaforiche propit de bandiere de Patrie», la innomenade acuile di aur in cjamp celest.
Lis origjins de bandiere a rimontin ai timps dal Stât patriarcjâl, che al guviernà il Friûl dal 1077 al 1420 e che al istituì un dai prins parlaments in Europe (e la Fieste si riferìs propit ae istituzion di chel Stât, ai 3 di Avrîl dal 1077). L’esemplâr plui cognossût e antîc dal standart (secul XIV) si pues amirâ inmò vuê intal museu dal Domo di Udin. La bandiere furlane e je stade ricognossude in maniere uficiâl cu la leç regjonâl 27 dal 2001.
La manifestazion principâl de Fieste, programade intun prin moment ai 11 di Avrîl a Udin, e je rimandade. Une decision grivie ma che no si podeve evitâ, cjapade in cunvigne fra la ARLeF e il Comun di Udin. L’apontament al è par Setembar, in ocasion di Friuli Doc. «Ancje chest an o fasarìn la Fieste de Patrie dal Friûl in modalitât “virtuâl” – al à sierât Eros Cisilino -. La fuarte incressite de curve des infezions nus oblee, pal secont an di file, a cambiâ i nestris plans. O vin dut câs decidût di fâ un regâl a ducj i furlans, cun chest video. Cun di plui, intes setemanis passadis, o vin distribuît la bandiere a ducj i Comuns furlans che le vedin domandade. Lis aministrazions a podaran cussì meti fûr lis bandieris ai 3 di Avrîl cu ven, piturant di celest e zâl i lûcs simbul dal Friûl. Un invît che, clâr, la ARLeF e indrece ancje a ducj i furlans».

Il video è su: https//www.youtube.com/watch?v=H_-xi1UPcm0

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In copertina, la bandiera del Friuli oggi sventola per la festa del 3 aprile.

“Fieste de Patrie dal Friûl”: bando Arlef per i Comuni, domande entro l’8 marzo

L’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane – Arlef sosterrà, per una somma totale di 25 mila euro, gli enti locali che vogliano realizzare eventi collaterali alla celebrazione della “Fieste de Patrie dal Friûl”. Giunta alla sua 44a edizione, la “Fieste” ricorre il 3 aprile e ricorda la data di costituzione dello Stato patriarcale friulano nel 1077. Quest’anno l’evento principale si svolgerà l’11 aprile e vedrà quale sede principale Udine. Potranno accedere ai fondi gli enti aventi la propria sede legale nei territori delle ex Province di Gorizia, Pordenone e Udine, ma – per la prima volta – anche i Comuni “friulani” del Veneto (Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, San Michele al Tagliamento, Teglio Veneto) in forza di un accordo sottoscritto tra Regione Friuli-Venezia Giulia e Regione Veneto lo scorso 17 settembre.
Come previsto dal bando, disponibile su www.arlef.it, sezione “Bandi, gare e avvisi 2021”, saranno finanziate le attività tese a valorizzare le origini, la cultura e la storia di autonomia del popolo friulano. In particolare: eventi di qualità, da realizzarsi online, che rendano partecipi soprattutto le generazioni più giovani e volti a far conoscere e/o approfondire la lingua, la storia e la cultura friulane; così come stampa e diffusione di pubblicazioni che abbiano il medesimo obiettivo; infine realizzazione e posa in opera di lastre, targhe o insegne turistiche allo scopo di commemorare personalità che hanno contribuito in modo determinante alla conservazione e allo sviluppo dell’identità friulana.
Le attività culturali potranno essere realizzate da un singolo ente locale oppure da aggregazioni. Le domande dovranno pervenire, entro il termine perentorio dell’8 marzo prossimo, esclusivamente mediante invio via Pec all’indirizzo: arlef@certgov.fvg.it. Per tutte le informazioni relative al bando, è possibile telefonare allo 0432.555910 o scrivere a: federica.delpino@regione.fvg.it

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In copertina e qui sopra la bandiera del Friuli che sventola sulla specola del Castello di Udine.

(Foto Petrussi)